AUTORE Barlaam Lorella
[{Lunetta Savino a Cattolica con “Casa di bambola” di Ibsen e Leo Gullotta a San Marino con “Il piacere dell’onestà” di Pirandello} Quando il teatro porta in scena interpreti televisivi perché veri artisti e quando solo per richiamare pubblico] “Doveva passare per i pacchi televisivi per...
[{Nel magazine di culto il ritratto di un nostro giovane artista} Il tatuaggio, arte scritta sul corpo] Il nostro è un territorio ricco di creatività emergenti, anche in un campo artistico “di nicchia” come è quello del tatuaggio. Il numero in edicola del bimestrale di culto Tattoo Italia...
[{Viaggio negli antichi mestieri} Antiqua Coppedè: l’anima dell’antiquariato Il segreto? Materiali originali e lavorazioni tradizionali] “Da 24 anni siamo in via Cairoli” racconta Nicoletta, anima di Antiqua Coppedè. Con alle spalle tre generazioni di antiquari e restauratori, Nicoletta...
[{Il libro di Pier Luigi Nicolò “Da Cibele a Maometto - Storia della Pietra Nera della Mecca”} Lo studioso riminese avanza un’ipotesi affascinante ] E’ appena uscito per i tipi della società editrice “Il Ponte Vecchio” il libro di Pier Luigi Nicolò “Da Cibele a Maometto - Storia della pietra...
[{Viaggio nelle botteghe artigiane} Veronica Zavoli, la passione per la ceramica] Veronica Zavoli si definisce “un’artigiana, più che un’artista”. Del suo laboratorio di ceramica in Via Soardi ha fatto una bottega creativa dove non solo realizza i suoi oggetti, ma accoglie anche corsi per...
Montetiffi, paese delle “teglie”, custodisce il segreto di un mestiere fatto di terra e fuoco. Elementi con cui si misurava da maestra Katiuscia Capitani, la giovane ceramista scomparsa il tre giugno di quest’anno. Il 21 settembre, nell’ambito della manifestazione “Gli artigiani del fuoco”, è stata...
[{“Wine and Chocolate” a Ciocopaese} Una degustazione guidata attraverso un insolito piacere] “Impariamo a degustare il vino con il cioccolato” è l’invito che Bruno Piccioni, membro dell’Associazione Italiana Sommeliers di Romagna, rivolge ai cultori del piacere dei sensi con “Wine and...
[{Un racconto di Marco Missiroli nell’antologia pubblicata da Barbera editore} La condizione dei trentenni oggi tra precariato e disillusione] Marco Missiroli, nato a Rimini nel 1981, con il primo romanzo Senza coda (Fanucci) ha vinto il Campiello Giovani 2006 per l’opera prima. Il suo...
[{Il Centro Antiginnastica di Rimini riapre le iscrizioni} La proposta di un percorso di vitalità e armonia tra l’anima e il corpo] Il Centro Antiginnastica, condotto dal 1988 da Fosco Matteini, formatosi con Therese Bertherat e per anni a sua volta formatore, e da Elvira Finato, è il primo...
[{Parte a novembre l’eterogeneo cartellone del teatro riminese} In scena anche Erri De Luca, il Teatro delle Albe e Ascanio Celestini] 30 titoli per 48 rappresentazioni: al Teatro Novelli comincia la “bella stagione”, che da novembre ad aprile porta a Rimini le migliori produzioni del teatro...
[Conferme e novità al Mulino di Amleto tra laboratori e nuove produzioni Intervista all’attore e regista Gianluca Reggiani] Il Mulino Di Amleto è lo spazio teatrale autogestito dall’associazione Banyan a Rimini dal maggio 2003. Una “zona franca” battezzata nel nome degli infiniti Amleti che...
[{Nel borgo San Giuliano i murales del pittore Italo Paolizzi} Nella sua arte l’amore per la città e per Fellini] E’ da poco terminata la XVI Festa dè Borg, l’appuntamento biennale che invita a riscoprire un angolo caratteristico della città, le sue vie, le piazzette e i muri delle case,...
Il 31 agosto ouverture con l’Orchestra Filarmonica della Scala In questa edizione un’attenzione particolare alla Russia, con autorevoli interpreti come il pianista Denis Matzuev La 59° Sagra Musicale Malatestiana il 31 agosto entra nel vivo con i grandi concerti sinfonici (in scena...
[{Intervista al Presidente dell’Associazione Commercianti di San Giuliano} Il 30 agosto l’anteprima della Festa De Borg] Aspettando la Festa dè Borg, l’Associazione Commercianti di San Giuliano ci regala un altro giorno di festa il 30 agosto. Protagonista il 6 e 7 settembre di un momento...
Per la rassegna "Riminesi venuti da lontano", la nuova proposta del Teatro Novelli di Rimini, il 20 dicembre alle 21 Nicoletta Magalotti alias NicoNote porterà al Teatro degli Atti la sua inconfondibile voce in "Rhapsody (o alfabeto in sogno)", drammaturgia sonora ispirata a "Glossolalia, Poema sul suono" del simbolista russo Andreyi Belyi, da lei ideata. La composizione del suono e performance live sono affidati a Mikael Plunian, con la consulenza letteraria di Luca Scarlini. "Lo spettacolo che presento - ci racconta NicoNote - è un work in progress.
"Non-Congelateci il sorriso", quest'anno alla sua seconda edizione, è un'iniziativa delle gelaterie artigianali per contrastare il fenomeno del bullismo. Il progetto, realizzato dalle gelaterie artigianali in collaborazione con CNA e BuonLavoro, l'Università di Bologna, l'Ufficio Scolastico provinciale e l'Assessorato al Servizi Sociali della Provincia di Rimini, con il sostegno della Fiera di Rimini, ha coinvolto quest'anno la scuola media Alighieri-Fermi di Rimini e la Manfroni-Pascoli-Cervi di Riccione.
Il 14 gennaio a Rimini, al teatro Novelli, e il 14 febbraio presso il Teatro della Regina di Cattolica va in scena "Gomorra", lo spettacolo del Mercadante Teatro Stabile di Napoli - vincitore del premio E.T.I. 2008 per la novità italiana - nato in stretta collaborazione tra il regista Mario Gelardi e lo scrittore Roberto Saviano durante la stesura dell'omonimo romanzo-reportage. "Gomorra.
[{Renato Gennini ha vissuto tutti i suoi 94 anni in via Cairoli} “Nessuno dei miei figli ha voluto fare il falegname come me”] Da casa al lavoro dieci minuti, otto se cammino veloce. Ci sono mattine che i minuti sono sette, e mentre percorro via Cairoli recitandomi il mantra del poco tempo e...
[{Dal 27 giugno inizia la rassegna} Morris, Bollani e Quintorigo tra i nomi] Percuotere la Mente, rassegna che la Sagra Musicale Malatestiana dedica alle nuove sonorità, apre a Rimini il 27 giugno con il pianista Stefano Bollani. Sei serate presso la Corte degli Agostiniani che contaminano...
[{Dal 6 agosto al 30 novembre è tempo di Sagra Malatestiana} Tra le novità uno spazio dedicato ai linguaggi contemporanei con installazioni audiovisuali] Il programma della 59° Sagra Musicale Malatestiana è ricchissimo: dal 6 agosto al 30 novembre Rimini torna al centro della grande musica....
“Gusto bullo esaurito” è il titolo della campagna di comunicazione ideata dai ragazzi delle medie di Rimini (Alighieri-Fermi) e Riccione (Manfroni-Cervi-Pascoli) nell’ambito della seconda edizione del progetto “Non Con-Gelateci il sorriso”. Il progetto è stato realizzato da alcune gelaterie artigianali in collaborazione con CNA e BuonLavoro, l’Università di Bologna, l’Ufficio Scolastico provinciale e l’Assessorato al Servizi Sociali della Provincia di Rimini, con il sostegno della Fiera di Rimini, che ha fatto sua l’iniziativa e si è offerta di ospitarne gli sviluppi.
È appena uscito per Manni editori “A poca voce”, primo libro di poesie di Marco Pivato. Riminese, Pivato è chimico farmaceutico e giornalista scientifico, collaboratore de “La Stampa”. La prefazione è di Sergio Zavoli. «Sergio mi ha spinto a pubblicare», racconta Pivato. «Mi ha chiesto di allegerire il testo, e mi ha fornito le chiavi per parlare d'amore e di scienza in versi. Il poeta Ennio Cavalli, invece, mi ha insegnato di cosa parliamo quando parliamo di poesia.
