AUTORE Barlaam Lorella

mer 19 nov 2008 - Notizia di Cultura e Teatro - scritto da Barlaam Lorella

[{Lunetta Savino a Cattolica con “Casa di bambola” di Ibsen e Leo Gullotta a San Marino con “Il piacere dell’onestà” di Pirandello} Quando il teatro porta in scena interpreti televisivi perché veri artisti e quando solo per richiamare pubblico] “Doveva passare per i pacchi televisivi per...

mer 19 nov 2008 - Notizia di Musica e cinema - scritto da Barlaam Lorella

[{Nel magazine di culto il ritratto di un nostro giovane artista} Il tatuaggio, arte scritta sul corpo] Il nostro è un territorio ricco di creatività emergenti, anche in un campo artistico “di nicchia” come è quello del tatuaggio. Il numero in edicola del bimestrale di culto Tattoo Italia...

mer 05 nov 2008 - Notizia di Zenta ad Zìtà - scritto da Barlaam Lorella

[{Viaggio negli antichi mestieri} Antiqua Coppedè: l’anima dell’antiquariato Il segreto? Materiali originali e lavorazioni tradizionali] “Da 24 anni siamo in via Cairoli” racconta Nicoletta, anima di Antiqua Coppedè. Con alle spalle tre generazioni di antiquari e restauratori, Nicoletta...

mer 05 nov 2008 - Notizia di Cultura e Teatro - scritto da Barlaam Lorella

[{Il libro di Pier Luigi Nicolò “Da Cibele a Maometto - Storia della Pietra Nera della Mecca”} Lo studioso riminese avanza un’ipotesi affascinante ] E’ appena uscito per i tipi della società editrice “Il Ponte Vecchio” il libro di Pier Luigi Nicolò “Da Cibele a Maometto - Storia della pietra...

mer 08 ott 2008 - Notizia di Borgo S. Andrea - scritto da Barlaam Lorella

[{Viaggio nelle botteghe artigiane} Veronica Zavoli, la passione per la ceramica] Veronica Zavoli si definisce “un’artigiana, più che un’artista”. Del suo laboratorio di ceramica in Via Soardi ha fatto una bottega creativa dove non solo realizza i suoi oggetti, ma accoglie anche corsi per...

mer 08 ott 2008 - Notizia di Cultura e Teatro - scritto da Barlaam Lorella

Montetiffi, paese delle “teglie”, custodisce il segreto di un mestiere fatto di terra e fuoco. Elementi con cui si misurava da maestra Katiuscia Capitani, la giovane ceramista scomparsa il tre giugno di quest’anno. Il 21 settembre, nell’ambito della manifestazione “Gli artigiani del fuoco”, è stata...

mer 08 ott 2008 - Notizia di Riccione - scritto da Barlaam Lorella

[{“Wine and Chocolate” a Ciocopaese} Una degustazione guidata attraverso un insolito piacere] “Impariamo a degustare il vino con il cioccolato” è l’invito che Bruno Piccioni, membro dell’Associazione Italiana Sommeliers di Romagna, rivolge ai cultori del piacere dei sensi con “Wine and...

mer 08 ott 2008 - Notizia di Cultura e Teatro - scritto da Barlaam Lorella

[{Un racconto di Marco Missiroli nell’antologia pubblicata da Barbera editore} La condizione dei trentenni oggi tra precariato e disillusione] Marco Missiroli, nato a Rimini nel 1981, con il primo romanzo Senza coda (Fanucci) ha vinto il Campiello Giovani 2006 per l’opera prima. Il suo...

mer 24 set 2008 - Notizia di Benessere - scritto da Barlaam Lorella

[{Il Centro Antiginnastica di Rimini riapre le iscrizioni} La proposta di un percorso di vitalità e armonia tra l’anima e il corpo] Il Centro Antiginnastica, condotto dal 1988 da Fosco Matteini, formatosi con Therese Bertherat e per anni a sua volta formatore, e da Elvira Finato, è il primo...

mer 24 set 2008 - Notizia di Cultura e Teatro - scritto da Barlaam Lorella

[{Parte a novembre l’eterogeneo cartellone del teatro riminese} In scena anche Erri De Luca, il Teatro delle Albe e Ascanio Celestini] 30 titoli per 48 rappresentazioni: al Teatro Novelli comincia la “bella stagione”, che da novembre ad aprile porta a Rimini le migliori produzioni del teatro...

mer 10 set 2008 - Notizia di Cultura e Teatro - scritto da Barlaam Lorella

[Conferme e novità al Mulino di Amleto tra laboratori e nuove produzioni Intervista all’attore e regista Gianluca Reggiani] Il Mulino Di Amleto è lo spazio teatrale autogestito dall’associazione Banyan a Rimini dal maggio 2003. Una “zona franca” battezzata nel nome degli infiniti Amleti che...

mer 10 set 2008 - Notizia di Cultura e Teatro - scritto da Barlaam Lorella

[{Nel borgo San Giuliano i murales del pittore Italo Paolizzi} Nella sua arte l’amore per la città e per Fellini] E’ da poco terminata la XVI Festa dè Borg, l’appuntamento biennale che invita a riscoprire un angolo caratteristico della città, le sue vie, le piazzette e i muri delle case,...

mar 26 ago 2008 - Notizia di Cultura e Teatro - scritto da Barlaam Lorella

Il 31 agosto ouverture con l’Orchestra Filarmonica della Scala In questa edizione un’attenzione particolare alla Russia, con autorevoli interpreti come il pianista Denis Matzuev La 59° Sagra Musicale Malatestiana il 31 agosto entra nel vivo con i grandi concerti sinfonici (in scena...

mar 26 ago 2008 - Notizia di Borgo S. Giuliano - scritto da Barlaam Lorella

[{Intervista al Presidente dell’Associazione Commercianti di San Giuliano} Il 30 agosto l’anteprima della Festa De Borg] Aspettando la Festa dè Borg, l’Associazione Commercianti di San Giuliano ci regala un altro giorno di festa il 30 agosto. Protagonista il 6 e 7 settembre di un momento...

mer 17 dic 2008 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Per la rassegna "Riminesi venuti da lontano", la nuova proposta del Teatro Novelli di Rimini, il 20 dicembre alle 21 Nicoletta Magalotti alias NicoNote porterà al Teatro degli Atti la sua inconfondibile voce in "Rhapsody (o alfabeto in sogno)", drammaturgia sonora ispirata a "Glossolalia, Poema sul suono" del simbolista russo Andreyi Belyi, da lei ideata. La composizione del suono e performance live sono affidati a Mikael Plunian, con la consulenza letteraria di Luca Scarlini. "Lo spettacolo che presento - ci racconta NicoNote - è un work in progress.

mer 17 dic 2008 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

mer 17 dic 2008 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

mer 14 gen 2009 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

"Non-Congelateci il sorriso", quest'anno alla sua seconda edizione, è un'iniziativa delle gelaterie artigianali per contrastare il fenomeno del bullismo. Il progetto, realizzato dalle gelaterie artigianali in collaborazione con CNA e BuonLavoro, l'Università di Bologna, l'Ufficio Scolastico provinciale e l'Assessorato al Servizi Sociali della Provincia di Rimini, con il sostegno della Fiera di Rimini, ha coinvolto quest'anno la scuola media Alighieri-Fermi di Rimini e la Manfroni-Pascoli-Cervi di Riccione.

mer 14 gen 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 14 gennaio a Rimini, al teatro Novelli, e il 14 febbraio presso il Teatro della Regina di Cattolica va in scena "Gomorra", lo spettacolo del Mercadante Teatro Stabile di Napoli - vincitore del premio E.T.I. 2008 per la novità italiana - nato in stretta collaborazione tra il regista Mario Gelardi e lo scrittore Roberto Saviano durante la stesura dell'omonimo romanzo-reportage. "Gomorra.

mer 23 lug 2008 - Notizia di Borgo S. Giovanni - scritto da Barlaam Lorella

[{Renato Gennini ha vissuto tutti i suoi 94 anni in via Cairoli} “Nessuno dei miei figli ha voluto fare il falegname come me”] Da casa al lavoro dieci minuti, otto se cammino veloce. Ci sono mattine che i minuti sono sette, e mentre percorro via Cairoli recitandomi il mantra del poco tempo e...

mer 25 giu 2008 - Notizia di Musica e cinema - scritto da Barlaam Lorella

[{Dal 27 giugno inizia la rassegna} Morris, Bollani e Quintorigo tra i nomi] Percuotere la Mente, rassegna che la Sagra Musicale Malatestiana dedica alle nuove sonorità, apre a Rimini il 27 giugno con il pianista Stefano Bollani. Sei serate presso la Corte degli Agostiniani che contaminano...

mer 25 giu 2008 - Notizia di Cultura e Teatro - scritto da Barlaam Lorella

[{Dal 6 agosto al 30 novembre è tempo di Sagra Malatestiana} Tra le novità uno spazio dedicato ai linguaggi contemporanei con installazioni audiovisuali] Il programma della 59° Sagra Musicale Malatestiana è ricchissimo: dal 6 agosto al 30 novembre Rimini torna al centro della grande musica....

mer 28 gen 2009 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

“Gusto bullo esaurito” è il titolo della campagna di comunicazione ideata dai ragazzi delle medie di Rimini (Alighieri-Fermi) e Riccione (Manfroni-Cervi-Pascoli) nell’ambito della seconda edizione del progetto “Non Con-Gelateci il sorriso”. Il progetto è stato  realizzato da alcune gelaterie artigianali in collaborazione con CNA e BuonLavoro, l’Università di Bologna, l’Ufficio Scolastico provinciale e l’Assessorato al Servizi Sociali della Provincia di Rimini, con il sostegno della Fiera di Rimini, che ha fatto sua l’iniziativa e si è offerta di ospitarne gli sviluppi. 

mer 28 gen 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

È appena uscito per Manni editori “A poca voce”, primo libro di poesie di Marco Pivato. Riminese, Pivato è chimico farmaceutico e giornalista scientifico, collaboratore de “La Stampa”. La prefazione è di Sergio Zavoli. «Sergio mi ha spinto a pubblicare», racconta Pivato. «Mi ha chiesto di allegerire il testo, e mi ha fornito le chiavi per parlare d'amore e di scienza in versi. Il poeta Ennio Cavalli, invece, mi ha insegnato di cosa parliamo quando parliamo di poesia.

mer 11 feb 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sabato 31 gennaio è stata inaugurata a Viserba Monte la “Casa del teatro e della danza”, in una chiesina sconsacrata del 1916 restaurata grazie ai finanziamenti della legge regionale n.21/96. Un nuovo spazio per i giovani che vuole rappresentare un centro di cultura e aggregazione in una zona della città sempre più antropizzata ma ancora priva di un suo baricentro sociale. La volontà delle istituzioni di impegnarsi sul territorio in progetti per le giovani generazioni ad alto valore formativo è stata ribadita dai partecipanti all’inaugurazione, tra gli altri Leonina Grossi, consigliera provinciale delegata alle pari opportunità, e Massimo Pironi, consigliere regionale. Le “chiavi di casa” sono state affidate a Riminiteatri, l’associazione che riunisce una ventina fra i gruppi più importanti della provincia. Il progetto mira a sviluppare un’attività di pedagogia e formazione attorno al teatro e alla danza nel periodo invernale a cura di Alcantara, gruppo “storico” di Rimini che da trent’anni si occupa di formazione teatrale come laboratorio per “essere nel mondo”, e di Claudio Gasparotto di Movimento Centrale, per “far parlare i corpi della gente” con il lavoro-preghiera del corpo danzante. Nel periodo estivo, la Casa si aprirà a un lavoro di sostegno alla ricerca ed alla creatività delle compagnie, gestito da Riminiteatri.

mer 25 feb 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 “Si può in un bicchiere vuoto/Bere il ricordo del vino?” domandava Giorgio Caproni. Così è raccontare uno spettacolo…

Domenica 8 marzo al teatro Bonci debutta “Lo spazio della quiete” del Teatro della Valdoca, compagnia fra le più attive e originali dell’attuale scena teatrale italiana, nata nel 1983 proprio a Cesena, ad opera del regista Cesare Ronconi e della drammaturga Mariangela Gualtieri. A 25 anni dalla prima assoluta a Modena torna in scena il primo, folgorante spettacolo della compagnia, con la regia di Ronconi e l’ideazione di Mariangela Gualtieri. Allora in scena c’erano la stessa Gualtieri e Paola Trombin, che aveva partecipato alla realizzazione. Oggi lo spettacolo ha nuove interpreti e la compagnia annuncia un finale diverso dalla laica “Pietà” del precedente. Uno spettacolo allora “accolto con entusiasmo, guardato con stupore, per quel suo stare a metà fra danza, teatro, performance, meditazione, paesaggio d’anima, natura, geometria, arte, preghiera”, come scrive Mariangela Gualtieri.

mer 11 mar 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Non sono ancora in libreria e già un editore francese ne ha comprato i diritti. Con le ali ai piedi, Kiss and cry, Crystal Circus, Ghiaccio d’estate, sono i quattro romanzi della serie Ice Magic che Lia Celi ha scritto per EL, la più grande casa editrice italiana specializzata in libri per ragazzi. Saranno presentati alla Fiera del libro di Bologna a fine marzo. Abbiamo chiesto a Lia Celi un’anteprima.

mer 11 mar 2009 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella


«L’arrivo della primavera non è vissuto con gioia da tutti», ci ha detto la direttrice della farmacia n. 4, dott.ssa Manuela Tamagnini. «Per qualcuno infatti la nuova stagione rappresenta il ritorno di un problema fastidioso e spesso invalidante: l’allergia».

mer 11 mar 2009 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Sabato 14 marzo 2009 alle ore 17, nell’Aula magna della scuola media Manfroni Cervi Pascoli di Riccione, coordinati dal dirigente scolastico Carmelo Vita, insegnanti e genitori incontreranno Alessandro Meluzzi e padre Orazio Anselmi. Tema: “I padri. Ruolo delle regole e dell’affettività nell’educazione dei figli”. L’appuntamento conclude la seconda edizione di “Non Con-gelateci il sorriso”, realizzata da BuonLavoro/CNA per conto di alcune gelaterie artigianali - Matisse, Il Pellicano, La Piazzetta, Creme Caramel, La Romana, 3 Bis - in parte associate a CNA, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale, le Scuole elementari e medie, la Provincia e la Fiera di Rimini. Alessandro Meluzzi, psichiatra e giornalista, fondatore della comunità Agape, è docente di genetica del comportamento umano. Padre Orazio Anselmi, missionario della Consolata, è il padre spirituale delle comunità Agape.

mer 25 mar 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ascanio Celestini, regista, attore e drammaturgo tra i più interessanti dell’attuale generazione, il 29 marzo al Teatro Novelli di Rimini è in concerto con “Parole sante” (ore 21), insieme a Roberto Boarini (violoncello), Gianluca Casadei (fisarmonica), Matteo D’Agostino (chitarra) e Andrea Pesce (suono). Nello spettacolo e nel cd omonimo, vincitore del Premio Ciampi 2007, ci sono le canzoni nate poco a poco all’interno del suo lavoro teatrale: quelle del documentario che racconta la lotta del collettivo precari del più grande call center italiano, l’Atesia, ma anche quelle che hanno accompagnato le “inchieste da fermo” della trasmissione televisiva “Parla con me”, oltre a unacover di un pezzo di Enzo Antinori, minatore di Perticara. Secondo la migliore tradizione della canzone popolare, sono racconti in musica, nati per dare voce a chi non ce l’ha. Ne parliamo con Ascanio Celestini.

mer 14 mag 2008 - Notizia di Cultura e Teatro - scritto da Barlaam Lorella

[{Agli Atti la tragedia greca resa contemporane dal Laboratorio Stabile Alcantara, con la regia di Enzo Toma}] [La rappresentazione parteciperà alla rassegna “Teatro e disabilità” di Rovigo] Il 23 maggio alle 21 va in scena al teatro degli Atti “Medea Circus”: teatro dell’handicap? Il...

mer 30 apr 2008 - Notizia di Attualità - scritto da Barlaam Lorella

[{Coriano è stato riconosciuto da poco comune turistico e Cerasolo è la sua città mercato} L’assessore alle Attività economiche Pier Giorgio Olivieri racconta una realtà in crescita ] {Come definirebbe l’area produttiva di Cerasolo?} “Cerasolo è una città-mercato, che si è evoluta nel...

mer 25 mar 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 18 aprile a Colli del Tronto (Ascoli Piceno), alla presenza di Tullio Pericoli, pittore e disegnatore originario del paese, e dell’attore Giobbe Covatta, verrà presentato “Terra e memoria”, il documentario realizzato dall’associazione ambientalistica Ermocolle sulle orme di "Bussavamo con i piedi", il libro di Pietroneno Capitani - editore riminese la cui famiglia è originaria di Montedinove, vicino Ascoli - sull'immigrazione ascolana dagli anni '40 e le lotte dei mezzadri contro i padroni per la questione delle “disdette”.

mer 25 mar 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Barlaam Lorella

Venerdì 6 marzo si è tenuta la riunione dell’Associazione Celle.com. Promossa da alcuni imprenditori della zona in collaborazione con CNA.COM, l’Associazione si propone di valorizzare la zona Celle di Rimini. Operando concretamente attraverso l’accesso ai finanziamenti a fondo perduto della Legge regionale 41 e, dopo i recenti fatti criminosi accaduti nella zona, facendosi promotrice della richiesta di un’attenzione maggiore alla sicurezza. Ne parliamo con Stefano Dadi, presidente dell’Associazione, e con Ivano Panigalli, responsabile provinciale CNA.COM.

mer 08 apr 2009 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Il baghino è così buono… che mantiene sempre le sue promesse. Domenica 1 marzo 2009 il maiale, con la sua antica tradizione, si è ripreso la Vecchia Pescheria di Piazza Cavour, dove c’erano un tempo le macellerie più antiche di Rimini, con “E’ Baghin in tla piaza”, manifestazione organizzata dal Consorzio Macellerie Verde e Sole in collaborazione con Ondalibera SRL e CNA Alimentare, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Rimini.

mer 08 apr 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A sipario appena chiuso, proviamo a tracciare un bilancio della stagione 2008/2009 del teatro Novelli con Giampiero Piscaglia, direttore di Musica, Teatro, Eventi del Comune di Rimini.
Davvero una "bella stagione", per qualità e varietà di proposte...
«Non tutto si può misurare a numeri e il resto appartiene alle rielaborazioni individuali, con suggestioni (provocazioni a volte) che riaffioreranno con imprevedibili positività. Ma dico chiaro e forte che è stata, come la precedente, una gran bella stagione, per i livelli di qualità e la ricchezza di spunti messi in circolo. La percentuale di gradimento pervenuto è decisamente alta, anche il tradizionale, sobrio "contegno" del pubblico riminese si è sciolto spesso in ben più caldi applausi. Sui numeri il segno è positivo in ogni sezione: un patrimonio prezioso di pubblico raccolto intorno al Novelli, agli Atti e all'Auditorium, vero antidoto alla crisi, non solo economica, incombente.»
Quali sono stati i percorsi più seguiti? Le belle e brutte sorprese?

mer 22 apr 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Domenica 19 marzo lo scrittore Marco Missiroli ha presentato “Tempi a confronto. Una famiglia proletaria riminese nella tragedia del ‘900”, il libro autobiografico di Ariodante Schiavoncini, classe ’22, edito per i vent’anni di Chiamami Città.  “Molti di noi parlano di memoria - così Missiroli ha introdotto l’opera - Ma è difficile mettere in pratica la memoria, ci vuole non solo dignità e coraggio, ci vuole anche l’istinto del recupero. Questo libro potente va fatto leggere alle persone, c’è una vita intera dentro, e Ariodante è un grande narratore.” A seguire, la testimonianza emozionante e arguta di Ariodante Schiavoncini, che ha sollecitato le domande e gli interventi dei presenti, un pubblico foltissimo e partecipe, di tutte le età. Perché, come ha scritto l’autore, il suo libro è dedicato “Ai giovani perché sappiano, agli anziani perché ricordino”.

mer 22 apr 2009 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Fra le tante le iniziative per festeggiare il 25 aprile nella nostra provincia si segnala “Libera Rimini”, tre giorni promossi dall’Anpi. Mercoledì 22, alle 17, Patrizia Dogliani, presidente dell’Istituto storico di Forlì-Cesena presenta il suo libro “Il fascismo degli italiani. Una storia sociale”; Sala del Buonarrivo della Provincia di Rimini, corso d’Augusto, 231. Giovedì 23, alle 21, Alberto Pagliaro presenta le sue “Storie Partigiane” a fumetti nella libreria Interno4 - via di Duccio, 26, Rimini. Sabato 25 in piazza Cavour dalle 15.30 artisti di strada, cantanti, giochi e animazioni per i più piccoli, con stand gastronomico dell’osteria Harissa. Alle 20.30 concerto di “Araba Fenice”, alle 21.30 coro della Mondine di Novi di Modena.

mer 06 mag 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

“Il corpo è un miracolo” (G. Hobart)

Claudio Gasparotto è l’anima di Movimento Centrale: “Movimento è un po’ la nostra parola chiave, Centrale è riferito all’incontro, ma anche all’equilibrio dei sistemi del corpo”. Un progetto che sostiene una cultura della danza come arte aperta a tutti. Dal 2008 la sede è nella “Casa della danza e del teatro” una chiesina di Viserba appositamente restaurata.

mer 06 mag 2009 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Che ci sarà mai da ridere, in città? Ci sono due buoni motivi, invece. Il primo è “Tu rid or not tu rid?”, lo spettacolo che l’associazione Dr. Clown di Rimini, con il patrocinio del Comune, mette in scena giovedì 7 maggio alle 21, presso il Teatro degli Atti (via Cairoli, 42).

Un appuntamento da non perdere, che vedrà sul palcoscenico i clown dell’associazione insieme ai comici Andrea Vasumi, Sasà Spasiano, Elisa Manzaroli, Lorenzo Lanzoni, Enrico Zambianchi, Enzo e Ramon. Come dire: da Zelig Lab a Locomix passando per Comedy Central.

Il secondo è che l’incasso dello spettacolo servirà a concretizzare i progetti futuri di dr. Clown di Rimini, l’associazione ONLUS che si ispira alla “terapia del sorriso” di Hunter "Patch" Adams, il medico statunitense ideatore della clownterapia. Ovvero dell’arte di portare un sorriso a chi soffre, specie se è un bambino, per aiutarlo a star meglio. Base della clownterapia è l’approccio “olistico”, per cui scopo del medico non è solo curare le malattie, ma anche prendersi cura del malato.

mer 06 mag 2009 - Notizia di Borgo Marina - scritto da Barlaam Lorella

Te lo sanno dire tutti, in via Derna, dove abita Olga Tamburini “la velaia”. Mario, fratello di Olga, dopo aver imparato a fabbricare barche negli storici cantieri Carlini, dagli anni ’30 si mette in proprio, diventa maestro d’ascia e comincia a costruire da solo barche da pesca e  batane. Si specializza nei “beccaccini”, agili barche in legno di 5 metri con un solo albero, randa e fiocco, facili da governare. Ne fabbrica anche sei o sette in un inverno: Olga gli cuce le vele. Nel dopoguerra, con Angelo Deitos, marito di Olga, che dà una mano in cantiere, riescono a costruire la casa dove lei abita ancor oggi, con il laboratorio annesso. Nel ’64 Mario muore. Angelo ha continuato fino al ’78 a costruire mosconi, Olga ha cucito e riparato vele fino a un paio di anni fa. Suono al cancello, il figlio mi apre. “Vediamo se è sveglia.” Dice. “Ha avuto problemi di salute, non so se vorrà raccontare.”

mer 20 mag 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Verucchio non è solo la “culla dei Malatesta”, ma anche una realtà viva e pulsante nel panorama della cultura contemporanea, un borgo dal fascino antico che rinnova da venticinque anni l’appuntamento con la musica di qualità del Verucchio Festival, manifestazione ormai di livello europeo. Quest’anno la kermesse si svolgerà dal 15 al 25 luglio, sempre con la direzione artistica del pianista e compositore Ludovico Einaudi, che nel 2008 con il conferimento della cittadinanza onoraria è diventato un verucchiese a tutti gli effetti e definisce Verucchio un luogo “di grande musicalità, che favorisce la concentrazione”. Tanto da portarselo in tour: il diciassettenne violinista verucchiese Federico Mecozzi - che aveva dedicato al compositore una sua rilettura di un brano del cd “Divenire” restando impresso al Maestro per bravura e sensibilità musicale - accompagnerà infatti Einaudi nel prossimo tour europeo che partirà ad ottobre 2009.

mer 20 mag 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Era il 1975. Noi liceali cominciavamo timidamente ad affacciarci ai collettivi femministi. Nella borsa di Tolfa c’era “Speculum: l’altra donna”, la tesi di dottorato della psicoanalista e filosofa Luce Irigaray, allora appartenente all’École Freudienne de Paris di Jacques Lacan. La Irigaray mostrava fino a che punto la psicologia e la filosofia classiche non fossero capaci di risolvere l’enigma della femminilità, “luogo abissale, sottratto alle indagini” secondo Freud. E ripercorreva i testi sacri della cultura occidentale, da Platone a Lacan in cerca delle metafore che veicolano il costituirsi della donna come altro rispetto al soggetto, ovviamente maschile. Esclusa dalla produzione del discorso, necessaria a garantirne il rilancio, la donna non poteva secondo questa cultura che essere lo specchio del maschio. E trovare rifugio nell’isteria dall’irrimediabile iato tra essere corpo ed essere parola. Quello che è ormai un classico le costò a suo tempo l’esclusione dall’École. Il pensiero della Irigaray, oggi direttrice di ricerca in filosofia presso il CNRS di Parigi, ha attraversato molti territori, dalla psicologia alla filosofia all’analisi del linguaggio, da “L’Etica della differenza sessuale” pubblicata negli anni ottanta, bibbia del pensiero della differenza, all’ultimo libro “Condividere il mondo” (Bollati Boringhieri, 2009), che affronta il tema del come costruire l’incontro con l’altro. Lunedì 18 maggio nel corso della benemerita rassegna “Manifesta” a Rimini ha tenuto una lectio magistralis nell’aula magna dell’Università, davanti a un pubblico per lo più di ragazze, giovani e vintage, parlando in italiano “perché il primo gesto di condivisione è parlare la lingua dell’altro.

mer 20 mag 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ad orientare i visitatori delle Cantine Aperte quest’anno ci sarà una freccia. Sarà così più facile trovare quelle che parteciperanno alla diciassettesima edizione della più grande festa del vino che si svolga in Italia. Il successo fa nascere spesso imitatori e anche in questo caso vi sono cantine che, pur non appartenendo al circuito di Cantine Aperte, domenica 31 maggio apriranno le loro porte. Da qui l’idea, anche quest’anno, della freccia. Una freccia semplice, colorata che gli enoturisti troveranno alle porte e ai cancelli delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino, quelle che danno garanzie di vino ed accoglienza di qualità. Una edizione importante che, dalle richieste di informazioni giunte sinora alla Segreteria Organizzativa, dimostra come a dispetto del tempo che passa questa manifestazione entusiasmi sempre più. Ecco le principali novità di Cantine Aperte 2009 in Emilia Romagna.

mer 20 mag 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

“Il giardino delle petunie blu. Quasi una sceneggiatura”, primo libro di Norma Giacchero (Capitani editore, 2008, presentazione di Sergio Zavoli), ha il respiro dei grandi romanzi ottocenteschi. Racconta di una famiglia toscana con al centro una figura femminile, sensibile e forte: Evelina. Norma Giacchero è un vero archivio di ricordi sulla stagione d’oro del nostro cinema: è stata per trent’anni la segretaria di edizione di Federico Fellini. L’abbiamo intervistata.

Evelina somiglia a Giulietta Masina…

«Il libro nasce come una sceneggiatura: Giulietta Masina l’ha letta nel ’93, e anche se c’è qualcosa di mio in Evelina l’avevo pensata per lei. I produttori trovavano bella l’idea, ma per loro il film non avrebbe incassato, e così è rimasta nel cassetto. Ne ho parlato con Tonino Guerra che mi ha detto: “Ma se non riesce a girare film Francesco Rosi, figurati se ci riesci tu. Mettiti a scrivere e fanne un romanzo”. L’idea del film però non mi ha abbandonata, è un progetto che sto ancora seguendo. Come protagonista ho pensato a Milena Vukotic: tutti quelli che hanno lavorato con Fellini, almeno quelli che ci sono ancora, sono pronti ad aiutarmi.»

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

Martedì 5 maggio presso il Bio’s cafè di Rimini si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Ecoarea better living, innovativo progetto di comunicazione dall’interno dell’ecosostenibile. Simbolo del progetto un edificio di 2500 metri quadri, che sarà costruito secondo i criteri più moderni della bioarchitettura, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Unthink tank, un contenitore di pensieri e insieme un progetto concreto pensato per il nostro paese. Ecoarea better living ha già ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e sorgerà nelle adiacenze dell’autostrada Rimini-San Marino, in comune di Coriano. “Ecoarea vuol essere un progetto condiviso con le pubbliche amministrazioni”, ha dichiarato Romano Ugolini, ideatore di Ecoareabetter living nel corso della conferenza stampa, ed  è destinato ad essere un contenitore espositivo di materiali, idee e cultura bio, che ospiterà le aziende che progettano e propongono le soluzioni migliori e più innovative  nell’utilizzo delle risorse ed energie rinnovabili. L’edificio stesso, frutto di tre anni di progettazione, si propone come “dimostrativo e didattico”, come ha affermato l’architetto Giovagnoli dello studio Triarch. “Nel progetto convergono diverse tematiche che coniugano le pretese imprenditoriali con la necessità di creare un edificio moderno, funzionale e a basso impatto, sia per i consumi che per i materiali utilizzati”. Obiettivo di Ecoarea lo sviluppo di nuove opportunità economiche per i professionisti del settore in territorio romagnolo.

mer 03 giu 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

 “Di Rimini sono stato l’ultimo sindaco comunista”, così Zeno Zaffagnini si definisce nel suo terzo libro, appena uscito: ché dal 1944 al 1983 a Rimini i sindaci sono stati sempre uomini del PCI, una “dinastia” sui generis,espressione di una base assai forte. Quasi un’anomalia, in una città aperta al sistema turistico internazionale, in cui il boom economico aveva accelerato il passaggio del ceto contadino e operaio al  “ceto medio”. Ne “L’ultimo sindaco comunista di Rimini” (Edup), attraverso il racconto dei duemiladuecento giorni da Primo Cittadino c’è il bilancio di un’avventura politica e umana. Relativamente giovane al momento della sua elezione, nel 1977, Zaffagnini fu candidato perché aveva alle spalle una intensa militanza politica: era stato segretario della Federazione del PCI, veniva da un’esperienza nel Comitato regionale e alla Commissione nazionale di controllo del PCI. Un politico di professione, quando questa qualifica veniva avvertita ancora come un valore. In brevi capitoli Zaffagnini ripercorre le luci e le ombre del suo mandato attraverso le domande circostanziate e affettuosamente provocatorie di un’intervistatrice, dal “caso Valloni” alla realizzazione dell’attuale Museo della città, dal Center Gros, che ha permesso a Rimini di diventare un importante centro interregionale del commercio all’ingrosso, al palazzo dei Congressi, la prima struttura in Italia capace di diecimila posti. E il rapporto con i cittadini, il suo primo pensiero, e con le forze politiche, economiche religiose e sociali della città. “Scrivi sulla sabbia i torti e sul marmo le cose belle che ti succedono”.

mer 03 giu 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

E’ cominciato il conto alla rovescia per la Notte Rosa 2009. Al 4 luglio manca solo un mese e gli artisti di punta che animeranno l’appuntamento clou dell’estate riminese sono stati già individuati. Il programma di quest’anno non ha nulla da invidiare ai precedenti, per la ricchezza di proposte che promettono a tutti di divertirsi, come è nella filosofia di quello che è il Capodanno dell’estate. Nella consueta scenografia che vestirà la Riviera in Rosa, a partire dal tre luglio fioriranno iniziative che vanno dalla presentazione dell’ultimo libro di Vinicio Capossela “In Clandestinità” (3 luglio, Corte degli Agostiniani) alla Notte rosa dei bambini a Bellaria (3 luglio, dalle ore 20, in varie location). Gli appuntamenti con la musica sono una miriade, dal concerto a Cattolica della PFM che canta De Andrè (Arena della Regina, 3 luglio ore 21.30, a pagamento con agevolazioni rosa), alla Notte Rosa vera e propria in cui la prima parte della serata sarà dedicata a concerti gratuiti di grande richiamo, dislocati nelle varie location della riviera. Alle 21 a Rimini in Piazzale Fellini canterà Fiorella Mannoia, a Riccione in Piazzale Roma Franco Battiato in concerto.

mer 17 giu 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

La graphic novel comincia da Rimini. Nel 1967 il “nostro” Hugo Pratt pubblica “Una ballata del mare salato”, in cui l’attenzione al personaggio, alla creazione del segno, al montaggio aprono la strada a un nuovo raccontare per immagini: “letteratura disegnata”, secondo le sue parole. O graphic novel, come la chiama Will Eisner, con esponenti quali Jiro Taniguchi e Art Spiegelman. In Italia, attraverso disegnatori come Igort ha contagiato una nuova generazione di fumettisti. Come il riminese Giacomo Nanni.

Giacomo, raccontati in cento parole.

«Sono nato a Rimini, ho iniziato a pubblicare storie a fumetti circa otto anni fa su Black, una rivista diretta da Igort (autore fra le altre cose di “5 è il numero perfetto” e fondatore della casa editrice Coconino Press). Nel frattempo ho fondato assieme ad altri autori una rivista, “Canicola”, premiata al festival internazionale di Angouleme in Francia come migliore autoproduzione nel 2007. Ho pubblicato tre libri per Coconino Press in Italia, uno di questi è già uscito in Francia per l’editore Cornelius, che si prepara a pubblicare anche gli altri.»

 

mer 17 giu 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Al B&B “La Colombarina” di Villa Verucchio una rassegna su “La tradizione della cucina tra discorsi e immagini”. Il 25 giugno lo scrittore e saggista Piero Meldini racconterà “Il cibo nella tradizione riminese tra storia e miti”, il 2 luglio Gianfranco Miro Gori converserà su “Il cibo nelle immagini dei film: una piccola storia”. Agli incontri, su prenotazione, seguirà una degustazione di prodotti e vini locali.

Info: Marzia Matteoni, tel. 0541 670861 ore pasti – www.lacolombarina.it

mer 01 lug 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Finalmente Notte Rosa! Per il quarto anno arriva la festa mobile che coinvolge tutta la Riviera, con i suoi protagonisti. Che non sono solo gli artisti eccellenti del ricco programma di concerti e spettacoli, ma chiunque vi partecipa pensando in rosa. Ogni edizione infatti è un mosaico di iniziative ed eventi diffusi, con il Rosa, simbolo di una notte soft dedicata al sogno e al divertimento, declinato nell’abbigliamento dei partecipanti, nei creativi menù proposti dai ristoratori, nelle luci e nei fuochi artificiali che fanno da scenografia. A Rimini i monumenti della città saranno illuminati di rosa,  a Riccione Viale Ceccarini avrà un cielo di palloni rosa, a Cattolica le fontane danzeranno in rosa. San Giuliano Mare inaugurerà un percorso di murales a tema sulla sponda del Marecchia. E come colonna sonora, una serie di concerti da non perdere. 

mer 01 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da Barlaam Lorella

Cento anni… e l’energia di un’atleta. La Polisportiva Stella San Giovanni quest’anno festeggia il suo centenario, con una serie di iniziative previste per i primi di settembre. Nata nel 1909 nel cortile di Via XX Settembre come oratorio parrocchiale della chiesa di san Giovanni Battista affinchè “nessun giovane rimanesse in strada”, pur con vari periodi di interruzione, è diventata un’importante realtà riminese. Oggi opera con circa 600 ragazze/i in varie discipline sportive, dal calcio alla pallavolo alla pallacanestro e impegna circa 50 tecnici e 40 dirigenti e accompagnatori, tutti volontari.

mer 01 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da Barlaam Lorella

Durante la nona edizione della “sua” festa, il  Borgo San Giovanni di Rimini diventerà un vero e proprio museo, grazie alle numerose mostre che esporranno opere di artisti locali e non, dalla scultura alla pittura, e le mostre fotografiche di ricostruzione storica e di documentazione delle diverse realtà che compongono la comunità ecclesiale della nostra città.

