AUTORE Tomasicchio Marta Ileana
Dopo l’uscita della {reissue} de “I milanesi ammazzano il sabato”, il doppio album con sette rare versioni live e due inediti, gli Afterhours tornano sul palco per il tour autunnale 2008 che partirà proprio da Rimini. Sabato 22 novembre il Velvet ospiterà la band di Manuel Agnelli proponendo brani...
Al Rintocco di S. Giovanni in Marignano, giovedì 6 novembre arriverà da Reggio Emilia Sonny Babe, con il chitarrista Albert Ray. Forse l’unica donna fisarmonicista blues in Italia, Sonny ha partecipato a diversi prestigiosi festival nazionali, come il “Cento in Blues Festival" e “Castel San Pietro...
[{Intervista alla band di Anversa ed emblema dell’eclettismo musicale} Tom Barman e soci live sabato 1 novembre al Velvet di Rimini] E’ dal 1994, ossia dall’anno della pubblicazione del primo eccellente album ‘Worst Case Scenario’, che i dEUS creano scompiglio nella musica internazionale,...
Nato nello scenario dell'Hip Hop milanese, componente della Dogo Gang, sangue siciliano nelle vene, Marracash ha già conquistato un Disco d'Oro con l'album omonimo. Radio, MTV e web sono tutti per lui. Marracash piace perché raccolta la realtà - quella non scontata - mediante rime musicali e testi affidabili, dotati di spessore e sintesi. Intervistiamolo.
Raffinato il live di mercoledì 21 gennaio al Rintocco di San Giovanni in Marignano con il cantautore norvegese Nordgarden, in un set solo acustico. Considerato come una delle nuove stelle del panorama rock internazionale, il suo passaggio in Italia non è da perfetto sconosciuto, avendo una produzione alle spalle con il sostegno di Paolo Benvegnù.
Nella rassegna “Effetto Doppler” un insolito appuntamento quello di domenica 15 febbraio al Museo della Città con Elio e Luca Scarlini che racconteranno il mondo colorato di uno scrittore di clamoroso e straziante sarcasmo nella conferenza - reading “Disastri futuristi e casi della vita; un viaggio al centro di Daniil Charms”. A noi Elio ha rivelato qualche curiosità su questo singolare spettacolo.
Grazie alla sua capacità di incastonare testi sofisticati in un contesto pop Mango si conferma un riferimento prestigioso per la canzone d’autore italiana, Abituati ad ascoltare brani da lui stesso scritti e composti, un album come l’‘Acchiappanuvole’, uscito nel 2008, ha interrotto la serie di ben 17 lavori tutti originali. Cosa avrà portato Mango ad un album di cover?
50 anni di brillante, costante carriera e non dimostrarli. Una delle protagoniste della Notte Rosa 2008, con ospite Gino Paoli a Riccione. Senza attendere molto, l’ascolto di classici come ‘Domani è un altro giorno’ o ‘Eternità’ sarà nuovamente possibile grazie al “Più di Me tour 2009” che partirà dalla vicina Cesena per toccare i principali teatri della penisola.
La zona del 105 Stadium a Rimini diventerà, per qualche ora di sabato 14 marzo, un’area protetta per chi gradisce un sound veloce concepito da culture multi-etniche. Nulla da temere per i residenti nei paraggi, che sicuramente beneficeranno dalla concentrazione di energia vitale che si irradierà al di là delle mura del palazzetto. Consigliato quindi dotarsi di jeans, scarpe basse e t-shirt: durante quella notte a Rimini si intravedrà l’ombelico del mondo. Da una parte gli Asian Dub Foundation, il cui nome indica senza rischio di errore genere musicale ed origini, dall’altra gli Ska-P, spagnoli, la più importante ska band in Europa.
John De Leo è per molti cultori una lega di creatività ed eccellenza musicale tagliata da una dose imbarazzante di pignoleria concettuale. Come autore, incarna un nuovo possibile mito romanzesco, in eterna lotta per la quadratura del cerchio tra essere umano, arte e società. Un’idea percepibile nei brani del suo cd ‘Vago Svanendo’ e relativo dvd, in cui dimostra la sua capacità di coordinare, con una regia generosa, vari linguaggi espressivi come musica, video-arte e letteratura, anche grazie al supporto di personaggi come Stefano Benni e Alessandro Bergonzoni.