Sabato 31 gennaio è stata inaugurata a Viserba Monte la “Casa del teatro e della danza”, in una chiesina sconsacrata del 1916 restaurata grazie ai finanziamenti della legge regionale n.21/96. Un nuovo spazio per i giovani che vuole rappresentare un centro di cultura e aggregazione in una zona della città sempre più antropizzata ma ancora priva di un suo baricentro sociale. La volontà delle istituzioni di impegnarsi sul territorio in progetti per le giovani generazioni ad alto valore formativo è stata ribadita dai partecipanti all’inaugurazione, tra gli altri Leonina Grossi, consigliera provinciale delegata alle pari opportunità, e Massimo Pironi, consigliere regionale. Le “chiavi di casa” sono state affidate a Riminiteatri, l’associazione che riunisce una ventina fra i gruppi più importanti della provincia. Il progetto mira a sviluppare un’attività di pedagogia e formazione attorno al teatro e alla danza nel periodo invernale a cura di Alcantara, gruppo “storico” di Rimini che da trent’anni si occupa di formazione teatrale come laboratorio per “essere nel mondo”, e di Claudio Gasparotto di Movimento Centrale, per “far parlare i corpi della gente” con il lavoro-preghiera del corpo danzante. Nel periodo estivo, la Casa si aprirà a un lavoro di sostegno alla ricerca ed alla creatività delle compagnie, gestito da Riminiteatri.
“Si può in un bicchiere vuoto/Bere il ricordo del vino?” domandava Giorgio Caproni. Così è raccontare uno spettacolo…
Domenica 8 marzo al teatro Bonci debutta “Lo spazio della quiete” del Teatro della Valdoca, compagnia fra le più attive e originali dell’attuale scena teatrale italiana, nata nel 1983 proprio a Cesena, ad opera del regista Cesare Ronconi e della drammaturga Mariangela Gualtieri. A 25 anni dalla prima assoluta a Modena torna in scena il primo, folgorante spettacolo della compagnia, con la regia di Ronconi e l’ideazione di Mariangela Gualtieri. Allora in scena c’erano la stessa Gualtieri e Paola Trombin, che aveva partecipato alla realizzazione. Oggi lo spettacolo ha nuove interpreti e la compagnia annuncia un finale diverso dalla laica “Pietà” del precedente. Uno spettacolo allora “accolto con entusiasmo, guardato con stupore, per quel suo stare a metà fra danza, teatro, performance, meditazione, paesaggio d’anima, natura, geometria, arte, preghiera”, come scrive Mariangela Gualtieri.
Non sono ancora in libreria e già un editore francese ne ha comprato i diritti. Con le ali ai piedi, Kiss and cry, Crystal Circus, Ghiaccio d’estate, sono i quattro romanzi della serie Ice Magic che Lia Celi ha scritto per EL, la più grande casa editrice italiana specializzata in libri per ragazzi. Saranno presentati alla Fiera del libro di Bologna a fine marzo. Abbiamo chiesto a Lia Celi un’anteprima.
«L’arrivo della primavera non è vissuto con gioia da tutti», ci ha detto la direttrice della farmacia n. 4, dott.ssa Manuela Tamagnini. «Per qualcuno infatti la nuova stagione rappresenta il ritorno di un problema fastidioso e spesso invalidante: l’allergia».
Sabato 14 marzo 2009 alle ore 17, nell’Aula magna della scuola media Manfroni Cervi Pascoli di Riccione, coordinati dal dirigente scolastico Carmelo Vita, insegnanti e genitori incontreranno Alessandro Meluzzi e padre Orazio Anselmi. Tema: “I padri. Ruolo delle regole e dell’affettività nell’educazione dei figli”. L’appuntamento conclude la seconda edizione di “Non Con-gelateci il sorriso”, realizzata da BuonLavoro/CNA per conto di alcune gelaterie artigianali - Matisse, Il Pellicano, La Piazzetta, Creme Caramel, La Romana, 3 Bis - in parte associate a CNA, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale, le Scuole elementari e medie, la Provincia e la Fiera di Rimini. Alessandro Meluzzi, psichiatra e giornalista, fondatore della comunità Agape, è docente di genetica del comportamento umano. Padre Orazio Anselmi, missionario della Consolata, è il padre spirituale delle comunità Agape.
Ascanio Celestini, regista, attore e drammaturgo tra i più interessanti dell’attuale generazione, il 29 marzo al Teatro Novelli di Rimini è in concerto con “Parole sante” (ore 21), insieme a Roberto Boarini (violoncello), Gianluca Casadei (fisarmonica), Matteo D’Agostino (chitarra) e Andrea Pesce (suono). Nello spettacolo e nel cd omonimo, vincitore del Premio Ciampi 2007, ci sono le canzoni nate poco a poco all’interno del suo lavoro teatrale: quelle del documentario che racconta la lotta del collettivo precari del più grande call center italiano, l’Atesia, ma anche quelle che hanno accompagnato le “inchieste da fermo” della trasmissione televisiva “Parla con me”, oltre a unacover di un pezzo di Enzo Antinori, minatore di Perticara. Secondo la migliore tradizione della canzone popolare, sono racconti in musica, nati per dare voce a chi non ce l’ha. Ne parliamo con Ascanio Celestini.
[{Agli Atti la tragedia greca resa contemporane dal Laboratorio Stabile Alcantara, con la regia di Enzo Toma}] [La rappresentazione parteciperà alla rassegna “Teatro e disabilità” di Rovigo] Il 23 maggio alle 21 va in scena al teatro degli Atti “Medea Circus”: teatro dell’handicap? Il...
[{Coriano è stato riconosciuto da poco comune turistico e Cerasolo è la sua città mercato} L’assessore alle Attività economiche Pier Giorgio Olivieri racconta una realtà in crescita ] {Come definirebbe l’area produttiva di Cerasolo?} “Cerasolo è una città-mercato, che si è evoluta nel...
Il 18 aprile a Colli del Tronto (Ascoli Piceno), alla presenza di Tullio Pericoli, pittore e disegnatore originario del paese, e dell’attore Giobbe Covatta, verrà presentato “Terra e memoria”, il documentario realizzato dall’associazione ambientalistica Ermocolle sulle orme di "Bussavamo con i piedi", il libro di Pietroneno Capitani - editore riminese la cui famiglia è originaria di Montedinove, vicino Ascoli - sull'immigrazione ascolana dagli anni '40 e le lotte dei mezzadri contro i padroni per la questione delle “disdette”.
Venerdì 6 marzo si è tenuta la riunione dell’Associazione Celle.com. Promossa da alcuni imprenditori della zona in collaborazione con CNA.COM, l’Associazione si propone di valorizzare la zona Celle di Rimini. Operando concretamente attraverso l’accesso ai finanziamenti a fondo perduto della Legge regionale 41 e, dopo i recenti fatti criminosi accaduti nella zona, facendosi promotrice della richiesta di un’attenzione maggiore alla sicurezza. Ne parliamo con Stefano Dadi, presidente dell’Associazione, e con Ivano Panigalli, responsabile provinciale CNA.COM.
Il baghino è così buono… che mantiene sempre le sue promesse. Domenica 1 marzo 2009 il maiale, con la sua antica tradizione, si è ripreso la Vecchia Pescheria di Piazza Cavour, dove c’erano un tempo le macellerie più antiche di Rimini, con “E’ Baghin in tla piaza”, manifestazione organizzata dal Consorzio Macellerie Verde e Sole in collaborazione con Ondalibera SRL e CNA Alimentare, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Rimini.
A sipario appena chiuso, proviamo a tracciare un bilancio della stagione 2008/2009 del teatro Novelli con Giampiero Piscaglia, direttore di Musica, Teatro, Eventi del Comune di Rimini.
Davvero una "bella stagione", per qualità e varietà di proposte...
«Non tutto si può misurare a numeri e il resto appartiene alle rielaborazioni individuali, con suggestioni (provocazioni a volte) che riaffioreranno con imprevedibili positività. Ma dico chiaro e forte che è stata, come la precedente, una gran bella stagione, per i livelli di qualità e la ricchezza di spunti messi in circolo. La percentuale di gradimento pervenuto è decisamente alta, anche il tradizionale, sobrio "contegno" del pubblico riminese si è sciolto spesso in ben più caldi applausi. Sui numeri il segno è positivo in ogni sezione: un patrimonio prezioso di pubblico raccolto intorno al Novelli, agli Atti e all'Auditorium, vero antidoto alla crisi, non solo economica, incombente.»
Quali sono stati i percorsi più seguiti? Le belle e brutte sorprese?
Domenica 19 marzo lo scrittore Marco Missiroli ha presentato “Tempi a confronto. Una famiglia proletaria riminese nella tragedia del ‘900”, il libro autobiografico di Ariodante Schiavoncini, classe ’22, edito per i vent’anni di Chiamami Città. “Molti di noi parlano di memoria - così Missiroli ha introdotto l’opera - Ma è difficile mettere in pratica la memoria, ci vuole non solo dignità e coraggio, ci vuole anche l’istinto del recupero. Questo libro potente va fatto leggere alle persone, c’è una vita intera dentro, e Ariodante è un grande narratore.” A seguire, la testimonianza emozionante e arguta di Ariodante Schiavoncini, che ha sollecitato le domande e gli interventi dei presenti, un pubblico foltissimo e partecipe, di tutte le età. Perché, come ha scritto l’autore, il suo libro è dedicato “Ai giovani perché sappiano, agli anziani perché ricordino”.
