VISERBA:
RIMINI UNA REALTÀ ARTIGIANALE ALL’AVANGUARDIA
Autore: la redazione
La Zona Produttiva, seconda anima di Viserba
Viserba del turismo, degli alberghi, degli orti e delle acque è un immagine che da diversi anni non rispecchia più la realtà complessa di una località che si è saputa trasformare diversificando investimenti ed opportunità. Non tutti però conoscono bene questa realtà e forse sono rimasti ai vecchi stereotipi. In parallelo alla crescita dell’industria alberghiera, a Viserba negli ultimi decenni è sorta e si è sviluppata, a monte della linea di costa, un’area artigianale che al suo interno annovera aziende di prim’ordine, attive nella realtà locale, regionale ed europea. In questa area che ora è chiamata Zona Produttiva, sono insediate, in grandi e moderne strutture, 105 aziende che occupano direttamente circa duemila dipendenti e altri mille in modo indiretto. Il CO.A.VI il Consorzio Artigiani di Viserba lo scorso settembre insieme al comitato turistico ha organizzato una festa all’interno dell’area per far conoscere questa realtà produttiva - già ben nota agli operatori e ai committenti - ai riminesi ed ai viserbesi in particolare. Un incontro che si ripeterà ogni anno, così ci ribadisce Nazzareno Simonelli presidente del consorzio. Simonelli è soprattutto titolare di una importante azienda di infissi che ha puntato caparbiamente sulla qualità, strategia che ha pagato perché: “ora è arrivato il nostro momento”. Il presidente, un imprenditore che “si è fatto da solo” conosce bene il lavoro, la sua importanza nella società e nella comunità e ne ha quasi una visione umanistica. L’ottanta per cento degli occupati è padre di famiglia, il restante venti per cento è “giovane”. Un dato che sottolinea la stabilità dell’occupazione e la sicurezza dell’impiego. Una realtà, la nostra qui a Viserba, sottolinea Simonelli, in crescita da non sottovalutare che continua ad assumere. Ormai quasi tutte le nostre aziende hanno rinnovato il modo di produrre. Sono tecnologicamente avanzate e dovrebbero essere meta di visite da parte degli scolari delle scuole medie e superiori per farli avvicinare per tempo al mondo del lavoro. Per far loro capire l’importanza che qui hanno le risorse umane, il loro impiego, la possibilità di fare carriera e in futuro anche di avviare una loro propria impresa. Nelle nostre aziende un lavoratore fa parte non solo di un gruppo produttivo ma di una famiglia...
Case per artigiani e servizi per l’infanzia e gli anziani
Il CO.A.VI ha nel cassetto molti progetti, alcuni ben delineati e pronti per essere attuati, realizzazioni quasi all’avanguardia per un complesso atigianale-industriale. E’ già approvato il progetto della costruzione di trentadue case per gli artigiani, che attende solo la concessione delle aree da parte del Comune. Ma il vero intervento innovativo che si spera troverà attuaziione in un prossimo futuro, è la costruzione di un asilo nido e di una scuola materna, aperti oltre alle famiglie degli artigiani a tutta la popolazione del circondario. La gestione come ci precisa Giampiero Garattoni, tipografo e combattivo membro del comitato, sarà affidata - ma siamo ancora in faase di preprogetto - ad una cooperativa, naturalmente controllata per quanto riguarda le garanzie professionali, dagli organismi comunali. In più è previsto anche un ritrovo per gli anziani con annessi servizi ricreativi. Problemi ve ne sono ancora per quanto riguarda la viabilità, e l’accesso. Sono in via di soluzione anche se un po’, forse troppo, lentamente almeno per quanto riguarda la rotatoria all’entrata dell’area artigianale e la sistemazione della via San Martino. Problemi che certamente non diminuiscono l’ottimismo del comitato sul futuro dell’area e delle imprese che là operano.
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