LA BUONA BOTTIGLIA:
GALVANINA, L'ACQUA DI RIMINI
Autore: Michele Marziani
Per una volta non parliamo di vino, ma di acqua. Bevanda di gran moda, spesso inutile, visto che nei supermercati si vendono acque infinitamente meno interessanti di quella del rubinetto. A Rimini storicamente le acque minerali sono due: la Sacramora, quella che mio nonno (e non solo lui, ovviamente) andava a prendere in bicicletta alla fonte di Viserba e la Galvanina che era l'acqua dei “signori”, da bere in bottiglia già all'inizio del Novecento. Di queste la Galvanina che sgorga dal colle Paradiso, a Covignano, anzi, per precisione geografica a San Lorenzo a Monte, ha saputo diventare acqua di grande prestigio nella ristorazione di tutto il mondo. Merito senz'altro delle qualità dell'acqua: è minerale, non oligominerale (quella leggerissima che a forza di essere povera di sodio e di qualsiasi altra cosa finisce per non avere sapore di niente), aiuta nella digestione, è leggermente sapida in bocca, con bollicine piacevolissime nella versione frizzante. Merito poi di alcune scelte fondamentali come l'imbottigliamento esclusivamente in bottiglie di vetro (niente schifezze di plastica) e, in alcuni casi, in bottiglea di gran classe. Insomma, è l'acqua buona da ristorante, capace di figurare sulla tavola. Ed è anche un piccolo vanto del Made in Rimini, un prodotto del territorio. (Michele Marziani)
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