MIRAMARE:
RIMINI IL MARANO DEL FUTURO
Autore: V.L. Governi
Il destino delle colonie e il polo del benessere: i cittadini vogliono discuterne apertamente
Guardando la carta di Miramare, solo nella parte verso il mare si può considerare un territorio di circa 150 mila metri quadrati, più il territorio della Colonia Bolognese (oltre 18.000 mq) e quello del Talassoterapico, entrambi sulla sabbia. A monte della ferrovia, si può considerare che il territorio sia pressapoco uguale. A fronte di questa zona (a mare ed a monte della ferrovia) il P.R.G. si è fermato dichiarando la zona necessaria di Piano Particolareggiato, che non è mai stato attuato. Dopo il bando, datato precedente legislatura e vinto da Coopsette per 18 miliardi di vecchie lire ,con la collaborazione dell’Associazione Albergatori si è promosso un Piano chiamato “del benessere”. Questa innovazione pare possa richiamare un turismo diverso: quello dei Beauty Farm, Fitness center, Relax, ecc. I lavori inizieranno il prossimo anno per terminare (si dice) nel 2009. Intanto la Cooperativa ha registrato e mostrato ad un pubblico molto interessato una bozza di ciò che potrebbe essere questa “Isola del Benessere”. Il Consigliere Comunale Massimo Allegrini, eletto a Miramare, ha fatto un’interrogazione affinché, sia pure come Piano da completare nei particolari, Coopsette ed un Amministratore (Sindaco, Assessore all’Urbanistica) venga in zona ad illustrarla. I cittadini di Miramare in particolare e tutti quelli della zona sud sperano che l’illustrazione venga presto e non (è possibile?) quando tutto è già stabilito. E’ un fatto fortemente democratico far conoscere nel suo iter, il progetto ai cittadini più interessati; potrebbe putacaso, esserci un’intuizione altra, un consiglio che nasce dall’esperienza, e tante domande per la conoscenza. In un Consiglio di Quartiere è stato votato, all’unanimità, un concetto (si può dire?) affinché la sala polivalente, promessa e designata, sia atta a manifestazioni diverse con particolare “indicizzazione” per il congressuale. All’ultima ora si viene a sapere che le sale in programma saranno due e non una, ma di 400 mq l’una. Speiamo che siano separabili ed unibili, prché con una sala di tale fatta non si può fare un piccolo congresso ma neppure un concerto o una rappresentazione teatrale in quanto solo il palco per l’una o l’altra cosa ne porterebbe via almeno 100. I miramaresi e gli altri attendono una risposta.
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