TACCUINO:
RIMINI VANGA E SAPA, ATTREZZI E OGGETTI DELLA VITA CONTADINA
Autore: Michele Marziani
In libreria
La collana Microstorie dell’editore cittadino Massimo Panozzo è arrivata a 42 volumi: un mosaico di saperi riminesi e romagnoli, molti dei quali legati alla cultura del cibo e della tavola. “Vanga e sapa – attrezzi e oggetti della cultura contadina”, non è solo un libro curioso per i cultori del dialetto e della storia materiale, ma un utile dizionarietto illustrato delle cose che si usavano nei campi, in cucina e in cantina nelle campagne della Valconca. L’intento dell’autore Vincenzo Sanchini è quello di raccontare utensili e usi contadini attraverso il dialetto di Cerreto, paesello abbarbicato tra gli eterni rivali Saludecio (di cui è frazione) e Mondaino. Noi che di dialetto conosciamo sì e no cinque parole, ci aiutiamo con la tradizione degli epigrammi dialettali e i disegni e ci piace leggere di cose di cui i ragazzi non conoscono l’esistenza neppure in italiano. A che serve mai un biroccio ai tempi delle auto? Che cos’è la “ciregna” per raccogliere le olive? E la “trufa” per il vino? E i cinque attrezzi per il forno: é fugòn, u rabjél, u spazòn, la pàleta e l’arnés a cròs? Poi le disgrazie, i “magoni”, primo fra tutti la disdetta del contratto, roba del tempo della mezzadria. Un volume da gustare davanti al camino o da leggere nelle aule delle scuole, per raccontare una storia che è ancora memoria.
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