ARTICOLI CHE PARLANO DI 1939_DANZANDO_SULLABISSO
E’ il 22 luglio e questa notte a Riccione c’è un raduno di stelle: dive e divi ospiti del primo “Premio per un soggetto cinematografico”. C’è anche un giovanissimo documentarista che si chiama Michelangelo Antonioni. Si tratta di una notte di tanti anni fa, esattamente del 1939. Vittorio Mussolini indice un premio, in virtù della sua passione per il cinema, in virtù anche della facilità che ha Riccione nell’attrarre i vip e magari anche per una certa voglia di ricalcare certi fasti americani. Un premio nato in un momento storico molto critico e per questo motivo durato solo tre edizioni. Ricorre il 70° anniversario e un libro, che viene presentato proprio in questi giorni, ne ripercorre i fasti, mai tralasciando il momento clou: danzando sull’abisso porta il lettore dal veglione con le stelle alla guerra, dall’euforia alla disperazione. Un libro ideato da Fabio Bruschi, direttore di Riccione Teatro, curato dal regista e storico del cinema Marco Bertozzi e “vestito” graficamente da Giovanni Tommaso Garattoni. Una grande ricerca di immagini e testi, con gran parte della documentazione inedita. Il libro si compone di 4 capitoli: visus, testimoni e documenti per un totale di 13 autorevoli interventi. Così cita un tratto di prefazione di Fabio Bruschi: “Quel Premio Riccione d’anteguerra, sull’orlo dell’abisso, si pone qui come oggetto d’indagine sufficientemente circoscritto, nel quale indagare, sulla discontinuità di un cambiamento epocale 8dalla dittatura fascista alla democrazia repubblicana) alcuni importanti elementi di continuità”.
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