TAVOLA
L'Apescheria a gonfiavele
115 chili di pesce, 3 ore di musica live, oltre 1000 persone intervenute. E' stato un esordio col botto quello dell'Apescheria, la nuova originale attività di catering a bordo di Ape Car ideata e realizzata da Matteo Pronti.
L'inaugurazione è avvenuta lo scorso 1 giugno al Pepper di Riccione, dove Pronti con tutto il suo staff ha servito più di 700 fritti da asporto e sardoncini alla griglia preparati a bordo del suo Ape-cucina dotato di tutto il necessario (piano cottura, friggitrice, frigo, lavandino, cappa ispiratrice).
Ora l'Apescheria è attiva con la sua attività di catering a 360° proponendo menù completi a domicilio di pesce o, su richiesta, di carne, partendo dall'antipasto e arrivando al dolce con possibilità di affittare una villa per i gruppi più numerosi.
Pronti, che da anni si occupa di catering nella sua forma canonica, ha avuto la brillante idea lo scorso dicembre e, in un momento di crisi generale in tutti i settori ha deciso di investire per realizzarla. Attualmente sono tre gli Apescheria presenti in tutta Italia ma lo stesso Pronti si sta attivando per dar vita ad un franchising e nel frattempo organizza i prossimi servizi: tra eventi, manifestazioni e cene private l'agenda dei prossimi mesi è piuttosto piena, una bella soddisfazione per una scommessa davvero originale.
Via Farini 13, cena di classe e notte con stile
Quando si parla di turismo a Rimini viene subito in mente la zona mare fitta di pensioncine, alberghi, i B&B, i residence, i camping. Ma proprio in centro storico nella Rimini esiste la possibilità di pernottare in una delle zone più antiche e suggestive della città (la Castellaccia per il popolo; la Corte di Duchi, per gli storici). Stiamo parlando di Via Farini 13, noto ristorante che da un mese o poco più propone 3 stanze per i suoi clienti. Stanze accoglienti, atmosfere delicate e ambienti dedicati a che cerca il relax.
Il soggiorno diventa anche un'occasione unica per visitare la città, i luoghi felliniani, e scoprire l'anima antica di Rimini insieme ad una guida esperta.
Info: tel. 0541/709548 - www.trattoriafarini.it
"Pollo & friends" inaugura e parte con la zampa giusta
Ha inaugurato giovedì scorso "Pollo & friends", ruspantissima polleria sita in via Euterpe 3/B, (sotto il ponte del Centro Ausa). L'instancabile Mirko Ricchi, già titolare del ristorante "La Mimama" e del bar "Nasdaq", crede profondamente in questa nuova avventura. E bisogna dargli atto che alle 16 del pomeriggio aveva già fatto piazza pulita di tutta la vetrina della sua nuova polleria. Specialità come ali di pollo e cosce di pollo alla paprika, spiedino in salsa barbecue e spiedino romagnolo, sono andate a ruba. Sarà il girarrosto a legna, sarà che a servirvi c'è quel (ex) testa-cresta di Matteo Portaluri, comunque sta di fatto che la voglia e l'impegno a questi ragazzi non manca.
Telefono 0541/412376, per prenotare il vostro polletto se non volete rimanere a "becco asciutto" come me.
La cover di Silver
La virtù della pasta a losanga
La lasagna: tra i simboli della cucina mediterranea
Una storia che affonda le radici nell'antichità, quella delle lasagne. Per i Greci era "lasana"(tripode da cucina) per i Romani "lasanum" (recipiente).
Le prime testimonianze su questa prelibatezza discendono dal gastronomo romano Apicio, cuoco dell'imperatore Traiano che nel "De re coquinaria libri" (Arte culinaria) descrive un timballo racchiuso entro una làgana: una sorta di schiacciata di farina senza lievito, cotta in acqua. Verso il 1200 le lasagne compaiono negli scritti di Jacopone da Todi : "Chi guarda a maggioranza spesse volte si inganna. Granel di pepe vince per virtù la lasagna". Proseguendo a spasso nel tempo, questa pasta assume nella Francia del 1600 il nome di losans preservando il significato di "quella pasta che si taglia a losanghe per farla seccare". Oggi, le cucine regionali si sono diversificate, ma ognuna ne ha sviluppato un proprio tipo con ghiotte variazioni. La consacrazione definitiva della lasagna avvenne con la citazione da parte di Paolo Monelli, giornalista e scrittore emiliano che nel 1935 ne parlò nel suo libro "Il Ghiottone errante".
LASAGNETTA AL POMODORO FRESCO, MOZZARELLA DI BUFALA, MELANZANE E SALSA AL BASILICO
Ingredienti: 16 fogli di pasta, 1 mozzarella di bufala, 1 melanzana, 4 pomodori, olio, aglio e parmigiano. Per la salsa: 2 mazzetti di basilico, mezzo spicchio d'aglio, parmigiano, olio, panna.
Taglia la melanzana a cubetti e saltala in padella con olio, aglio e un cucchiaio di acqua, aggiusta di sapore. I pomodorini, tagliati in piccoli pezzi, vanno anch'essi saltati in padella con aglio, olio e basilico. Spezzetta la mozzarella e spolverala con del parmigiano. Inizia a montare la lasagnetta alternando la pasta cotta in acqua salata, raffreddata in acqua e ghiaccio e poi asciugata. Sopra il primo strato di pasta metti il pomodoro, le melanzane, i pezzetti di mozzarella. Per tre volte continua il procedimento e termina con uno scacchetto di pasta imburrato spolverato con del parmigiano. Ora prepara la salsa al basilico: sbollenta le foglie di basilico raffreddandole poi in acqua e ghiaccio. Metti in un bicchiere da minipimer le foglie sgocciolate, il parmigiano, i pinoli, l'aglio, un pizzico di sale, due cubetti di ghiaccio e l'olio. Frulla il tutto per avere un composto ben omogeneo.
Inforna le lasagnette a 200° in una placca da forno oleata, aggiungi panna liquida e lascia cuocere finchè non sarà gratinata. Impiatta la lasagna con la sua salsina formata in forno e guarnisci con la salsa al basilico.
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