Per descrivere i Marlene sfrutto un commento di Enrico Brizzi: “non sono un gruppo di rock italiano, ma l'unico gruppo italiano di rock”. Nel corso della loro storia le sonorità sature e soniche, hanno attraversato una maturazione compositiva verso uno spleen ordinato più europeo, adeguato per la ricerca autorale di Cristiano Godano. Converso con il chitarrista Riccardo Tesio.
Il nuovo tour coincide con l’uscita del cd ‘Best of Marlene Kuntz’. Si può dire che questo tour riepiloga la vostra carriera lunga vent’anni?
“E’ un ritorno ai club dopo qualche anno di tour principalmente nei teatri. Un tour vecchia maniera, un concerto rock e in un certo senso è quello che dicevi tu, una specie di riepilogo di tutta la nostra storia. Il live è una specie di ‘Best of’ ma non ci sono tutti i brani del disco anzi, ci sono molti brani diversi. Credo che sia un bel concerto, invito a venire il più numerosi possibile”.
Intervistare Davide Toffolo risulta paradossalmente problematico: è sì una miniera di esperienze e racconti, ma proprio per questa ragione questo spazio si riempie velocemente come farebbe un alito di gas in un palloncino. Presentazione: è tra i più apprezzati fumettisti in Italia e al contempo il cuore della rock band Tre Allegri Ragazzi Morti (TARM), una carica di energia e freschezza a dispetto del nome di evocazione gotica. Non stupitevi quindi se questa intervista è avvenuta in via intercontinentale. Sul serio.
Davide Toffolo in eterno movimento. Cosa ci fai in Russia?
“E’ una tappa di un viaggio lungo, partito da Berlino quasi un mese fa. Ora sono a Munsmark, la città più a nord del mondo. Mi hanno raccontato che in questo estremo luogo vengono i ricchi dentisti italiani per la pesca sportiva. E tutti si stupiscono di come sono ricchi i dentisti in Italia...”
Rimini è una città quasi familiare per te e la band.
“Conosco meglio questa parte d'Italia grazie ad Alessandro Baronciani, un artista di queste parti con cui ho vissuto a Milano qualche anno fa. E poi ci vive il mio disegnatore preferito, Giacomo Nanni”.
E’ la rassegna estiva di Rimini, nel cuore della città: Percuotere la Mente. Anche quest’anno si propone con appuntamenti musicali trasversali e contaminati. La caratteristica fondamentale è la novità, intesa più forse come cosa inaspettata. Tra i cinque appuntamenti, infatti, si trova anche un omaggio al rock progressive seventies, il 13 luglio. Cosa c’è di inaspettato? Che questo omaggio è offerto da Roberto Gatto assieme purissimi musicisti jazz come Gianluca Petrella, Luca Mannutza, Maurizio Giammarco, Fabrizio Bosso, Roberto Cecchetto e Francesco Puglisi: quale inaspettata formazione per l’opera dei King Crimsom o dei Genesis? Ma andiamo in ordine. La rassegna inizia giovedì 2 luglio con ‘Concerto della Penombra’, in collaborazione con ‘Assalti al Cuore’, con esibizioni di Gli Ex, Banda Olifante, H.E.R, Erica Scherl e Daniele Maggioli, ideato da (e con poesie di) Valerio Corzani, coordinamento artistico di Simone Bruscia e immagini visionarie di Pablo Echaurren. Segue lunedì 13 luglio ‘Progressivamente. Omaggio al progressive rock’, già sopra citato. Quindi tutto è pronto per decollare verso la musica urbana brasiliana il 23 luglio con lo spettacolo ‘Brasileirinho ao vivo’, evento dedicato al “Choro”, con il Trio Madeira e la partecipazione di Silvério Pontes, Sergio Krakovski e Gabriele Mirabassi. Se tale esperienza fosse ancora inappagante, gli Oi Va Voi, made in UK sono pronti a contaminarci tra klezmer ed elettronica sofisticata.
A vent’anni sono già divi. Tra i loro risultati già raggiunti: dvd di platino per il ‘Lost live@MTV’, TRL Awards, Wind Music Awards, il nuovo album ‘Sospeso’ direttamente al 4° posto in classifica, un brano con Joel Madden dei Good Charlotte (band internazionale pop punk), un nuovo tour. Io non ho più vent’anni, ma intervistare il cantante Walter Fontana è stato piacevole, per la forza di volontà e tenacia che la band ha saputo dimostrare.