Nel Chiostro dei Carmelitani della chiesa di San Giovanni Battista troverà posto la scultura, con opere di Fidenzio Basso, autore della pregevole acquasantiera della Chiesa, e di ceramisti locali.

mer 01 lug 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

La Pink Beauty per la Notte Rosa è a cura di CNA. Il 4 luglio dalle 21 alle 24, in varie postazioni della Riviera, estetiste e parrucchieri associati CNA offriranno la possibilità di truccarsi e acconciarsi a tema. Acconciatura e relax col baby parking il Nido della Cicogna presso le postazioni dell’Isola dei Platani a Bellaria, con Angela Ricci di Divi e Divine e Meris & Co di Meris Saponi e a p.le Santa Margherita a Igea Marina, con le parrucchiere Antonella Giovanardi e Michela Spinelli. A Marinagrande di Viserba c’è la parrucchiera Barbara. A Rimini musica dal vivo e acconciatura a tema a Marina Centro, al Coconuts Dreams, con Lauro Parrucchiere, e al pub The Old Bull & Bush con trucco e parrucco di Sabry Centro Estetico e Progetto Corpo di Simona Ghidini e Ramona Urbinati. A Miramare in Via Oliveti, con musica dal vivo, bellezza in rosa col parrucchiere Abbondanza, il parrucchiere Giò, e il Centro Estetico Sesel.

mer 01 lug 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Sono tante le iniziative per i bambini organizzate in Riviera per la Notte Rosa. E c’è una vera e propria Notte Rosa su misura per i piccoli che va in scena a Bellaria e Igea Marina venerdì 3 luglio: dalle 20 a mezzanotte le strade e le piazze si riempiranno di equilibristi, giocolieri, clown, burattini, con ludobus che arrivano da tutta Italia a proporre giochi, animazione e laboratori, con attività e spettacoli gratuiti. La prima edizione, nata da un’idea di Alex Gabellini della Compagnia dei Ciarlatani e di Massimo Celli della cooperativa sociale Tanaliberitutti, in collaborazione con il comune di Bellaria-Igea Marina, ha coinvolto circa 2 mila bambini, con mamme e papà. Ancora più ricco questo secondo appuntamento: 17 gli eventi negli 8 luoghi coinvolti. Dalle ore 20 animazione itinerante di giocolieri e mangiafuoco della Combriccola dei Lillipuziani nell’isola pedonale di Igea Marina, a Bellaria nell’isola pedonale parata di trampoli della Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno. La zona Belverde di Igea Marina si trasformerà ne “La piazza in gioco” con tre ludobus che proporranno diverse attività.

mer 01 lug 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Finalmente Notte Rosa! Per il quarto anno arriva la festa mobile che coinvolge tutta la Riviera, con i suoi protagonisti. Che non sono solo gli artisti eccellenti del ricco programma di concerti e spettacoli, ma chiunque vi partecipa pensando in rosa. Ogni edizione infatti è un mosaico di iniziative ed eventi diffusi, con il Rosa, simbolo di una notte soft dedicata al sogno e al divertimento, declinato nell’abbigliamento dei partecipanti, nei creativi menù proposti dai ristoratori, nelle luci e nei fuochi artificiali che fanno da scenografia. A Rimini i monumenti della città saranno illuminati di rosa,  a Riccione Viale Ceccarini avrà un cielo di palloni rosa, a Cattolica le fontane danzeranno in rosa. San Giuliano Mare inaugurerà un percorso di murales a tema sulla sponda del Marecchia. E come colonna sonora, una serie di concerti da non perdere. Quest’anno si comincia il tre luglio, con la PFM che canta De Andrè (Cattolica, Arena della Regina, ore 21.30, a pagamento con agevolazioni rosa). Con un crescendo rossiniano dal tramonto del 4 luglio all’alba del 5: da Comacchio a Gabicce la Riviera diventerà un unico palcoscenico. 

mer 01 lug 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Quest’anno alla Notte Rosa portatevi dietro il costume. La novità di questa quarta edizione è infatti “Bagno di luna”, la possibilità di tuffarsi nel mare vellutato di mezzanotte. Suggestioni felliniane e l’amarcord delle estati di una voltahanno ispirato questo evento che rinnova la magia e l’emozione del bagno di mezzanotte con la persona amata o con gli amici. Un rito che ha emozionato intere generazioni, malinconicamente accantonato negli ultimi anni. Da quando le spiagge sono state chiuse al pubblico per ragioni di sicurezza nelle ore notturne e il buio felpato della notte cacciato via dalle mille luci della città che non dorme mai. Appena spenta la magia dei fuochi artificiali che illumineranno tutta la Riviera, alzate gli occhi al cielo: tre mongolfiere rosa illuminate vi indicheranno le zone dove è possibile immergersi sotto i raggi della luna. Che sono i bagni 21 e 58 di Rimini e il 144  a Miramare, da mezzanotte e mezza all’una e mezza.

mer 15 lug 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Rimini è un palcoscenico, si sa. E i riminesi accettano di buon grado di fare la loro parte di attori su un immaginario set felliniano. Ma il nostro territorio è fertile anche di molto teatro vero, che fa ricerca e porta le sue esperienze in Europa. E c’è chi risponde a tutt’e due le chiamate alla ribalta. Come Francesco Montanari, attore ristoratore e bagnino. Un riminese doc, perciò.

Francesco, come sei diventato attore?

«Ho studiato a Milano, alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi. Avevo accompagnato un amico ai provini e invece hanno preso me. Otto ore di lezione al giorno per quattro anni, il primo anno piangevo tutti i giorni. Avevo un insegnante giapponese che veniva dal NÔ, è stata durissima: lavoravamo sulla presenza del corpo. Per me il teatro è sudore, è fatica, è un lavoro da operaio, come quello di mio padre. Poi mi ha preso “L’impasto, comunità teatrale nomade”, e sono partito in tournèe con loro. Intanto avevo deciso di tornare a Rimini: mi mancava il mare, il mare d’inverno, mi mancava la mia città con i suoi legami. E poi la Romagna è una fucina di fatti teatrali.»

 

mer 15 lug 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

Isotta Frisoni, Sindaco onorario del Borgo Sant’Andrea, il sei luglio ha compiuto 80 anni. E’nata infatti nel 1929, l’anno del “nevone”, in una casa accanto alla Fornace Fabbri. La mamma era magliaia, il babbo Ettore, barbiere e scultore autodidatta, in età matura aveva allestito una bottega d’arte in via Saffi, “La Parisienne”. Isotta conserva del padre numerose opere e tante fotografie che lo ritraggono insieme a personaggi illustri, che lei espone durante le feste del borgo, pronta a raccontare. L’Isotta dal Borgo non si è mai mossa, fedele a un mondo alla cui tutela, attraverso la testimonianza di persone e modi di vita oggi scomparsi, dedica tempo e attenzione, anche partecipando attivamente all’organizzazione delle Feste. Perciò nel 2007 quei dè Borg a furor di popolo l’hanno eletta Sindaco onorario, con tanto di fascia tricolore. Lei ne è stata contenta e orgogliosa, come quando il giorno del suo ottantesimo compleanno, oltre alle tre figlie e ai nipoti, tantissimi borghigiani le hanno dimostrato il loro affetto, con auguri e regali. Isotta ha mantenuto un forte legame con le forze di Polizia anche dopo la scomparsa del marito poliziotto: nella foto è ritratta in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della Questura.

mer 29 lug 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 “Io sono Mabel Morri, e sono una disegnatrice di fumetti.” E’ una lucertolina svelta con occhi intelligenti e mani sensibili, le ho chiesto di raccontare chi è in cento parole, e non ha esitazioni nel rispondere. Con tranquillità, senza spocchia. Si sente che è un’affermazione di identità costruita negli anni. L’intervista parte dal suo ultimo libro “Io e te su Naboo”, graphic novel appena uscita da Kappa editore e già in ristampa. Poi mette le ali. “Ho sempre disegnato, quando ho capito che poteva essere un lavoro, con tutte le difficoltà e sofferenze che avrebbe comportato, mi sono specializzata. Avere un piano B non importava, la verità è che la mia vita non avrebbe senso se non potessi scrivere o disegnare. È come l’aria da respirare.” Che evoluzione c’è stata? “Il racconto in me si genera dall’inizio come una cosa scritta e disegnata, e in questi dieci anni c’è stato un percorso personale e artistico in cui ho costruito delle cose importanti. La conferma di essere nel giusto me la danno le parole di quelli che seguono il mio lavoro e ci si ritrovano. Scrivo e disegno per arrivare al cuore delle persone, attraverso il mio mondo, in cui i miei personaggi vivono le loro vite, e ne regalo una parte a chi legge. Che è Rimini perché è la città che amo. Ma non solo. Nella vita di tutti i giorni c’è qualcosa di poetico e di magico, non c’è bisogno di spade laser. È giusto che io scriva quello che vivo adesso. 

mer 29 lug 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

www.placenta.x è il titolo dell’ultimo libro di poesie di Maria Grazia Zamparini, poetessa e giornalista riminese, appena uscito presso Tracce. Titolo che ha tutto l’aspetto di un indirizzo web, ma cliccandoci sopra la pagina risulta “non trovata”: il gioco rivela il suo artificio. Non ci sono password per accedere, e forse il sito non esiste. O forse è il libro nel suo insieme. Non è un caso che la raccolta si apra con una citazione di Pessoa, poeta plurale. E’ anche in questa mise en abyme di rimandi che sta il sapore dell’agile, giocosa raccolta di epigrammi della Zamparini, una tele-novela d’amorosi sensi che attraverso l’alias di una donna giovane e animosa - la “Voce narrante” della dedica -  alle prese con lo stereotipo maschile più bieco, un Gallo della Checca accessoriato di sguardo assassino odore ferino e catenone, percorre tutti gli stilemi dell’innamoramento tormento & estasi e abbandono. 

ven 07 ago 2009 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Patrizia Deitos, riminese, un metro e 82 di fascino biondo, si è classificata terza nel 1992 a Miss Italia, col titolo di Miss Sorriso. A guardarla capisci subito perché. A parlarle si sente che il suo è un sorriso interiore, da persona solare e positiva. Oggi, dopo la laurea in Storia Medievale, alterna le attività di cantante, presentatrice, indossatrice alla presenza in trasmissioni televisive nazionali. Voce grintosa e gran presenza scenica, sulla sua bellezza riesce persino a ironizzare: guardare, per credere, www.fessbuc.it, la prima sitcom sul web.

ven 07 ago 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A tre anni dalla scomparsa di Silvano Cardellini la moglie Anna ha donato alla Biblioteca Gambalunga l’archivio della “penna storica” del giornalismo riminese, censito e raccolto in un database interamente a sue spese. Un lavoro immenso che ha schedato fascicolo per fascicolo, anno per anno gli articoli pubblicati dal 1966 al 2006; 13.746 sono quelli scelti, fotografati e inseriti in 22 categorie tematiche. Il “Fondo Silvano Cardellini” è il racconto di quarant’anni di storia della nostra Riviera. Una testimonianza preziosa, oltre che un tributo alla memoria. Un Fondo accessibile a tutti con un clik, pensato non solo per chi ha nostalgia di quando il primo rito della mattina era andarsi a leggere gli articoli di Cardellini sul Carlino per capire che vento tirava in città, ma come strumento indispensabile per ragionare sulla nostra storia recente.

mer 26 ago 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Rock e demenziale. Punk e comicità surreale. Insomma, “Freak” Antoni e gli Skiantos. Quando è uscito il loro primo 45 giri Karabignieri era il ‘77, chiudeva “Carosello” e a Bologna si alzavano i segnali di fumo degli Indiani metropolitani e di fumetto di Andrea Pazienza. Erano gli “anni di piombo”, pardon, di Pongo, come dice “Freak” Antoni, in cui “siamo realisti, chiediamo l’impossibile” era il minimo. Le mezze stagioni non ci sono più, ma la stagione del rock demenziale è sempre verde. L’ultimo virgulto è Smiting®, prima edizione del Festival demenziale, a Rimini il 3 settembre presso il Turquoise. “Smiting® perché è lo ‘smitizzare’, è il ribaltamento di un meeting, in inglese ‘il percuotere’ la nostra terrena e umana quotidianità”. Il programma è impeccabile, dal djdemential set che apre alle 18 alla gara di scrittura non sense, dalla battaglia di cuscini al dj set olnaitlong che conclude. Deus ex machina Roberto “Freak” Antoni in persona.

mer 26 ago 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Fernanda Pivano il 18 agosto è stata sorpresa dai suoi novant'anni, e con la vita avrebbe ancora giocato. Come il suonatore Jones dell’Antologia di Spoon River. Un destino: il capolavoro di Edgar Lee Masters è stata la sua prima traduzione, nel 1943. E di De Andrè, che da maestro la interpretò, lei era diventata amica davvero. Col suo sorriso da elfo, la Nanda andava a cercare la poesia dovunque fosse, nelle parole di una canzone, nei classici della letteratura, con curiosità da eterna ragazza, aperta anche al cinema e alla letteratura “gialla”: nel 1988 e ’89 è stata ospite al Mystfest di Cattolica. Scrittrice, giornalista, traduttrice e critica, ci ha regalato la letteratura americana, dall’Hemingway di “Addio alle armi”, al battito di una generazione di poeti e scrittori, Kerouac fra tutti. Sue le ultime “dritte” su Chuck Palahniuk, David Foster Wallace, Jonathan Safran Foer… Grazie, Nanda!

mer 09 set 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

E’ uscito nell’ultimo weekend d’agosto, ma è già campione di incassi: niente male per una storia di 65 milioni di anni fa! Stiamo parlando de “L'Era Glaciale 3, l'alba dei Dinosauri" l’attesissima terza avventura di Scrat, in programmazione in questi giorni e per tutto settembre al Multisala Planet del Palacongressi di Riccione. Una volta usciti dal film di Carlos Saldanha e Mike Thurmeier, che stavolta gioca la carta del 3D, non buttate il biglietto e restate nell’atmosfera “jurassica”. A pochi passi dal Palas vi aspetta la mostra “Dinosauri, un'Estate Jurassica”, un percorso spettacolare allestito da “Riccione Cinema 2009” nelle sale del Palazzo del Turismo di Riccione in Piazzale Ceccarini. Presentando il biglietto del film è previsto l’ingresso gratuito per un bambino accompagnato da almeno un adulto pagante. 

mer 09 set 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Dal 19 settembre al 21 ottobre quest’anno un centinaio di insospettabili killer armati di stelle filanti in bomboletta spray si aggirerà guardinga per Rimini 24 ore al giorno sette giorni su sette, in attesa di colpire e rientrare nell’ombra. A casa o sul luogo di lavoro, nessun iscritto è al sicuro. Finché ne resterà solo uno: il vincitore. Ma niente paura: non è il set di “Highlander” o di una crime fiction, è il reality-thriller “Sicario”, un social game che dopo il successo della prima edizione, a giugno 2008, torna a svolgersi a Rimini. Basta contattare “La Triade”, che organizza il gioco, con una mail a info@sicario.org, per avere un appuntamento con un emissario che, una volta verificata la determinazione del partecipante, consegnerà foto e generalità dell’obiettivo da colpire con innocue, colorate stelle filanti. E saranno le doti di segugio a contare. Nato nei campus americani, il gioco è stato ripreso da studenti universitari milanesi, e si sta estendendo in modo virale in tutta Italia. 

mer 23 set 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

In piazzetta San Gregorio 9 a Rimini, la sera di venerdì 2 ottobre, Lou Pesaresi dedica una performance al ventennale di “Life is a pigsty” degli Smiths, che unisce il raffinato Noel Coward alla voce potente di Amy Winehouse passando per Morrissey. Il tutto filtrato da Lou Pesaresi, che unisce una raffinata cultura e sensibilità musicale ad un’anima di performer, intrecciando le suggestioni della musica di tendenza con veri e propri happening tra danza e arti visive. Canta Morrissey: “Puoi fermare il tempo, te ne prego? Puoi fermare il dolore?”. La risposta di Pesaresi è un messaggio di amore per la vita, intesa come coraggio e talento di esserci a tempo pieno.

mer 07 ott 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

"Nik Novecento" è il libro appena uscito per L'Epos in cui Michele Sancisi, riminese classe 1963, giornalista della redazione di Sky Cinema a Milano, racconta l'attore-simbolo del cinema degli Avati, scomparso nel 1987 a soli 23 anni. «Questo libro è costruito un po' come un'indagine tesa a ricostruire il caso-Novecento», ci ha raccontato Sancisi. «Frammenti di un caleidoscopico personaggio, a tratti misterioso e insondabile, come la sua convivenza con la malformazione congenita, forse trascurata, che all'improvviso gli fermò il cuore. Nel poco tempo che ha avuto a disposizione - appena 4 anni da quando Avati lo scoprì sull'Appennino bolognese con i provini di "Una gita scolastica" fino all'ultima partecipazione al "Maurizio Costanzo Show" come opinionista comico - è riuscito a entrare in profondità nel ricordo di un vasto pubblico, divenendo un'icona pop degli anni ‘80. Nik è stato definito in molti modi dalle persone che ho intervistato, ma la maggioranza dei testimoni lo paragona ad un angelo, a una creatura non di questo mondo. Per raccontarlo la forma migliore era quella corale, e così il libro, tra le altre, intreccia le voci di Antonio e Pupi Avati, Maurizio Costanzo, Diego Abatantuono, Fabio Fazio, Fabio De Luigi, Gianni Cavina, Carlo Delle Piane. Nik, che amava essere sempre in mezzo a tavolate di amici e all'attenzione generale, avrebbe certamente gradito. »

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

Arnaldo Pedrazzi è un riminese DOC, che ha lungamente esercitato la professione di dentista, innamorato dell'arte e della storia. Nei suoi libri ha raccontato le antiche costruzioni pubbliche e private di Rimini scomparse nel polverone della storia recente, ormai affidate, come le generazioni che le abitarono, alle fonti storiche e alla memoria di pochi. Pedrazzi, partendo da un indizio - una foto, una cartina, una citazione - come un investigatore umanista ricostruisce gli strati del tempo, senza dimenticare che sunt lacrimae rerum.

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

«Il mio primo libro, "La Rimini che non c'è più" (2003), censiva le chiese perdute e alcuni palazzi gentilizi distrutti dalla guerra, poi sono passato ne "La Rimini che c'è ancora" (2007) a raccontare i molti palazzi rimasti dopo la guerra. Cercando e fotografando ne ho scoperti 52, con una loro storia alle spalle, di famiglie gentilizie ormai scomparse. "La Rimini che non c'è più-Le dimore gentilizie" (2008) completa il "censimento" ideale delle abitazioni demolite, molte dalla speculazione del dopoguerra. Ho voluto colmare qualche lacuna, ed è pronto il mio quarto libro, "Dalla città che non c'è più alla città che c'è ancora - Rimini e dintorni", che esplora anche il "forese" e chiude idealmente la mia ricerca della città perduta. Dovrebbe uscire nel 2010, con un ricco corredo iconografico, e molte mie foto a colori. Tutti i miei libri sono editi da Panozzo.»

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

L'Istituto di San Giuseppe, che si trovava in via Bonsi 11, angolo via Isotta, fu demolito nel 1959 dopo varie vicissitudini. Sorto ai primi del ‘900 per volontà della pia riminese Giovanna Grilli, come scrive il Tonini nelle "Guide storiche e artistiche di Rimini", era stato sovvenzionato nel suo testamento come istituto per l'istruzione e «l'educazione cristiana delle giovanette». Ma chi era Giovanna Grilli? Una devotissima donna del popolo, che faceva dir messa ogni mattina nella cappellina dedicata a San Giuseppe, accanto al letto in cui giaceva paralizzata. Morì nel 1866, dopo un calvario durato 48 anni di «dolorosissima infermità», che l'aveva consegnata alla devozione popolare per la sua santa rassegnazione. Si vociferava che intorno a lei aleggiassero divini profumi e «spesso veniva visitata dai forestieri, frà quali anche qualche gran personaggio». Una santona da consultare, che però a volte, come ci informa Otello Pasolini ne "La contrada dei Magnani", «infastidita anziché superba di tanta fede... respingeva sgarbatamente gli interroganti. "Vò ca savi tòt, gim..." con un secco "Mè à so tòt e caz..."». Una foto dell'epoca la ritrae imperiosa, lo sguardo perso in una mistica visione nel volto paffuto, nelle mani un crocefisso e un rosario, impugnati con la familiarità di un'arzdora verso gli strumenti del suo ufficio casalingo.

mer 21 ott 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Tutto quello che vorreste sapere sul passato di Filippo Scòzzari, uno dei protagonisti della storia del fumetto europeo, l'ha già raccontato lui nell'autobiografia Prima Pagare Poi Ricordare, ri-edita nel 2008 da Coniglio editore. Perciò andatevi a leggere lì la "storia di un manipolo di ragazzi geniali" - Stefano Tamburini, Andrea Pazienza, Tanino Liberatore, Massimo Mattioli, Vincenzo Sparagna - che con lui alla fine degli anni Settanta re-inventarono il fumetto italiano e rifondarono "il gusto e l'immaginario di una nazione". Dando vita a riviste storiche come Cannibale e Frigidaire, su cui Scòzzari disegnava a puntate La Dalia Azzurra, Il dottor Gek, Primo Carnera, Il Mar delle Blatte. Mentre sulle pagine de Il Male nasceva Suor Dentona, uno dei suoi personaggi più celebri. Negli ultimi anni ha scritto il "romanzo di formazione" L'Isterico a Metano (Mondadori, 1999) e il saggio-diario-breviario Memorie dell'arte bimba (Coniglio ed., 2008), fatto mostre personali e tenuto pubbliche letture. Per quanto riguarda il presente, ecco cosa ci ha raccontato.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Alessandro Gambalunga, giureconsulto riminese, nel 1617 lasciò alla città il suo palazzo e la biblioteca, con 300 scudi annui di dote. Nella sua storia secolare la Biblioteca Gambalunga si è nutrita di altre preziose donazioni. Sotto la direzione di Marcello Di Bella sono in corso di acquisizione le biblioteche di Giuseppe Bonura, Liliano Faenza e Vincenzo Mascia - presto consultabili dal pubblico - in cui è impresso il profilo di tre intellettuali che hanno segnato la vita culturale della città. "Uno dei migliori modi per far rivivere il pensiero d'un uomo: ricostruire la sua biblioteca" scrive la Yourcenar in Memorie di Adriano. Ne parliamo con Oriana Maroni, responsabile dei Fondi Moderni della Gambalunghiana.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"La bambola dal vestito di seta" (la Stamperia, 2009), romanzo di Gino Valeriani e Giancarlo Frisoni, ci immerge sin dalle prime pagine nell'aspra bellezza del paesaggio collinare di Montescudo, tra le nebbie invernali e l'aleggiare degli spiriti evocati dai racconti popolari, insieme ad Elena, la protagonista, figlia del padrone del Monte dello Scudo. E' il 1901, Elena si sente inconsciamente prigioniera della claustrofobica agiatezza della sua classe, una "bambola col vestito di seta"; riuscirà a evadere attraverso l'amore per Mario, figlio di contadini, compiendo la sua educazione sentimentale e sociale. Intanto anche la Storia - il romanzo si conclude con la II guerra mondiale - s'incaricherà di rovesciare un mondo contadino che sembrava immutabile. Il tema dell'amore contrastato reca in filigrana l'affresco delle opere e giorni di una civiltà scomparsa, quella rurale del territorio di Montescudo, con la sua cultura tessuta di usanze, modi di dire e riti, che leggeva la terra e il cielo come palinsesti.

mer 04 nov 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Rimini fa bene alla musica. Dopo il concerto sold out del 21 ottobre con cui Eros Ramazzotti ha aperto il suo tour "Ali e Radici", e l'energia di Gianna Nannini che si scatenerà in "Giannadream" il 7 novembre, il 13 novembre al 105 Stadium andrà in scena un'altra première di grande richiamo: la data di apertura della seconda tranche di concerti del "Laura Pausini World Tour 2009" in Italia, unico appuntamento in Romagna di una serie di esibizioni che la vedranno impegnata fino al 7 dicembre. Le radio già dal 25 settembre stanno trasmettendo il nuovo singolo "Con la musica alla Radio", un anticipo del nuovo cd/dvd "Laura Live", che racconta il suo tour di un anno in giro per il mondo. Rivelatasi al Festival di Sanremo del 1993, quando vinse nella sezione "Nuove proposte" con "La solitudine", uno dei brani più famosi di tutta la musica leggera italiana, la cantante ravennate dalla voce unica non si è più fermata. Ha pubblicato 12 album, venduto oltre cinquanta milioni di copie in tutto il mondo e collezionato premi.

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Miserere della mia grandezza, 

Miserere della mia stanchezza,

Miserere della misericordia di Dio.
(Alda Merini, da "Magnificat. Un incontro con Maria")

Alda Merini, Nostra Signora della poesia, è scomparsa il 1° novembre. Il 4 luglio dell'anno scorso era invitata a Rimini. "Assalti al Cuore" le aveva dedicato un doppio omaggio, con la lettura scenica del suo "Francesco, canto di una creatura" e la sera la divina Valentina Cortese nel "Magnificat".

 

mer 18 nov 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

A Rimini si riapre la caccia... alle tendenze. Dal 26 al 28 novembre si terrà la seconda edizione di "IndicativoPresente-Trendwatchers In Festival". L'occasione giusta per incontrare i "i guru e gli aruspici contemporanei", come Mara Maionchi. La produttrice musicale, giudice della trasmissione di culto X Factor su Rai2, sabato 28 alle 14.30 al Museo della Città presenterà la sua autobiografia "Non ho l'età" (ed. Rizzoli), primo libro della nota scopritrice di talenti. Ma non sarà il solo personaggio da tenere d'occhio della manifestazione, la prima in Italia dedicata alle tendenze in atto e a quelle che verranno, ai trendwatchers che le segnalano e ai trendmakers che le "costruiscono".

mer 02 dic 2009 - Notizia di healthness - scritto da Barlaam Lorella

Incontrare Thérèse Bertherat, a Rimini per uno stage di formazione, è un'emozione grande. Per quello che l'antiginnastica, da lei messa a punto a Parigi - dove vive e lavora - negli anni '70, significa per tantissime persone in tutto il mondo: una vera e propria rivoluzione nella percezione del proprio corpo. Thérèse Bertherat ha creato questo metodo attraverso l'incontro con il sistema di cura della chinesiterapeuta Françoise Mezières e l'analisi di diverse terapie del corpo, integrate da una profonda conoscenza dei grandi della psicanalisi, da Jung a Reich, e dal continuo lavoro su di sé e con i suoi pazienti. A Rimini le sue idee hanno trovato terreno fertile, tanto che la nostra provincia ospita il maggior numero di insegnanti in Italia: da noi sono undici, quando Roma ne ha quattro e Milano cinque. Thérèse, che è autrice di cinque libri, racconta: "Talvolta vedo delle persone giovanissime, appassionate, che mi dicono: "Questo tuo libro l'ho trovato nella biblioteca del nonno!" e io ne sorrido con loro." Ti aspetti una sacerdotessa e incontri una ragazza, dalla pelle liscia, gli occhi luminosi, con un delizioso senso dell'umorismo.

mer 02 dic 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

 

X- X Factor. “Qual è il mio? Restare sempre me stessa”.

A-Autori. “Oggi mancano bravi autori di canzoni, c’è una crisi di creatività generale Negli anni in cui ho cominciato c’era molto da dire e da fare. Questo è un momento di plastica.”

B- Bologna. “Sono nata e ho vissuto vent’anni a Bologna, venivo spesso a Rimini, dove nel ’59 per la prima volta ho sentito “La gatta” di Paoli. Mi colpì moltissimo, una canzone minimalista, diversa”.

CFattore “C”. “E’ la fortuna, l’essere al posto giusto nel momento giusto, che insieme all’X Factor e alla determinazione crea il grande artista”.

DDiscografica. “La mia fortuna è stata lavorare con dei geni, come Mogol, è così che poi diventata direttrice artistica ho capito talenti come Gianna Nannini, Mango, Tiziano Ferro.”

 

mer 16 dic 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Anche quest’anno il conto alla rovescia per “L’anno che verrà” sarà lanciato da Rimini, durante la diretta televisiva del 31 dicembre su RaiUno, ormai tradizionale come le lenticchie. Al timone della trasmissione, che l’anno scorso ha totalizzato 50mila persone in piazzale Fellini e circa 6milioni di telespettatori in tutta Italia, Fabrizio Frizzi sostituirà Carlo Conti. Un Capodanno per tutta la famiglia, che alternerà momenti di musica, spettacolo e comicità a cominciare dalle 21. Sono centinaia le trasmissioni condotte da Fabrizio Frizzi, in televisione dal 1980 con “Il barattolo”. Dalla tv dei ragazzi con “Tandem”, ai “Fatti Vostri” alla prima serata di “Scommettiamo che”, fino alle quindici edizioni di Miss Italia. Un conduttore gentiluomo, nella linea di Corrado per intenderci, che con un’ironica bonomia maschera una professionalità a tutta prova. A Rimini per un primo sopralluogo in vista della trasmissione, Frizzi ha inaugurato l’Ice Village e il Presepe di Sabbia di p.le Boscovich. L’abbiamo intervistato.

mer 16 dic 2009 - Notizia di Zeinta de Borg - scritto da Barlaam Lorella

Natale con i tuoi, e va bene. Ma una volta spacchettati i regali e addentato il panettone, dove li porti? Ecco una guida ragionata e per forza parziale al tanto che c’è da fare dalle nostre parti, dove ogni località ha i suoi eventi a tema natalizio.

A partire da Sant’Agata Feltria, che in tutte le domeniche di dicembre si trasforma nel “Paese del Natale”, con tanto di elfi e renne. Un leit motiv di queste vacanze è l’ecologia: e così largo all’EcoPresepe del Bagno 26 di Rimini, costruito con materiali di recupero (dal 19/12 al 30/1), e all’EcoNatale di Santarcangelo, che illumina le porte della città clementina con installazioni realizzate con materiali di recupero dai Mutoid e da Manolo Benvenuti. Si sono accese anche le luci di “SplendiDaRiccione” in viale Ceccarini, firmate da divi e divine dello spettacolo.

mer 13 gen 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Dal 15 al 18 gennaio il 105 Stadium si trasformerà in un regno favoloso, grazie alla magia di "Mystery", il nuovo show di danza sul ghiaccio di "Holiday on Ice". Ghiaccio che riscalda la fantasia, in un viaggio nelle foreste incantate dell'immaginazione, evocato da coreografie mozzafiato, musica - dal rock and roll, al classico, al country fino alla new age - e ricchi costumi: 350, disegnati dal costumista francese Edward Piekny. Dall'Oriente misterioso, al paese delle meraviglie di Alice, dalla Danza Macabra al viaggio nello Zodiaco, dalla foresta dei Goblin a "The Wiz", una zingara chiromante guiderà gli spettatori attraverso i due atti fino al pirotecnico gran finale. Protagonista, un virtuosistico e acrobatico gruppo di pattinatori, proveniente da 17 nazioni, con la direzione artistica e la regia di Anthony van Laast, e le coreografie di Robin Cousin.

mer 27 gen 2010 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Domenica 7 febbraio, dalle 10 alle 21, in piazza Cavour a Rimini torna “e’ baghin in tla piaza”, la seconda edizione della giornata dedicata a Sua maestà il Maiale, promossa dal Consorzio Macellerie Verde e Sole. Un Carnevale in anticipo, con ingresso gratuito e aperto a tutti: la scorsa edizione aveva riempito di profumi appetitosi e stuzzicanti e di un pubblico curioso la Vecchia Pescheria, dove una volta c’erano le macellerie storiche di Rimini. Quest’anno sarà tutta la piazza a trasformarsi in un’aia contadina, come quelle dove una volta ci si trovava per il rito della “smettitura” del maiale di casa. Per assistere in diretta alla produzione di braciole, salami, salsicce, cotechini e ciccioli, assaggiarli e magari comprarli, per portare a casa un prodotto preparato con una sapienza antica, che va all’allevamento dei maiali alla lavorazione della carne, alla preparazione dei salumi.

mer 27 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Una nuova proposta che non si limita a dare uno spazio, a Rimini sempre più residuale, all'arte contemporanea, ma vuole essere un centro propulsore di riflessioni. E' la galleria d'arte Percorsi/Arte Contemporanea, in via Serpieri 17, inaugurata il 23 gennaio con il vernissage della mostra di Domenico Grenci, Andrea Mariconti ed Erich Turroni “Materia è memoria. Il ritratto come percezione della realtà”, a cura di Emanuela Agnoli (visitabile fino al 20febbraio dal lunedì al sabato, ore 10-12/17-19). Abbiamo intervistato la “padrona di casa”, la psicoanalista e studiosa d'arte Rosita Lappi, anima dell'associazione “PerCorsi EstraVaganti” e curatrice nel 2009 del ciclo di incontri “Arte perturbante”, promossa e organizzata dalla Biblioteca Gambalunga in collaborazione con l’International Association for Art and Psychology.

mer 27 gen 2010 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Quale taglio di carne è consigliabile a chi ha carenze di ferro?

«Mangiare carne, nelle giuste proporzioni, consente comunque un apporto di ferro facilmente assimilabile dall’organismo. A chi ha bisogno di un’integrazione particolarmente ricca di questo minerale consigliamo la così detta “cartella”, che è il diaframma del bovino. Una carne molto scura d’aspetto perché molto vascolarizzata, ma tenera, poco costosa e dal buon sapore deciso: è uno dei tagli con il contenuto di ferro maggiore, consigliato dai medici per l’alimentazione di chi presenta carenze, ma anche per le gestanti. E così buona che, una volta provata, si torna a comprarla.»

Giampaolo Felici, Ai Sapori Felici

mer 10 feb 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Il 19 febbraio, presso la Cineteca di Rimini, si terrà il primo incontro di “Capire il cinema – Introduzione al linguaggio e alla tecnica cinematografici”, un corso condotto da Roberto Naccari. Sei gli appuntamenti, ogni venerdì fino al 26 marzo, dalle 16,30 alle 18,30.

Roberto Naccari, riminese, è stato direttore organizzativo del Festival di Santarcangelo dei Teatri dal 1995 al 2004. E’ tra i fondatori di Cinematica con Stefano Bisulli, con cui ha firmato la regia di “Una Storia Comune” (2008), "Fellini Oniricon" (2008), "Insulo della Rozoj" (2009). “Il corso non presuppone una formazione specialistica”, ci ha raccontato Naccari, “e analizza il linguaggio specifico del cinema come racconto per immagini, dagli aspetti tecnici e stilistici, agli elementi strutturali, come l’inquadratura, il movimento della macchina da presa, la fotografia, il montaggio, soprattutto attraverso la visione e l’analisi di moltissime scene e sequenze, dal cinema degli anni ’50 a quello contemporaneo. Non è un corso di storia del cinema, anche se questo aspetto è comunque presente”.

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Febbraio è il mese di San Valentino, avverte “The school of life”, casa-madre della Biblioterapia. Ma se non riuscite a partecipare al Love weekend in programma a Bloomsbury, 70 Marchmont Street, nel letteratissimo quartiere londinese dove ha sede, ecco qualche rimedio di pronto impiego per sopravvivere all’inflazione della parola “amore”.

