CULTURA E TEATRO:
RIMINI - L’IRONIA DELLE COSE SERIE
Autore: Gabriele Nanni
S’intitola “Lo zen e l’arte di non rompere le scatole” il nuovo libro di Enzo Braschi
L’opera è scritta a quattro mani con Sacco dei Nomadi
"Una mano chiusa a pugno non può afferrare nulla" fa Kakuen; "una mano aperta racchiude l'intero universo" gli risponde Iniumah-ka. Danilo "Kakuen" Sacco - cantante dei Nomadi, che nel 2004 ha preso i voti di monaco zen laico - lo scorso settembre ha consegnato un dischetto di aforismi a Iniumah-ka, Bisonte che Corre, nome che il capo tribù Rufus Goostriker ha dato tempo fa a Enzo Braschi. Chi è già negli enta si ricorda di lui in Timberland e Monclair tra le "sfitinzie" del Drive In, ma Braschi è anche uno dei massimi studiosi della cultura degli Indiani d'America, ai quali ha dedicato parecchi saggi e romanzi, il penultimo dei quali è "Di terra e di luce". Penultimo perchè ora è appena uscito "Lo zen e l'arte di non rompere le scatole" (Barbera editore), scritto a venti dita con Sacco dei Nomadi, un botta e risposta tra il cantante e lo scrittore partito, appunto, da quella consegna settembrina. "Volevamo far ridere parlando di cose serie con aforismi che spaziano su tutti gli aspetti della vita - rivela Braschi - Alle cose che Sacco scriveva seriamente, io rispondevo in maniera scherzosa e viceversa". Da tutto questo sono nati 182 aforismi, equamente divisi tra i due (del resto, è un botta e risposta), distribuiti su 109 pagine che si consumano in un lampo. "Sono quei libri che hanno la loro valenza nella loro leggerezza - continua lo scrittore genovese, ma riminese d'adozione - e con Sacco stiamo già pensando ad un altro lavoro su questo filone, un libretto di fantascienza-zen e che tratta l'universo". Misurarsi con l'infinito, alla faccia del libretto.
Se vuoi inviarci commenti, chiedere approfondimenti o esprimere la tua opinione sull'argomento in oggetto
compila il modulo sottostante. La redazione di ti risponderà quanto prima.
|
|