AUTORE Cicchetti Stefano
Il 28 marzo scorso erano scaduti i termini per la presentazione delle proposte partecipanti a due avvisi pubblici di project financing lanciati dal comune di Rimini. Si tratta di realizzare un "sistema di parcheggi e relativa riqualificazione del lungomare Murri rispettivamente nei tratti piazzale Boscovich - piazzale Kennedy e piazzale Kennedy - piazza Martelli".
Il prossimo Natale quattro famiglie di Rimini dovranno di nuovo guardarsi negli occhi e di nuovo chiedersi perché. Quattro ragazzi malediranno se stessi e la più maledetta delle notti. Un uomo dalle carni straziate sarà meno solo, lui che in cambio della solitudine aveva voluto rinunciare a tutto.
[Genitori e ragazzi delle medie il 19 al Creme Caramel] Le medie di Riccione vanno in gelateria per parlare di bullismo. Il 19 novembre al Creme Caramel (Viale Ceccarini 191), si svolgerà l’incontro con i genitori sul tema “Il ruolo delle regole e delle affettività nell’educazione dei figli”,...
[La consegna del premio il 19 dicembre] Il Sigismondo d’Oro 2008 andrà alla Caritas Diocesana e a Maria Luisa Zennari, insegnante di italiano e latino che ha formato generazioni di riminesi. La cerimonia è prevista per il 19 dicembre nella sala dell’Arengo intorno alle 17. "Conferire il massimo...
Alcuni lettori segnalano dubbi sui nuovi vista-red, i semafori che filmano chi passa con il rosso. In particolare, in via Pascoli, direzione mare-monte, sono posizionati due semafori, uno sulla destra presso la linea bianca e uno sulla sinistra, molto più avanzato. Cosa succede a chi, magari...
[Inaugurazione il 22 in Fiera con Michela Brambilla] Sarà Michela Brambilla, sottosegretario al turismo, ad inaugurare il 58° SIA GUEST - Salone Internazionale dell’Accoglienza, organizzato da Rimini Fiera col patrocinio di Federalberghi e AIPI Associazione Italiana Progettisti d’Interni dal 22...
[{Un compleanno importante per il nostro giornale} Le iniziative per celebrare la ricorrenza] Come la dobbiamo chiamare questa città? Orrenda, intollerante, violenta al punto di bruciare un senzatetto? O aperta, piccola eppure grande, generosa, umanissima, come hanno dimostrato proprio le...
[{Storia e leggenda del vescovo di Tours} L’enorme popolarità nacque nelle campagne che lui evangelizzò schierandosi sempre dalla parte degli oppressi] L’11 novembre non ricorda la data della morte di San Martino, né quella della sua canonizzazione. Fu invece quello il giorno della sua...
[{Perché l’estate di San Martino si chiama così?} “…e la neve disparve, e gli uccelli cantarono…”] {«L'estate di san Martino, tre giorni e un pocolino » «A San Martino, si veste il grande e il piccino» } Quando in autunno, dopo i primi freddi e le brume, capita qualche giorno di bel...
[{Martino è patrono e dà il nome a migliaia di centri abitati in tutto il mondo} Tantissime le feste popolari dell’11 novembre] San Martino è di gran lunga il Santo più popolare del mondo, onorato non solo dai cattolici, ma anche da ortodossi e copti. Nella “sua” Francia vi sono ben...
[{Le nostre parole} Ecco perché lo slogan dell’assessore Cangini è compreso in mezzo mondo] Il nostro lettore di Santarcangelo S.G. ci scrive: “Questa estate abbiano ospitato un nostro amico proveniente da Zanzibar, che parlava solo swahili e inglese. Quando nei discorsi in famiglia mi...
[{Ci sarà anche Jeremy Rifkin} Alla Fiera un imponente programma di manifestazioni su ambiente, clima ed energie] Dal 5 all’8 novembre Rimini è al centro del mondo: un mondo dove lo sviluppo sia sostenibile, salvaguardi l’ambiente e pianifichi il futuro in modo intelligente. Alla nuova Fiera...
Dal 3 novembre anche a Rimini sono entrati in funzione i Vista – Red, semafori con telecamera che incastrano chi passa con il rosso. Gli impianti sorvegliano quattro incroci: via Roma - viale Tripoli, viale Pascoli – via Ugo Bassi, viale Rimembranze – viale Marradi, via della Repubblica – via...
[{L’Italia, uno dei Paesi più divertenti del mondo} Ma la recessione non si ferma con gli illusionismi] Dunque il battello di salvataggio per l’Alitalia è pieno di falle e non è affatto scontato che il baraccone resti a galla. Dunque i rifiuti della Campania sono ancora per le strade, salvo...
[{I figli degli immigrati in classi separate} Per fortuna a Rimini c’è chi pratica quella vera] In Italia si può fare tutto. Si può fare l’apartheid e chiamarlo integrazione e ci sarà subito qualcuno a spiegarci che chi obietta sbaglia, ha i paraocchi ideologici, le discriminazioni si fanno...
[Uno dei simboli della Romagna in una ricerca di Arnaldo Della Rosa] Cos’è la {cavéja}? Perché è diventata un simbolo della Romagna? Che significati magici aveva? Le risposte a queste domande sono tutte in un delizioso librettino di Arnaldo Della Rosa, “La cavéja nella cultura e tradizione...
E’ finita con un pareggio (2 – 2) la disfida tra i due rossi emiliano romagnoli per antonomasia, Sangiovese e Lambrusco, con la stampa italiana e straniera a fare da giuria. Si è svolta il 4 ottobre, come sempre a Forlimpopoli a Casa Artusi. Nel dettaglio, gli italiani avevano dato la loro...
[Tecnargilla, Enada Roma, SIB Forum, Sun, TTG e altro ancora..] Un inizio d’autunno davvero intenso per la Fiera di Rimini. Chiuso il 4 ottobre Tecnargilla, il salone internazionale delle tecnologie per la ceramica e il laterizio, dall’8 al 10 è la volta di Enada, la Mostra Internazionale degli...
I consiglieri comunali di Rimini Coccia e Pazzaglia si sono autosospesi dal gruppo consiliare del PD. Nemmeno l’ultimo incontro con il sindaco Ravaioli è servito per comporre un dissenso ormai evidente da tempo. Le divergenze riguardano soprattutto le politiche urbanistiche: “Da anni si...
[Limitazioni al traffico dal primo ottobre Polemiche sull’utilità degli stop] Dal primo ottobre sono tornate in vigore le limitazioni al traffico nel territorio comunale di Rimini. Tra le novità di quest’anno, lo stop riguarda anche le auto non a norma di proprietà del Comune stesso; poi nuovi...
[{Vista la crisi internazionale delle banche forse avevamo paura degli stranieri sbagliati} Italiani xenofobi? A parole no, nei fatti…] Noi Italiani siamo razzisti o no? La risposta è all’italiana. Ma non come la intende il Professor De Rita sul Corriere della Sera, sostenendo più o meno che...
[{Le nostre parole} Come può condurre lontano il semplice trastullo dei bambini] Le parole conducono sempre ai viaggi più imprevisti. Si evolvono, si trasmettono da luogo a luogo seguendo logiche diverse, che a loro volta spesso si intrecciano confondendo le piste. Succede anche e...
[Fra i premiati il figlio di Sara Simeoni ed Erminio Azzaro] Dal 4 al 7 settembre si è svolta a Riccione l'undicesima edizione del Gran Premio nazionale di atletica leggera Csi. In tre giorni sul campo di atletica del Centro Sportivo “Italo Nicoletti' sono stati assegnati più di 140 titoli. In...
Dal 13 al 21 settembre la Fiera di Rimini ospiterà Mondo Natura, 15° Salone Internazionale del camper, caravan, campeggio e turismo all’aria aperta. La manifestazione riminese già da molti anni è nettamente al secondo posto in Europa, dopo quella di Dusserldorf. E’ dunque un appuntamento obbligato...
Il premio Made in Rimini 2008 è andato a Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera. Il riconoscimento è stato consegnato il 3 settembre scorso dal presidente della Provincia Ferdinando Fabbri durante una cerimonia al Grand Hotel (nella foto). Fabbri ha ricordato che Cagnoni è alla guida di quella...
[{Le tante ipocrisie sull’istruzione} Se destra e sinistra fanno a gara nei tagli alla scuola] “Du gust is mei che uan”. La gigantesca ovvietà espressa nello spot Maxibon, che nel 1994 fece la fortuna di Stefano Accorsi, ha trovato una sonora smentita ai più alti livelli istituzionali. Non...
Impugnata davanti alla Corte Costituzionale la legge regionale che disciplina l’esercizio di pratiche ed attività bionaturali e l’esercizio delle attività dei centri benessere in Emilia Romagna. La l.r. n 2/08 entrata in vigore lo scorso 5 marzo rischia dunque di essere bocciata al pari di...
Il culto di Sant’Eufemia, legato all’importante concilio di Calcedonia, si diffuse in tutto il mondo cristiano. Non poteva mancare dunque a Rimini, dove le era dedicato un monastero femminile. Sorgeva nell’attuale piazzale Gramsci fino alla soppressione nel 1805. Divenne poi la caserma...
L’isola di Lussino è la terra istriana più vicina a Rimini via mare. Il suo centro più antico è Ossero, fondata dai romani e sede episcopale fin dal VI secolo. L’isola conobbe poi una grave decadenza, da cui risorse per merito di Gaudenzio (o Gaudenzo) che ne fu vescovo dal 1030 al 1042. Proclamato...
[{Rimini e Rovigno unite dai loro patroni} Le incredibili analogie fra la storia di Giuliano e quella di Eufemia] Prima l’ostilità fra Italia e Austria, poi la guerra fredda e la cortina di ferro che passava proprio di qui: di recente le sponde dell’Adriatico sono state molto distanti. Solo...
[{LE NOSTRE PAROLE} {Sguillare} è una dei pochi vocaboli dialettali che si stanno salvando dalla scomparsa delle parlate regionali] Ci sono parole dialettali che stanno passando indenni l’ondata di italianizzazione a reti unificate dovuta all’avvento della televisione. Uno di questi termini è...
Giovedì 21 agosto il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli ha consegnato i diplomi di Cavaliereal Merito della Repubblica Italiana a quattro concittadini: Giuseppe Berardi, Fabrizio Dominici, Mario Lugli, Filippo Trapanese. Le onorificenze sono state conferite dal Presidente della Repubblica su...
L'Enel dovrà risarcire due agricoltori di Rimini che soffrivano di emicranie a causa dell’elettrodotto Enel Forlì-Fano che passa presso i loro terreni. Questa la decisione della Corte di Cassazione, a conferma di una sentenza del 1999 emessa dal Pretore di Rimini. Una sentenza storica, quella della...
[{Fra sogni di grandezza e incubi da turistofobia} C’è qualche differenza fra uno stabilimento petrolchimico e uno balneare] Si può sognare in grande e si può sognare in piccolo, ma sempre sogni sono. E cioè non bazzecole, ma l’anima profonda dell’umanità. Dietro ad ogni sogno c’è una visione...
Un passo avanti verso la ricostruzione del teatro di Rimini. La direzione regionale dei Beni Culturali e il comune di Rimini hanno firmato il 28 luglio il protocollo per “l’utilizzo del progetto di restituzione filologica e tipologica del teatro Amintore Galli”. Con questo atto, l’ente regionale...
Rimini non fu mai attaccata direttamente dai pirati, ma non mancarono incursioni nei dintorni. Soprattutto Cattolica fu spesso vittima di razzie e rapimenti. Non l’oro e l’argento erano infatti i “tesori” dei pirati, ma gli uomini. Troppo ben difesi i patrimoni dei signori e delle cattedrali,...
Le nostre torri “saracene” della nostra costa in realtà avvistarono ben pochi pirati musulmani. Quelle costruite nel 1673 erano in tutto sei: a nord di Rimini, a Bellaria e alla “Pedriera”; a sud la torre della Trinità (alla foce del Marano), quella delle Fontanelle, alle foci del Conca e del...
Dice un bimbo al padre: "Babbo, quando hai finito di lavorare puoi andare dal sindaco a dirgli se mette le lucine di Natale anche nel parco?". Dice una bimba alla mamma: "Mami, perché se noi siano poveri come dite sempre te e il babbo non chiediamo i soldi alla gente come quel signore sul marciapiede?".