Fra le tante le iniziative per festeggiare il 25 aprile nella nostra provincia si segnala “Libera Rimini”, tre giorni promossi dall’Anpi. Mercoledì 22, alle 17, Patrizia Dogliani, presidente dell’Istituto storico di Forlì-Cesena presenta il suo libro “Il fascismo degli italiani. Una storia sociale”; Sala del Buonarrivo della Provincia di Rimini, corso d’Augusto, 231. Giovedì 23, alle 21, Alberto Pagliaro presenta le sue “Storie Partigiane” a fumetti nella libreria Interno4 - via di Duccio, 26, Rimini. Sabato 25 in piazza Cavour dalle 15.30 artisti di strada, cantanti, giochi e animazioni per i più piccoli, con stand gastronomico dell’osteria Harissa. Alle 20.30 concerto di “Araba Fenice”, alle 21.30 coro della Mondine di Novi di Modena.
“Il corpo è un miracolo” (G. Hobart)
Claudio Gasparotto è l’anima di Movimento Centrale: “Movimento è un po’ la nostra parola chiave, Centrale è riferito all’incontro, ma anche all’equilibrio dei sistemi del corpo”. Un progetto che sostiene una cultura della danza come arte aperta a tutti. Dal 2008 la sede è nella “Casa della danza e del teatro” una chiesina di Viserba appositamente restaurata.
Che ci sarà mai da ridere, in città? Ci sono due buoni motivi, invece. Il primo è “Tu rid or not tu rid?”, lo spettacolo che l’associazione Dr. Clown di Rimini, con il patrocinio del Comune, mette in scena giovedì 7 maggio alle 21, presso il Teatro degli Atti (via Cairoli, 42).
Un appuntamento da non perdere, che vedrà sul palcoscenico i clown dell’associazione insieme ai comici Andrea Vasumi, Sasà Spasiano, Elisa Manzaroli, Lorenzo Lanzoni, Enrico Zambianchi, Enzo e Ramon. Come dire: da Zelig Lab a Locomix passando per Comedy Central.
Il secondo è che l’incasso dello spettacolo servirà a concretizzare i progetti futuri di dr. Clown di Rimini, l’associazione ONLUS che si ispira alla “terapia del sorriso” di Hunter "Patch" Adams, il medico statunitense ideatore della clownterapia. Ovvero dell’arte di portare un sorriso a chi soffre, specie se è un bambino, per aiutarlo a star meglio. Base della clownterapia è l’approccio “olistico”, per cui scopo del medico non è solo curare le malattie, ma anche prendersi cura del malato.
Te lo sanno dire tutti, in via Derna, dove abita Olga Tamburini “la velaia”. Mario, fratello di Olga, dopo aver imparato a fabbricare barche negli storici cantieri Carlini, dagli anni ’30 si mette in proprio, diventa maestro d’ascia e comincia a costruire da solo barche da pesca e batane. Si specializza nei “beccaccini”, agili barche in legno di 5 metri con un solo albero, randa e fiocco, facili da governare. Ne fabbrica anche sei o sette in un inverno: Olga gli cuce le vele. Nel dopoguerra, con Angelo Deitos, marito di Olga, che dà una mano in cantiere, riescono a costruire la casa dove lei abita ancor oggi, con il laboratorio annesso. Nel ’64 Mario muore. Angelo ha continuato fino al ’78 a costruire mosconi, Olga ha cucito e riparato vele fino a un paio di anni fa. Suono al cancello, il figlio mi apre. “Vediamo se è sveglia.” Dice. “Ha avuto problemi di salute, non so se vorrà raccontare.”
Verucchio non è solo la “culla dei Malatesta”, ma anche una realtà viva e pulsante nel panorama della cultura contemporanea, un borgo dal fascino antico che rinnova da venticinque anni l’appuntamento con la musica di qualità del Verucchio Festival, manifestazione ormai di livello europeo. Quest’anno la kermesse si svolgerà dal 15 al 25 luglio, sempre con la direzione artistica del pianista e compositore Ludovico Einaudi, che nel 2008 con il conferimento della cittadinanza onoraria è diventato un verucchiese a tutti gli effetti e definisce Verucchio un luogo “di grande musicalità, che favorisce la concentrazione”. Tanto da portarselo in tour: il diciassettenne violinista verucchiese Federico Mecozzi - che aveva dedicato al compositore una sua rilettura di un brano del cd “Divenire” restando impresso al Maestro per bravura e sensibilità musicale - accompagnerà infatti Einaudi nel prossimo tour europeo che partirà ad ottobre 2009.
Era il 1975. Noi liceali cominciavamo timidamente ad affacciarci ai collettivi femministi. Nella borsa di Tolfa c’era “Speculum: l’altra donna”, la tesi di dottorato della psicoanalista e filosofa Luce Irigaray, allora appartenente all’École Freudienne de Paris di Jacques Lacan. La Irigaray mostrava fino a che punto la psicologia e la filosofia classiche non fossero capaci di risolvere l’enigma della femminilità, “luogo abissale, sottratto alle indagini” secondo Freud. E ripercorreva i testi sacri della cultura occidentale, da Platone a Lacan in cerca delle metafore che veicolano il costituirsi della donna come altro rispetto al soggetto, ovviamente maschile. Esclusa dalla produzione del discorso, necessaria a garantirne il rilancio, la donna non poteva secondo questa cultura che essere lo specchio del maschio. E trovare rifugio nell’isteria dall’irrimediabile iato tra essere corpo ed essere parola. Quello che è ormai un classico le costò a suo tempo l’esclusione dall’École. Il pensiero della Irigaray, oggi direttrice di ricerca in filosofia presso il CNRS di Parigi, ha attraversato molti territori, dalla psicologia alla filosofia all’analisi del linguaggio, da “L’Etica della differenza sessuale” pubblicata negli anni ottanta, bibbia del pensiero della differenza, all’ultimo libro “Condividere il mondo” (Bollati Boringhieri, 2009), che affronta il tema del come costruire l’incontro con l’altro. Lunedì 18 maggio nel corso della benemerita rassegna “Manifesta” a Rimini ha tenuto una lectio magistralis nell’aula magna dell’Università, davanti a un pubblico per lo più di ragazze, giovani e vintage, parlando in italiano “perché il primo gesto di condivisione è parlare la lingua dell’altro.
Ad orientare i visitatori delle Cantine Aperte quest’anno ci sarà una freccia. Sarà così più facile trovare quelle che parteciperanno alla diciassettesima edizione della più grande festa del vino che si svolga in Italia. Il successo fa nascere spesso imitatori e anche in questo caso vi sono cantine che, pur non appartenendo al circuito di Cantine Aperte, domenica 31 maggio apriranno le loro porte. Da qui l’idea, anche quest’anno, della freccia. Una freccia semplice, colorata che gli enoturisti troveranno alle porte e ai cancelli delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino, quelle che danno garanzie di vino ed accoglienza di qualità. Una edizione importante che, dalle richieste di informazioni giunte sinora alla Segreteria Organizzativa, dimostra come a dispetto del tempo che passa questa manifestazione entusiasmi sempre più. Ecco le principali novità di Cantine Aperte 2009 in Emilia Romagna.
“Il giardino delle petunie blu. Quasi una sceneggiatura”, primo libro di Norma Giacchero (Capitani editore, 2008, presentazione di Sergio Zavoli), ha il respiro dei grandi romanzi ottocenteschi. Racconta di una famiglia toscana con al centro una figura femminile, sensibile e forte: Evelina. Norma Giacchero è un vero archivio di ricordi sulla stagione d’oro del nostro cinema: è stata per trent’anni la segretaria di edizione di Federico Fellini. L’abbiamo intervistata.
Evelina somiglia a Giulietta Masina…
«Il libro nasce come una sceneggiatura: Giulietta Masina l’ha letta nel ’93, e anche se c’è qualcosa di mio in Evelina l’avevo pensata per lei. I produttori trovavano bella l’idea, ma per loro il film non avrebbe incassato, e così è rimasta nel cassetto. Ne ho parlato con Tonino Guerra che mi ha detto: “Ma se non riesce a girare film Francesco Rosi, figurati se ci riesci tu. Mettiti a scrivere e fanne un romanzo”. L’idea del film però non mi ha abbandonata, è un progetto che sto ancora seguendo. Come protagonista ho pensato a Milena Vukotic: tutti quelli che hanno lavorato con Fellini, almeno quelli che ci sono ancora, sono pronti ad aiutarmi.»