La sindrome “Amore e Morte” chiede una cura d’urto, come quella offerta da Arthur Schnitzler nei racconti brevi de “La fine dell’amore”, o Patrick Suskind nel saggio “Sull’amore, sulla morte”. Nel caso si scatenasse l’irresistibile tentazione di chiudersi in casa senza rispondere nemmeno al telefono, ne uscirete rinforzati attraverso la ricostituente lettura della “Trilogia d’amore e di guerra”, che riunisce tre dei più intensi romanzi di Abraham Yeoshua, magari aggiungendo “Vedi alla voce: amore” di David Grossman, libro impervio e toccante. Mentre “L’amore ai tempi del colera” di Gabriel Garcia Marquez allevia l’ipocondria, “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” di Luis Sepulveda è un tonico corroborante per la terza età.

mer 24 feb 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Al centro Commerciale I Malatesta, tra carrelli della spesa e bambini col gelato, può capitare di incantarsi davanti a una vetrina, la “ReedoWindowTwo”, in cui due cigni di carta di giornale pieghettata navigano su un mare di specchi. All’interno, un mosaico di facce “vere” fronteggia il visitatore: è “Face’s Faces” di Chico De Luigi. Attraversato il sipario, ci si trova in una factory. In un calmo caos c’è chi dipinge cassetti, chi cuce stoffe colorate, chi scrive cartelli e scatta fotografie. Preparatissima, Marianna Balducci, tutor che si occupa della comunicazione, ci fa da guida: è il cantiere di “ReeDo. Riusare per piacere”, un luogo all’interno del “non-luogo”, lo spazio che I Malatesta hanno messo a disposizione dell’Università per allestire un concept store secondo la filosofia del re-design.

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mer 10 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Leggere non è necessariamente un'attività solitaria, ma in genere è un'attività individuale" scrive G. Perec. Una buona sintesi di quello che succede nei Gruppi di lettura, realtà diffuse in diverse parti del mondo, specie in area angloamericana e ispanica, e sempre più attestate anche da noi, anche grazie ai contributi di bibliotecari-scrittori appassionati come Luca Ferrieri. Molti gruppi, infatti, nascono dall'input di una Biblioteca, ma ognuno poi fa storia a sé. In comune, l'essere una galassia di lettori che si ritrova intorno a pagine scelte di comune accordo, nella "stanza tutta per sé" di cui parlava Virginia Woolf, aperta anche agli altri. Non una lettura "collettiva", né un reading, né una lezione, ma un leggere condiviso. Come scrive Blanca Calvo: "un gruppo di lettura è un gruppo di persone che leggono nello stesso tempo un libro". 

mer 10 mar 2010 - Notizia di Borgo Marina - scritto da Barlaam Lorella

Ne “La falce dell’ultimo quarto”, romanzo del 2004 che tra i tanti pregi ha quello di essere sottotraccia un almanacco di usi e tradizioni della nostra città, Piero Meldini, noto romanziere e saggista riminese, racconta in presa diretta le fogheracce del 18 marzo 1829. “Ho trovato traccia di questa tradizione già nell’ottocentesca Cronaca dei Giangi, Nicola e Filippo”, ci ha rivelato, “e l’ho usata in un gioco documentale nel romanzo”. E oggi? Ecco cosa ci ha raccontato.

mer 10 mar 2010 - Notizia di Borgo Marina - scritto da Barlaam Lorella

Al fugarèn ad san Jusèf resistono in tutta la Romagna” scrive Gianni Quondamatteo; un po’ meno la fugareina del 24 in onore della Madonna. E racconta: “Poiché di donna di scarso seno si dice che il falegname S. Giuseppe vi è passato con la pialla, ingraziarsi il santo vuol dire allontanare questo pericolo; di qui il curioso detto la fugaraza grosa la fa crès al tèti. In alcuni posti si dice (alla ragazza con poco seno): t’an è fat i fugh ad san Jusèf, e san Jusèf u te pass la piala. (…) Un particolare significato, lo ricorda Ovidio, era il salto dei falò da parte dei pastori, quando si celebravano in aprile le feste Palilie. E ancora oggi i giovani si cimentano saltando oltre le fiamme. All’inizio, invece, si forma un cerchio di bimbi con le mani a catena, ed una cantilena sale al cielo, facendo pensare a una misteriosa invocazione alla luna: “Lôna, lôna a mêrz/una spiga faza un bêrc/un bêrch e una barcheta/una gheba d’uva sèca.”

mer 24 mar 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Barlaam Lorella

 

«Più la festa è grande, più è fastidiosa» ci ha detto al telefono Tonino Guerra, Maestro di vita e di poesia, a qualche giorno dal suo novantesimo compleanno, festeggiato tra Santarcangelo, Pennabilli e Rimini in un tourbillondi iniziative, premi, spettacoli ed eventi. E’ lievemente influenzato, ma la voce è inconfondibile. Riceve i nostri auguri di buon grado e accetta di rispondere, ma a una domanda sola: non vogliono che si stanchi troppo. Gli chiediamo come viva questa celebrazione: «Sembra quasi una cosa funerea, un saluto definitivo» dice, ritrovando però subito il senso vitale, ospitale della festa, «ma è l’occasione per rivedere amici grandi, che arrivano anche di lontano, soprattutto quelli che vengono da Mosca e San Pietroburgo, che devono fare un lungo volo per venire a fare un saluto».

 

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Per la rima volta il manifesto Per la prima volta, l'immagine di Rimini per il 2010 è donna. L' identikit della nostra città è stato affidato quest'anno alla bolognese Francesca Ghermandi, raffinata disegnatrice di fumetti e illustratrice, allieva di Andrea Pazienza, con un sontuoso curriculum di collaborazioni in Italia e all'estero per diverse testate e case editrici. E' dal 2000 che l'Assessorato al Turismo del Comune di Rimini sceglie ogni anno un artista per tracciare un manifesto che, riprodotto nelle cartoline, locandine e affiches della campagna di promozione, incarni e diffonda l'immagine della nostra città. Riprendendo una tradizione degli anni Venti del XX secolo - la ricca galleria di immagini balneari firmate Marcello Dudovich, Milton Glaser, René Gruau - la città è stata interpretata da ogni artista con occhi diversi e tecniche differenti. Dalle seducenti fanciulle di Manara ai calembour linguistici di Bergonzoni, dal ritratto postmoderno di Morosini ai colori "pop" di Jovanotti, Rimini è stata rappresentata in questi anni contaminando tradizione - anche la Ghermandi riprende suggestioni come la coda rossa del delfino di un famoso manifesto di Dudovich - e nuove visioni, costruendo un mosaico che racconta l'immaginario legato alla nostra città. Così nel manifesto 2010 sono rappresentati con grafica eleganza e colori radiosi il mare, il sole, la vocazione all'estate, insomma. Ma gli occhiali 3D indossati dalla sirena avvertono che Rimini è senz'altro "un luogo a più dimensioni".

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Rimini, Abruzzo. Quasi un’appartenenza onoraria, un doppio filo tra storia e memoria, che lega luoghi e persone nel nome della cultura. Con una distanza ancora più piccola degli ormai classici “sei gradi di separazione”. E’ appena uscito dall’editore riminese Raffaelli l’ultimo libro di poesie di Giuseppe Rosato, nato nel 1932 a Lanciano, uomo di lettere e critico d’arte tanto rilevante quanto schivo e appartato. Il titolo è Lu scure che s’attonne, “Il buio che si arrotonda”, come un cielo gravido di quella neve che tanta metaforica importanza ha per Rosato. Versi dedicati alla moglie scomparsa, Tonia Giansante, che nel cantabile dialetto abruzzese danno “respiro al cuore”, mentre l’intelligenza dell’autore, inesorabile, ne taglia le illusioni, come scrive nella bella prefazione Franco Loi. E’ stato il poeta stesso - racconta Raffaelli, creatore di curatissime e raffinate plaquettes - a proporgli di pubblicare i suoi versi, di una “musicalità rara”. Ma c‘è stato un altro abruzzese, altrettanto schivo e appartato, tra i protagonisti della cultura riminese: Ennio Flaiano, lo scrittore e sceneggiatore che ha collaborato con Federico Fellini a capolavori come “La dolce vita”, e di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, assai festeggiato a Pescara. 

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 25 e il 26 marzo al Bonci di Cesena il Teatro Valdoca, uno dei gruppi fondatori del teatro italiano contemporaneo, presenta il dittico "Nel silenzio dei fiori", di e con Mariangela Gualtieri, e "Notte trasfigurata", in cui le parole della poetessa sono incarnate da Danio Manfredini, già interprete dello storico "Parsifal" del 1999. Due "notturni" in reciproca tensione dialogica, uno "interiore", in cui la parola pronunciata dal poeta stesso è epifania di luce nel buio denso, e uno "esteriore", di trasfigurazione, in cui la scarna scenografia è attraversata da una presenza regale e profetica. La regia è di Cesare Ronconi, creatore di uno spazio scenico che avvolge di buio la traccia fosforica delle parole poetiche, e riverbera di rosso l'apparizione di Manfredini. Nero: Mariangela Gualtieri "Nel silenzio dei fiori" porta in scena versi inediti, in un canto che comprende tutte le creature, fino al silenzio di fiori e animali: forse ci siamo allontanati troppo da ciò che ci tiene in vita, e questo spettacolo rappresenta un ritorno. 

mer 24 mar 2010 - Notizia di healthness - scritto da Barlaam Lorella

Rimini, te v’lù la bizicleta? Arriva anche un aiuto per pedalare… Rimini è stata una delle prime città in Italia a esaurire il finanziamento Statale a fondo perduto per l’acquisto di biciclette. Il bike sharing RimininBici – attivato dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Rimini nel 2008 con 6 postazioni e 50 biciclette – raccoglie circa 700 iscritti. Nel corso del 2010 ci sarà un potenziamento del numero delle postazioni, delle rastrelliere e delle biciclette disponibili. Nel P.U.M. (Piano Urbano della Mobilità) recentemente approvato è previsto un ulteriore incremento della già ragguardevole estensione delle piste ciclabili. Passi sulla strada giusta di una mobilità sostenibile e diversificata, che promuove l'utilizzo della bicicletta non solo nel tempo libero ma anche per gli spostamenti di tutti i giorni. Un’opzione che consente non solo un risparmio nelle emissioni di CO2, ma anche di tempo dell’utente, specie nei centri storici ormai congestionati delle nostre città, non sempre accessibili alle auto. Rimini può essere insomma un laboratorio naturale per studiare nuovi mezzi e modalità di spostamento. 

mer 24 mar 2010 - Notizia di healthness - scritto da Barlaam Lorella

Fino al 28 marzo nello spazio “ReeDo - riusare per piacere”, workshop in corso organizzato da ZoneModa, presso il Centro commerciale I Malatesta è possibile ammirare la “ReedoWindowFour: Ri_Ama Bag for ReeDo”. Protagoniste della vetrina sono le Ri_Ama Bag, borse di re-design realizzate a partire dal PVC dei grandi cartelloni pubblicitari, ideate da Rita Bellentani di Ondalibera srl. Tutte in mostra, tutte diverse per colori e immagini sembrano quasi un’installazione di pop art. E in occasione dell’inaugurazione, domenica 14 marzo, si è tenuto un vero e propriohappening creativo, nel corso del quale alcune Ri_Ama Bag sono state realizzate “in tempo reale” da Rita Bellentani, in un laboratorio allestito per l’occasione nel “ReeDo Shop”. Borse disegnate e tagliate sotto gli occhi dei presenti da un cartellone d’eccezione: quello della mostra “Il colore fa novanta”, che nel febbraio 2009 ha celebrato i novant’anni di Armido Della Bartola, noto e apprezzato pittore riminese, ospite d’onore dell’inaugurazione. 

RI_AMA BAG | REEDO | RIMINI commenti a questo articolo commenti ( 1 )
mer 24 mar 2010 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da Barlaam Lorella

Parlare con Guido Lucchini è aprire il sipario di un teatro che è Rimini, con i suoi personaggi e interpreti, le sue storie. Un teatro della memoria, che va in scena anche nelle prose di “Raconta Rèmin, raconta” e in raffinate poesie dialettali, raccolte in “Barafonda” e “Vecia palèda” (Capitani ed.). Un universo di parole macinate da sempre sulla macchina da scrivere, «che il computer non gli fa manco vento» ci ha raccontato, «prima però scrivo tutto a mano in grandi quaderni dove tiro giù gli appunti che ho in mente, mi vengono a volte le idee di notte, mi alzo e scarabocchio, ho tante di quelle carte…»

gio 08 apr 2010 - Notizia di Riccione - scritto da Barlaam Lorella

 

E’ dall’attenzione ai particolari che può nascere una governance migliore. Lo sanno bene a Riccione, in cui la nuova giunta del sindaco Massimo Pironi, insediatasi nel 2009, ha un “Assessorato alle Piccole Cose e al Decoro Urbano”, di cui è titolare Giuseppe Savoretti. Un’esperienza politica di lungo corso alle spalle, per un assessorato quasi unico nel panorama nazionale, che si occupa in modo “trasversale” dei problemi con cui il cittadino si trova a fare i conti ogni giorno: dalle buche nelle strade ai graffiti sui muri, alle deiezioni canine.

Assessore Savoretti, cos’è l’Assessorato alle “Piccole cose”?

«Siamo stati tra i primi in Italia a proporlo, per semplificare la vita al cittadino, con particolare riguardo ai problemi legati al decoro urbano. Faceva parte del nostro documento programmatico, frutto di un percorso preciso: i dieci anni della giunta precedente sono stati giustamente caratterizzati dalla realizzazione di grandi opere, adesso è importante focalizzare l’attenzione sulla manutenzione della cosa pubblica, intervenire sul decoro urbano, recuperare l’attenzione al particolare. Se il quadro urbano non è conforme, anche le grandi opere si trovano decontestualizzate.»

 

gio 08 apr 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Per passare dalla “Dolce Vita” alla Vita Dolce nella nostra Riviera ci vuole una Notte… Rosa. Che quest’anno, per la prima volta, si svolgerà di venerdì, il due luglio, inaugurando un weekend che ne sarà improntato. E che nella sua quinta edizione per la prima volta si è data un tema, che unisce sin dal manifesto – rielaborazione di un fotogramma emblematico de “La Dolce Vita”, opera di Chico de Luigi - la celebrazione dei cinquant’anni del film capolavoro di Federico Fellini, e la filosofia del divertimento e della vacanza “dolce” che è propria del nostro “Capodanno dell’Estate”. Tanti gli eventi previsti, tra mostre fotografiche, teatro, reading, arte contemporanea, per una kermesse che si articolerà sui 110 km della Riviera, da Comacchio a Cattolica, sul leit motiv della “Dolce vita”. La prima serata sarà dedicata alla musica, con artisti internazionali – tra cui il “nostro” Samuele Bersani, che canterà a Misano. Oltre a un arredo urbano ad hoc, ogni Comune sta preparando il “suo” programma: a Riccione salirà sul palco di piazzale Roma l’Evolution Dance Theatre di Anthony Heinl, ci sarà la mostra fotografica “Gli Anni della Dolce Vita”, e gli eventi del Festival del Sole, rassegna internazionale di ginnastica, s’intrecceranno con la “Notte Rosa”.

gio 08 apr 2010 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Per raccontare Bruna Pagnutti, imprenditrice associata a CNA Impresa Donna, occorre raccontare almeno tre vite. La prima è quella dell’imprenditrice alla testa di Luce di Montescudo, che produce componenti di illuminotecnica. Una realtà aziendale dinamica, flessibile e socialmente responsabile, certificata ISO 9001: 2000, e cresciuta negli ultimi dieci anni sino a diventare una “micro-industria”, con un mercato che copre tutta Europa. Tra i prodotti, gli innovativi portalampada brevettati E 14 ed E 27, in un tecnopolimero a basso impatto ambientale che ne rende possibile la colorazione, inalterabili a luce e calore, creazione che ha fatto sì che Bruna Pagnutti fosse segnalata dall’associazione ITWIIN - Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici - tra i giovani talenti del 2009. E poi quella dell’Ambasciatrice delle donne imprenditrici dell’Emilia Romagna. Anzi: the woman ambassador, visto che Bruna Pagnutti è stata scelta per il progetto europeo “WAI, Women Ambassadors in Italy”, cofinanziato dalla Direzione generale impresa e industria della Commissione Europea, per il suo stile imprenditoriale capace di “creare valore nell’ambiente in cui opera”.

gio 08 apr 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

«Bisognerebbe parlarne, di Giuseppe Valli - ci pungola Guido Lucchini – poeta nato nel 1894 e vissuto a San Donato, vicino a Sant’Agata Feltria, senza quasi mai allontanarsi da casa. Si vestiva come un “legionario”, sempre con un berretto bianco di cotone, per paura delle correnti d’aria, e un ombrello parasole: era un po’ ipocondriaco. Ma era un poeta vero, nel suo dialetto un po’ spurio, di cui quasi si vergognava. In vita ha pubblicato pochissimo, e quando è morto hanno trovato centinaia di versi, che aveva scritto per la donna di cui era innamorato, e che forse non l’ha mai saputo. Non ci sono molte cose su di lui, a parte un bel libro di Giancarlo Dall’Ara. E’ lui che mi ha fatto leggere le sue poesie.»

gio 08 apr 2010 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Barlaam Lorella

Arturo Pane, patròn dell’osteria ”L’Angolodivino” in Borgo San Giuliano, è un inconfondibile ristoratore “storico” della nostra città, che riempie il locale con la sua contagiosa comunicativa e una profonda conoscenza dei vini e del buon mangiare. Friulano d’origine, da trent’anni in Romagna «alla ricerca di sole, amore e fantasia». L’amore l’ha trovato, il sole a tratti, e quanto alla fantasia non gli manca davvero: ha appena varato l’ultima iniziativa, il ristorante “Ponte di Tiberio” al Borgo San Giuliano.

mer 21 apr 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

«Cresciamo negli anni inventando e stabilendo primati. Nasce qui la prima discoteca che subentra al dancing. E' vicina al porto. E' il Whisky Juke Box di Carlo Alberto Rossi, l'autore di "E se domani?". Dice niente? Non c'è più l'orchestra nel Whisky Juke box, ma il disco.» Ce l'aveva raccontata Silvano Cardellini nel 2004, la "botta d'orgoglio" d'avere come concittadino Carlo Alberto Rossi, uno dei più importanti autori di musica leggera italiana, mancato a Milano il 12 aprile, a 89 anni. Chissà se sarebbe stato contento di essere definito un precursore delle discoteche: nel suo elegante locale - aperto tra il Porto e il Grand Hotel dal '58 al '68 - venivano a suonare le grandi orchestre, i Platters, Pupi Avati.

mer 21 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Mariolina Venezia ha una voce sorridente, che si sgrana spesso in una risata divertita. Nessun clichè da scrittrice affermata: racconta cose profonde con leggerezza, come i suoi romanzi, che esigono una prima lettura d'un fiato per sapere "come va a finire", e concedono una rilettura lenta, per gustarne la sapienza d'intreccio e il saporito linguaggio. Il suo primo romanzo, "Mille anni che sto qui", saga centenaria di una famiglia lucana, i Falcone, ha vinto il premio Campiello 2007, ed è stato tradotto in 20 lingue. L'ultimo, "Come piante tra i sassi" (Einaudi, 2009), verrà a presentarlo a Riccione il 28 aprile, nell'ambito della rassegna "Scrittura: voce femminile", organizzata dalla Biblioteca di Riccione in collaborazione con la libreria Punto Einaudi di Rimini.

mer 21 apr 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Barlaam Lorella

Che succedeva al cinema, nel 1983? Oscar al "Gandhi" di Richard Attemborough come miglior film, Leone d'oro a "Prénom Carmen" di Jean-Luc Godard. E a Bellaria-Igea Marina nasceva "Anteprima per il cinema indipendente italiano". Uno dei primi Festival dedicati in Italia al cinema indipendente, diretto da Morando Morandini, affiancato da Enrico Ghezzi e Gianni Volpi. Da allora, attraverso varie vicissitudini, l'odierno Bellaria Film Festival - Anteprima Doc è diventato una manifestazione autorevole, che ha lanciato registi come Silvio Soldini, Daniele Segre, Ciprì e Maresco, Roberta Torre e tanti altri.
Dal 3 al 6 giugno si svolgerà a Bellaria la 28° edizione del Festival, dedicato come da quattro anni a questa parte alla produzione documentaristica nazionale e internazionale. La direzione artistica è stata affidata a Emma Neri, giornalista e critico cinematografico, che succede a Fabrizio Grosoli, cui si deve la "svolta" documentaristica. Restano i concorsi Anteprima Doc, per documentari italiani inediti, Casa Rossa Doc per il regista del miglior documentario della precedente stagione cinematografica, e Corto Doc riservato a cortometraggi documentari a tema libero. Quest'anno si aggiungerà un nuovo concorso, Crossmedia Doc, dedicato al web documentario e ai nuovi linguaggi narrativi emersi nella Rete. 

mer 21 apr 2010 - Notizia di healthness - scritto da Barlaam Lorella

Il concetto di "decrescita felice" è una proposta solo apparentemente contraddittoria avanzata da Maurizio Pallante, a partire dalle idee dell'economista e filosofo francese Serge Latouche, da cui è nato il "Movimento per la decrescita felice", MDF, partendo dalla constatazione che il «perseguimento infinito della crescita è incompatibile con un pianeta "finito"». Se il processo di degrado dell'energia e delle risorse del nostro pianeta è irreversibile, tuttavia si può rallentare o addirittura fermare, pensando in una prospettiva a lungo termine, producendo meno e consumando meno, per non abusare delle risorse della terra e ridurre l'inquinamento. La decrescita è una soluzione che passa per una presa di coscienza politica ed economica, e un cambiamento di rotta collettivo. Una soluzione "felice" perché l'aumento esponenziale dei consumi, oltre a impoverire il pianeta delle risorse fondamentali, non porta certo al benessere individuale.

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Barlaam Lorella

Il 16 aprile, nell'ambito della XII Settimana della Cultura 2010, l'Archivio di Stato di Rimini ha presentato presso il Museo della Città il libro di Angelo Turchini "Comune di Rimini e famiglia Malatesta. Gli Archivi antichi, il Liber instrumentorum del Comune e dei Malatesta, e scritture in Archivio Segreto Vaticano" (Il Ponte Vecchio, 2009), parte del progetto editoriale "La memoria di Rimini e del suo territorio".
Turchini è professore ordinario di Archivistica Generale presso l'Università di Bologna, sede di Ravenna, e nel corso della sua attività scientifica è stato autore, coautore e curatore di oltre sessanta volumi e di centinaia di pubblicazioni.
In questo libro lo studioso riminese, approfondendo il sapiente lavoro di ordinamento e descrizione archivistica già alla base della Mostra documentaria "L'Antico Archivio del Comune di Rimini e dei Malatesta" (Archivio di Stato 3-17 ottobre 2009), esplora il periodo dalle origini del libero Comune alla fine della Signoria malatestiana, in cui Rimini ebbe un ruolo rilevante nell'area adriatica "fra Romandiola e Marcha", e ricostruisce la storia dell'Archivio del Comune di Rimini, presentando per la prima volta il "regesto" completo dei cartulari del Comune e dei Malatesta, e pubblicando documenti custoditi nell'Archivio Segreto Vaticano. 

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Barlaam Lorella

Secondo Raul Montanari esistono "narratori" e "scrittori": i narratori privilegiano il raccontare storie, e gli scrittori l'attenzione al linguaggio. La riminese Anna Rosa Balducci è senz'altro una narratrice: nei suoi libri prevale il tono lieve e sommesso di un'affabulazione in cui la testimonianza venata di pietas di vicende e personaggi passati, e la denuncia del nostro tempo "infelice" si stemperano in un sorriso pensoso. "La Storia con la S maiuscola è cosa di scrittori seri. Non credo di esserne all'altezza", scrive la Balducci nel suo primo libro, "La balena e altri racconti", uscito da Il Ponte Vecchio nel 2002, come le favole di "Pupazzi nonni e re e anche un tre" (2004), con le illustrazioni di Antonietta Bellini.

mer 05 mag 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Intervistando Fiorella Mannoia, ho avuto per un po' la sua voce tutta per me. La voce di "Sally", di "Quello che le donne non dicono". La voce dell'interprete più intensa nel nostro panorama musicale, e non solo: una donna bella, forte e impegnata, che adesso "ha imparato a sognare". Un'esperienza emozionante, da condividere andando ad ascoltare Fiorella Mannoia il 15 maggio, al Carisport di Cesena, accompagnata dalla sua band e da un quartetto d'archi. In scena, l'Acoustic tour dal nuovo album "Ho imparato a sognare" e dal suo repertorio sconfinato, con interpretazioni inedite. Per avere la sua Voce tutta per voi.

mer 05 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Le parole efficaci di Mariangela Gualtieri danno voce al fango e alla luce che siamo. Dopo i versi del recente, intenso "Il silenzio dei fiori-Notte trasfigurata", in attesa di "Caino", spettacolo ancora in progress, la poetessa, fondatrice con Cesare Ronconi del Teatro Valdoca, ci regala "Bestia di gioia" (Einaudi), una raccolta di poesie in uscita il 18 maggio. E questa intervista.

Mariangela, lei ha scritto: «La poesia, dopo aver posto molte strazianti domande, rimanda l'interrogante a se stesso. Non chiedere a nessun altro che a te.»
«Sì, in realtà le parole che lei cita si riferivano al finale di ‘Paesaggio con fratello rotto', a ‘quella' poesia. Ma mi pare che la Poesia non dia risposte chiare, anche perché appunto non è dotata della sola componente razionale. Anzi, forse ciò che più parla al cuore di chi ascolta è la musica della poesia, la sua ritmica, la sua ombra, o tutto l'insieme, il corto circuito che essa crea. La Poesia parla a parti di noi che forse sono più sapienti della nostra ragione, rivela e commuove». 

 

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Barlaam Lorella

"...bellissimo l'ultimo giorno/ e non volevamo toglierci di torno!". Così sul sito della scuola Media Bertola di Rimini scrive Matilde, una studentessa, raccontando l'esperienza vissuta a Bari grazie a "Conosci il tuo paese", un'iniziativa ministeriale che prevede gemellaggi e scambi culturali per far conoscere agli studenti la storia e le tradizioni d'Italia, che quest'anno ha coinvolto due seconde. "Siamo stati invitati a individuare una Scuola Media sul nostro territorio che ci somigliasse un po', per paesaggio e cultura" ci ha raccontato la preside, Giuseppina Martinini, "e abbiamo scelto la scuola secondaria di 1° grado "Giovanni Pascoli" di Bari. Con loro, condividiamo lo stesso mare, e un territorio ricco di castelli, i nostri malatestiani e i loro quelli legati a Federico II. 

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Barlaam Lorella

Dopo il successo del musical "Chiara di Dio", al Teatro Leo Amici al Lago di Monte Colombo (Rimini) ogni sabato alle ore 21 fino al 29 maggio va in scena "Apocrifi del Terzo Millennio", spettacolo che fonde musica, prosa e danza basato sull'omonimo libretto di S.E.R. Mons. Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini. A interpretare i protagonisti, da Maria di Magdala agli Evangelisti Marco, Matteo e Luca, Maria Vergine e Gesù sono gli artisti e allievi di Carlo Tedeschi, che ne firma la regia. Le musiche sono di Stefano Natale, la coreografia di Gianluca Raponi. Da vedere perché, come spiega Carlo Tedeschi, "La fede e le manifestazioni di Gesù ce lo fanno sentire vivo tra noi, ma l'arte, la pitttura, il teatro ci aiutano a colmare questo desiderio". 
Info 0541 985207- www.teatroleoamici.it

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Barlaam Lorella

Sto consumando l’ultima casa” scrive Franca Fabbri, nella plaquette con questo titolo appena uscita da Fara Editore. E continua: “Dopo, una fresca pittura mi cancellerà”. Nel libro la poetessa-scrittrice riminese affida alla consueta tessitura di versi lievi e ironici un senso grave, che li rende profondi serbandone la trasparenza. E’ la morte, che affronta. Che non è una sola. Sono mille le impercettibili morti nel nostro quotidiano, dalla fine degli amori ai traslochi agli addii. C’è la morte di cui facciamo esperienza, la morte degli altri, cerimonia rito strazio spettacolo solitudine interrogativo. Mentre la Morte, la propria, è l’autentico inconoscibile e indicibile. Si può sospettarne l’essenza d’istantanea cesura, lo “svegliarsi/ al cadere di una foglia”, ma resta affidata all’immaginazione: un’epifania. I versi della prima parte di “Sto consumando l’ultima casa” appartengono al lato più “esterno” della morte, quello rivolto a chi resta. Su questa soglia, Franca Fabbri sgrana il suo rosario di piccole e grandi morti, pubbliche e private. Poi la attraversa. 

mer 19 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 23 maggio, in occasione della "Prima giornata nazionale della promozione della lettura", nella Corte della Biblioteca Gambalunga alle 17.30 appuntamento con "Libri in scena - otto attori leggono per la città", un reading liberamente ispirato a "In corpore vili. Anatomia di una lettrice". A dar voce e anima ai testi, Damiana Bertozzi, Marco Bianchini, Maria Costantini, Gianni Iasimone, Daniela Lupparelli, Daniela Muratori, Enrico Rotelli, Stefania Tamburini, coordinati da G. Iasimone, con intermezzi musicali di Fabio Salvi e Michele La Paglia. Un percorso attraverso le pagine e gli autori più amati, per raccontare quell'attività creativa e avventurosa che può essere leggere. E del perché una lettura ricca e poliedrica "fa bene" anche alla letteratura. E se i dati Istat 2009 sulla lettura in Italia recentemente pubblicati dipingono un Paese che legge pochissimo, l'educazione al leggere va al di là dell'avvicinare il non-lettore al libro. Come fa da tempo la Biblioteca Gambalunga, che come "casa del lettore" si fa luogo di formazione e di salvaguardia di un modo di leggere che collabora alla ri-creazione del testo. Senza perdere di vista il piacere di quella che Virginia Woolf chiama la "lettura pura e disinteressata", praticata per puro diletto. L'ingresso è libero. 

mer 19 mag 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

"Marchio e logotipo Osservatorio Giovani di San Marino" è la mostra che espone, fino al 31 maggio, presso il Museo di Stato, gli elaborati grafici eseguiti dagli studenti del Corso in Disegno Industriale dell'Università di San Marino in occasione dell'omonimo concorso. Tra cui il marchio elaborato da Giulio Mancini e Lucia Del Zotto, scelto dalla Giuria il 30 marzo u.s. come simbolica "carta d'identità" dell'Osservatorio, realtà nata lo scorso anno dalla sinergia tra Authority Sociosanitaria, UOC Salute Mentale e il Dipartimento della Formazione. Che non si limiterà a monitorare statisticamente le giovani generazioni sanmarinesi, attraverso il rilevamento dei dati sensibili sulle potenzialità e le criticità, ma lancerà proposte operative, come la diffusione fra i giovani di questionari conoscitivi, per dare una mappa in tempo reale della situazione socio-ambientale, delle abitudini e dei disagi della popolazione giovanile sanmarinese alle agenzie educative, come la scuola, le famiglie, le istituzioni.

mer 19 mag 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Alberto Casadei è un giovane violoncellista riminese, figlio di musicisti, che ha rivelato uno straordinario talento fin dall'infanzia, e crescendo ha più che mantenuto le promesse: a ventitré anni calca da protagonista i palcoscenici dei teatri più prestigiosi, in Italia e al'estero. Niente personaggio fuori dal tempo, però: Alberto è un nostro contemporaneo, dalla sapienza nell'uso dei social network, alla recente epifania televisiva. Insieme al pianista Federico Colli, suo coetaneo e sodale, è stato la rivelazione della prima edizione di "Italia's got talent", con Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi, partecipando a due puntate e mancando di un "buzz" la finale. L'abbiamo intervistato.
Alberto, che effetto ha avuto l'esclusione del 3 maggio?
«Ne hanno parlato tantissimo, ci sono arrivate mail e messaggi a centinaia, sulle pagine di Facebook. Molti protestano per la nostra ingiusta esclusione, sono tantissimi i complimenti, da musicisti, da persone che ci hanno ringraziato dicendo che la musica non l'avevano mai ascoltata così. Si è creata una platea trasversale, dall'orchestra della Scala alla gente comune». 

mer 19 mag 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Barlaam Lorella

Guido Lucchini ci ha regalato in aprile il ricordo di Giuseppe Valli, poeta nato a San Donato nel 1928, che lì è sempre vissuto, da eremita. Un uomo complesso e tormentato, dalla profonda cultura e religiosità, vissuto di lettere e dell'amore per una donna che forse non l'ha mai saputo, scrivendo centinaia di versi in italiano e dialetto e pubblicandone pochissimi in vita. Dopo la sua morte, nel 1983, le sue poesie sono state ritrovate e in parte edite da Giancarlo Dall'Ara, in un libro pubblicato nel 1994 dalle Edizioni di Chiamami Città. Come dice Guido, che ne ha curato i versi dialettali, Valli è stato un poeta vero. A tracciarne per noi un ritratto inedito è la nipote, Sonia, che ci è venuta a trovare in redazione dopo aver letto l'articolo, e ci ha portato due scritti autografi di Giuseppe Valli: un biglietto dedicatorio dalla grafia elegante e sottile, datato 24 dicembre 1954 e una lunga poesia in versi liberi, che con movenze pascoliane celebra la nascita di Sonia e l'amore di Albana, sua madre: "Non c'è, non c'è misura/ Ne l'amore materno;/Amore è de l'Eterno/ Non si misura." Anche se le sue visite allo zio risalgono all'infanzia, Sonia ci ha raccontato: «Giuseppe Valli era cugino dei miei nonni, dei suoi nipoti siamo rimasti in quattro. 

gio 03 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"A mezz'aria", l'ultimo spettacolo del Laboratorio Psicosociale del gruppo Alcantara, comincia con Max che tiene sospesa col fiato una piuma rossa. Questo è il senso del prezioso lavoro di Alcantara negli ultimi dieci anni, uno spazio laboratoriale per il disagio mentale che ha generato una vera e propria "forma" espressiva, in cui l'individualità di ognuno degli attori è la cifra di un teatro potente e necessario. Che trasfigura il "corpo sociale" del disabile, con le sue limitazioni, nel corpo poetico dell'attore, creatore di significati. Da un teatro dell'Essere, che restituisce visibilità al disabile sulla scena del mondo, a un teatro degli Esseri, che della loro unicità si nutre e assume forma artistica. Perché, come spiegava Enzo Toma, uno dei registi che ha segnato il percorso permeabile alle intelligenze del Laboratorio, "loro sono dei".

gio 03 giu 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Barlaam Lorella

Inaugurata il 23 aprile, la nuova Circonvallazione di Corpolò, percorso alternativo che devia il traffico pesante della S.P. 258 Marecchiese fuori dall'abitato, si propone di restituire unitarietà e vivibilità a questa frazione di Rimini. Un problema storico, quello del traffico che "taglia in due" Corpolò, la cui soluzione passa attraverso una "bretella" lunga 2 chilometri, con 4 rotatorie, realizzata a partire dal 2006 in due stralci, un'opera da oltre 6 milioni di euro, finanziata dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia e dal Comune di Rimini. Ma l'apertura della Circonvallazione, almeno per ora, non sembra essere stata risolutiva. A poco più di un mese dall'inaugurazione, sono tante le proteste e le perplessità dei cittadini, espresse già nella petizione del 21 aprile, che denunciano come tale tracciato non venga utilizzato dai mezzi pesanti, e come di conseguenza la vita dei residenti non sia migliorata. Ne parliamo con Giovanna Zoffoli, presidente della Circoscrizione 4. 

mer 16 giu 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Barlaam Lorella

A Soanne, vicino Pennabilli, dell'antico castrum le cui prime attestazioni risalgono al 962 non restano che poche tracce, testimoni della lunga vicenda storica del piccolo borgo del Montefeltro, spopolato dall'emigrazione del secondo dopoguerra, ma ricco di bellezze paesaggistiche e artistiche da rivalutare. Come il "tempio" di Santa Maria della Misericordia, del XV sec., ormai fatiscente, con il suo prezioso patrimonio di quadri e arredi immagazzinato da anni. Nella primavera scorsa il dott. Fernando Santucci, tra i primi cardiologi riminesi e nativo del borgo, si è chiesto come far tornare a pulsare questo scrigno di storia e memoria. E così ha avviato e sponsorizzato in collaborazione col dott. Roberto Valducci, titolare della Valpharma, un percorso di studio e ricerca che porterà al restauro dell'edificio e alla catalogazione e recupero conservativo delle opere in esso custodite. Progetto la cui prima fase è stata avviata, ma che ha bisogno per essere compiuto dell'aiuto delle istituzioni e di coloro che hanno a cuore Soanne e la sua identità e memoria. 

mer 16 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 25 giugno Luciano Canfora, insigne filologo e storico, inaugurerà il Festival del Mondo Antico con una lectio magistralis su Etica e politica nel mondo classico (Museo della Città di Rimini, Sala del Giudizio ore 12). Canfora, che insegna Filologia greca e latina all’Università di Bari, unisce all’attività di eminente studioso dell’antichità classica un’attenzione sapiente per la storia e la società contemporanea.

