Cerca:
Tipologia:
Zeinta di Borg
Inserto speciale
Taccuino della tavola
La nostra terra
STORIA BORGO STORIA BORGO MARINA:
RIMINI E LA NAVE TORNERÀ
Autore: Luca Vici

Entro l’anno dovrebbero partire i lavori per il recupero della colonia Novarese
Fu costruita a forma di piroscafo nel 1934 a tempo di record e inaugurata di persona da Benito Mussolini



La Colonia Novarese, già colonia della Federazione dei Fasci di Novara, rappresenta certamente uno dei migliori esempi di architettura razionalista italiana. Questo movimento architettonico nacque nei primi anni Venti del XX secolo. Vi si fusero la tendenza all'astrazione e alla forma pura delle avanguardie da una parte, dall’altra le necessità funzionali della ripresa postbellica, sorretta da forte spinta progressista, che mirò a realizzare edifici economici, ma forniti dei comfort necessari. Dal punto di vista costruttivo, il razionalismo adottò pienamente la progettazione in serie di pezzi prefabbricati (come gli infissi in acciaio), da porre velocemente su strutture portanti a griglia in cemento armato, rifuggendo da qualsiasi decorazione applicata e privilegiando superfici pure a intonaco.
Il 2 maggio del 1934 il Comune di Rimini cedette una zona di arenile alla Federazione Provinciale Fascista di Novara, che ne aveva fatto richiesta per costruirvi una propria colonia estiva: dopo soli 126 giorni, il 1 agosto 1934, l'opera venne inaugurata da Benito Mussolini, e fu il primo esempio di colonia a forma orizzontale ad ali simmetriche unite da un corpo centrale verticale. Fu tra i pochi stabilimenti marini ad essere dotato di un impianto di riscaldamento a termosifone che permetteva l'utilizzo parziale dell'edificio anche durante i mesi invernali per i bambini bisognosi di una cura continuativa.
L’edificio mostra una struttura caratterizzata da fasce alternate di vetro e cemento, con otto ampi saloni laterali, la torre scala, le scale sostituite da due rampe elicoidali, così da rendere la salita meno faticosa e nel contempo rapida e sicura per lo sfollamento e le sue linee richiamano quelle del Lingotto di Torino, città di origine del progettista, Giuseppe Peverelli. Il suo progetto, che venne donato all’Ente Opere Assistenziali, passò sotto al rigido esame della direzione nazionale del Partito Nazionale Fascista, che non mancò di indicare modifiche e aggiustamenti. Dal risultato emergono - oltre al “macchinismo” di matrice lecorbusiana che rimanda all'immaginario modernista del transatlantico - forti temi di natura propagandistica, come la poderosa torre littoria, asse di simmetria verticale di una composizione imponente, semplice e monumentale: è suggestiva l'ipotesi che vede nell'edificio la stilizzazione dell'aquila romana ad ali spalancate.
Il centro geometrico e figurativo del fabbricato è costituito dalla torre scala alta 30 metri, a forma di fascio littorio, nonché serbatoio d'acqua nella parte superiore, nella quale si sommano intendimenti monumentali e finalità celebrative verso il regime. Gli elementi decorativi, come la sagoma della torre e le iscrizioni fasciste, sono stati rimossi nel dopoguerra.
La colonia è dunque un unico grande fabbricato a pianta rettangolare molto allungata (m. 120 x 18 circa) con i due lati corti semicircolari e la parte centrale del lungo fronte segnata dalla sagoma sporgente a torre littoria delle scale interne. Dalla parte verso la strada litoranea e dall’ampia area scoperta a monte si accede direttamente al primo piano attraverso due monumentali scalinate; dalla parte destra e da quella sinistra dell’ingresso, si sviluppano simmetricamente i servizi generali e poi due grandi saloni di 700 mq. per ognuno dei 4 piani dell’edificio; il quinto ed ultimo piano è più corto ed il tutto è coperto da terrazza.
Nell’edificio si trovava una zona centrale destinata ai servizi generali e di piano, al piano terra un salone a refettorio e l’altro a palestra e teatrino, mentre ai piani superiori c’erano i dormitori, che contenevano 800 - 900 posti letto.
Nonostante le cattive condizioni di conservazione in cui si trova oggi, elementi come la finestratura a nastro, la linearità della facciata, la finitura a intonaco e tinteggiatura bianca, ne fanno un prezioso esempio di razionalismo italiano, il cui leit motiv era il valore educativo dell’architettura, non disdegnando l’aspetto monumentale in quegli edifici che, come le colonie, dovevano rappresentare al Paese i valori del regime.
Dopo lunghi anni di abbandono e degrado, per la Novarese appare finalmente la fine del tunnel. Il Comune di Rimini vuol far sì che divenga il fulcro del nuovo Polo del Benessere, che sarà realizzato dalla società privata Coopsette nell’area comprendente sia l’ex colonia che l’antistante stabilimento di Riminiterme; i lavori dovrebbero partiranno entro l’anno. Il Polo si chiamerà Dream Village, Villaggio dei Sogni.
Nelle scorse settimane la compagine societaria ha illustrato al sindaco e alle categorie economiche la prima ipotesi progettuale per l’area della Novarese e il recupero filologico della ex colonia.
Nel mese di settembre sul progetto verrà aperto il confronto con gli organi tecnici competenti, con le istituzioni e con la città in modo da istruire il percorso amministrativo dell’intervento.

Fonte
Fabio Tomasetti, Angelo Turchini, Storia illustrata di Rimini II



Segnala ad un amico
Stampa questo articolo

Leggi tutti gli articoli di Luca  Vici

Invia un commento:
Se vuoi inviarci commenti, chiedere approfondimenti o esprimere la tua opinione sull'argomento in oggetto compila il modulo sottostante. La redazione di ti risponderà quanto prima.


Nome e cognome:
Indirizzo e-mail:
Commento:



*I commenti rispettanti un linguaggio appropriato e non offensivo saranno pubblicati.
Prima Pagina
Attualità
Eventi
Opinioni
Cultura e Teatro
Musica e cinema
Sport
Benessere
Itinerari
Spazio ai cittadini
Zeinta de borg
Taccuino della tavola
Chiamami cittadino
Contatti

INSERTI:

Provincia informa
Comune informa
Legacoop informa
Silas
Chiamami33
Un pò Ad Zeinta di Borg
Chiamami Mutòr

SPECIALE CHIAMAMI CITTA':

Rimini
Riccione
Santarcangelo
Bellaria Igea Marina
Viserba Torre Pedrera
Miramare Rivazzurra

Link:

> Trasporti
> Meteo