Proviamo a pronunciare 1.670,6 miliardi di euro. Non bastasse, proviamo a tradurre in vecchie lire, per arrivare a 3 milioni 234.732 e rotti miliardi. A tanto è giunto, secondo il dato della Banca d'Italia, il debito pubblico italiano. Più o meno, il baratro di cinque anni fa. Eppure, sempre secondo la stessa fonte, le entrate tributarie sono aumentate in un anno del 2,8 per cento, toccando 344 miliardi di euro. L'unica notizia onfortante per i conti dello Stato è che il rendimento dei bot ha toccato minimi storici, scendendo all'1,84 per cento.
Liliano Faenza era nato nel 1922. Nonostante la laurea in filosofia, lavorò sempre, e con orgoglio, nelle Ferrovie dello Stato. Fra le sue tante opere, la stesura di ‘La mia Rimini' assieme a Federico Fellini, di cui era amico personale. Fra le commedie dialettali, la celeberrima “Stal mami” del...
[{Prevenzione di alcol e droga} Il progetto dell’Ausl “Circolando”] Continua anche quest’estate il progetto del Servizio Dipendenze Patologiche dell’A.Usl, "Circolando". Il progetto si propone di contenere i rischi legati all'uso di alcol e droghe e si realizza attraverso un info-point...
[{Le nostre parole} Roberto Filippi porta il suo soprannome da oltre trent’anni Ma chi glielo affibbiò ignorava di segnare un destino] Quando i soprannomi sono davvero azzeccati, non c’è anagrafe che tenga. E' stato così per Roberto Filippi, che nessuno a Rimini (e non solo) conosce se non...
CNA.COM, Confcommercio e Confesercenti hanno apprezzato l’impegno che il governo nazionale ha assunto accogliendo l’ordine del Giorno degli onorevoli Pizzolante, Pini e Baldelli sulle limitazioni alla somministrazione di alcolici dopo le due di notte. Ora le associazioni ne attendono l’attuazione,...
Carta d’identità elettroniche? Per ora restano quelle di carta, che anzi si vedono raddoppiare la validità. Un decreto legge (n.112 del 24 giugno) stabilisce infatti che il documento d’ora in poi durerà 10 anni anziché gli attuali 5. La proroga vale per tutte le carte valide alla data del 26...
[{Quando la politica è allegria} L’economia va a rotoli? Le tasse non calano? Le paghe precipitano? Non resta che prendersela con Mameli] Che spettacolo a Laguna Seca! Grande, grandissimo quello offerto da Valentino Rossi e Casey Stoner. Ma ce n’è stato anche un altro, piccolo piccolo ma...
Ha atteso la bella età di 84 anni per mettere in mostra la sua passione segreta. Ora Flavio Nicolini si è deciso a svelare anche questo aspetto della sua arte, finora conosciuta per le sceneggiature di film (“deserto rosso” di Antonioni, “I giorni contati” di Elio Petri), gli sceneggiati Rai (“Sul...
Giovedì 10 luglio 2008 in Piazza Cavour alle ore 14.30, prenderà ufficialmente il via il “Bike Sharing” a Rimini. Un’iniziativa di mobilità alternativa - la bicicletta “a noleggio” attraverso un sistema gestito elettronicamente - inedito per il territorio provinciale. A salutarne l’avvio saranno...
Associazioni di categoria di Rimini soddisfatte per la reintroduzione dell’apprendistato stagionale e del lavoro a chiamata: “Una risposta concreta alle esigenze del turismo”. I provvedimenti erano stati richiesti a gran voce dai rappresentanti di albergatori, commercianti e artigiani della...
Rimini è una città turistica. Se il turismo è un’industria, il suo prodotto è la città, con tutto quel che ha da offrire. La nostra città per decenni ha voluto definirsi “capitale delle vacanze”. Senza la presunzione di esserlo per davvero, ma per cercare almeno di non scivolare nella periferia di...
[{Il project financing presentato da Ge.cos e disegnato da Norman Foster} Un grattacielo in piazzale Kennedy, un anello di verde e uno spettacolare pontile lungo 400 metri] Una torre di cento metri dalle linee sinuose. Uno spettacolare pontile che si lancia nel mare. E una pineta che risorge....
Sospensione del Trc e terza corsia A 14 “non prioritaria”. L’annuncio è di Sergio Pizzolante (Pdl), segretario della commissione trasporti della Camera. Sul metrò, l’onorevole fa sapere che vanno trovate soluzioni “meno invasive”. Il consigliere regionale Marco Lombardi invita a spostare il...
[{Prendere le impronte ai bambini Rom} Prendersela con gli ultimi è sempre il modo più sicuro per guadagnare applausi e voti] Sono sicuro di scrivere cose che ben pochi condivideranno. Ne sono sicuro perchè parlerò di zingari. Quando il più recente sondaggio (Eurobarometro sulla...
Il prefetto di Rimini Vittorio Saladino ha richiesto a comuni e Provincia un'intesa per pagare vitto e alloggio degli agenti (tra cui 47 finanzieri) che arriveranno per i rinforzi estivi, ma anche la biada per i cavalli di due poliziotti “montati”: totale, circa 58mila euro. Polemiche furibonde,...
Sospensione del Trc e terza corsia A 14 “non prioritaria”. L’annuncio è di Sergio Pizzolante (Pdl), segretario della commissione trasporti della Camera. Sul metrò, l’onorevole fa sapere che vanno trovate soluzioni “meno invasive”. Il consigliere regionale Marco Lombardi invita a spostare il...
Passo avanti per la ricostruzione del teatro. La giunta comunale di Rimini ha approvato una convenzione con la Sovrintendenza che in pratica rende esecutivo il progetto Cervellati-Garzillo-Azzolina. La ricostruzione costerà 20 milioni di euro. Si conta di approvare il progetto definitivo entro fine...
[{I progetti per Marina Centro} E nei bar si discute di “onde” e Kursaal] Il 28 marzo scorso erano scaduti i termini per la presentazione delle proposte partecipanti a due avvisi pubblici di project financing lanciati dal comune di Rimini. Si tratta di realizzare un “sistema di parcheggi e...
[{Vela } ‘Frizzantina 6 Una Diva’ vince la tredicesima edizione della regata] ‘Frizzantina 6 Una Diva’ ha vinto la 13a edizione della Rimini-Tremiti-Rimini, rientrando nel porto di Rimini alle 14.44 del 3 giugno dopo 72 ore e 44 minuti di navigazione. Il 13 metri ravennate, con Stefano...
[{ Il sonno della ragione e della memoria} Le chiusure generano povertà e solitudine] Sabato scorso mi trovavo al porto per qualche lavoro alla barchetta. Ero quindi conciato di conseguenza: tuta millebuchi, imbrattato di vernice antivegetativa fino ai capelli e fradicio della pioggia...
I blocchi del traffico servono o non servono, ma dal momento che ci sono come fare ad andare in centro di giovedì? I Riminesi dal 15 gennaio scorso hanno a disposizione un servizio di navette gratuite. Che al loro esordio hanno viaggiato praticamente vuote su entrambe le linee apprestate: la prima linea, con autobus, partiva ogni 10 minuti, 7.05 alle 19.35, dalla nuova Fiera a piazza Malatesta. La seconda linea, con il trenino, andava da via Fantoni (vecchia Fiera) all'Arco d'Augusto.
Il 26 gennaio sono stati inaugurati i nuovi uffici della Questura in via Bonsi; ospiteranno tutti i servizi amministrativi (passaporti, armi, autorizzazioni, relazioni con il pubblico) e soprattutto l'immigrazione. Basta dunque con le lunghe code degli stranieri all'addiaccio in corso d'Augusto.
La Murri: più che una storia, una telenovela. Ma nel 2011 per la ultra-ventennale vicenda del recupero dell'ex colonia di Bellariva potrebbe arrivare la parola fine. Con un nuovo inizio: quello di un un'area completamente riqualificata, con servizi, luoghi d'incontro e di cultura, in grado di vivere non solo d'estate ma per tutto l'anno.
Il progetto definitivo di "Rimini & Rimini", come si chiamerà il complesso, è stato presentato il 20 gennaio dalla Valdadige Costruzioni spa. L'ingegner Antonio Benzi, che ne è presidente, ha parlato di un investimento di 60 milioni: di questi tempi, una vera sfida controcorrente.
Chiamami Junior è la nuova iniziativa del nostro giornale che lanciamo da questo numero. Un inserto dei più piccoli: non dedicato a loro, ma uno spazio che i bambini stessi possono gestire insieme ai loro insegnanti. Il progetto viene realizzato in collaborazione con la Provincia di Rimini. L’inserto, quattro pagine, sarà distribuito in tutte le scuole elementari di Rimini e utilizzato da oltre 5 mila alunni, dalla seconda alla quinta classe. A realizzare le prime uscite – la seconda è programmata per aprile – sono due classi quinte della “Ferrari” e alcune delle seconde, terze, quarte e quinte delle “Toti”. Già al primo sguardo, il lettore si renderà conto del grande dono di questi bambini: a noi come giornale, ma anche a tutta la città. Ci regalano la loro freschezza, la ricchezza delle loro diverse origini, la curiosità di chi sta imparando, la gioia di chi gioca insieme. Guardando i loro disegni, leggendo i loro scritti, vediamo che “integrazione” non è solo una parola, ma è già una realtà dei fatti. E avviene con la naturalezza che solo i più piccoli conoscono.
Da sabato 14 a martedì 17 febbraio Rimini Fiera organizza la 39a Mostra Internazionale dell´Alimentazione, dedicata agli alimenti e alle tendenze per il fuori casa e alla grande distribuzione; mercato – solo quello dell´extradomestico - stimato da Nomisma nel rapporto 2008 per Rimini Fiera in 65,7 miliardi di euro. Il Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Luca Zaia, è stato invitato all’inaugurazione. Il taglio del nastro alle 12 presso la Hall Sud. A precedere, alle 10.30 in sala Diotallevi la presentazione dell´indagine promossa da Rimini Fiera e realizzata dal Centro Studi FIPE su “I consumi alimentari degli italiani. Modelli, luoghi, prodotti tra recessione e prospettive di sviluppo”.
Siccome "squadra che vince non si cambia", la sicurezza continua ad essere il miglior strumento per comandare. Uno strumento, appunto, e non un problema da risolvere. Lo ha spiegato con disarmante sincerità lo stesso Berlusconi, nel presentare il decreto "anti-stupri": "Il governo può usare la decretazione d'urgenza a seguito del clamore suscitato dai recenti episodi che tutti conoscete. Anche se rispetto al 2006- 07 i casi di stupro sono diminuiti del 10%, anche grazie al pattugliamento più diffuso e all'utilizzo dei militari". E chi ha suscitato il "clamore", dimenticandosi il calo dei reati, se non i media? E chi controlla la massima parte dei media in Italia?
Il cantiere per la terza corsia dell’A 14 si dovrebbe aprire entro il 2010; il governo dovrà confermare 103 milioni di euro mentre gli altri 80 necessari dovranno essere sostenuti dagli enti locali.
Lo ha annunciato il 18 febbraio scorso l'assessore provinciale alla Mobilità, Alberto Rossini, aggiungendo che ”molte situazioni critiche verranno risolte proprio con l’avvio dei lavori sull’A14: le rotatorie sulla Ss16 a Rimini in via Covignano e in via della Fiera e la variante sulla S.P. Montescudo; a Riccione le rotatorie in via Veneto e in viale Udine; a Coriano presso Raibano il cavalcavia di via Venezia; a Misano il rifacimento di via del Carro e dell’intersezione con la strada provinciale per Tavoleto; a San Giovanni e a Cattolica in via Ordoncione e via Luciona”.
“Come 95 anni! Io sono del ’15, badi bene”. Non si lascia mica fregare Pasquina Aluigi, trent’anni nella piazzetta con la sua bottega di carne di maiale. E’ trisnonna, fa ancora la sfoglia, la piada e i cappelletti. E ricorda tutto della sua vita lunga, ma dura, dedicata solo al lavoro e alla famiglia. Gli Aluigi erano commercianti di suini a Cerasolo. Il marito di Pasquina, dopo averle dato due figli, nel ’39 dovette indossare la divisa. “Fu spedito in Jugoslavia. L’ultima lettera ci arrivò nel ’43, diceva che lo mandavano in Russia”. Da allora nessuno ne seppe più nulla: disperso.