Siete molto giovani. Da quando suonate?
“Dal 2003. Il nostro batterista aveva 14 anni. All’inizio è nato un po’ per gioco, per imitare le nostre band preferite come Good Charlotte, Blink 182. Grazie a qualche concerto abbiamo visto che le nostre canzoni piacevano. Ci siamo iscritti al Myspace, in Italia ancora poco conosciuto e abbiamo incominciato a girare anche fuori della nostra provincia. Poi il Cornetto Free Music Audition e l’esibizione in diretta tv con MTV: lì una casa discografica si accorse di noi”.
Nel 1968 al largo di Torre Pedrera appare la Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose e si staglia orgogliosamente per “vedere fiorire le rose sul mare”. Nel 2009, mentre la Riviera si tinge di rosa, con tanti concerti ed eventi, a Rimini si recupera anche la memoria perduta di questa micro-nazione. Non si tratta dunque della materializzazione di una mia fantasia psichedelica ma vera storia, ricostruita nel documentario ‘Insulo de la Rozoj’. La prima visione del film avverrà il 1 luglio per l’apertura di ‘Assalti al Cuore’, appuntamento che incrocia ‘La Notte Rosa’ e a questo proposito Roberto Naccari commenta: “…d'altronde è l’Isola delle Rose, il progettista si chiama Giorgio Rosa, mi sembra che tutto si sposti verso quella direzione”.
Il Verucchio Festival dà i numeri: 25 anni di età, 5 anni di direzione artistica di Ludovico Einaudi, 12 concerti per 6 serate. E ora parliamo di qualità. Un ottimo cartellone dal 15 al 25 luglio in cui spiccano, tra le altre, le presenze di Emiliana Torrini, ricercata cantautrice islandese e di una folta schiera di pianisti come Hauschka, Gonzales, Brad Mehldau, lo stesso Einaudi, con capofila Stefano Bollani. Dal Canada, Stefano si rende disponibile per parlare del suo prossimo concerto del 15 luglio e dei suoi progetti, presenti e futuri.
Che concerto proporrai al Verucchio Festival?
“Facile! Non lo so. Quando suono da solo non preparo mai una scaletta e decido sul momento. Mi lascio ispirare dal luogo, dal pubblico, dalla posizione del pianoforte, da quello che ho mangiato, da come ho dormito prima, se ho bevuto... pesco in tanti repertori e il 90% del concerto è improvvisato”.
Al Beky Bay di Igea Marina ritorna Freak!, il beach party ideato da (Qualcosina)² e da Velvet Club.Venerdì 7 agosto gli Hormonauts dal vivo come colonna ‘freak’- sonora. La band romagnol-scozzese ha oramai conquistato un pubblico intercontinentale: il loro ultimo “Spanish Omelette” è stato pubblicato anche in Giappone. Da sempre si contraddistinguono con uno stile aperto a tutte le sfumature musicali: partendo dal rockabilly ed innestando influenze che includono l'aggressività del punk/rock, la leggerezza del rocksteady fino ad arrivare alle morbide song del country, non perdendo mai di vista una sottile vena ironica. Concerto alle 22.45, seguiranno i djs Elio, Lappa e Thomas Balsamini fino all’alba. Ingresso libero. Info 328.2610098.
Domenica 16 agosto ore 21 alla Corte degli Agostiani, appuntamento con la Memoria con “La meglio gioventù”, quarta edizione. L’Anpi ogni anno organizza un concerto gratuito per celebrare l’anniversario del sacrificio dei tre martiri partigiani, impiccati dai nazisti nel ‘44. Ospiti d’eccezione “I Mercanti di Liquore” che da anni accompagnano l’attore Marco Paolini. Il loro repertorio recupera i ritmi del folk per rielaborarli in un sound moderno ed amalgamato con la canzone d’autore. Dopo 8 album, proseguono a stupire per l'estro e l'originalità degli arrangiamenti nell’ambito della musica acustica, tanto da essere definiti dalla critica specializzata un vero e proprio "power-folk trio". Info 0541 704293
Un buon motivo per amare la città di Bologna con un cuore di 40 gradi al termine dell’estate è per l’imminente mese di incredibile musica e interessanti spettacoli che si svolgerà nell’area dell’Arena Parco Nord. Quest’anno Estragon organizza la quindicesima edizione della rassegna rock più importante del capoluogo bolognese, in concomitanza con la Festa provinciale dell’Unità 2009 del Partito Democratico, per cui è facile la combinazione tra politica, tortellini e musica dal vivo. Si esibiranno Antonello Venditti (4 settembre), Cristiano de André con un concerto ispirato ai successi del padre Fabrizio (9 settembre) e i Negrita (10 settembre). Sabato 5 settembre è dedicato invece alle risate con Bologna Ridens, affidata alle battute emiliano-romagnole di Giuseppe Giacobazzi, Paolo Cevoli, Duilio Pizzocchi, Giovanni Cacioppo e di molti altri comici e cabarettisti. Per gli appassionati di rock italiano ed internazionale, tra i 17 appuntamenti in cartellone spiccano il concerto dell’ex leader dei Dead Kennedys Jello Biafra (28 agosto), il rock d’autore di Paolo Benvegnù (il 29), gli intramontabili Skiantos (2 settembre), i padri del reggae tricolore Africa Unite il 4 e Peaches, la regina dell’electroclash il 5.
