MUSICA E CINEMA:
RIMINI SOLO LA PASSIONE CI TIENE ANCORA IN BALLO
Autore: Matteo Ortalli
Intervista al Prince della notte in riviera
Tantini del Prince anticipa le tendenze dell’estate in disco
Si definisce uno dei quattro o cinque “matti” che ha ancora il coraggio di investire nel mondo delle discoteche, Gianluca Tantini neo direttore artistico del Prince, ci spiega come rilancerà il locale simbolo della collina riccionese e dall’alto della sua ventennale esperienza mette in luce i cambiamenti, in negativo, che stanno caratterizzando il mondo della notte. “Il nuovo Prince sarà un locale fashion che eredita l’intero staff del Pascià e si rivolgerà alla stessa tipologia di clientela. L’obiettivo è riportarlo agli antichi splendori e farlo diventare un punto di riferimento per turisti e giovani locali, insieme alle altre discoteca del gruppo, Echoes e Pascià”. Quale sarà l’elemento caratterizzante del locale? “E’ estate e punteremo molto sul giardino, completamente rivisto e arredato in stile mediterraneo. Per il resto ci affideremo alle collaborazioni con l’Echoes per le serate di tendenza del mercoledì, nel fine settimana porteremo in pista la musica house e tutte le mode più trendy di Ibiza, dall’animazione ai celebri schiuma party”. Dopo tanti anni cosa ti spinge ad investire ancora in un settore in palese regressione? “La risposta è solo una: la passione. Purtroppo dieci anni di campagna denigratoria contro le discoteche hanno avuto i loro effetti; essere continuamente dipinti come la causa di tutti i mali non poteva che portare a questo”. Un’altra causa della crisi è la concorrenza dei locali low cost, più accessibili per i giovani, vedi Marano? “Indubbiamente. Al di là delle polemiche, e delle nostre critiche più che giustificate, è un prodotto che funziona e che ai giovani piace; per la collina il “fenomeno Marano” è stato devastante come una bomba atomica”. Non c’è possibilità di collaborazione tra le due realtà? “E’ quello che ho proposto fin dall’inizio, si poteva benissimo essere complementari e non concorrenziali giocando sugli orari. Non c’è stata risposta e le amministrazioni non hanno mai avuto la volontà di intervenire”. Pessimista per il futuro delle discoteche? “Direi realista. In spiaggia ti offrono la stessa cosa che offriamo noi alla metà del prezzo e senza adeguarsi a norme che noi rispettiamo da venti anni, non vedo una via di uscita se le autorità continueranno a non interessarsi al problema. La discoteca sta perdendo tutto il suo appeal e i turisti non sono motivati a tornare, da settembre a maggio le disco sono solo per i giovani locali e riempirle sarà sempre più un’impresa”.
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