MEZZ'ORA IN CUCINA:
RIMINI IL PRODOTTO ECCELLENTE
Autore: Michele Marziani
Ambramello, formaggio di vera tradizione
Fino a ieri Sogliano e Talamello scendevano in armi per rivendicarsi come unica patria del formaggio di fossa. Adesso al cacio in questione hanno dato la Dop, la Denominazione d’origine protetta che dovrebbe essere prestigioso marchio europeo e, zac!, lo si può fare non solo a Sogliano, non solo a Talamello, ma in tutti i comuni delle province di Rimini, Forlì, Ravenna, Pesaro, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno e, già che ci siamo, pure in dodici cittadine in provincia di Bologna, Imola compresa. Via, la buffonata è servita. E oltre alla beffa, il danno per i golosi perché spesso i migliori pecorini infossati a Sogliano e Talamello venivano da regioni limitrofe, come la Toscana, oggi escluse dal marchio Dop. Bene hanno fatto allora i riminesi Paolini&Tamburini, infossatori ormai storici di Talamello, che, pur di non cambiare il loro buon pecorino toscano, gli hanno cambiato nome: non più “fossa”, non si potrebbe, ma Ambramello, morbido e friabile cacio dal sentore di fungo e sottobosco, stagionato a Talamello, esattamente come prima. In mezzo ai fossa, quelli con la Dop, svetta per fragranza ed equilibrio. (Michele Marziani)
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