SANTARCANGELO:
SANTARCANGELO FINITE LE FESTE, NON GLI APPUNTAMENTI
Autore: Daniela Succi
In mostra anche la collezione di bottoni della ex merceria Gallavotti
Epifania tutte le feste porta via: si è effettivamente concluso il programma natalizio, partito a dicembre e concluso domenica scorsa proprio con l’arrivo della Befana, in un Supercinema affollato di bambini. Sono arrivati i dolcetti e anche alcuni regali, presi dall’Albero dei desideri, posto davanti all’Ufficio Informazioni Turistiche di via Cesare Battisti. Lì, parecchi bambini avevano appeso bigliettini con su scritti pensierini e richieste. Dove è stato possibile si è cercato di esaudire i desideri di alcuni bambini (playstation, libri), qualche volte si è sorriso della (spontanea?) solidarietà dei piccoli verso genitori allergici alle regole (“vorrei meno multe dai vigili”); in ogni caso, c’è stata una sorpresa per tutti. Finite le feste, ma non gli intrattenimenti. Prosegue la programmazione del Supercinema, con “Il risveglio delle tenebre” di Cunnigham il 13, “Come d’incanto” di Lima il 20 e “La leggenda di Beowulf” di Zemeckis il 27. Queste le proiezioni della domenica, mentre quelle del martedì e mercoledì sono: “Elizabeth – the golden age” di Kapur (7 e 8), “Giorni e nuvole” di Soldini (15 e 16), “Un’altra giovinezza” di F. Ford Coppola (22 e 23) e infine “La giusta distanza” di Mazzacurati (29 e 30). Per chi ha voglia di andar per musei, prosegue una mostra davvero curiosa: la collezione di bottoni di Giorgio Gallavotti. Veri e propri tesori che hanno segnato le tappe della moda made in Italy, pezzi raccolti con pazienza dietro al bancone di una merceria che da pochi anni ha concluso il proprio lavoro. La sede espositiva è la “quarta sala” delle Informazioni turistiche e c’è tempo fino al 29 febbraio. Altra mostra di quelle insolite, presso il Museo Etnografico espone Roberto Casotti con “You tournee the tables on me”. Titolo inglese per un tema comunque universale: la musica, in questo caso ritratti dedicati a musicisti contemporanei come John Cage e Brian Eno, Luciano Berio e Cecil Taylor. Allestita fino al 3 febbraio, con centoquindici ritratti, musica di sottofondo e video; da gustare.
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