Ogni anno la Banca d’Italia sforna i suoi rapporti sulla ricchezza degli italiani. E ogni volta, da almeno vent’anni a questa parte, il rapporto ripete monotonamente le stesse cose. E cioè: «La distribuzione della ricchezza è mutata a vantaggio delle famiglie dei lavoratori autonomi e in parte dei dirigenti e dei pensionati, a scapito di quelle degli operai e degli impiegati». Più precisamente, la metà della ricchezza nazionale è nelle mani del 10 per cento delle famiglie. Inoltre, le famiglie che detengono queste ricchezze sono sempre le medesime, poiché l’Italia è uno dei paesi più immobili del mondo. Ancor più che le differenze sociali, contano le barriere che separano le classi: e sono invalicabili. Deteniamo saldamente il record mondiale dei figli d’arte, avvocati figli di avvocati, medici figli di medici, giornalisti figli di giornalisti, baroni universitari figli di baroni. Inoltre, è sempre Bankitalia che parla, «la rete di protezione sociale italiana è debole e in momenti di crisi economica pesa la mancanza di strumenti di sostegno al reddito». Il che fa parte delle barriere di cui sopra. Perché il particolarismo interessa tutte le classi sociali, anche le più basse, ciascuna dedita a difendere strenuamente il proprio orticello. E così, se da una parte il fiorire degli ordini professionali non ha altra funzione che impedire la libera concorrenza, dall’altro i sindacati italiani non hanno saputo ottenere di meglio che la cassa integrazione. E cioè uno strumento che protegge solo i dipendenti della grande industria, quelli appunto più sindacalizzati.
Come ogni anno, in occasione dll’8 marzo il Comune di Rimini ha premiato 10 imprenditrici di successo. Sono: Silvana Baldacci, Luciana Cancellieri, Maria Grazia Conti, Marina Giordano, Annamaria Magnani, Enrica Sebastiani, Annamaria Sacanna, Meri Monadi, Rossella Fareco, Adele Polverelli. Inoltre, sono andati riconoscimenti anche a due imprenditrici dell’Alta Val Marecchia: Benedtta Pandolfi e Donatella Cedrini. Il premio, organizzato da CNA e Confartigianato, è stato consegnato nella Sala degli Archi del municipio dall’assessore alle Pari Opportunità Karen Visani. Le imprenditrici cui sono andati i riconoscimenti appartengono tutte ai settori dell’acconciatura e dell’estetica, nell’ambito dei quali quest’anno si era deciso di scegliere le più meritevoli.
Per una volta lasciamo da parte la questione se il Trc, il metrò di costa, sia cosa buona e giusta oppure inutile e dannosa: le discussioni durano da più di dieci anni, che diventerebbero più di trenta mettendoci pure la mitica monorotaia del piano De Carlo. Restiamo invece alle ultime: il governo squilla le trombe per annunciare che il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha dato il via libera a un piano “straordinario” di opere pubbliche per un valore di 17,8 miliardi di euro. Dentro ci sono anche 630 milioni per la metrotranvia di Bologna, la metropolitana di Napoli e, appunto, il nostro Trc, per il quale si sbloccano 43 dei 90 milioni necessari: si conferma cioè il piano finanziario da tempo delineato, il quale prevede l’esborso degli altri 53 milioni da parte della Regione e dei comuni di Rimini e Riccione.
Da mercoledì 11 a sabato 14 marzo Rimini Fiera organizza la prima edizione di Technodomus, Salone delle tecnologie per la lavorazione del legno e componenti per l´edilizia. Obiettivo di Technodomus che si articolerà su sei padiglioni (circa 25.000 mq e 140 aziende), è di rivolgersi all’intera filiera del legno, con un´attenzione particolare ai moderni impieghi nel settore edilizio, nell´architettura ecosostenibile e nel comparto del mobile. Ci si rivolge dunque a serramentisti, mobilieri, distributori, artigiani, carpentieri e progettisti, con l´adesione di aziende leader, come Biesse, Cefla Finishing e Scm.
Rimini e la pesca: un binomio che ci appare del tutto naturale. Eppure non è sempre stato così. In realtà, il prosperare dell’industria ittica nella nostra città è stato un fenomeno relativamente recente. Le ricerche di Maria Lucia De Nicolò permettono ora di ricostruire le vicende di un mondo solo apparentemente sempre uguale a se stesso.
Apprezzatissimo dagli antichi romani, il pesce non lo fu altrettanto nel medio evo, poiché ritenuto alimento di poca sostanza e di “umore freddo”, quindi perfino nocivo. La svolta giunse solo a metà ‘500. Da un lato, il Concilio di Trento (1545 – 1563) conferì rigore ai digiuni “di magro”, che fra quaresima, venerdì e vigilie andavano osservati per quasi un terzo dell’anno.
Il vino di lusso, quello tassato più pesantemente, a Venezia era classificato “XXX”. Ed era il vino da mar, quello che trasportato per mare – quindi l’unico commerciato a grande distanza – invece di guastarsi addirittura migliorava. Il vino di Rimini rientrava proprio in questa categoria insieme a pochi altri, e da tempo immemorabile. Già Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) esaltava i nostri vina navigata, che per secoli furono la nostra principale voce di esportazione. Un prodotto di pregio assoluto, una sorta di Brunello dell’antichità, per il quale i mercanti di ogni nazione erano disposti a sborsare le cifre più alte. Per Rimini, un vanto e una fonte certa di benessere.
Un commercio a Rimini del tutto dimenticato fu quello delle ferrarecce (minerali di ferro) e del rame. Il traffico era attivo già nel basso medio evo, per raggiungere il culmine fra ‘500 e ‘600. Grossi mercanti, per lo più di origine lombarda (i Pavoni, Provasi, Pastoni), si erano stabiliti qui instaurando un vero monopolio, anche come armatori che gestivano il trasporto da Trieste, dove il carico giungeva dalle miniere asburgiche della Carinzia. Un trasporto però di contrabbando, duramente represso dai Veneziani che pretendevano il dazio su ogni naviglio.
Domenica scorsa l’Italia in Miniatura ha inaugurato la sua stagione offrendo l’ingresso libero a tutti i residenti della provincia di Rimini. Una volta di più, è stata un’occasione preziosa per conoscere il nostro Paese. Non solo per visitare le magnifiche riproduzioni dei monumenti, oltre alle tante attrazioni di un parco che ha fatto scuola in tutto il mondo. Ma soprattutto perché, se l’Italia a Viserbella è in miniatura, gli italiani che vi si recano sono a grandezza reale. Con tutti i pregi ed i difetti del caso. Ecco innanzi tutto l’ingorgo epocale che paralizza la statale 16. Le auto parcheggiate sulle aiuole spartitraffico, a sbarrare i passi carrai, a pencolare sui cigli dei fossati, a precludere ogni via d’uscita a chi è arrivato prima.
La “secessione” della Valmarecchia il 30 marzo approda in Parlamento, con la discussione della proposta di legge firmata da Sergio Pizzolante (FI-Pdl) e Gianluca Pini (Lega Nord).
A Novafeltria nei giorni scorsi il Vicepresidente della Commissione Affari costituzionali, On. Roberto Zaccaria (Pd) ha spiegato che “è stato il Governo di centro sinistra a volere questa possibilità e la riforma del Titolo V della Costituzione. Coerentemente, siamo favorevoli al passaggio del sette comuni dell’Alta Valmarecchia. Sostegno anche da parte dei parlamentari del Pd Elisa Marchioni e Massimo Vannucci. Quest’ultimo ha chiarito la propria posizione personale: al referendum si era espresso infatti per il ‘no’; ma davanti ad un “sì” all’84% ha annunciato che non potrà esprimere un voto contrario.
La settima edizione di My Special Car Show, il Salone dell'Auto Speciale e Sportiva, torna a Rimini Fiera dal 27 al 29 marzo 2009.
My Special Car Show e' il luogo dove regna la passione per l'automobile in tutte le sue declinazioni: dalla personalizzazione estetica e meccanica fino a quella dell'impianto audio, tutti settori rappresentati a Rimini da Aziende che operano sul mercato italiano.
[{Rimini Fiera} All’esordio “Spazio” e “Gem World“] Rimini Fiera lancia due nuove manifestazioni. Sono “Spazio” e “Gem World”. “Spazio” è il Salone Italiano del Mobile che si svolgerà dal 29 maggio al 1° giugno. Il nuovo appuntamento, che sarà vetrina per oltre 100 marchi, è organizzata...
[{L’aeroporto di Miramare} Bilancio positivo, via i militari e concessione per trent’anni Ora si può parlare di investimenti e trattare con Bologna su altre basi] Chi l’ha dura la vince. Fino a non molti anni fa, l’aeroporto di Miramare, nonostante l’intitolazione a Federico Fellini, non...
[{Spostare la ferrovia? Magari}] [Proviamo a fare i conti su quanto costerebbe una soluzione di cui si è parlato anche in campagna elettorale] Quando si dice la fortuna: il nuovo Segretario della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici avrà modo di dar sostanza alla più suggestiva...
[{Palacongressi fermo, serrata trattativa con la Torno}] [Milano finanzia la nuova struttura al 70 per cento con il mattone, Roma cementifica per 300 milioni] Il nuovo palacongressi è in questo momento la nota più dolente per Riminfiera. Lavori bloccati, già accumulati tre mesi di ritardo,...
[{Il business plan 2008-2012}] [Il presidente Cagnoni scopre le carte in vista della fusione con Bologna Numeri da record e previsioni di crescita oltre il 40 per cento] Fiere: il matrimonio fra Rimini e Bologna “è una strada quasi obbligata. Lo proclama con forza Lorenzo Cagnoni, viserbese,...
[{Primi dati di una ricerca dell’Agenzia Mobilità}] [L’80 per cento dei genitori riminesi accompagna i bambini in automobile] L’80 per cento dei genitori accompagna i propri bambini all’asilo in macchina. Di questi, appena il 21 per cento lo fa perché subito dopo deve correre al lavoro. E...
[{Fra ordine senza legge e legge senza ordine}] [Abbiamo più agenti di tutti, ma ne vogliamo ancora L’immigrazione è appena iniziata, ma siamo già terrorizzati E nessuno fa niente per i processi più lenti del mondo] Dei rifiuti di Napoli, dopo le elezioni politiche non si parla più....
La Provincia di Rimini invita Associazioni, Enti, Organizzazioni, Ditte, Aziende, Istituti ed i cittadini tutti a partecipare alla presentazione dei lavori conclusivi del processo di Agenda 21 Locale, in programma venerdì 27 Marzo alle ore 15.30 Sala Marvelli - Via Dario Campana 64 a Rimini
La Provincia nel febbraio e marzo scorsi ha coinvolto tutti gli interessati nell’elaborazione di proposte utili alla predisposizione del Piano di Azione Provinciale per la Promozione del Risparmio Energetico e delle Fonti Rinnovabili PARFER e del Piano di Tutela delle Acque PTA: a tal proposito sono stati istituiti rispettivamente il Forum Energia 2020 e il Forum Acqua.
Il progetto preliminare per la realizzazione di un centro sportivo per il gioco del calcio a Corpolò è stato approvato dalla Giunta comunale di Rimini nella seduta del 17 marzo
Il nuovo campo da calcio sarà lungo 105 metri e largo 65 con fasce di rispetto in erba naturale. Il centro sportivo sarà inoltre dotato di un’area destinata agli allenamenti in terra naturale di dimensioni 40 per 60 metri, dotata anch’essa di fasce di rispetto. Verrà inoltre realizzato un nuovo edificio che ospiterà spogliatoi, servizi igienici e docce per gli atleti, nonché spogliatoi per gli istruttori, personale di servizio e pronto soccorso, una sala riunioni con ufficio, un magazzino e una centrale termica. Il nuovo impianto sarà arricchito dalla piantumazione di essenze arboree e al suo esterno saranno realizzati spazi per la sosta dei veicoli.Il nuovo impianto sportivo di Corpolò, il cui costo ammonta totalmente a 1.414.000 euro, sarà realizzato con il concorso per 1.020.000 euro del soggetto attuatore del piano particolareggiato di iniziativa privata relativo alla zona residenziale di Corpolò a scomputo degli oneri d’urbanizzazione secondaria. Il Comune di Rimini si farà carico delle rimanenti spese per 394.000 euro.
Quella scossa di domenica sera in Romagna, poche ore prima della catastrofe che si è abbattuta sull’Abruzzo, ci ha lasciato la sensazione di averla scampata bella. Quasi che la malasorte avesse deviato il suo colpo all’ultimo momento. Ora, di fronte alla tragedia, le iniziative di solidarietà nascono spontanee. Anche Chiamami Città intende fare la sua parte. Per raccogliere fondi destinati alle vittime del sisma, è già attivo un conto corrente presso la Banca Malatestiana, intestato a “Chiamami Città pro terremoto Abruzzo – Ondalibera Srl” IBAN IT 48 T 07090 24210 018010119950.