Professor Canfora, sembra che l’etica sia abbastanza soccombente rispetto all’attività politica.

«Soccombente? No, dipende dai punti di vista. C’è chi dice che la politica ha una regola: che il fine giustifichi i mezzi, che se il fine è buono mezzi non buoni possano andare, e questo è un commento che ha avuto una certa diffusione. Attribuito a Machiavelli, e fatto proprio dai Gesuiti… solo Socrate è isolato. Berlusconi sta più dalla parte dei Gesuiti che di Socrate.»

mer 16 giu 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Che cos'hanno in comune due artisti come Danilo Rea, raffinato pianista jazz - che ha collaborato con Chet Baker, gli Avion Travel, Mina - e Gino Paoli, cantautore "senza fine", padre nobile della canzone d'autore di scuola genovese? L'amore per la musica, senz'altro, ma soprattutto per la musica "da film". Quella che costituisce la colonna sonora delle pellicole più amate e della nostra stessa vita, una musica che è cinema alla seconda. Peter Sellers senza Henry Mancini che Pantera rosa sarebbe? E i "cattivi" di Sergio Leone senza Morricone? E Casablanca senza "Play it again, Sam"? Per non parlare di Fellini senza Nino Rota...

mer 30 giu 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

E' dolce la Notte Rosa. Rosa come il Martini rosato, main sponsor quest'anno, dolce come la Vita del film di Fellini, che compie cinquant'anni e ne costituisce il leit motiv (e per entrare nella parte, a Castel Sismondo si può visitare gratuitamente la mostra "La dolce vita raccontata dalla Fondazione Fellini"). La quinta edizione della Notte Rosa, venerdì due luglio, quest'anno inaugura un intero fine settimana dedicato alla "vita dolce", in un happening che, com'è nello stile dell'evento e dell'ospitalità romagnola coinvolgerà tutti, residenti e turisti. Dal pomeriggio del due luglio una nuvola rosa avvolgerà la Riviera, dal Grand Hotel di Rimini al Grattacielo di Cesenatico, dai Trepponti di Comacchio a Viale Ceccarini a Riccione. Rosa l'illuminazione di strade ed edifici, l'abbigliamento delle persone che parteciperanno alle mille feste e iniziative organizzate un po' dappertutto, rosa il colore delle degustazioni e dei menù a cura di comitati e associazioni. Le vetrine di Rimini ospiteranno la mostra itinerante "Fotografa la dolce vita in Rosato", promosso da Martini & Rossi, Dowtown Rimini e CNA.

mer 30 giu 2010 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

L'anno accademico è in dirittura d'arrivo, come la Riforma Gelmini il cui DDL applicativo è all'esame del Senato. La manovra di Tremonti ha riservato, inoltre, altri "tagli"che possono mettere l'Università di Rimini di fronte a una sfida. Di cui parliamo con il prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente del Polo Scientifico-Didattico di Rimini.
Professor Cantelli Forti, il decreto legge Gelmini è molto discusso. Qual è il suo punto di vista al riguardo?
«E' un decreto legge che risponde all'esigenza di una riforma che adegui la nostra Università a canoni moderni, rendendola più funzionale. La cui necessità era sentita, nell'ottica di svolgere una selezione degli studenti, di incrementare la ricerca, di migliorare la qualità. Bisogna rivedere molti aspetti organizzativi: ad es. il 3 più 2 e i troppi corsi di laurea di "fantasia" sono stati comodi per l'Accademia, ma inutili per gli studenti. L' "autonomia" non credo ne venga toccata ed è possibile con la valutazione della "qualità" garantire la competizione virttuosa all'interno delle facoltà. L'Ateneo di Bologna col sistema Multicampus - unico in Italia - dovrà capire come regolamentarsi, innescando una sana competizione interna e scegliendo regole che sviluppino la qualità. 

mer 30 giu 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Barlaam Lorella

Un intero paese dedicato ai bambini e al bambino che è in noi. E' Bellaria Igea-Marina, che venerdì 2 luglio, dalle ore 20.30 fino a tarda notte mette anche quest'anno in scena la Notte Rosa dei Bambini. In tante diverse postazioni (dall'Isola dei Platani, alla Biblioteca, alla Torre Saracena) si snoderà un percorso di giochi, spettacoli, giocoleria e narrazioni teatrali. Tutto a ingresso libero. Con animazioni itineranti ("Carillon", de I Talento dalle 20.30 all'Isola dei Platani e "Tra Nuvole", con i "trampolieri" della Baracca dei Buffoni, dalle 20.30 in Viale Ennio e Tibullo a Igea Marina) e Pompieropoli (nel parco del Comune di Bellaria), un vero campo di addestramento pompieri, a cura dei Vigili del Fuoco di Rimini (fino alle ore 23,00). Tutti da giocare i Ludobus, ben quattro, dalle 20.30 nel Parco del Comune di Bellaria e nel Piazzale Falcone-Borsellino di Igea Marina. Di alto livello gli spettacoli teatrali, come "Fagiolino Asino d'oro" del Teatro del Drago (p.le Perugia, Bellaria, 21.30) o "Le storie dello Zecchino", teatro di figura, di e con Tieffeu (Torre Saracena, 21.30). Giocoleria senza limiti in P.le Falcone-Borsellino di Igea Marina con "Volo?!.." di e con Eva Toccaceli (20.30), e illusionismo ed escapologia (avete presente Houdini?), davanti alla Biblioteca Panzini, con "Juggler illusionist" di e con Mattia Favaro (21.30).

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Si parte da lontano per arrivare al PalaCosta di Ravenna, dove il 27 giugno ci aspettano "I demòni" di Peter Stein. Dodici ore di spettacolo, Premio UBU 2009, repliche annunciate nei maggiori festival in giro per il mondo, un percorso di preparazione che, per rigore e ostacoli superati, è già un piccolo mito teatrale. Con un regista che è un'icona europea, e una messa in scena quasi integrale del romanzo di Dostoevskij (1871). "Io guardo all'opera originale", ha raccontato Stein. "Se richiede tempo, glielo concedo." Mentre andiamo, scopro che ognuno dei miei compagni d'avventura ha tessuto una sua rete di letture per catturare quanto più può di quello che andiamo a vedere. Io non ho preparato niente. Ho sul comodino la vecchia edizione BUR dei miei vent'anni, ma niente riletture: ho deciso che voglio solo esserci. Farmi sorprendere. Essere spettatore. In macchina, rimbalzano i titoli degli spettacoli di Stein: e ti ricordi il Principe di Homburg? E tu c'eri alla Pentesilea? Succederà con ogni nome che nel corso della giornata verrà fuori. Spettacoli di cui ho solo letto, che per me sono diventati macchine per pensare, tracce dei Maestri, che si incarnano in un incontro, semplicemente vita vissuta. Io ascolto e bevo ogni parola. Dal finestrino scorrono i girasoli, tutti disciplinatamente girati verso est.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Raccolgaci un'unica bandiera, una speme: di fonderci insieme già l'ora suonò.» Parole che sembrano attendere ancora un compimento. Il 2011 è l'anno del 150nario dell'Unità d'Italia: un'occasione preziosa per rifondare il senso dell'appartenenza a una Patria comune, costata lotte e sangue. Perchè, racconta Giovanni Luisè, editore e libraio antiquario in Rimini, presidente del Comitato provinciale dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, «sta prevalendo un ignobilpensiero che degrada simboli e significati di un momento fondamentale della nostra storia: gli sberleffi alla bandiera, il "Va' pensiero" proposto come inno... L'identità nazionale è stata relegata a un teatrino, l'attuale classe politica sembra vivere in un deserto memoriale. 150 anni fa è stato unito politicamente un popolo che era già uno per letteratura, arte, lingua, stabilendo un'Italia che è sempre esistita. E' il momento di parlarne.»

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A leggere "Decalogo" vi vengono in mente "I dieci comandamenti" di Cecil B. De Mille (1956, con il roccioso Charlton Heston nei panni di Mosè) o "Dekalog" di Kieslowski, la raffinata serie di 10 film che impose il regista polacco all'attenzione europea nel 1988? Nell'un caso o nell'altro, se vittime di cinemini d'oratorio o di più tardi (e forse non meno penitenziali) cineforum d'essai, nella vostra coscienza profonda sin dal catechismo infantile allignano le "parole" di questa lista. Che è diventata l'enumerazione dei precetti per antonomasia. Basta cliccare su Google: Altromercato: il decalogo. Il decalogo del Bed&Breakfast. Il decalogo dell'allattamento e quello anti-zanzare. Eccetera eccetera. Così, la forma del "decalogo" spande la sua aura sacrale e prescrittiva in contesti disparati.

ven 06 ago 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Barlaam Lorella

Si fa presto a dire: Valmarecchia, ma a cosa si pensa? A un territorio, da un anno entrato a far parte della nostra provincia, geologicamente antichissimo, ma proiettato nella modernità. A un crocevia di storia, dai borghi sorti su insediamenti villanoviani, ai monumenti romani riadattati nel Medioevo ai castelli Rinascimentali. A una terra di pellegrinaggi religiosi, di presenze sovrannaturali e di poeti. Comunque, a una terra che oggi "comincia" dal mar Adriatico e finisce all'Alpe della Luna, con le sue specificità e le sue problematiche, complessa, ricca e stratificata, che forse possiamo cogliere solo "in movimento". Ed è questa la chiave di lettura adottata da un'interessante pubblicazione appena uscita da Edizioni Lithos: "Valmarecchia: terra di mo(vi)menti speciali - flussi di storia, alimentazione, natura e fede", curata da Massimo Fucci. Al volume, edito nel primo anniversario del passaggio dei sette comuni della Valmarecchia dalle Marche alla Romagna, ideato da Handydandy, hanno collaborato per i testi Chiara Lazzaretti, Luisa Bartolotti per gli aspetti alimentari e Diego Galizzi per quelli storici.

VALMARECCHIA commenti a questo articolo commenti ( 1 )
mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Dopo Percuotere la Mente e BWV-Bach, la Sagra Malatestiana entra nel vivo. Il poliedrico regista Denis Krief affronta una sfida drammaturgica densa di intrecci, con la prima esecuzione in forma scenica del "Canto d'amore e morte dell'alfiere Christoph Rilke" (31 agosto-1 settembre), continuando nel percorso inedito intrapreso cinque anni fa con il Diario di uno scomparso di Janacek, continuato con La Bellezza ravveduta di Handel, l'oratorio Water Passion di Tan Dun e i Kafka Fragmente di Gyorgy Kurtag. A Giampiero Piscaglia, direttore Musica, Teatro, Eventi del Comune di Rimini, chiediamo una guida all'ascolto. «Il "Canto d'amore e morte" - ci spiega - raccoglie in un solo spettacolo la musica che Viktor Ullmann e Frank Martin hanno dedicato durante il secondo conflitto mondiale a un celebre testo di R. M. Rilke, trasfigurazione del destino di un antenato del poeta, partito per la guerra nel 1666 come giovane alfiere e disperso in Ungheria. Senza sapere l'uno dell'altro, i due compositori hanno visto nell'opera di Rilke un'amara profezia delle speranze e degli orrori del ventesimo secolo. Al pianoforte, Francesco Libetta, mezzosoprano Brigitte Ravenel e voce recitante Hans Fleischmann.»

mer 25 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Barlaam Lorella

"Scrivere belle poesie significa far bene le valigie", scrive Ennio Cavalli. Concentrare in una forma chiusa un universo di parole e memorie. Così, la valigia del poeta finisce per somigliare alla valigia del migrante: summa circoscritta di una vita intera, che accompagna nelle partenze e nei ritorni. C'è tutto un mondo, nella valigia-simbolo della Festa de' Borg di quest'anno, e "La valigia del migrante: la geografia è destino" è lo spettacolo di ilotopie che ne aprirà la XVII edizione. La compagnia francese è ben conosciuta alla Festa de' Borg, dove nel 2006 aveva animato il bacino e il canale antistanti il ponte di Tiberio con "Fous de bassins", uno spettacolo in cui apparizioni surreali e fiabesche avevano lasciato a bocca aperta gli spettatori assiepati sulle rive. Mai visto niente del genere. Uno spazio della nostra città dalle grandi potenzialità, ma quasi abbandonato a se stesso tornava a rivivere come luogo d'utopia. Che è un po' quello che succede nel Borgo a ogni Festa, appuntamento amato dai riminesi, che ritrovano una città (forse solo) sognata. Lo spettacolo che andrà in scena quest'anno scaturisce dall'ultima produzione di ilotopie, "Les Oxymores d'eau", che ha debuttato a giugno in Francia, ed è una prima assoluta per l'Italia. 

mer 25 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Barlaam Lorella

Il manifesto della Festa de'Borg di quest'anno è opera di Agim Sulaj, pittore di origine albanese che vive a Rimini dal 1994. Famoso nel mondo per la sua pittura iperrealista, che avvolge di luci e d'ombre immagini d'infanzia ritrovata, e per le sue vignette, Sulaj è un esempio vivente di come una nuova terra possa aprire grandi possibilità a chi sa lavorare per coltivarle, mantenendo il contatto con le proprie radici come nutrimento artistico ed esistenziale. Anche il titolo della festa del Borgo di quest'anno, "Amarborg", viene da una sua intuizione, che mette insieme "Fellini, l'amore per il Borgo, il mare e l'amarezza di chi dal Borgo ha dovuto scegliere di emigrare", come ci ha spiegato.

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il Festival teatrale della Cittadinanza Democratica costituisce un importante momento di aggregazione culturale sul tema dell'esercizio di una cittadinanza attiva. Il festival si connota come evento di grande valenza etica e formativa capace di suscitare una riflessione concreta su cosa significhi oggi, nel tempo segnato dalle profonde trasformazioni indotte dalla globalizzazione, essere cittadini non solo del proprio stato di appartenenza ma del pianeta terra. La quarta edizione del festival, diretto e ideato da Laura Gobbi e Federica Zanetti, si snoderà nelle giornate fra il 28 e il 31 agosto e vedrà protagonisti alcuni dei più interessanti artisti della scena teatrale contemporanea. Giuliana Musso, il Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro e l’originale connubio fra Ginevra Di Marco e Margherita Hack. L’incontro tra la musicista Premio Tenco e l’astrofisica darà vita, lunedì 30 agosto al Teatro Concordia di Borgo Maggiore (ore 21.30) a L’Anima della Terra (vista dalle Stelle), uno spettacolo che indaga il rapporto tra noi e l’universo che ci accoglie.

ven 06 ago 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Barlaam Lorella

Sabato 31 luglio al Teatro Mariani di Sant'Agata, prima festa di compleanno per la Val Marecchia targata RN: per l'occasione è stato indetto il convegno "Riforme e autonomie", organizzato dal Comune di Sant'Agata e dal comitato Unavalmarecchia. Il Comitato ha inoltre deciso di promuovere ogni anno, per almeno 7 anni e sempre in un comune diverso, la Festa della Valmarecchia Unita, con il titolo simbolico "Piazza 29 luglio 2009". "Riforme e autonomie" ha visto una nutrita partecipazione: in prima linea i Sindaci dei sette Comuni passati alla provincia di Rimini (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, Sant'Agata Feltria, San Leo e Talamello) e personalità della politica, della cultura e dell'economia del nostro territorio. Nel corso dell'incontro sono state ripercorse le tappe della lunga storia che dal Risorgimento ha portato al ritorno dell'Alta Valmarecchia in Romagna, documentando come dal 1816 questa esigenza si sia sempre manifestata a livello popolare, ed è stato fatto il punto sul cammino ancora da compiere. A conclusione dei lavori, è stata concessa la cittadinanza onoraria di Sant'Agata Feltria a Francesco Frattolin, architetto veneto fondatore dell'Unione Comuni Italiani per Cambiare Regione, che con il suo ricorso ha consentito l'effettuazione del Referendum.

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Un intellettuale "del Novecento" singolare ma emblematico, che aveva scelto la solitudine e la "periferia" come luoghi del cuore, ma con la capacità di costruire ampie relazioni politiche e intellettuali, di misurarsi con le idee e i problemi centrali del suo e nostro tempo.» Così Oriana Maroni, curatrice del volume "Per Liliano Faenza, i libri, la vita, l'opera di un intellettuale in provincia" (Guaraldi), ci racconta questa figura centrale nella cultura di Rimini, tra i primi collaboratori di Chiamami Città. Il libro, alla cui pubblicazione hanno collaborato la Biblioteca Gambalunga e la Biblioteca Battarra di Coriano, sarà presentato sabato 18 settembre alle 17 presso il Museo della Città, con un'introduzione di Sergio Zavoli.
Oriana, come è nato questo progetto?
«A due anni dalla morte di Liliano Faenza, l'Istituto storico della Resistenza gli rende omaggio pubblicando due saggi inediti: Intellettuali, giornali e politica a Rimini nell'immediato dopoguerra, dedicato agli anni della Ricostruzione, con l'Introduzione di Sergio Zavoli, e Riminese in agonia?

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Dall'affermazione di Schwartzenberg (L'etat spectacle, '77) che l'Italia "figura tra i paesi nella cui vita politica pare più povera la componente spettacolare" come si arriva al "doppio caso Veronica", che sancisce il principio che l'uomo politico deve rispondere del proprio privato "sulla scena" dei media? La risposta non può prescindere da un rigoroso percorso di analisi delle trasformazioni del nostro paese negli ultimi trent'anni, dalla metamorfosi dei rapporti tra sfera pubblica e privata alla "spettacolarizzazione" del vissuto individuale e collettivo. La prima ricostruzione storica è quella che compie Anna Tonelli nel suo saggio "Stato spettacolo. Pubblico e privato dagli anni '80 ad oggi" (Bruno Mondadori), pubblicato recentemente. Professore associato di Storia contemporanea all'università degli studi di Urbino, Anna Tonelli nelle sue pubblicazioni si è occupata di temi di storia politica e sociale, con particolare riferimento alla cultura popolare, alla storia della mentalità e del costume, al rapporto fra politica e società nell'Italia contemporanea

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"In piedi, un passo dopo l'altro: percezioni in movimento" è il laboratorio condotto da Renata Molinari e Paola Bigatto dal 16 al 19 settembre all'Arboreto di Mondaino. A dieci anni da "Passi, laboratorio di drammaturgia itinerante" lungo la via Francigena, cammino di pellegrini che si riattivava attraverso la scrittura e il racconto, Renata Molinari, scrittrice, drammaturga e docente teatrale, e l'attrice Paola Bigatto tornano a lavorare sulla postura percettiva, con sette "movimenti" ritmati nello spazio, nel mettersi in relazione e nelle architetture dei testi. Parlando con Renata Molinari, dramaturg di Thierry Salmon, i cui scritti contagiano col senso vivo del "fare" teatro, viene da porle domande ultime. Ma lei, maestra del peso e valore delle parole, richiama al qui e ora, al fare di questo laboratorio.

mer 08 set 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

L'Istituto San Giuseppe per l'Aiuto materno e infantile di Rimini compie cent'anni, e li festeggia con una serie di eventi, dal 21 al 27 settembre a Castel Sismondo. L'atto di nascita della storica istituzione cittadina, che opera nel campo del disagio giovanile e familiare, è in un articolo de "L'Ausa" del 9 settembre 1910, che dà notizia di "una istituzione che s'intitola Aiuto Materno per l'assistenza delle madri povere e la protezione della primissima infanzia". Un'iniziativa privata, con lo scopo di "togliere tanti piccoli esseri" da situazioni gravi di indigenza, maltrattamento o abbandono, perché "quasi sempre sono la miseria e l'ignoranza che fanno queste vittime e noi dobbiamo voler sollevata la miseria e dissipata l'ignoranza". Tra i fondatori, il pediatra Antonio Dal Piano e la "nobile Signora Isabella del fu Giacomo Soleri, Suora di Carità, che all'Istituto donò tutti i propri beni", compreso il Palazzo Soleri, in Corso d'Augusto, che ne fu la prima sede. Due figure che rappresentano bene "il connubio di due elementi: la beneficenza nel senso più alto del termine e la scienza, moderna medicina sociale", scrivono Antonella Chiadini e Paolo Freddi, autori dei volumi storici che ripercorrono personaggi e vicende del San Giuseppe.

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Il teatro è uno specchio della vita. Uno specchio molto limpido". La citazione di Peter Brook in esergo alla nuova stagione del Novelli ne manifesta l'anima: un teatro che vuol essere specchio della città, e del singolo spettatore. Specchio della città per la volontà di portare avanti, anche in tempi di crisi, uno spazio culturale che ne arricchisca la civiltà, e strumento di riflessione, di conoscenza di sé per uno spettatore in ascolto. Fil rouge di quest'anno la contaminazione tra linguaggi teatrali e cinematografici, un crossover che crea nuove possibilità espressive, senza abdicare allo specifico teatrale. La consueta e collaudata struttura in tre turni d'abbonamento, volti a soddisfare domande differenti e premiati da un pubblico trasversale, dà conto del tanto che offre la scena teatrale d'oggi, vagliato con sapiente attenzione alla qualità. Così nel turno A.B.C. i "classici" e i "nomi" di richiamo sono nel segno di proposte teatrali non convenzionali. Dalla "Bisbetica domata" con Vanessa Gravina, che apre la stagione, al "Dona Flor e i suoi due mariti" con l'esordio in teatro di Caterina Murino, al metaforico "Malato immaginario" di Gabriele Lavia, al cinefilo "L'inganno-Sleuth" con Glauco Mauri.

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La biblioteca Gambalunga dal 17 ottobre torna a proporre il ciclo di conversazioni "Biblioterapia: come curarsi (o ammalarsi) coi libri", la "diagnosi e terapia letteraria" che la "casa dei lettori", con la collaborazione dell'Istituto Musicale G. Lettimi, dedica al libro come "farmaco". Cura e veleno, in senso etimologico: entrambi gli aspetti saranno, a rigor di titolo, presentati dagli ospiti. Due quest'anno le novità: gli incontri si terranno nella sala del ‘700 della Gambalunga e all'Auditorium del Lettimi (dalle 17), e alle conversazioni (su iscrizione) si alterneranno due letture "ad alta voce", a ingresso libero. Mariangela Gualtieri, poetica voce del Teatro Valdoca, suggerirà il 24 ottobre come "mantenere il passo conquistato", mentre il reading dell'attrice (e scrittrice) Patrizia Zappa Mulas evocherà "Il messaggero. Un narratore senza nome", il 14 nov. Sarà lo scrittore (e critico) Emanuele Trevi a inaugurare, il 17 ottobre alla Gambalunga, il ciclo di conversazioni, inoculando "I veleni del romanzo", mentre l'enigmista e scrittore Stefano Bartezzaghi il 31 chiamerà in campo i "Lettori giocatori". Si passa all'Auditorium del Lettimi il 7 novembre, dove il letteratissimo Michele Mari immunizzerà dalla "Letteratura come infezione", seguito dall'invito al viaggio della saggista Gabriella Caramore: "Toccare il mondo.

mer 22 set 2010 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Il 20 ottobre 2010 potrebbe essere una data "storica" per Rimini. Quella entro la quale si avvierà il primo stralcio dei lavori per la ricostruzione del Teatro Galli "com'era e dov'era". Come l'assessore alla cultura Antonella Beltrami e l'architetto Pier Luigi Foschi, direttore dei Musei comunali e responsabile dei lavori hanno comunicato nel corso della conferenza stampa di presentazione del cartellone del Teatro Novelli lunedì 20 settembre, una delle questioni più annose e controverse della nostra città sembra essere in drittura d'arrivo. 
Il primo stralcio comporta la ricostruzione del foyer, e dovrebbe essere completato entro un paio d'anni. Foschi ha spiegato che avrebbero aggiudicato nel corso della settimana l'appalto di questa tranche, per cui sono stati stanziati circa 4 milioni di fondi europei, alla ditta Lancia di Pergola, specializzata in restauro, la cui offerta, tra le 17 pervenute, si è dimostrata la più vantaggiosa sotto il profilo del ribasso e della qualità dell'intervento. "Dobbiamo iniziare i lavori entro il 20 ottobre", ha spiegato Foschi, "altrimenti perderemmo i finanziamenti"

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Piccole Donne" di Louisa May Alcott è correo due volte di "Piccole donne rompono", l'ultimo libro di Lia Celi, appena uscito da Feltrinelli. Per aver dato l'assist del titolo e perché una famiglia "plurale" era una delle aspirazioni della scrittrice da cucciola. I quattro figli di Lia Celi oggi incarnano un desiderio e un'incessante commedia umana da cui nasce il "Diario di una mamma imperfetta", rubrica tra le più lette e amate di "Insieme". Da cui questo libro. «Non è stata un'idea mia», si schermisce la Celi, «ma una proposta dell'editore. Mi fanno un po' specie i giornalisti che fanno libri "riciclando" quello che hanno scritto...»

mer 20 ott 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Barlaam Lorella

Dalla valle perduta a nord dell'Himalaya, dove ha girato il documentario "Tchadar, il sentiero di ghiaccio", presentato all'Internacia Jarfina Festivallo di Dusserldorf, alle sabbie del Sahara, "Granelli d'oro povero". E' il percorso di un videomaker di Santarcangelo, Andrea Torri, che da nove anni con la sua telecamera va per le strade del mondo. Con uno sguardo attento all'umanità, specie quella degli "ultimi". Dal primo viaggio a Cuba al Perù, Bolivia, Nepal, Africa, India. Sempre portando con sè un "terzo occhio", la videocamera, che Torri ha imparato a usare da autodidatta e ora è lo strumento del suo lavoro, insieme alla curiosità verso le altre culture e all'istinto del viaggiatore. In "Granelli d'oro povero" l'attraversamento del Sahara - 650 chilometri a bordo del treno più lungo del mondo, tre chilometri di vagoni merce con una sola vettura passeggeri - è animato dagli incontri con i compagni di viaggio, dalle loro voci e volti e ritmato dalle parole di Cesare Padovani. In un viaggio che ha portato l'autore, nel corso delle riprese durate tre mesi, lungo antiche vie di carovane, verso le miniere di ferro di Zouerat, attraverso l'antichissima città santa di Cinguetti, con le sue 24 biblioteche piene di manoscritti che l'avanzare del deserto ha vuotato di lettori e di senso. Diciannove minuti che raccontano non un reportage, ma un viaggio interiore. Senza andare in cerca di "belle immagini", ma dell'anima di persone e luoghi. E perciò, spesso, trovandole. 

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

C'è un cambiamento epocale in atto nell'idea stessa di libro, di cui cominciano ad accorgersi Fiere e Mercati. Che si prepara da decenni, e che ciò nonostante ci sorprende. Causando reazioni scomposte e letture superficiali. Chiediamo all'editore Mario Guaraldi - "e-ditor" scrive J.L. Nancy, "è colui che porta alla luce" - appena tornato da un viaggio negli States dove si è confrontato con i "guru" di colossi come Amazon, un'anteprima di cosa aspetta noi cartacei lettori nell'era digitale prossima ventura. «C'è un segmento di mercato nascente, frutto di un lungo lavoro sotterraneo, quasi di una gestazione», ci anticipa Guaraldi. «Quella che paventiamo è una situazione che è già avvenuta, che reca a sua volta in grembo quella che avverrà. Ecco: rispetto all'editoria, in America adesso si percepisce un nuovo "stato nascente", in cui questo "immaginare che cosa avverrà" significa l'opposto di quello che sta succedendo da noi adesso, dove i grandi gruppi sorpresi da questo "qualcosa che non sanno bene cos'è" stanno correndo dietro alla rivoluzione senza capire.»

gio 04 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Presentato in anteprima a Lucca "Comics and Games" il 29 ottobre, è in uscita per Coconino Press "La vera storia di Laura Canepa", l'ultima graphic novel di Giacomo Nanni. Che così si raccontava a Chiamami Città nel giugno 2009, in occasione del secondo volume delle sue "Cronachette", vite raccontate... ad altezza di gatto. «Sono nato a Rimini, ho iniziato a pubblicare storie a fumetti su Black, una rivista diretta da Igort. Nel frattempo ho fondato assieme ad altri autori una rivista, "Canicola", premiata al festival internazionale di Angoulême. Ho pubblicato tre libri per Coconino Press, usciranno in Francia per l'editore Cornelius.»

gio 04 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Appunti per un paesaggio" è la lettura a tre voci di e con Isabella Bordoni, Michele Marziani e Paolo Vachino che chiuderà AmbienteFestival, il 7 novembre alle 19, nella Sala dell'Arengo. «Il contesto del Festival» racconta Isabella, «ci è sembrato giusto per proporre un evento specifico dove la narrazione scritta di Michele incontra i ritmi vocali di Paolo Vachino e il mio, e il gesto grafico di Gianluca Costantini, che esprime la dinamica visiva, detta o implicita, in cui Michele ci introduce nelle sue narrazioni. A questi segni si aggiunge - grazie alla collaborazione con Caterina Boldrini, Jonathan Benatti e Federico Mecozzi del "Trio dell'Istituto Musicale Lettimi" - quello sonoro, altro elemento dominante nella sua descrizione del paesaggio, dove è anche racconto di una storia sociale».

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

E' la prima volta che Wu Ming 2, del collettivo Wu Ming Foundation, vede il centro storico di Rimini. Un luogo che associava al mare, di cui constata straniato che sembra una tipica piccola città sulla via Emilia. Un'osservazione su cui riflettere: per l'autore di "Il sentiero degli dei", appena uscito da Ediciclo, il paesaggio è un personaggio, di cui ascoltare le narrazioni, e insieme un soggetto politico, mai neutrale nelle sue trasformazioni. Wu Ming 2 ha partecipato alla stesura collettiva di Q, Manituana, Altai, ma mantiene, come gli altri Wu Ming, una sua voce autoriale singola, aperta alle sperimentazioni. Nel suo ultimo libro un viaggio a piedi lungo la "Via degli dei" che da Piazza Maggiore di Bologna porta a piazza della Signoria a Firenze, diventa un "oggetto narrativo" tessuto attraverso molteplici voci, generi e stili.

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

E' appena uscito da Bompiani il "Il trattato delle virtù" di Giorgio Gemisto Pletone, uno dei pensatori "più venerati ed esecrati del Rinascimento". La traduzione dal greco, la ponderosa introduzione e i rigorosi apparati testuali sono del riminese Moreno Neri, studioso della tradizione classica e umanistica dalla tarda antichità al Rinascimento - il 28 dicembre sarà ospite di Voyager per parlare dei misteri di Piero della Francesca - che ha già curato (tra le altre) alcune opere di Pletone e saggi sul Tempio Malatestiano, editi da Raffaelli. Per Bompiani sta attendendo, con un gruppo di valenti collaboratori, a un'edizione completa delle opere di Pletone.

Moreno Neri, chi è Pletone e perchè è sepolto a Rimini?
«Giorgio Gemisto Pletone (1355 ca.-1452 o 1454) fu una delle figure più importanti e prestigiose del crepuscolo di Bisanzio. Consigliere degli ultimi imperatori di Costantinopoli e dei despoti di Morea, a Mistrà, nel Peloponneso, creò un circolo esoterico, sul modello dell'antica Accademia di Platone, la cui opera fu di fondamentale importanza per il Rinascimento occidentale. Il fatto che Sigismondo abbia portato dalla Grecia le ossa di Gemisto Pletone per seppellirle in un sarcofago del Tempio ci fa supporre che seguisse la dottrina neoplatonica di quest'uomo enigmatico, che ha onorato da discepolo devoto con la scritta "principe dei filosofi del suo tempo".»

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Su Cannibale, nel '78, due leggende del fumetto italiano d'autore, Tanino Liberatore e Stefano Tamburini, decostruirono in "Tiamottì" la canzone d'amore per antonomasia, Ti amo di Umberto Tozzi. Oggi "Tiamottì!", undici + 1 canzoni a fumetti (appena uscito da Arcana) racconta il meglio della nuova generazione di disegnatori italiani, tra cui la "nostra" Mabel Morri. 
Mabel, cos'è "Tiamottì"?
«E' un'antologia musicale nella quale io e tanti altri bravissimi disegnatori (tra cui Alessandro Baronciani, Maurizio Ribichini, Andrea Bruno e Tanino Liberatore) interpretiamo con le nostre tavole alcune canzoni. Si va da De Andrè ai CCCP, da Tenco a Battiato, osando anche con i Marlene Kuntz e con gli Offlaga Disco Pax. Il risultato è sorprendente, c'è un mix di stili particolare, la stampa è eccellente e ben curata, e le storie provengono dal cuore, scritte e disegnate con una sensibilità unica (le mie poi sono - per la prima volta - anche a colori!)».

mer 17 nov 2010 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Giorgio Albertazzi e Vittorio Franceschi. Due attori poliedrici, i cui percorsi hanno intersecato la regia, la scrittura scenica e la poesia, due diverse ipotesi di teatro in un interessante confronto a distanza sul palcoscenico del Novelli. Giorgio Albertazzi è l'ultimo dei mattatori, ma riesce a rendere una carriera teatrale oggi senza pari ancora linfa e radice di un oltre, ad ogni spettacolo. Nel tempo, voce e presenza si sono affinate in segni essenziali, personaggi di cui diventa egli stesso traduzione, in un corpo a corpo emozionante. In questi ultimi tre anni è stato l'Adriano delle "Memorie" della Yourcenar e il titanico e inafferrabile Achab di Melville nella messa in scena di Antonio Latella. Ancora con lui affronta quest'anno il quarto Re Lear della sua carriera, forse il più emblematico della sua cifra interpretativa nell'essere uno e trino, Lear e Fool e Albertazzi insieme. E sarà il Padre in "La casa di Ramallah", al Novelli il 25 novembre,  con la regia di Calenda su testo di Antonio Tarantino, voce alta e aguzza della drammaturgia contemporanea. In scena, il martirio della Palestina nel dialogare metafisico di tre personaggi, una kamikaze che va a farsi esplodere e i suoi genitori, che in questo viaggio l'accompagnano.

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Cambierà nome la storica Libreria Luisè di Corso d'Augusto: dal 2011 sarà Libreria Risorgimento. Un segno forte, nell'anno del 150° dell'Unità d'Italia. «Rimini è città d'arte, si sa», spiega Giovanni Luisè. «Ma anche città del Risorgimento. Sin dal lontano 1815, da quando il re di Napoli Gioacchino Murat lanciò dalla nostra città il Proclama di Rimini. Per la prima volta il sovrano di uno Stato italiano pronunciava la parola Indipendenza, da ogni dominio straniero». Luisè parla a nome dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano di Rimini, parte del Comitato che aggrega molte realtà culturali della nostra provincia, e si è già messo in moto: con una cerimonia per l'anniversario della breccia di Porta Pia, il 20 settembre del 1870, una tavola rotonda, "Verso il 150 anniversario dell'unità d'Italia", a ottobre, e una giornata di studi prevista per il 18 dicembre, dedicata a Enrico Serpieri, con gli storici Alessandro Serpieri, Alessandro Buda e Giovanni Rimondini, nella Sala del Buonarrivo della Provincia di Rimini, dalle ore 10, di cui saranno pubblicati gli Atti.

