BENESSERE:
RIMINI COME AVERE UN BEL SENO
Autore: Rita Bellentani
Ecco i cibi che contrastano gli inestetismi alla radice
Il segreto stà in quello che si mangia
Creme rassodanti, massaggi e ginnastica mirata fanno benissimo. Ma il segreto sta in quello che si mangia. La dieta giusta a base di soia, sesamo e cibi vitaminici è indispensabile per “nutrire” i tessuti dall’interno e mantenerli sodi. In barba al tempo che passa e alla forza di gravità.
Per ottenere un miglioramento estetico del seno bisogna agire su più fronti: favorire il funzionamento della ghiandola mammaria, conservare l’elasticità della pelle e rallentarne l’invecchiamento. Le sostanze più efficaci a questo scopo si trovano nei cibi perchè, a differenza di quelle contenute nei sieri e nelle creme, agiscono sugli strati più profondi della pelle, contrastando le causa degli inestetismi alla radice. L’invecchiamento precoce del seno e una pelle meno tonica dipendono, infatti, dalla carenza di nutrienti preziosi che, spesso, scarseggiano per lunghi periodi di tempo dalla tavola delle donne sempre “a dieta” e in lotta con la bilancia. Primi fra tutti alcuni minerali traccia come il rame e il selenio ma anche alcune vitamine del gruppo B. Intervengono poi altri fattori esterni a sbilanciare ulteriormente lo stato nutrizionale. Primo fra tutti lo stress e la vita in una città ad alto tasso di inquinamento che impoveriscono l’organismo delle riserve di vitamine e minerali antiossidanti con un effetto immediato su tutti i tessuti. Seno in prima linea per la sua struttura fisiologicamente delicata e fragile. Consumare regolarmente certi alimenti stimola in modo naturale e continuo la rigenerazione dei tessuti. Ecco dunque una polizza di bellezza “da tavola” che costa poco ma garantisce risultati progressivi e duraturi nel tempo.
Il menù ideale Vitamine del gruppo B, vitamine C ed E, betacarotene, zinco e selenio: questo è il mix supercollaudato per prevenire l’invecchiamento del seno. Per assicurarsi questi elementi ecco le regole di base. Mangiate ogni giorno cereali integrali e aggiungete a fine cottura sulle pietanze o nelle insalate verdi, semi di sesamo e germe di grano. Per condire usate solo oli a crudo Mettete spesso la borragine nelle insalate o nelle preparazioni che richiedono verdura: è una pianta particolarmente ricca di acidi grassi polinsaturi che danno elasticità e di fitormoni che danno una mano al tessuto ghiandolare. Spolverate sulle pietanze, ogni volta che potete, il lievito di birra. E’ un ingrediente che lega molto bene con i cereali della prima colazione e le insalate ma, se il gusto non vi piace, potete assumerlo sotto forma di compresse. Una volta alla settimana, consumate fegato o interiora. Limitate i cibi ricchi di grassi animali (salumi, carni rosse, etc.): l’eccessivo apporto di grassi saturi è particolarmente dannoso per la salute dei tessuti del seno. Sia quelli ghiandolari, sia quelli dell’epidermide. Tra la frutta privilegiate kiwi, fragole, agrumi e frutti di bosco. Tra la verdura carote e vegetali a foglia verde come rucola e spinaci. Tre volte alla settimana assicuratevi una porzione di pesce. Perfetto il tonno e il pesce azzurro che sono una miniera di acidi grassi Omega 3, essenziali per migliorare l’elasticità delle membrane cellulari (sia ghiandolari che cutanee). Se fate sport regolarmente, non assumete mai meno di 1.3 g di proteine al giorno per chilo di peso corporeo: consentono ai muscoli quel ricambio di fibre che permette di mantenerli tonici.
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