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BORGO MARINA:
RIMINI LA RIVIERA SI PREPARA ALLA PASQUA
Autore: la redazione

Marina Centro in attesa dei grandi cambiamenti urbanistici


Con Pasqua la Riviera fa la prova generale di come sarà l’inizio della stagione estiva. Tutti noi sappiamo quanto conti per la nostra città e non solo una buona stagione delle vacanze e i risultati in termini di prodotto e di occupazione delle nostra industria dell’ospitalità. Gli operatori economici come sempre ce la “mettono tutta” confidando anche nella buona stella, vedi il bel tempo, che non ci ha fatto quasi mai mancare il suo aiuto. Cosa troveranno di nuovo i turisti che arriveranno in Riviera in marzo e nei mesi successivi? Tutto come prima, pregi e difetti inclusi. In questi ultimi anni poco o quasi nulla è cambiato nella Marina e molti problemi aspettano razionali soluzioni. I progetti ci sono, ma dato la loro portata - coinvolgono infatti aree delicate sia dal punto di vista paesaggistico, urbanistico ed economico - stentano a decollare. Fino a questo momento non si sa ancora con precisione quali siano gli interventi (non vi sono plastici per meglio giudicare) che concernono il piazzale del porto e le altre aree della Marina fino a piazzale Marvelli. Almeno per questa estate dovremo usare al meglio le risorse esistenti. Riorganizzare i parcheggi sia nella parte mare che monte di via Vespucci stabilendo consone tariffe orarie ed eliminando dove possibile gli spazi riservati. Molti operatori vedrebbero di buon occhio l’abolizione della ZTL (zona a traffico limitato) per mantenerla solo in occasioni specifiche: manifestazioni che coinvolgono l’area, ferragosto, notte Rosa... Per questa ultima e importante manifestazione di risonanza nazionale non sono ancora rientrati i malumori dell’anno passato. Mancano ancora tre mesi alla fine di giugno e si troverà, si spera, un terreno comune di confronto. Gli operatori di Marina Centro, sempre per promuovere l’area, propongono di far rivivere “Gradisca”, una manifestazione originale capace di coinvolgere migliaia di vacanzieri e negli anni passati assai apprezzata. Per la sua realizzazione è già fissato un incontro con l’Amministrazione. Altro aspetto per cui non si può abbassare la guardia, è la sicurezza e la lotta all’abusivismo. Nella stagione passata si sono ottenuti buoni risultati con la presenza diurna del poliziotto di quartiere. Per la sorveglianza serale si ricorrerà ad una agenzia privata che ha saputo in precedenza svolgere bene il suo compito. L’abusivismo commerciale, un fenomeno che degrada l’ambiente e genera frodi ai danni dei turisti, al pari della sicurezza deve essere tenuto costantemente sotto controllo con mezzi adeguati. In attesa del Piano della Marina che si spera avrà gli strumenti per colmare le carenze nella viabilità e nei parcheggi, si deve mettere mano all’arredo, ai giardini, alla pulizia dei viali, togliere le erbacce per dare ai turisti la nostra migliore immagine. Viale Vespucci, il salotto estivo della città, non può rappresentare l’estate riminese se non saprà far rivivere luoghi come l’ex Embassy.

Via Gambalunga: marciapiedi e illuminazione
La Domus del Chirurgo in piazza Ferrari e l’attenzione che la città deve a quell’area possono essere una buona occasione di un rinnovato rilancio commerciale per il Borgo Marina e le sue vie. Un valido complemento a quello che sa e può offrire corso d’Augusto ed altre strade del Centro. Nel frattempo sarebbe bene, come richiedono con determinazione i commercianti di via Gambalunga, provvedere alla risistemazione dei marciapiedi. Oltre ad aver tolto molti posti auto per il modo con cui sono stati disegnati, quei marciapiedi con i cordoli rialzati sono pericolosi i per i pedoni che spesso cadono o inciampano. Non solo, quando piove la loro conformazione favorisce il flusso dell’acqua verso l’entrata dei negozi allagandoli. Addirittura all’incrocio con via Oberdan si forma una conca e l’acqua, non potendo defluire, ristagna anche per mezza giornata. Non è la prima volta che gli abitanti e i commercianti avanzano la richiesta di una migliore ed efficace illuminazione. Le vie sono quasi al buio, aumentando così l’insicurezza di coloro che di là transitano. All’angolo di via Angherà e piazza Ferrari, dove c’era la Banca d’Italia, è “buio assoluto”.






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