SPORT:
RIMINI - RIMINI CI RIPROVA
Autore: Flavio Semprini
Baseball
Il 17 aprile parte la nuova stagione del batti e corri
Giovedì 17 aprile a Parma e poi venerdì 18 e sabato 19 a Rimini, sempre alle 20.30, parte il campionato di A1 della Telemarket Rimini. L’obiettivo dei neroarancio è il solito: play-off. Poi si vedrà. Per provarci, la dirigenza ha cercato di mettere in piedi una squadra che mescoli velocità e potenza in battuta, esperienza in difesa e sia competitiva sul monte di lancio. Se ci sarà riuscita, lo dirà la prova del campo. Analizziamo i reparti della squadra partendo dal monte di lancio. Per gara 1 sono arrivati Gustavo Martinez e Matt Beech. Martinez è un dominicano che ha giocato per tre anni in Triplo A, fino al 2004. Nel 2007 ha giocato per Lancaster, in Independent League. Nelle sue 6 stagioni in Minor League ha vinto 40 partite. Con 3.68 di media pgl. Quest’inverno ha giocato nella Lega del Nicaragua, dove ha fatto il closer: 10 partite con 10 salvezze. Martinez, dunque, sa fare sia il partente sia il closer. E’ un bene, perché in caso di “bisogno” potrà alternarsi serenamente con Beech, mancino americano che vanta tre anni in Major League con Philadelphia. In gara 2, nella partita dei lanciatori oriundi, si alterneranno Buddy Bengel e Chris Di Roma, ex Parma. Bengel è un mancino che ha prodotto più di duecento strike-out nelle sue quattro stagioni nelle Minors, Di Roma è un destro che ha vinto 6 partite l’anno scorso nel Cariparma e ne ha persa una. Basterà per opporsi a Giovanni Carrara del Nettuno o alla coppia Oberto – Ferrari del Grosseto? In gara3 c’è l’affidabile trio di italiani formato da Sandy Patrone, Roberto Cabalisti e Ilo Bartolucci. Con loro Michele Quattrini e Luca Lomonte, due pitcher giovani da far crescere e che, verosimilmente, saranno poco utilizzati. Sulla carta il settore lanci, specie in gara 2, appare meno solido di quanto apparisse quello dell’anno scorso con i vari Tony Fiore, Pete Hartmann, Joey Cole, Willis Roberts. Tutta gente che però, alla prova dei fatti, deluse. La società spera che quest’anno succeda l’opposto. Diamante interno: dovrebbe essere il punto di forza della squadra. All’interbase giocherà Manny Alexander, 11 stagioni in Major League (594 partite e 293 battute valide dal 1992 al 2006 con le casacche di Baltimore, Mets, Cubs, Red Sox, Texas, San Diego). Il dominicano ha 37 anni (troppi? Vedremo.) e un pedigree di tutto rispetto. Con lui, torna Amaury Garcia (il più positivo dei tre interni dominicani dell’anno scorso), a protezione del cuscino di terza e Jack Santora in seconda. L’oriundo yankee è stato confermato sulla fiducia, visto che l’anno scorso ha avuto una stagione travagliatissima facendo però vedere buone cose nel finale di stagione con la nazionale. In seconda darà il suo contributo anche il giovane riminese Babini. In prima base, un altro dominicano: Juan Melo. Ha debuttato in Major League nel 2000 con i San Francisco Giants e vanta ben 1385 presenze nelle Minors con una media vita di 285 con 117 fuoricampo. E’ il battitore di potenza che l’anno scorso mancava al team e che deve “proteggere” Mario Chiarini, spesso giocato troppo facilmente dai lanciatori avversari. Melo può giocare anche in terza (nel qual caso in prima andrebbe Clinton Balgera, oriundo per la terza volta a Rimini e non proprio convincente negli anni passati). Dietro al piatto di casa base, Luis Serafin de Camargo, a nostro parere nota lietissima della stagione passata, e il riminese Spinelli. Infine, sul campo esterno, Claudio Signorini, Pippo Crociati e Mario Chiarini (con Balgera all’occorrenza). Un trio che offre tranquille garanzie. Battitore designato, un altro intramontabile: Gigi Carrozza.
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