HEALTHNESS
Prima di accendere la caldaia
È appena iniziata la stagione invernale, come tutti gli anni è arrivata l'ora di accendere il riscaldamento.
Ecco alcune semplici regole da seguire.
Contattate il vostro idraulico o manutentore di fiducia per fare una manutenzione completa dell'impianto, se avete già l'abbonamento vi costerà meno, normalmente in provincia di Rimini il costo di un abbonamento è compreso tra i 90 euro del manutentore ed i 108 delle società come SGR.
Se siete residenti presso il comune di Rimini, ricordatevi di chiedere al manutentore di applicare il bollino giallo calore pulito per l'analisi dei fumi, che è obbligatoria ogni 2 anni.
Presto il bollino calore pulito verrà introdotto anche presso tutta la provincia di Rimini, probabilmente già dal prossimo inverno.
La manutenzione dell'impianto non è obbligatoria, ma è comunque consigliata in quanto l'impianto se pulito annualmente permette di risparmiare sul costo della bolletta.
Ricordatevi di far controllare al manutentore anche la gomma del gas domestico, in quanto ha una durata limitata nel tempo e quando scade può essere origine di incidenti domestici potenzialmente letali.
Per i manutentori che sono tenuti alla consegna dell'allegato di controllo dell'impianto ricordiamo che la provincia di Rimini ha avviato la fase sperimentale dell'inserimento telematico e che la procedura verrà estesa a tutte le aziende a partire da Gennaio 2012.
E se invece bisogna cambiare impianto
"I contribuenti che fino al 31 dicembre 2011 sostengono spese per interventi finalizzati al risparmio energetico possono usufruire di una particolare agevolazione fiscale, consistente in una detrazione d'imposta": così l'Agenzia delle Entrate. Questi incentivi esistono ormai da tempo, ma ogni anno devono essere confermati e subiscono modifiche Nel 2011 è stato introdotto l'obbligo di inviare una comunicazione all'Agenzia delle Entrate (quandoi lavori proseguono oltre un periodo d'imposta); è stato modificato il numero di rate annuali in cui deve essere ripartita la detrazione; è stata sostituita la tabella dei valori limite della "trasmittanza termica". Comunque:
- la detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef o Ires) è pari al 55% delle spese sostenute, entro un limite massimo che varia a seconda della tipologia dell'intervento eseguito;
- l'agevolazione non è cumulabile con altri benefici fiscali previsti da disposizioni di legge nazionali o altri incentivi riconosciuti dalla Comunità Europea;
- -non è necessario effettuare alcuna comunicazione preventiva di inizio dei lavori all'Agenzia delle Entrate;
- i contribuenti non titolari di reddito d'impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale (i titolari di reddito di impresa sono invece esonerati da tale obbligo);
- è previsto l'esonero dalla presentazione della certificazione energetica per la sostituzione di finestre, per gli impianti di climatizzazione invernale e per l'installazione di pannelli solari;
Piccoli risparmi che fanno la differenza
Le nostre case incidono oggi per il 40% sui consumi energetici nazionali: investire nel risparmio energetico è conveniente sia per i nostri bilanci familiari, sia per l'ambiente. Una delle spese che maggiormente incidono sull'economia delle famiglie è quella per il riscaldamento. Oltre alle caratteristiche dell'edificio che ci ospita, il tipo di isolamento dei muri, telai delle vetrate, anche piccoli accorgimenti quotidiani possono apportare dei benefici economici. Seguiamo i consigli dell'architetto Susanna Donnini, esperta in bio-architettura.
Architetto, quali caratteristiche deve avere una casa per essere il più possibile "economica" nei consumi energetici?
"L'isolamento termico dell'involucro dell'edifici, rappresenta una strategia significativa per ridurre le perdite energetiche, poiché riduce il flusso di calore dall'interno verso l'esterno durante il periodo freddo e quindi limita il dispendio energetico. La maggiore dispersione del calore avviene a tutt'oggi attraverso le finestre. In ogni caso negli ultimi anni si è assistito ad una grossa evoluzione soprattutto nel campo dei vetri (vetrocamera, basso-emissivi, vetrate a controllo solare). Anche il telaio deve garantire elevate prestazioni ed essere a taglio termico.
Dal 1 luglio 2009 chi vende casa deve preoccuparsi di dare informazioni anche sull'efficienza energetica dell'abitazione; chi compra una casa o un appartamento può valutarne l'efficienza energetica attraverso l'"Attestato di Certificazione energetica".
