AUTORE Piva Beatrice

mer 03 dic 2008 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Con quali interventi il Comune ha fin'ora sostenuto le imprese riminesi? Lo chiediamo al sindaco Alberto Ravaioli:"La rete delle imprese si sostiene - risponde Ravaioli - non tanto e non solo con contributi economici diretti ma con un'attenzione a 360° che comprende gli interventi sulle infrastrutture, l'accessibilità e la rapidità della macchina comunale nel dare risposte alle istanze dell'imprenditorialità, la disponibilità a ragionare insieme sullo sviluppo territoriale, la capacità di compartecipare alla definizione e realizzazione di progetti ed iniziative.

mer 19 nov 2008 - Notizia di Cultura e Teatro - scritto da Piva Beatrice

[{La personale di Marco Neri alla Galleria Fabjbasaglia fino al 15 gennaio} Originario di Forlì, l’artista è docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Ravenna] La Galleria Fabjbasaglia di Rimini ospita fino al 15 di gennaio la mostra “Homelife”, personale di Marco Neri, pittore...

mer 19 nov 2008 - Notizia di Attualità - scritto da Piva Beatrice

[{Gli istituti di credito consigliano i clienti} Malatestiana e Popolare di Ancona: prima di tutto trasparenza] E le banche cosa rispondono? Ermes Fraternali, responsabile marketing della Banca Malatestiana, non si nasconde dietro un dito: “Indubbiamente la crisi è reale, dalla finanza sta...

mer 19 nov 2008 - Notizia di Attualità - scritto da Piva Beatrice

[{E’ nato da poco il maggior consorzio di garanzia al credito d’Italia} Massimo Stacchini, responsabile della sede riminese: “Capisco le loro difficoltà, ma gli enti locali ci devono sostenere di più”] {Massimo Stacchini, lei che è il responsabile della sede riminese di Unifidi, può spiegare...

mer 19 nov 2008 - Notizia di Attualità - scritto da Piva Beatrice

[Tante sono quelle che ogni si rivolgono ai confidi di CNA e Confartigianato] Oltre mille piccole e medie imprese, artigiane e non, si rivolgono ogni anno ai Confidi di Cna e Confartigianato di Rimini. Nel 2007 i consorzi hanno garantito oltre 64 milioni di euro di finanziamenti; quest’anno...

mer 19 nov 2008 - Notizia di Attualità - scritto da Piva Beatrice

[Record di sportelli, ma anche di sofferenze] In provincia di Rimini al 30 giugno 2007 erano presenti 288 sportelli bancari; raffrontata alla popolazione residente, è la media più alta d’Italia, con la proporzione di uno ogni 1032 abitanti. La consistenza degli impieghi ammonta a 10.539...

mer 19 nov 2008 - Notizia di Attualità - scritto da Piva Beatrice

[{Il ruolo delle associazioni di categoria} Il direttore CNA Salvatore Bugli si rivolge alle imprese {In un momento come questo, cosa fa CNA per aiutare le imprese?} “Sul versante del credito, che è ora è la priorità, CNA si è mossa subito. La nascita di Unifidi, creata assieme da...

mer 19 nov 2008 - Notizia di Attualità - scritto da Piva Beatrice

[{L’intervento straordinario della Camera di Commercio a garanzia del credito e il ruolo dei consorzi fidi} Maurizio Temeroli; “A Rimini nascono ancora più imprese di quante ne chiudano, ma i segnali non sono traquilizzanti”] La crisi mondiale della finanza incombe e in tempi brevissimi...

mer 24 set 2008 - Notizia di Cultura e Teatro - scritto da Piva Beatrice

[{Intervista a Gino Strada} “Non sono religioso, il mio credo è la solidarietà”] Gino Strada è chirurgo di guerra e uno dei fondatori di Emergency, l’organizzazione umanitaria italiana che offre assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime della guerra, delle mine...

mer 17 dic 2008 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

La necessità dello stare insieme diventa ancora più evidente in periodi di crisi. E le imprese medie e piccole, il commercio e l'artigianato, hanno ben presente quanta forza si possa acquistare attraverso consorzi, associazioni, reti.

mer 17 dic 2008 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

mer 11 giu 2008 - Notizia di Musica e cinema - scritto da Piva Beatrice

[{Venerdì 20 giugno all’Empty Space} La serata “La gelosia non è più di moda” promossa dalla Galleria Coppedè e da Tacchi Spillo] Chi desidera vivere per una notte l’eleganza e la raffinatezza degli anni Quaranta, non può mancare alla serata “La gelosia non e’ piu’ di moda” di venerdì 20...

mer 28 gen 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Scuola e impresa possono davvero lavorare assieme? A BuonLavoro ne sono convinti e da anni realizzano progetti in questo senso. Un'esperienza nata a Rimini che ha pochi eguali in Italia e che ormai viene presa a modello a livello nazionale. BuonLavoro è un'area servizi di Cna Rimini dedicata allo sviluppo di progetti di cultura del lavoro utili a migliorare nei formatori, nei giovani e nelle famiglie la conoscenza del lavoro nella piccola impresa. La chiave è nel coinvolgimento delle imprese e su un approccio teorico rigoroso al tema delle scelte professionali. 
"Nel corso di questi anni - spiega la responsabile Primula Lucarelli - Cna ha organizzato e perfezionato diversi progetti di cultura del lavoro e attività di orientamento che coinvolgono le scuole elementari, le secondarie di primo e secondo grado e l'università.

mer 28 gen 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Una testimonianza diretta sulla collaborazione fra scuola e lavoro è quella dell’insegnante Andrea Tonini che, all’Istituto Tecnico Industriale, si occupa del Piano dell’Offerta Formativa per l’area “Realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti e istituzioni esterne”.

mer 28 gen 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

mer 28 gen 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

“L’orientamento al lavoro è un fenomeno importante capace di generare effetti positivi e una comunicazioneforte che arriva a coinvolgere sempre più soggetti del nostro territorio - dice il Dott. Giancarlo Mori, Dirigente del Distretto Scolastico Provinciale - da quando, nel 2004, abbiamo dato l’avvio ai progetti di alternanza scuola-lavoro, anno dopo anno sono aumentate sia le scuole che partecipano alle attività, sia le imprese produttive che accolgono gli studenti nelle loro sedi. Un risultato e un percorso importante di cui siamo orgogliosi”.

mer 25 feb 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Giancarlo Mussoni ha lavorato fino al 1958 come dipendente alla macelleria equina Zanetti, per poi mettersi in proprio. Il negozio era dove ora si trova la pasticceria Rinaldini. “Al mattino – racconta Mussoni - la prima macelleria ad aprire era quella di Fausto e Giovanni detti I Magròun; la loro era la macelleria migliore e tutte le restanti seguivano i loro orari. Anche alla chiusura, si toglieva la parananza subito dopo che l’avevano tolta loro, I Magroun”.

mer 25 feb 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Giampaolo Felici, è l’ideatore di questo evento. Anche lui ha passato qualche anno nella piazzetta per poi trasferirsi in via Castelfidardo.

“Esattamente dai 13 ai 20 anni – ricorda - quando lavoravo da dipendente alla macelleria dei fratelli Giovannini, nel Vicolo Stretto della pescheria”.

E che vita era? “Arrivavo al mattino presto da Riccione, in motorino, con la carta di giornale sotto il giubbotto a ripararmi un po’ dal grande freddo, erano periodi di povertà. La famiglia per cui lavoravo era la mia seconda casa, come se fossi adottato. La mia titolare, la signora Pasquina, è stata per me maestra nella vita e nel lavoro. Devo solo ringraziarla! Oggi ha 94 anni e una mano che non muove più, sicuramente a causa del gran freddo e lavoro di quegli anni”.

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mer 25 feb 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

 “La piazzetta delle poveracce era il luogo più caratteristico della  città, era il fulcro della vita cittadina dove, ogni giorno, era una commedia”. Così ricorda quei tempi Ezio Gemmani che, assieme al fratello Veniero e i genitori aveva una macelleria nella piazzetta.  Dal 1935 al 1969, quel piccolo spazio è stato il mercato alimentare all’aperto dei riminesi.

“Le macellerie erano una quindicina – dice Ezio - una accanto all’altra e ogni macellaio vendeva un solo tipo di carne, bovina, equina o il pollame. In più c’erano due carretti che vendevano la porchetta, uno per piazzetta e un piccolo negozio del ghiaccio. Accanto alla nostra attività, mia sorella vendeva l’olio sfuso. Alle cinque del mattino si era già pronti a servire i primi clienti,  i contadini che, dalle campagne vicine, portavano all’alba il latte ai cittadini, riempivano i tegami posti fuori da ogni abitazione e poi facevano un po’ di spesa da noi”.

mer 11 mar 2009 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Piva Beatrice

Posto sulla sommità delle colline di Poggio Berni, il ristorante albergo i Tre Re è luogo di elegante ospitalità in un ambiente caldo e familiare. Gli ambienti particolarmente suggestivi, tra i quali la celebre saletta di Cagliostro (nella foto) situata in una torre del ‘300, arricchiscono il piacere della cena di un atmosfera d’altri tempi, magica e raffinata. A cornice di questo, si aggiunge la possibilità di essere ospitati, in estate, nello splendido patio, circondati da un suggestivo panorama.

