LA BUONA BOTTIGLIA:
CANESTRINO BIANCO DI TOSCANA IGT 2005 FATTORIA CERRETO LIBRI
Autore: Michele Marziani
Il più grande scrittore italiano di cose di cibo e di vino e stato senz'altro Luigi Veronelli, Gino per gli amici, scomparso qualche anno fa lasciando in eredità utopie e progetti per un mondo “più buono”. Dalle idee di Veronelli è nato anche Critical Wine, movimento di vignaioli indipendenti, legati alla terra, che si incontrano in occasione di diversi eventi, l'ultimo, bellissimo, per Pasqua, in quel di Montaretto, in Liguria, a due passi dalle Cinque Terre. Tra le aziende che seguono il movimento Critical Wine c'è la Fattoria Cerreto Libri di Pontassieve, in Toscana, che produce vini biodinamici. Ovvero con uve coltivate non solo biologicamente, ma in un rapporto “vivo” con la terra. Insomma una sorta di filosofia del rapporto terra/produzione, nata nel 1924 dall'incontro tra alcuni agricoltori e il filosofo Rudolf Stainer che si concretizza in bottiglie interessanti come questo Canestrino, un bianco realizzato con uve Trebbiano e Malvasia. Si tratta di un vino fresco, sapido, lievemente aromatico, di grande piacevolezza, da bere in compagnia di pesci, minestre, uova, piatti a base di erbe e verdure. Trovarne di bianchi buoni così. A meno di 6 euro la bottiglia, in cantina.
Se vuoi inviarci commenti, chiedere approfondimenti o esprimere la tua opinione sull'argomento in oggetto
compila il modulo sottostante. La redazione di ti risponderà quanto prima.
|
|