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SANTARCANGELO VECCHI E NUOVI ABITANTI SI RACCONTANO
Autore: Daniela Succi

La Bottega degli Apocrifi torna a Santarcangelo con un progetto sulla memoria

E’ partito “Progetto Arenaria, storie di nuovi e vecchi abitanti”, inserito nel programma triennale del comune di Santarcangelo, definito “La memoria di un territorio- storie di vita di luoghi e di lavoro”.
Negli ultimi mesi si è svolto un percorso di ricerca etnografica presso le case di vecchi e nuovi abitanti di Santarcangelo, per raccogliere materiale fatto di memorie e di interazioni. Ne è uscita una raccolta di suggestioni, che la drammaturga Stefania Marrone metterà sul tavolo dei lavori, per un laboratorio in cui sono confluiti molti degli intervistati, ovvero “le fonti”.
La Compagnia Teatro Bottega degli Apocrifi torna a Santarcangelo dove prosegue il proprio percorso, costruito su una modalità diversa dal solito per produrre spettacoli, in cui la parte legata al vissuto delle persone ha preponderanza sul resto. Lo scorso anno abbiamo avuto modo di conoscere La Bottega degli Apocrifi in occasione di uno spettacolo costruito sulla figura di San Michele, che Santarcangelo condivide, fra gli altrri, con il celebre santuario di Monte Sant’Angelo sul Gargano; anche in quel caso ci fu una partenza dei lavori improntata sulla ricerca della conoscenza antropologica di un dato tessuto sociale.
E’ il teatro, così come l’arte in generale, a fare da collante alle diverse realtà che occupano un territorio. Il nuovo si mescola al vecchio: si fonde creando nuovi modi? Rimangono realtà separate creando isole di saperi? Il teatro sa intervenire dapprima creando e poi usando un linguaggio compatibile con le differenze, che sappia far tesoro delle difficoltà. Il linguaggio in questo caso lo si costruisce mediante il laboratorio, una serie di incontri dal 24 al 31 agosto e dal 3 all’8 settembre, incontri a base di prove di teatro e narrazione dal titolo “A-secco di felicità”. “Si cercherà di lavorare sulle storie personali – spiega la coordinatrice del progetto, Iscra Venturi – saranno tentativi di azione sulla personale capacità di integrarsi”. A conclusione del laboratorio, frequentato da 18 persone di età comprese tra 16 e 64 anni, si svolgerà la messa in scena finale, una commistione fra teatro e musica, ovvero, come precisa la coordinatrice del progetto, la “Fase di restituzione”. Lo spettacolo verrà rappresentato al Lavatoio le serate dell’8 e 9 settembre alle ore 21. Arenaria è un progetto promosso dal Comune di Santarcangelo, dalla Comunità Montana Valle del Marecchia-Centro Educativo Territoriale, dall’Istituto Storico per la Resistenza, di Rimini, dalla Pro Loco di Santarcangelo, dalla Biblioteca Comunale “A. Baldini” e dal Museo Etnografico.




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