mer 22 apr 2009 - Notizia di cultura - scritto da Piva Beatrice

La Nuova Ricerca di Rimini diventa contenitore inusuale d’arte: tre piani allestiti del policlinico tutti da visitare, spazi che, cambiando la loro naturale connotazione, diventano sorprendentemente luoghi d’arte, di incontro e di comunicazione. Fino al 19 giugno il policlinico di via Settembrini, ospita la personale dal titolo “Stazione Rimini” di Kiril Cholakov, artista bulgaro-italiano che vive e lavora a Rimini. Laureato nell’89 presso l’Accademia di Belle Arti di Sofia è fortemente segnato dagli eventi che nello stesso anno hanno portato al crollo del Muro di Berlino. “La mia ricerca si sviluppa attorno al concetto di spaesamento interiore - spiega l’artista - diversi miei dipinti, sculture, interventi architettonici, affrontano l’indagine dello spazio d’identità dell’individuo”.

mer 08 apr 2009 - Notizia di Valconca - scritto da Piva Beatrice

“La giusta politica per ottenere una stagione turistica soddisfacente non è quella di abbassare i prezzi, ma nell’offrire pacchetti all-inclusive che comprendano, oltre all’alloggio, anche visite ai parchi tematici, inviti a serate tipiche, escursioni nell’entroterra, ombrellone e lettino gratuiti”. Così Gabriele Bordoni intende rispondere al difficile momento di crisi, forte dell’esperienza raggiunta in anni di esercizio alberghiero, risponde. E la famiglia Bordoni di stagioni ne ha viste parecchie. Albergatori dal 1961, sono oggi proprietari di quattro alberghi a Cattolica:  Park Hotel, Hotel Chic, pensione Anita e San Souci. Park Hotel, aperto tutto l’anno, rispecchia pienamente la gestione della famiglia Bordoni; costruito nel 1989, è situato sul lungomare della zona centrale di Cattolica e offre una piscina privata con ampio terrazzo, giardino, servizio bar e un’accogliente sala da pranzo con vista sul mare. 

mer 08 apr 2009 - Notizia di Valconca - scritto da Piva Beatrice

Punto forza dell’Hotel Morotti è l’ospitalità unita all’ottima cucina: tradizionale e al tempo stesso fantasiosa, offre piatti genuini ed innovativi con pasta e dolci fatti rigorosamente in casa. “Per noi il cliente è prima di tutto un amico. Riusciamo sempre a creare con i nostri ospiti un clima di familiarità e cordialità e il passaparola è la nostra migliore pubblicità. Abbiamo famiglie che da anni passano le vacanze da noi e, con alcune di loro, manteniamo i contatti anche nei mesi invernali”. Loretta Morotti che, assieme al fratello Sergio e la figlia Laura, conducono l’Albergo Morotti di Misano Adriatico. Riguardo all’imminente stagione turistica, la sensazione è positiva: “Ci muoviamo verso l’intrattenimento -  continua Loretta - per vivacizzare la nostra città facciamo anche noi parte del Comitato A Mare Misano, che riunisce albergatori, commercianti e bagnini. Da tre anni abbiamo unito le forze e, assieme, organizziamo serate a tema animando diversi angoli della lcalità con musica,  spettacoli e artisti di strada”.  

mer 08 apr 2009 - Notizia di Valconca - scritto da Piva Beatrice

Andrea Bertelli è consulente alberghiero specializzato nella ristorazione. Attualmente tra gli alberghi che segue c’è il Michelangelo, un quattro stelle situato nel cuore di Riccione, direttamente sul mare, che offre un ambiente molto curato, accogliente e allegro. “Professionalità nel servizio, attenzione verso i bisogni del cliente e una offerta turistica diversificata, sono ingredienti che oggi più che mai occorre offrire - spiega Bertelli - La concorrenza che arriva dai paesi emergenti del Mediterraneo: deve portarci a studiare un pacchetto turistico che includa, oltre all’albergo, anche spiaggia, visite ai parchi tematici ed escursioni nell’entroterra. Occorre mettere in luce le nostre tipicità, le nostre tradizioni! Bisogna poi formare le risorse umane, in modo da personalizzare i servizi e migliorare l’ospitalità”. L’Hotel Michelangelo, in linea con questa idea, si è già dotato di un data-base che include gusti, preferenze culinarie ed eventuali intolleranze alimentari dei suoi ospiti, in modo da garantire sempre il massimo dell’attenzione ai clienti. 

mer 11 mar 2009 - Notizia di Valconca - scritto da Piva Beatrice

A Jimmi Mulazzani che, assieme al babbo, gestisce il minimarket a S.Lorenzo di Riccione, piace pensare che  il suo negozio abbia anche una funzione sociale per il quartiere che lo ospita. “La qualità dei nostri prodotti è arricchita dal contatto umano, che da noi non manca - sottolinea Jimmi - il piccolo negozio conserva questa componente importante che non deve mai perdere e che lo differenzia dal grande supermercato”. Il negozio è presente a Riccione dal 1963 e, a luglio di quest’anno, si è rinnovato allargando i suoi spazzi. Oltre al banco dei freschi con salumi, formaggi e fragrante pane proveniente da quattro diversi forni, offre di tutto: detersivi, pasta, verdura  e, se desiderate un prodotto particolare e difficile da reperire, Jimmi, su ordinazione, cercherà di trovarlo per voi.  

mer 11 mar 2009 - Notizia di Valconca - scritto da Piva Beatrice

Punto di forza del minimarket Saludecese di Saioni e Casadei è il reparto macelleria. Unico negozio di vendita carne a Saludecio, ha una sua clientela fedele e del posto. Spiega Stefano Saioni: “Non sono tempi facili neanche per noi, per rimanere a galla cerchiamo di avere prezzi più bassi e qualità più alta. Ci siamo adattati al momento garantendo anche alcuni servizi in più, come la consegna a domicilio della spesa. Sono cambiate le abitudini alimentari: una volta si facevano le scorte per tutta la famiglia, si compravano chili di carne mentre oggi le quantità acquistate sono inferiori, anche perchè in altri tempi la carne costava meno”. Oltre al banco macelleria Saioni offre tutto ciò che occorre per una spesa completa, dal pane alla pasta fino alla frutta e verdura.

mer 11 mar 2009 - Notizia di Valconca - scritto da Piva Beatrice

Il tabacchi alimentari Priori c’è dal 1920 e di storie ne ha viste parecchie. Passato dai nonni ai genitori di Isa ed Edda che oggi lo gestiscono, è stato fino agli anni ’60 anche l’osteria di Sant’Ansovino, la piccola frazione di Saludecio. “Una volta parte del negozio era adibito ad osteria e qui si veniva in inverno anche per stare un po’ al caldo - ricorda Edda, che già da bambina aiutava al banco i genitori - non avevamo orari di lavoro scanditi come oggi ed è accaduto più di una volta di aprire il negozio di notte, per situazioni di urgenza”. Di quei tempi, l’alimentari Priori ha mantenuto il rapporto umano con i suoi clienti “anche se, di clienti ne abbiamo meno di allora, sono rimasti gli anziani perché i giovani preferiscono fare la spesa vicino ai luoghi di lavoro” continua Isa che, da quando non insegna più, aiuta la sorella in negozio.

mer 06 mag 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

 

Il Comandante Colonnello Fabrizio Barone, oltre a condurre il 7° Reggimento Aves “Vega”, comanda anche il presidio di tutte le forze armate di stanza a Rimini.

Quante forze sono impiegate in questo gruppo e che percentuale femminile c’è?

“Siamo circa seicento. Purtroppo ci sono poche donne, meno di venti principalmente impiegate nel settore sicurezza e personale: abbiamo un ufficiale, un sottufficiale e un maresciallo. Le ragazze sono integrate molto bene, dimostrano volontà e in alcuni casi eccellono”.

Di quali attività vi occupate?

“Come attività principale c’è la preparazione e l’addestramento per gli equipaggi di volo per essere sempre pronti in caso di missione in patria o all’estero. C’è l’aspetto molto importante della manutenzione degli elicotteri per pronto intervento ed emergenza”.

 

mer 06 mag 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Quali attività svolge la Capitaneria di Porto?

“La nostra è una forza armata atipica. E’ un corpo specialistico della Marina Militare che opera soprattutto in campo civile. I nostri militari hanno a che fare tutti giorni con i cittadini. Ci occupiamo di immatricolazione delle navi, del rilascio delle patenti nautiche, siamo come la motorizzazione civile per le auto. Abbiamo poi competenze operative per la ricerca e soccorso in mare, la Capitaneria è l’ente dello Stato che coordina, in caso di soccorso in mare, la guardia di finanza, i carabinieri e i vigili del fuoco, sulla sinistra del porto c’è un gruppo operativo pronto all’occorrenza. Vigiliamo poi sull’intera filiera della pesca, abbiano funzioni di Polizia Giudiziaria e di vigilanza ambientale e abbiamo la tutela del patrimonio sommerso. Non abbiamo compiti militari, viviamo in mezzo alla collettività semplificando al massimo la vita dei cittadini”.

mer 06 mag 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

 

Come vivono i tanti militari di stanza a Rimini? Che rapporti hanno con la città? Con quali problemi e quali soddisfazioni? Per saperne di più su un argomento di cui si parla davvero poco, abbiamo intervistato i comandanti delle tre principali Forze Armate che hanno presidi nella nostra città. Iniziamo con il Tenente Colonnello Massimo Zanchiello, Comandante 2°/121° Reggimento Artiglieria Contraerea Ravenna, che ha base alla caserma “Giulio Cesare”

Quante forze sono impiegate nel suo reparto?

“Tra militari di truppa, ufficiali e sottoufficiali siamo circa 400 unità. Abbiamo poi una decina di civili che operano nell’amministrazione della difesa. Gli ufficiali sono 30, i sottoufficiali 130 mentre la truppa, che si divide a sua volta tra volontari in servizio permanente, in ferma breve e in ferma prefissata di un anno, sono 130.