Obiettivo: conoscere lo sconosciuto che c’è in noi, complice l’oscurità della notte. Ludovico Einaudi ci coinvolgerà in un percorso introspettivo tra buio e luce, tra caos e quiete, tra saturità e vuoto, tra forti ritmi e intima melodia, come il contrasto dei suoi tasti bianchi e neri. ‘Nightbook’ è l’ultimissimo progetto che lasciamo raccontare al suo stesso autore.
‘Nightbook’ ossia ‘Libro della Notte’. Introspezione, musica per la buona notte o fascino per il mistero e il buio?
“E’ un percorso nello sconosciuto, nei territori più oscuri dell’animo, con immediati passaggi tra luce e ombra. In alcuni momenti partecipa una band con elementi già nel precedente ‘Divenire’, come Robert Lippok all’elettronica. Le novità: Federico Mecozzi, giovane violinista di Verucchio, Mauro Durante, leccese, al secondo violino ma anche al tamburo a cornice, e ssendo maestro di percussioni di pizzica. Complessivamente una dimensione più estatica grazie a questa nuova parte ritmica, che tende all’ossessione e si avvicina alla trance”.
«Non una compilation, ma un’affascinante rassegna di proposte musicali di varia ispirazione, stimolante, ricca di spunti che speriamo venga trainata dalla nostra presenza al festival, che nel nostro piccolo vuole contribuire ad infrangere quella cortina d’indifferenza che penalizza la nuova musica». Così Manuel Agnelli, leader degli Afterhours, ha presentato “Il paese è reale”, il progetto discografico che ha coinvolto 19 artisti, diversi tra loro per esperienza e ispirazione musicale ma rappresentativi di quella che si autoproclama la vera nuova musica italiana. Da qui poi l’ultimissimo tour della band denominato “Io voglio far qualcosa che serva” in arrivo a Rimini il 26 settembre, per la sedicesima data nella storia degli Afterhours, tra Slego e Velvet. Info www.velvet.it
Arcano, impenetrabile, inaccessibile, inesplicabile: questo è Peter Murphy. Incute timore per il biancore cartilagineo della sua pelle e per la freddezza del suo sguardo. Vi parla “da dentro di esso, con una voce ipnotica e agghiacciante”. Assieme a Robert Smith dei Cure, Siouxsie Sioux dei Siouxsie & The Banshees e il compianto Ian Curtis dei Joy Division, è una figura di primaria importanza nella scena musicale inglese e mondiale degli anni 80, nota come ‘dark’. Front-man dei Bauhaus, gruppo post-punk per eccellenza, in attività dal 1978 al 1983, Murphy ha seguito una sua carriera solista dal 1985 con molti lavori tutti elogiati da critica e pubblico. Convertitosi all’Islam, si è lasciato ispirare da scrittori Sufi come Geylani, Jellauddin Rumi e Sadruddin Konevi. Sebbene sia considerato un autore mistico, non condivide questa lettura e in una rara intervista realizzata dal portale italiano Rockline.it afferma “Il mio approccio alla scrittura di testi consiste nell’evocare un’esperienza che ha molto spesso a che fare con l’ineffabile. Le parole, come la musica, sono capaci di evocare un sentimento che trascende il puro racconto figurativo”.
