ARTICOLI CHE PARLANO DI 150ESIMO_UNITA_ITALIA

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Une nuit de Rimini en 1831", il libello di Giuseppe Mazzini che invitava gli italiani a far da sé per liberarsi dagli oppressori italiani e stranieri, sancisce il ruolo della nostra città come "capitale del Risorgimento", che un drappello di libri in uscita esplora in maniera nuova. "Rimini 2011", numero unico ideato appositamente dall'editore antiquario Giovanni Luisè, presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato di Rimini, cui hanno collaborato 23 studiosi e appassionati della storia risorgimentale, propone 204 pagine di grande formato, ricche di illustrazioni e riproduzioni di documenti dell'epoca. La prima parte, "Non solo celebrazione", è un vasto affresco che va dalle date "fatidiche" del Risorgimento a Rimini, come il proclama di Murat (1815) o la battaglia delle Celle (1831), alle figure storiche che lo animarono, come Enrico Serpieri, all'analisi di aspetti come l'arte e la musica del tempo, con saggi di storia sociale ed economica ed excursus sulle vicende risorgimentali in Valmarecchia. La seconda parte, "Questa memoria posero", per la prima volta fa un censimento pressoché completo delle "Lapidi, Monumenti e Ricordi del Risorgimento italiano nella Provincia di Rimini (1797-1918)", da Bellaria a Verucchio. A completare l'approfondito lavoro, una grande carta topografica inedita con l'indicazione dei luoghi citati. Dopo la première del 17 marzo a Rimini, il volume sarà presentato a San Leo, culla dei "Cacciatori del Montefeltro", il primo maggio.

mer 09 mar 2011 - Notizia di Borgo Marina - scritto da Cicchetti Stefano

Sono tante le iniziative - di cui diamo conto nelle pagine della cultura - che Rimini dedica al 150° anniversario dell'Unità d'Italia e che dureranno almeno fino alla fine dell'anno. 
Fra esse, il 12 marzo il Rotary Club Rimini Riviera organizza la tavola rotonda "Rimini 1861. La città in quei giorni" con la presentazione di un facsimile di giornale dell'epoca (Sala degli Archi ore 17.30).
Il 25 marzo si svolgeranno poi le celebrazioni della Battaglia delle Celle del 1831: alle ore 16 la deposizione corone di alloro ai monumenti commemorativi della Battaglia che si trovano in via XXIII settembre, nei pressi del supermercato Coop. Alle ore 16.45 (Sala del quartiere 5, via XXIII settembre, palazzo I portici), a parlare della battaglia e del Risorgimento sarà il prof. Angelo Turchini, Direttore dell'Istituto per la Storia della Resistenza e dell'Italia Contemporanea della provincia di Rimini. Alle 17.15 la presentazione del volume Storia dei fatti che provocarono l'Unità d'Italia, Editore Bruno Ghigi, a cura di Giancarlo e Marco Renzi. Dal 26 marzo al 31 dicembre sarà aperta la mostra "Una notte di Rimini nel 1831", con autografi, edizioni e cimeli, con Annullo Filatelico (Libreria Risorgimento di Luisè Editore, ore 14-19). Il 27 marzo, "Una melodia per l'Italia Unita nel suo 150° Anniversario", concerto per la cittadinanza al teatro Novelli (ore 17).
Ma perché la battaglia delle Celle merita tanto di essere ricordata? Perché mai prima di quel 25 marzo del 1831 le truppe dell'impero asburgico, il più grande e il più antico d'Europa, erano dovuti arretrare di fronte a soldati che si definivano "italiani". E i patrioti erano 1500, contro 5mila austriaci. 

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