 

mer 06 mag 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Non tutti sanno che all’interno della Caserma Giulio Cesare c’è un Museo Storico-Militare. Una raccolta minuziosa ed accurata di oggetti, cimeli, reperti, armi e divise utilizzate dall’Esercito Italiano. Materiali originali ed unici, dal risorgimento ai tempi moderni, una vasta raccolta di medaglie e cartoline militari dell’epoca. L’interessante collezione arriva anche da donazioni di privati. Tra i cimeli esposti c’è anche una camicia garibaldina appartenuta ad un reduce che fece parte della colonna “Medici” accorsa in rinforzo alla spedizione dei Mille del 1860.

mer 06 mag 2009 - Notizia di Valconca - scritto da Piva Beatrice

 

Quali sono le iniziative della Provincia, approvate e in corso d’opera, per rilanciare il commercio e il turismo nel bacino della Valconca?

“Stiamo ragionando sull’idea di un territorio turistico unico. Un territorio formato da venti diversi comuni, ma fortemente integrati tra loro attraverso la cultura della ricettività e dell’ospitalità. Dal mare alla collina, senza divisioni. Oggi puntiamo molto sul turismo in collina, valorizzandone le tipicità: i nostri prodotti enogastronomici, le sagre, le tradizioni che perpetuano un’ospitalità antica. Tra i nostri progetti sono previsti investimenti per le piste ciclabili in Valconca e l’organizzazione di eventi nell’entroterra”.

 

mer 06 mag 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Come sta vivendo il territorio della Valconca questo momento di crisi nazionale ed internazionale?

“Soffermandomi sui dati economici relativi alla Valconca, la crisi non risulta evidente: ad esempio per quanto riguarda la nascita di nuove aziende, confrontando il primo trimestre 2008 con quello del 2009, si evince un incremento ed  il saldo è dunque positivo. Da notare che, mentre le attività avviate da italiani crescono mediamente del 2%, quelle avviate da straniere aumentano circa del doppio, e questo mi sembra un elemento che si presta a varie interpretazioni. La Valconca  è, soprattutto, una parte significativa dell’economia della Provincia: gli addetti impiegati in questo territorio costituiscono il 9,50% di tutta la Provincia, e, nel 2008, si è rilevato inoltre un sostanziale aumento della popolazione. Il territorio della Valcona contribuisce poi al Pil della Provincia con il 18,80% nel settore industriale e con il 15% nella produzione agricola”.

mer 17 giu 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

L’Italia sta cambiando ed è sempre più multietnica. Alcuni lo negano e ad altri non piace, ma è ben difficile ignorare il dato di fatto. Del quale fa parte il passo più importante della vita: il matrimonio. Sono sempre più numerose le unioni fra stranieri e italiani, ma anche fra stranieri di nazionalità e anche di religioni diverse. Quante sono oggi queste coppie? E come vivono, con quali problemi?

Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Statistica della Provincia di Rimini e sulla fonte degli Anagrafi Comunali, nel corso del 2008 oltre il 12% dei matrimoni è tra sposi stranieri con stessa nazionalità (+ 2% rispetto al 2007). Quasi 2.600 quindi i matrimoni celebrati tra immigrati, prevalentemente tra albanesi, rumeni, cinesi, marocchini e macedoni. La percentuale dei matrimoni tra stranieri con diversa nazionalità è dello 0,5%. L’anima gemella prediletta dagli uomini italiani della nostra provincia, per convolare a nozze, è quella proveniente dalla comunità ucraina; a seguire, la rumena, albanese e russa. 

 

mer 17 giu 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Osservando il Bollettino sulla Struttura della Popolazione Residente a Rimini a fine 2008 (fonte: Anagrafe – Elaborazione dati: Ufficio Comunale di Statistica) salta all’occhio come diversi indici siano influenzati dalla consistenza degli stranieri che, di anno in anno, vanno aumentando nel nostro territorio. Pensiamo ad esempio all’indice di invecchiamento piuttosto di quello sulla natalità; nel 2008 il numero degli stranieri residenti è passato dalle 11.281 unità del 2007 a 12.910, con una crescita di 1.629 unità. Ora rappresentano il 9,21% della popolazione riminese, con un sostanziale bilanciamento numerico tra uomini e donne. L’incremento degli stranieri non è determinato solamente da quelli che immigrano, ma anche dalla propensione a creare famiglie numerose e prolifiche che nel 2008 ha comportato il raggiungimento di un indice di natalità (cioè il numero di nati per ogni mille residenti) pari al 20%, più del doppio rispetto al 9% dei nati con cittadinanza italiana.

mer 17 giu 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Shiomien e Giuseppe, lei cinese e lui italiano, si sposarono nell’86, quando dalle nostre parti era le unioni “miste” erano ancora una rarità. Cattolico lui, di famiglia buddhista lei, dopo sei mesi dal primo incontro avvenuto a Riccione, dove lei lavorava come commessa, decidono di convivere per poi unirsi in matrimonio. Da allora sono inseparabili. Oggi lei è la presidente dell’Associazione Arcobaleno, lui è cancelliere in procura a Rimini. Chiediamo a Shiomien di raccontarci la sua esperienza.

Come avete conciliato la diversità culturale e religiosa?

“Avendo una mentalità differente, già dall’inizio del nostro rapporto abbiamo avuto dei problemi di relazione. Io avevo 27 anni, lui 28 e i primi tre anni di matrimonio sono stati duri per la diversità culturale, litigavamo per delle sciocchezze, una battuta, una frase non capita era motivo di battibecco, non riuscivamo a comunicare. E poi noi cinesi, soprattutto le donne, abbiamo delle usanze che difficilmente vengono capite dagli stranieri; ad esempio diamo periodicamente dei soldi ai nostri genitori, perché anche il matrimonio è occasione aiutare i familiari, è una tradizione che non sempre viene accettata dal partner. 

mer 17 giu 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

L’italiana Daniela Berardi ha sposato e Juan Carlos Garcia Duarte, messicano.

Daniela, come mai questa scelta?

“ Ebbene sì, per amore! Siamo sposati da quattro anni e il nostro è stato il vero e proprio colpo di fulmine. Ci siamo conosciuti a casa di comuni amici a Città del Messico, io ero lì in vacanza, ci siamo visti una sera per cena e…dopo tre mesi eravamo già sposati. All’inizio dovevamo sposarci in Messico poi abbiamo preferito invece venire a Riccione e vivere in Italia, qui ho l’appoggio dei miei familiari e poi è arrivata subito la nostra prima bimba, Silvia”.

mer 29 lug 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Quattro giovani, la voglia di mettersi in gioco, tanta intraprendenza e un amore in comune: la passione per l’intramontabile Vespa. Per gli amanti del rombante veicolo grande battesimo a tutto gas per il Vespa Club di Morciano. Luglio vede la nascita della nuova associazione, il primo club ufficiale della Valconca, il 505esimo club vespistico italiano che ha letteralmente polverizzato in pochi minuti le 40 esclusive tessere associative. Per l’occasione il presidente del circolo morcianese Michele Marangoni, assieme ai cofondatori Giacomo Del Bianco, Alberto Ricciati e Marco Morelli, hanno allestito il museo della Vespa dove sono stati esposti veri e propri gioielli a due ruote: pezzi unici in Italia e nel mondo come la Vespa 98, il primo modello della Piaggio costruito nel ’46 priva di cavalletto, di ammortizzatori e con cambio a bacchette, che conserva ancora la propria vernice originale. L’evento è stato curato nei minimi dettagli, è stata presentata anche la divisa ufficiale dell’associazione: polo, felpa, giubbotto ed impermeabile. Come logo il Mercurio alato in sella ad una scattante Vespa. L’associazione è così già pronta alla prima sfilata di Eleganza che si terrà il 1° Agosto a Macerata Feltria.

Tutte le info sul sito: www.vespaclubmorciano.it

ven 07 ago 2009 - Notizia di cultura - scritto da Piva Beatrice

“I quadri sono come delle tappe della mia vita” così descrive la sua ricerca Ilse Sanftl, pittrice Viennese che oggi vive e lavora a Rimini “sono un viaggio immaginario nel mio mondo interiore, attingono alle mie avventure oniriche, sono i miei stati d’animo”. E dalle tele di Ilse traspare in modo molto forte , quasi violento nel tratto, un mondo e una passione che attinge dalla mente. Nata a Vienna dove si laurea con una tesi in “Art Nouveau in Europa” e “Fotografare il nudo”, elabora il suo stile lavorando coi maestri Giò Urbianti, Fausto Minestrini, Mario Massolo, Enzo Berardi e Vittorio D’Augusta in diverse tecniche pittoriche (olio, pastelli, acquerelli, tecniche di Burri). Completa le sue conoscenze figurative in Austria arrivando a far nascere una fusione creativa veramente innovativa, tra tecniche nuove ed antiche, tra ambienti mediterranei e nordici, incontrando uno stile molto personale dove lo stile classico viene scosso dal lato provocatorio della contemporaneità nordica.

mer 09 set 2009 - Notizia di Borgo Marina - scritto da Piva Beatrice

Marina centro avrà presto una nuova prestigiosa piazza. L’area, prevista attorno alla villa Embassy, di recente ripulita dall’edera che la ricopriva interamente, prevede anche la realizzazione di una palazzina dietro alla villa e la riapertura dello storico, omonimo ristorante adiacente all’Embassy. 