Ritorna la rassegna attraverso percorsi di nuova colta musicalità sotto la direzione artistica della coppia vincente Atto Alessi e Massimo Eusebi. Tra la sala Il Lavatoio e il Teatro Supercinema, per tre weekend, una serie di appuntamenti che miscelano progetti con alta connotazione qualitativa da terra romagnola e dall'intero panorama italiano. In programma, le originali rivisitazioni della pianista Rita Marcotulli, con ‘The Light Side of the Moon' omaggio ai Pink Floyd. Barbara Casini, tra le più apprezzate interpreti di musica brasiliana in Italia e qui con Fabrizio Bosso alla tromba in un inedito trio, rivisita le poetiche canzoni di Charles Trenet. Il trio di Rosario Giuliani proporrà brani di Ornette Coleman, arrangiati e presentati in forma inedita. Una ricognizione sul nuovo jazz è rappresentato dal quintetto Elettrotico ricco di sonorità sperimentali e pulsazioni "drum and bass". Elettrotico nasce da un'idea del fisarmonicista Simone Zanchini e del bassista Atto Alessi, in questa occasione con Cristiano Calcagnile (batteria), Giovanni Falzone (tromba) e Mauro Ottolini (trombone). Il solista Michele Rabbia in scena con ‘Musica presa alla lettera' e un laboratorio-incontro sulla percussione da lui stesso curato. Il quartetto di Gaspare De Vito prende spunto dall'eredità di Coleman e dal folklore della santeria cubana in un'originale sintesi di world jazz, ‘Passing Notes'. Infine la Banda Olifante, tra le più originali ensemble di fiati e percussioni "di frontiera", in bilico fra jazz e world music, che metabolizza i modelli di partenza per poi offrire sovrapposizioni polifoniche assieme a trascinanti variazioni ritmiche.Info www.santarcangeloinjazz.com
Musiche, cibo, balli, letture, performance, pet therapy, burattini, processioni e molto altro. La Festa del Borgo Sant’Andrea è un evento matrioska di tanti eventi: ciò indica un intelligente approdo verso un pubblico ampio e trasversale. E’ bello quindi incrociare in questa edizione denominata ‘I Luoghi Parlanti’ alcune chicche artistiche come quella proposta per la prima volta a Rimini da Vincenzo Vasi. Anche se risiede a Rimini, Vincenzo – a mio avviso - è galattico: ha collaborato con stelle nazionali ed internazionali della musica, atterrando su alcuni “pianeti” come Capossela e Mike Patton, leader dei Faith no More. Lo avvicino in uno dei rari atterraggi vicino a ‘caasaa’.
Per chi ha voglia di concerti rock e dintorni, oltre che allietare orecchie e cuore negli stimatissimi ed ostinatissimi club della nostra zona, vista la dura battaglia per incentivare la cultura musicale di qualunque genere essa sia, le opportunità che il club bolognese Estragon offre sono degne di seria rilevanza. Tra date uniche in Italia e varietà di proposte, non si può dire che la programmazione annoi. Superata l’esclusiva data nazionale dei Cult e in attesa dei prossimi – qui citati un piccolo numero tra i molti altri - Purcupine Tree, Motorpsycho, Tortoise, Black Heart Procession, due grandi concerti sono in arrivo prossimamente, distaccati da un solo giorno. Hanno per certi aspetti in comune una natura rivelatoria, ognuno per il proprio periodo sociale e ambito musicale: i Gong e i Mudhoney. I Gong si presenteranno giovedì 22 ottobre con i membri originari Daevid Allen, Steve Hillage assieme a Gilli Smyth e Miquette Giraudy, celebrando così circa 40 anni della loro articolata storia.
Dall'eredità musicale di Ivan Graziani parte l'avventura di uno spettacolo diretto da Bepi Morgia. Sul palco i figli del cantautore: Filippo alla voce e, alle sue spalle, Tommy alla batteria, che ricorda quel tour del ‘96 «quando mio padre mi volle a suonare con sé nonostante fossi giovane e inesperto. Ora davanti a me ci sarà Filippo. E' una sensazione bella quanto strana vederlo lì al posto di papà... abbiamo suonato molte volte insieme ma questa volta sarà emotivamente coinvolgente.» Da qui, il racconto passa a Filippo.
Come è nato questo progetto?
«Da tanto tempo ci chiedono di proporre uno spettacolo su nostro padre. Abbiamo maturato negli anni una voglia che si è sviluppata naturalmente. Poi è capitato di ritrovare una scaletta dei suoi concerti e ci siamo domandati se non era il caso di partire proprio da lì. Il progetto si sta allargando in modo imprevisto anche grazie al supporto dei suoi fan, ancora di più ora mediante l'esplosione dei social network.»
