SANTARCANGELO:
RIMINI LE PAGELLE DELLE IMPRESE
Autore: Daniela Succi
Studio su 340 aziende di Santarcangelo Promosse le associazioni di categoria e l’amministrazione comunale, male le banche I più insoddisfatti sono i manager giovani e acculturati
Uno studio di marketing territoriale su Santarcangelo, commissionato dall’amministrazione comunale a Meta System e Sincron Polis. Due anni di indagini, interviste, monitoraggi e confronti, approdati in una serie di dati che dovrebbero aiutarci a conoscerci meglio e soprattutto conoscere meglio il tessuto produttivo. A metà gennaio sono stati presentati i risultati, ottenuti mediante lo studio di 340 imprese attive nel comune di Santarcangelo. Il materiale ottenuto costituirà un punto di riferimento per le scelte pubbliche e private dei prossimi anni. Intanto conosciamo gli imprenditori del territorio, i quali sono al 60 per cento uomini, al 72,6 per cento residenti nel territorio comunale e per il 96,5 per cento dei casi, di nazionalità italiana. Per quanto riguarda i rapporti con le banche, istituti con cui un imprenditore deve spesso interagire, risulta un 67,4 per cento di insoddisfazione, principalmente a causa dell’alto costo dei servizi e l’elevato costo del credito. Un capitolo importante quello che concerne le associazioni di categoria, perché lo studio delinea nel territorio clementino un alto tasso di associazionismo: ne hanno contatti, più o meno assiduamente, il 67,4 per cento degli imprenditori, attirati dai servizi di carattere fiscale, dalla assistenza sulle normative, per la formazione e per gli aggiornamenti di settore. Circa il sostegno che si riceve dalle associazioni, emerge dai dati che i più soddisfatti sono gli artigiani e gli agricoltori, mentre la soddisfazione diminuisce nelle aziende di recente costituzione, laddove c’è alto livello di scolarizzazione e quando il target è di giovane età: in questi casi aumenta nettamente il desiderio di maggiore sostegno. E’ stata data attenzione anche al livello di gradimento verso l’Amministrazione comunale e in questo caso, parlando di fiducia, si trova un confortante 72,4 per cento degli intervistati, mentre si scivola a quota 53,4 per cento di chi ha fiducia nella capacità del Comune di tutelare il lavoro delle aziende del territorio. Cosa chiedono gli imprenditori ai committenti di tale approfondito studio? Parcheggi gratuiti, valorizzazione della periferia e tutela dell’ambiente, favorire il turismo e le fiere, anche mediante maggiore elasticità nella concessione di permessi e autorizzazioni.
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