Tutta la zona viene rivalutata e tornerà al suo antico splendore! - commenta con entusiasmo Antonio Titini del Comitato Turistico Marina Centro  - Già nell’estate appena trascorsa abbiamo reso vivo questo spazio, organizzando eventi culturali che hanno avuto grande successo di pubblico”. 

mer 16 dic 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

 

Yu gi oh è un popolare manga (fumetto) e anime (serie animata) giapponese di Kazuki Takahashi. Yu gi oh significa letteralmente “Re dei giochi” ed è basato su diversi personaggi che si sfidano a un gioco di carte chiamato Duel Monsters. dove ogni giocatore può acquistare e assemblare un mazzo con mostri, trappole e magie. Nato come manga nel 1996, oggi Yu gi oh si è trasformato in un marchio globale che comprende nuovi fumetti e serie animate, un gioco di carte collezionabili reale uguale a quello delle storie, giocattoli, videogiochi e altri prodotti. Elemento trainante di successo di Yu gi ho, oltre al manga che dal 1996 ad oggi è stato tradotto in molte lingue e pubblicato in oltre quaranta nazioni, è stato sicuramente il gioco a carte e i sequel della serie anime Yugioh R e Yugioh Duel Monster GX, forte elemento di spinta del marchio sul mercato. Come prodotto videogame, infine, è stato realizzato in varie versioni adattabili alle diverse piattaforme, da Nintendo, a GameBoy. Altro fenomeno che ha coinvolto tutto il mondo e che da quindici anni avvince tanti appassionati è “Magic the Gathering”, uno dei giochi di carte che vanta ben sette milioni di partecipanti in tutto il globo, molti dei quali italiani. Tant’è che Rimini ha ospitato a luglio di quest’anno giocatori provenienti da tutto il mondo giunti per partecipare al campionato mondiale.

 

mer 27 gen 2010 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Quest’anno festa nella festa per “E’ baghin in tla piaza”: in coincidenza con l’iniziativa, il suo ideatore, Giampaolo Felici, arriva a compiere il quarantesimo anno di attività in proprio. Avete capito bene, 40 anni dedicati con passione ed orgoglio a portare avanti il lavoro di macellaio. Come si deve, alla vecchia maniera, seguendo la tradizione delle buone carni nostrane.

Giampaolo ha vissuto l’era della piazzetta già dall’età di 13 anni “Quando arrivavo al mattino presto da Riccione, in motorino, con la carta di giornale sotto al giubbotto a ripararmi un po’ dal grande freddo, erano periodi di grande povertà”, racconta. E da allora Felici ha sempre “seguito” il suo mercato, dapprima lavorando come dipendente dentro all’attuale “nuova pescheria al coperto” come ama definire l’attuale mercato coperto di Rimini. Per poi, all’età di 21 anni, aprire il suo negozio, nella stessa zona, in via Castelfidardo al numero 50. “I miei primi quarant’anni di attività li vorrò celebrare con una festa apposita; appena finita l’iniziativa del ‘baghin in tla piaza’ mi metterò all’opera”.

mer 24 feb 2010 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Specifici stili di vita della nostra società hanno portato l’emergere di una serie di “nuove droghe”, nuove dipendenze, soprattutto comportamentali, definite, nel gergo psicologico, col termine “new addictions”. Tra le principali dipendenze troviamo il gioco d’azzardo patologico, lo shopping compulsivo, la dipendenza dal lavoro, il trading on-line o commercio elettronico, la dipendenza da internet e da e-mail, la dipendenza affettiva e quella sessuale. Ognuna di queste dipendenze ha delle sue specifiche modalità, regole ed ambiti d’azione e attirano categorie differenti di persone per età, sesso ed estrazione sociale. Ogni comportamento deviante mette in luce modalità di vita diverse, tempi quotidiani scanditi da ritmi malati ed ossessivi, realtà altre, rispetto al vissuto di chi non soffre di queste dipendenze. Sono giochi d’azzardo tutti quei giochi il cui risultato è determinato dal caso. La parola “azzardo”deriva dal francese hasard che, a sua volta, deriva dall’arabo zarah, che significa “dado”. I giochi d’azzardo sono un’infinità. Si può dire che con il progredire della storia umana, anche i giochi d’azzardo e la loro penetrazione all’interno del tessuto socio-economico si sono evoluti. Si và dai classici giochi da casinò quali Roulette, Baccarà, Black-Jack alle Lotterie, il lotto, superenalotto e affini, tombole e Bingo, gratta e vinci fino alle slot machine.

mer 24 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Piva Beatrice

La Galleria Scarpellini ospita fino al 4 di marzo le opere di Kiril Cholakov, pittore e autore di installazioni. Di origine bulgara da diversi anni vive nel Borgo San Giuliano, uno dei cuori di Rimini. La sua ricerca si ispira all’individuo nella società contemporanea, alla sue identità e ossessioni, alle sue ombre e ai “contenitori”che lo ospitano: la casa, la camera da letto, muri e rifugi in un mondo sempre più movimentato e sempre meno stabile.

Quale pensiero ispira la sua mostra?

L’ombra è l’altro lato di noi, quello oscuro e sfuggente, a volte oggetto insieme di desiderio e repulsione, tentativo di esprimere una impossibilità, disegnare i contorni di ciò che non è rappresentabile, una situazione limite e un conflitto silenzioso tra mondo rappresentato e mondo in cui viviamo. Vorrei citare le parole della stimata critica d’arte Lea Vergine, parole che sono state come una guida nella mia ricerca: Nelle ombre si possono proiettare i miraggi, le visioni, le paure, i desideri, il non detto; persone che non abbiamo mai conosciuto, luoghi dove non siamo mai stati, riverberi di situazioni e di accadimenti magari mai vissute; in breve, sogni. E un sogno è un sogno, non è un’illusione”.

mer 10 mar 2010 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

L’associazione Itaca di Rimini si occupa del disagio e delle problematiche legate all’età evolutiva. Con il presidente, Dott. Maurizio Cottone, parliamo dell’uso eccessivo di internet da parte dagli adolescenti.

Quali siti sono maggiormente visitati dai giovani?

Nell’ultimo anno il 95%. dei giovani tra i 13 e i 17 anni ha usato Internet. I siti più visitati dai giovani sono i social network (Facebook, Myspace, ecc), Youtube, i blog, le chat-room e Second Life. Per quanto riguarda Facebook in Italia nel 2008 c'è stato un vero e proprio boom: abbiamo superato il milione e 300 mila visite, con un incremento annuo del 961%. Una ricerca Doxa per Save the Children dice che il 73% dei minori ha frequentato un social network almeno una volta, il 66,7 vi ha aperto un profilo, il 24,8 ha stabilito contatti con adulti, il 15 ha vissuto esperienze poco piacevoli quali imbattersi in materiale pornografico, il 9 ha avuto richieste di immagini provocanti, il 7 ha avuto richieste di sesso on line. Inoltre, dalla stessa ricerca è emerso che il 78% dei giovani si iscrive ai social network per stare in contatto con gli amici, il 20 per conoscerne di nuovi, il 47 dichiara di allacciare nuove amicizie. Il 29% dei giovani registrati nei social network ha incontrato di persona qualcuno conosciuto in rete: i ragazzi nel 34% dei casi, le ragazze nel 25. Di questi il 37% è andato da solo all’incontro, il 63 in compagnia di amici”.

gio 08 apr 2010 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Non riesci a resistere ad un nuovo paio di scarpe anche se il tuo armadio è già strapieno? Hai la cassettiera piena di vestiti che non hai mai messo? Il tuo conto è spesso in rosso e sei eternamente insoddisfatta? Impara a controllarti prima di diventare una vittima dello shopping compulsivo!

Per i più gli acquisti sono un modo per coccolarsi, per un momento di gratificazione, per alleviare le tensioni e placare le frustrazioni. Insomma, un atto di “compensazione”. Ma il limite che separa uno shopping normale da quello compulsivo è molto sottile.

La società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive (S.I.I.Pa.C.) definisce lo shopping compulsivo come “un disturbo caratterizzato dall’impulso irrefrenabile e immediato all’acquisto, da una tensione crescente alleviata solo comprando dove ogni stato emotivo negativo viene invertito nella spinta incontrollabile ad effettuare un acquisto nonostante la compromissione della sfera finanziaria, relazionale, lavorativa e psicologica”.

