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OPINIONI:
RIMINI CURIOSITÀ, STRAVAGANZE E NEFANDEZZE
Autore: Nando Piccari

La campagna elettorale è appena iniziata, ma non ci stiamo facendo mancare niente


Prima domanda: avete visto quell'inserzione elettorale con Berlusconi che alza il pugno chiuso, come “l'amico Putin” quando non era ancora il dittatore fanta-democratico di Russia? E le pigolanti esibizioni televisive della Santanchè in difesa della famiglia? Bertinotti è preoccupato: se Berlusconi gli scippa il saluto comunista, lui cosa fa? Per ritorsione si mette la bandana? Anche fra i “cattolici veri” c'è apprensione: se le prediche sulla famiglia escono dalle labbra siliconate della Santanchè, a fare le ore piccole al Bilionaire, per par condicio dovrà allora andarci quella santa donna della Binetti?
Seconda domanda: certe espressioni banali che ogni tanto Benedetto XVI usa per riferirsi a cose italiane, sono dovute alla scarsa conoscenza della lingua o a qualche cattivo consigliere? “I medici difendano la vita!”, ha esclamato giorni fa con quel suo accento teutonico involontariamente inquietante. Ma cos'altro fanno, di norma, i medici? Di già che c'era, avrebbe potuto aggiungere: “...e i professori insegnino a scuola, i contadini coltivino i campi, gli idraulici aggiustino i rubinetti!”
Quell'apparente ovvietà manifesta però la papale inquietudine per l'eventualità che il Professor Umberto Veronesi, capolista del PD in Lombardia, possa essere il prossimo Ministro della Salute. Per di più, in un Governo sorretto anche dai Radicali, che come è noto, ricevono l'assoluzione da Ruini e da Avvenire solo se si alleano con Berlusconi. Di fronte alla prospettiva che la sanità pubblica cada nelle mani di cotanto “nemico della vita”, non resta che rimpiangere il fu ministro De Lorenzo, che scontò sì qualche annetto di galera per tangenti, ma che sui temi “eticamente sensibili” era uno che non transigeva.
Comunque a Rimini siamo in una botte di ferro, perché a smazzolare pubblicamente la candidatura di Veronesi hanno provveduto due luminari della “medicina della libertà”: il telegenico prof. Alessandro Meluzzi, noto da queste parti per aver fondato l'Università di Saludecio; e l'umbratile dott. Pasini Walter, che dall'alto di un suo misterioso “sgabello cattedratico” dedito alla “medicina mondiale del turismo”, con l'arrivo dei primi caldi trova ogni anno un compiacente intervistatore al quale ripetere il solito...disco per l'estate: “bere molta acqua; mangiare tanta verdura; abbronzarsi un po' alla volta; e se si parte per le ferie, controllare gomme e freni, onde evitare di intasare il Pronto Soccorso”.
Terza domanda: Veronesi è già stato Ministro della Salute, appena qualche anno fa. Perché all'epoca, contrariamente ad oggi, ci furono risparmiati i pensosi storcimenti di naso del giornale dei vescovi, le panzer-crociate di Ferrara, lo sdegno mediatico dei vari teo-dem, teo-con, teo-drin, teo-zum? Meluzzi e Pasini si erano forse distratti quando Berlusconi, nel 2001, chiese a Veronesi di mantenere quel dicastero anche nel suo Governo, ricevendo il garbato ma fermo rifiuto del “vecchio antifascista” a partecipare ad una compagine in cui c'erano ministri orgogliosi di dichiararsi “repubblichini di Salò”?
Il Grillo-fattucchiere ha invece voluto insultare Veronesi con la sguaiataggine che lo rende emulo del peggior leghismo forcaiolo: “Veronesi è lo sponsor del cancro”. Solo perché non asseconda i pregiudizi ideologici e le credenze superstiziose contro i termovalorizzatori. La protervia sempre più fascisteggiante di questo fanatico gradasso è ormai un pozzo senza fondo. A confermarlo, basta il putridume che emanano talune sue deliranti affermazioni: “Tedeschi, vi prego invadeteci!(..)Intanto, mentre preparate i vostri carri armati...vi inviamo i nostri rifiuti in treno. I nostri politici sono rifiuti tossici...all'arrivo termovalorizzateli subito...Vorrei suggerirvi qualche nome per i passeggeri dei vagoni piombati”.
Ultima domanda: non sarebbe meglio che quelle Comunità Ebraiche italiane (vedi il caso recente di Bologna) che “si offendono per conto terzi” se un loro “amico di sinistra” critica il Governo di Israele, denunciassero invece chi, come Grillo, irride e insulta la memoria di tanti che nei vagoni piombati, per essere bruciati in Germania, ci sono andati per davvero?



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