L’associazione Albergatori di Rimini si è offerta di ospitare gli sfollati del terremoto in Abruzzo. Dicela presidente Patrizia Rinaldis: “I nostri associati si sono subito mossi, c’e’ stata veramente una rincorsa di solidarietà. Abbiamo ricevuto tantissime telefonate. In questo momento quello che conta veramente e’ dare una mano”. Anche la Caritas diocesana di Rimini ha attivato una raccolta di offerte per interventi nella zona colpita dal terremoto. Da parte sua, l’assessore provinciale alla protezione civile Riziero Santi ha proposto in giunta di aprire un conto corrente, sempre in aiuto delle vittime del sisma.
L’annuncio è di Gabriele Gatti, Segretario di Stato alla Finanze della Repubblica di San Marino: “L’aeroporto di Rimini diventerà internazionale e San Marino potrà usufruire di quella struttura ad esempio per immatricolare, oppure per avere una sua compagnia di bandiera ed in questo è chiaro che ci sarà un aumento delle quote da parte nostra in Aeradria”. Sarà così esaudito un auspicio di antica data, che era stato ribadito anche di recente dal presidente di Aeradria, Massimo Masini. Il “Fellini” potrà contare su un’iniezione di denaro fresco, che di questi tempi farà davvero comodo, ma soprattutto potrà fare quel salto di qualità che lo porrà in primo piano fra gli scali italiani; di più, in una posizione assolutamente atipica e privilegiata, diventando líaeroporto ufficiale di uno stato sovrano.
Già che della nostra storia ci importa ben poco, quel poco ci piace raccontarcelo in versione taroccata, consolatoria, auto-assolutoria. E così dopo oltre 60 anni siamo all’assurdo. Il 25 aprile, che insieme al 2 giugno è la festa di fondazione di questa nostra repubblica, è ancora un’occasione per dividerci, per litigare, per pescare qualche voto in più all’immancabile turno elettorale primaverile. Cosa è successo da noi durante la guerra? Uno che ne ha scritto molto, raccogliendo e confrontando meticolosamente le notizie, i ricordi, le versioni discordanti, è Antonio Montanari.
Sabato 4 luglio torna la Notte Rosa, il capodanno dell’estate. Anche quest’anno l’evento si snoderà lungo i 110 chilometri di costa della Riviera adriatica dell’Emilia Romagna, ma avrà il proprio cuore pulsante nei 40 chilometri di Riviera di Rimini.
La formula della Notte Rosa è quella delle prime tre edizioni: arredi e scenografie in rosa, spettacoli, concerti, feste sui lungomari e sulla spiaggia, look rosa ovunque (dai capelli, all’abbigliamento, alla tavola), fuochi d’artificio. In più quest’anno, sarà rilanciato il bagno di notte, con un grande tuffo collettivo nell’Adriatico.
E’ iniziato il count down per la POLO ON THE BEACH FIDENZA VILLAGE CUP, l’evento che apre ufficialmente l’estate della Riviera in uno scenario esclusivo: la spiaggia dello storico e prestigioso Grand Hotel. Dall’uno al tre maggio 2009, sei squadre scendono in campo per la quinta edizione dell’unico torneo di polo in Europa su sabbia. Questa formula vincente cattura ogni anno l’attenzione di migliaia di spettatori, incuriosendo la stampa nazionale e molti giocatori professionisti. Kermesse che ben rappresenta il mondo del polo e lo stile di vita ad esso associato: stimolante, incomparabile che racchiude tutta l’intensità agonistica degli uomini che, in sella ai loro possenti cavalli, si sfidano per la vittoria a due passi dalla battigia. La cornice del campo da gioco, sarà il villaggio, che accoglierà i team di giocatori, la stampa e gli sponsor. Fitto l’elenco degli ospiti illustri attesi nell’elegante Polo Village, grande attenzione all’esclusività ed all’accoglienza di addetti ai lavori, pubblico, ospiti e media. Sport e agonismo e mondanità. Preziosa cornice, gli eventi, che partiranno dal “Villaggio del Polo”, allestito attorno al campo. La sera si illuminerà con le serate di gala, nei locali più raffinati del territorio. Uno dei punti di forza è il luogo in cui si svolge l’evento.
L’Italia del cibo e del vino di qualità torna a darsi appuntamento a San Patrignano. Da venerdì 1 a lunedì 4 maggio 2009 è in programma la sesta edizione di Squisito! Cuochi, prodotti, ricette, vini. Itinerario nel Buonpaese, la prima e unica manifestazione enogastronomia interamente realizzata all’interno di una comunità di recupero.
I 1500 ragazzi di Sanpa stanno preparando un’edizione particolarmente ghiotta e stimolante che coinvolgerà i “pesi massimi” della cucina italiana e internazionale e gli esordienti più promettenti, le cantine blasonate e le etichette innovative, gli artigiani del cibo e i custodi degli antichi sapori, le grandi firme del giornalismo di settore e, soprattutto, la grande tradizione culinaria nazionale nelle sue migliori espressioni.
Inchiesta “Re nero” secondo atto: polizia e guardia di finanza il 4 maggio hanno arrestato i vertici della Cassa di Risparmio sammarinese e di alcune società finanziarie ad essa collegate. L’accusa è di riciclaggio per oltre 1 miliardo di euro, che sarebbe provento di evasione fiscale, appropriazione indebita e truffe. Gli arrestati sono Gilberto Ghiotti, Mario Fantini e Luca Simoni, rispettivamente presidente, amministratore delegato e direttore generale della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino; Paola Stanzani, amministratore delegato della Delta spa, holding finanziaria della banca, e Gianluca Ghini, direttore della sua controllata Carifin s.a. Solo a Fantini sono stati concessi gli arresti domiciliari, mentre gli altri sono detenuti. Altre 32 persone sono indagate in stato di libertà, mentre sono state effettuate 16 perquisizioni in banche, uffici e abitazioni in tutta la regione e anche a Roma.
Secondo Il Sole 24 Ore, Rimini è la città più cara d’Italia. Il quotidiano economico ha esaminato la spesa media per 20 beni alimentari di prima necessità. I riminesi spenderebbero oltre 4.100 euro all’anno, record nazionale. Le rilevazioni hanno riguardato fra l’altro i prezzi di acqua, pane, pasta, parmigiano, caffé, biscotti. A Rimini, ad esempio, per un chilo di pane si spendono 3,75 euro; nella città più economica, Napoli il pane costa in media 1,94 euro. Nei primi 15 posti ci sono ben sei province della nostra regione. Contrastanti le reazioni alle pubblicazione dei dati: le associazioni dei commercianti non nascondono qualche perplessità sulla loro fondatezza, mentre secondo quelle dei consumatori i prezzi in realtà sarebbero ancora più alti.
Lunedì 18 maggio, al Palasport ‘Flaminio’ di Rimini con inizio alle 20.45, la Nazionale di basket dei politici sfida la Nazionale italiana di basket over 45 per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, e per Eleonora Calesini, la giovane riminese salvata dopo 43 ore sotto le macerie.
La Nazionale di basket dei politici è nata di recente, e vi aderiscono parlamentari e amministratori di tutti gli schieramenti.
La allena Alberto Bucci, già coach della Nazionale italiana e del team riminese.
Chissà se a qualche altro riminese è capitata la disavventura occorsami tanti anni fa. Andò così: studente a Bologna, ospite a cena di amici nessuno dei quali romagnolo, avevo intravisto che in cucina la pentola sul fornello cominciava ad agitarsi. Ebbi un bel lanciare l’allarme “Vonta! Vonta!”: invece di correre a togliere il coperchio, tutti restarono a guardarmi come se parlassi arabo. E la pentola disastrosamente vontò. In quella circostanza, alla veneranda età di vent’anni, appresi così che “vontare” non esiste come verbo italiano, ma appartiene allo schietto dialetto nostrano. E ancora oggi, se non esco dai confini aviti, mi capita ben di rado sentir dire che la pentola trabocca o che il fiume straripa, tracima o addirittura esonda. D’altra parte, pare che invece pentole e fiumivontino solo a Rimini e dintorni; in Romagna più in su dicono trabuchè o perfino, in Emilia, svaglièr.
Come parla il nostro mare? O meglio, come parlava? Parlava dialetto. Quel dialetto con cui, come diceva il poeta Raffaello Baldini, “non si può dire tutto, ma certe cose si possono dire meglio”. E mèr, parole, luoghi e storie della marineria riminese è un prezioso volume edito dalla Provincia di Rimini dove si recupera quella lingua ormai in estinzione. Curato da Sanzio Balducci, con testimonianze raccolte da Andrea Monaldi e immagini dello Studio Paritani, il libro è formato da un glossario di termini marinareschi e da racconti personali di chi li ha forniti: pescatori di Rimini, Riccione, Cattolica, Bellaria, Gabicce, Cesenatico, Viserbella. Uomini fra i 56 e i 91 anni che hanno passato la vita sul mare, vivendone tutte le trasformazioni, a cominciare dalla scomparsa della navigazione a vela. Nell’elenco dei termini - 202 voci - si possono cogliere anche le differenze fra i dialetti, con alcune cesure evidenti: a nord fra il parlare di Bellaria e quello di Rimini, a sud fra Cattolica e Gabicce. Allegato al volume c’è anche un cd con le registrazioni originali delle interviste ai testimoni. L’opera ha ottenuto il patrocinio e il contributo dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia Romagna; ha collaborato il Museo della Marineria di Cesenatico.
San Giovanni in Marignano è entrato nel club dei “Borghi più belli d’Italia”, un’associazione nata nel 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI). San Giovanni è il terzo comune della Provincia di Rimini ad entrare nella ristretta cerchia dei luoghi più affascinanti: gli altri sono Montefiore Conca e Montegridolfo. Nella regione Emilia-Romagna compaiono nell’elenco anche Bobbio, Brisighella, Castell’Arquato, Compiano, Dozza, e Vigoleno. Un elenco certamente meritevole di essere ampliato. Solo nella nostra Provincia, difficile non considerare fra i più belli almeno anche Santarcangelo, Verucchio, Torriana, Montescudo, San Clemente, Mondaino. Saludecio. Insomma, diciamolo: è la nostra provincia, almeno nel suo entroterra, ad essere fra le più belle d’Italia.
Se è vero, com’è vero, che tutte le nazioni ricche respingono gli immigrati clandestini, come mai solo noi abbiamo dichiarato guerra all’Onu? Se è vero, com’è vero, che la grandissima maggioranza degli irregolari arriva con visto turistico e poi si dà alla macchia, oppure aveva un permesso di soggiorno che non è stato rinnovato, come mai tutto il clamore deve essere puntato sui disperati dei barconi? Humphrey Bogart direbbe: sono le elezioni, bellezza. Se i soldi per il terremoto dell’Abruzzo non si sa se ci sono, a che servono i consigli dei ministri e i G8 all’Aquila? Se l’emergenza terremoto e la ricostruzione di Umbria e Marche andarono bene, come mai ora che si sta facendo lo stesso e anche un po’ meno si grida al miracolo di efficienza? Elezioni, sempre elezioni. Già in tempi normali il cittadino deve ingoiare polveroni a pranzo e a cena, scoprire le notizie vere in telegiornali lardellati di tonnellate di bufale e diversivi. Ma se poi si deve votare, allora altroché polvere. Sono nuvoloni di fumo, perturbazioni atlantiche, fronti ciclonici dove scorgere la realtà diventa impossibile anche per i più scafati. Eppure la realtà è sotto gli occhi di tutti. E’ nei portafogli, nelle tasche, nei conti in banca. E’ la crisi
Fra Veline, divorzi annunciati e altri ancora più temuti (quelli di Ibrahimovic dall’Inter di e Kakà dal Milan, naturalmente), c’é solo una notizia più oscurata dei rifiuti che sommergono Palermo: il fatto che sabato e domenica si voti per il parlamento europeo
Nonostante esista dal 1979, di questa entità sappiamo ben poco. E da quel poco risulta un luogo di delizie per chi vi entra e di dannazione per i poveri Stati nazionali che ne devono subire i suoi oscuri capricci: sui formaggi, sulle prese elettriche e su mille altre irrilevanti beghe. “L’Europa ci impone…” è una formula ormai cristallizzata, utile di volta in volta ai nostri politici come alibi per ciò che non hanno fatto o come attenuante per quel che hanno combinato. Sia come sia, l’Europa “ ci impone” sempre, neanche ne fossimo una colonia.
