MUSICA E CINEMA:
RIMINI SOTTO LA LUCE DI SCORSESE
Autore: Paolo Bronzetti
E’ nelle sale il rockumentario
Splende il rock degli Stones
Per qualcuno sono il più grande gruppo rock del mondo. Per tutti sono l'esempio di come si possa sopravvivere e invecchiare rimanendo dei rockers. Nel 2005 i Rolling Stones iniziano il tour mondiale “A Bigger Bang”. I quattro nonnetti inglesi resistono fino all'agosto 2007! Scorsese immortala le due date al Beacon Theater di New York. “Shine a Light” è un viaggio nella storia degli Stones attraverso le loro canzoni, girato da un fan in adorazione. Scorsese esagera e da sfogo alla sua maniacale precisione nel non volere perdere un dettaglio. Gira con 16 macchine da presa e 20 operatori dai nomi importanti come Robert Richardson (“The Aviator”, “JFK”), Andrew Lesnie (“Il signore degli anelli”, “King Kong”), Robert Elswit (“Il mistero di Sleepy Hollow”, “Il petroliere”) e Ellen Kuras (“Summer of Sam”, “Se mi lasci ti cancello”). La consapevolezza razionale e la pianificazione precisa del maestro americano sembrano essere la giusta chiave di lettura per riprodurre la rozza e selvaggia attitudine del gruppo. L’intreccio continuo dei punti di vista e il montaggio supersonico utilizzato raccontano una vita vissuta di corsa e una musica che attingendo dal blues la propria crudezza non perde la propria energia. Shine a light è una delle opere più “giovani” di Scorsese, che celebrando gli stones celebra il rock e il suo cinema. Il rockumentary non é morto.
I ponti…al cinema!
28 Aprile (21.30 alla cineteca di Rimini) Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck, con Martina Gedeck, Ulrich Mühe. Il miglior film della scorsa stagione. Una vera sorpresa di un regista trentenne debuttante tedesco. L’angoscia dei repressi e la solitudine dei repressori in una Berlino Est chiusa da un muro. Un film esaltante con un finale da brividi. Quando il cinema diventa pura emozione.
Dal 1 maggio nei cinema (almeno speriamo). Il treno per il Darjeeling di Wes Anderson con Jason Schwartzman, Amara Karan, Adrien Brody, Owen Wilson. Non avevo capito “I Tenenbaum”. Con il criticato “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” ho capito perchè mi piace Wes Anderson. Ora aspetto con ansia “Il treno per il Darjeeling”, anticipato da diverse stroncature. Sono sicuro che l’eccentrico viaggio nelle storie senza meta del regista texano colpirà al cuore. Per eccentrici di natura. Paolo Bronzetti
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