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Rimini è un ossimoro: luogo "felliniano" nell'immaginario cinéphile di tutto il mondo, affamato di buon cinema - le proposte di qualità della Cineteca Comunale attirano un pubblico che eccede quasi sempre i 94 posti a disposizione - mentre nel centro storico una dopo l'altra le sale hanno chiuso, e la débâcle della nostra Fondazione Fellini non rende di certo onore al grande regista. La pars destruens si è svolta in questi mesi sotto gli occhi di tutti, della pars construens chiediamo a Gianfranco Miro Gori, Sindaco di San Mauro, poeta e narratore, che dirige la Cineteca, chiamato il 20 ottobre nel CDA della Fondazione Fellini per il Comune di Rimini.

Miro Gori, a ottobre si è delineato un nuovo organismo operativo, di cui lei fa parte: quali le priorità in agenda e gli obiettivi? 
«A nessuno sfugge che i conti della Fondazione Fellini siano da sistemare. Per un fatto economico, ovviamente, ma anche etico. Ciò premesso, poiché la Fondazione non parte da zero, occorrerà fondare il "nuovo corso" su ciò che di buono è stato fatto. Rafforzarlo. Rinverdirlo. E abbandonare il resto. Il buono è stato il materiale felliniano raccolto: libri, disegni (fino all'eccezionale acquisizione del "Libro dei sogni", nel quale Fellini disegnò per anni la sua attività onirica), costumi dei film, audiovisivi... Mi guardo bene dall'affermare che il resto - come i convegni, le mostre, la rivista ecc. - sia stato inutile.

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"La festa" - in scena al teatro Novelli il 15 dicembre - è il primo testo scritto da Spiro Scimone in lingua italiana, dopo i due precedenti in dialetto messinese, "Nunzio" e "Bar". Ma è un italiano molto meridionale, il suo, nella costruzione della frase come nella cadenza impressa dai tre interpreti. Sono dialoghi brevissimi, fatti di battute di poche parole, spesso una sola. Con un uso molto musicale, quasi jazzistico, della frase e della parola, su un ritmo sincopato che mette in evidenza le frequenti ripetizioni e variazioni di un medesimo tema. In scena, una famiglia come tante, che intravede la possibilità di infrangere la routine festeggiando l'anniversario dei 30 anni di matrimonio dei genitori, tentativo che però si risolve semplicemente nella riconferma della stagnazione dei ruoli e del rancore reciproco.

Questo spettacolo ha riscosso molto successo anche all'estero...
«È un lavoro che mi ha dato e mi sta dando ancor moltissime soddisfazioni - racconta Scimone - tanto all'estero quanto in Italia. È comunque difficile andare a rappresentare gli spettacoli in luoghi più istituzionali. Ad ogni modo, la risposta del pubblico è sempre eccezionale. Nel 2007 "La festa" è stato prodotto e rappresentato in francese con successo al Théâtre du Vieux Colombier nel cartellone della Comédie Française.»

mer 01 dic 2010 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Barlaam Lorella

Marino Niola è antropologo della contemporaneità, docente all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, editorialista di "La Repubblica". Un raro esempio di saggista italiano capace di amalgamare l'acribia dello studioso con l'alchimia di una scrittura sapida e croccante, che apre al lettore il backstage dei miti e riti contemporanei. Il suo libro "Si fa presto a dire cotto. Un antropologo in cucina" (Il Mulino) è una gourmandise letteraria, i cui ingredienti sono i sapori e i saperi dell'homo edens, ma la differenza vera la fa il cuoco. A raccontarne sarà lui stesso a Santarcangelo il 3 dicembre, per la VI edizione di "Cibo come cultura" (Sala del Lavatoio, h. 20.45). Intanto, per ingolosirvi, ecco un assaggio.

Professor Niola, cosa ci fa un antropologo in cucina?
«Fa il suo mestiere: la cucina è luogo dell'identità e delle differenze, in cui affiora quello che gli uomini nascondono con le parole. La cucina non mente, fotografa in profondità una cultura mostrandone gli atteggiamenti, le preferenze, le abitudini, i tabù, le passioni, il rapporto con la natura e con gli altri, di cui vengono alla luce organizzazione e gerarchie. Il cibo differenzia: un italiano "maccaroni" da un tedesco, ma anche chi può mangiare caviale da chi ha solo il pane. La cucina addensa simboli, basti pensare alle comunità migranti che ne accentuano le caratteristiche etniche, come segno d'identità. Un modo per fermare l'orologio e conservare dentro di sé la patria attraverso la cucina che, però, è madre. Dando così un corpo, un sapore, un profumo a quell'astrazione che noi chiamiamo madrepatria.»

mer 15 dic 2010 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Barlaam Lorella

«Il Natale da noi ha una sola tradizione gastronomica: il cappelletto». Così Piero Meldini, scrittore e sapido studioso della gastronomia del nostro territorio, insignito dell'artusiano Premio Marietta, icasticamente risponde alla domanda sul nostro tipico menù di Natale. «È nel 1811 che viene nominato "ufficialmente" per la prima volta, nel rapporto conclusivo dell'Inchiesta napoleonica. Scrive Leopoldo Staurenghi, allora prefetto di Forlì: "Il giorno di Natale presso ogni famiglia si fa una minestra di pasta col ripieno di ricotta, che chiamasi cappelletti. L'avidità di tale minestra è così generale che da tutti, e massime dai preti, si fanno delle scommesse di chi ne mangia una maggior quantità, e si arriva da alcuni fino al numero di 400 o 500, e questo costume produce ogni anno la morte di qualche individuo per forti indigestioni." Ma, per essere tradizione diffusa della festa principale del ciclo dell'anno - l'area del cappelletto va da Imola a Fano -, doveva essere molto più antico. Un piatto di lusso, laborioso, che ci si poteva concedere poche volte nel corso dell'anno, e per alcune famiglie poche volte nel corso della vita.» 

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

E' dal 2004 che Rimini accoglie il nuovo anno con la grande Opera, dalla Traviata che inaugurò questa tradizione tutta "nostra" - Verdi è stato tra i più rappresentati (ben cinque le opere) in linea con quella che fu la programmazione dell' ottocentesco Teatro Vittorio Emanuele - alla Carmen che andrà in scena il primo e il tre gennaio 2011 nell'Auditorium di Via della Fiera. Una produzione inedita, che armonizza l'esperienza dell'associazione AttoPrimo e del Coro lirico A. Galli al contributo di diversi Teatri nazionali. Il ricavato netto, come sempre, sarà destinato allo IOR. «Le prime prove le abbiamo fatte a settembre» ci racconta il regista, Ivan Stefanutti. «Molte cose sono già pronte. Lavorare a Rimini mi piace, tra un panettone e una piadina, c'è leggerezza anche nel fare le cose difficili, arrivando col sorriso fino in fondo.»

mer 15 dic 2010 - Notizia di healthness - scritto da Barlaam Lorella

Un verde Natale chiede uno sguardo diverso sui gesti tradizionali. Si può trarre ispirazione dal decalogo del WWF (www.wwf.it), che invita a scegliere un albero "locale" (con alcuni accorgimenti resta vivo e verde2) o artificiale ‘di riciclo', con luminarie a basso consumo o a ricarica solare. Le decorazioni si realizzano con materiali di riciclo - come carta colorata o frutta secca - e tanta creatività, o magari con le "Coco Christmas" di Legambiente. Anche il Cenone è sostenibile senza usare piatti e bicchieri di carta e creando il centrotavola con frutta e ortaggi. Il menù sarà a base di ricette tradizionali, gli ingredienti a chilometro zero e di stagione, per ridurre le emissioni di CO2 guadagnando in gusto e freschezza. Sostenibilità fa rima con creatività anche per i regali da fare, coniugando l'affetto di un pensiero "su misura" alla sobrietà. A cominciare dalla stesura di una lista di regali personalizzati, realizzati con materiali non inquinanti e riciclabili. Da visitare, il Bazar online di Legambiente3, e il Greenmarket di Greenpeace4. Ai bambini, che vivono profondamente l'attesa del dono, si può regalare la voglia e il tempo di giocarci insieme. Puntando su Energie alternative5, un gioco di società che aiuta a scoprire le fonti di energia rinnovabile. Oppure regalando matite e colori lavabili e atossici, come quelli di Stubby Pencil Studio6, in soia e in materiali riciclati. O creando con loro mondi fantastici con la "pasta da modellare" fatta in casa, (su biodetersivi.blogspot.com la ricetta), o con l'Happy Mais, (www.happymais.it), o le costruzioni in legno di Kapla o Citiblocs.

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

D'inverno - da queste parti - fioriscono libri. Tre i titoli che gettano uno sguardo approfondito sulla nostra città, appena usciti da Panozzo editore. A cominciare dalla riedizione ampliata del saggio "Vicende del patrimonio artistico riminese" di Pier Giorgio Pasini, il nostro maggior storico dell'arte, autore di centinaia di contributi importanti. Uscito nel '78 in "Storia di Rimini dal 1800 ai giorni nostri", il saggio ricostruisce la storia e le storie delle opere d'arte sul nostro territorio, dalle rapine e dispersioni dell'inizio dell'Ottocento alla ricostituzione del Museo Civico, con un nuovo capitolo sugli ultimi dieci anni, e un'appendice con un saggio breve sul trecentesco "Giudizio Universale". Un'opera fondamentale, che mette in scena in filigrana la storia culturale della nostra città, preziosa anche per bibliografia e note, fonte per innumerevoli ricerche a venire. Una Rimini d'antan, elegante e gaudente, è quella fotografata dalle pagine di "Kursaal e dintorni. Immagini di Rimini mondana e balneare tra le due guerre" di Alessandro Catrani, avvocato riminese già autore di "Anni '20, che passione" e appassionato collezionista d'immagini e documenti d'epoca.

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Saranno le Fonderie Limone di Moncalieri a ospitare il debutto di "Caino" del Teatro Valdoca, dopo una gestazione durata due anni. Un raro evento teatrale, che con coraggio si interroga sull'umano, diretto al nostro cuore. La regia è di Cesare Ronconi, i versi, inediti, di Mariangela Gualtieri. In scena, con lei, Danio Manfredini, Raffaella Giordano e Leonardo Delogu, con un Coro di giovani attori-danzatori. Per questo alto viaggio, un viatico di parole.

Mariangela Gualtieri, da quali incontri è nato "Caino"? 
«Gli incontri sono stati davvero tanti, perché tanti sono i temi che ho dovuto attraversare: quella pagina di Genesi apre a tante tematiche che vanno indagate, anche se la maggior parte le ho poi accantonate. Il primo incontro è stato con la Bibbia, in particolare col Pentateuco. Poi mi sono avvicinata a vari filosofi, teologi, psicoanalisti, poeti. I più frequentati sono stati René Girard, Raimon Panikkar, Annick De Souzenelle, Platone, Umberto Galimberti, Luigi Zoja, James Hillman. Ma direi che gli incontri decisivi, intendo quelli più fatali, entusiasmanti e dirompenti, sono avvenuti verso la fine: il primo con Nelly Sachs, grande poeta e drammaturga che mi è parso abbia gli esatti colori e paesaggi di questo Caino. Poi il libro del Zohar, o Libro dello Splendore della tradizione ebraica, il cuore delle dottrine cabalistiche medievali, un testo abbagliante per luminosità e mistero.»

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ogni anno nel mondo si pubblicano oltre 26.000 libri sul cibo e sul vino. Che tutti, potenzialmente, concorrono al premio internazionale più prestigioso per l'editoria enogastronomica: il Gourmand World Cookbook Awards. A vincerlo per l'Italia quest'anno, per la categoria Best Cookbook Photography, è stato "Sovversivi del gusto 2. Secondo viaggio fotografico nel mondo dell'enogastronomia che resiste" (NdA press) di Michele Marziani e del fotografo piemontese Marco Salzotto. I Gourmand World Cookbook Awards, cui quest'anno hanno partecipato 154 paesi, vengono assegnati dal 1995 da una giuria internazionale di noti gastronomi e professionisti dell'editoria. «È stata l'organizzazione del Premio a contattare Marco e me e invitarci a inviare il nostro libro», racconta Marziani. «Di avere vinto abbiamo saputo per mail, a dicembre - una soddisfazione grande come il nostro stupore - e ci stiamo preparando per andare a Parigi, dove il 3 marzo concorreremo per l'Italia al Gourmand Best in the World, nel giorno inaugurale della Paris Cookbook Fair, la fiera internazionale più importante dell'editoria di settore. Sono i Premi che fanno più piacere, quelli per cui non hai fatto assolutamente niente, nessuna operazione di marketing o trattativa editoriale.» Il primo volume di "Sovversivi del gusto", nel 2008, attraverso i racconti di Marziani e le foto di Salzotto tracciava il diario di bordo di "un viaggio, azienda dopo azienda, vigneto dopo vigneto, di casa in casa" sulle orme di "agricoltori, olivicoltori, norcini, casari, affinatori, produttori di vini, ristoratori e osterie di tradizione e territorio sparsi per l'Italia". La "seconda puntata", con un'altra cinquantina di storie, è uscita nel dicembre 2009. 

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Una pagina di grande interesse della storia di Rimini torna alla luce con la pubblicazione di "Papa Gregorio XII e Carlo Malatesti o sia la cessazione dello scisma durato mezzo secolo nella Chiesa di Roma", un saggio sinora inedito (anche se indagato da studiosi come A. Montanari) del maggior storico della nostra città, il prolifico Luigi Tonini (1807-1874). Trascritto dalle 532 pagine del manoscritto SC-MS-1344 della Gambalunghiana sotto la vigile cura di Oreste Delucca, il libro dà conto dell'importante ruolo di Carlo Malatesta nella composizione del Grande Scisma che tra il Tre e Quattrocento travagliò la Chiesa per 51 anni, concluso dal Concilio di Costanza. Edito da Guaraldi - sua la lungimirante nota introduttiva - è già disponibile in versione e-Book (www.amazon.com).

Oreste Delucca, come nasce questo libro?
«A promuovere l'edizione integrale del manoscritto è stato Stefano Cavallari, e il Lions Rimini Malatesta se n'è assunto l'onere, sostenuto anche dalla Fondazione Carim. Luigi Vendramin, appassionato esperto di paleografia, ne ha compiuto la trascrizione con paziente diligenza. Del libro sono stati tirati 150 esemplari, una trentina dei quali è stata messa a disposizione degli studiosi nelle maggiori Biblioteche. Alla Gambalunghiana abbiamo affidato l'edizione critica, che riporta tutti i dettagli del manoscritto.»

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Incontriamo Gillian Hobart - la danzatrice e coreografa inglese che ha sublimato il suo prestigioso percorso artistico internazionale nella creazione del Metodo educativo di "movimento danzato" che porta il suo nome - a Viserba, nella Casa del Teatro e della Danza che ospiterà dal 22 gennaio il terzo triennio della Scuola di Formazione. Con lei Claudio Gasparotto, responsabile di "Movimento Centrale", nel cui progetto artistico e culturale il Metodo si inserisce naturalmente. Una chiave in grado di dischiudere la bellezza interiore del corpo, di farne affiorare la vita segreta, anche quando è ignoto a se stesso, in difficoltà, come quello delle persone disabili, a contatto delle quali il Metodo è nato.

Gillian, come è arrivata a ideare il Metodo Hobart®?
«Intraprendere questo percorso è stata una scelta coerente con la mia vita: la danza è parte del mio essere, e questo impegno ne è l'evoluzione. Lavorare con le persone disabili dà modo di leggere meglio anche la "normalità". La loro verità è nella possibilità di esprimere la "vita segreta del corpo", cercandola insieme. Ma perché si aprano bisogna essere empatici, creare contatto, avere rispetto.»

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Inferno", il primo spettacolo di Emiliano Pellisari ispirato alla Divina Commedia, ci aveva traghettato l'anno scorso in un mondo onirico, sospendendo la nostra incredulità. Davanti agli occhi incantati dello spettatore, tableaux viventi e visionari sfidavano illusionisticamente la gravità creando un linguaggio unico, frutto di un'antica tradizione teatrale, dalle "macchine sceniche" del teatro barocco al Teatro Nero di Praga, fino alle esperienze di molta danza contemporanea. La seconda parte della trilogia dantesca, "Cantica II-Purgatorio", andrà in scena il 16 gennaio al Novelli, proseguendo il pellegrinaggio del "ghibellin fuggiasco". Ai corpi nudi che scolpivano eleganti emblemi in scorci di luce caravaggesca succederanno candide allegorie incentrate intorno al simbolo della Sfera, nel nome degli incubi geometrici di Escher. Il regista e demiurgo, Emiliano Pellisari - che si definisce «un autodidatta visionario che ha realizzato un sogno» - ci regala uno sguardo dietro le quinte.

gio 13 gen 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Barlaam Lorella

«Eh, quando ero piccola la soffitta d'inverno odorava di mele, quelle piccoline, raggrinzite. E di pere volpine, conservate nella paglia, che si mangiavano cotte, e di mele cotogne... l'uva restava appesa ai graticci fino a Natale, si piluccava per buon augurio, e le noci col pane? "Pan e nus l'è un magnè da spus", dicevano. Adesso chi lo fa più?». Così racconta la piacente signora che origlia la domanda "Cos'è che si trova da noi a gennaio?" al banco della frutta, e che mentre il fruttivendolo indica le piramidi traboccanti d'agrumi, ananas e kiwi si allontana scuotendo la testa con le sue sporte. Salutari e di stagione senz'altro, ma una volta lei mandarini e arance li trovava nella calza della Befana, seppure c'erano... «Mangiare, l'atto apparentemente più naturale ed elementare, è in realtà estremamente complesso, "condito" com'è da quelle funzioni e quei significati che ogni cultura connette all'atto "naturale" dell'alimentarsi», chioserebbe l'antropologo Marino Niola. E quando si vanno a cercare verdure, frutta e pesci "nostrani", prima ancora che all'ortodossia dello stagionale, del sostenibile e del km.0 è a una festa della memoria che si partecipa, a un calendario antico per cui c'è un tempo giusto per ogni cosa.

gio 13 gen 2011 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Barlaam Lorella

E' stata recentemente approvata (6 dicembre) la delibera della Regione Emilia Romagna che precisa meglio, dopo una fase un po' incerta, le norme da rispettare per autorizzare e installare impianti fotovoltaici la cui realizzazione, insieme a quella di altri impianti alimentati da fonti rinnovabili come vento, biomasse, acqua è fondamentale per ridurre la dipendenza da tutte le tipologie di fonti energetiche destinate ad esaurirsi. E' l'Unione Europea che indica questa prospettiva, quando invita gli Stati membri ad incrementare del 20% la costruzione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, e a ridurre del 20% i consumi energetici (in particolare quelli che generano gas serra). Il fotovoltaico è un valido ausilio per produrre energia pulita: tuttavia il dibattito oggi verte su dove debbano essere posti gli impianti, e la delibera della Regione prende in esame proprio questo aspetto, che già a settembre un Decreto legge sul tema, in attuazione della Legge nazionale 387/2003, ha definito in modo più preciso. Un tema assai sensibile per aree di particolare interesse paesaggistico e ambientale, come le colline della Valmarecchia e della Valconca. Negli ultimi anni, infatti, gli impianti hanno avuto una notevole diffusione in varie aree del Paese, anche in funzione degli incentivi statali di cui il fotovoltaico beneficia, ponendo il problema dell'equilibrio tra gli impianti fotovoltaici e la tutela del valore e della bellezza del territorio, inteso nel significato più generale. 

gio 13 gen 2011 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Barlaam Lorella

"Se il maiale volasse/ Non ci saria danar che lo pagasse", scrive l'Artusi ne "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" (1891). E continua: "In Romagna le famiglie benestanti e i contadini lo macellano in casa, circostanza in cui si sciala più dell'usato e i ragazzi fanno baldoria." Una festa, anzi, una fiera, come "La Fira de Bagoin", che la Pro Loco della malatestiana Verucchio ripropone il 15 e 16 gennaio prossimi. Quando la Piazza Europa di Villa Verucchio diventerà un paese di Bengodi in cui la "smettitura" del maiale e la preparazione "in diretta" di salsicce, costine, fegatelli, cotechini, ciccioli, testa e salami - che sarà possibile acquistare - si accompagnerà all'apertura di uno stand gastronomico riscaldato, da sabato sera a tutta domenica. Con un menù che alle specialità di maiale unisce piatti tipici invernali del territorio come lo "zavardone", la tipica pasta fresca di origine verucchiese di farina bianca e gialla, con abbondante ragù per condimento, la polenta e le minestre con ceci e fagioli, le erbe di campagna, i cavoli con la piada. Per finire con i dolci della tradizione: i fiocchetti e le cantarelle, un tempo addolcite con la "saba". Con la garanzia d'assaporare il gusto della cucina "come una volta": a tirare la sfoglia e preparare le pietanze sono le arzdore della zona.

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Intervistare Dario Vergassola, sarcastico inquisitore di "Zelig" e "Parla con me", fa un certo effetto. E invece ti trovi a parlare con una persona disponibile e autoironica, e le maschere del "personaggio" comico che accoglie nella sua ombra il comedian, lo schlemiel e il fool si sparigliano nel raccontare le persone importanti, che non sono - necessariamente - quelle dentro lo schermo televisivo. Il 29 gennaio al Teatro del Mare di Riccione Vergassola porta "Sparla con me", hellzapoppin della sua comicità varia, e in attesa di andarlo a sentire ecco cosa ci ha detto.
Dario, mi racconta Vergassola in cento parole?
«Faccio parte di quei cazzari che sin dalle elementari cercano di rendersi simpatici con le battute, e che poi crescendo trovano al bar il regno meraviglioso della psicanalisi. Vengo da una famiglia povera che mi ha cresciuto con serenità, a parte gli attacchi di panico e di ansia ipocondriaca - noi comici non ci facciamo mancar niente - ho fatto l'operaio per 20 anni e poi, siccome cazzeggiavo anche con la chitarra, mia madre ha avuto un'illuminazione e mi ha detto: "In televisione è pieno di scemi, perché non provi anche tu?". E sono finito in un baretto che era lo Zelig. Arrivavo a Milano in 127 con gli anabbaglianti, armato di ansiolitico, e poi c'è stato Sanscemo nel '92, il Maurizio Costanzo Show... e adesso sono un miracolo che cammina.»

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Una stagione del Liberty a Riccione" (Maggioli), di Andrea Speziali, giovane designer riminese residente a Riccione, nasce da un sogno fatto da bambino, una festa elegante in una dimora dalle linee insolite e sinuose che l'autore, ormai studente dell'Istituto d'Arte, riconosce per caso in Villa Antolini, a Riccione. Da qui a inoltrarsi da neofita appassionato nelle vicende dell'Art Noveau, di cui la Villa è un gioiello, non c'è che un passo: quello che porta Speziali a inseguire le orme dell'ignoto architetto disegnatore della Villa, che attraverso una minuziosa ricerca iconografica e documentale riesce a identificare con Mirko Vucetich, famoso architetto dalmata, che fu scrittore, scenografo e scultore raffinato. Nel libro Speziali documenta il suo percorso di ricerca intorno alla Villa Antolini e alla vita e carriera di Vucetich, con materiale anche inedito, e in filigrana quel periodo tra il XIX e XX secolo in cui le "ville" con i loro giardini segnano a Riccione una stagione architettonica che riflette uno stile di vita e di vacanza agiato ed elegante

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Melozzo da Forlì - L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello" è la mostra-evento che dal 29 gennaio al 12 giugno porta al Museo San Domenico di Forlì la più completa esposizione che mai sia stata dedicata al pittore forlivese. Al San Domenico saranno riunite 14 delle 21 opere superstiti dell'artista, compresi gli affreschi per l'abside della Chiesa dei Santi Apostoli a Roma, dispersi tra Musei Vaticani e Quirinale. Il fil rouge temporale della mostra, curata da Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, è la biografia del Maestro, quello concettuale il dimostrare che "senza Melozzo non avremmo avuto Raffaello", come ha affermato Paolucci in un'intervista a L'Espresso (6 genn.), e che la "bellezza perfetta" l'abbiamo inventata noi italiani, in quel torno di tempo "tra il 1450 e il 1520, tra Piero della Francesca e le Stanze di Raffaello". Con le opere del pittore forlivese in esposizione anche capolavori di Mantegna, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Bramante e Raffaello. 

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"I Maestri e il Tempo. Letture inedite di artisti e opere a Rimini dal Medioevo al Novecento" è il titolo del nuovo ciclo di incontri con studiosi e storici dell'arte promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini con il patrocinio dell'IBC Emilia-Romagna, a cura di Alessandro Giovanardi. Dal 21 gennaio al 29 aprile, otto appuntamenti quindicinali per fare il punto sul patrimonio artistico riminese, indagandolo diacronicamente, non senza dar conto delle diverse valutazioni critiche nel tempo, e sincronicamente, per rivelarne gli archetipi iconologici, così che ogni opera d'arte restituisca la molteplicità dei livelli di lettura possibili. Un viaggio appassionante e ricco di chiaroscuri, dal Trecento Riminese al Novecento, "attraverso le età in cui Rimini ospita maestri, scuole e botteghe di valore nazionale, ma spostando anche lo sguardo su zone d'ombra degne di essere illuminate", rivela il curatore. Protagoniste le opere della Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, del Museo della Città e degli edifici sacri della Diocesi di Rimini. Con questo impegno la Fondazione continua il suo percorso di attenzione all'arte del territorio - la tessera più recente era stata la presentazione della "Crocifissione" di Bitino da Faenza nel 2009 - valorizzando i giacimenti culturali di Rimini e rivendicandone il potenziale di città d'arte. Ad animare il ciclo, una compagine di studiosi di primo piano, dallo Storico dell'Arte G. C. Federico Villa, dell'Università degli Studi di Bergamo, che con Giovanni Bellini e Piero Della Francesca: due capolavori per la Rimini del Quattrocento ha aperto il ciclo il 21 gennaio, ad Alessandro Giovanardi, Storico e Critico d'Arte dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Rimini, con Oltre Giotto.

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell'odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai.» Queste parole di Primo Levi racchiudono il senso della "Giornata della memoria", istituita da una legge nazionale nel 2000 il 27 gennaio - quando nel 1945 caddero i cancelli di Auschwitz - «al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte...». Solo in Italia furono circa 40.000 gli internati nei campi nazisti, tra il ‘43 e il ‘45, e solo uno su dieci ritornò. «Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla», afferma E. Burke, e sulla lotta a ogni tipo di razzismo e discriminazione e la testimonianza e ricostruzione degli eventi storici contro dimenticanza e revisionismi sono incentrati gli eventi organizzati un po' dovunque in provincia. A Rimini, che promuove dal 1964 un percorso di Educazione alla memoria rivolto alle scuole, quest'anno sono in calendario, tra le altre iniziative, lo spettacolo teatrale "È bello vivere liberi!" di e con Marta Cuscunà (27 gen., Teatro degli Atti, ore 21), dall'autobiografia della staffetta partigiana Ondina Peteano, e, sempre il 27, "I libri e la memoria", alla Biblioteca Gambalunga - sezione ragazzi, con "La Shoah raccontata a bambini e ragazzi" (ore 16.30) dai volontari del Festival Mare di Libri; a seguire, Alice Bigli dell'Ass. Mare di Libri illustrerà la bibliografia sul tema in Cineteca, alle ore 17.30.

mer 26 gen 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Barlaam Lorella

Alla vigilia del Centenario di Pellegrino Artusi (1820-1911) - e non a caso nel 150esimo dell'Unità d'Italia - la sua opera principe "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" non ha ancora finito di metterci a tavola: una nuova edizione, a cura di Alberto Capatti per la collana "Radici" della BUR è da poco in libreria. E sarà presentata il 28 gennaio a Casa Artusi, a Forlimpopoli, dal curatore e da Massimo Montanari, l'eminente studioso di cultura gastronomica presidente del Comitato Scientifico di Casa Artusi (ore 20.00). 
Un libro che è davvero una radice della cultura italiana, e non solo per quello che riguarda la creazione di una koinè gastronomica che amalgama le "differenze" regionali, ma anche per il contributo nella creazione di una lingua nazionale. «Dopo l'Unità d'Italia», scrive Artusi, «mi sembrava logica conseguenza il pensare all'unità della lingua parlata, che pochi curano e molti osteggiano, forse per un falso amor proprio e forse anche per una lunga e inveterata consuetudine ai proprii dialetti». Creando un italiano familiare "parlato", in cui la rigidità scolastica dei manuali di economia domestica e il gergo fiorito di gallicismi delle opere di culinaria si stempera sul tono di una istruttiva conversazione, Artusi diede un modello di scrittura riconosciuto anche dal Panzini del "Dizionario moderno", che rendeva omaggio alla sua «grazia nostrana e alla purezza di lingua da far arrossire molti testi scolastici».

mer 26 gen 2011 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

E' giunta alla XVI edizione "Rumàgna marzulèna", la rassegna di teatro dialettale curata dal poeta e scrittore Giovanni Martelli a Montefiore. Dal 5 febbraio al 27 marzo ogni sabato una compagnia diversa salirà sul palco del Teatro Malatesta, tutte unite dalla comune appartenenza al "bacino" del fiume Conca: filo rosso della rassegna è il dar ragione delle peculiarità dialettali della zona. Per tener vive le "voci" più autentiche della cultura e tradizione popolare, e rinnovare la centenaria passione teatrale che a Montefiore Conca può documentare la presenza di gruppi filodrammatici già dalla fine del 1800. "La filodrammatica" spiega Giovanni Martelli, "nasce come occasione per superare i campanili che dividono le frazioni di Montefiore nel nome del teatro, e oggi è uno strumento per preservare l'inestimabile ricchezza del nostro dialetto". Si parte il 5 febbraio con la "Compagnia San Lorenzo sotto le stelle" in La Vegia de Mort per proseguire il 12 con La fiola dla Casandra... della compagnia "I giovne amarcord"

mer 26 gen 2011 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

"E' Teatre Rimnès" porterà in scena al Novelli il 29 gennaio un altro tassello dell'affresco dedicato da Guido Lucchini alla Rimini com'era, al suo dialetto e ai suoi personaggi. S'un fà e' s'ciòp e fà la rivultèla è il titolo dei tre atti comico-satirici dell'opera n.44 del drammaturgo e poeta "della Barafonda", stavolta sulle tracce di Giustiniano Villa, il poeta ciabattino di San Clemente. «"Vella" entra in scena» racconta Lucchini, «per declamare le sue zirudele, dai versi semplici e divertenti. I suoi contrasti tra padrone e contadino, i sogni e le discese all'inferno sono da noi assai conosciuti, tramandati di generazione in generazione e imparati a memoria, e trattano dei problemi e della vita dei contadini, di avvenimenti nazionali, di politica. Villa, che è morto a Rimini nel 1919, faceva davvero il ciabattino, e ha scritto centinaia di zirudele in versi ottonari, che declamava e vendeva a fogli sciolti nelle piazze, nelle fiere e mercati.»

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Sembra di conoscerla, la grande Lella Costa... al telefono la sua voce è quella femminile e singolare che tante volte a teatro ci ha regalato motivi per sorridere e indignarci. Ma ti sorprende lo stesso con l'eleganza raffinata del pensiero, che inanella profondità e paradossi del nostro vivere, e il calore della sua ironia... l'11 e 12 febbraio al Teatro Petrella di Longiano debutterà il suo nuovo spettacolo, "Arie", un recital in cui respira la sua anima musicale...

Lella Costa, com'è nato "Arie"? 
«L'occasione è stata aver ricevuto il Premio "Una vita per la musica": io non canto e non suono, ma la musica è sempre presente nei miei spettacoli, come colonna sonora, attenzione ai ritmi, ai silenzi... Io penso ai copioni come a degli spartiti: la scrittura scenica ha molto a che fare con la musica. "Arie" è una produzione sobria, minimale ma molto curata, un'antologia di pezzi scelti dai miei spettacoli che diventano arie d'opera, madrigali. Con una piccola chicca del grande trombettista Paolo Fresu, "Passavamo sulla terra leggeri", una pagina di Sergio Atzeni di cui eseguirò dal vivo la parte parlata.»

 

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

"La parola del teatro" scrive J. L. Nancy, "non si rivolge più agli dei, ma si scambia tra i mortali che sono ormai soli tra loro". Di questa parola necessaria si fa maieuta il Premio Riccione, che dal 1947 ha percorso una lunga strada in compagnia delle voci più rappresentative del nostro teatro, per diventare il Premio nazionale più importante per la drammaturgia. L'edizione 2011, presentata a Roma il 25 gennaio con grande attenzione da parte di media e istituzioni nazionali, apre una pagina nuova: giovane il neo-direttore, il demiurgo della rassegna "Assalti al Cuore" Simone Bruscia, inedita la giuria, con la riconferma di Umberto Orsini come presidente.

Simone Bruscia, che Premio Riccione sarà?
«È una macchina straordinaria - al centro di tutto c'è la scrittura, fondamento del teatro per me - e complessa. Un'eredità importante che sento di raccogliere da chi mi ha preceduto e introdotto in questa realtà, Fabio Bruschi. Il Premio Riccione è il più antico dedicato alla scrittura teatrale in Italia e il più prestigioso e ambìto, vincerlo ha un valore tangibile. I testi premiati diventano spettacoli in scena nei maggiori teatri italiani, un testo recente, "Happy family" di Genovesi, è divenuto un film di Salvatores: il Premio è un'incubatrice di storie in divenire. E poi è l'unico in Italia a giudicare un'opera ancora in nuce e a farla nascere sul palcoscenico, sostenendone la produzione.

 

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ai sommari cahiers de doléances sul nostro ritardo scientifico e tecnologico risponde l'acuta analisi del giornalista scientifico riminese Marco Pivato, che nel suo saggio "Il miracolo scippato. Le quattro occasioni sprecate della scienza italiana negli anni sessanta", appena uscito da Donzelli, porta alla luce le radici dell'attuale declino. Identificandone, come in un giallo, circostanze e moventi. E colpevoli.

Il caso Olivetti, il caso Mattei, il caso Ippolito e il caso Marotta... le "quattro occasioni sprecate" del sottotitolo. Perché, Marco, queste vicende possono considerarsi emblematiche?

«Perché sono i primi esempi in cui l'emergere della necessità di alfabetizzarsi alla cultura scientifica è stata, con ricadute devastanti, rifiutata: gli italiani hanno inventato la radio (Marconi), il nucleare (Fermi e Ippolito), le plastiche (Natta) il primo computer a transistor commerciale della storia (Olivetti), ha cercato di rendersi energeticamente indipendente (Mattei) e preparato i Nobel che hanno fatto la farmacologia moderna (all'Istituto superiore di Sanità di Domenico Marotta). L'Italia è stata la culla di tutto quanto sopra poi tutto ci è stato scippato e smantellato dalla politica. In che modo? Leggere per credere.»

mer 09 feb 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Barlaam Lorella

Se i cinque sensi sono chiamati insieme a soddisfare gli appetiti, e il sesto, l'immaginazione, reclama la sua parte, a San Valentino, che degli amorosi sensi è una sorta di Carnevale, l'ordine gastronomico s'inverte: non si cerca cibo che sazi, ma che renda insaziabili. Di rigore in tavola per l'amato/a, tra rose e lume di candela, un menù afrodisiaco, che già nel nome convoca la Dea dell'amore, ritratta da Botticelli in equilibrio vezzoso su un Pecten jacobaeus, volgarmente noto come capasanta... un caso? «Sine Cerere et Libero friget Venus», affermava Terenzio (Eun. 4:732), "senza Cerere e Bacco Venere si raffredda", e la connessione tra i piaceri della tavola e del letto è stabilita dalla notte dei tempi, forse da "quel" morso condiviso della mela. Senza parlare dei filtri, elisir e pozioni da sempre sorbiti per esaltare e governare gli amorosi impulsi. Restando al cibo, almeno due i filoni esplicativi del presunto potere afrodisiaco di alcuni alimenti: un pensiero magico che associa forme evocative (dall'asparago al fico) all'aumento della potenza sessuale o suggerisce vivande improbabili come il corno di rinoceronte (con animistica fiducia nella legge di contiguità), e un pensare scientifico che analizza le proprietà degli alimenti considerati stimolanti, classificandoli tra quelli che causano vasodilatazione periferica (come il peperoncino o il pepe), sono euforizzanti (come il cioccolato), hanno azione disinibitoria, come l'alcol, o contengono ormoni (ginseng).

