Una "mappa" per la 63° Sagra Musicale Malatestiana
Musica. Spazio del cuore che ci oltrepassa
Giampiero Piscaglia: «Un fil rouge sarà il pianoforte dei concerti di Cajkovskij, Beethoven, Chopin, Rachmaninov. E la musica russa con il programma mozzafiato proposto dal grande direttore Yuri Temirkanov"
Una "splendida anomalia", la Sagra Musicale Malatestiana, che Glauco Cosmi - «il più generoso e disinteressato fra quanti ho conosciuto nel mondo della musica», come da definizione di A. Benedetti Michelangeli - ha regalato alla sua Rimini. Per la storia vi rimando a "Glauco, la Sagra e dintorni" di Giulia Vannoni, uscito da Guaraldi nel ‘92. Della Sagra prossima ventura, la 63°, chiediamo a Giampiero Piscaglia, direttore Musica Teatro Eventi. Cominciando dalle difficoltà nel comporre e varare il programma incontrate quest'anno... «Che dire? Le difficoltà ci sono sempre e mai come in questi tempi. Ma le difficoltà si vincono con le idee. E qui non deve esserci crisi.» E poi le novità: ouverture con il ciclo "K. Scarlatti", prima esecuzione scenica di Harawi di Messiaen affidata ai Santasangre, nuovo Auditorium al Palacongressi... «Il ciclo dedicato al genio di Domenico Scarlatti rilancia la rassegna di musica barocca nata sei anni fa nel nome di Bach, che è stata capace di inventare un pubblico che fino all'anno prima a Rimini non c'era, un pubblico appassionato. In quanto all'episodio di teatro musicale, un collettivo teatrale in apparenza lontanissimo dal mondo.
della musica classica offrirà una chiave d'accesso nuova per un capolavoro della musica del ventesimo secolo» spiega Piscaglia. «Quest'anno poi si apre un nuovo ciclo storico per la nostra amata signora, che dovrebbe offrirle un'ospitalità decorosa per i prossimi decenni. In tempi strettissimi è stato elaborato un progetto ad opera di figure professionali che ruotano intorno alla Sagra e conoscono molto bene i problemi della fruizione musicale. Così, senza spendere cifre iperboliche, sarà possibile, nel giro di 2 anni, allestire uno spazio confortevole e acusticamente adeguato, così come merita un pubblico esigente e qualificato che ha sempre seguito la manifestazione anche in spazi non ottimali.» Una "mappa" ad uso dello spettatore profano della "Stagione sinfonica", la parte forse più attesa della Sagra? «Un fil rouge fra i concerti sinfonici potrebbe offrirlo il pianoforte che torna per quattro volte con i concerti di Cajkovskij, Beethoven, Chopin, Rachmaninov affidati a solisti straordinari. E un
altro è la musica russa con il programma mozzafiato proposto dal grande direttore russo Yuri Temirkanov, alla guida della Filarmonica di San Pietroburgo. Un altro fil rouge ancora sono i
giovani talenti italiani della bacchetta su cui la Sagra scommette in modo particolare.» Negli ultimi anni la Sagra sembra avvicinarsi a un pubblico inedito e più giovane, grazie al progetto Mentore e ad Armoniosamente... «Ma la grande musica è giovane non solo perché pensiamo a come avvicinare i giovani e i giovanissimi: se si pensa che sul podio della Filarmonica della Scala ci sarà a Rimini un ragazzo che ha appena venticinque anni allora la musica classica è in grado di coinvolgere davvero tutti. E la musica classica può essere popolare, come dimostra la Festa de' Borg che accoglierà nientemeno che le note del Dies Irae dal Requiem di Verdi...»
Programma completo su: www.sagramusicalemalatestiana.it
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