Invece, l’Italia fu uno degli stati fondatori della Cee, nel 1957, primo embrione dell’Unione Europea. Nel parlamento europeo ci toccano 73 dei 736 seggi. Ed ecco una prima leggenda da sfatare: i parlamentari europei non sono una legione sterminata, ma anzi sono molto meno numerosi di quelli italiani, che sfiorano il totale di mille. Un altro argomento utilizzato per denigrare questa istituzione è quella degli stipendi d’oro.
Il Centro Pio Manzù va on-line. Dal 15 maggio è attivo il nuovo sito www.piomanzu.org, rinnovato nella grafica (dal noto studio londinese True Design) e nei contenuti.
Dentro vi si trovano quarant’anni di storia. Il Centro Internazionale Ricerche Pio Manzù è infatti un organismo in status consultivo generale con le Nazioni Unite che opera dal 1969 come Istituto di studi per l’approfondimento dei temi economici e scientifici di interesse cruciale per il futuro dell’umanità.
Suo obiettivo primario è quello di elaborare, su singole problematiche, indagini globali condotte attraverso il contributo di diverse competenze, da mettere a disposizione di quanti del segmento pubblico, privato e non-profit intendano formulare strategie di pronto ed efficace intervento. Il Centro Pio Manzù in questi anni ha dato vita a studi di grande importanza innovativa nel campo della ricerca scientifica e tecnologica.
E’ stata davvero una grande energia quella che ha preso corpo nel corso della quarta edizione di Rimini Wellness, dal 14 al 17 maggio, chiusa con un record di partecipazione: 161.518 visitatori (+24,2% sul 2008) e la partecipazione di 350 aziende (erano 330 nel 2008) tra le migliori del settore. "Il successo della formula di Riminiwellness - commenta il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni - che con le sue due anime, WPRO e WFUN, coniuga business e divertimento, sposando appuntamenti in fiera ed eventi sulla riviera, in questa edizione ha superato ogni aspettativa. Rimini Fiera ha definitivamente sancito la sua leadership indiscussa su questo mercato e, nuovamente, ha messo in risalto la sua capacità di saper costruire strumenti di promozione tangibili e pienamente efficaci per supportare le aziende anche in una situazione economica difficile come l'attuale".
“Gverda che pacon!”. “Nu fa trop e’ pacon”. “L’era in piaza che feva e’ pacon”. Ecco una parola usatissima nel nostro dialetto, ma che il volgare italo-romagnolo poco utilizza, preferendogli di solito sburone o tutt’al più sbucione. Pacon fra le mura di Rimini,pacoun nel contado, pacone nelle rare volte in cui viene ancora usato, è infatti il vanesio, lo sbruffone che si pavoneggia, il superbo.
Poco si è indagato su questo vocabolo. E sarebbe davvero affascinante, se avesse un minimo di fondatezza, un’origine che porta nell’Egitto del primo cristianesimo, fra i monaci della Nitria.
La Nitria è un territorio a sud-est di Alessandria in prossimità del deserto e caratterizzato da vallate e montagne. Là fin dal 330 circa vivevano dei monaci, in grotte o celle, con una organizzazione comunitaria semplice ma rigorosa. Il nemico da combattere costantemente era una sessualità personificata dal "demonio". Una testimonianza su questa comunità si deve al vescovo Palladio (ca. 364 – 431), che nell'Historia Lausica (lausae erano chiamati gli insediamenti monastici) narra: « Un monaco del deserto racconta che per dodici anni fu tentato notte e giorno dal nemico, e vistosi in balia della passione, penso che Dio lo avesse abbandonato, perciò decise di morire anziché vivere nella vergogna della passione carnale. Allora usci dall’eremo in cui viveva e vagò nel deserto fin quando non trovo la tana di una iena: si spogliò e si mise nudo nella tana aspettando di essere divorato. Dopo vari tentativi senti una voce che gli diceva: "vattene, Pacone, lotta; ho fatto in modo che tu fossi dominato dal Nemico, perché non ti insuperbisca pensando di essere forte, ma al contrario riconosciuta la tua debolezza, non confidando troppo nel tuo regime di vita, ricorressi all’aiuto di Dio" ».
Il Sodalitas Social Award è il premio nazionale per le imprese, le associazioni imprenditoriali, i distretti industriali che sono concretamente impegnati in progetti di responsabilità sociale. A Milano il 28 maggio due aziende artigiane riminesi associate a CNA hanno il vinto ex equo il Premio Speciale per il Miglior Progetto con la Scuola. Sono Colorificio MP e di Eurotec - Impianti Elettrici, che hanno ricevuto il riconoscimento insieme a colossi come Enel, Edison, banca Popolare di Milano. Entrambi, grazie al servizio BuonLavoro di CNA Rimini hanno instaurato da anni una serie di rapporti con il mondo della scuola finalizzati alla diffusione della cultura del lavoro e d’impresa.
Sabato scorso, chi verso sera si è trovato a Rimini a metà strada fra lo stadio e il mare ha vissuto una sensazione che solo in questa città si può provare. Da una parte arrivavano le grida e i cori dei tifosi; più che altro anconetani, purtroppo. Dall’altro, la consueta colonna sonora della riviera di notte: musiche e annunci rimbombanti, applausi, risate. Per i cuori dei biancorossi riminesi, uno strazio. Ma forse minore, senza dubbio diverso, rispetto a come si vive una retrocessione calcistica in una “normale” città italiana. Sorridere e far sorridere è il nostro mestiere. A volte, come in questa occasione, il mestiere è crudele. Ti costringe a mandare avanti lo spettacolo anche quando non ne avresti nessuna voglia. Ma ti aiuta anche a collocare le cose in una dimensione differente. E va bene, il dramma è consumato. Ma è un dramma largamente annunciato. Non si può restare in B quando lo stadio non registra il tutto esaurito nemmeno per la “partita della vita”.
Il Senato l’11 giugno scorso ha cancellato lo “strampalato” emendamento - così lo ha definito il sottosegretario Carlo Giovanardi (Pdl) - che eliminava il limite di orario delle 2 di notte al divieto di somministrazione degli alcolici nei locali di pubblico intrattenimento e spettacolo. “Una grande vittoria a cui abbiamo contribuito in modo determinante” dichiarano Asaps (Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale) e Aicat (Associazione Italiana Club degli Alcolisti in Trattamento). Alla Camera il divieto era stato eliminato con un emendamento firmato Pini (Lega Nord) e Pizzolante (Pdl), che dava la possibilità ai pubblici esercizi, siano essi bar, ristoranti, pub o discoteche, di somministrare alcolici fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura. Meno soddisfatti gli operatori turistici riminesi: Confcommercio, Confesercenti e CNA.Com tornano a chiedere a gran voce che si elimini “una legge ingiusta e proibizionista”. Secondo l’on. Elisa Marchioni (Pd) “è stato vanificato un percorso di concertazione che aveva visto convergere gli sforzi di diverse parti politiche al fine di trovare, insieme, una buona soluzione condivisa”. Ora la normativa tornerà alla Camera per la quarta lettura.
Aeroflot è tornata a Rimini. Dopo dieci anni, la più grande compagnia russa ha riallacciato i collegamenti con l’aeroporto “Fellini”; le destinazioni in terra russa sono Mosca (Sheremetevo) ed Ekaterinburg, a oriente degli Urali. Aeroflot oggi in realtà si chiama Aria (Aeroflot Russian International Airlines) ed è una delle maggiori compagnie del mondo, sia nel settore passeggeri che nei cargo. Non vedremo però atterrare a Miramare i Tupolev di sovietica memoria, ma moderni Boeing 767 nella nuova livrea argento.
D’accordo, non siamo la Valle della Loira con i suoi trecento castelli reali. Ma il territorio riminese, almeno se lo si considera in senso lato, può andare vantare alcuni fra i più suggestivi luoghi fortificati medievali che si possono ammirare – diciamolo! - in Europa. Pensiamo a San Leo, luogo celebre e mirabile fin dalla più remota antichità e tuttora set cinematografico fra i più utilizzati. A Gradara, presente addirittura dei sussidiari scolastici per spiegare agli alunni il tipico abitato medievale. O a Montefiore, che già nel Quattrocento meritava di figurare nei capolavori di Giovanni Bellini per la sua mole suggestiva e singolare, mentre servì a Umberto Eco per immaginare l’abbazia descritta ne “Il nome della rosa”. E poi Verucchio, Montebello, Mondaino, Saludecio, Montegridolfo, Monte Colombo, Santarcangelo…
Arriva la lettera, intestata “Regione Emilia-Romagna”, che grosso modo recita: lei non ha pagato il bollo per l’anno 2007. Siccome invece il bollo non solo l’ho pagato eccome, ma posso anche dimostrarlo, passo a leggere i possibili passi successivi: raccomandata, invio dei dati tramite internet, etc. Scelgo quello che appare meno oneroso, cioè recarmi di persona in un ufficio Aci. Primo errore: l’ufficio è zeppo di gente e quindi se ne andrà la retribuzione di almeno un’ora di lavoro. Anche perché, maledetta iella, proprio quel giorno non funziona nemmeno il ticket salvafila e non si può fare altro che aspettare il turno sul posto. L’attesa non si rivela però del tutto inutile. Serve a scoprire che praticamente tutti i “clienti” hanno in mano la stessa lettera. Il problema non è però sempre il medesimo: a qualcuno viene contestata una cifra sbagliata, ad altri un ritardo nel pagamento. Istruttive anche le conversazioni fra il cittadino e l’impiegata, fra l’altro svolte in totale assenza di privacy. L’unica addetta allo sportello è un’anziana signora munita di una tale pazienza che al confronto Giobbe finirebbe nel girone degli iracondi.
ECIPAR CNA, in collaborazione con CNA Giovani imprenditori e CNA Impresa Donna, organizza “Drizza le antenne day!!”, lunedì 15 luglio dalle 18 all’Empty Space (Via Matteotti, 28 - Borgo S. Giuliano di Rimini). Cioè, come trasformare la propria impresa in un’impresa di successo. Si parlerà dunque di “Innovazione e creatività. Come creare un’azienda di successo” con Marco Ricciotti resp.le Progetto Impresa CNA Rimini; di “Crisi e innovazione: cercare nuove strade nella gestione e nell'accesso al credito” con Roberto Menzioni, consulente di direzione per la gestione d’impresa; di come “Tutelarsi attraverso un buon contratto” con Elio Piersanti Gessaroli, resp.le ufficio legale CNA Rimini. Infine, “Team di vertice: Dritti alla meta!” a cura di Francesco Muzzarelli, senior trainer aziendale area management education
Nella MIAIMPRESA CORNER ciascuno potrà esporre il materiale promozionale della propria azienda.
Per adesioni: Stefania Succitti - Ecipar CNA 0541/760270-272 comunicazione@ecipar-rn.it
Vent’anni fa, di fronte a quel mare color caffelatte, erano molti i riminesi a piangere. Lacrime vere, amare, nel vedere l’Adriatico ridotto in quel modo. Si piangeva per i turisti in fuga, ma non solo. Ancora più dal profondo saliva l’angoscia per quella che appariva una ribellione della natura. Per il senso di colpa di chi da questo mare aveva tratto tutto il benessere possibile, dimenticandosi troppo spesso di restituire qualcosa. Eravamo stati i primi, negli anni ’60, a dotarci di depuratori. Ma da allora la salute delle acque non era più stata esattamente in cima ai nostri pensieri. Ed ecco che dovevamo imparare una nuova parola, “mucillagine”. Da quei giorni drammatici sono successe tante cose. Mentre gli scienziati non hanno saputo dirci gran che sulle cause, gli storici ci hanno assicurato che il fenomeno della “neve di mare”, com’era chiamata nel passato, si era verificato anche in tempi non sospetti d’inquinamento, come in pieno ‘700.
La settimana scorsa la Scm aveva presentato ai sindacati il proprio piano di ristrutturazione aziendale. La risposta è stata nel presidio dell’azienda, con un gazebo davanti ai cancelli dello stabilimento sulla via Emilia. Dunque fra azienda e sindacati non c’è alcuna intesa. Non sulla cassa intergrazione a rotazione, che la Scm definisce non fattibile. E soprattutto non sul numero degli esuberi strutturali, che l’azienda calcola in 530 unità, rispetto ai 400 previsti inizialmente. La Scm nel suo piano prevede investimenti da 30 milioni di euro in tre anni per rilanciare l’azienda, con il rinnovamento di tutti i comparti aziendali. Dalle stime effettuate da Scm sembra che nell’arco temporale della riorganizzazione, circa 300 lavoratori usciranno dal gruppo, per scadenza del contratto, pensionamenti o turn over. L’impatto sociale a fine periodo, potrebbe ridursi, secondo l’azienda, a circa 80 persone su scala nazionale. Ma le organizzazioni sindacali non ci stanno. E avevano anche annunciato la richiesta d’attivazione di un tavolo regionale, in cui denunciare le presunte irregolarità messe in atto dall’azienda.