Martedì 5 maggio presso il Bio’s cafè di Rimini si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Ecoarea better living, innovativo progetto di comunicazione dall’interno dell’ecosostenibile. Simbolo del progetto un edificio di 2500 metri quadri, che sarà costruito secondo i criteri più moderni della bioarchitettura, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Unthink tank, un contenitore di pensieri e insieme un progetto concreto pensato per il nostro paese. Ecoarea better living ha già ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e sorgerà nelle adiacenze dell’autostrada Rimini-San Marino, in comune di Coriano. “Ecoarea vuol essere un progetto condiviso con le pubbliche amministrazioni”, ha dichiarato Romano Ugolini, ideatore di Ecoareabetter living nel corso della conferenza stampa, ed è destinato ad essere un contenitore espositivo di materiali, idee e cultura bio, che ospiterà le aziende che progettano e propongono le soluzioni migliori e più innovative nell’utilizzo delle risorse ed energie rinnovabili. L’edificio stesso, frutto di tre anni di progettazione, si propone come “dimostrativo e didattico”, come ha affermato l’architetto Giovagnoli dello studio Triarch. “Nel progetto convergono diverse tematiche che coniugano le pretese imprenditoriali con la necessità di creare un edificio moderno, funzionale e a basso impatto, sia per i consumi che per i materiali utilizzati”. Obiettivo di Ecoarea lo sviluppo di nuove opportunità economiche per i professionisti del settore in territorio romagnolo.
“Di Rimini sono stato l’ultimo sindaco comunista”, così Zeno Zaffagnini si definisce nel suo terzo libro, appena uscito: ché dal 1944 al 1983 a Rimini i sindaci sono stati sempre uomini del PCI, una “dinastia” sui generis,espressione di una base assai forte. Quasi un’anomalia, in una città aperta al sistema turistico internazionale, in cui il boom economico aveva accelerato il passaggio del ceto contadino e operaio al “ceto medio”. Ne “L’ultimo sindaco comunista di Rimini” (Edup), attraverso il racconto dei duemiladuecento giorni da Primo Cittadino c’è il bilancio di un’avventura politica e umana. Relativamente giovane al momento della sua elezione, nel 1977, Zaffagnini fu candidato perché aveva alle spalle una intensa militanza politica: era stato segretario della Federazione del PCI, veniva da un’esperienza nel Comitato regionale e alla Commissione nazionale di controllo del PCI. Un politico di professione, quando questa qualifica veniva avvertita ancora come un valore. In brevi capitoli Zaffagnini ripercorre le luci e le ombre del suo mandato attraverso le domande circostanziate e affettuosamente provocatorie di un’intervistatrice, dal “caso Valloni” alla realizzazione dell’attuale Museo della città, dal Center Gros, che ha permesso a Rimini di diventare un importante centro interregionale del commercio all’ingrosso, al palazzo dei Congressi, la prima struttura in Italia capace di diecimila posti. E il rapporto con i cittadini, il suo primo pensiero, e con le forze politiche, economiche religiose e sociali della città. “Scrivi sulla sabbia i torti e sul marmo le cose belle che ti succedono”.
E’ cominciato il conto alla rovescia per la Notte Rosa 2009. Al 4 luglio manca solo un mese e gli artisti di punta che animeranno l’appuntamento clou dell’estate riminese sono stati già individuati. Il programma di quest’anno non ha nulla da invidiare ai precedenti, per la ricchezza di proposte che promettono a tutti di divertirsi, come è nella filosofia di quello che è il Capodanno dell’estate. Nella consueta scenografia che vestirà la Riviera in Rosa, a partire dal tre luglio fioriranno iniziative che vanno dalla presentazione dell’ultimo libro di Vinicio Capossela “In Clandestinità” (3 luglio, Corte degli Agostiniani) alla Notte rosa dei bambini a Bellaria (3 luglio, dalle ore 20, in varie location). Gli appuntamenti con la musica sono una miriade, dal concerto a Cattolica della PFM che canta De Andrè (Arena della Regina, 3 luglio ore 21.30, a pagamento con agevolazioni rosa), alla Notte Rosa vera e propria in cui la prima parte della serata sarà dedicata a concerti gratuiti di grande richiamo, dislocati nelle varie location della riviera. Alle 21 a Rimini in Piazzale Fellini canterà Fiorella Mannoia, a Riccione in Piazzale Roma Franco Battiato in concerto.
La graphic novel comincia da Rimini. Nel 1967 il “nostro” Hugo Pratt pubblica “Una ballata del mare salato”, in cui l’attenzione al personaggio, alla creazione del segno, al montaggio aprono la strada a un nuovo raccontare per immagini: “letteratura disegnata”, secondo le sue parole. O graphic novel, come la chiama Will Eisner, con esponenti quali Jiro Taniguchi e Art Spiegelman. In Italia, attraverso disegnatori come Igort ha contagiato una nuova generazione di fumettisti. Come il riminese Giacomo Nanni.
Giacomo, raccontati in cento parole.
«Sono nato a Rimini, ho iniziato a pubblicare storie a fumetti circa otto anni fa su Black, una rivista diretta da Igort (autore fra le altre cose di “5 è il numero perfetto” e fondatore della casa editrice Coconino Press). Nel frattempo ho fondato assieme ad altri autori una rivista, “Canicola”, premiata al festival internazionale di Angouleme in Francia come migliore autoproduzione nel 2007. Ho pubblicato tre libri per Coconino Press in Italia, uno di questi è già uscito in Francia per l’editore Cornelius, che si prepara a pubblicare anche gli altri.»
Al B&B “La Colombarina” di Villa Verucchio una rassegna su “La tradizione della cucina tra discorsi e immagini”. Il 25 giugno lo scrittore e saggista Piero Meldini racconterà “Il cibo nella tradizione riminese tra storia e miti”, il 2 luglio Gianfranco Miro Gori converserà su “Il cibo nelle immagini dei film: una piccola storia”. Agli incontri, su prenotazione, seguirà una degustazione di prodotti e vini locali.
Info: Marzia Matteoni, tel. 0541 670861 ore pasti – www.lacolombarina.it
Finalmente Notte Rosa! Per il quarto anno arriva la festa mobile che coinvolge tutta la Riviera, con i suoi protagonisti. Che non sono solo gli artisti eccellenti del ricco programma di concerti e spettacoli, ma chiunque vi partecipa pensando in rosa. Ogni edizione infatti è un mosaico di iniziative ed eventi diffusi, con il Rosa, simbolo di una notte soft dedicata al sogno e al divertimento, declinato nell’abbigliamento dei partecipanti, nei creativi menù proposti dai ristoratori, nelle luci e nei fuochi artificiali che fanno da scenografia. A Rimini i monumenti della città saranno illuminati di rosa, a Riccione Viale Ceccarini avrà un cielo di palloni rosa, a Cattolica le fontane danzeranno in rosa. San Giuliano Mare inaugurerà un percorso di murales a tema sulla sponda del Marecchia. E come colonna sonora, una serie di concerti da non perdere.
Cento anni… e l’energia di un’atleta. La Polisportiva Stella San Giovanni quest’anno festeggia il suo centenario, con una serie di iniziative previste per i primi di settembre. Nata nel 1909 nel cortile di Via XX Settembre come oratorio parrocchiale della chiesa di san Giovanni Battista affinchè “nessun giovane rimanesse in strada”, pur con vari periodi di interruzione, è diventata un’importante realtà riminese. Oggi opera con circa 600 ragazze/i in varie discipline sportive, dal calcio alla pallavolo alla pallacanestro e impegna circa 50 tecnici e 40 dirigenti e accompagnatori, tutti volontari.
Durante la nona edizione della “sua” festa, il Borgo San Giovanni di Rimini diventerà un vero e proprio museo, grazie alle numerose mostre che esporranno opere di artisti locali e non, dalla scultura alla pittura, e le mostre fotografiche di ricostruzione storica e di documentazione delle diverse realtà che compongono la comunità ecclesiale della nostra città.
Nel Chiostro dei Carmelitani della chiesa di San Giovanni Battista troverà posto la scultura, con opere di Fidenzio Basso, autore della pregevole acquasantiera della Chiesa, e di ceramisti locali.
La Pink Beauty per la Notte Rosa è a cura di CNA. Il 4 luglio dalle 21 alle 24, in varie postazioni della Riviera, estetiste e parrucchieri associati CNA offriranno la possibilità di truccarsi e acconciarsi a tema. Acconciatura e relax col baby parking il Nido della Cicogna presso le postazioni dell’Isola dei Platani a Bellaria, con Angela Ricci di Divi e Divine e Meris & Co di Meris Saponi e a p.le Santa Margherita a Igea Marina, con le parrucchiere Antonella Giovanardi e Michela Spinelli. A Marinagrande di Viserba c’è la parrucchiera Barbara. A Rimini musica dal vivo e acconciatura a tema a Marina Centro, al Coconuts Dreams, con Lauro Parrucchiere, e al pub The Old Bull & Bush con trucco e parrucco di Sabry Centro Estetico e Progetto Corpo di Simona Ghidini e Ramona Urbinati. A Miramare in Via Oliveti, con musica dal vivo, bellezza in rosa col parrucchiere Abbondanza, il parrucchiere Giò, e il Centro Estetico Sesel.