Alla ricerca di buoni concerti rock-indie internazionali? Consigliamo di imboccare l'A14 direzione nord. All'Estragon di Bologna arrivano i Porcupine Tree venerdì 6/11 e i Motorpsycho mercoledì 11/11. Gli statunitensi Porcupine Tree si muovono nel territorio tra il progressive rock e la sperimentazione. Nel 2007 l'album ‘Fear of a Blank Planet' ha aumentato la popolarità della band, premiata con una nomination ai Grammy. Il nuovo, decimo album‘The Incident' ne prosegue il senso sonoro elettrizzante, a turno tormentante, desolato, ipnotico ed euforico. A proposito dei Motorpsycho: a Rimini siamo stati abituati a vederli al Velvet in ogni loro tour italiano, più o meno come ogni anno in Rai si replica il film della Principessa Sissi d'Austria, fatto salvo che con la band norvegese la storia proposta non è mai la stessa. La loro grande dote è quella di unire un altissimo livello musicale in un caleidoscopio di sfaccettature, dal rock più potente a spiazzanti melodie. Ora ci muoviamo in direzione Ravenna, ovvero verso il Bronson a Madonna dell'Albero, per il VI° "Winter Sessions Festival". Sabato 14/11 il live dei Polvo, uno tra i gruppi cardini del post-rock made in Usa anni '90. Difficile un'indicazione descrittiva della musica dei Polvo, ecco il loro quadro ‘clinico'.
Il Meeting delle Etichette Indipendenti è nato come un evento in cui gli addetti ai lavori delle realtà musicali al di fuori delle logiche commerciali aderiscono esponendo presso appositi stand le auto-produzioni musicali, partecipano a seminari, creano cultura. Immaginate un agorà in cui si incrociano produttori, musicisti, organizzatori, media e semplici appassionati per scambiarsi idee, instaurare collaborazioni, lamentarsi delle difficoltà (non sempre porta risultati ma lo sfogo è terapeutico), lamentarsi per consuetudine (fa sempre la sua bella figura), prefiggersi nuovi obiettivi. Ebbene, da tempo esiste questa vetrina nazionale, ideata da Giordano Sangiorgi in quel di Faenza. Ma la vera indipendenza che incorpora in sé quella sottile speranza di ‘rivoluzionare' l'attuale fotografia del settore musicale e culturale in Italia, nelle giornate del MEI oramai si è dispersa.
Partito in dicembre il ‘Paranoia Domestica Tour’ dei Punkreas, si presenta a Rimini con tappa sabato 9 gennaio al Velvet. Caratteristica principale: il programma musicale che non segue il lancio di un nuovo cd. Infatti, le date dei concerti sono state studiate appositamente per ripresentare solo ed esclusivamente i brani dei primi tre album dei Punkreas (United Rumors of Punkreas, Paranoia e Potere, Elettrodomestico) e celebrare così i vent'anni della loro nascita. Cippa (voce), Paletta (basso, cori), Flaco (chitarra), Noyse (chitarra, cori) e Gagno (batteria) sono i rappresentanti di uno dei gruppi punk più famosi in Italia e sicuramente tra i più longevi e stabili. Una carriera che non ha scalfito il loro suono grezzo, nonostante il recente approccio verso sonorità ska. Info www.velvet.it
Doppietta internazionale nell’arco di una settimana tra Bologna e Cesena. Sabato 16 gennaio arriva all’Estragon di Bologna Dmc, già membro dei Run Dmc mentre venerdì 22 la band Incognito al Teatro Verdi di Cesena. Due progetti musicali, due diverse facce della stessa medaglia del “black” mondiale. Anni e anni or sono, in tv ruotava un video con un vecchio brano eseguito da una rock band impestata se pur in un modo improbabile (gli Aerosmith, nel 1986 in declino), interrotto e stravolto dai Run Dmc. I muri sfondati e i finti duelli vocali tra i leader delle due band rappresentarono la metafora del conflitto tra il rock (bianco) e l’hip hop (nero) che però in quel caso convergevano in un’unica anima, in un’unica Happy End musicale. In realtà si trattava di un Happy Start, di un buon inizio in via sperimentale del cosiddetto genere ‘crossover’, prima della sua profonda maturazione in ‘nu metal’, i cui elementi primari sono rap e metal. In questo caso però la melodia scanzonata all’interno di ‘Walk this way’ non faceva prevedere gli scenari apocalittici come quelli successivi dei Rage Against the Machine o dei Korn. Nel 2002 MCs Joseph “Run” Simmons, Darryl “Dmc” McDaniels vivono l’assassinio del loro compagno Jason Mizell, più conosciuto come Jam Master Jay. Il concerto a Bologna è l’unica data italiana di Darryl “Dmc” che presenterà brani dal suo progetto da solista e dal repertorio della mitica band.