 

gio 08 apr 2010 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

I pazienti del Sert hanno maturato una vera e propria dipendenza verso l’acquisto. Come una donna che è arrivata ad emettere assegni a vuoto, a non pagare le bollette, a commettere piccoli furti, fino a sperperare centinaia di migliaia di euro. Un collezionista si è invece riempito la casa di oggetti d’arte con il pretesto di rivenderli, mentre invece non poteva far a meno di acquistarne di nuovi, di valore sempre più alto. Spesso sono i familiari a pagare i debiti provocati dai troppi acquisti, anche perche il malato può arrivare a minacciare gesti estremi e auto lesivi se gli si nega l’acquisto.

mer 21 apr 2010 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Quotidiano, inesorabile, è l'appuntamento con il sangue sulle strade. Il suono straziante delle sirene, la lugubre contabilità dei weekend, le indicibili tragedie di famiglie distrutte, vite spazzate via, invalidità. E soldi, una marea di soldi per curare, riparare, risarcire. 
Da anni 19 anni l'ASAPS, Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, si impegna strenuamente per opporsi alla strage perenne. L'iniziativa fu di un gruppo di appartenenti alla Specialità di Forlì, Cesena, Ravenna e Faenza. Un gruppo di Giacche Blu, stanche di dover sentire le sterili ed improprie chiacchiere per l'assoluta mancanza di conoscenza dei temi costitutivi la sicurezza sulle nostre strade, seppe diventare uno stimolo formidabile. I professionisti del settore, riuscirono per la prima volta in Italia a parlare fuori dal coro, a dire le cose giuste al momento giusto, iniziando così un cammino di studio e di crescita culturale che in altri stati era già lanciato da tempo. Oggi il sodalizio conta oltre 30mila soci, tra tutte le forze di polizia e tra la gente comune. L'ASAPS è oggi presente in tutti gli uffici ed i comandi della Polizia Stradale ed in molti della Polizia Locale, con una struttura di oltre 600 tra referenti provinciali e responsabili periferici.

mer 19 mag 2010 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

L'Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada ONLUS nasce dall'esigenza di porre argine alla strage stradale. Si impegna nel diffondere le conoscenze acquisite a livello internazionale sulla prevenzione degli incidenti stradali. Presidente dell'associazione è la cesenate Lilia Gaviani Dellamore, segnata dalla tragica perdita sulla strada della figlia appena quindicenne. "I risultati ottenuti da molti paesi europei, il cui impegno per la sicurezza stradale è stato particolarmente forte - denuncia - confermano che gli incidenti stradali non sono una conseguenza inevitabile della mobilità a cui rassegnarsi, ma sono sempre prevedibili se solo si osservassero le norme. La nostra associazione si propone anche di tutelare i superstiti, spesso vittime due volte per gli iter processuali lunghi, le pene irrisorie e quasi mai scontate, i risarcimenti iniqui".

gio 03 giu 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Piva Beatrice

Un bar, il suo gestore, i suoi frequentatori e un fotografo danno vita a "Barbar. Un sogno in un Caffè" il libro che testimonia un periodo creativo ed intenso. Gli scatti del fotografo Valerio Vasi, rigorosamente in bianco e nero, danno vita ad immagini eleganti e raffinate, piccoli quadri ricercati che hanno come comune denominatore l'ambiente che le raccoglie, il Bar Commercio di Santarcangelo. Per più di un decennio dagli anni Novanta Roberto Giacobini - stilista di moda e gestore del bar Commercio - trasforma il suo spazio in una fucina di creatività, coinvolgendo tra un caffé e una birra i giovani frequentatori, organizzando casting per sfilate di moda dei propri abiti, pezzi unici minuziosamente confezionati dalla sartoria di Cinzia Pirini. Nello scantinato i ragazzi e le ragazze venivano truccati da Franco Gobbi per poi essere vestiti a puntino. 

mer 30 giu 2010 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

"Vivere la strada nel segno della sicurezza" questo lo slogan che accompagna fin dal 2001 (prima edizione) il progetto Icaro, la campagna di sicurezza stradale promossa dalla Polizia di Stato, con la collaborazione dei ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell'Istruzione, dell'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania) e con il sostegno dell'Unicef. 
L'iniziativa ha l'obiettivo di far comprendere ai giovani l'importanza del rispetto delle regole. Promuovere una cultura della legalità ed evitare che i giovani assumano comportamenti pericolosi, causa principale degli incidenti stradali. 
Ogni anno un tour attraversa le città italiane con carovane itineranti, composte da un pullman azzurro della polizia stradale, auto d'epoca e autovetture dotate di tecnologie di controllo della polizia stradale. L'iniziativa è dedicata agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori.

mer 30 giu 2010 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Piva Beatrice

Il Borgo San Giuliano si arricchisce quest'anno di una nuova osteria dove poter trovare i sapori della nostra tradizione. All'Osteria Santa Caterina, cibi genuini accompagnati da un buon bicchiere di vino vi attendono. E, per palati curiosi, la tradizione del nostro territorio viene interpretata in chiave moderna offrendo golose alternative come il carpaccio di manzo marinato con sale di Cervia e bacche di ginepro, formaggi alla griglia con verdure cotte al tavole su pietre, fino al delizioso gnocco fritto ripieno di prosciutto crudo. Non solo l'intramontabile gustosa tagliatella al ragù ma anche cous cous vegetariani, insalatone con saporita feta greca o freschi estivi piatti al farro. Come antipasti ricca scelta tra i taglieri di salumi e formaggi esaltati da miele biologico della nostra terra e, per i più piccoli, selezionati e sani menù per bimbi.

mer 30 giu 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Piva Beatrice

L'anagrafe di Rimini presto assumerà Mcwilly, il primo robot umanoide "impiegato" in Italia. Previa autorizzazione dell'assessore ai Servizi demografici Donatella Turci e della giunta, il simpatico robot darà il benvenuto ai cittadini che entreranno negli uffici del Servizio anagrafe del Comune, in via Caduti di Marzabotto, diretto da Angelo Arcangeli. Il simpatico robot, che ha superato brillantemente due giorni di prova al suo nuovo lavoro, è progettato e costruito pezzo per pezzo da Roberto Masini, geniale impiegato di 29 anni dello stesso settore anagrafe. "I due giorni di prova all'anagrafe sono stati un successo - racconta con entusiasmo l'inventore - la cittadinanza è rimasta sbalordita ed è tornata nei giorni seguenti per conoscere Mcwilly". 
Il robottino, alto circa un metro, è in grado di riconoscere le persone, parlare diverse lingue, dare informazioni sui vari servizi. E, soprattutto, a quale sportello rivolgersi, secondo ciascuna necessità. Mcwilly parla e dà indicazioni anche gesticolando con le braccia meccaniche. Muove la testa, la bocca, gli occhi e inarca le sopracciglia. E' in grado di assumere l'espressione di arrabbiato, cattivo, stupito, triste, felice, intimorito. Riconosce le persone, purché gli vengano presentate, e vari oggetti. 

mer 14 lug 2010 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da Piva Beatrice

A Rimini, alla Sala degli Archi in Piazza Cavour, ha appena inaugurato "TriloQuium", mostra internazionale di glass-art, incisioni, gouache e pittura materica. Una interessante collaborazione fra tre artisti con impronte culturali diverse provenienti da Rimini, Repubblica Ceca e Vienna. Un "Triloquio", orecchio ed occhio sempre aperto ed attento all'altra identità, espressione del rispetto della reciproca differenza. Un attimo di sinergia. Marek Trizuljak, artista poliedrico, già protagonista a Rimini in occasione di "Trasparenza" evento al Castello Sismondo nel 2009, presenterà le sue famose sculture di vetro; Fabrizio Pavolucci sorprenderà con i suoi originali uomini-pollo incisi, Ilse Sanftl, proporrà in anteprima opere in gouache e tecnica materica. 
Fino al 20 di luglio, dalle 17 alle 23.

mer 22 set 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Piva Beatrice

La Fiera di Pugliano, punto di incontro per romagnoli, marchigiani, umbri e toscani, nasce poco prima del 1900, soprattutto per scambi e compravendite di bestiame. A Pugliano, dove si incrociano antichissimi itinerari - la strada da San Leo a Montecopiolo e Carpegna, quella proveniente dall'alta Valmarechia passando per Maiolo - venivano condotti bovini di razze diverse, ovini, cavalli, asini. Agricoltori e allevatori facevano i loro affari a inizio autunno, quando ci si preparava ad affrontare i lunghi e freddi mesi invernali. 
Come un secolo fa, nel grande prato che si dispiega ai lati della strada provinciale, sorge il campo della fiera. E' collocato, significativamente, a cavallo del confine fra il territorio comunale di Montecopiolo, e quello di San Leo. Con il cambiare degli stili di vita la fiera ha subito negli anni una trasformazione, ma ha mantenuto la sua caratteristica originaria. 
Appuntamento ancora molto sentito, è la prima fiera che a fine estate riunisce chi vive di agricoltura e allevamento. La tradizionale manifestazione accoglie in particolare i mercanti di quel bestiame che proviene, dopo i pascoli estivi, dai territori incontaminati del Parco del Sasso Simone e Simoncello ed è punto di incontro per migliaia di visitatori che vi giungono anche dalla costa. 

mer 20 ott 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Piva Beatrice

"Costo zero": secondo i promotori, così doveva essere per il passaggio dei sette comuni dell'Alta Valmarecchia dalla provincia di Pesaro a quella di Rimini. Appurato invece che i costi ci sono eccome, sono scintille e contenziosi fra governo, regioni, province e vari enti interessati, nella giostra di delicati accordi amministrativi. In palio risorse, trasferimenti di beni, rate di mutui da pagare. Dove poi non parla la carta bollata, ci pensa la politica ad alzare la voce. 
Il 12 ottobre il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali ricorda che "L'onorevole Pini aveva annunciato che il Governo avrebbe messo a disposizione entro settembre un fondo di due milioni per l'alta Valmarecchia. Non sono più pervenute notizie in merito e, diciamo così, siamo in attesa. Per ora ci si deve 'accontentare' di una ipotesi molto concreta di 600 mila euro all'anno in meno", riferendosi alle rate dei mutui contratti da Pesaro che si scaricheranno su Rimini. 
La risposta del forlivese Gianluca Pini (Lega Nord Romagna) non si è fatta attendere: "Mi risulta che circa la metà dell'importo sia in arrivo a giorni con impegni di spesa mirati sui Comuni".

