CULTURA
Se in una scuola il logos si fa carne
«Ci deve essere qualcosa nella storia del Serpieri che dorme e poi si risveglia, al di là dei tempi e delle contingenze. E' il logos, quello che proviene dagli inizi degli anni '70» scrive Domenico Pazzini in "Storia di un liceo", appena uscito per Pazzini editore. Un libro anomalo, che mescola l'ermeneutica testuale dei documenti usciti dalle assemblee degli studenti del Liceo Scientifico Serpieri negli anni '70 al memoir di chi da docente è stato partecipe protagonista di quella stagione alla riflessione storica e filosofica. Senza cercare una sistematizzazione o risposte definitive ma quasi lavorando per "sintomi", come sembra mostrare l'indice dei termini in calce al libro, tra i più citati alternativa, assemblea, collettivo, massa, movimento, gruppo di studio, politica, programma, rappresentanza... Ma che forse proprio per questo riesce a dare un ritratto in movimento della stagione che vide il Liceo Serpieri di Rimini farsi laboratorio politico nel senso più alto del termine. E che forse è bene interrogare, proprio qui ed ora. «Non ci sono motivi "esterni" ma solo "interni"" nel fatto che il libro esca adesso» si schermisce Domenico Pazzini, che è stato per anni docente nei licei e fa parte adesso del gruppo italiano di ricerca su "Origene e la tradizione alessandrina". «Ho lavorato per anni ad un libro pubblicato nel 2009: "Lingua e teologia in Origene". Mi sono voluto prendere una vacanza di qualche mese. E quella vacanza è stata il ritorno al Liceo! Un ritorno comunque presentito da tempo: perchè ho trovato che il materiale, da me conservato, in parte era già stato organizzato e sistemato.» Quali sono i "cuori" del libro? «Gli anni che vanno dal ‘72 al '74, con la grande assemblea del 74, i gruppi di studio, la vita delle classi... e sono cuori pulsanti ancora oggi. Sì ancora pulsanti. L'idea di una globalità che si costruiva e non si subiva.
"Due lupi" di Virgilio Sieni da Agota Kristof
Il 29 gennaio al Novelli da non perdere "Due lupi", ispirato a "Il grande quaderno", prima parte di "Trilogia della città di K." di Agota Kristof. Regia, coreografia e spazio sono di Virgilio Sieni, uno dei protagonisti della danza contemporanea italiana, vincitore quest'anno del Premio UBU Speciale e del premio "Lo Straniero". Sul palco, a dare corpo e voce ai gemelli Lucas e Claus e ai loro duri esercizi di sopravvivenza al disamore e alla crudeltà della guerra sono le gemelle Luisa e Silvia Pasello. Quattro le scene, all'ombra incombente di un carrarmato, con una partitura gestuale e vocale che dà piena ragione della scabra scrittura dell'autrice ungherese. Quello che affiora è "una fiaba fatta di esercizi sulla pelle, nel cuore tenebroso della guerra. Un grumo di azioni curate insieme all'emissione della voce, sempre all'unisono; questa, a sua volta, è accompagnata dalla similarità di un gesto che, in una forma dislessica, si perde nell'universo fiabesco, tra lentezza e sospensioni, attese e presagi" ha scritto Sieni. Info: tel. 0541 793811 - www.teatroermetenovelli.it
Oltremisura 2012
Tre incontri, tre mostre e un laboratorio. E nove spettacoli. Questo il cartellone di Oltremisura 2012 di L'Attoscuro, al Teatro Rosaspina di Montescudo. Aperto il 22 dalla danza contemporanea con C_A_P 04 CoAZIONE, il 29 gennaio alle ore 18 dedica un appuntamento al teatro ragazzi, "L'ombra rubata" della Compagnia Ossobuchi (ingresso libero). L'11 e il 12 febbraio sono nel segno di Fanny e Alexander: due giorni di laboratorio condotto da Chiara Lagani (info: cell. 349.7767662), e il 12 alle 18 "West", protagonista Francesca Mazza, Premio Ubu 2010 come Miglior attrice protagonista. Il 26 febbraio (alle 18) "Il regno profondo", sermone drammatico di e con Claudia Castellucci della Compagnia Socìetas Raffaello Sanzio. Il 4 marzo va in scena lo spettacolo vincitore del Premio Scenario per Ustica 2011, "Due passi sono" di Il Castello di Sancio Panza. L'8 marzo alle 21 "Rosamunda", con Liana Mussoni accompagnata da Fabrizio Flisi al pianoforte e fisarmonica (ingresso libero). Il 18 marzo alle 16:30 ancora teatro ragazzi con "Volare a tutti i costi, forse" della Compagnia Serra Teatro. In scena, Nicoletta Fabbri e Pier Paolo Paolizzi. Si chiude il primo aprile, alle 18, con "Corpo estraneo" teatro-danza della compagnia Artikoinè. Info e prenotazioni: Simona Matteini 347 5267727 - www.lattoscuro.blogspot.com
Perché non basta solo dire "mai più..."