Tredici anni di anni di successi e come ‘platealmente’ dimostrarli. La Carmen Consoli arriva in Romagna e in due giorni, due versioni se stessa. Venerdì 26 febbraio al Nuovo Teatro Carisport di Cesena per il tour ‘Elettra’ in cui ne rappresenterà il mito greco assieme ad inediti personaggi femminili e le loro forti storie da ascoltare. Sabato 27 invece il concerto in una notte tutta da club al Velvet di Rimini nel tour ‘Ventunodieciduemilatrenta’. Qui, il piglio rock della cantautrice riproporrà le atmosfere da 'Confusa e felice' ai singoli più recenti, tra cui l’ultimo coinvolgente ‘Mandaci una cartolina’, brano dedicato da Carmen al padre recentemente scomparso.
Una probabile configurazione piacevolmente d-evolutiva del rock è prodotta dai Kasabian, band britannica ma con interferenze italiane per il chitarrista, autore dei testi e seconda voce Sergio Pizzorno. Ragionando similarmente come i gamberi, il loro stile va un passo avanti verso le sonorità elettroniche e tre indietro lungo la venatura beat britannica che giunge fino agli Oasis. La hit per eccellenza è ‘L.S.F.’, ben in evidenza nel 2004 in uno spot tv. Freschi dell’ultimo album ‘West Ryder Pauper Lunatic Asylum’ saranno in concerto all’Estragon di Bologna il 19 febbraio e non è difficile credere in una lunga serata dove live e party dopo-concerto si misceleranno bene a vantaggio del pubblico.
Il rock-blues mariachi non può avere che una denominazione: Tito&Tarantula. Da Los Angeles alla notorietà internazionale veicolata dal cinema di Robert Rodriguez. La collaborazione è strategica in due film, “Desperado” e “Dal Tramonto all’Alba”, rispettivamente con Antonio Banderas e George Clooney in accoppiata con Harvey Keitel, la pellicola in cui la band interpreta se stessa nello zombiano locale Titty Twister. Parlo con Steven Medina Hufsteter, chitarrista in questa cult-band di Tito Larriva, la linfa della band, Alfredo Ortiz e miss Caroline Rippy aka Lucy la Loca. Steven spiega che Tito è in realtà il vero portavoce della band, ma al momento sta impazzendo dietro ai preparativi di questo tour europeo che durerà due mesi. Tito e Stevie lavorano insieme da più di vent’anni in tre band differenti, scrivendo insieme per musiche in diversi film, circa 100 pezzi tra cui la celebre “AfterDark”.
Il Teatro degli Orrori rappresenta in parte lo spin-off in lingua italiana degli One Dimensional Man. Verba cantant! Il nome palesa le proprie mire. "Ecco l'angoscia umana in cui lo spettatore dovrà trovarsi uscendo dal nostro teatro. Egli sarà scosso e sconvolto dal dinamismo interno dello spettacolo che si svolgerà sotto i suoi occhi…” Citazione di Artaud: la band si ispira al suo Teatro delle Crudeltà. Nel 2007 l’album ‘Dell’Impero delle Tenebre’è l’acclamato preludio all’ultimo ‘A sangue freddo’. Pierpaolo Capovilla ne è la voce, autore e qui nostro interlocutore.
Ritornano in Romagna con un nuovo tour e un live show tutto da ballare i Motel Connection, trio composto da Samuel, voce dei Subsonica, Pisti, il dj della band e Pierfunk ex-bassista dei Subsonica. ‘L’elettronica che sposa la dance che corteggia il funk verso libera creatività’: mia locuzione costruita sulla logica dei processi è naturalmente scaturita dopo la piacevole conversazione con Pierfunk. Con lui parlo di musica come tramite per la comunicazione e per generare idee in maniera partecipata.
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