mer 20 ott 2010 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Per scoprire la miseria non occorre guardare lontano. I poveri anche a Rimini sono sempre più numerosi e tra questi aumentano sempre più il numero degli italiani che chiedono assistenza. Nella nostra provincia le situazioni di disagio sono sempre più numerose e i dati della Caritas diocesana lo dimostrano: in 2.145 si sono rivolti alla Caritas di Rimini nei primi nove mesi del 2010. Di questi 615 sono stati accolti per dormire e in 660 hanno potuto lavarsi grazie al servizio docce. Cresce il numero degli italiani, sono 591 contro 535 dei primi nove mesi del 2009 (lo 0,3% in più). Quasi la metà non si era mai rivolto alla Caritas. 
"In realtà già dal 2008 abbiamo riscontrato un aumento di cittadini italiani ai nostri centri, a testimonianza delle nuove povertà generate dalla crisi", sottolinea Isabella Mancino, responsabile dell'Osservatorio delle povertà della Caritas di Rimini. Aumentano i giovani, sia italiani che stranieri, che chiedono aiuto, nella fascia di età dai 25 ai 34 anni, 525 persone nei primi nove mesi del 2010 (1% in più rispetto al 2009). Giovani che non hanno lavoro, ma anche pensionati che non hanno da mangiare: sono infatti aumentate dell'1% le persone di età compresa tra i 65 e i 74 anni. Allarmante anche la categoria dei separati e dei divorziati. In prevalenza uomini di oltre 40 anni che hanno perso il lavoro per la crisi e lasciato la casa alla famiglia. Spesso non riescono a pagare gli alimenti e dormono in macchina o nelle Caritas d'Italia perché, per motivi di orgoglio, girano varie località. Resta alto anche l'afflusso di famiglie che faticano ad arrivare a fine mese e chiedono i pacchi alimentari o gli aiuti economici per le utenze domestiche, le spese mediche o scolastiche. 

gio 04 nov 2010 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Rimandata dal 27 novembre al 2 dicembre la data del passaggio al digitale terrestre televisivo previsto per l'Emilia Romagna. 
Il digitale terrestre, come viene proclamato, comporterà un miglioramento del segnale e della qualità delle immagini, un potenziale incremento dei canali a disposizione e una sensibile riduzione dell'inquinamento elettromagnetico. Ma dovunque c'è già stato lo "switch-off", cioè il passaggio dal vecchio al nuovo sistema, i problemi sono arrivati a volontà, specialmente per gli anziani non certo avvezzi a certe innovazioni.
Le amministrazioni locali della nostra provincia metteranno a disposizione i propri mezzi, dal sistema degli Uffici delle Relazioni con il Pubblico (URP) ai siti internet istituzionali, per informare e preparare i cittadini. Intanto, la Regione ha messo a punto un opuscolo informativo che presto sarà distribuito attraverso gli Urp comunali. Esiste già, inoltre, un sito web dedicato e continuamente aggiornato: http://decoder.regionedigitale.net

gio 04 nov 2010 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Dal 18 giugno 2010 tutti coloro che acquistano nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche per il nucleo familiare, potranno usufruire del ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, dell'apparecchiatura usata. Scatta quindi l'obbligo, in capo ai commercianti, di garantire (se richiesto dai clienti) il ritiro gratuito delle vecchie apparecchiature, pena pesantissime sanzioni previste dalla norma. E' questo uno degli obblighi stabiliti dal D.M. 8 marzo 2010, n.65, recante le modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e, quindi, tra queste, i televisori. RAEE è l'acronimo che indica i "Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche", equivalente dell'europeo WEEE (Waste ol Electric and Electronic Equipment). L'obiettivo principale delle normative RAEE è quello di ridurre la quantità di materiale di scarto derivante dai rifiuti elettronici e promuoverne il recupero.

mer 17 nov 2010 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Facendo una panoramica sui decoder esterni, e sorvolando su quelli ibridi che consentono operazioni "multitasking" come vedere digitale terrestre e web-tv, le categorie classiche sono: gli Zapper, cioè i modelli base, compatibili solo con i programmi gratuiti; gli Mhp che danno l'accesso anche alle pay tv e all'interattività; gli Mhp Hd, con cui è possibile ricevere trasmissioni in alta definizione laddove presenti; e inoltre il decoder satellitare che serve a decodificare i canali captati dalla parabola via etere e non via cavo.
Inoltre, va ricordato che per gli anziani esistono agevolazioni per gli acquisti dei decoder. Si legge infatti sul sito del ministero dello Sviluppo Economico (www.decoder.comunicazioni.it): "Per agevolare questa importante fase di passaggio alla nuova tecnologia è stato predisposto un programma di interventi a favore dei cittadini. Infatti chi non ne abbia già usufruito in passato e appartenga alle categorie di seguito indicate, può utilizzare un buono del valore di 50 euro, messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, per l'acquisto o noleggio di un decoder digitale interattivo presso tutti i rivenditori che aderiscono all'iniziativa. Lo Stato eroga un contributo di 50 euro ai cittadini, in regola con il pagamento del canone di abbonamento al servizio televisivo pubblico, che non ne abbiano già usufruito in passato: di età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2010) e che abbiano dichiarato nel 2009 (redditi 2008) un reddito pari o inferiore a euro 10.000, a decorrere dal 12 aprile 2010".


mer 26 gen 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Nel 1988 l'Università di Bologna, la più antica in Europa (attiva dal 1088), inaugura una nuova sede a Buenos Aires (Argentina) ed avvia un importante programma di internazionalizzazione. Nello steso anno inizia il decentramento in Romagna, sospirato da anni, organizzando una struttura multicampus nelle sedi di Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini.
Alla fine degli anni '80 vengono attivati a Rimini i corsi di Laurea della Facoltà di Economia e di Statistica. Successivamente con l'attivazione dei corsi di Laurea delle Facoltà di: Chimica Industriale, Lettere e Filosofia, Farmacia, Scienze Motorie, Medicina e Chirurgia e Scienze della Formazione si configura una vera e propria dimensione Universitaria.
Nel corso degli anni l'insediamento riminese è cresciuto in molti sensi: da poche decine di studenti dei primi anni agli oltre seimila iscritti dell'ultimo anno accademico; dai due corsi di laurea ai 19 attuali, dai pochissimi docenti in forza a Rimini ai circa 140 di oggi. Una realtà che è cresciuta negli anni rappresentando oggi, per la città di Rimini, un fattore rilevante di sviluppo economico e sociale. 
Ma come vivono gli studenti universitari? Si sentono integrati? Dove si ritrovano? Rimini è per loro una città intellettualmente stimolante e viva? E quali disagi provano, quanto devono spendere? Dalle interviste raccolte emerge che il problema più grande è il caro-affitti. Mediamente un posto letto in casa privata costa circa 300 euro escluse le spese. Accanto all'offerta di stanze in appartamenti privati, sono fioriti negli anni diversi studentati, tra i quali il Convitto Maria Bambina in via Angherà, l'Istituto Igino Righetti in via Cairoli, la residenza Santa Chiara in via Santa Chiara e la Casa della Giovane in via Isotta. Anche in queste soluzioni il costo varia da un minimo di 200 euro per la doppia ai 300 euro per la singola. 

mer 09 feb 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Torre Pedrera è la porta nord di Rimini. Località con prevalente vocazione turistica, è spesso, negli ultimi anni, argomento di confronto pubblico anche aspro sui problemi legati al territorio. In primo piano, la viabilità, l'arredo urbano, l'impianto fognario. Problemi acutizzati anche dalla crescita esponenziale che in questi ultimi anni Rimini nord ha subito e che ha portato la viabilità sull'orlo del collasso. Da tempo questo territorio richiede interventi per adeguare l'assetto urbano e viario ai nuovi contesti. Ne parliamo con l'assessore alla Mobilità, Lavori Pubblici e Qualità Urbana, Juri Magrini, che a Torre Pedrera fra l'altro ci è nato, in carica dal settembre 2009.
Assessore Magrini, quali progetti in corso per il territorio di Torre Pedrera?
"L'Amministrazione sta lavorando per realizzare interventi che permetteranno alla zona nord della città la pedonalizzazione del lungomare. Oggi non è così infatti, Torre Pedrera è l'unica frazione a nord che ancora ha, per tutta la sua lunghezza, il doppio senso di circolazione nella parte più pregiata, ovvero il lungomare. Questo rende impossibile qualunque azione di riqualificazione turistica". 
Entriamo nello specifico. Da diverso tempo si parla dello sfondamento di via Diredaua, a che punto siamo?
"Nello specifico il completamento della via Diredaua (investimento di 6 milioni di euro finanziato anche con tassa di scopo) verso la Tolemaide diventa un imperativo imprescindibile. Ad oggi la variante urbanistica per realizzare l'intervento è stata approvata dal consiglio comunale. La progettazione sta proseguendo e nei prossimi mesi verrà completata". 

mer 09 feb 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Ancora una volta la spiaggia di Torre Pedrera ha ospitato, quest'anno la quarta edizione della grande Natività di sabbia, con gruppi scultorei a grandezza naturale. Un grande progetto per grandi artisti della sabbia "Quest'anno hanno contribuito con le loro magnifiche opere degli scultori nuovi provenienti dal Giappone, dalla Russia e dall'America - spiega Daniele Sarti, uno degli organizzatori dell'evento - l'affluenza del pubblico aumenta di anno in anno, le edizioni sono sempre più in crescita. Quest'anno abbiamo avuto la novità dei mercatino di Natale che ha riscosso grande successo, con stand di dolci, prodotti e addobbi natalizi". 