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Gli esercizi di stile" di Raymond Queneau sono una formidabile macchina affabulatoria. In "Pierrot amico mio" respirano la malinconia comica di Buster Keaton e la grazia lunare di Marcel Marceau. Far dialogare i due capolavori del multiforme scrittore francese è la sfida di "Pierrot parisien", lo spettacolo che andrà in scena - in prima nazionale - agli Atti il 20 febbraio. "Riminesi venuti da lontano" è il titolo della rassegna, e racconta bene la compagine di talenti dietro le quinte di questa pièce. Di Queneau, chiosava pressappoco Umberto Eco, non è pensabile una traduzione quanto la riproposizione del gioco comprendendone le regole e giocando lo stesso numero di mosse. "Pierrot parisien" lo traduce attraverso il corpo e la storia d'attore del protagonista, Francesco "Checco" Tonti.

Francesco, cosa c'è dietro le quinte di questo spettacolo?
«Lo chiamerei piuttosto uno "studio", come non potrebbe essere diversamente trattandosi di uno scrittore così complesso. L'idea è partita da Simone Bruscia, ispirato da un mio lavoro che "contaminava" Achille Campanile con gli "Esercizi di stile". Mirco Depaoli, studioso di Queneau, ha accostato "Pierrot amico mio" agli "Esercizi". È sembrato loro che io avessi qualcosa di Pierrot, e da lì è iniziato il lavoro. A realizzare l'alchimia ci hanno aiutato Roberto Naccari per i testi, Marco Mantovani per le musiche, Nevio Cavina con le luci, Claudio Ballestracci per le scenografie, con Mario Cavallero aiuto regista, l'organizzazione di Mariagrazia Cavallo e una serie di voci fuori campo. Abbiamo messo a frutto talenti importanti e "nostri"...»

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

All'Ebook Lab Italia, la prima fiera italiana dell'editoria digitale - che porterà a Rimini Fiera dal 3 al 5 marzo le novità di un settore in ebollizione - ci sarà un po' di Fellini. "Rimini nei sogni e negli incubi di Federico Fellini" (Guaraldi) è il primo di una serie di ebook che la Fondazione Fellini trarrà da "Il libro dei sogni" del grande regista. Che per trent'anni, su suggerimento del suo analista Ernst Bernhard, tracciò al risveglio un diario onirico in "segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati". Un'opera già ipertestuale per complessità di piani, straripante di spunti creativi che adesso, disincarnata, dal web raggiungerà studiosi e appassionati di tutto il mondo. A raccontarla, Paolo Fabbri, direttore della Fondazione Fellini.

Professor Fabbri, come è nato questo ebook?
«È venuto fuori da una semplice constatazione: la Rizzoli ha edito tre edizioni cartacee del "Libro dei sogni" - tra cui il fac simile consegnato quest'anno a Sorrentino in occasione del nostro Premio (che lo aveva quasi terrorizzato con la sua imponenza...) - ma ci siamo resi conto che nel loro contratto non erano compresi i diritti per la riproduzione in formato digitale. E io penso che Fellini debba avere una vita internazionale attraverso le nuove tecnologie, come il sito cui stiamo lavorando con Paolo Rosa di Studio Azzurro, che presenteremo a fine aprile. 

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il ventesimo secolo è stato definito dallo storico Eric Hobsbawm, in un famoso saggio, "Il secolo breve" per l'accelerazione impressa agli eventi della storia e alle trasformazioni nella vita degli uomini. Un periodo in continuo movimento, caratterizzato da due guerre mondiali, genocidi e dittature, ma anche da rivoluzioni scientifiche e tecnologiche, sociali e culturali. A guidarci attraverso "l'epoca più violenta della storia dell'umanità" sarà il ciclo di incontri "Conversazioni in biblioteca: il Novecento", proposto dal Centro della Pesa di Riccione, che prosegue il percorso di riflessione del giovedì sera alle 21.00 in compagnia di storici e filosofi. Questo il calendario: il 3 marzo Nicola Labanca, Università di Siena: "Colonialismo e neocolonialismo"; il 10 marzo "La guerra fredda", con Marcello Flores dell'Università di Siena; il 24 marzo "La democrazia repubblicana e il processo di costruzione europeo" con Maurizio Ridolfi dell'Università di Viterbo; il 31 marzo "Il Concilio Vaticano II" con Alberto Melloni, Università Modena e Reggio Emilia; il 7 aprile "La globalizzazione: una storia lunga e ricca di conflitti", con Domenico Losurdo, Università di Urbino. Per chiudere con Patrizia Gabrielli, Università di Siena e Arezzo, con "Donne e cittadinanza nel Novecento", il 14 aprile.

Per info: tel. 0541 600504. Ingresso libero.

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

In scena, un albero contorto, metallico, luci e ombre che riverberano spettri. A dare corpo e parole al regno in cui abitiamo tutti, dove è "Regina la paura", l'intensa presenza di Elena Bucci. Attrice, drammaturga e regista, una delle rarissime in Italia.

Elena, lo spettacolo viene da un lungo percorso...
«Non ci sono materiali che mi porto dietro, non riesco a ripetere il già fatto. Tutte le volte torno a metterci le mani, a modificare, trasformare... Quello attraverso la paura è un mio viaggio che dura da tanto, inquietante e affascinante. Che nasce poi da ciò che succede nel mondo, dal voler essere in contatto con la realtà. Dal sentire che invece è diffuso un non voler vedere, una forma di negazione. Sono partita dal diario di Ermellina Drei, una bibliotecaria che ha attraversato la storia difficile del Novecento costruendo forme di resistenza, capace di dire no. E questo coraggio bisogna averlo anche adesso, che sembra che le costrizioni non siano così evidenti».

Dei tuoi spettacoli sei anche regista...
«È una gran fatica trovare riconoscimento, spesso sono costretta a puntualizzare. Quello del regista è un ruolo "tecnico", ma anche una presa di responsabilità, un assumersi le difficoltà sino in fondo... io sono una ribelle nell'anima ma mi piace costruire compagnie, e questa mancanza di legittimazione un po' brucia dentro perché è giusto dare a ognuno il suo spazio».

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Se dici Scampia ti viene subito in mente Saviano, e la bellezza e l'inferno come poli da cui può scaturire una vitale energia di cambiamento. Quella che la compagnia di Punta Corsara porta al Teatro del Mare di Riccione il 26 febbraio con "Il Signor di Pourceaugnac", da Molière. Nata a Scampia dal progetto "Arrevuoto", che rimetteva il teatro al suo antico posto, al centro della polis, la compagnia di giovani attori e tecnici diretta da Emanuele Valenti percorre l'Italia in tournèe con una comédie-ballet da noi poco rappresentata. In scena, una vitalità prorompente, quasi minacciosa, idee drammaturgiche chiare e attori strepitosi che hanno meritato nel 2010 il Premio Speciale UBU e il Premio Hystrio. Ne parliamo col regista.

Emanuele Valenti, cos'è Punta Corsara?

«È un progetto pedagogico-teatrale della Fondazione Campania dei Festival, che prosegue "Arrevuoto", progetto dedicato al mondo degli adolescenti, per cui Marco Martinelli e gli attori del Teatro delle Albe di Ravenna avevano portato a Scampia la loro Non-Scuola, esperienza decennale di lavoro con gli adolescenti. Da lì il desiderio di non perdere l'energia dei tanti ragazzi cresciuti nel percorso, formando una compagnia e provando a muoverci su vari piani. E' stata avviata la ristrutturazione dell'Auditorium di Scampia come spazio di lavoro e rappresentazione, abbiamo promosso laboratori e ci siamo messi in rete con i teatri napoletani e realtà come Anticorpi XL. Invitando compagnie che apprezziamo, come i Motus, che qui hanno ideato la quarta tappa di ICS, il loro lavoro sulle periferie e i giovani, o Virgilio Sieni che con "L'oro di Scampia" ha coinvolto anziani e bambini. Sempre lavorando sul teatro e la formazione e senza perdere il contatto col territorio.»

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"(...)Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia (...). Torino, addì 17 marzo 1861". È la legge n. 4671 del Regno di Sardegna, proclamazione ufficiale del Regno d'Italia. 17 marzo 2011: da uno speciale annullo filatelico all'aquilonata tricolore, dalla presentazione di libri sul Risorgimento "dalle nostre parti" alle cerimonie di omaggio... sono tante le iniziative per il 150nario dell'Unità d'Italia. Difficile raccontarle tutte: ma si può provare a dare un percorso ragionato. A cominciare dall'antivigilia, il 15 marzo. In Cineteca a Rimini è già in corso, per proseguire fino al 29 marzo, la rassegna "Noi credevamo a La presa di Roma", incontri tra cinema e storia introdotti da Miro Gori, che il 15 propone "Senso", di Visconti, con commento di Piero Meldini (ore 21, ingresso libero). Due gli appuntamenti alla Biblioteca Gambalunga, con bibliografia e scaffali tematici: fino al 31 marzo, "Scrittrici d'Italia. Dal Risorgimento alla Repubblica. Libri in biblioteca da leggere, consultare, prendere a prestito" e dal 15 marzo al 2 aprile la mostra "Felice Italia, indipendente Italia", con cartoline ‘risorgimentali' per gli utenti. Il 15 marzo ci sarà anche l'inaugurazione della mostra "Francesca d'Italia - Rimini dalla Rivoluzione giacobina a Trieste liberata" (Museo della Città, ore 17). Il 16 marzo, a Santarcangelo, vigilia con "Segni, lapidi e letture. Un percorso nella Santarcangelo dell'Unità d'Italia", con partenza dall'ufficio IAT alle 20.30.

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Ancora inedito, "Il Divoratore" (Newton Compton) della riminese Lorenza Ghinelli è stato il più conteso all'ultima Fiera letteraria di Francoforte. Uscito il 20 gennaio, a fine mese era già al sesto posto della classifica dei romanzi italiani di La Repubblica. Una favola "nera", ambientata in una Rimini perturbante. Che l'autrice racconta così...

Lorenza, qual è il percorso dal precedente "Francis degli specchi"?
«In entrambi, un universo di adulti che non è in grado di guardare all'infanzia... Pit di "Francis degli specchi", disegnato da Mabel Morri, era una versione fiabesca e pulita del Divoratore, lato più abrasivo più autentico di un personaggio che appartiene ai miei sogni fin dall'infanzia. Una figura forte, senza contorni, con radici nell'ignoto anche metafisico. Che prende corpo nella fantasia e incarna le nostre paure... e ci fagocita.»

Il protagonista, Pietro, è un bambino con sindrome di Asperger...
«L'ho studiata per anni: è una sindrome che non si accompagna a ritardo mentale, e i bambini che ne sono affetti non hanno puntamento oculare. Eppure solo Pietro sa vedere l'Uomo dei sogni, è l'unico a puntare gli occhi dove servono. E solo Alice, l'educatrice di Pietro, gli crede, perché compie un viaggio dentro se stessa.»

 

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Une nuit de Rimini en 1831", il libello di Giuseppe Mazzini che invitava gli italiani a far da sé per liberarsi dagli oppressori italiani e stranieri, sancisce il ruolo della nostra città come "capitale del Risorgimento", che un drappello di libri in uscita esplora in maniera nuova. "Rimini 2011", numero unico ideato appositamente dall'editore antiquario Giovanni Luisè, presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato di Rimini, cui hanno collaborato 23 studiosi e appassionati della storia risorgimentale, propone 204 pagine di grande formato, ricche di illustrazioni e riproduzioni di documenti dell'epoca. La prima parte, "Non solo celebrazione", è un vasto affresco che va dalle date "fatidiche" del Risorgimento a Rimini, come il proclama di Murat (1815) o la battaglia delle Celle (1831), alle figure storiche che lo animarono, come Enrico Serpieri, all'analisi di aspetti come l'arte e la musica del tempo, con saggi di storia sociale ed economica ed excursus sulle vicende risorgimentali in Valmarecchia. La seconda parte, "Questa memoria posero", per la prima volta fa un censimento pressoché completo delle "Lapidi, Monumenti e Ricordi del Risorgimento italiano nella Provincia di Rimini (1797-1918)", da Bellaria a Verucchio. A completare l'approfondito lavoro, una grande carta topografica inedita con l'indicazione dei luoghi citati. Dopo la première del 17 marzo a Rimini, il volume sarà presentato a San Leo, culla dei "Cacciatori del Montefeltro", il primo maggio.

mer 09 mar 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Barlaam Lorella

«Mio padre mi diceva "An so se l'è nasù pròima al rósli o la pida"», scrive Roberto Giorgetti in "E' Magnè", e continua ricordando che "con l'arrivo della primavera la campagna si riempiva di ogni ben di Dio: erbe spontanee per cene serali, erbe aromatiche per minestre, intingoli e frittate". Rosole - la rosetta di foglioline e i germogli del papavero prima della fioritura - e cassoni: un connubio antico come il tempo. Come la raccolta competente e paziente delle erbe mangerecce: la prima menzione sistematica è nel trattatello cinquecentesco "De l'insalata e piante che in qualunque modo vengono per cibo de l'homo" del medico Carlo Felici, che ne elenca decine di varietà. Da risorsa in un'economia di sussistenza com'era quella contadina le erbe di campo sono state canonizzate in una vera e propria "cultura delle insalate". Altro che "piada e scarpegni tutte le sere", e per bisogno, come raccontava un contadino di San Lorenzo a Monte a Liliano Faenza, nel 1959. La conoscenza e la raccolta della misticaènza, misto di erbe selvatiche in fiore, oggi è una must per gourmand attenti al territorio. L'elenco ce lo dà Graziano Pozzetto ("Cucina di Romagna", Muzzio ed.), che le cita in dialetto secondo "il verbo del maestro Libero Ercolani": tarassaco (castracân, pèsa a cân, pèsa a lët) valerianella (mazaprit, mundsèn, amnadëla, caslèna), radicchi di campo (radècc ad câmp), rucola selvatica (ròcla sambêdga) rosolaccio (rösla et al.). E la vitalba, gli scarpigni, la borragine, l'ortica... Una tavolozza di sapori diversi, da accordare armonicamente: dolce quello della vitalba, amarognolo quello degli asparagi selvatici, appena piccante la borragine...

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Vent'anni fa, in un residence alla periferia di Milano, moriva Walter Chiari. Dimenticato da quel mondo dello spettacolo di cui era stato uno degli indiscussi protagonisti nel dopoguerra, con più di cento film girati e un ininterrotto successo teatrale e televisivo. Solo, dopo controverse vicende giudiziarie, e quasi in povertà, da dissipatore com'era, di fortune e di affetti. Una figura in bianco e nero, nella nostra memoria di telespettatori, cui un libro enciclopedico torna a restituire tutti i colori dell'uomo libero e dell'attore unico che fu. "Walter Chiari, un animale da palcoscenico" (Mediane) di Michele Sancisi contiene l'elegia dell'uomo, il panegirico dello showman, il minuzioso catalogo di opere e giorni e l'iconografia completa del Walter nazionale, che il giornalista riminese ha messo insieme con un paziente e appassionato lavoro. Il libro ha contributi di Maurizio Porro, Simone Annicchiarico, Tatti Sanguineti e sarà presentato a Milano, dove Sancisi vive e lavora, nel corso di un omaggio che la città meneghina dedicherà a Chiari nel ventennale della scomparsa. Mentre Cervia, dove l'attore trascorreva spesso le sue vacanze, prepara la ventesima edizione del concorso per giovani comici "Il Sarchiapone", dal tormentone di un suo celebre sketch.www.comune.milano.it/spettacolo

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Non ci sono più parole potenti", lamenta Canetti in "La provincia dell'uomo". Un motivo per farlo ricredere potrebbero essere le due proposte messe in campo a Rimini e Misano: incontri di parole per condividere idee. A Misano l'11 marzo partirà la rassegna "Ritratti d'autore - Letture e commenti ad alta voce", a Rimini a fine marzo incontreremo il filosofo francese Jean Luc Nancy. "Ritratti d'autore", quarta edizione della rassegna promossa dalla Biblioteca Comunale di Misano, propone quest'anno sei appuntamenti del venerdì. L'11 marzo Eva Cantarella, docente di Istituzioni di diritto romano e Diritto greco antico all'Università di Milano, compirà il periplo di una delle opere fondamentali della civiltà occidentale, L'Odissea di Omero, luogo seminale dell'avventura umana della conoscenza. Il 18 marzo sarà la volta di Piergiorgio Odifreddi, matematico e filosofo, con l'"Introduzione alla filosofia matematica" di Bertrand Russel. Dai concetti alla base della matematica alle domande "ultime" sul senso e il fine di questa disciplina ingiustamente ostica ai più. A proseguire il percorso, lo scrittore Maurizio Maggiani con "I Miserabili" di Victor Hugo, il 25 marzo. Un libro colossale, "con la fraternità per base e il progresso per cima", come lo definì l'autore. Al filosofo Carlo Sini, il primo aprile, è affidata la "Genealogia della morale" di Friedrich Nietzsche, tre dissertazioni del 1887, unicum profetico nella produzione del filosofo tedesco.

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Abele, o del silenzio agreste. Caino, o del frastuono tecnologico. Parte da lontano l'analisi critica di "Il secolo del rumore", l'ultimo libro di Stefano Pivato, Rettore dell'Università degli Studi di Urbino - dove insegna anche Storia contemporanea - appena uscito per le "Intersezioni" di il Mulino. Che indaga sull'asse rumore/silenzio ricostruendo il paesaggio sonoro che ci circonda, dal «secolo del silenzio» - l'Ottocento - fino a oggi, che «nulla accade ove non sia presente il rumore». Pagine necessarie per diventare consapevoli del rumore di fondo in cui siamo immersi. E della sordità etica che rischia di provocare. Ne parliamo con l'autore.

Prof. Stefano Pivato, nel suo saggio si va dal "lieto romore" di "Il sabato del villaggio" di Leopardi - "suoni di vita" oggi estinti come le lucciole pasoliniane - al rombo incessante e globale dei giorni nostri, che postula quasi una mutazione antropologica dell'uomo in uomo rumoroso. Quali i punti nodali di questa metamorfosi?
«Tutto parte della rivoluzione industriale. L'irrompere della locomotiva, il rumore della fabbrica, il rombo dell'automobile: sono solo alcuni dei rumori che squarciano i silenzi dell'Ottocento e aprono il nuovo secolo. Il Novecento è stato variamente definito: "secolo della violenza", "secolo breve"... credo possa essere definito anche come il secolo del rumore. 

 

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 28 marzo al Teatro Novelli va in scena "18 mila giorni - il Pitone". A salire sul palco, Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa, dietro le quinte la scrittura essenziale di Andrea Bajani e la regia visionaria di Alfonso Santagata. In platea, noi cinquantenni, nell'inverno della nostra precarietà di lavoro e vita, a specchiarci sulla scena. Gianmaria Testa, creatore di note e parole, che ha composto le canzoni inedite dello spettacolo, ne ha condiviso un po' con noi.

Gianmaria Testa, che spettacolo sarà?
«Non è un monologo né teatro canzone, ma teatro puro. Ho scritto le canzoni in empatia con Andrea Bajani, è stato un bell'incontro: lui ha una scrittura rapida, io sono lento. Mi ha aspettato e ci siamo influenzati a vicenda... sono in scena perché non volevamo canzoni registrate, Santagata mi ha affidato un ruolo quasi metafisico, da alter ego... d'altra parte lui saprebbe far recitare tutto... Giuseppe poi è un grande attore, capace di abitare dall'interno un testo, di rivelarne la sostanza con micromovimenti. Mi commuove ogni sera, mi fa ridere ogni sera. E' veramente una bellissima esperienza».

mer 06 apr 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Barlaam Lorella

Armido Della Bartola, il decano dei pittori riminesi, ha chiuso gli occhi. Da poco aveva compiuto 92 anni: fin quasi all'ultimo ha continuato a dipingere. Era nato a San Mauro nel 1919, ma dal ‘31 si era trasferito a Rimini, dove si era innamorato del mare, del suo azzurro riflesso nella luce glauca del cielo. Un pittore il cui talento "originario" si arricchiva della statura dell'uomo attento e partecipe alla vita vera delle persone, della città, polemico e critico quando lo reputava necessario. Ma sempre sfoderando l'arma dell'ironia, magari usando il dialetto come "lingua franca". Figlio di un calzolaio, con cui aveva collaborato nell'artigianato paziente del "fare a mano", e di una contadina della Torre, da cui veniva l'amore per il far crescere, come raccontano le sue viti e ulivi da cui traeva ottimi sangiovese e olio, nobilitando le bottiglie con etichette dipinte da lui. Che poi regalava agli amici: la generosità verso il prossimo è stata uno dei suoi tratti, dalla disponibilità all'ascolto e al racconto, al sostegno a iniziative benefiche. Come l'aver devoluto i ricavi della mostra "Mai più la guerra" all'Ospedale di Rimini. Ma se ne potrebbero citare tante. Nel dopoguerra Della Bartola era stato Capostazione a Savignano, aveva collaborato come disegnatore alla ricostruzione della stazione di Rimini, per poi lavorare per 18 anni alle Officine locomotive. Dipingere, una passione innata, un dàimon che si era rivelato da subito, dal "decorare" col carbone le pareti di una stanza all'asilo, dove le maestre pensavano di averlo messo in castigo. E durante la guerra, ha raccontato, se ne andava sul fiume a dipingere paesaggi.

mer 06 apr 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Barlaam Lorella

E' verso il blu gli azzurri il verde del suo mare e dei suoi cieli che Armido della Bartola si è incamminato lunedì 4 aprile, varcando la soglia della sua pittura, che dava corpo attraverso la magia del colore e materiche pennellate a luoghi dell'anima. Nato nel 1919 a San Mauro, trasferitosi a Rimini da bambino, Della Bartola era il decano degli "Artisti riministi", figura di rilievo nel panorama artistico del dopoguerra non solo locale. Nel corso della sua lunga e prolifica attività pittorica Della Bartola è riuscito a cogliere la verità dei nostri paesaggi e stagioni, ricreandoli con mano e sguardo acuti, per testimoniare realtà. Che raccontasse la "disperata vitalità" della Rimini distrutta dalle bombe, il mare d'inverno, la fatica del lavoro, un solo albero, un nudo, sulla tela riusciva a schiudere il sorriso di una vita vissuta fino in fondo, con curiosità di bambino e sapienza d'artista.

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Mercoledì 20 aprile alle ore 21.00 nella Sala del Giudizio al Museo della Città di Rimini il prof. Federico Pagliara indagherà su "Federico Fellini tra cinema e architettura". Unendo l'esperienza di architetto e docente presso la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli con la sua passione per il cinema di Federico Fellini, il prof. Pagliara condurrà un confronto tra le due diverse forme di espressione artistica "dal momento che l'una e l'altra disciplina utilizzano gli stessi strumenti per progettare e soprattutto per costruire emozioni", tra le note della pianista Justyna Jakubowska. All'incontro, che ha il patrocinio della Fondazione Fellini, parteciperanno il Sen. Sergio Zavoli, Antonella Beltrami Assessore alla Cultura del Comune di Rimini, l'Assessore al Turismo Regionale Maurizio Melucci e Roberto Ricci, Presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Rimini, che ha collaborato con l'Assessorato alla Cultura del Comune nell'organizzare l'evento. "In Fellini, come in ogni artista che costruisce immagini", è la tesi di Pagliara, "il risultato tiene conto di principi comuni all'architettura: la forza del racconto; l'utilità della sua finalità narrativa; l'armonia e la capacità di trasmettere valori." A cura di Luca Melillo e dell'arch. Massimo Fraternali. Ingresso libero.

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Risorgimento editoriale" è la mostra che dal 23 aprile al primo maggio trasformerà la libreria Riminese in una via regia per entrare in quel periodo storico in cui "le iniziative editoriali, le riviste letterarie e politiche (...) sono modi essenziali per creare un dibattito pubblico, per definire linee e prospettive", come scrive Ferroni. In libreria saranno esposti opuscoli, riviste dell'epoca e prime edizioni. Dagli scritti di Mazzini su L'Indicatore livornese (1828) sino alla prima edizione di "Le avventure di Pinocchio", La storia di un burattino (1881) che, racconta l'ideatore della mostra Mirco Pecci, «uscita a puntate sul "Giornale per i bambini" terminava con l'impiccagione di Pinocchio. Una "favola nera" che le proteste dei giovani lettori del tempo costrinsero l'autore a trasformare nel libro che tutti conosciamo.» La mostra nasce, chiosa Mirco, «da un percorso "libridinoso" di collezionista e amante dell'oggetto-libro, con la sua corporeità fatta di texture di carta e inchiostri. Tramite un antiquario fiorentino, Stefano Salimbeni, mi sono trovato ad avere un centinaio di opuscoli dedicati al Risorgimento appartenuti a Gino Bandini, un letterato della fine dell'800, fra cui pezzi rari come la prima opera di G.C. Abba, un poema in versi dedicato al generale Francesco Nullo che, una volta finita l'epopea garibaldina, è andato a combattere in Polonia. Partendo da questo piccolo corpus e favorito dalle celebrazioni del 150simo ho concepito un percorso cronologico che si sviluppa attraverso autori come D'Azeglio, Gioberti e Tommaseo, Ippolito Nievo e Tarchetti presenti questi ultimi rispettivamente con le prime edizioni di Confessioni di un ottuagenario del 1867 e Fosca del 1869.

mer 06 apr 2011 - Notizia di Valmarecchia - scritto da Barlaam Lorella

Aprile è "un mese come un altro" scrive Fabio Biondi dell'Arboreto. Che però quest'anno "ha portato con sé un pensiero intimo, da cui è nato il desiderio di riferire ad altri che cosa stiamo facendo." Non un'improbabile monografia, ma la traccia di pensieri e opere dell'Associazione culturale di Mondaino, "frammenti di ricerca, spettacoli appena imbastiti o già realizzati". In collaborazione con A.S.T.Ri. Serra Teatro, Cinematica e Comune di Santarcangelo, L'Arboreto propone al Teatro Il Lavatoio di Santarcangelo "Aprile è arrivato. Documenti di teatro, cinema, arte, letteratura", e presso la sede IAT una mostra dedicata a "La favola del pesce cambiato" di Emma Dante, con le illustrazioni di Gianluigi Toccafondo, presente il 9 aprile alle 17 all'inaugurazione. Dal 14 al 17 aprile, quattro giornate scandite dai "Racconti del mattino" alle 11.00, dalle "Visioni del pomeriggio" alle 17.00 e dalle "Parole della sera" alle 21.15, che il 17 saranno quelle del "Sermone ai cuccioli della mia specie" e di "Bestia di gioia" di e con Mariangela Gualtieri. Per chiudere ogni giorno con le "Storie dell'anno mille", racconti di Tonino Guerra e Luigi Malerba letti da Nicoletta Fabbri, con le musiche di M. Mantovani. Insomma, Aprile non è "il più crudele dei mesi", con buona pace di Eliot. Info e prenotazioni: A.S.T.Ri. - Serra Teatro tel. 345 0541942. Programma completo su: www.arboreto.org

mer 04 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Di norma le persone non sanno dire il momento preciso in cui hanno smesso di essere bambini e sono passati a un'altra età, diversa, più matura e difficile. Io invece lo so». Così Gigi, il ragazzo decenne protagonista di L'uomo nero e la bicicletta blu (Einaudi) l'ultimo romanzo di Eraldo Baldini, coglie il suo varcare la linea d'ombra. «L'intento era quello di scrivere un romanzo di formazione, il passaggio dall'infanzia a ciò che viene dopo» ci racconta Baldini. «Un percorso che può essere lungo e indefinibile, ma anche repentino e drammatico, come nel caso del mio protagonista, Gigi, nato nel dicembre del 1952 come me, quindi un po' mio alter ego. Nel romanzo, infatti, mi sono re-immerso nel contesto e nel mondo in cui sono cresciuto: un piccolo paese della campagna romagnola, teatro quotidiano di piccoli eventi resi significativi dal loro ingresso nell'epica paesana irradiata dalle chiacchiere nei bar e dai ricordi; di personaggi curiosi, picareschi e un po' folli ma anche di tensioni nascoste, di sospetti, di pregiudizi. Insomma, di autobiografico ci sono il climax ambientale, sociale e culturale che ho avuto intorno per tutta l'infanzia e adolescenza.» 

mer 04 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Fulvio Abbate è autore di poliedrica intelligenza: critico d'arte - si è occupato di avanguardie storiche e neo-avanguardie - romanziere e saggista, con un cotè patafisico, è stato opinionista de l'Unità, collabora con Il Fatto Quotidiano e Il Misfatto ma preferisce definirsi scrittore, non giornalista. "Manuale italiano di sopravvivenza. Come fare una televisione monolocale e vivere felici in un paese perduto" (Cooper, 2010), ovvero come resistere all'omologazione televisiva, è il suo ultimo libro. «Scrivo sui giornali come opinionista, fondamentalmente di televisione, da osservatore» chiosa Abbate. «E a mio modo la faccio, sono riuscito a diventare autosufficiente con la mia Teledurruti, una "tv monolocale" che nasce da un mio romanzo, la storia di un ex figurante televisivo che investe i suoi averi per dedicarsi una tv che ha lo scopo di rendere felice almeno un telespettatore.» Teledurruti, spazio d'anarchico ingegno di e con Fulvio Abbate, dedicata alla memoria del rivoluzionario spagnolo Buonaventura Durruti, è molto seguita sul web (www.teledurruti.it) «un oggetto d'attenzione soprattutto grazie al talento, alla "tipicità" di chi la fa.» Al Teatro Corte di Coriano per Assalti al Cuore OFF il 7 maggio Abbate porterà in scena Il Teatro degli oggetti, evento unico con la complicità musicale dal vivo di I Camillas.

mer 04 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Per restare coerenti con una tradizione come quella del Premio Riccione per il Teatro, che nel saper anticipare lo Zeitgeist ha sempre rivelato qualità rabdomantiche, occorre il coraggio della discontinuità, uno scatto d'orgoglio. Questa la direzione della 51° edizione che, chiuso il concorso, dà appuntamento in settembre per la premiazione. È stato con un pensiero rivolto al compianto Franco Quadri «che ha accompagnato il Premio alla rinascita» che il presidente Giorgio Galavotti ha aperto la conferenza stampa a Riccione, il 28 aprile, «forse più importante» di quella "ufficiale" di Roma in gennaio, come ha affermato il neo-direttore, Simone Bruscia, «perché ha presentato il Premio alla città» di cui costituisce una delle eccellenze culturali. Un ruolo sottolineato dagli interventi del sindaco di Riccione, Massimo Pironi, e del vicepresidente della Provincia Carlo Bulletti. Il Premio quest'anno affronta un nuovo corso, cominciando col ringraziare le persone che l'hanno reso il più autorevole riconoscimento per gli autori teatrali in Italia, consapevole del percorso compiuto. Ma è investendo sulle giovani generazioni che si apre la nuova stagione: a partire dal premio di produzione di 7000 euro che farà vivere sulla scena il testo vincitore della sezione under 30 del Premio, dedicata dal '93 a Pier Vittorio Tondelli. Un omaggio che nel ventennale della scomparsa dello scrittore ne incarna la vocazione di talent scout. 

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«La quota più alta di lettori si riscontra tra la popolazione di 11-17enni (oltre il 58%), con un picco tra gli 11 e i 14 anni (64,7%), e decresce all'aumentare dell'età». Così l'Istat. A questa comunità di ragazzi che leggono è dedicato Mare di Libri, quarta edizione di un Festival piccolo solo nel budget e praticamente autofinanziato, animato da un'autentica passione per la letteratura che dal team organizzativo alla troupe di giovani volontari che lo rende possibile contagia sempre più giovani lettori. L'incipit ce lo racconta Beatrice Masini, editor della RCS, scrittrice di vaglia (la prima in finale allo Strega con un libro per ragazzi, "Bambini nel bosco", nel 2010) e traduttrice (sua la splendida versione italiana di Harry Potter). «Alice è venuta da me con l'idea del Festival, chiedendo la disponibilità della Rizzoli (Alice è LA libraia di Viale dei Ciliegi 17 ndr). Conoscevo la libreria e mi piaceva questo progetto. E lei si fidava della nostra casa editrice, che da anni ricerca il tanto di buono che si pubblica, anche all'estero, per adolescenti e giovani adulti. Fare libri per quei lettori veri ed esigenti che sono i ragazzi non è facile, ma è una bella sfida. Ovviamente mi sono accesa subito, ho portato l'idea ai superiori e c'è stata curiosità e apertura di fiducia. 

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ad aprire il Festival sarà "Un eroe del nostro tempo", dedicato al giudice Giovanni Falcone, con Maria Falcone (17 giugno, ore 15, Arengo). A seguire, un cartellone fitto di incontri con esperti (tra tutti, Antonio Faeti), scrittori e scrittrici come Anne Fine (19 giugno, ore 11.30, Arengo) o la nostra Lorenza Ghinelli, guida di un tour notturno e noir sulle tracce del suo bestseller Il Divoratore (18 giugno, ore 23; 19 giugno, ore 8; Ponte di Tiberio). Tra gli eventi speciali Stregati dalla luna, non stop di letture fantasy nel segno dei quattro elementi, (17 giugno, ore 22.30) e Ritorno a Hogwarts, sfida per super esperti lettori di Harry Potter, il 19 giugno alle 18 (Castel Sismondo). Non mancherà l'ormai tradizionale caccia al tesoro letteraria per le vie della città, che partirà il 17 giugno alle 20.30 da piazza Tre Martiri. Per i "lettori da grandi", da non mancare la tavola rotonda Ti racconto il presente con Anna Antoniazzi, Paola Capriolo, Fabio Geda e Beatrice Masini (17 giugno, ore 17, Arengo) e la conferenza spettacolo di Giorgio Scaramuzzino Come un romanzo dedicata a Daniel Pennac e ai suoi "diritti del lettore" (18 giugno, ore 21, agli Atti). Durante il Festival Castel Sismondo ospiterà la mostra di fumetti Garibaldi e i fratelli d'Italia. Il programma completo è su HYPERLINK "http://www.maredilibri.it" www.maredilibri.it. Info: Associazione culturale Mare di Libri, tel. 0541 25357.