Sono tante le iniziative per i bambini organizzate in Riviera per la Notte Rosa. E c’è una vera e propria Notte Rosa su misura per i piccoli che va in scena a Bellaria e Igea Marina venerdì 3 luglio: dalle 20 a mezzanotte le strade e le piazze si riempiranno di equilibristi, giocolieri, clown, burattini, con ludobus che arrivano da tutta Italia a proporre giochi, animazione e laboratori, con attività e spettacoli gratuiti. La prima edizione, nata da un’idea di Alex Gabellini della Compagnia dei Ciarlatani e di Massimo Celli della cooperativa sociale Tanaliberitutti, in collaborazione con il comune di Bellaria-Igea Marina, ha coinvolto circa 2 mila bambini, con mamme e papà. Ancora più ricco questo secondo appuntamento: 17 gli eventi negli 8 luoghi coinvolti. Dalle ore 20 animazione itinerante di giocolieri e mangiafuoco della Combriccola dei Lillipuziani nell’isola pedonale di Igea Marina, a Bellaria nell’isola pedonale parata di trampoli della Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno. La zona Belverde di Igea Marina si trasformerà ne “La piazza in gioco” con tre ludobus che proporranno diverse attività.
Finalmente Notte Rosa! Per il quarto anno arriva la festa mobile che coinvolge tutta la Riviera, con i suoi protagonisti. Che non sono solo gli artisti eccellenti del ricco programma di concerti e spettacoli, ma chiunque vi partecipa pensando in rosa. Ogni edizione infatti è un mosaico di iniziative ed eventi diffusi, con il Rosa, simbolo di una notte soft dedicata al sogno e al divertimento, declinato nell’abbigliamento dei partecipanti, nei creativi menù proposti dai ristoratori, nelle luci e nei fuochi artificiali che fanno da scenografia. A Rimini i monumenti della città saranno illuminati di rosa, a Riccione Viale Ceccarini avrà un cielo di palloni rosa, a Cattolica le fontane danzeranno in rosa. San Giuliano Mare inaugurerà un percorso di murales a tema sulla sponda del Marecchia. E come colonna sonora, una serie di concerti da non perdere. Quest’anno si comincia il tre luglio, con la PFM che canta De Andrè (Cattolica, Arena della Regina, ore 21.30, a pagamento con agevolazioni rosa). Con un crescendo rossiniano dal tramonto del 4 luglio all’alba del 5: da Comacchio a Gabicce la Riviera diventerà un unico palcoscenico.
Quest’anno alla Notte Rosa portatevi dietro il costume. La novità di questa quarta edizione è infatti “Bagno di luna”, la possibilità di tuffarsi nel mare vellutato di mezzanotte. Suggestioni felliniane e l’amarcord delle estati di una voltahanno ispirato questo evento che rinnova la magia e l’emozione del bagno di mezzanotte con la persona amata o con gli amici. Un rito che ha emozionato intere generazioni, malinconicamente accantonato negli ultimi anni. Da quando le spiagge sono state chiuse al pubblico per ragioni di sicurezza nelle ore notturne e il buio felpato della notte cacciato via dalle mille luci della città che non dorme mai. Appena spenta la magia dei fuochi artificiali che illumineranno tutta la Riviera, alzate gli occhi al cielo: tre mongolfiere rosa illuminate vi indicheranno le zone dove è possibile immergersi sotto i raggi della luna. Che sono i bagni 21 e 58 di Rimini e il 144 a Miramare, da mezzanotte e mezza all’una e mezza.
Rimini è un palcoscenico, si sa. E i riminesi accettano di buon grado di fare la loro parte di attori su un immaginario set felliniano. Ma il nostro territorio è fertile anche di molto teatro vero, che fa ricerca e porta le sue esperienze in Europa. E c’è chi risponde a tutt’e due le chiamate alla ribalta. Come Francesco Montanari, attore ristoratore e bagnino. Un riminese doc, perciò.
Francesco, come sei diventato attore?
«Ho studiato a Milano, alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi. Avevo accompagnato un amico ai provini e invece hanno preso me. Otto ore di lezione al giorno per quattro anni, il primo anno piangevo tutti i giorni. Avevo un insegnante giapponese che veniva dal NÔ, è stata durissima: lavoravamo sulla presenza del corpo. Per me il teatro è sudore, è fatica, è un lavoro da operaio, come quello di mio padre. Poi mi ha preso “L’impasto, comunità teatrale nomade”, e sono partito in tournèe con loro. Intanto avevo deciso di tornare a Rimini: mi mancava il mare, il mare d’inverno, mi mancava la mia città con i suoi legami. E poi la Romagna è una fucina di fatti teatrali.»
Isotta Frisoni, Sindaco onorario del Borgo Sant’Andrea, il sei luglio ha compiuto 80 anni. E’nata infatti nel 1929, l’anno del “nevone”, in una casa accanto alla Fornace Fabbri. La mamma era magliaia, il babbo Ettore, barbiere e scultore autodidatta, in età matura aveva allestito una bottega d’arte in via Saffi, “La Parisienne”. Isotta conserva del padre numerose opere e tante fotografie che lo ritraggono insieme a personaggi illustri, che lei espone durante le feste del borgo, pronta a raccontare. L’Isotta dal Borgo non si è mai mossa, fedele a un mondo alla cui tutela, attraverso la testimonianza di persone e modi di vita oggi scomparsi, dedica tempo e attenzione, anche partecipando attivamente all’organizzazione delle Feste. Perciò nel 2007 quei dè Borg a furor di popolo l’hanno eletta Sindaco onorario, con tanto di fascia tricolore. Lei ne è stata contenta e orgogliosa, come quando il giorno del suo ottantesimo compleanno, oltre alle tre figlie e ai nipoti, tantissimi borghigiani le hanno dimostrato il loro affetto, con auguri e regali. Isotta ha mantenuto un forte legame con le forze di Polizia anche dopo la scomparsa del marito poliziotto: nella foto è ritratta in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della Questura.
“Io sono Mabel Morri, e sono una disegnatrice di fumetti.” E’ una lucertolina svelta con occhi intelligenti e mani sensibili, le ho chiesto di raccontare chi è in cento parole, e non ha esitazioni nel rispondere. Con tranquillità, senza spocchia. Si sente che è un’affermazione di identità costruita negli anni. L’intervista parte dal suo ultimo libro “Io e te su Naboo”, graphic novel appena uscita da Kappa editore e già in ristampa. Poi mette le ali. “Ho sempre disegnato, quando ho capito che poteva essere un lavoro, con tutte le difficoltà e sofferenze che avrebbe comportato, mi sono specializzata. Avere un piano B non importava, la verità è che la mia vita non avrebbe senso se non potessi scrivere o disegnare. È come l’aria da respirare.” Che evoluzione c’è stata? “Il racconto in me si genera dall’inizio come una cosa scritta e disegnata, e in questi dieci anni c’è stato un percorso personale e artistico in cui ho costruito delle cose importanti. La conferma di essere nel giusto me la danno le parole di quelli che seguono il mio lavoro e ci si ritrovano. Scrivo e disegno per arrivare al cuore delle persone, attraverso il mio mondo, in cui i miei personaggi vivono le loro vite, e ne regalo una parte a chi legge. Che è Rimini perché è la città che amo. Ma non solo. Nella vita di tutti i giorni c’è qualcosa di poetico e di magico, non c’è bisogno di spade laser. È giusto che io scriva quello che vivo adesso.
www.placenta.x è il titolo dell’ultimo libro di poesie di Maria Grazia Zamparini, poetessa e giornalista riminese, appena uscito presso Tracce. Titolo che ha tutto l’aspetto di un indirizzo web, ma cliccandoci sopra la pagina risulta “non trovata”: il gioco rivela il suo artificio. Non ci sono password per accedere, e forse il sito non esiste. O forse è il libro nel suo insieme. Non è un caso che la raccolta si apra con una citazione di Pessoa, poeta plurale. E’ anche in questa mise en abyme di rimandi che sta il sapore dell’agile, giocosa raccolta di epigrammi della Zamparini, una tele-novela d’amorosi sensi che attraverso l’alias di una donna giovane e animosa - la “Voce narrante” della dedica - alle prese con lo stereotipo maschile più bieco, un Gallo della Checca accessoriato di sguardo assassino odore ferino e catenone, percorre tutti gli stilemi dell’innamoramento tormento & estasi e abbandono.
Patrizia Deitos, riminese, un metro e 82 di fascino biondo, si è classificata terza nel 1992 a Miss Italia, col titolo di Miss Sorriso. A guardarla capisci subito perché. A parlarle si sente che il suo è un sorriso interiore, da persona solare e positiva. Oggi, dopo la laurea in Storia Medievale, alterna le attività di cantante, presentatrice, indossatrice alla presenza in trasmissioni televisive nazionali. Voce grintosa e gran presenza scenica, sulla sua bellezza riesce persino a ironizzare: guardare, per credere, www.fessbuc.it, la prima sitcom sul web.
