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RIMINI UNA SPERANZA INSPERATA
Autore: Enzo Pirroni

CALCIO SERIE B
Prossimo turno in casa contro un Brescia non al massimo


La vittoria a Pisa riapre uno spiraglio ai biancorossi

A tre giornate dal termine del campionato sono soltanto cinque i punti che dividono il Rimini dal Pisa. Quando mancano duecentoventisette minuti alla fine di questo torneo di serie B, così lungo, così impietoso, così estenuante, le possibilità di arrivare a disputare i play-off da parte dei giovani atleti in maglia biancorossa, dopo l’esaltante successo (2-0 con reti di Vantaggiato e di Greco) conseguito all’ “Arena Garibaldi”, (contro il Pisa appunto) , si sono, come per incanto rivitalizzate.
All’indomani della sconfitta subita ad opera del Vicenza, non c’era nessuno, sufficientemente addottorato in cose calcistiche, pronto a scommettere un euro sul futuro della squadra riminese. Ma il calcio si sa non è scienza esatta. Gianni Brera, amava dire che il foot-ball è governato dalla bizzarra ed imprevedibile dea Eupalla. Ma nel caso del Rimini non si tratta esclusivamente di casualità.
Esistono, per nostra fortuna, una serie di dati che depongono a favore degli uomini di Von Clausewitz Acori: 1) Con la vittoria nella città del conte Ugolino ed i conseguenti tre punti messi in carniere, i nostri eroi, hanno totalizzato, nel girone di ritorno, trenta punti (gli stessi dell’intero girone d’andata); 2) le vittorie in trasferta sono addirittura otto in codesta stagione (credo si tratti di un vero record); 3) per la prima volta, dopo due mesi esatti, (0-0 col Chiedo), il portiere riminese Consigli non è stato battuto. Inoltre la sorprendente condizione atletica, dimostrata dai giocatori riminesi, in toto, permette di trarre favorevoli auspici per l’immediato futuro.
Sabato 17 maggio, scenderà sul prato del “Romeo Neri”, il Brescia del nendhertaliano Serse Cosmi, che non deve passarsela molto bene se è riuscito a perdere in casa contro l’Ascoli (che niente più ha da chiedere al campionato), incassando addirittura quattro reti; contemporaneamente il Pisa dovrà vedersela col Ravenna (a Ravenna) e, stando agli ultimi risultati ottenuti dai giallorossi allenati dal prof. Varrella, (una nuova vittoria contro il Modena dopo quella ottenuta contro il Messina) non pare proprio una passeggiata quella che dovranno effettuare gli uomini di Ventura. Pertanto, confidando nella condizione ritrovata da parte dei riminesi e nel buon momento che sta vivendo il Ravenna, sabato prossimo (facendo tutti i debiti scongiuri), si potrebbe parlare di play-off come di una mira accessibile.
Ma non voglio inoltrarmi nel campo minato delle supposizioni né mi si addicono i panni del pronosticante. Più volte è stato detto che questo in corso è stato, per il Rimini, un campionato buono e forse poteva diventare esaltante se certi movimenti di mercato non si fossero verificati e se il Fato non avesse agito in maniera tragica. Ma tant’è. Resta la convinzione che i giovani, che settimanalmente scendono in campo, per difendere i colori della nostra città, sono professionisti seri. Tutti, nessuno escluso.
Nonostante l’annuncio dato nemmeno dici giorni fa, da Leonardo Acori, circa la sua decisione di andarsene, dopo sei stagioni ricche di vittorie e di soddisfazioni, i vari Bravo, Vantaggiato, Lunardini, hanno giocato come se quell’annuncio, quella decisione presa dal loro trainer, non li toccasse minimamente, anteponendo la voglia di vincere, il desiderio di far risultato, alle smancerie ai rimpianti ed ai sentimentalismi.
Salutiamo pertanto Leo Acori, ringraziandolo per il bel calcio che ci ha propinato, per le soddisfazioni e le gioie sportive che ci ha fatto vivere e gli auguriamo tanta fortuna, ovunque vada e qualsiasi cosa farà nel prossimo futuro. Ma il calcio è questo. “Il Re è morto. Viva il Re”. Dopo Acori sarà la volta di un nuovo tecnico: anch’egli avrà la propria “filosofia” (Aristotele e Kant, si scompisciano dalle risate); anch’egli rilascerà le solite standardizzate, banali interviste, anche lui riceverà sontuosi stipendi ingiustificati ed assurdi. Non cambierà niente. E’ un vecchio film già visto. Quanti allenatori bravi sono transitati sulla panchina del Rimini? Ricordiamoci di Bizzotto, del colleonesco Renato Lucchi, di Herrera, di Pivatelli, di Angelillo, di Bruno, di Bagnoli, di Sacchi…… Sic transeat gloria mundi. Salmodiano questi nomi ci si accorge che tantissima acqua è transitata sotto i ponti. Come passa il tempo!




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