mer 09 feb 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Il territorio di Rimini Nord, è stato sotto i riflettori per diversi anni con il caso della conceria "nauseabonda" R.P Grassi. Dopo più di dieci anni di rimpalli e non decisioni, tre esposti alla Procura e decine di segnalazioni all'Arpa, la scomoda vicenda legata all'industria e allo spargimento nell'aria dei suoi scomodi "olezzi" si è conclusa l'anno scorso A premiare la costanza dimostrata in questi anni dai soggetti che si sono susseguiti nel sostenere la chiusura dell'attività: primi fra tutti i cittadini e i diversi operatori turistici e commerciali. Ma come si è dipanata la vicenda? Lo spiega il consigliere provinciale Lucilla Frisoni (Pd), in prima linea per la soluzione del problema: 
Lucilla Frisoni, può riassumere la storia della conceria R.P Grassi e in che modo si è risolta la disputa?
"La ditta R.P. Grassi, con sede ed unità operativa in S. Giustina di Rimini, a poca distanza dalla via Tolemaide, venne fondata nel 1960 e fino a dicembre 2010 svolgeva, tra le altre, attività di recupero e lavorazione di carcasse e residui animali, finalizzati alla produzione di mangimi semplici, quali grasso e farina di carne. Tale attività era soggetta all'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dal competente Dirigente del Servizio Politiche Ambientali della Provincia di Rimini. Nel corso degli anni è emersa una sempre crescente difficoltà dell'azienda a rapportarsi con il territorio e con i diversi insediamenti commerciali e residenziali sorti nel circondario. Questa difficoltà, unita alle richieste della Provincia di adeguamento delle strutture secondo il metodo BAT - Best Available Technology, -ha portato alla decisione di trasferire altrove l'attività". 

mer 09 feb 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Gianni Berardi, quando nasce il Comitato Turistico di Torre Pedrera e chi ne fa parte?
"Il Comitato Turistico di Torre Pedrera è stato ricostituito nel 2000, dopo un'assenza di due anni. Da allora il sottoscritto ne è il Presidente, come vice presidente Moreno Ricci. All'interno il comitato esecutivo è composto dai consiglieri, Daniele Sarti, Marco Zamagni, Pier Paolo Pronti e Duilio Neri, i quali gestiscono l'attività del comitato stesso". 
Quali iniziative organizza il Comitato?
"Scopo principale del Comitato è quello di integrare l'offerta turistica di Torre Pedrera durante la stagione estiva ed ultimamente anche durante le festività natalizie.
Grazie alla collaborazione del Comune di Rimini, della Camera di Commercio e delle Associazioni di categoria presenti sul nostro territorio, Torre Pedrera Hotels, Associazione commercianti e Consorzio Bagnini, il comitato organizza numerose manifestazioni. Fra le più importanti, l'East Coast Festival, giunto alla sua nona edizione, raduno di auto e moto americane d'epoca con sfilata fino a P.le Kennedy ) che vede la numerosa partecipazione di pubblico, circa 3000 presenze registrate l'anno scorso. E poi il Presepe di Sabbia, organizzato con varie manifestazioni collaterali che hanno fatto registrare un'elevata partecipazione di presenze, circa 100 mila. Otre a queste due importanti eventi, durante la stagione estiva, viene organizzato il classico calendario di iniziative prevalentemente improntato su feste in piazza con musica folkloristica e degustazione di prodotti tipici locali. Nel Mese di luglio viene organizzata la Festa della Parrocchia Madonna del Carmine con la benedizione del mare, processione, festa in piazza e fuochi artificiali".

mer 06 apr 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Un treno chiamato desiderio, che diverrà realtà? Perché solo di desiderio si è trattato fin'ora. Desiderio di rimettere in auge il tratto ferroviario che collegava Rimini a San Marino. Un sogno che è diventato oggi finalmente un progetto con tanto di documento approvato dalla Giunta provinciale, promosso e sostenuto dal Presidente Stefano Vitali. 
Se non proprio sarà il trenino azzurro di una volta, il progetto per un collegamento su gomma in corsia riservata tra Rimini e la Repubblica di San Marino è sicuramente ambizioso ma realizzabile. L'intervento rappresenterebbe un indiscutibile miglioramento della qualità della vita per i circa 6 mila pendolari che quotidianamente si muovono nelle due direzioni, e sarebbe capace di produrre ricadute importantissime sul turismo e per l'intero contesto ambientale dell'ampia area al confine tra la provincia di Rimini e il Titano. 
Nel percorso programmato, una fermata della linea è sicuramente prevista per Cerasolo, area commerciale ed industriale di rilievo. Una ricognizione di massima già realizzata indica come il vecchio tracciato ferroviario sia oggi in buona parte non recuperabile: l'espansione urbanistica, la costruzione della superstrada e di alcuni percorsi ciclopedonali consentono un suo riutilizzo inferiore al 30% sul totale della lunghezza prevista. Ma come sarà organizzata la nuova linea di collegamento? "Ad una prima ipotesi che si sviluppa prevalentemente lungo l'attuale sede stradale, con arrivo a Borgo Maggiore ed interscambio con la funivia, si affianca anche una seconda soluzione in grado di recuperare l'ultimo tratto del vecchio tracciato, circa 3,4 km, sino a giungere presso l'ex stazione di San Marino. 

mer 20 apr 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

 

Miramare è uno dei capisaldi de turismo riminese: vi si trova infatti il 40% delle attività alberghiere di tutto il territorio comunale. A due passi da Riccione, ha una sua stazione ferroviaria e l'aeroporto è raggiungibile a piedi. Fin dagli anni '20 Miramare era considerata la "Gemma delle Spiagge" per diversi motivi: la gradevolezza della zona, con il tratto di arenile più ampio del litorale romagnolo. Poi si sono aggiunti i luoghi di intrattenimento per piccini e ragazzi, il Parco di Fiabilandia che regala alla zona spazi ambientali ampi ed attrezzati. Tanti anche i mutamenti. Le grandi colonie sono chiuse e la più importante, la Novarese, è ancora un cantiere. Locali storici come la Locanda del Lupo (poi New York, Cellophane altro ancora) hanno lasciato il posto ai pub e ai ritrovi sulla spiaggia, man mano che cambiava il modo di divertirsi. 

Da anni Miramare attende soluzioni su partite di primo piano, come appunto il destino della colonia Novarese, la riqualificazione del Lungomare Spadazzi, gli arredi urbani, la viabilità sia stradale che pedonale, le piste ciclabili, la cura della sicurezza sul territorio, la gestione delle iniziative di interesse comune. Miramare si sente un po' trascurata da Rimini, e questo sentore si ha già da diversi anni. Già nel dopoguerra c'era qualcuno che avrebbe preferito la "secessione" per passare nel territorio di Riccione, o addirittura diventare comune autonomo. 
I più resto invece con i piedi per terra, ma chiedono però da parte una maggiore attenzione dell'amministrazione. Ne parliamo con l'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Rimini Juri Magrini.

 

mer 20 apr 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Abramo Fraternali è il presidente della Circoscrizione 3, che comprende gran parte di Rimini sud.
Presidente Fraternali, cosa serve oggi a Miramare? 
"Il territorio di Miramare, come il resto del territorio del Quartiere 3, soprattutto nella zona a mare della ferrovia presenta le problematiche legate al rilancio dell'economia turistica. In questi anni si è evidenziata la necessità di avere un miglioramento dell'offerta per stare al passo con i tempi. Questo obiettivo non può passare che attraverso ad una riqualificazione sia delle strutture turistiche ricettive e di servizio che delle infrastrutture pubbliche".
Secondo lei cosa si deve fare prima di tutto? 
"Rivestono particolare importanza gli interventi di riqualificazione che sono iniziati nella Colonia Novarese per il progettato Polo del Benessere. Interventi che allo stato attuale sembrano essersi fermati, e che si spera vengano ripresi ed ultimati quanto prima. Il completamento di questo grande intervento, che comprende la Colonia Novarese e il Talassoterapico, è un punto decisivo per la riqualificazione di Miramare e di tutta Rimini sud. Ma tutto questo intervento non può rimanere a sé stante: dovrà essere accompagnato dalla riqualificazione della Colonia Bolognese e delle aree sul confine con Riccione, del Campeggio e dell'area mercatale di Via Marconi. E' fortemente sentita l'esigenza di collegare in maniera ottimale le potenzialità del Polo del Benessere al tessuto turistico sia di Miramare che di Rivazzurra".

gio 19 mag 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Ricordate la favola dei tre porcellini? Simpatici e intelligenti, impiegano il loro talento per costruire la dimora ideale: paglia, legno o mattone? Sebbene, come ben ci ricordiamo, la casa di paglia sarà la prima a volare via, possiamo oggi ricrederci sulla utilità di questo materiale, economico e naturale, nella costruzione degli edifici. Può sembrare strano e divertente, ma la paglia è una delle possibilità dell'architettura ecologica per costruire in modo sostenibile. Gli esempi di abitazioni di diverse culture tradizionali attorno al globo hanno già dimostrato l'efficienza di paglia, erba e canne come materiali di costruzione. Ne parliamo con l'architetto Susanna Donnini esperta Casa Clima-Bio.
Architetto, perché costruire con i mattoni di paglia?
"La paglia, materiale di scarto dell'industria alimentare che deriva da diverse graminacee tra cui segale, orzo, riso e lavanda, incuriosisce e non ispira affidabilità. Eppure i sistemi costruttivi in paglia sono consolidati nel tempo e vantano un buon utilizzo nel nord Europa ma soprattutto in America, principalmente negli Stati Uniti e Canada. Negli ultimi anni anche in Italia se ne comincia a parlare e sono già diversi gli edifici realizzati in Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana e, negli ultimi mesi, in Abruzzo. I vantaggi sono molti: le balle di paglia provvedono un'eccellente isolamento termico ed acustico, negli Stati Uniti esistono diversi studi di registrazione in paglia, usata per le sue ottime qualità. La paglia offre inoltre maggior confort idrotermico ed essendo di solito abbinata ad altri materiali naturali, crea ambienti interni sani da vivere". 