A tre anni dalla scomparsa di Silvano Cardellini la moglie Anna ha donato alla Biblioteca Gambalunga l’archivio della “penna storica” del giornalismo riminese, censito e raccolto in un database interamente a sue spese. Un lavoro immenso che ha schedato fascicolo per fascicolo, anno per anno gli articoli pubblicati dal 1966 al 2006; 13.746 sono quelli scelti, fotografati e inseriti in 22 categorie tematiche. Il “Fondo Silvano Cardellini” è il racconto di quarant’anni di storia della nostra Riviera. Una testimonianza preziosa, oltre che un tributo alla memoria. Un Fondo accessibile a tutti con un clik, pensato non solo per chi ha nostalgia di quando il primo rito della mattina era andarsi a leggere gli articoli di Cardellini sul Carlino per capire che vento tirava in città, ma come strumento indispensabile per ragionare sulla nostra storia recente.
Rock e demenziale. Punk e comicità surreale. Insomma, “Freak” Antoni e gli Skiantos. Quando è uscito il loro primo 45 giri Karabignieri era il ‘77, chiudeva “Carosello” e a Bologna si alzavano i segnali di fumo degli Indiani metropolitani e di fumetto di Andrea Pazienza. Erano gli “anni di piombo”, pardon, di Pongo, come dice “Freak” Antoni, in cui “siamo realisti, chiediamo l’impossibile” era il minimo. Le mezze stagioni non ci sono più, ma la stagione del rock demenziale è sempre verde. L’ultimo virgulto è Smiting®, prima edizione del Festival demenziale, a Rimini il 3 settembre presso il Turquoise. “Smiting® perché è lo ‘smitizzare’, è il ribaltamento di un meeting, in inglese ‘il percuotere’ la nostra terrena e umana quotidianità”. Il programma è impeccabile, dal djdemential set che apre alle 18 alla gara di scrittura non sense, dalla battaglia di cuscini al dj set olnaitlong che conclude. Deus ex machina Roberto “Freak” Antoni in persona.
Fernanda Pivano il 18 agosto è stata sorpresa dai suoi novant'anni, e con la vita avrebbe ancora giocato. Come il suonatore Jones dell’Antologia di Spoon River. Un destino: il capolavoro di Edgar Lee Masters è stata la sua prima traduzione, nel 1943. E di De Andrè, che da maestro la interpretò, lei era diventata amica davvero. Col suo sorriso da elfo, la Nanda andava a cercare la poesia dovunque fosse, nelle parole di una canzone, nei classici della letteratura, con curiosità da eterna ragazza, aperta anche al cinema e alla letteratura “gialla”: nel 1988 e ’89 è stata ospite al Mystfest di Cattolica. Scrittrice, giornalista, traduttrice e critica, ci ha regalato la letteratura americana, dall’Hemingway di “Addio alle armi”, al battito di una generazione di poeti e scrittori, Kerouac fra tutti. Sue le ultime “dritte” su Chuck Palahniuk, David Foster Wallace, Jonathan Safran Foer… Grazie, Nanda!
E’ uscito nell’ultimo weekend d’agosto, ma è già campione di incassi: niente male per una storia di 65 milioni di anni fa! Stiamo parlando de “L'Era Glaciale 3, l'alba dei Dinosauri" l’attesissima terza avventura di Scrat, in programmazione in questi giorni e per tutto settembre al Multisala Planet del Palacongressi di Riccione. Una volta usciti dal film di Carlos Saldanha e Mike Thurmeier, che stavolta gioca la carta del 3D, non buttate il biglietto e restate nell’atmosfera “jurassica”. A pochi passi dal Palas vi aspetta la mostra “Dinosauri, un'Estate Jurassica”, un percorso spettacolare allestito da “Riccione Cinema 2009” nelle sale del Palazzo del Turismo di Riccione in Piazzale Ceccarini. Presentando il biglietto del film è previsto l’ingresso gratuito per un bambino accompagnato da almeno un adulto pagante.
Dal 19 settembre al 21 ottobre quest’anno un centinaio di insospettabili killer armati di stelle filanti in bomboletta spray si aggirerà guardinga per Rimini 24 ore al giorno sette giorni su sette, in attesa di colpire e rientrare nell’ombra. A casa o sul luogo di lavoro, nessun iscritto è al sicuro. Finché ne resterà solo uno: il vincitore. Ma niente paura: non è il set di “Highlander” o di una crime fiction, è il reality-thriller “Sicario”, un social game che dopo il successo della prima edizione, a giugno 2008, torna a svolgersi a Rimini. Basta contattare “La Triade”, che organizza il gioco, con una mail a info@sicario.org, per avere un appuntamento con un emissario che, una volta verificata la determinazione del partecipante, consegnerà foto e generalità dell’obiettivo da colpire con innocue, colorate stelle filanti. E saranno le doti di segugio a contare. Nato nei campus americani, il gioco è stato ripreso da studenti universitari milanesi, e si sta estendendo in modo virale in tutta Italia.
In piazzetta San Gregorio 9 a Rimini, la sera di venerdì 2 ottobre, Lou Pesaresi dedica una performance al ventennale di “Life is a pigsty” degli Smiths, che unisce il raffinato Noel Coward alla voce potente di Amy Winehouse passando per Morrissey. Il tutto filtrato da Lou Pesaresi, che unisce una raffinata cultura e sensibilità musicale ad un’anima di performer, intrecciando le suggestioni della musica di tendenza con veri e propri happening tra danza e arti visive. Canta Morrissey: “Puoi fermare il tempo, te ne prego? Puoi fermare il dolore?”. La risposta di Pesaresi è un messaggio di amore per la vita, intesa come coraggio e talento di esserci a tempo pieno.
"Nik Novecento" è il libro appena uscito per L'Epos in cui Michele Sancisi, riminese classe 1963, giornalista della redazione di Sky Cinema a Milano, racconta l'attore-simbolo del cinema degli Avati, scomparso nel 1987 a soli 23 anni. «Questo libro è costruito un po' come un'indagine tesa a ricostruire il caso-Novecento», ci ha raccontato Sancisi. «Frammenti di un caleidoscopico personaggio, a tratti misterioso e insondabile, come la sua convivenza con la malformazione congenita, forse trascurata, che all'improvviso gli fermò il cuore. Nel poco tempo che ha avuto a disposizione - appena 4 anni da quando Avati lo scoprì sull'Appennino bolognese con i provini di "Una gita scolastica" fino all'ultima partecipazione al "Maurizio Costanzo Show" come opinionista comico - è riuscito a entrare in profondità nel ricordo di un vasto pubblico, divenendo un'icona pop degli anni ‘80. Nik è stato definito in molti modi dalle persone che ho intervistato, ma la maggioranza dei testimoni lo paragona ad un angelo, a una creatura non di questo mondo. Per raccontarlo la forma migliore era quella corale, e così il libro, tra le altre, intreccia le voci di Antonio e Pupi Avati, Maurizio Costanzo, Diego Abatantuono, Fabio Fazio, Fabio De Luigi, Gianni Cavina, Carlo Delle Piane. Nik, che amava essere sempre in mezzo a tavolate di amici e all'attenzione generale, avrebbe certamente gradito. »
Arnaldo Pedrazzi è un riminese DOC, che ha lungamente esercitato la professione di dentista, innamorato dell'arte e della storia. Nei suoi libri ha raccontato le antiche costruzioni pubbliche e private di Rimini scomparse nel polverone della storia recente, ormai affidate, come le generazioni che le abitarono, alle fonti storiche e alla memoria di pochi. Pedrazzi, partendo da un indizio - una foto, una cartina, una citazione - come un investigatore umanista ricostruisce gli strati del tempo, senza dimenticare che sunt lacrimae rerum.
«Il mio primo libro, "La Rimini che non c'è più" (2003), censiva le chiese perdute e alcuni palazzi gentilizi distrutti dalla guerra, poi sono passato ne "La Rimini che c'è ancora" (2007) a raccontare i molti palazzi rimasti dopo la guerra. Cercando e fotografando ne ho scoperti 52, con una loro storia alle spalle, di famiglie gentilizie ormai scomparse. "La Rimini che non c'è più-Le dimore gentilizie" (2008) completa il "censimento" ideale delle abitazioni demolite, molte dalla speculazione del dopoguerra. Ho voluto colmare qualche lacuna, ed è pronto il mio quarto libro, "Dalla città che non c'è più alla città che c'è ancora - Rimini e dintorni", che esplora anche il "forese" e chiude idealmente la mia ricerca della città perduta. Dovrebbe uscire nel 2010, con un ricco corredo iconografico, e molte mie foto a colori. Tutti i miei libri sono editi da Panozzo.»
