CULTURA

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Se in una scuola il logos si fa carne

RIMINI - Notizie cultura - mer 25 gen 2012

«Ci deve essere qualcosa nella storia del Serpieri che dorme e poi si risveglia, al di là dei tempi e delle contingenze. E' il logos, quello che proviene dagli inizi degli anni '70» scrive Domenico Pazzini in "Storia di un liceo", appena uscito per Pazzini editore. Un libro anomalo, che mescola l'ermeneutica testuale dei documenti usciti dalle assemblee degli studenti del Liceo Scientifico Serpieri negli anni '70 al memoir di chi da docente è stato partecipe protagonista di quella stagione alla riflessione storica e filosofica. Senza cercare una sistematizzazione o risposte definitive ma quasi lavorando per "sintomi", come sembra mostrare l'indice dei termini in calce al libro, tra i più citati alternativa, assemblea, collettivo, massa, movimento, gruppo di studio, politica, programma, rappresentanza... Ma che forse proprio per questo riesce a dare un ritratto in movimento della stagione che vide il Liceo Serpieri di Rimini farsi laboratorio politico nel senso più alto del termine. E che forse è bene interrogare, proprio qui ed ora. «Non ci sono motivi "esterni" ma solo "interni"" nel fatto che il libro esca adesso» si schermisce Domenico Pazzini, che è stato per anni docente nei licei e fa parte adesso del gruppo italiano di ricerca su "Origene e la tradizione alessandrina". «Ho lavorato per anni ad un libro pubblicato nel 2009: "Lingua e teologia in Origene". Mi sono voluto prendere una vacanza di qualche mese. E quella vacanza è stata il ritorno al Liceo! Un ritorno comunque presentito da tempo: perchè ho trovato che il materiale, da me conservato, in parte era già stato organizzato e sistemato.» Quali sono i "cuori" del libro? «Gli anni che vanno dal ‘72 al '74, con la grande assemblea del 74, i gruppi di studio, la vita delle classi... e sono cuori pulsanti ancora oggi. Sì ancora pulsanti. L'idea di una globalità che si costruiva e non si subiva.

"Due lupi" di Virgilio Sieni da Agota Kristof

RIMINI - Notizie cultura - mer 25 gen 2012
di Lorella Barlaam

Il 29 gennaio al Novelli da non perdere "Due lupi", ispirato a "Il grande quaderno", prima parte di "Trilogia della città di K." di Agota Kristof. Regia, coreografia e spazio sono di Virgilio Sieni, uno dei protagonisti della danza contemporanea italiana, vincitore quest'anno del Premio UBU Speciale e del premio "Lo Straniero". Sul palco, a dare corpo e voce ai gemelli Lucas e Claus e ai loro duri esercizi di sopravvivenza al disamore e alla crudeltà della guerra sono le gemelle Luisa e Silvia Pasello. Quattro le scene, all'ombra incombente di un carrarmato, con una partitura gestuale e vocale che dà piena ragione della scabra scrittura dell'autrice ungherese. Quello che affiora è "una fiaba fatta di esercizi sulla pelle, nel cuore tenebroso della guerra. Un grumo di azioni curate insieme all'emissione della voce, sempre all'unisono; questa, a sua volta, è accompagnata dalla similarità di un gesto che, in una forma dislessica, si perde nell'universo fiabesco, tra lentezza e sospensioni, attese e presagi" ha scritto Sieni. Info: tel. 0541 793811 - www.teatroermetenovelli.it

Oltremisura 2012

MONTESCUDO - Notizie cultura - mer 25 gen 2012

Tre incontri, tre mostre e un laboratorio. E nove spettacoli. Questo il cartellone di Oltremisura 2012 di L'Attoscuro, al Teatro Rosaspina di Montescudo. Aperto il 22 dalla danza contemporanea con C_A_P 04 CoAZIONE, il 29 gennaio alle ore 18 dedica un appuntamento al teatro ragazzi, "L'ombra rubata" della Compagnia Ossobuchi (ingresso libero). L'11 e il 12 febbraio sono nel segno di Fanny e Alexander: due giorni di laboratorio condotto da Chiara Lagani (info: cell. 349.7767662), e il 12 alle 18 "West", protagonista Francesca Mazza, Premio Ubu 2010 come Miglior attrice protagonista. Il 26 febbraio (alle 18) "Il regno profondo", sermone drammatico di e con Claudia Castellucci della Compagnia Socìetas Raffaello Sanzio. Il 4 marzo va in scena lo spettacolo vincitore del Premio Scenario per Ustica 2011, "Due passi sono" di Il Castello di Sancio Panza. L'8 marzo alle 21 "Rosamunda", con Liana Mussoni accompagnata da Fabrizio Flisi al pianoforte e fisarmonica (ingresso libero). Il 18 marzo alle 16:30 ancora teatro ragazzi con "Volare a tutti i costi, forse" della Compagnia Serra Teatro. In scena, Nicoletta Fabbri e Pier Paolo Paolizzi. Si chiude il primo aprile, alle 18, con "Corpo estraneo" teatro-danza della compagnia Artikoinè. Info e prenotazioni: Simona Matteini 347 5267727 - www.lattoscuro.blogspot.com

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