Nell´epoca del satellite e del Gps, come fare ad orientarsi in mare se gli strumenti dovessero andare in tilt? L'unica salvezza può dipendere dalla conoscenza degli antichi sistemi di orientamento, quelli che per millenni hanno consentito all´uomo di solcare i mari, prima ancora delle invenzioni della bussola e del sestante. Di questi temi affascinanti venerdì 17 luglio alle ore 21 parlerà l´Ammiraglio di Squadra Cristiano Bettini, riminese, per la prima volta in conferenza nel Club Nautico della sua città. La sua sarà una riflessione che sta da tempo stimolando gli addetti ai lavori, non solo verso il recupero delle tecniche e degli strumenti elementari di orientamento, ma anche l’organizzazione di eventi di navigazione ad hoc, per renderle di nuovo operative e conservarne lo studio, la conoscenza e la possibilità di uso semplificato anche ad un futuro sempre più legato all’elettronica.
Il condono delle multe stradali è una porcheria. Una bastardata, un’infamia, una schifezza, trovate voi le (peggiori) parole adatte. Non mi importa un accidente di ogni ragione che possa essere addotta per giustificare questo ennesimo colpo di spugna. Non le voglio nemmeno sentire. Sento invece solo una gran rabbia. Forse condivisa da quel 94 per cento che a Rimini le multe invece le ha sempre pagate. Dunque, se la norma passerà alle Camere, avrà avuto ragione quel 6 per cento. Verrà premiato chi ha fatto orecchie da mercante e che in taluni stravaganti paesi, tipo gli Usa, sarebbe filato dritto in galera. Ben magra è poi la soddisfazione di essere qui in tanta numerosa compagnia, mentre in altre parti dello stivale il fesso che fa il suo dovere è una mosca bianca e i furbi che non scuciono ammontano addirittura a due terzi dei multati, con il picco di Reggio Calabria dove sono stati riscossi 91 mila euro su 5,5 milioni. A Roma l’ha fatta franca “solo” la metà; il che spiega l’attivismo a favore del condono da parte del deputato Pdl nonché assessore capitolino Maurizio Leo. Che può dimostrare conti alla mano quanto convenga al suo comune prendere quei denari sporchi, maledetti e subito, piuttosto che affrontare contenziosi enormemente più cari.
Una signora presenta una ricetta in una farmacia di Rimini. La dottoressa dietro il banco gliela deve restituire con queste parole: “Mi dispiace davvero, ma lei è di San Leo e questa prescrizione è valida solo nei territori delle Ausl marchigiane”. E la signora risponde: “Ah già, è vero. Ma ancora per poco!”.
Una scena veramente accaduta, ma che dunque non vedremo più.
Per la gente comune la soluzione di problemi di questo tipo sarà certamente il risultato più tangibile della storica vittoria: il ritorno del Montefeltro in Romagna e dunque nella provincia di Rimini. Là dove lo collocava Dante e dove è sempre rimasto per il senso comune. Per via della storia, della geografia, del dialetto e perfino della piada e delle tagliatelle.
Il 30 luglio l’annuncio sui giornali: «50, forse 80 soldati saranno schierati a giorni nei punti “sensibili” della capitale dell’estate”. Il 1 agosto se ne sa di più, sempre a mezzo stampa: «I soldati saranno in servizio già dal 4 o 5 agosto, e resteranno a Rimini fino a settembre». Inoltre, «la decisione - spiega Roberto Petri, portavoce del ministro La Russa - è maturata nei giorni scorsi, a causa della recrudescenza dell’abusivismo commerciale a Rimini»; i militari «saranno 40 in tutto» mentre «il ministro ha autorizzato il loro impiego anche per le altre località (in primis Riccione)». Il 5 agosto le truppe non ci sono ancora, ma «il ministro Maroni firma il decreto, a Rimini dovrebbero arrivare, entro la settimana, una trentina di soldati». Per dare la caccia ai venditori abusivi? «La decisione sul loro impegno – fa sapere il vice prefetto Corona – spetta al prefetto e al comitato provinciale per la sicurezza», che è riunito mentre andiamo in stampa.
Diciamo la verità: con quel suo accento un po’ così, fra il forlivese e il cervese, i riminesi provano tanto orgoglio quanta sorpresa nel leggere le note biografiche di Cino Ricci, “nato a Rimini il 9 settembre del 1934”. Ma insomma, il grande velista è dei nostri oppure no? L’unico modo per togliersi il dubbio è chiederlo all’interessato. Che dichiara una volta per tutte: “Certo che sono riminese. Per l’esattezza sono nato a Miramare, in una villetta che ormai non esiste più. Abitavamo lì perché mio babbo stava costruendo la colonia Novarese. Infatti diversi sindaci di Rimini hanno promesso di invitarmi all’inaugurazione, quando il restauro della colonia sarà finito. Solo che sono vent’anni che me lo dicono, di sindaci ne sono passati parecchi, adesso c’è un cantiere aperto, speriamo che sia la volta buona”.
Chi lo conobbe, di lui disse solo bene. Secondo l’umanista Leonardo Bruni, era “un uomo eccezionale; un uomo di quell’antica stirpe primigenia di cui si è persa la specie”, “eccelle tanto in letteratura e in dottrina, quanto coloro che a tutte le età si dedicarono agli studi; a ciò si aggiunge la modestia, la mansuetudine, la integrità”. Per Antonino, vescovo di Firenze, “era robustissimo e bellissimo di corporatura e di elettissimo consiglio; era anche di grande liberalità, devoto alla cristiana religione e peritissimo nello studio e nelle lettere”. Insomma, avrebbe concluso Carlo Tonini molti secoli dopo, “fu il migliore di tutti i Malatesti”.
Il termine dialettale appare agli snob tanto inelegante quanto il gesto che lo rimuove, che è quello del grattarsi: parliamo dello scadòr, che nel nostro dialetto traduce l’italiano “prurito” in tutte le sue valenze, reali e figurate.
Invece, una volta di più, indagando si scopre una parola antica e nobile, che gli autori più classici non hanno avuto alcuno scrupolo ad utilizzare.
La citazione scritta più antica pare essere quella del poeta trecentesco Antonio Beccari, meglio conosciuto come Maestro Antonio da Ferrara. In una delle sue “Rime” si legge infatti:
“Infin che lo scadore è fresco
e la rogna conciar sì la bisogna”.
Perché non fare arrivare gli immigrati a Lampedusa su un regolare traghetto e a prezzo politico? Perché non fare di quell’isola un porto franco, “magari mettendoci un bel Casinò per attirare i ricchi libici e tunisini”? Perché non pagare direttamente “un buon lavoro in Africa” a chi vorrebbe emigrare? Diciamo 200 euro al mese, cioè la cifra che costa un detenuto per un solo giorno nelle nostre carceri e che in Africa è un fior di stipendio.
Paradossi, certo. Che furono lanciati da Pietro Ichino nel suo blog il lontano 21 maggio scorso. Paradossi che però il giuslavorista argomentava in modo molto concreto. Una linea regolare di traghetti per immigrati farebbe crollare il mercato degli scafisti. Chi arriverebbe – e arriverebbe comunque – non dovrebbe rischiare la rischiare vita. Si eviterebbero tragedie come quella dei profughi eritrei – solo la più recente – o come le storie nelle bottiglie ritrovate in mare e riportata dal nostro giornale il mese scorso. Si darebbe vera assistenza a quei disperati che hanno diritto comunque a entrare essendo in possesso dello status di rifugiati: e sono in media la metà di chi arriva. E oggi li respingiamo. La stessa Lampedusa potrebbe guadagnarci, grazie alle esenzioni fiscali dovute ad una sua extra-territorialità di fatto.
Già nel 1996, appena tre anni dopo la scomparsa di Federico Fellini, Tullio Kezich doveva constatare che "la sua eredità è stata contesa come la Bosnia". Di anni ne sono passati ancora 13, la guerra in Bosnia è finita, ma quella intorno alle memorie del regista riminese non accenna a placarsi.
L’ultimo capitolo è la richiesta avanzata da Francesca Fabbri, figlia di Maddalena Fellini e nipote di Federico, alla Fondazione intitolata al Maestro: poter disporre della sua biblioteca. I libri che Fellini e Giulietta leggevano si trovano attualmente presso la Fondazione, mentre la Fabbri ritiene facciano parte della sua eredità. Inoltre, il legale della nipote di Fellini ha anche intimato lo sfratto alla Fondazione: la casa di via Oberdan che la ospita è di proprietà della Fabbri. La Fondazione sta però per trasferirsi in un’altra sede predisposta dal Comune. Per tentare di risolvere amichevolmente la disputa, Ugo De Donato della Publiphono si è dichiarato pronto ad acquistare il fondo librario e gli altri cimeli mettendo assieme una cordata di imprenditori, purché quei beni restino presso la Fondazione.
«Sdrenare: spossare, verbo transitivo: “oh, sta gente oggi m’ha sdrenato”. Dialetto: sdrenè. Si confronti la vocedrenare “prosciugare completamente”.» Così Fabio Foresti in “Quella nostra sancta libertà: lingue, storia e società nella Repubblica di San Marino” (1998).
Il che equivale ovviamente al riminese sdrinè, tuttora ampiamente utilizzato anche dai più giovani nelle italianizzazioni sdrinare, sdrinato. La forma sdrenè pare però più diffusa, comparendo a nord a Russi come a meridione nel Dizionario Urbinate del Tiberi: «Sdrenè: Sderenare o Sdirenare. Sfiancare. A forsa da spaché la legna me so sdrenàt.»
Dal 12 al 20 settembre si svolgerà a Rimini la 16ma edizione di Mondo Natura, Salone Internazionale del Camper, Caravan, Campeggio e Turismo all'Aria Aperta. La manifestazione è organizzata da Rimini Fiera con il patrocinio di Apc- Anfia, in collaborazione con Promocamp e con il supporto di Assocamp, Confedercampeggio, U.N.R.A.E, Unione Club Amici, Actitalia.
“Attribuiscono la colpa di tutto esclusivamente agli altri, a forze estranee (congiure, agenti, dominazioni straniere sotto varie forme). Interpretano ogni critica come un attacco malevolo, come un segno di discriminazione, razzismo. I rappresentanti di queste culture considerano la critica come un’offesa personale, come un tentativo deliberato di umiliarli, perfino come un modo di infierire. Invece di sviluppare lo spirito critico, sono impastati di rancori, di complessi, di invidie, di insofferenze, di permalosità, di manie. Ciò li rende culturalmente, strutturalmente incapaci di progredire, di creare in sé una volontà di trasformazione e di sviluppo”-.
A qualcuno fischiano le orecchie? Niente paura. Il brano non parla affatto dell’Italia né dei suoi governanti. Tratta invece dell’Africa. Sono le parole di un vecchio colonialista inglese intervistato dal giornalista polacco Ryszard Kapuscinski (in “Ebano”, Feltrinelli). L’inglese contrappone orgogliosamente la “forza dell’Europa” ai limiti di molte altre culture, quali appunto quelle africane. E dove sta questa forza? “Risiede – spiega il britannico – soprattutto nella sua capacità critica e autocritica, nella sua arte di indagare e analizzare, nelle sue continue ricerche, nella sua inquietudine. La mentalità europea riconosce di avere dei limiti, accetta la sua imperfezione, è scettica, dubbiosa, si pone interrogativi. Le altre culture sono prive di questo spirito critico. Anzi tendono alla boria, a considerare perfetto tutto ciò che è loro, sono acritiche nei propri confronti”.
Ma il tafazzismo non abitava a sinistra? Il gusto di darsele di santa ragione sui cosiddetti non era proprio dei farabutti, moramazzati e marmaglia rossa biecamente gufatrice? Invece si scopre che no, anche la destra ci tiene ad eccellere nell’arte di cui Leopold von Sacher-Masoch fu insuperato cantore. Lo apprendiamo dalle reazioni alla classifica del “Bil - benessere interno lordo” pubblicata dal Sole 24 Ore, che vede la provincia di Forlì-Cesena prima, Ravenna seconda, Rimini ottava. Tanto da far sentenziare al quotidiano della Confindustria: “Scordatevi il Nord operoso che macina ricchezza e incorona Milano regina assoluta del Pil. Quando si parla di «Benessere interno lordo» è tutta un'altra storia. La bussola del «Bil» è puntata verso il triangolo Romagna-Marche-Toscana”. Lo stesso giornale precisa che si tratta di “una sorta di gioco senza pretesa di rigore scientifico”, ma che si basa comunque sui criteri suggeriti dalla commissione presieduta dal premio Nobel Joseph Stiglitz e voluta dal presidente francese Sarkozy, per individuare parametri da affiancare a quelli nudi e crudi del prodotto interno lordo.