L'Istituto di San Giuseppe, che si trovava in via Bonsi 11, angolo via Isotta, fu demolito nel 1959 dopo varie vicissitudini. Sorto ai primi del ‘900 per volontà della pia riminese Giovanna Grilli, come scrive il Tonini nelle "Guide storiche e artistiche di Rimini", era stato sovvenzionato nel suo testamento come istituto per l'istruzione e «l'educazione cristiana delle giovanette». Ma chi era Giovanna Grilli? Una devotissima donna del popolo, che faceva dir messa ogni mattina nella cappellina dedicata a San Giuseppe, accanto al letto in cui giaceva paralizzata. Morì nel 1866, dopo un calvario durato 48 anni di «dolorosissima infermità», che l'aveva consegnata alla devozione popolare per la sua santa rassegnazione. Si vociferava che intorno a lei aleggiassero divini profumi e «spesso veniva visitata dai forestieri, frà quali anche qualche gran personaggio». Una santona da consultare, che però a volte, come ci informa Otello Pasolini ne "La contrada dei Magnani", «infastidita anziché superba di tanta fede... respingeva sgarbatamente gli interroganti. "Vò ca savi tòt, gim..." con un secco "Mè à so tòt e caz..."». Una foto dell'epoca la ritrae imperiosa, lo sguardo perso in una mistica visione nel volto paffuto, nelle mani un crocefisso e un rosario, impugnati con la familiarità di un'arzdora verso gli strumenti del suo ufficio casalingo.
Tutto quello che vorreste sapere sul passato di Filippo Scòzzari, uno dei protagonisti della storia del fumetto europeo, l'ha già raccontato lui nell'autobiografia Prima Pagare Poi Ricordare, ri-edita nel 2008 da Coniglio editore. Perciò andatevi a leggere lì la "storia di un manipolo di ragazzi geniali" - Stefano Tamburini, Andrea Pazienza, Tanino Liberatore, Massimo Mattioli, Vincenzo Sparagna - che con lui alla fine degli anni Settanta re-inventarono il fumetto italiano e rifondarono "il gusto e l'immaginario di una nazione". Dando vita a riviste storiche come Cannibale e Frigidaire, su cui Scòzzari disegnava a puntate La Dalia Azzurra, Il dottor Gek, Primo Carnera, Il Mar delle Blatte. Mentre sulle pagine de Il Male nasceva Suor Dentona, uno dei suoi personaggi più celebri. Negli ultimi anni ha scritto il "romanzo di formazione" L'Isterico a Metano (Mondadori, 1999) e il saggio-diario-breviario Memorie dell'arte bimba (Coniglio ed., 2008), fatto mostre personali e tenuto pubbliche letture. Per quanto riguarda il presente, ecco cosa ci ha raccontato.
Alessandro Gambalunga, giureconsulto riminese, nel 1617 lasciò alla città il suo palazzo e la biblioteca, con 300 scudi annui di dote. Nella sua storia secolare la Biblioteca Gambalunga si è nutrita di altre preziose donazioni. Sotto la direzione di Marcello Di Bella sono in corso di acquisizione le biblioteche di Giuseppe Bonura, Liliano Faenza e Vincenzo Mascia - presto consultabili dal pubblico - in cui è impresso il profilo di tre intellettuali che hanno segnato la vita culturale della città. "Uno dei migliori modi per far rivivere il pensiero d'un uomo: ricostruire la sua biblioteca" scrive la Yourcenar in Memorie di Adriano. Ne parliamo con Oriana Maroni, responsabile dei Fondi Moderni della Gambalunghiana.
"La bambola dal vestito di seta" (la Stamperia, 2009), romanzo di Gino Valeriani e Giancarlo Frisoni, ci immerge sin dalle prime pagine nell'aspra bellezza del paesaggio collinare di Montescudo, tra le nebbie invernali e l'aleggiare degli spiriti evocati dai racconti popolari, insieme ad Elena, la protagonista, figlia del padrone del Monte dello Scudo. E' il 1901, Elena si sente inconsciamente prigioniera della claustrofobica agiatezza della sua classe, una "bambola col vestito di seta"; riuscirà a evadere attraverso l'amore per Mario, figlio di contadini, compiendo la sua educazione sentimentale e sociale. Intanto anche la Storia - il romanzo si conclude con la II guerra mondiale - s'incaricherà di rovesciare un mondo contadino che sembrava immutabile. Il tema dell'amore contrastato reca in filigrana l'affresco delle opere e giorni di una civiltà scomparsa, quella rurale del territorio di Montescudo, con la sua cultura tessuta di usanze, modi di dire e riti, che leggeva la terra e il cielo come palinsesti.
Rimini fa bene alla musica. Dopo il concerto sold out del 21 ottobre con cui Eros Ramazzotti ha aperto il suo tour "Ali e Radici", e l'energia di Gianna Nannini che si scatenerà in "Giannadream" il 7 novembre, il 13 novembre al 105 Stadium andrà in scena un'altra première di grande richiamo: la data di apertura della seconda tranche di concerti del "Laura Pausini World Tour 2009" in Italia, unico appuntamento in Romagna di una serie di esibizioni che la vedranno impegnata fino al 7 dicembre. Le radio già dal 25 settembre stanno trasmettendo il nuovo singolo "Con la musica alla Radio", un anticipo del nuovo cd/dvd "Laura Live", che racconta il suo tour di un anno in giro per il mondo. Rivelatasi al Festival di Sanremo del 1993, quando vinse nella sezione "Nuove proposte" con "La solitudine", uno dei brani più famosi di tutta la musica leggera italiana, la cantante ravennate dalla voce unica non si è più fermata. Ha pubblicato 12 album, venduto oltre cinquanta milioni di copie in tutto il mondo e collezionato premi.
Miserere della mia grandezza,
Miserere della mia stanchezza,
Miserere della misericordia di Dio.
(Alda Merini, da "Magnificat. Un incontro con Maria")
Alda Merini, Nostra Signora della poesia, è scomparsa il 1° novembre. Il 4 luglio dell'anno scorso era invitata a Rimini. "Assalti al Cuore" le aveva dedicato un doppio omaggio, con la lettura scenica del suo "Francesco, canto di una creatura" e la sera la divina Valentina Cortese nel "Magnificat".
A Rimini si riapre la caccia... alle tendenze. Dal 26 al 28 novembre si terrà la seconda edizione di "IndicativoPresente-Trendwatchers In Festival". L'occasione giusta per incontrare i "i guru e gli aruspici contemporanei", come Mara Maionchi. La produttrice musicale, giudice della trasmissione di culto X Factor su Rai2, sabato 28 alle 14.30 al Museo della Città presenterà la sua autobiografia "Non ho l'età" (ed. Rizzoli), primo libro della nota scopritrice di talenti. Ma non sarà il solo personaggio da tenere d'occhio della manifestazione, la prima in Italia dedicata alle tendenze in atto e a quelle che verranno, ai trendwatchers che le segnalano e ai trendmakers che le "costruiscono".
Incontrare Thérèse Bertherat, a Rimini per uno stage di formazione, è un'emozione grande. Per quello che l'antiginnastica, da lei messa a punto a Parigi - dove vive e lavora - negli anni '70, significa per tantissime persone in tutto il mondo: una vera e propria rivoluzione nella percezione del proprio corpo. Thérèse Bertherat ha creato questo metodo attraverso l'incontro con il sistema di cura della chinesiterapeuta Françoise Mezières e l'analisi di diverse terapie del corpo, integrate da una profonda conoscenza dei grandi della psicanalisi, da Jung a Reich, e dal continuo lavoro su di sé e con i suoi pazienti. A Rimini le sue idee hanno trovato terreno fertile, tanto che la nostra provincia ospita il maggior numero di insegnanti in Italia: da noi sono undici, quando Roma ne ha quattro e Milano cinque. Thérèse, che è autrice di cinque libri, racconta: "Talvolta vedo delle persone giovanissime, appassionate, che mi dicono: "Questo tuo libro l'ho trovato nella biblioteca del nonno!" e io ne sorrido con loro." Ti aspetti una sacerdotessa e incontri una ragazza, dalla pelle liscia, gli occhi luminosi, con un delizioso senso dell'umorismo.
X- X Factor. “Qual è il mio? Restare sempre me stessa”.
A-Autori. “Oggi mancano bravi autori di canzoni, c’è una crisi di creatività generale Negli anni in cui ho cominciato c’era molto da dire e da fare. Questo è un momento di plastica.”
B- Bologna. “Sono nata e ho vissuto vent’anni a Bologna, venivo spesso a Rimini, dove nel ’59 per la prima volta ho sentito “La gatta” di Paoli. Mi colpì moltissimo, una canzone minimalista, diversa”.
C- Fattore “C”. “E’ la fortuna, l’essere al posto giusto nel momento giusto, che insieme all’X Factor e alla determinazione crea il grande artista”.
