LA BUONA BOTTIGLIA:
MONTEPULCIANO D’ABRUZZO CERASUOLO 2003 VALENTINI
Autore: Michele Marziani
C’era ancora Edoardo Valentini durante la vendemmia di questa splendida bottiglia di Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo 2003. È morto nel 2006 dopo aver fatto entrare nel mito la cantina Valentini, la più antica d’Abruzzo, attiva dal XVII secolo. Oggi le redini sono in mano al figlio Francesco e il vino continua ad essere uno dei grandi vini “artigianali” italiani. In particolare il Cerasuolo da uve Montepulciano d’Abruzzo è vino di grande “affetto”, bottiglia della memoria, piacevolezza pura che accompagna carni e pesci e quello che vi pare. Non costa due lire, anzi, e nemmeno si trova dappertutto (noi l’abbiamo bevuto al Povero Diavolo di Torriana), ma è vino che sa mettere insieme signorilità e contadinità in quel suo rosso scarico che sembra buccia di cipolla di Tropea mentre al naso è gradevolmente “sporco”, pennellato di fiori appassiti, viole, rose, ciliegie e tanto altro, ogni giro un regalo olfattivo. In bocca è freschissimo, morbido quanto basta e con tannini leggeri, sfumati e una nota quasi di fragola. Grandissimo.
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