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«L'idea di raccogliere le antiche memorie dell'entroterra era da tempo nella mia mente» racconta Silvana Cerruti, autrice di "La guerra all'improvviso" (LiberEtà), «ma non riuscivo a darle forma. Poi, mentre assistevo alla ricostruzione storica del 60° anniversario del passaggio del fronte a Gemmano, la "Cassino dell'Adriatico" scelta dai Tedeschi per tenere il fronte nel '44, ho iniziato a parlare con la gente. Tutti uomini. Ma le donne - mi sono chiesta - come hanno vissuto tutto questo?» Da quell'interrogativo è nato il Progetto "Laboratorio delle memorie al femminile", e le voci raccolte risuonano in questo libro intenso e documentato. Dipingendo «un variegato affresco che, insieme ai ricordi di guerra, racconta della vita quotidiana e della civiltà contadina prima del fronte, fondamentale per conoscere le nostre radici. La memoria torna ai bombardamenti, ai morti, alla distruzione... ma dai racconti delle donne emergono anche i loro saperi, frutto di antiche memorie, esperienze di vita, legati alla lotta per la sopravvivenza quotidiana. Le immagini prendono forma: la valle, prima del passaggio del fronte, appare come un enorme laboratorio a cielo aperto: campi dorati di grano, vigne, ulivi, noci, castagni, distese di canapa, lino, gelsi, bachi da seta, panni sciorinati al sole, mulini, animali al pascolo, donne al fiume, donne che zappano, cucinano, filano, tessono, cuciono. C'è un grande senso di solidarietà, uno stile di vita quasi corale in cui il tempo aveva un valore diverso da quello attuale

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

L'alchemica mescolanza di passione, di intelligenza musicale, di grande storia e di incontri propizi anche quest'anno ha concertato un cartellone maiuscolo per la Sagra Musicale Malatestiana. Nonostante il difficile momento che il settore della musica e della cultura sta attraversando in Italia, la Sagra per antonomasia, una delle più antiche e prestigiose rassegne musicali italiane, nella 62° edizione proporrà un programma poliedrico e di gran livello come da tradizione. Dal 3 agosto al 24 settembre Rimini tornerà così al centro della grande musica, con compagini come l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia e l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e direttori e solisti di spicco internazionale del calibro di Antonio Pappano, Yuri Temirkanov - che dirigerà la Francesca da Rimini di Čajkovskij l'11 settembre - Juraj Valcuha, Hélène Grimaud, Evgeni Bozhanov, Cesare Picco, Francesco Libetta, Francesco Cera, Gemma Bertagnolli. Ad aprire la Sagra, il 3 agosto, il consueto ciclo BWV BACH dedicato al Kantor di Lipsia, mentre gli attesi appuntamenti con la musica sinfonica partiranno il 5 settembre con un evento unico, l'esecuzione della Sinfonia n. 8 in mi bemolle maggiore di Gustav Mahler che vede in scena 300 esecutori, con due orchestre - quella Sinfonica della Rai e quella del Regio di Torino - tre cori e nove solisti. Diretta da Gianandrea Noseda, è dedicata al compositore austriaco nel centenario della morte. Sarà ancora Mahler a chiudere la Sagra con la Sinfonia n. 5 affidata alla Israel Philarmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta, il 24 settembre.

mer 01 giu 2011 - Notizia di healthness - scritto da Barlaam Lorella

Ambiente Festival 2010 ha portato nel centro storico di Rimini cento eventi per l'ambiente che hanno coinvolto più di dodicimila persone con i laboratori, mostre e convegni intorno ai temi centrali della Biodiversità e delle Energie Rinnovabili. Chiuso il sipario, non si è spento l'interesse intorno al Festival e all'originale scommessa di una manifestazione a tema ambientale rivolta alla società civile attraverso i linguaggi dell'arte e della divulgazione intelligente. E così un po' di AmbienteFestival andrà in Francia, ospite della manifestazione "Art & Eau" che dal 24 al 26 giugno si svolgerà a Périgueux, nella Regione dell'Aquitania. Facciamo un passo indietro: la scorsa edizione di AF ha ospitato, nell'ambito del progetto "Cooperazione regione Aquitania - Land di Hesse - Emilia Romagna", una delegazione proveniente da Périgueux, composta da Arnaud Le Guay, Assessore alla Cultura della città e da Philippe Cotten, scenografo e direttore artistico della manifestazione a tema ambientale "Art & Eau". L'obiettivo era quello di incontrare le Istituzioni promotrici di AmbienteFestival e progettare un lavoro comune. L'affinità delle tematiche di alcuni degli artisti espositori con quelle di Art & Eau sono state all'origine di un invito a partecipare all'evento francese. Che si è concretizzato in una collaborazione trasversale, che in giugno porterà in Aquitania alcuni artisti del Collettivo Dinamo Energia Creativa con "L'acqua è di tutti" / "L'eau est à tous", un'opera side specific che intreccerà dialoghi con le opere degli artisti europei ospiti di Art & Eau. 

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il sottotitolo di "La Formazione", il nuovo libro di Giuseppe Chicchi, è "Il lungo viaggio nella politica". Sindaco di Rimini negli anni Novanta per due legislature, Chicchi è stato Deputato nella XV legislatura ed ha ricoperto numerosi altri incarichi istituzionali. Ma non è un memoriale nostalgico o un puntiglioso bilancio: piuttosto una riflessione rapsodica su percorsi e incontri di una vita. Perché «c'è un passato che illumina il presente, e un presente che a sua volta illumina il passato, lo fa essere una cosa viva al di là della grande retorica del ricordo», come scrive Ezio Raimondi.

Giuseppe Chicchi, un consiglio al nuovo sindaco?
«Ascoltare tutti e decidere per tutti, questa è la "democrazia decidente" che serve oggi. Per il resto suggerisco di riflettere sulla massima di Confucio che cito nel libro: "...il saggio si preoccupa di ciò che lui pensa degli altri". Si tratta di un esercizio di autocontrollo contro le fantasie di onnipotenza, utile perché nell'attuale ordinamento il sindaco ha un potere enorme.»

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Suggestioni d'autore. Incontri con libri e autori" è il ciclo di appuntamenti organizzato da tre biblioteche della Valmarecchia, per aprire ai lettori uno spazio di riflessione in più. Anche quest'anno la Biblioteca Baldini di Santarcangelo, la Don Milani di Verucchio e la Pio Campidelli di Poggio Berni hanno concertato un calendario di appuntamenti non banale, che tra maggio e giugno spazia da valenti autori legati alla cultura del nostro territorio a penne intriganti e controverse come quella di Walter Siti, che il 9 giugno presso la Biblioteca di Poggio Berni (Mulino Sapignoli, ore 21) presenterà il suo "Autopsia dell'ossessione" (Mondadori, 2010). A dialogare con lui, Emiliano Visconti della libreria Punto Einaudi. «Siti» ha scritto Alfonso Berardinelli, «non è uno scrittore gradevole. Ma in compenso non è reticente.» Arrivato al romanzo a poco meno di cinquant'anni, è tra i maggiori studiosi di Pier Paolo Pasolini, delle cui opere ha curato l'edizione dei Meridiani Mondadori. Ed è diventato romanziere, sempre secondo Berardinelli, «rovesciando in sadismo il precedente masochismo di studioso e di allievo.»

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"I laboratori del Festival del Mondo Antico" il 24 e 25 giugno, dalle 9 alle 23.00, torneranno ad animare i luoghi storici più suggestivi di Rimini. Del ricchissimo programma - sono un centinaio gli eventi in cartellone - ci regalano un'anteprima Angela Fontemaggi e Orietta Piolanti, le curatrici della manifestazione organizzata da Musei Comunali, Biblioteca Gambalunga e Istituzione Musica Teatro Eventi del Comune di Rimini. «Si tratta di un viaggio nel mondo antico, alle origini dei riti e dei miti del tempo presente, in compagnia di protagonisti della cultura contemporanea» anticipa Orietta. «Un laboratorio di attività ed esperienze. Protagonisti, i giovani e giovanissimi, custodi dell'eredità del passato, che si tufferanno nell'età antica, dalla preistoria all'età romana, cimentandosi in diverse forme di arte e artigianato, divertendosi con i giochi dei loro antenati, seguendo visite guidate animate e plurisensoriali, lasciandosi affascinare da narrazioni, film, musiche, danze... » «Anche i "sempre giovani" avranno il loro spazio» aggiunge Angela. «Momenti di ascolto e di riflessione sul tema del Festival, l'eredità dell'antico da consegnare al futuro. Come la tavola rotonda di venerdì 24: "Creare e conservare: un patto per il futuro", con Luigi Malnati, Direttore Generale per le Antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Stefano Baia Curioni e Franco La Cecla, con Valeria Cicala nelle vesti di moderatrice.

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"La forza dell'immaginazione. La tecnica teatrale di Michail Cechov" è un progetto internazionale in tre mosse che il Mulino di Amleto propone a giugno in sinergia con il DAMS dell'Università di Bologna. Nel nome di Michail Cechov, l'allievo di Stanislavskij che ha aperto una nuova strada nella storia del teatro, sviluppando l'immaginazione creativa dell'attore. «Un'occasione preziosa di studio e di formazione per attori, ma anche per artisti della scena in genere» ci spiega Gianluca Reggiani, anima del Mulino, «di alto livello e con un respiro internazionale. Volevamo arricchire le proposte formative del Mulino nel periodo estivo. Abbiamo scelto di partire dall'alto, approfondendo lo studio sull'innovativo lavoro di uno dei grandi maestri del Novecento: l'attore russo Michail Cechov. Per questo, in collaborazione con Enrica dal Zio, che curerà uno stage introduttivo alla tecnica, e il Michael Chekhov Europe - l'Istituto tedesco che si occupa di diffondere la conoscenza di questo rivoluzionario metodo - abbiamo scelto tre insegnanti fra i più preparati al mondo, che in questo settore hanno sviluppato una personale e creativa ricerca: Marjolein Bars (Amsterdam), Lenard Petit (New York), Liz Shipman (San Diego).» Il progetto si articolerà in tre parti, frequentabili singolarmente, con l'approccio pratico di due workshop intensivi (al Mulino dal 10 al 12 giugno, e dal 20 al 25) e un convegno internazionale di studi a ingresso libero, "Percorsi di Michail Čechov. Vita e tecnica" a cura di Erica Faccioli e Marco De Marinis, che si terrà a Bologna presso il DAMS. «Siamo molto contenti: si sono già iscritti in tanti, dall'Italia e dall'Europa, e sarà un'esperienza davvero internazionale» prosegue Reggiani

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

L'Accademia della Follia, tra novembre e dicembre 2010, ha portato da Rio de Janeiro a Belo Horizonte, da Salvador a Fortaleza a Quixadà lo spettacolo Extravagância, la versione portoghese di "Stravaganza", testo teatrale di Dacia Maraini sulla follia da lei affidato per la prima volta a una compagnia di "matt-attori", che in Italia aveva avuto più di 50 repliche. Durante la tournée l'Accademia ha stabilito contatti e scambi con i principali operatori per l'assistenza al disagio psichico del Brasile, paese con cui Franco Basaglia, padre della legge 180, aveva stretto una fitta rete di rapporti. Il progetto "Extravagância - Tournée in Brasile" è stato insignito dalla Presidenza della Repubblica Italiana della medaglia al merito nel campo delle arti, della cultura e dello spettacolo. Ed è pronto a ripartire nel 2011, col patrocinio della Commissione Italiana per l'UNESCO. Così Claudio Misculin, fondatore dell'Accademia, sintetizza questa avventura umana e teatrale: "Quando il mio uomo di plastica ha già sotterrato tutta la sua vitalità e onestà, ecco che all'orizzonte appare un arcobaleno di possibilità: Mister Brasile. Salute, sogno, spazio, sensualità, sensibilità, simpatia, tecnica, bellezza. Materiali umani che nelle mie antiche e nobili latitudini europee sono scomparsi."

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Gli "Universi Sensibili" sono la cosmogonia portatile di Antonio Catalano, artista/artigiano della casa degli Alfieri di Asti, cantiere aperto di esplorazioni tra teatro e arti visive. Una presenza singolare nel teatro italiano, che costruisce occasioni di poesia, trasfigurando storie e oggetti quotidiani. Dalla condivisione di questo sguardo è nato l'incontro con il Laboratorio Psicosociale Alcantara. E "Il villaggio delle case sensibili", evento unico che, in collaborazione con l'Istituzione Musica Teatro Eventi, l'11 giugno al tramonto nel Complesso degli Agostiniani darà momento e luogo al mondo "fragile" nato dal lavoro di un anno. «Una sorta di laboratorio, ma in un laboratorio c'è un maestro, ruolo cui non tengo» racconta Catalano. «Piuttosto un'esperienza, vissuta con ragazzi che hanno una particolare, diversa attenzione nei confronti della realtà. Fatta di silenzio, di riflessione, insieme interiore e superficiale. Che alternano alto e basso, dicono cose stupende nella banalità, creando cortocircuiti. Io ho portato loro la mia esperienza, cercando il più possibile di non fare psicodrammi esercizi ma di far succedere qualcosa sul momento. Arrivavo senza preconcetti, disarmato. Damiano Scarpa ha fatto il grosso del lavoro, io sono arrivato qui e là ho dato qualche idea, suggestioni, scarabocchi...» Come si è svolto il percorso? «Proviamo a immaginarlo come un aereo da pilotare: io do alcune regole e i passeggeri a volte sbilanciano l'assetto, mentre cerco di mantenere la rotta. Verso dove? E' un mistero, un viaggio strano: ognuno ha una sua rotta, non c'è strategia. Poi siamo atterrati in un "villaggio fragile", in cui la fragilità che siamo può diventare un atto poetico

mer 15 giu 2011 - Notizia di Valmarecchia - scritto da Barlaam Lorella

Stavolta sì che è un evento: il conferimento a Umberto Eco della cittadinanza onoraria di San Leo, ospite Roberto Benigni. La Rocca è d'oro nel sole (poi si annuvolerà) ad attendere in fila un pot pourri d'umanità varia e rappresentanti delle istituzioni. Arriveranno Marco Paolini, Elisabetta Sgarbi, Nicoletta Braschi, Tonino Guerra... Come scenografia, un paesaggio da Piero della Francesca. Sul palco il sindaco di San Leo, Mauro Guerra, Umberto Eco che si appoggia con nonchalance a un bastone, Roberto Benigni in giacca nera e camicia bianca, la Sovrintendente di Ravenna, Antonella Ranaldi. La voce del sindaco trema un po', nel motivare il riconoscimento. Umberto Eco è di casa nella montefeltrana Monte Cerignone, ha definito San Leo - «una Rocca e due chiese» - la città più bella d'Italia, sul Venerdì di Repubblica... Il rituale è stringato, Eco si dice non solo «degno, ma degnissimo» di ricevere la cittadinanza onoraria. Sorride. «Da 36 anni ho casa qui vicino, ogni anno vengono a trovarmi amici stranieri, me li scarrozzo sempre sin qui... la Cella di Cagliostro l'ho visitata 180 volte, da domani voglio una percentuale. Ringrazio il sindaco, e Benigni di essere venuto per amicizia a leggere brani delle mie opere, scelti insieme. Così sono sicuro che almeno qualcuno ha letto i miei libri...». 

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Se vi siete persi il concerto d'apertura del Ravenna Festival, il 7 giugno con Claudio Abbado e l'orchestra Mozart, o la Cinderella di Matthew Bourne è un vero peccato. Ma potete rimediare: la XXII edizione del Festival si protrarrà fino al nove luglio, ed ha ancora tante fiabe da raccontare. Tra musica, teatro e danza: "Fabula in Festival" è il titolo-tema di questa edizione, che s'intreccia con un'altra meta: l'Africa. Così un Singspiel enigmatico come "Il flauto magico" prende il passo danzante del musical nel Mozart's The Magic Flute - Impempe Yomlingo (Teatro Alighieri, dal 30 giugno al 3 luglio), con la regia di Mark Dornford-May, in un Sudafrica insieme moderno e tribale. E dal villaggio di Diol Kadd, in Senegal arriva "Nessuno può coprire l'ombra", re-interpretazione di un classico del Teatro delle Albe, con il Takku Ligey Théâtre di Mandiaye N'Diaye (C.I.S.I.M., dal 14 al 19 giugno). La sezione Scriptor in fabula prosegue i suoi viaggi di parole e musica con "Fantastiche frattaglie: Cibi favolosi per i tempi grami (Rocca Brancaleone, 20 giugno) insieme a Marcello Fois, mentre Paolo Rumiz, giornalista-viaggiatore, va in cerca di Gerusalemme perduta con la musica di Sasha Karlic (Teatro Rasi, 28 giugno). Grandi direttori per la sezione sinfonica del Festival, con Kent Nagano e i Münchner Philharmoniker (Palazzo de André, 19 giugno) e Zubin Mehta con l'Orquesta de la Comunitat Valenciana (Palazzo de André, 29 giugno). Singolare il programma proposto da Esa-Pekka Salonen, (Philharmonia Orchestra, Palazzo Mauro De André, 18 giugno), per la prima volta ospite, che spazia da Mozart a Bartok.

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Edoardo Boncinelli oggi insegna Fondamenti biologici della conoscenza all'Università Vita-Salute San Raffaele. Genetista di fama e scienziato rigoroso, nei suoi libri ha affrontato, in dialogo con filosofi come Giulio Giorello o Emanuele Severino, anche i fondamenti dell'esistenza, il senso e le forme della vita, del tempo, del pensiero. A Misano, il 24 giugno, per "La biblioteca illuminata" presenterà la sua "Lettera a un bambino che vivrà 100 anni. Come la scienza ci renderà (quasi) immortali" (Rizzoli, 2010). «I bambini, e in particolare le bambine nate nei mesi scorsi hanno una probabilità su due di raggiungere i 100 anni» spiega il prof. Boncinelli. «È un dato impressionante. Ho pensato di raccontare indirizzandomi direttamente a loro cosa sta succedendo dal punto di vista biomedico. Certo, abbiamo individuato i geni che combattono l'invecchiamento, adesso bisognerebbe intervenire sul genoma, ma è un passo ancora lungo. La speranza di vita è raddoppiata nell'ultimo secolo anche perchè mangiamo meglio, abbiamo imparato a lavarci le mani col sapone, a usare gli antibiotici.

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Continua il viaggio intorno al mondo di "Fellini, la grande parade", la mostra dedicata alle opere e ai sogni del grande regista riminese, che è approdata a Losanna presso il Musée de l'Elysée. Inaugurata il 7 giugno dal direttore della Fondazione Fellini, Paolo Fabbri, la mostra resterà aperta fino al 28 agosto. Dal 2009, dopo il vernissage a Parigi, la "grande parade" ha fatto tappa a Bologna, Roma, Barcellona, Madrid, Las Palmas, Mosca, Toronto. Più di trecento le "opportunità felliniane" in esposizione tra fotografie, disegni, manifesti, riviste, documenti, fotogrammi inediti, filmati d'epoca, interviste al Maestro. 

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La "Biblioteca desidera...", l'invito ai lettori a "fare la propria parte" per la cultura della città donando un libro amato alla Gambalunghiana di Rimini in sole tre settimane ha raccolto 180 libri per adulti e 60 per ragazzi. Entrati in un loro scaffale, con le dediche "ai futuri lettori", sono quasi tutti già in prestito. Se si va a spulciare il catalogo per tracciare "a spannella" un sommario ritratto del riminese "Amico della Gambalunga" si fanno alcune scoperte. Che è generoso e dotato di senso civico (c'è chi di libri ne ha donati tre o quattro), attento alla saggistica, da quella "alta", con autori come Zagrebelsky, Burkert o Sofri a quella spicciola, dal parto in casa al computer, capace di apprezzare filosofiche meditazioni (da Maria Zambrano a Friedrich W. Nietzsche) e riletture dei classici in lingua originale (una quindicina, tra inglesi e francesi). Con uno spirito critico piuttosto aguzzo: il livello generale è alto, mancano i bestseller del personaggio televisivo di turno (con un cedimento culinario per la Clerici e botanico per la Dandini) e non c'è nessun non-libro: né Moccia né Fabio Volo, per intenderci. Un solo Camilleri, e senza Montalbano. Tra le note dolenti, la disaffezione verso la poesia: pervenuti solo Hikmet e il Pavese di "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi", mentre si segnala un'attenzione non banale per la narrativa contemporanea, con una decisa disaffezione per i racconti ("Voci dalla luna" di Dubus è piuttosto un romanzo breve). 

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Farfalle Aforismi/Inchiostri Crisalidi, il libro che Cesare Padovani e Vittorio D'Augusta hanno appena licenziato per i tipi di "Il Vicolo" si costituisce per il lettore come una soglia. Nel suo essere bifronte come Giano/Ianua, con la possibilità di due diversi percorsi di lettura, e negli infiniti giochi combinatori tra le due facce. Un divertissement di doppi, tra il pittore e il pensatore, tra Dioniso e Apollo, tra l'oscurità disvelata dell'aforisma e l'enigma chiarificatore dell'immagine. Una faccia, Inchiostri Crisalidi, ha il tratto grafico intenso e tattile di Vittorio D'Augusta, l'altra, Farfalle Aforismi, la penna estravagante di Cesare Padovani. Farfalle uscite dal bozzolo della rubrica che Padovani teneva su Chiamami Città, tessendo un colloquio con i lettori e con i pensieri e le parole di filosofi, scrittori, poeti. Da Parmenide a Eraclito, da Platone a Leopardi, un antidoto al "menticidio" indotto dai falsi miti d'oggi e, in filigrana, il dialogo con il Mito le cui immagini sono ancora oggi nutrimento per l'anima - come le "magiche grafie" di Vittorio D'Augusta, "carte" disegnate per le Farfalle di Cesare Padovani -, anima che in greco è psychè, come la farfalla. Una contiguità che Lao Tze mette en abyme, chiamando in causa le nostre due soglie: "Ciò che per la crisalide è la fine del mondo, il mondo chiama farfalla".

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Custodire il passato per [di]segnare il futuro" è il tema della prossima edizione di "I laboratori del Festival del Mondo Antico", a Rimini il 24 e 25 giugno. Un invito a più di cento appuntamenti, dedicati soprattutto ai bambini e ragazzi, custodi dell'eredità del passato. La manifestazione, organizzata da Musei Comunali, Biblioteca Gambalunga e Istituzione Musica Teatro Eventi del Comune di Rimini svilupperà nei luoghi storici più significativi della città un percorso di workshops, visite guidate, mostre, ricostruzioni storiche e laboratori di archeologia "sul campo" per fare esperienza viva del passato, dalla preistoria all'antica Ariminum. Con momenti di riflessione come la tavola rotonda "Perchè non crolli il patrimonio! Un patto per il futuro" (24 giugno, ore 21:30, Museo della Città) cui parteciperanno Luigi Malnati, Stefano Baia Curioni, Franco La Cecla, e Valeria Cicala.

mer 29 giu 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Il titolo/invito della Notte Rosa quest'anno è "Il Sogno è qui". Usciti dalle pagine del "Libro dei Sogni" di Federico Fellini, o sognati da Shakespeare in una notte di mezza estate, teatro nel teatro in cui tutti possono andare in scena, i sogni sono la stoffa di cui è fatta la sesta edizione dell'evento. Dal tramonto del primo luglio - quando si illumineranno di rosa strade, piazze e monumenti, all'alba in musica sulle spiagge, passando attraverso la Mezzanotte accesa dai sincronici fuochi d'artificio e poi ancora, fino a domenica tre luglio, lungo i 110 chilometri della Riviera Adriatica gli appuntamenti sono centinaia. Al tramonto del 1 luglio Cervia invita a visitare le Saline, alla ricerca del rosa dei fenicotteri. Appuntamento al Centro Visite, ore 19.30. La Notte Rosa a Ravenna risuona di The Magic Flute - Impempe Yomlingo, il capolavoro mozartiano da Singspiel si fa musical per il Ravenna Festival (Teatro Alighieri, ore 21.20). A Rimini, dove il primo luglio il lungomare sarà pedonalizzato tra il Porto Canale e Marebello dalle 20 fino alle 4, nel Centro storico la Fondazione Fellini e Assalti al Cuore propongono "Fellini... per caso", itinerario sulle tracce e attraverso i fotogrammi del regista riminese, guidato dall'ironico affabulatore Patrizio Roversi. Il ritrovo è a Borgo San Giuliano, ore 21.15, il gran finale al Chiostro della Biblioteca Gambalunga, con il concerto dell'orchestra del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara diretta dal Maestro Paolo Biagini. Sabato 2 luglio Assalti al Cuore, alla Corte degli Agostiniani (ore 21.15) presenta Tereza Salgueiro, voce dei Madredeus e musa di Wim Wenders, con lo struggente concerto Voltarei à Minha Terra; a seguire (agli Atti, ore 23) Claudio Santamaria leggerà Pier Paolo Pasolini, accompagnato da cinque musicisti. Opening act Essere morti o essere vivi è la stessa cosa, il cortometraggio dedicato al poeta da Gianluigi Toccafondo.

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La scambieresti per un'installazione di Claes Oldenburg, la gigantesca macchina fotografica a rullino che guarda al mare accanto al Grand Hotel. Un monumento minimo, che pure è uno spazio identitario della città. Costruita nel 1948 dal fotografo Elio Guerra, per attirare lo sguardo dei passanti agli albori del boom turistico riminese, ne diventerà uno dei simboli. Da lì, Guerra distribuiva le sue foto, scattate ai turisti in villeggiatura, ben presto la Macchina stessa diventò lo sfondo delle foto di riminesi e ospiti. Per poi passare negli anni Sessanta ad Ario Rastelli e Laura Renzi, che nel 2002 la donarono al Comune di Rimini. Pur restaurata, era rimasta chiusa, un po' malinconica: adesso la concessione in usufrutto alla Fondazione Federico Fellini riapre quest'occhio. Battezzata "Fellinia" e inaugurata il 24 giugno, la macchina fotografica è diventata la sede estiva/front office della Fondazione. Ribattezzata "Fellinia" resterà aperta tutti i giorni, grazie alla collaborazione con il Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità e il Consorzio dei Saperi, per dare informazioni sulle iniziative che dalla Macchina si irraggeranno per tutta l'estate - tra workshop di fotografia ed eventi felliniani - ma anche sulle attività culturali e turistiche di tutta la Riviera.

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

L'estate sarà una bella stagione di cultura per il centro storico di Rimini, grazie al cartellone di iniziative appena varato dalla Fondazione Carim. Che, in controtendenza con il proliferare dell'effimero, punta su un'offerta variegata e di spessore. Questo il programma: si parte sabato 16 luglio con il "Concerto per Rimini" della Tallin Sinfonietta, sul sagrato del Tempio Malatestiano. Un evento unico, con l'incomparabile sfondo del capolavoro di Leon Battista Alberti. Il biglietto è gratuito e su richiesta, un migliaio i posti disponibili. L'altro polo sarà Castel Sismondo, in cui il 16 luglio aprirà i battenti "Progetto Scultura", mostra affidata al gusto e all'esperienza di Beatrice Buscaroli, storico e critico d'arte, docente all'Università di Bologna-Ravenna e all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Dedicata alla scultura contemporanea italiana, contagerà la città con le opere esposte anche all'esterno, e potrà avvalersi degli spazi d'eccezione del castello per ospitare gruppi scultorei di grandi dimensioni. "Idealmente l'ho ripartita in sezioni che spaziano dalla storia, alla figura, all'oggetto, l'astrazione, l'ironia e pubblicità" ha dichiarato la curatrice. "Ho scelto 21 artisti per offrire un panorama, certo parziale, ma credo stimolante della scultura italiana di oggi, personalità affermate e emergenti, visioni diverse e persino contrapposte del fare scultura nell'Italia del 2011."

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"La scoperta del mondo" (Nottetempo) di Luciana Castellina, giornalista e scrittrice ma soprattutto politica militante, comincia a Riccione. Ha quattordici anni, sta giocando a tennis con Anna Maria Mussolini, quando una guardia addetta alla sicurezza dei figli del Duce si avvicina, sussurra qualcosa. «Devo andare via subito» dice Anna Maria. E' il 25 luglio del 1943: «Capii solo a tarda notte cosa c'era dietro quell'inspiegabile, improvviso commiato.» Mussolini, messo in minoranza dalla seduta del Gran Consiglio del Fascismo, era stato arrestato. Il 26 luglio una giovanissima Castellina comincia quel "Diario politico" che redigerà fino al 1947, quando si iscrive al PCI. «L'iscrizione al partito era un impegno per la vita, un impegno morale ed etico che forse non appartiene più alla politica. Quello di cambiare il mondo per avvicinarlo all'idea di uguaglianza e libertà.» Così ci ha spiegato questa ragazza di 82 anni, bella e appassionata, durante la presentazione del suo libro appena entrato nella cinquina del Premio Strega, il 17 giugno. Il Diario ritrovato è stato il filo per ripercorrere, con calviniana leggerezza, anni fondamentali nella storia d'Italia, attraverso la Bildung di una ragazza di buona famiglia triestina, aperta, curiosa e intelligente. «Con i nipoti litigo in continuazione. Vedono il XX secolo come un periodo di orrori e di errori, ma è stato un secolo fantastico in cui si è osato pensare ciò che non era stato pensato, un secolo di grandi lotte e conquiste, di rivoluzioni. Per i giovani c'è solo il presente, del passato non hanno cognizione e così non vedono il futuro.

mer 29 giu 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

Si fa presto a dire "Rosa". Il colore della notte più lunga della Riviera dal primo luglio tingerà persino i prodotti tipici con la sua dolce nuance. E se sin dalla prima edizione la tradizionalissima piada è diventata rosa, quest'anno Rimini, capitale del gelato, festeggerà il primo luglio con un gusto tutto nuovo: "RiminOSA" è il nome del gelato della Notte Rosa che tanti gelatieri artigianali stanno preparando, a partire dalle Pesche nettarine IGP di Romagna, alle quali ognuno di loro aggiungerà un po' della sua creatività. Le "Gelaterie della Mezzaluna Rosa", riconoscibili dall'insegna esterna con il logo dell'iniziativa, sono a Bellaria-Igea Marina il Caffè Del Fauno, Faro e Gelato&Gelato, a Viserba La Romana, Matisse e Chocolat, a Rimini La Romana Fuori Porta e La Romana Centro, il Pellicano Beach, 3bis e Pellicano Summer, a Riccione Adler e Creme Caramel, a Misano la Gelateria Del Mare, Gelato Di Mezzanotte e Officina Del Gusto, a Cattolica Delizia, Il Pinguino, Gelatomania e Cremeria. Variazioni golose tutte da assaggiare, nel segno della bontà, della genuinità, del sogno di tornare un po' bambini. Come trovarle tutte? Basta seguire la mappa, in distribuzione presso tutti gli IAT e i punti info della Notte Rosa.

mer 29 giu 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Barlaam Lorella

La Notte Rosa dei bambini si accenderà sabato 2 luglio alle 20, quando le microluci di Vedorosa illumineranno i viali di Bellaria-IgeaMarina. E fino alle 24 si susseguiranno spettacoli, laboratori e Ludobus per giocare, con la Direzione artistica della Compagnia dei Ciarlatani e Formula Servizi. Il cartellone? Dalle 20.30 presso il Parco del Comune a Bellaria giochi grandi e piccoli coi Ludobus Ludobulss, Ludobussola e Ludoroulotte, mentre a Igea Marina la Piazza Falcone Borsellino ospiterà i Ludobus Scombussolo e Burubus, e le esibizioni di Fresbee freestyle dell'Acrobatic Frisbee Team di Rimini. Per gli spettacoli, c'è l'imbarazzo della scelta: da non perdere a Bellaria la Storia di Pinocchio della Compagnia Mattioli di Milano (ore 21.15; Torre Saracena) e Il Circo poetico della Compagnia Girovago e Rondella, una vera famiglia di versatili artisti (ore 22.15; Piazza Matteotti). E poi Etna, della Compagnia Il Drago Bianco di Palermo (ore 21,15 e 22.15; Parco Cervi), Viandanti a nozze della Compagnia Atestaingiù (ore 20.30; Isola dei Platani e Biblioteca, ore 21.30; Piazza Matteotti) e Le avventure di Pinocchio della Compagnia Pupi di Stac (ore 21.30; Piazzale Perugia). A Igea Marina, dopo il concerto dixieland di Der Spielkreis Haselünne (ore 18.00; Viale Ennio), una parata sui trampoli della Compagnia I Talento attraverserà Viale Ennio, Tibullo e Ovidio (ore 20.30). Per finire con il Processo alle verdure della Fondazione Aida, che riconcilierà anche il bambino più riottoso con il benefico alimento (ore 21.30; piazzale Santa Margherita). 

mer 13 lug 2011 - Notizia di Riccione - scritto da Barlaam Lorella

«Dovremo pur occuparci, quest'anno, del centenario della guerra italo-turca per il controllo di Tripolitania e Cirenaica, quella che noi chiamiamo "guerra di Libia", combattuta appunto tra 1911 e 1912 ("corsi e ricorsi"?)» asserisce lo storico Franco Cardini su Il Tempo (27/3). Dobbiamo, non senza segnalare una singolare liaison tra le vicende di una guerra che torna a deflagrare nel suo centenario, e Riccione. Dove lo stesso Cardini, uno dei nostri maggiori medievisti, e Sergio Valzania, storico e giornalista, il 16 luglio si confronteranno sulla Guerra di Libia presente e passata, di cui tante tracce restano nella nostra toponomastica. L'occasione è la presentazione del libro Tripoli bel suol d'amore. Testimonianze sulla guerra italo-libica (IsIAO) di Salvatore Bono, professore di Storia dei paesi afroasiatici all'Università di Perugia, in calendario per "Parole tra noi", in p.le Ceccarini alle 21.15. "A cento anni dalla guerra in Libia" i tre valenti studiosi ne ricostruiranno corsi e ricorsi. Partendo dal settembre 1911, quando tra il 4 e il 5 le truppe italiane, inviate da Giolitti contro l'Impero Ottomano con ambizioni coloniali, sbarcarono a Tobruk e Tripoli per impossessarsi della Tripolitania e della Cirenaica. La guerra fu combattuta con tecnologie d'avanguardia - ben nove gli aerei - e terminò nell'ottobre 1912, con l'assegnazione all'Italia del controllo della fascia costiera tra Zuara e Tobruk, e la nascita della Libia italiana. Quanto ai ricorsi, è storia di oggi l'appoggio italiano all'Odissea all'alba, l'intervento militare "umanitario" in Libia «che avrebbe lo scopo d'impedire pesanti ritorsioni aree delle truppe del rais Gheddafi sulla popolazione civile», contro il quale Cardini ha scritto in marzo un "appunto" veemente (www.francocardini.net/appunti.htm).