D- Discografica. “La mia fortuna è stata lavorare con dei geni, come Mogol, è così che poi diventata direttrice artistica ho capito talenti come Gianna Nannini, Mango, Tiziano Ferro.”
Anche quest’anno il conto alla rovescia per “L’anno che verrà” sarà lanciato da Rimini, durante la diretta televisiva del 31 dicembre su RaiUno, ormai tradizionale come le lenticchie. Al timone della trasmissione, che l’anno scorso ha totalizzato 50mila persone in piazzale Fellini e circa 6milioni di telespettatori in tutta Italia, Fabrizio Frizzi sostituirà Carlo Conti. Un Capodanno per tutta la famiglia, che alternerà momenti di musica, spettacolo e comicità a cominciare dalle 21. Sono centinaia le trasmissioni condotte da Fabrizio Frizzi, in televisione dal 1980 con “Il barattolo”. Dalla tv dei ragazzi con “Tandem”, ai “Fatti Vostri” alla prima serata di “Scommettiamo che”, fino alle quindici edizioni di Miss Italia. Un conduttore gentiluomo, nella linea di Corrado per intenderci, che con un’ironica bonomia maschera una professionalità a tutta prova. A Rimini per un primo sopralluogo in vista della trasmissione, Frizzi ha inaugurato l’Ice Village e il Presepe di Sabbia di p.le Boscovich. L’abbiamo intervistato.
Natale con i tuoi, e va bene. Ma una volta spacchettati i regali e addentato il panettone, dove li porti? Ecco una guida ragionata e per forza parziale al tanto che c’è da fare dalle nostre parti, dove ogni località ha i suoi eventi a tema natalizio.
A partire da Sant’Agata Feltria, che in tutte le domeniche di dicembre si trasforma nel “Paese del Natale”, con tanto di elfi e renne. Un leit motiv di queste vacanze è l’ecologia: e così largo all’EcoPresepe del Bagno 26 di Rimini, costruito con materiali di recupero (dal 19/12 al 30/1), e all’EcoNatale di Santarcangelo, che illumina le porte della città clementina con installazioni realizzate con materiali di recupero dai Mutoid e da Manolo Benvenuti. Si sono accese anche le luci di “SplendiDaRiccione” in viale Ceccarini, firmate da divi e divine dello spettacolo.
Dal 15 al 18 gennaio il 105 Stadium si trasformerà in un regno favoloso, grazie alla magia di "Mystery", il nuovo show di danza sul ghiaccio di "Holiday on Ice". Ghiaccio che riscalda la fantasia, in un viaggio nelle foreste incantate dell'immaginazione, evocato da coreografie mozzafiato, musica - dal rock and roll, al classico, al country fino alla new age - e ricchi costumi: 350, disegnati dal costumista francese Edward Piekny. Dall'Oriente misterioso, al paese delle meraviglie di Alice, dalla Danza Macabra al viaggio nello Zodiaco, dalla foresta dei Goblin a "The Wiz", una zingara chiromante guiderà gli spettatori attraverso i due atti fino al pirotecnico gran finale. Protagonista, un virtuosistico e acrobatico gruppo di pattinatori, proveniente da 17 nazioni, con la direzione artistica e la regia di Anthony van Laast, e le coreografie di Robin Cousin.
Domenica 7 febbraio, dalle 10 alle 21, in piazza Cavour a Rimini torna “e’ baghin in tla piaza”, la seconda edizione della giornata dedicata a Sua maestà il Maiale, promossa dal Consorzio Macellerie Verde e Sole. Un Carnevale in anticipo, con ingresso gratuito e aperto a tutti: la scorsa edizione aveva riempito di profumi appetitosi e stuzzicanti e di un pubblico curioso la Vecchia Pescheria, dove una volta c’erano le macellerie storiche di Rimini. Quest’anno sarà tutta la piazza a trasformarsi in un’aia contadina, come quelle dove una volta ci si trovava per il rito della “smettitura” del maiale di casa. Per assistere in diretta alla produzione di braciole, salami, salsicce, cotechini e ciccioli, assaggiarli e magari comprarli, per portare a casa un prodotto preparato con una sapienza antica, che va all’allevamento dei maiali alla lavorazione della carne, alla preparazione dei salumi.
Una nuova proposta che non si limita a dare uno spazio, a Rimini sempre più residuale, all'arte contemporanea, ma vuole essere un centro propulsore di riflessioni. E' la galleria d'arte Percorsi/Arte Contemporanea, in via Serpieri 17, inaugurata il 23 gennaio con il vernissage della mostra di Domenico Grenci, Andrea Mariconti ed Erich Turroni “Materia è memoria. Il ritratto come percezione della realtà”, a cura di Emanuela Agnoli (visitabile fino al 20febbraio dal lunedì al sabato, ore 10-12/17-19). Abbiamo intervistato la “padrona di casa”, la psicoanalista e studiosa d'arte Rosita Lappi, anima dell'associazione “PerCorsi EstraVaganti” e curatrice nel 2009 del ciclo di incontri “Arte perturbante”, promossa e organizzata dalla Biblioteca Gambalunga in collaborazione con l’International Association for Art and Psychology.
Quale taglio di carne è consigliabile a chi ha carenze di ferro?
«Mangiare carne, nelle giuste proporzioni, consente comunque un apporto di ferro facilmente assimilabile dall’organismo. A chi ha bisogno di un’integrazione particolarmente ricca di questo minerale consigliamo la così detta “cartella”, che è il diaframma del bovino. Una carne molto scura d’aspetto perché molto vascolarizzata, ma tenera, poco costosa e dal buon sapore deciso: è uno dei tagli con il contenuto di ferro maggiore, consigliato dai medici per l’alimentazione di chi presenta carenze, ma anche per le gestanti. E così buona che, una volta provata, si torna a comprarla.»
Giampaolo Felici, Ai Sapori Felici
Il 19 febbraio, presso la Cineteca di Rimini, si terrà il primo incontro di “Capire il cinema – Introduzione al linguaggio e alla tecnica cinematografici”, un corso condotto da Roberto Naccari. Sei gli appuntamenti, ogni venerdì fino al 26 marzo, dalle 16,30 alle 18,30.
Roberto Naccari, riminese, è stato direttore organizzativo del Festival di Santarcangelo dei Teatri dal 1995 al 2004. E’ tra i fondatori di Cinematica con Stefano Bisulli, con cui ha firmato la regia di “Una Storia Comune” (2008), "Fellini Oniricon" (2008), "Insulo della Rozoj" (2009). “Il corso non presuppone una formazione specialistica”, ci ha raccontato Naccari, “e analizza il linguaggio specifico del cinema come racconto per immagini, dagli aspetti tecnici e stilistici, agli elementi strutturali, come l’inquadratura, il movimento della macchina da presa, la fotografia, il montaggio, soprattutto attraverso la visione e l’analisi di moltissime scene e sequenze, dal cinema degli anni ’50 a quello contemporaneo. Non è un corso di storia del cinema, anche se questo aspetto è comunque presente”.
Febbraio è il mese di San Valentino, avverte “The school of life”, casa-madre della Biblioterapia. Ma se non riuscite a partecipare al Love weekend in programma a Bloomsbury, 70 Marchmont Street, nel letteratissimo quartiere londinese dove ha sede, ecco qualche rimedio di pronto impiego per sopravvivere all’inflazione della parola “amore”.
La sindrome “Amore e Morte” chiede una cura d’urto, come quella offerta da Arthur Schnitzler nei racconti brevi de “La fine dell’amore”, o Patrick Suskind nel saggio “Sull’amore, sulla morte”. Nel caso si scatenasse l’irresistibile tentazione di chiudersi in casa senza rispondere nemmeno al telefono, ne uscirete rinforzati attraverso la ricostituente lettura della “Trilogia d’amore e di guerra”, che riunisce tre dei più intensi romanzi di Abraham Yeoshua, magari aggiungendo “Vedi alla voce: amore” di David Grossman, libro impervio e toccante. Mentre “L’amore ai tempi del colera” di Gabriel Garcia Marquez allevia l’ipocondria, “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” di Luis Sepulveda è un tonico corroborante per la terza età.
Al centro Commerciale I Malatesta, tra carrelli della spesa e bambini col gelato, può capitare di incantarsi davanti a una vetrina, la “ReedoWindowTwo”, in cui due cigni di carta di giornale pieghettata navigano su un mare di specchi. All’interno, un mosaico di facce “vere” fronteggia il visitatore: è “Face’s Faces” di Chico De Luigi. Attraversato il sipario, ci si trova in una factory. In un calmo caos c’è chi dipinge cassetti, chi cuce stoffe colorate, chi scrive cartelli e scatta fotografie. Preparatissima, Marianna Balducci, tutor che si occupa della comunicazione, ci fa da guida: è il cantiere di “ReeDo. Riusare per piacere”, un luogo all’interno del “non-luogo”, lo spazio che I Malatesta hanno messo a disposizione dell’Università per allestire un concept store secondo la filosofia del re-design.
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