Le città antiche non conoscevano il verde pubblico e Rimini non faceva eccezione. Solo nel 1888 nacque il nostro primo parco cittadino, piazza Ferrari. Artefice dell'operazione fu la Cassa di Risparmio, quando costruì la sua nuova sede. All'epoca salutata con grandi elogi - anche in quei tempi non era certo frequente rinunciare ad una lucrosa impresa immobiliare, per di più nel cuore della città, per piantarvi degli alberi - la nascita dei giardini non fu indolore. Per realizzarli fu abbattuto un intero isolato occupato da ex edifici religiosi, alcuni dei quali antichissimi: come il convento delle Celibate, che era stato il palazzo degli Atti, la famiglia di Isotta, e la chiesa di San Tomaso, addirittura di epoca bizantina. Cosa celasse quel riquadro lo si è poi visto con il ritrovamento della Domus del Chirurgo; gli archeologi in quel frangente hanno verificato che i mosaici proseguono anche nella parte non scavata.
Anche Alberto Ravaioli, sindaco di Rimini e primario di oncologia, è coinvolto dell’indagine dei Nas di Bologna su di un vasto giro di false ricette per riscuotere i rimborsi. L'indagine dei carabinieri, svolta con la collaborazione delle Ausl di Bologna e Ravenna, è coordinata dalla Procura di Bologna. A Rimini oltre a Ravaioli, che comunque non ha ancora ricevuto alcun avviso di garanzia, sono coinvolti altri 7 medici del suo reparto.
Ottobre intensissimo per Rimini Fiera. Dall'8 al 10 si svolgeranno in contemporanea SUN, 27° Salone Internazionale dell'Esterno, e T&T 5ª biennale internazionale prodotti e soluzioni per la protezione, l'oscuramento, il risparmio energetico, la sicurezza e l'arredamento. Il week end successivo sarà la volta di TTG Incontri, dal 16 al 18 ottobre, e TTI Travel Trade Italia, il 16 e 17 ottobre. TTG Incontri è la più importante fiera internazionale del settore turistico in Italia. Si svolge ogni anno a Rimini d è giunta alla 46° edizione. TTI Travel Trade Italia è il principale workshop per promuovere il prodotto turistico Italia a livello internazionale. Sono attesi quest'anno al workshop 650 tour operator nazionali ed internazionali provenienti da 59 Paesi.
Domenica il Partito Democratico va alle sue primarie per scegliere il segretario. Bersani, Franceschini o Marini: questa la scelta. Ma chiunque sarà il vincitore, dove andrà poi effettivamente il secondo partito italiano, il primo in alcune regioni compresa la nostra, non è chiaro per nessuno.
Si dice che il Pd non funzioni perché è la semplice sommatoria di ex-comunisti ed ex-democristiani. Ma ciò che più fa difetto ai democratici è proprio quello che teneva insieme la Dc e il Pci: la capillare presenza nel “territorio” e un’identità che abbia la forza di una fede. Ciò che pare riuscire oggi solo alla Lega, per quanto in ambiti limitati.
Ciò nonostante, la partecipazione alle vicende non certo felici del Pd è molto alta. Secondo alcuni osservatori, fin troppo alta. Gli italiani, dice questa scuola di pensiero, vogliono seguire adoranti un capo, non sceglierselo da soli. L’immagine di un partito che discute al suo interno viene vista come litigiosa, non come democratica: “Quelle cose lasciamole fare agli americani”.
Per il turismo balneare italiano è stata un'estate gelida: le presenze sono diminuite complessivamente del 6,4 per cento, con crolli rovinosi in Sicilia, Sardegna e Liguria. Chi se la cava meglio è la Riviera Romagnola, che riesce a contenere i danni con il 2,7 per cento delle presenze in meno e aumentando gli arrivi dello 0,4 per cento. Questo almeno stando ai dati di Unioncamere, presentati il 17 ottobre scorso al TTG tenutosi alla fiera di Rimini.
Alla guerra come alla guerra. Non è mai successo che Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera, si tiri indietro quando c'è dimostrare sul campo chi è il più bravo. "Questo è il mercato", ripete ad ogni occasione. E lo ha ripetuto il 16 ottobre alla presentazione dell'ultima sfida. Che si chiama Packology, fiera del packaging in programma da martedì 8 a venerdì 11 giugno 2010.
La sfida in questo caso è a Milano, che ha già Ipack - Ima. E a Bologna, che non se l'è sentita di accogliere la proposta di Ucima, l'Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche, per lanciare una manifestazione concorrente. Rimini invece ci crede al punto di proporsi all'Ucima come partner "perfetto" al 50 per cento. Non solo: ha messo sul piatto un milione di euro per promuovere la nuova esposizione, che avrà una periodicità triennale e occuperà circa la metà dei quartieri: otto padiglioni per un'area di 60.000 mq. Saranno in mostra macchine per il confezionamento, macchine di processo, materiali per imballaggi, tecnologie per l'etichettatura, la codifica e la marcatura, accessori e componenti, tecnologie legate alla logistica, stampa e editoria di settore.
Packology proporrà la produzione industriale del sistema del packaging che in Italia è fortemente orientato all'export: va all'estero addirittura l'88,5 per cento dei nostri macchinari. Escono soprattutto dagli stabilimenti emiliani, ma anche piemontesi, lombardi, veneti.
Chiede la nonna: "E domani dove vai di bello?" Risponde il nipotino: "A Fiabilandia!". Inorridisce la nonna: "A Fiabilandia??? Ma domani si va al cimitero!".
Nel dialogo-tipo che si è svolto nelle case riminesi durante lo scorso fine settimana si può scorgere l'immensità dell'abisso culturale che ormai separa le generazioni. Le feste dei Morti dei nostri avi si traducono ormai nel ponte dei Morti (quando casca bene nel calendario) per i genitori d'oggi, e in Halloween per i figlioli.
Come per tutti gli scontri generazionali, le conseguenze sono nefaste. Innanzi tutto, essendo assodato che l'evoluzione del cervello umano è ferma al neolitico, ogni festa continua a pretendere un tributo di follia e di sangue. Di qui l'accanimento nel commettere le idiozie più spettacolari e pericolose, regina delle quali è far scoppiare i botti. Non bastavano la contabilità macabra di capodanno e i dispacci da zone del fronte di ferragosto e degli stadi, d'ora in poi dovremo tenere il conto anche delle vittime immolate a Jack O'Lantern.
Ricomincia la guerra all'inquinamento. Stop a veicoli a benzina Euro 0, ai diesel Euro 0 ed 1, a ciclomotori e motocicli a due tempi non conformi alla normativa Euro 1) anche se provvisti di bollino blu. Tutto ciò dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 18.30. Martedì 3 novembre sono tornate le limitazioni al traffico, che dal 3 novembre al 4 dicembre si applicano nel territorio del Comune di Rimini a mare della Strada Statale 16. Sono escluse dal divieto inoltre: viale Principe di Piemonte dal confine con Riccione fino alla rotonda di incrocio con Via Cavalieri di Vittorio Veneto; via Cavalieri di Vittorio Veneto fino alla SS.16; via San Salvador dal confine con Bellaria-Igea Marina fino all'incrocio con Via Tolemaide; via Tolemaide fino alla SS. 16. Dall'11 gennaio al 31 marzo, il divieto sarà esteso anche ai diesel euro 2 e tornerà il blocco del giovedì, dalle 8,30 alle 18,30, per tutti i veicoli eccetto quelli elettrici e ibridi, a metano e gpl, gli euro 4 e 5, quelli con filtro antiparticolato, con almeno 3 persone a bordo, in car sharing, e gli esentati per vari motivi.
Info all'Urp 0541 704704 o.www.liberiamolaria.it
Una scuola elementare riminese all'ora dell'uscita. All'esterno staziona una pattuglia mista, un poliziotto di quartiere e due militari in mimetica. I genitori si interrogano: sarà successo qualcosa? Pedofili nei paraggi? Sequestratori in agguato? Ma comunque, tutti concordano, bene! Meglio così. La vista delle divise fa sempre piacere.
Un successo, dunque, per l'operazione Strade Sicure voluta dal ministro Maroni, come del resto decretano i sondaggi: la grande maggioranza degli italiani è assolutamente favorevole all'uso dei militari a fianco delle forze dell'ordine.
Tutto bene perciò. A patto di non farsi una domanda: a cosa serve, per esempio, presidiare una scuola elementare? Passi per le medie e le superiori, dove i ragazzi vanno da soli. Ma qui nessun bambino può entrare o uscire se non accompagnato dai genitori. E la probabilità che i piccoli e gli stessi adulti corrano qualche rischio è vicinissima allo zero. D'altra parte, è invece certo che i genitori votano, contrariamente agli alunni, e la sensazione di sicurezza generata dalle uniformi può ben perdurare fino al momento dell'urna.
Martedì 17 è partito Piedibus, il progetto per il nuovo anno scolastico promosso dagli Assessorati alla Mobilità della Provincia e del Comune di Rimini e che ha come partner la Polizia municipale, l'Osservatorio Naturalistico Valmarecchia e il CUP.
Il Piedibus, come un vero autobus di linea, viaggia col sole e con la pioggia, parte da un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglie passeggeri lungo il cammino. Il Piedibus è condotto da due adulti, un "autista" e un "controllore" che chiude la fila.
"Promuovere l'andare a scuola a piedi - dice l'assessore alla mobilità Magrini - è un modo per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa".
Contrariamente a tante nostre parole dialettali dall’origine oscura o controversa, s-ciavìd non nasconde misteri etimologici. E’ infatti L’esatta trasposizione in romagnolo del toscano sciàpido (o anche scìpido), che come il più comune “insipido” discende dal latino: ex-sapidus il primo, in-sapidus il secondo. Sia in che ex escludono, negano ilsapidus, cioè il “sapore”. Stesso percorso per il riminese, e pesarese, sciàp e per lo sciàpu umbro.
S-ciavìd, ma soprattutto sciàp e sciaparèl, sono però usati anche come attributi personali, per dire di individuo non proprio sveglio. Come mai?
Per capirlo bisogna risalire alla comune origine latina e anche più indietro. Infatti sapidus deriva dal verbo sàpere, che significa “aver sapore” ma allo stesso tempo, in senso figurato, “avere senno, “essere saggio”, “intendere”. La stesso ambivalenza secondo alcuni sarebbe già nel greco (per l’etimologo Ottorino Pianigiani sophos è l’uomo “dal naso fino” sia nel senso di buongustaio che di persona scaltra), è certamente in altre lingue italiche come quelle sabelliche, ed è nell’antico tedesco (sebjan significa “gustare” ma anche “comprendere”). Questo accade perché “avere sapore” e “avere senno” sono equivalenti fin dalla radice *SAP, che in sanscrito racchiude entrambi i concetti.
Qualcuno ricorda la Social Card? Si prevedeva - parola del ministro Tremonti - che ne dovessero usufruire un milione e mezzo di bisognosi; ne sono attive 400 mila. O forse meno, e non si sa quanto siano costate, e non si sa quante ne saranno confermate: gli annunci di ministri e vice ministri si contraddicono a vicenda.
E qualcuno sa della riduzione dell'acconto Irpef in scadenza il 30 novembre? Ottima cosa, se non che queste tasse, per via della crisi, gran parte delle imprese contribuenti non le avrebbero comunque dovute pagarle. Il che sa tanto di presa per i fondelli. Le vere riduzioni di tasse "per il momento" non le vedremo, nonostante annunci che si ripetono non da mesi, ma almeno dal fatale 1994.
C'è la crisi, è ovvio. Non si può pretendere la luna. Il deficit è alle stelle. Ma chi, se non i nostri governanti, la luna ce la promettono un giorno sì e l'altro pure? Chi aveva annunciato bonus vacanze, meno iva sul turismo, abolizione dell'Irap e via andare? Chi aveva raccontato che la crisi non avrebbe toccato l'Italia e adesso ci informa che comunque è già passata? E che "ne usciremo meglio degli altri", pur essendovi entrati già zeppi di problemi?