Le iniziative intorno alla "Giornata della Memoria" del 27 gennaio
Durerà per tutto l'anno scolastico il progetto "Educazione alla Memoria"
«Il persistere dei fenomeni di razzismo, xenofobia e antisemitismo in Italia e negli altri Paesi europei rappresenta una sfida importante per le nostre società» scrive Laura Fontana, Responsabile Progetto Educazione alla Memoria, presentando le iniziative dell'anno scolastico 2011/2012. Un percorso per docenti e studenti che «intende delineare il terreno culturale che nel corso del XVIII e del XIX secolo ha preparato la Shoah e, più in generale, gli altri genocidi e massacri di massa del Novecento» attraverso attività per Scuole e docenti, incontri con i testimoni, film e spettacoli teatrali e il Premio Vincenzo Mascia "E per questo io r\Esisto..." destinato alle classi IV e V delle Superiori. Mentre "Come si diventa razzisti. Scienza, potere, barbarie sotto il Terzo Reich" è il titolo che sussume le iniziative per la "Giornata della memoria" di quest'anno. Si comincia il 26 gennaio, con la lezione del prof. Andrea Minuz dell'Università La Sapienza: Il rapporto tra film e musei nella costruzione della memoria della Shoah: il caso Schindler's List (ore 15.30, Cineteca Comunale, ingresso libero) per proseguire alle 21 con Tra immagine e immaginazione: è possibile, ancora, lasciarsi interrogare dal racconto della Shoah? conferenza di Daniela Padoan, scrittrice e regista, con proiezione di un suo filmato girato in Polonia. Il 27 gennaio, alla deposizione di una corona nel Parco "Ai Caduti nei lager 1943-1945" seguirà l'inaugurazione della mostra didattica La Shoah in Europa (ore 12, Palazzo del Podestà). Alle 21 proiezione di This is England di Shane Meadows in Cineteca. La Biblioteca Gambalunga propone invece "Per non dimenticare la Shoah", seconda edizione, una bibliografia aggiornata tratta dalle proprie collezioni, da sfogliare fino al 27 febbraio. Le iniziative proseguono a teatro, con due spettacoli tratti dai libri di Lia Levi, scrittrice e sopravvissuta alla Shoah. Dopo "Come sorelle", rappresentato il 23 e 24 gennaio, martedì 28 e mercoledì 29 febbraio alle 10.00 al Teatro degli Atti il Teatro del Piccione porterà in scena "La portinaia Apollonia", a cura di Alcantara, per le scuole elementari, mentre martedì 13 marzo alle ore 9.30, sempre agli Atti, Lia Levi incontrerà gli studenti delle scuole secondarie di primo grado (a cura dell'Ass. Cult. Mare di Libri - Libreria Viale dei Ciliegi e di ANPI Rimini). Tanti gli spunti, per «stimolare una riflessione più generale sulla responsabilità individuale e sulla capacità di compiere scelte consapevoli, con l'ambizione di promuovere nei giovani la costruzione di una coscienza etica e politica fondata sul valore della vita umana e dei principi democratici.» Info: tel. 0541 704203 - www.memoria.comune.rimini.it
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