Più che i divieti può l'innovazione
Il 3 ottobre riparte la chiusura del centro storico di Rimini
A Locarno per diminuire l'inquinamento si punta sull'auto elettrica: a costo zero
Il 3 ottobre riparte la circolazione limitata nel centro storico di Rimini, anche questo inverno i cittadini e gli artigiani riminesi, già soggetti al drastico aumento estivo della circolazione a causa del turismo, saranno costretti in determinate giornate a non circolare con la propria autovettura.
Questo è il balzello che ci è imposto dall'aumentare continuo dell'inquinamento atmosferico e da scelte della pubblica amministrazione in linea forse con la legge, ma assai opinabili dal punto di vista pratico.
Come fa un artigiano che carica la merce nel proprio furgoncino a lasciare il mezzo di trasporto ad un chilometro dal posto in cui deve svolgere la propria professione?
Si potrebbe forse parlare di una scelta giusta nei confronti dei soggetti che fanno un utilizzo sregolato del proprio mezzo di trasporto, ma anche qui entriamo in un ambito di valutazione assai complesso.
Tuttavia i problemi di oggi sono le soluzioni di domani.
La pubblica amministrazione di Locarno, per esempio, al fine di non gravare i propri cittadini con divieti iniqui ha scelto di puntare tutto sul rinnovabile per ridurre l'inquinamento atmosferico in modo semplice ed efficace.
In pratica l'obiettivo è quello di installare sufficienti punti di ricarica per autovetture elettriche, alimentati da pannelli fotovoltaici, che permettano al cittadino di lasciare la propria autovettura in un parcheggio custodito salire su quella elettrica e dirigersi in qualunque posto voglia, senza divieti di circolazione dettati più dalla mancanza di vento che da un reale inquinamento.
Quanto costa un'operazione del genere a Locarno? Zero. Non un centesimo in più, non uno in meno.
Tramite collaborazioni, project financing, intervento dei privati e quant'altro la pubblica amministrazione non spende neanche un cent per fornire un servizio come questo ai suoi cittadini.
Tuttavia Rimini non è Locarno, eppure l'operazione, se non negli stessi termini è sicuramente ripetibile agli stessi costi.
Il mercato delle energie rinnovabili ha dimostrato anche quest'anno di essere un potente motore economico avvallato da risoluzioni internazionali ed a Rimini in particolare è stato il settore con il trend maggiore negli ultimi mesi.
Ora può diventare il motore trainante per uscire dalla crisi economica e le aziende hanno già dimostrato di voler fare la propria parte, ma da questa crisi si esce se la propria parte la fanno tutti.
Dalla pubblica amministrazione le imprese non si aspettano necessariamente soldi, ma interesse verso il settore, concordati con le banche, concessioni pubbliche di project financing i cui costi ricadono sull'investitore e non sul Comune o sulla Provincia.
Verucchio ha già dato il buon esempio inaugurando otto impianti fotovoltaici che al comune non sono costati nulla garantendo un ritorno economico di 30.000 euro.
È ora di iniziare ad investire su queste iniziative, se non altro per dare respiro ad un mercato locale che veda coinvolti operatori locali sul territorio locale.
La ricaduta di queste operazioni non è positiva solo per i diretti interessati, ma per tutti coloro che il territorio lo vivono.
Emiliano Bugli
Fotovoltaico: Emilia-Romagna sul podio
Terza in Italia, crescita del 230%
In Italia una delle regioni-locomotiva per quel che riguarda gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, è l'Emilia-Romagna. Relativamente al solo fotovoltaico, infatti, nei primi sei mesi del 2011 in Emilia-Romagna la potenza installata è cresciuta del 230%; la regione si piazza così al terzo posto in Italia sia per il numero di impianti, sia per la potenza complessiva cumulata da fotovoltaico. A spiccare, a livello provinciale, sono Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, mentre a piazzarsi nelle retrovie è Rimini.
Nel dettaglio, al 30 giugno scorso in Emilia-Romagna la potenza complessiva si è portata a 738,3 MW, superando il Veneto, che scivola di un gradino. La Puglia è in testa con 1.154 MW fotovoltaici per effetto di un maggior numero di impianti solari di grossa taglia, mentre la Lombardia, con 805,2 MW è al secondo posto.
Per numero di impianti fotovoltaici installati e connessi alla rete elettrica nazionale, l'Emilia-Romagna è allo stesso modo al terzo posto; al 30 giugno scorso le installazioni erano 21.530 rispetto alle 31.373 del Veneto e alle 33.910 della Lombardia. In tutta Italia alla fine del primo semestre del 2011 erano attivi quasi 230 mila impianti per una potenza complessiva di circa 7 mila MW; di cui il 10% in Emilia-Romagna.
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