La Fontana che chiamiamo "della Pigna" è uno dei simboli di Rimini, ma molte cose che la riguardano rimangono misteriose. Tanto per cominciare, non si sa bene quando fu costruita. E non molto si conosce del suo aspetto originario. Ma anche riguardo ai materiali che vi furono utilizzati, alcune certezze del passato sono oggi smentite da analisi più accurate. Le ha effettuate di recente una giovane studiosa riminese, Eleonora Lunedei, che per la sua tesi di laurea per la prima volta ha esaminato in laboratorio le pietre della Fontana.
E non sono mancate le sorprese. Una delle quali conduce a un'affascinante ipotesi: alcuni elementi del monumento avrebbero fatto parte della dote nuziale di Polissena Sforza, seconda moglie di Sigismondo Pandolfo Malatesta.
Un piano di piccoli investimenti diffusi per tenere a bada la crisi. E’ quanto chiederà Lega Coop durante un incontro fissato per l’11 dicembre con gli enti locali. Perché l’economia non va, nemmeno nella nostra provincia dove la recessione pare morda meno che altrove. E Giancarlo Ciaroni, presidente di Lega Coop Rimini, non nasconde la sua preoccupazione sul futuro e avanza delle proposte per affrontare il momento più buio degli ultimi sessant’anni.
Ciaroni, cosa sono i piccoli investimenti diffusi e perché li chiedete?
“Perché c’è urgente bisogno di dare ossigeno alla nostra economia che ormai sta davvero boccheggiando. Secondo noi, gli enti locali dovrebbero dare via libera ad una serie di commesse, anche piccole, ma appunto diffuse sul territorio. Non basta che a livello nazionale si sblocchino 8 miliardi di grandi opere: a parte che sull’immediato se ne potrà spendere solo 1 miliardo e mezzo, ciò che occorre è rimettere in moto il tessuto delle imprese locali, che stanno soffrendo di più delle grandi e non godono dei loro vantaggi”.
La vogliamo chiamare Sindrome di Penelope? Vogliamo citare Pirandello che racconta di Milocca (in "Le sorprese della scienza"), il paese dove si è tanto attenti al progresso che non si progredisce mai? Oppure ci si può consolare consultando la storia patria: a Rimini è andata così sempre, o quasi. Nel quasi, per carità, rientrano parecchi obbiettivi centrati. E non sono di poco conto: università, darsena, nuova fiera, musei, Domus del Chirurgo, per stare al passato più recente. Ma il resto?
Nel 1972 Rimini conquistò l'onore delle cronache nazionali (Rai - Cronache Italiane, Panorama, L'Espresso, Corriere della Sera, Il Giorno, solo per citare le maggiori testate; Bruno Zevi, Chiara Valentini, Vittorio Emiliani, Franco Berlanda, Sergio Cabassi, fra le firme che ci lodarono) con il progetto della monorotaia fino a Riccione. Qualcuna l'ha vista? Oggi siamo ancora a cincischiare con il metrò di costa.
Il Galli è in rovina dal 1944. Lo stesso Ionesco, pur padre del teatro dell'assurdo, difficilmente avrebbe potuto mettere insieme una trama più surreale di quella che tutt'ora continua ad avvincerci con nuovi colpi di scena.
E la nuova questura? Qui abbiamo invece un'opera completata, che però nessuno più vuole, nessuno ammette di averla voluta, nessuno vuole pagare.
Chi sceglie gli studi tecnici trova lavoro più facilmente. La conferma, l’ennesima, arriva da una ricerca a campione svolta da BuonLavoro CNA sui ragazzi che si sono diplomati all’Itis “Leonardo da Vinci” di Rimini. Ebbene, fra coloro che hanno scelto di non continuare gli studi, a soli due mesi dall’esame di maturità una media del 16 per cento ha già trovato un’occupazione. Percentuale che sale rispettivamente al 32 e al 26 per cento per chi ha seguito gli indirizzi di elettronica e meccanica. Ancora più eclatante il dato a tre anni dal diploma: ben il 93,3 per cento dei periti usciti dall’Itis riminese ha un lavoro.
Numeri che non stupiscono il preside dell’Istituto, Roberto Monacchi: “Questi dati – commenta – sono in linea con quelli nazionali. Il fatto è che nel mercato italiano del lavoro i diplomati in materie tecniche vanno letteralmente a ruba. Di più: rispetto alle esigenze delle imprese, ne mancano addirittura 70-80 mila”. Una carenza dovuta alla storica sottovalutazione, da parte delle famiglie ma non solo, che l’istruzione tecnica ha sempre dovuto scontare nel nostro Paese.
ll 10 per cento degli italiani possiede il 44 per cento del patrimonio di tutta la
nazione.
Invece, la metà più povera degli italiani detiene appena il 10 per cento della ricchezza complessiva. Questi i dati diffusi dalla Banca d'Italia nel dicembre scorso; l'istituto centrale ci informa anche che nel 2008 la ricchezza delle famiglie italiane è diminuita del 5 per cento rispetto all'anno prima. Una brusca sterzata, visto che dal 1990 a oggi c'era stata una crescita costante proprio del 5 per cento l'anno. Inoltre, la riduzione della ricchezza non è valsa per tutti: tanto per cambiare, i ricchi sono più ricchi e i poveri più poveri. Così avviene dal 1990, quando Bankitalia ha iniziato questo tipo di rilevazioni, a oggi. Non sono valsi cambi di governo o andamenti internazionali. I ricchi si sono arricchiti con la destra come con la sinistra e la differenza con i poveri è aumentata sia che l'economia fosse in espansione sia durante le crisi più nere. Altra facile deduzione: a pagare per i vari crack sono stati, sono e saranno immancabilmente i più deboli.
A meno che intervenga la politica. Di cosa dovrebbe occuparsi, sennò? Ha bisogno di altri argomenti per convincersi che una distribuzione del reddito più equa è nell'interesse di una nazione nella sua interezza e non "solo" della sua pur grande maggioranza di meno abbienti? Basterebbero le rilevazioni sulla qualità della vita, cui si dedicano ogni fine anno i quotidiani economici.
Con due articoli su "Il Giornale", Massino Bertarelli ci informa che "Arriva Nine, ma ‘8 e ½' era una barba" e che "Se Fellini ti annoia sei ignorante. E di destra". Quest'ultimo si conclude così: "Mi affido a un lapidario commento a 8 e 1/2 firmato nientepopodimenoche da Alberto Arbasino: «La masturbazione di un genio». Mi dichiaro d'accordo perfino io. Almeno sulla prima parte".
E con ciò gli Oscar, il box office e l'unanimità della critica mondiale sono sistemati. Ma tutto ciò non ci riguarda. Noi riminesi crediamo di essere gli unici a capire Fellini. E quindi non capiamo come mai il riminese più famoso del secolo scorso possa essere amato - Bertarelli a parte - dai romani e dai milanesi, per non parlare di americani e giapponesi.
In realtà, noi siamo i meno adatti per apprezzarlo. E così è stato, almeno finché il Maestro era in vita. Adesso sì, Fellini dà il nome a vini e osterie, hotel e pacchetti turistici, a una Fondazione, una piazza, una scuola, un aeroporto. Il valzer di Amarcord è l'inno civico che strappa lacrimoni ad ogni esecuzione. Ma quando di Fellini uscivano i film, molti riminesi scuotevano il capo. Soprattutto proprio di fronte alle opere più autobiografiche: I vitelloni, Otto e 1/2, Roma, Amarcord. Ma come, i vitelloni sul Tirreno? La piazza di Amarcord modellata su quella di Fano? Quei dialoghi con gli accenti regionali da stereotipo - salvo in Roma e 8 e 1/2 - quando lo stesso Fellini non aveva mai smesso l'inconfondibile gnola riminese? La Gradisca un soprannome da alcova, quando la Morri così si chiamava all'anagrafe? Lei minacciò querele, lui non capì: non era contenta di passare alla storia come amante di un'altezza reale?
Calcio e macchine: le più grandi passioni degli italiani. E le più grandi assenti dalla cultura italiana. Non solo i libri, ma neanche i film o le fiction, la pittura o la musica hanno mai prodotto qualcosa di notevole in questi campi; salvo rarissime eccezioni che vanno dai Futuristi a Luciano Ligabue. Dal che qualcuno deduce l'irrimediabile, sdegnoso distacco dei nostri artisti e intellettuali dal mondo che li circonda.
Ma forse si può azzardare un'altra spiegazione, che viene suggerita proprio da quanto ci succede intorno. La passione ce l'abbiamo eccome e rasenta la manìa, ma nessuno di noi, colto o illetterato che sia, è proprio capace di fabbricarci sopra una "cultura".
Prendiamo l'automobile. Ci viviamo praticamente dentro, ma cosa ne sappiamo? Di sicuro, dimostriamo solo vaghe idee sui guai provocati da un suo uso scorretto. Danni in soldi. Morte. Calamità che non si verificano solo in quell'universo a noi ignoto e incomprensibile rappresentato dagli "altri" - pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti come noi, i nostri passeggeri - ma anche a noi stessi e perfino alla nostra adorata vettura.
Se riguarda noi, implica indulgente compiacimento. Se tocca agli altri, suscita bonaria derisione. Che diventa tenerezza quando colpisce i bambini. E’ il parlóz, ovvero il colpo di sonno; l’equivalente del romanesco, ma oramai nazionale, abbiocco. Se i riminesi, specie dopo un lauto pranzo, is imparluzès, verso Ravenna interviene e’ palùg, da cui il verbo impalughìs. Una di quelle parole intime, famigliari, che non paiono trovare un’adeguata traduzione in italiano.
In realtà l’equivalente c’era e lo riportava anche la Crusca, ma è andato in disuso. Spiega infatti il “Vocabolario Romagnolo-Italiano” di Libero Ercolani (1994): «Impalughìs corrisponde al toscano appalugare (appisolarsi), all'umbro appaliginasse (addormentarsi) e si accosta all'aretino appliginare (vederci male, detto di chi guarda e non riesce a discernere). Il ravennate, del sec. XVII, è à palugar, cominciare a prendere sonno».
«Fu una vita selvaggia, allegra e guitta, e un'educazione a tutti i trucchi e tutti i funambolismi davanti al pubblico, che magnava le fusaje (i lupini) e poi tirava le cocce (le bucce) sur parcoscenico al lume de certe lampene (lampade) ch' er fumo spargeva da pertutto un odore da bottega de friggitore». Così Ettore Petrolini nel suo libro “Bravo! Grazie!!” dove rievoca gli anni della gavetta.
Anche oggi è così: se parlate con un romano de’ Roma, quando nominerà le fusaje, oltre ad aprirsigli er core, si sentirà in obbligo di tradurre quel termine, tanto lo sente suo. Del resto il lupino è davvero parte fondante nella storia dell’Urbe. Apprezzato in tutto il mediterraneo (nelle piramidi se ne sono ritrovati semi risalenti al 2000 a.C.) a Roma era uno degli ingredienti principali della dieta quotidiana. Se ne facevano soprattutto focacce, insaporite, da chi se o poteva permettere, con il garum, la salsa di interiora di pesce di una prelibatezza per noi incomprensibile.
L'otto marzo il Comune di Rimini ha festeggiato i 90 anni di Luigi "Titta" Benzi. Il sindaco Ravaioli ha ricevuto in municipio l'avvocato passato alla storia come protagonista dell'Amarcord di Fellini. E proprio del grande regista "Titta" è stato fin dalla giovinezza uno degli amici più intimi. Nato a Rimini l'8 marzo 1920, Luigi Benzi per oltre mezzo secolo è stato uno dei più stimati avvocati penalisti del foro riminese. Il sindaco ha donato a "Titta" Benzi una medaglia con la riproduzione del simbolo zodiacale dei Pesci della Cappella dei Pianeti all'interno del Tempio Malatestiano.
Non ci sono soldi. Non si trovano proprio. Non ci sono soldi per salvare la Rimini Calcio. E' che qui non abbiamo petrolieri, grandi costruttori, grandi industrie. E così dopo quel matto di Vincenzo Bellavista non si trova più nessuno. Del resto non ci sono soldi per rifare lo stadio. E poi non ci sono nemmeno per il Basket Rimini. Sembrava che ci fossero, ma poi sono evaporati.
Ma non piange mica solo il piatto dello sport. Non ci sono soldi per la Fondazione Fellini. Non per la Sagra Malatestiana e per tutto quel che sa lontanamente di cultura. Del resto c'è la crisi e le imprese devono tirare la cinghia. In questo campo la tiravano anche quando la crisi non c'era, ma che c'entra? Spetta all'ente pubblico sborsare.
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