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MONTESCUDO L’OCCHIO GODE, IL PALATO ESULTA, IL PORTAFOGLI RINGRAZIA
Autore: Luca Ioli

Il Ristorante bellavista di Montescudo: panorama fantastico e prezzi moderati per una cucina semplice ma intrigante



Niente enfasi né retorica: al ristorante Bellavista si mangia bene e basta.
Andate nella piazzetta centrale di Montescudo; da uno dei portoni vi aspettereste di vedere uscire una scolaresca in pantaloni corti e mantellina seguiti da un maestro un po’ austero. Sì, perché Montescudo è un paese antico, tradito dalla presenza in piazza delle macchine, ma se l’estetica ci rimette, resta la comodità del parcheggio.
Il ristorante è lì, sospeso tra la piazza centrale ed una terrazza con un paesaggio mozzafiato.
Si entra dal settore bar, poi si viene introdotti in una sala rettangolare dove spiccano quadri moderni ma discreti; i tavoli sono ben distanziati.
Mariano, il nostro ospite, è efficiente e gentile. Parla veloce, come spesso succede da queste parti, ma vi metterà subito a vostro agio. Non chiedete il menù: ve lo racconterà lui. Non chiedete la carta dei vini, ma ci sono quelli della tenuta Vecciano, ottimi Sangiovesi con i quali si può stare sicuri. Mariano non vi dirà di incominciare con gli usuali affettati, ma vi intrigherà con un antipasto dove le verdure sono equilibrate da un carpaccio con pinoli e da un arrosto con salsa; di affettato, c’è il prosciutto tagliato al coltello.
Ora, calmata la fame con l’antipasto, potete gustarvi la vista dalla terrazza, che abbraccia tutta la costa da Gabicce a Ravenna. Ovvio che nella bella stagione occorra prenotare con un bell’anticipo per trovarvi un tavolo.
La cucina è di stagione, quindi può variare, un pregio, non certo un difetto. I primi non deludono le aspettative: tagliolini con strigoli e pendolini, lasagne ben curate e cappelletti la fanno da padrone; il tutto senza lasciare spazio all’eccesso di condimento nonostante i piatti tradizionali.
Ma è sui secondi che abbiamo le sorprese più interessanti: non c’è l’abusata grigliata mista, ma a fianco della classica tagliata o del castrato ci sono alcuni piatti interessantissimi. Come il coniglio disossato, buonissimo, e il pollo fritto. Alla nostra domanda del perché di questa contaminazione “cinese” la risposta è stata semplice: “lo facciamo da quando siamo aperti”.
Da soli, pollo e coniglio ripagano i 20 minuti che ci vogliono per arrivare qui da Rimini. Patate ed erbe di contorno e potreste essere anche a posto, ma poi subite il colpo di coda dei dolci.
Torta di carote con crema inglese e profitterol alla crema condito con cioccolata calda, non proprio i dolci di Romagna, ma una scoperta interessante.
Il prezzo? 28 euro pasto completo, incluso le bevande, provare per credere e … divertirsi.





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