mer 27 lug 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Siamo in piena estate e la calura estiva appesantisce le nostre giornate. Negli ultimi anni, sempre più, si moltiplicano nelle case i condizionatori d'aria, utili e, a volte, indispensabili mezzi per sopportare i mesi caldi. Il mercato offre diverse possibilità per rinfrescare gli ambienti e non è sempre facile orientarsi verso l'acquisto più idoneo alle proprie necessità. Quale tipo di condizionatore è meglio acquistare? Che caratteristiche occorre valutare? Dove posizionarli? Ne parliamo con l'architetto Susanna Donnini, esperta in Bio Architettura. 
Architetto, che tipi di condizionatori propone il mercato e quali sono le differenze?
"Il mercato propone il Sistema Split (unità interna), che provvede a mettere in circolo l'aria distribuendola nei locali attraverso un'apposita feritoia. Le unità interne possono essere installate a muro (di solito nella parte alta), a pavimento (fancoil), a consolle (a soffitto senza controsoffitto), a cassetta (ad incasso nei controsoffitti) o canalizzabili (insieme a condotti d'aria). Il Sistema Radiante è costituito invece da tubazioni annegate nel pavimento, nella parete o nel soffitto; durante l'inverno, il liquido fatto passare nei tubicini serve per riscaldare gli ambienti e d'estate può essere usato per rinfrescare gli ambienti".

mer 31 ago 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Il mattone rimane sempre un investimento sicuro e ricercato, specie in tempi di crisi. Ma se in quella casa ci si andrà ad abitare, occorre porre attenzione su diversi aspetti che riguardano, oltre al valore effettivo dell'immobile, anche la qualità della vita a cui si andrà incontro negli anni futuri; qualità di cui fa parte un ambiente sano che regali benessere. Proviamo quindi ad acquistare la nostra casa ideale, in compagnia di Susanna Donnini, architetto ed esperta in bio-architettura. 
Su quali aspetti porre maggiore attenzione quando si acquista la propria abitazione? Anche l'ambiente in cui è inserita la nostra casa è importante: quali suggerimenti in merito?
"La casa dovrebbe essere il luogo della sicurezza e del riparo della nostra persona. Dovrebbe essere il nostro ‘nido', un luogo capace di interagire con l'ambiente circostante sia a livello costruttivo sia stilistico, e in grado di soddisfare le esigenze abitative, ma anche psicologiche, di chi vi abita.
E' un elemento non solo fisico, poiché determina una relazione con il nostro mondo interiore, con gli altri e con il mondo circostante. Dovrebbe essere abbastanza flessibile alle esigenze future ed evolvere insieme a noi. Nella scelta della dimora, farei attenzione al sito, alla qualità dell'aria, alla configurazione del luogo, alla presenza di venti e all'orientamento rispetto al sole, alla relazione con l'ambiente circostante. Esistono terreni non sani per le persone, zone perturbate da radiazioni che possono, con il tempo, generare patologie; corsi d'acqua sotterranei, faglie, crepacci, vene minerarie, filoni metalliferi e risalite di gas naturali (ad esempio il radon). Queste caratteristiche sono tutte anomalie geobiologiche che, sovrapposte alla rete di Hartmann, la rete di raggi tellurici che si estende su tutta la terra, ne rinforzano l'effetto nocivo. Occorre prestare attenzione alla presenza di linee ad alta tensione, produttrici di campi elettromagnetici.

mer 28 set 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Resina è il nome generico di molti prodotti sia naturali che sintetici che hanno particolari proprietà plastiche. Data l'elevata resistenza, la facilità di pulizia e la totale personalizzazione, nell'ultimo decennio le resine si sono imposte sempre di più nell'edilizia residenziale e commerciale, poiché permettono di realizzare superfici di svariato tipo: lisce o ruvide, trasparenti o colorate, lucide o opache. Sono materiali estremamente duttili che possono cambiare veste alla casa, abbellendola di colore ed eleganza. Con un tocco di personalità si può cambiare, in modo originale, l'aspetto della propria abitazione inserendo nuove soluzioni decorative. Architetti ed art designer possono sbizzarrirsi, rendendo ogni ambiente altrettante opere d'arte uniche ed irripetibili. Ne parliamo con l'architetto Simona Santolini.
Architetto, perché scegliere la resina per i pavimenti delle nostre case?
"I motivi sono diversi: facile da pulirr, buon rapporto qualità/prezzo, posa molto rapida e quindi ulteriore convenienza. Nelle ristrutturazioni, poi, la resina può essere sovrapposta ai pavimenti già esistenti senza bisogno di rimuoverli e senza modificare le altezze di porte e finestre, con notevole risparmio di tempi e costi. Ha, inoltre, un'alta resistenza all'usura. Una caratteristica importante è che qualsiasi realizzazione è un pezzo unico, esclusivo per colori, sfumature e inserimento anche di oggetti, o altro. Questo permette di realizzare progetti sempre nuovi, con effetti cromatici e materici fuori dal comune. 

mer 28 set 2011 - Notizia di healthness - scritto da Piva Beatrice

Le nostre case incidono oggi per il 40% sui consumi energetici nazionali: investire nel risparmio energetico è conveniente sia per i nostri bilanci familiari, sia per l'ambiente. Una delle spese che maggiormente incidono sull'economia delle famiglie è quella per il riscaldamento. Oltre alle caratteristiche dell'edificio che ci ospita, il tipo di isolamento dei muri, telai delle vetrate, anche piccoli accorgimenti quotidiani possono apportare dei benefici economici. Seguiamo i consigli dell'architetto Susanna Donnini, esperta in bio-architettura.
Architetto, quali caratteristiche deve avere una casa per essere il più possibile "economica" nei consumi energetici?
"L'isolamento termico dell'involucro dell'edifici, rappresenta una strategia significativa per ridurre le perdite energetiche, poiché riduce il flusso di calore dall'interno verso l'esterno durante il periodo freddo e quindi limita il dispendio energetico. La maggiore dispersione del calore avviene a tutt'oggi attraverso le finestre. In ogni caso negli ultimi anni si è assistito ad una grossa evoluzione soprattutto nel campo dei vetri (vetrocamera, basso-emissivi, vetrate a controllo solare). Anche il telaio deve garantire elevate prestazioni ed essere a taglio termico.
Dal 1 luglio 2009 chi vende casa deve preoccuparsi di dare informazioni anche sull'efficienza energetica dell'abitazione; chi compra una casa o un appartamento può valutarne l'efficienza energetica attraverso l'"Attestato di Certificazione energetica".

mer 21 dic 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Tra le novità più importanti della manovra Monti, spicca "la nuova Ici" che si chiamerà Imu. La tassa si pagherà già dal 2012. Non tutto è ancora definito in sede legislativa, ma intanto ci si può fare qualche idea con l'aiuto del Dott. Roberto Galimberti, esperto in materie commerciali presso CNA.
Dott. Galimberti, come si calcola l'Imu?
"L'imposta si basa, come gran parte della fiscalità del mattone, sui valori di estimo catastale dell'immobile. Il modo più semplice per calcolarla è vedere l'ultima dichiarazione dei redditi in possesso del contribuente, ricavare il valore dell'immobile, e moltiplicare quest'ultimo per 160. Così si ottiene il valore imponibile".
Come si arriva all'imposta?
"E' data facoltà ai Comuni di variare l'aliquota. Nello specifico, occorre aspettare la delibera del Comune in cui è ubicato l'immobile per conoscere quale aliquota verrà applicata. In teoria le amministrazioni avrebbero tempo fino al 31 dicembre prossimo per comunicare le loro decisioni, ma è scontato che otterranno una proroga. Se l'immobile ha le caratteristiche dell'abitazione principale, se si tratta cioè della casa in cui il contribuente risiede, il Comune potrà applicare un'aliquota tra lo 0,2 e lo 0,6 %; l'aliquota indicata come standard dal decreto è lo 0,4%. Dall'importo così ottenuto bisogna detrarre 200 euro e ulteriori 50 euro per ogni figlio con meno di 26 anni a carico e convivente. L'importo massimo della detrazione ottenibile è di 600 euro".

mer 08 feb 2012 - Notizia di healthness - scritto da Piva Beatrice

Crescono sempre più l'attenzione e la sensibilità verso soluzioni che aiutano a vivere nelle nostre case nel modo più sano possibile. Le nostre mura domestiche racchiudono numerosi fattori che, inevitabilmente, inquinano il nostro ambiente. Pensiamo all'aria stantia, all'acqua del rubinetto contenente calcare e cloro, alla presenza di geopatie ed elettrosmog, ai materassi, dimora ideale per gli acari, animaletti che si nutrono della nostra pelle e molto dannosi per chi ne è allergico. 
Per ciascuno di questi problemi esistono diverse soluzioni, tutte aventi come comun denominatore l'obiettivo di rendere la nostra casa il più vicino possibile ai criteri e agli elementi della natura. A differenza di quello che avviene all'esterno, l'aria in casa non subisce l'effetto benefico e rigenerante della pioggia che riesce a lavarla, abbattendo a terra gran parte dell'inquinamento. Nelle nostre case l'unica soluzione è aprire le finestre con l'inevitabile dispersione di calore. 
Per rendere l'aria pulita anche dalla presenza di polveri nocive ed escrementi di acari, già da diversi anni sono presenti sul mercato dei sistemi di filtraggio ad acqua in grado di pulire, oltre le superfici domestiche, anche l'aria che respiriamo, ricreando un "effetto pioggia" dentro casa. 

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