MUSICA E CINEMA:
RIMINI QUATTRO PERLE DI QUALITÀ IN VISTA DELL’ESTATE
Autore: Paolo Bronzetti
I film in uscita
Politica e videotape nella sale cinematografiche
Gli acchiappafilm Quando la vecchia videocassetta vince sul dvd. "Ogni grande idea è al confine con la stupidità" . Solito titolo improponibile in italiano, in inglese “Be kind rewind”, solito film imperdibile dall'eccentrica mente di Michel Gondry. Dopo “se mi lasci ti cancello” e “l’arte del sogno” torna sul grande schermo il genio lunare di Michael Gondry, con una pellicola che mescola amore per il cinema, citazionismo e tenerezza. Jack Black (Jerry) è l’eccentrico protagonista. Per causa di una forte scarica elettrica smagnetizza tutti i vhs del videonoleggio dell’amico Mike (Mos Def). Per non deludere i pochi clienti, i due amici, decideranno di rigirare i titoli in versione casereccia. Il successo è dietro l’angolo... Re degli eccentrici Michael Gondry sembra voler ancora stupire mescolando tonnellate di fantasia con un pizzico di tenerezza. Per creativi.
Gomorra Potere, soldi e sangue. Tratto dal fortunato romanzo di Roberto Saviano, l’ultima pellicola di Matteo Garrone in concorso al festival di Cannes 2008. Da uno dei registi di maggior talento del cinema italiano un difficile adattamento di un best seller italiano. Il racconto di un mondo familiare lontano e vicino, fatto di "valori". A Caserta, tra Aversa e Casal di Principe, non si può scegliere ma si deve obbedire. Il “sistema” (la camorra) ingoia tutti. Interessante vedere come la capacità visiva di un regista come Garrone ha interpretato l’originale scrittura di Saviano. Per conoscere l’Italia oggi.
Sanguepazzo Dopo la meglio gioventù Marco Tullio Giordana torna a raccontare l’Italia del passato. In concorso al festival di Cannes. All'alba del 30 aprile 1945, cinque giorni dopo la Liberazione, nella periferia di Milano, furono trovati i cadaveri di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, giustiziati dai partigiani. La coppia era celebre nella vita e sullo schermo. Valenti e Ferida erano stati due divi di quel cinema, amato dal fascismo, dei "telefoni bianchi". Se nel cinema avevano incarnato quasi sempre personaggi negativi, anche nella vita conducevano un esistenza da maledetti fra cocaina e sesso libero. Un piccolo episodio per entrare nella grande storia d’Italia.
Il divo La vita di Andreotti raccontata dal talento di Sorrentino e dalla perfezione interpretativa di Servillo. A Roma c'è un uomo che non dorme mai, Giulio Andreotti. Non dorme perché deve lavorare, scrivere libri, fare vita mondana e pregare. Imperscrutabile, Andreotti, è il potere in Italia. La pellicola prende in esame il settimo mandato da presidente del consiglio del politico italiano più famoso. Alla soglia dei settant’anni immobile nel suo tempio del potere non teme più nessuno... Solo Giulio Andreotti poteva ricevere un film biografico in vita. Una sfida quella di Sorrentino: raccontare l’attualità senza l’obbligo di documentare. Per aprire una nuova via al cinema italiano.
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