OPINIONI:
RIMINI ZEÌNTA DI BORG HA FATTO 100!
Autore: Stefano Cicchetti
Grande traguardo per il nostro inserto nato nel marzo 2004
Venerdì scorso, all’inaugurazione della mostra "Lo specchio del mistero” sulle icone russe, c’era una vera folla. Ed a Rimini non è un’eccezione, ma ormai una regola. Una marea di prenotazioni per visitare la Domus del Chirurgo, tutto esaurito al Festival del Mondo Antico, posti in piedi a conferenze, presentazioni di libri, spettacoli di alto livello. Per non parlare delle feste popolari, del teatro e della poesia dialettali. Così a Riccione, Misano, Santarcangelo, Verucchio ed in ogni altro centro della provincia. A noi romagnoli piace considerarci immemori, provinciali e grossolani, ma si tratta di una modestia non molto giustificata. La realtà, ormai sotto gli occhi di tutti, è ben diversa. Certo, abbiamo perso molto della nostra identità, dal dialetto ai tessuti urbani e rurali. Ma – e qui sta il punto – ne siamo assolutamente consapevoli. Che ne soffriamo. E reagiamo. Non fermandoci al rimpianto del bel tempo che fu, ammesso fosse stato così bello. Ma partecipando ad ogni occasione, ad ogni iniziativa che in qualche modo ci pare possano riempire quei vuoti e arginare ulteriori perdite. Tutto ciò non è scontato, non accade sempre e dappertutto. Nel nostro piccolo, ci siamo accorti di questi sentimenti del “riminese medio” con l’inserto Zeìnta di Borg, che proprio a quei temi è dedicato. Con questo numero siamo giunti al numero 100. Siamo sinceri: quando è partita l’avventura, nel marzo 2004, nessuno fra noi si era neppure posto un traguardo del genere. Certo, nutrivamo fiducia, ma non ce ne aspettavamo così tanta in cambio. Di più: ci sono arrivati incoraggiamenti, suggerimenti per migliorare e correggere i nostri inevitabile errori, contributi dei singoli cittadini, il sostegno di centinaia di operatori economici. I borghi ed il centro storico si sono riconosciuti nel modo in cui venivano raccontati, nei loro piccoli problemi e nei grandi sogni, nei personaggi e nei tesori della storia e della tradizione. Hanno riconosciuto il “loro” giornale e lo hanno utilizzato per dire le loro ragioni. Un successo tale che l’inserto ha potuto crescere ed ampliarsi, fino a diventare anche una seguitissima trasmissione televisiva. Il ringraziamento che dobbiamo a tutti costoro non è dunque affatto formale. Zeìnta di Borg ha fatto 100 davvero grazie al contributo di tantissimi soggetti. I commercianti e gli artigiani, le famiglie e le parrocchie, i giovani e gli anziani, le istituzioni ed i comuni cittadini…l’elenco sarebbe interminabile. Abbiamo in cantiere alcune iniziative per ricambiare degnamente tutta questa attenzione. Ne daremo conto man mano che verranno attuate. Ma già da adesso vogliamo confermare e rafforzare quello che fu il nostro impegno iniziale. Con Zeìnta di Borg continueremo a raccontare le storie più minute, a descrivere i tesori più nascosti, valorizzare anche la più piccola iniziativa. Andremo avanti ancora più convinti che ne vale la pena. Sappiamo che per riuscirci possiamo contare su comunità più forti di quanto credano, più coese di quanto appaiano, più orgogliose di quanto vogliano ammettere. E dunque, di nuovo, e di cuore, grazie a tutti!
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