Mi faccio il giardino Zen

RIMINI - Notizie healthness - mer 11 lug 2012
di Beatrice Piva

Una semplice eleganza che fa bene alla mente
I consigli per dare alla casa un tocco di Oriente

Ci vive in città sempre più sogna il verde. Per fortuna i modi regalarsene un po' sono ormai infiniti. Far fiorire balconi e terrazzi, impreziosire le stanze con un mobilio originale che trova spazio sia all'interno che all'esterno, far crescere le piante e gli alberi fino ai nostri salotti, scoprire i giardini higt tech. 

E poi c'è il giardino Zen, che sfrutta la calma dell'acqua e delle rocce per combattere lo stress.
Il giardino Zen è probabilmente l'espressione più suggestiva del giardino giapponese. Mentre nella cultura occidentale il giardino è un luogo aperto, in cui camminare e coltivare, un luogo in cui si entra fisicamente per trovare un po' di relax, il giardino giapponese è un luogo da contemplare, in cui si entra spiritualmente per trovare la pace interiore.
Il giardino Zen è un giardino secco, il più delle volte composto solo da sabbia e pietre, ma può anche contenere qualche vegetale e un piccolo stagno. E' un giardino che rispecchia le caratteristiche del pensiero Zen, fondato sull'immobilità, il silenzio, la natura spontanea, la semplicità e l'essenzialità; tutti attributi che favoriscono la ricerca interiore e la meditazione.
Il giardino Zen segue delle regole che rappresentano tutti gli elementi della cultura tradizionale giapponese. Senza addentraci in questo affascinante se complesso argomento, possiamo comunque "avvicinare" il nostro spazio all'aperto all'idea orientale di giardino con qualche piccolo dettaglio.
Ecco dunque alcuni consigli per realizzare il vostro angolo di pace: nello spazio del balcone scelto per creare il giardino si può stendere sul pavimento l'ebano verde, considerato un materiale eterno e resistente alle intemperie. Su di esso, si possono creare aree delimitate da legni o pietre, da colmare con uno strato di ghiaia bianca. L'arredo richiede uno stile semplice di mobili in teak, vimini o altri legni. Dei portacandele in vasi aggiungeranno un tocco di luce delicato per la notte. Aggiungere poi dei contenitori di legno o pietra riempirli di sabbia o pietre e arricchirle con piante grasse, che richiedono una manutenzione minima. Per gli elementi decorativi, è meglio optare per colori che richiamano la natura, come verde, marrone, sabbia, ecru, grigio, avorio e nero. Completate con alcune pietre appoggiate sulla ghiaia, ed ecco pronto il vostro angolo orientale.
Nella tradizione giapponese esistono inoltre versioni di giardini Zen in miniatura, i cosiddetti bonseki, talmente piccoli da poter essere contenuti in una piccola cassetta di legno. Questi angolini orientali, ad uso puramente meditativo, si posizionano al centro o al lato ovest della stanza e sono contenuti in piccole cornici. Alla base del giardino si mette della finissima ghiaia bianca che simboleggia l'acqua. Si posizionano poi delle pietre di vari colori che rappresentano le montagne, infine, si procede con la rappresentazione delle onde sulla sabbia, utilizzando un piccolo rastrello: naturalmente anch'esso Zen.

 

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