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SANTARCANGELO I CINQUE PUNTI DI VANNONI
Autore: Daniela Succi


Nel suo tour di metà mandato il sindaco ha esposto i suoi obbiettivi di qui alla fine della legislatura



Sono passati poco più di due anni e mezzo dalle elezioni del 2004, i cittadini si trovano a discutere l’andamento del programma. La Giunta comunale ha effettuato un vero e proprio tour attraverso il territorio, opportunamente suddiviso in sette zone. Una serie di incontri per fare il bilancio di un mandato che è giunto a metà del suo cammino. Un’occasione per fare il conto di quante cose ci sono ancora in ballo e per capire che faccia avrà la nostra cittadina fra qualche anno.
Il tour ha esordito il 7 maggio a San Vito, luogo in cui argomento di elevato interesse è stato quello legato alla viabilità. Ne è emerso che due deviazioni del traffico lungo la via Emilia all’altezza di Santa Giustina dovrebbero scaricare molto le vie sanvitesi. La pista ciclabile, tema che i presenti in sala hanno più volte sollevato, è ormai prossima all’attuazione: un’attesa dovuta al sempre delicato momento dell’espropriazione di terreni privati. Il primo tratto partirà dal sottopasso ferroviario, avrà una lunghezza di 700 metri e sarà illuminato.
Il 10 maggio la Giunta comunale si è recata a San Martino dei Mulini: è stato chiarito il punto su quello che ancora c’è da fare; la rotatoria all’incrocio con la Marecchiese, via Tomba con il suo eccessivo traffico e la carenza dei parcheggi. I progetti in fase di studio riguardano la costruzione di 75 appartamenti di fronte la scuola elementare, la realizzazione di una scuola materna che potrà ospitare 84 bambini e la successiva realizzazione di altri 11 appartamenti. La sera del 14 maggio sono stati i residenti di Sant’Ermete ad ascoltare il sindaco Vannoni ma soprattutto l’assessore Mondani. E’ infatti l’urbanistica ad essere interessata in questa zona. Verde pubblico e parcheggi per circa 800 metri quadri, sistemazione area compresa fra via Casale e via Manduchi su cui saranno sistemati 33 posti auto, realizzazione di tre fabbricati per un totale di 18 appartamenti dotati di parcheggi interrati; prevista anche la demolizione di alcuni vecchi fabbricati. Il 16 maggio sono stati interessati i quartieri di San Bartolo e La Giola: sempre il traffico elevato è la discussione, come organizzarlo al meglio e come tutelare i residenti; il prolungamento delle piste ciclabili e il mantenimento in essere delle aree verdi sono le richieste dei presenti. In previsione, la costruzione di una nuova scuola elementare, dacché risulta San Bartolo essere la zona più prolifica del territorio. 5 nuove classi raggiungibili da pista ciclabile, con mensa e palestra. Il 21 maggio sono state interessate le frazioni di canonica, Stradone, Ciola e Montalbano.
Anche a Canonica c’è l’esigenza di sistemare i più piccini, è dunque prevista la costruzione di una scuola materna, che sorgerà adiacente a un nuovo comparto residenziale comprensivo di una piazza, uno spazio commerciale e un parcheggio. I lavori riguarderanno anche la costruzione di una nuova strada, parallela a via Fabbrerie e una rotatoria fra via fabbrerie e via Montalbano. Dulcis in fundo, pista ciclabile. A Stradone sorgerà un centro civico, a seguire, la realizzazione di un parco, un giardino e un parcheggio.
Escono cinque punti programmatici, dalle intenzioni di Vannoni, dalla serata al Supercinema, il 4 giugno. Obiettivo: garantire servizi di qualità. E dunque: nascono le Aziende per i Servizi alle Persone per garantire una maggiore tutela alla popolazione anziana non autosufficiente. Secondo: la Fondazione Focus gestirà le attività culturali che sono presenti sul territorio creando maggiore sinergia e ottimizzando così gli sforzi, anche di carattere economico. Terzo: la gestione dei servizi alla città in procinto di essere rinegoziati rispetto alla gestione di Hera. Inoltre, si vuole la nascita di una polisportiva che possa convogliare le associazioni esistenti in un’unica gestione. Quinto e ultimo punto, la strutturazione di una cooperativa sociale, un referente unico che possa confrontarsi con l’amministrazione comunale, in modo da non disperdere le energie ed ottimizzare i servizi del sociale, così come la gestione degli spazi di ritrovo.
San Michele chiude la carrellata la sera del 6 giugno. Oltre naturalmente ai problemi legati alla viabilità, cui si interverrà con il prolungamento della strada di Gronda fino a Pontaccio Macello, il tema più sentito è stato quello legato alle polveri sottili della Buzzi Unicum. La tutela della salute e dell’ambiente è al primo posto, ma il territorio ha bisogno di una risorsa economica quale l’azienda in questione è in grado di garantire. L’impegno è quello di salvare capra e cavoli, semplicemente mediante maggiori controlli sulle emissioni.
















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