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Pro-memoria a Liarosa (Marsilio), di Elio Pagliarani, «non è la storia di uno dei maggiori poeti del secondo Novecento. (...) Nell'autobiografia c'è il prima e il dopo della poesia, cioè i due tempi in cui prima che il poeta conta l'uomo.» Così Walter Pedullà, amico e critico autorevole di Pagliarani, introduce la prima opera in prosa del poeta viserbese. Il cui racconto prende le mosse proprio dalla Viserba degli anni Trenta perchè «del tutto inopinatamente, alcuni anni fa» scrive Pagliarani, «mi accorsi di sentirmi piuttosto compiaciuto delle mie origini romagnole». E che origini: nientemeno che i Pajarèn del ramo di S-ciupaz, "dello schioppo", cui Mariù Pascoli accollava l'omicidio del padre. L'incipit è legato alla nascita, nel '77, della figlia Liarosa, cui il poeta vuole «fornire un corredo di notizie che possano appagare sue curiosità future, senza che, beninteso, ne risulti alcunché di esemplare.» Germina così il godibilissimo racconto in prosa di un narratore che «lo è stato in versi: memorabilmente (La ragazza Carla; La ballata di Rudi)», come ha scritto Andrea Cortellessa. La prima parte è dedicata all'infanzia e adolescenza, «infiorata dalla meraviglia di mia figlia bambina: duplice o triplice meraviglia: di lei che scopriva il mondo, di me che scoprivo lei e con lei infante riscoprivo la mia infanzia.» Con una galleria di personaggi indimenticabili: la nonna che si accorge di stare per morire perché i pidocchi le scappano dai capelli, e allontana la figlia; il padre Giovanni fiacaresta, la madre Pasquina, «scatenata/andata avanti a urla fino alla fine, in ospedale/ e io non c'ero», in una Viserba regina di acque «freschissime, purissime, leggerissime» e di "bagnanti". 

mer 13 lug 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Barlaam Lorella

Nella magica Notte Rosa, la pesca è diventata RiminOSA. Cinque i quintali di nettarine che il Consorzio pesche e nettarine di Romagna IGP ha messo a disposizione dei gelatieri artigianali della Riviera, per festeggiare con un gusto tutto nuovo la Notte più dolce e Rosa dell'anno. Le pesche sono state trasformate subito in 500 vaschette da tre chili di gelato, che tra venerdì 1 e sabato 2 luglio sono andate praticamente a ruba in tutte le Gelaterie della Mezzaluna Rosa. "Tra venerdì e sabato RiminOSA è andata tutta esaurita" racconta uno dei gelatieri che hanno abbracciato il progetto, realizzato in collaborazione con l'Agenzia Marketing turistico Riviera di Rimini e il Consorzio Pesca Nettarina IGP di Romagna, promosso da CNA Rimini e organizzato da OndaLibera Eventi. "Le persone dicevano che a mangiare il gelato si sentiva proprio la pesca". Aggiunge un'altra: "Il fatto che il gusto RiminOSA fosse stato realizzato con frutta del territorio, le nettarine IGP di Romagna, è stato un valore aggiunto importante per i clienti. Che ci hanno chiesto di preparare anche torte a base di gelato della Notte Rosa." "RiminOSA è stata un successo" dichiara Giovanni Bucci di CNA Alimentare, "tanto da farci ipotizzare di proseguirne la produzione su scala più vasta e di coinvolgere ancora più gelaterie per la prossima Notte Rosa." Anche Paolo Pari, Presidente del Consorzio della pesca e nettarina IGP di Romagna, che ha fornito la "materia prima" di RiminOSA, si dice soddisfatto del'iniziativa: "Abbiamo subito aderito a questa proposta perché rispondeva pienamente alla mission del nostro consorzio, quella di valorizzare la pesca nettarina IGP di Romagna, e siamo disponbili a collaborare se ne sarà avviata la produzione, naturalmente nel rispetto dei rigorosi disciplinari cui è legato ogni prodotto con Identità Geografica Protetta.

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Il Risorgimento del romanzo dell'800. Parliamone con Dalmazio" è il titolo di due conversazioni che avranno luogo il 13 e il 27 luglio alle 17 nella Corte della Libreria Risorgimento di Luisè editore. A cominciare con le "Confessioni di un italiano" di Ippolito Nievo, per proseguire con "I vicerè" di Federico De Roberto. Pagine indagate dal commento di Dalmazio Rossi, docente di storia e filosofia, raccontate dalle letture di Lucia Lombardi e di Chiara Luisè e chiosate dai versi del poeta Ivo Gigli, in un'edizione stampata apposta da Luisè in copie numerate, che sarà donata ai presenti. Per concludere con un piccolo rinfresco a base, naturalmente, di patriottico Marsala con savoiardi. Nella Libreria, in cui è ancora in corso la mostra "Una notte di Rimini nel 1831", che espone cimeli e memorialistica risorgimentale, sarà possibile sfogliare le prime edizioni originali dei due romanzi proposti. "Le confessioni di un italiano", scritto tra il 1857 e il '58 e uscito postumo nel 1867, dopo l'ancora controversa scomparsa dell'autore in un incidente navale, racconta la stagione Risorgimentale attraverso l'intreccio tra le vicende storiche e la formazione esistenziale e affettiva del protagonista, il patriota Carlino Altoviti, alter ego dell'autore. Libreria Risorgimento, corso d'Augusto 76, Rimini. Ingresso libero. Info: tel. 0541 28755.

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

San Marino in luglio diventa una piccola capitale della musica, con due appuntamenti dedicati alla world music e al jazz. Fino al 16 luglio "Etnofestival. Ritmi dal deserto alle megalopoli" la XIV edizione della rassegna dedicata alla world music, invita ai suoi concerti nel centro storico, a ingresso libero. Mercoledì 13 luglio a salire sul palco della Cava dei Balestrieri saranno Baba Sissoko and Malian Tamani Revolution(Mali), giovedì 14 luglio sarà la volta di Macire Sylla (Guinea), 
venerdì 15 luglio si prosegue con la grande cantante andina Susana Baca (Perù), per chiudere sabato 16 luglio con la musica araba di Niyaz: tutti gruppi che si esibiscono per la prima volta nella penisola. Il San Marino Jazz Festival 2011, la seconda edizione della kermesse dedicata al "Jazz senza confini" sul Titano si svolgerà dal 22 al 24 luglio, ma sono già aperte le prevendite. Per assicurarsi l'ascolto di Billy Cobham, uno dei migliori batteristi del mondo, con la sua band il 22 luglio, di Stefano Bollani, che ha appena vinto il premio di Musicista dell'anno della rivista Musica Jazz, il 23 luglio, e per finire con Mike Stern, uno dei migliori chitarristi jazz-fusion e compositori della sua generazione, con la Mike Stern Band il 24 luglio.

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

In una Santarcangelo percorsa da Cori, che dai suoi balconi lascia cadere voci poetiche e musicali, e apre stanze d'artista, prosegue il 41 Festival Internazionale del Teatro in piazza. Con appuntamenti quotidiani come quello con Etiquette di Rotozaza, al Caffè Commercio dalle 10 alle 17, gioco teatrale interattivo per due partecipanti, e un cartellone fittissimo. Il 13 luglio è il giorno adatto per scoprire liberamente la città del teatro, seguendo le note del coro Eresia della felicità delle Albe, allo Sferisterio dalle 18.30, o le installazioni e video del percorso Miniature, come Chorus (Count on us) di Marina Abramovic, al Monte di Pietà dalle 18 alle 23. Il 14 luglio ci si sposta a Villa Torlonia, dove avrà luogo in prima nazionale il Concerto di Iva Bittova, violinista, cantante e compositrice dall'anima tzigana, alle 22. Da non perdere. Venerdì 15 è densissimo: in piazza Ganganelli, dalle 18.30 alle 23, per Intersection esibizione del Touring Dance Teacher Dzerina Dace, con ingresso gratuito. Alle 19.30, presso la Sala Consiliare del Comune c'è Homo ridens_Santarcangelo, di Teatro Sotterraneo, e, dopo il Bello Mondo che Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca intonerà dalla Torre Civica alle 20.40, alle 21 al Lavatoio andranno in scena gli Orazi e Curiazi dell'Accademia degli Artefatti, da Brecht, e presso la Buzzi Unicem la prima nazionale di Frankenstein-Project Kornél Mundruczó, sempre alle 21. Si prosegue con la fiaba musicale L'uccello di Fuoco della Socìetas Raffaello Sanzio, al Monte di Pietà (ore 21:30). Sabato 16 da piazza Ganganelli andrà in onda Pantagruel di Radio 3, e alle 19 al Teatro Petrella di Longiano Lucia Calamaro della Compagnia Malebolge presenterà L'origine del mondo: ritratto di un interno. I e II parte.

mer 13 lug 2011 - Notizia di Valmarecchia - scritto da Barlaam Lorella

E' stato il grande violinista Uto Ughi con i Filarmonici di Roma a inaugurare, con le "Quattro stagioni" di Vivaldi, l'edizione 2011 del San Leo Festival, la rassegna di grande musica e grandi interpreti ancora in corso nella città leontina, con appuntamenti fino al 28 luglio. Un Festival unico, per la qualità delle proposte - la manifestazione è ideata e curata dal M° Stefano Cucci, collaboratore di Ennio Morricone - e i luoghi dei concerti: dalla Pieve alla Cattedrale, dal Duomo al Forte, tutta San Leo diventa un auditorium. "La nostra manifestazione" ha infatti dichiarato Cucci, "vuole fondere la suggestione di un'antichissima città che fu capoluogo della contea di Montefeltro e teatro di battaglie civili e militari per due millenni fino a diventare (962-964) Capitale del Regno Italico con il suono che si perde e si esalta tra la Cattedrale, il Palazzo Mediceo ed il piazzale del Forte dove, imprigionato, morì Cagliostro. La musica classica è una parte fondamentale della nostra cultura, della nostra storia, della nostra identità." Da questa intenzione nasce un Festival "aperto" a un pubblico di ogni età e cultura. Altro filo che lega la musica al territorio è la presenza di grandi esecutori originari o comunque legati al Montefeltro. Come il pianista Marco Forgione e Nahuel Clerici, che il dodici luglio si sono esibiti nella "Maratona Liszt", in occasione del duecentenario della morte del compositore ungherese. Forgione è nativo del Montefeltro e si è diplomato con il massimo dei voti presso l'accademia di Santa Cecilia a Roma sotto la guida del Maestro Cucci, mentre il pianista argentino Nahuel Clerici, da vincitore del concorso organizzato dalla Fundaciòn El Sonido y El Tiempo, aveva partecipato nel 2002 a un corso di perfezionamento proprio a San Leo. 

mer 27 lug 2011 - Notizia di Valmarecchia - scritto da Barlaam Lorella

Sono davvero belli i numeri di Santarcangelo 41, appena concluso: 70 progetti artistici, 33 spazi coinvolti, circa 60mila le presenze totali di pubblico stimate... ma un Festival non si misura con i numeri. Forse nemmeno attraverso le dichiarazioni "ufficiali". È al "popolo di Santarcangelo", quello delle sedie allineate in piazza Ganganelli, messaggere di teatri, che chiediamo uno sguardo sul Festival. Elena Conti viene da Venezia, scrive di teatro sul web. «La prima volta che sono stata a Santarcangelo era notte» racconta. «Mi sono fermata solo poche ore non riuscendo a cogliere altro che il calore di un borgo che da decenni si è fatto casa per il teatro. Quest'anno ho raggiunto il festival di giorno, ho percorso strade circondate da campi e fabbriche; ho vissuto cambiamenti e passaggi, arrivi e partenze. Il mio olfatto (e non solo) si è nutrito di piadina romagnola. Santarcangelo è incontro, è paese teatrale che ogni volta si reinventa e apre i propri spazi agli artisti. C'è chi dirà che negli anni il festival ha perso la sua portata innovativa e chi sosterrà il contrario: ciò che importa è che si continui a farlo, non stancandosi mai di creare un dialogo tra la gente del posto e la "carovana-teatro", perché ci sarà sempre qualcuno che, come me, si troverà lì per la prima volta. Ermanna Montanari con la sua direzione artistica è riuscita a conservare questa tipicità del festival; ora ci si augura che nei restanti 355 giorni dell'anno i santarcangiolesi siano fieri della propria città, non riducendo il festival ad un teatrino in una "palla di neve", come accade ad altre realtà italiane.»

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Festival. "Dal latino festum e dall'aggettivo sostantivo dies festus (giorno di festa), il termine indica "gioia pubblica, giubilo, baldoria". Così Wikipedia. Come da etimologia, due manifestazioni nella nostra provincia coinvolgono un intero paese: a Morciano "FU.MO. Futurismo morcianese" e l'"800 Festival" a Saludecio propongono una full immersion tra storia e cultura. Si ispirerà a Umberto Boccioni, pittore e scultore, teorico del movimento futurista, FU.MO. Futurismo Morcianese, dal 29 al 31 luglio. "È giusto e bello che Morciano lo consideri un suo concittadino perché lì ha avuto origini, perché lì sono nati i suoi genitori", scriveva sua sorella, Amelia. E Morciano celebra l'illustre concittadino come gli sarebbe piaciuto, non imbalsamandolo in un Museo ma dedicandogli una manifestazione dinamica all'insegna del celeberrimo Manifesto varato da F.T. Marinetti. "Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità", recita il quarto comandamento. E proprio alla velocità è intitolata questa seconda edizione, aperta da una ‘sfilata' con mezzi futuristi venerdì 29 luglio alle ore 20.30. A seguire, spettacoli, esposizioni en plein air di auto e moto d'epoca, live music e danza, Salotto futurista, ‘teatro aereo', mentre osterie e ristoranti propongono menù a tema. Da non perdere, l'esposizione dei Documenti originali futuristi della collezione Verardo - Venezia e gli Intonarumori di Luigi Russolo, ricostruzione di strumenti futuristi perduti e Nicola Bruni "L'uomo che vola nel cerchio". Mentre alla Biblioteca "G. Mariotti" sarà allestita la mostra "Umberto Boccioni: il pittore dalle origini morcianesi". La XXIX edizione dell'800 Festival di Saludecio è invece dedicata a "Il tricolore e i 150 anni di unità d'Italia - Emozioni che attraverso gli occhi e la mente raggiungono il cuore".

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Al telefono la voce di Roberto Naccari, nuovo presidente di Santarcangelo dei Teatri, va e viene. Sta attraversando il passo di Viamaggio, racconta di panorami aperti e luminosi e avvisa della possibilità di improvvise assenze di campo. Un'immagine della transizione che gestirà? È finito un triennio che ha riportato il Festival di Santarcangelo al centro del teatro contemporaneo, in cui alla direzione artistica "a rotazione" si è affiancato un coordinamento critico-organizzativo stabile. Nato dall'emergenza, si è rivelato un progetto costruttore di nuova identità. Come sarà Santarcangelo 42? «Sto cominciando un giro d'orizzonte con i soci e il consiglio di amministrazione, con una mia idea del Festival che cercherò di condividere e far partecipare» risponde Naccari. «Anch'io do un giudizio ottimo del triennio appena trascorso, che ha fatto uscire il Festival dall'emergenza, l'ha rimesso in linea, ha aperto porte. Da qui dobbiamo muovere verso obiettivi più ambiziosi. Tenendo presente che il Festival è un oggetto fragilissimo, un fiore che ogni anno prende una sua forma. Non c'è garanzia su cosa sarà il teatro di domani. E al centro delle scelte da fare non ci deve essere un nome contro un altro, ma un progetto a lunga gittata, e poi bisogna trovare le persone giuste per interpretarlo, con la libertà artistica che Santarcangelo ha sempre difeso.»

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Quest'anno tra i vincitori del prestigioso Compasso d'oro c'era il designer riminese Leonardo Sonnoli, che con Paolo Tassinari è stato premiato per l'identità visiva del Napoli Teatro Festival Italia. "Il Compasso d'Oro" ci spiega Sonnoli, "nasce nel 1954 da un'idea di Giò Ponti, nel pieno spirito di ricostruzione di un paese che usciva da un'esperienza bellica disastrosa, con l'intento di segnalare al pubblico i migliori prodotti dell'industria italiana da acquistare. Fino ad oggi sono stati premiati poco più di 300 prodotti in 22 edizioni e questo nucleo - esposto in questi giorni a Roma- rappresenta quello che ha fatto conoscere l'Italia nel mondo con la denominazione di Made in Italy oltre ad essere una positiva rappresentazione della società italiana dal dopoguerra ad oggi. Assieme a me sono stati premiati prodotti come la nuova Fiat 500 (anche la "vecchia" lo aveva ricevuto), aziende come Alessi, designer come Enzo Mari." Il progetto premiato si basa sul disegno del logotipo Napoli Teatro Festival Italia in cui le vocali - trascrizione grafica del suono e dunque della voce recitante - sono rappresentate dalle loro "controforme", ispirate ad alcuni alfabeti fonetici sperimentali del XX secolo. "Dei prodotti premiati negli anni" conclude Sonnoli, "pochi sono quelli che appartengono alla grafica, e questo rende ancor più prezioso l'oro di questo compasso."

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La danza contemporanea, linguaggio ricco e multiforme, fatica a trovare spazi nella nostra provincia. Giunge perciò benemerita la terza edizione di C_A_P 03 Azioni di danza su strada, che quest'anno porterà a San Giovanni in Marignano e Montescudo performance dal vivo di coreografi e danzatori della scena nazionale e installazioni e proiezioni di videodanza dell'archivio del TTV di Riccione, che si alterneranno alle immagini fotografiche. A curare la direzione artistica della rassegna è il [collettivo] c_a_p, composto dalle coreografe e danzatrici Paola Bianchi, Valentina Buldrini, Chiara Girolomini e dalla fotografa Valentina Bianchi, motore di iniziative mirate a diffondere la cultura della danza nel territorio riminese. Come il laboratorio gratuito rivolto a giovani e adolescenti, "Il racconto dei segni #2| percorsi creativi per corpi in divenire" condotto dalla Compagnia Zerogrammi dal 25 al 30 luglio presso il teatro Rosaspina. 

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Prende il via il 3 agosto la 62° edizione della Sagra Musicale Malatestiana, "splendida anomalia" tra le rassegne musicali italiane. E anche quest'anno, come ha sottolineato il direttore della Sagra Giampiero Piscaglia presentando il programma, «nonostante le evidenti difficoltà che il settore della cultura e della musica stanno attraversando in Italia, è riuscita a proporre al suo pubblico un cartellone vario e di alto livello». A cominciare dall'ormai tradizionale "anteprima" BWV-BACH, il ciclo di concerti di musica barocca che dal 3 al 23 agosto la Sagra dedica al Kantor di Lipsia. Con esecutori eccellenti come Cesare Picco, pianista, improvvisatore e sperimentatore, reduce dai successi internazionali del suo "Concerto al buio" che mercoledì 3 agosto (ore 21.30, Corte degli Agostiniani) inaugurerà la rassegna con un inedito viaggio musicale dal titolo "Calling-Bach-Spirits from BWV". 

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Walter Chiari lo vedevo in tv da bambino, come tutti negli anni '60, mi faceva simpatia. Ma a trascinarmi nel suo mondo è stato il figlio, Simone Annicchiarico, conosciuto anni fa: mangiammo insieme e venne fuori che incredibilmente Walter Chiari era l'unico grande attore del dopoguerra italiano al quale non era mai stata dedicata neppure una biografia...» E' così che Michele Sancisi ci racconta la "nascita" del suo "Walter Chiari: un animale da palcoscenico" (Mediane). Un libro che «non è una biografia vera e propria: piuttosto un percorso agile e diretto, come lo era Chiari sulla scena, attraverso la sua opera.» Per completarlo ci sono voluti un paio d'anni. «La cosa più complessa è stata ricostruire un elenco più possibile completo della sua filmografia, del suo lavoro teatrale e, sommariamente, delle sue apparizioni televisive: sterminate. Walter Chiari ha lavorato come un pazzo». Presentato in marzo a Milano, nel corso del primo omaggio «dopo 20 anni di oblio» dedicato all'attore scomparso nel 1991, il libro ne ripercorre luci ed ombre. «Chiari ha creato l'intrattenimento televisivo in Italia, a metà degli anni '50. Lui, che era già una star del palcoscenico, si adattò perfettamente alla tv grazie alla sua verve, alla padronanza della lingua italiana e di svariati dialetti e alla cultura da onnivoro lettore. Fu il primo a imporre il pubblico, da cui traeva la sua energia, nello studio televisivo. 

mer 10 ago 2011 - Notizia di Valmarecchia - scritto da Barlaam Lorella

Il "Giornale del Francomuratore" nel 1786 così ritrae Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro: «piccolo (...) un po' di rughe, occhi rossi, curvo, naso largo e labbra gonfie... Questo è però il Mago, il Visionario, l'Esorcista ed il Medico di tutti gli uomini, che ha condotto una vita brillante senza che nessuno sapesse dove prendeva i fondi». La vita errabonda del controverso alchimista, spesa tra le varie corti europee, dopo la condanna per eresia della Chiesa cattolica terminò nella Fortezza di San Leo, il 23 agosto 1795. E l'antica capitale del Montefeltro lo ricorda con AlchimiAlchimie, festa esoterica e colorata, che dal 25 al 28 agosto anche quest'anno si riaccende di eventi: di giorno, conferenze e incontri, con temi diversi che spaziano da "I Castelli: magie e misteri" (palazzo Vitelleschi, a cura della Gran Loggia d'Italia), venerdì 26 agosto a "Le Pietre" sabato 27 agosto (a cura del Grande Oriente d'Italia Palazzo Giustiniani), a "Medicine e guarigione", domenica 28 agosto, a cura dell'Istituto di Medicina Naturale di Urbino. Le sere e le notti sono invece riservate agli spettacoli, dalla visita alla Fortezza condotta da Cagliostro in persona, proposta ogni giorno alle 18, 19.30 e 21 (ritrovo Ufficio IAT) dalla Compagnia del Serraglio con "Insolita San Leo" a "Farsette", spettacoli di burattini tradizionali, ogni giorno, alle 18.30 e 20 nel centro storico, mentre Teatrino di Carta presenterà "Lutka", alle 21.30. Alchimie di trampoli e fuochi pirotecnici, gli spettacoli del Teatro del Ramino si svolgeranno alle 18.30, 20 e 22.30 ogni sera (Piazza Dante). I titoli? "Virtus et Luxuria", il "Guerrin Meschino" e "La Sibilla", ispirata all'oracolo dell'Appennino. Durante i tre giorni della festa il cuore della città leontina diventerà dalle 11.00 un alchemico mercatino di sortilegi e magie, dai cristalli e pietre magiche all'astrologia e tarocchi, alle rune e talismani.

mer 10 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

È come un magazine, la XXI edizione di MobyCult, impaginato scegliendo gli autori con attenzione a un pubblico trasversale. 18 appuntamenti, tra Rimini e Riccione, per sfogliare i temi più interessanti e attuali della società contemporanea. La rassegna, organizzata come di consueto da CNA Commercio e Turismo, con la collaborazione del CONSORZIO "IL LIBRO NELLA CITTÀ" e degli Assessorati al Turismo della Provincia e del Comune di Rimini, e nella Perla Verde in partnership col Comune di Riccione e l'Associazione Riccione Abissinia, ha la direzione artistica di Manola Lazzarini. A Rimini l'11 agosto il cantautore bolognese Andrea Mingardi torna a Moby in veste noir col legal thriller "Un biglietto per l'aldilà". A seguire, gli "scrittori dalle nostre parti" dello "Scaffale Romagnolo". Il 17 Giuseppe Chicchi, ex sindaco di Rimini e deputato nella XV legislatura rifletterà su "La formazione" politica ed esistenziale. Il 18 si prosegue con Gianluca Fantelli che in "Senza respiro" racconta come una spietata diagnosi possa segnare un positivo punto di svolta. Rosalba Corti, il 19, con "Le donne l'han sempre saputo" presenta 110 storie al femminile osservate da dietro la cassa di un centro commerciale di Rimini, e lo sguardo ironico di Giuliano Bonizzato con "Osta, te! Rimin'essenza" il 21 distilla il meglio delle sue "Cronache malatestiane".

mer 10 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Tra il "Non ancora, eppure già!" del Virgilio in limine mortis di Hermann Broch, la musica di Jean Barraqué, compositore amico di Foucault che «ha camminato dove non ci sono cammini» e il Teatro Valdoca sembra tendersi un filo rosso. Che il 2 settembre, per la Sagra Musicale Malatestiana, porterà alla prima esecuzione assoluta in forma scenica di La morte di Virgilio - Chant aprés chant di Barraqué. Ma. «Confesso che non conoscevo la musica di Barraqué nè il romanzo di Broch» ci rivela Cesare Ronconi, che firma regia, luci, costumi e scene dell'allestimento, con la collaborazione drammaturgica di Mariangela Gualtieri. «La Sagra Malatestiana mi ha proposto attraverso il suo collaboratore Alessandro Taverna di allestire in forma scenica questa breve composizione.» Cosa l'ha spinto a questa prova? «Ho accettato perché arrivavo da un biennio dedicato interamente all'allestimento dello spettacolo Caino, ultima produzione del Teatro Valdoca presentato nella stagione 2011 e sentivo un forte bisogno di uscire per qualche tempo dallo "stretto" del teatro e di dedicarmi a cose più di confine. Ho pensato che il sogno su cui tanto ho riflettuto negli ultimi lavori facesse parte sostanziale di questa composizione, in più avevo tra le mani due attori molto giusti per lavorare su Virgilio e Lisania.

mer 31 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Tra le rassegne di incontri con l'autore, MobyCult è un fenomeno a se stante. Anzitutto per la grande affluenza di pubblico, inusuale per un evento culturale "di nicchia" come può essere l'incontro tra scrittori e lettori, senza "effetti speciali". Marco Travaglio, che nel 2009 era venuto a presentare la sua scommessa di un nuovo quotidiano, in "Colti sul Fatto" l'ha appena raccontato « (...) poi serata con Padellaro al porto di Rimini, nella rassegna della libraia Manola Lazzarini: 2000, forse tremila persone.» E anche quest'anno, il 28 agosto, il noto editorialista si è trovato davanti la "sua" platea stracolma, attenta, reattiva. Ma il fenomeno MobyCult non sta solo nei grandi numeri: da Valerio Massimo Manfredi ad Andrea Mingardi, da Dario Franceschini a Vladimir Luxuria, da Marco Travaglio agli "scrittori da queste parti" dello Scaffale Romagnolo, il calibro degli ospiti è sempre alto.

mer 31 ago 2011 - Notizia di Riccione - scritto da Barlaam Lorella

La 51° edizione del Premio Riccione per il Teatro come Giano, dio della soglia, avrà un volto rivolto al passato e uno al futuro. Il nuovo direttore, Simone Bruscia, ci racconta che intende «rimettere il teatro al centro della polis, creando reti di sinergie sul territorio, valorizzando i giovani talenti e mettendo a disposizione della città una ribalta aperta sul mondo.» Onorando la lunga storia del Premio, nel nome di Franco Quadri, che ne è stato Presidente e demiurgo, della sua generosità e apertura all'avanguardia e di Pier Vittorio Tondelli, del quale «intendiamo raccogliere la vocazione di talent scout, un simbolo del nuovo corso del Premio» continua Bruscia. Tanti i partecipanti, quest'anno. «Ci sono pervenuti circa 450 copioni» rivela Bruscia. «Un elemento trainante è stato certamente la giuria, dal profilo alto, composta da Sonia Bergamasco, Elio De Capitani, Alessandro Gassman, Fabrizio Gifuni, Claudio Longhi, Fausto Paravidino, Isabella Ragonese, col presidente Umberto Orsini. E poi un nuovo modo di intendere la comunicazione, al di là dei circuiti teatrali. La qualità dei testi pervenuti è alta, e mi sembra che il meccanismo di lettura "in team" della giuria quest'anno abbia creato straordinarie complicità. E il numero dei partecipanti under 30 è altissimo» sorride Bruscia, «e questo dà un'ulteriore valore al Premio Tondelli, che per la prima volta, in collaborazione con ERT e Centro di Documentazione Tondelli, assegnerà una "borsa" per la messa in scena del testo vincitore.»

mer 31 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Spente le ultime note di BWV Bach, tradizionale anteprima d'agosto della Sagra Musicale Malatestiana, la 62° edizione entra nel vivo con la prima esecuzione in forma scenica di "La morte di Virgilio - Chant après chant" che segna il debutto della Valdoca nel teatro musicale, con Cesare Ronconi che firma regia, luci, costumi e scene dell'allestimento, e la collaborazione drammaturgica di Mariangela Gualtieri (dal 2 al 4 settembre). E prende corpo un cartellone sinfonico maiuscolo, come da monito di Glauco Cosmi, anima della Sagra: per creare un evento culturale è necessario un incontro tra chi propone e chi partecipa, che a Rimini è un pubblico particolarmente esigente. E raggiunge oggi qualcosa come 1400 presenze paganti a concerto, una platea da grande metropoli, con una parte consistente e in crescita di pubblico giovane, grazie anche al propedeutico (e benemerito) Progetto Mentore. Come ogni anno, la Sagra tiene fede alla sua formula: uno spaccato della migliore produzione sinfonica europea, con lo "star system" delle orchestre, dei direttori e interpreti. Stelle che l'aura l'hanno conquistata con l'eccellenza raggiunta, e che hanno molto da raccontare a chi ha la fortuna di ascoltarle dal vivo, presenze possibili anche per la sincronicità della Sagra con MI.TO, il Festival internazionale che si tiene in settembre tra Milano e Torino. 

mer 28 set 2011 - Notizia di Riccione - scritto da Barlaam Lorella

«Il territorio è un'opera d'arte: forse la più alta, la più corale che l'umanità abbia espresso» scrive Alberto Magnaghi. «A differenza delle molte opere artistiche o tecniche che sono prodotte dall'uomo plasmando la materia inanimata, è prodotto attraverso un dialogo, una relazione tra entità viventi, l'uomo stesso e la natura, nel tempo lungo della storia.» Per rilanciare questo dialogo a Riccione è stato varato il progetto triennale del "Boulevard dei paesaggi" firmato dal paesaggista Andreas Kipar, «che valorizza cinque zone sensibili, collegate da piste ciclabili e mobilità lenta, creando una cintura verde intorno a Riccione» chiarisce l'arch. Danilo Drudi dell'associazione culturale RiQuadro. «Tre dei punti sono stati già messi in programma dall'amministrazione, e i lavori verosimilmente potranno partire nell'arco di questa legislatura. Il completamento sarà lungo e comporterà una notevole trasformazione. Ma restituirà luoghi che neanch'io, che sono nato e vivo a Riccione, conoscevo: Kipar ha "visto" bene il territorio, cogliendone le priorità.» Tra immagini e parole, "RiQuadro Ripensa Riccione" presenta il progetto alla comunità, focalizzandone il contesto. «Abbiamo scelto un racconto tra architettura e fotografia. Nella mostra "Urban Landscape" cinque sguardi differenti fotografano i luoghi come sono e come potrebbero essere, e due progetti architettonici suggeriscono possibilità altre, contigue al Boulevard riccionese.» In svolgimento, anche un ciclo di conferenze che convoca grandi nomi dell'urbanistica italiana, come Richard Ingersoll e Lorenzo Degli Esposti.

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La stagione 2011/2012 del Novelli e degli Atti nasce sotto il segno dell'incontro. Quello tra i diversi linguaggi della drammaturgia contemporanea, e quello dello spettatore con se stesso, attraverso spettacoli mai banali che lo interrogano e indagano problematiche complesse, accogliendo la domanda di senso che affiora in questi tempi di "crisi della civiltà". Non senza aprire all'aspetto grottesco, tragicomico della vita, al sorriso pensoso. Una stagione teatrale che vuol essere un servizio culturale per la città, e propone come di consueto diversi percorsi, invitando a ibridarli: dal turno ABC dedicato alla prosa classica al D Altri percorsi, confine con proposte più curiose, alla sezione contigua al "teatro di ricerca" di Tracce D nuovo teatro. Con la novità di una piccola ma significativa rassegna di teatro-danza, e una presenza forte del territorio, nella scelta di artisti di queste parti, non più raccolti nella sezione "Riminesi venuti da lontano" ma a pieno titolo in cartellone, nella collaborazione avviata con altre realtà come il Festival di Santarcangelo e Voci dell'anima, nella presenza forte della "colonna romagnola" del teatro, come la Valdoca, le Albe e i Motus con Alexis. Si parte il 9 novembre, dall'anteprima nazionale di Per voce e ombra del teatro Valdoca, con Mariangela Gualtieri. A sondare il programma, il primo tema evidente è quello della rilettura contemporanea dei "classici": da Servo di scena di Harwood, con Franco Branciaroli, a I Rusteghi di Goldoni, con la regia di Vacis, Il racconto d'inverno di Shakespeare con la Compagnia Teatro dell'Elfo, Un tram che si chiama desiderio, di Tennessee Williams con Laura Marinoni, L'Avaro di Moliere del Teatro delle Albe. Senza dimenticare il Beckett di Finale di partita, con Vittorio Franceschi. 

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Ciò che può guarire» scrive Luca Ferrieri intorno alla Biblioterapia, «è il potere della parola letta, è il dialogo tra testo e lettore, è l'interpretazione infinita che offre continui spunti per far agire omeopaticamente la lettura.» E la possibilità di dare una «risposta narrativa» alle grandi domande sull'esistenza. La terza edizione di "Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri - Le figure del male", ciclo di conversazioni e letture ad alta voce promosso dalla biblioteca Gambalunga di Rimini, verterà sul perché e la natura del male, uno dei temi su cui l'arte e la letteratura si sono interrogati più a fondo e che la contemporaneità rilancia con urgenza. Indagando personaggi e pagine divenuti immagini archetipiche per la nostra cultura, narrati a loro volta da autori che se ne sono occupati a vario titolo nel corso del loro lavoro. A cominciare da Le figure del male, magnifico saggio di Franco Rella, esploratore di percorsi fra filosofia e arte, che aprirà la rassegna il 15 ottobre, con letture di Giorgia Bondi, Matteo Castellucci, Luca Di Gregorio. La psicanalista junghiana Lella Ravasi Bellocchio, il 29 ott., sonderà poi il dolore profondo dell'anima con Il grido di Giobbe. L'enigma del male in analisi. Perché Dio permetta il male è domanda che da Sant'Agostino si ripete costantemente, ed Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, con ...liberaci dal male (5 nov.) raccoglierà «con timore e tremore» l'impossibilità e l'eterno tentativo dell'uomo di dare una risposta. Seguirà, intersecando per la prima volta le Tracce D Nuovo Teatro, l'anteprima nazionale di Per voce e ombra del Teatro Valdoca (9 nov.). Un trio per corpi recitanti e percussioni porterà in scena il tema cardine della Biblioterapia nella figura di Caino, nostro fratello d'ombra, cantato dai versi di Mariangela Gualtieri.

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Può succedere che un Festival non voglia essere una "vetrina", ma si proponga di costruire negli anni inediti circuiti di diffusione e osservazione dei nuovi linguaggi del teatro. Questo è il DNA di Voci dell'Anima-incontri di teatro e danza, di cui dall'undici al 22 ottobre al Teatro degli Atti si svolgerà la nona edizione: "Actors & dance still living". Articolata come di consueto in tre sezioni: spettacoli, nuove produzioni e laboratori, cui quest'anno si aggiunge l'installazione fotografica di Guido Belli "ALTER ECO" e una performance della compagnia Fuori scena. «Siamo partiti da un pensiero di Artaud: "(...)del resto/ non si recita/ si agisce,/ il teatro in realtà è/ la genesi/ della creazione./ Questo si farà." E questo si intende fare al Vd'A.» Così Maurizio Argàn del Teatro della Centena, organizzatore del Festival insieme a Resextensa e Gruppo tre, in collaborazione con l'Arboreto, Lartes ed Ermo colle presenta questa edizione. «Da due anni il Vd'A parte dal teatro Traetta di Bitonto, grazie a Teatri abitati, rete del contemporaneo di Bari, e Resextensa. Il programma della "seconda tappa" a Rimini comprende undici spettacoli e cinque laboratori. Al di là del concorso, avremo ospiti Ilaria Drago, vincitrice della scorsa edizione, Elena Bucci e Fibre parallele - per la prima volta su questo territorio - e le produzioni di Teatro della Centena e Resextensa. 

mer 12 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Le Giornate di studio del Centro Internazionale Ricerche Pio Manzù si sono svolte spesso sotto il segno di presenze femminili importanti, come Lady Diana Spencer, nel 1996, Rania di Giordania nel 2002 o Sharon Stone, nel 2005. Ma quest'anno saranno l'intera XLII edizione - e il secolo ventesimo primo - ad essere dedicati all'altra metà del cielo. "Eva. XXI Femminile. Dal secolo breve al secolo delle donne. Risposta del genere al futuro dell'umanità" è infatti il titolo di questa edizione: «Il XXI secolo - così recita la presentazione della tre giorni in calendario al teatro Novelli dal 21 al 23 ottobre prossimi - sarà "donna", perché nei decisori - uomini e donne - è presente la nuova consapevolezza dei diritti di genere.» Ma se «alle grandi sfide dell'umanità, la donna fornisce risposte alte, lungimiranti, alternative e sagge», mentre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione epocale, sulla «necessità di assicurare alle donne un ruolo maggiormente partecipativo nella risoluzione dei conflitti e negli sforzi di costruzione della pace», la parità di genere è ancora un'utopia. Su cui rifletteranno esperti di caratura internazionale, sotto l'egida del Segretario Generale del Centro Pio Manzù Gerardo Filiberto Dasi. Dal percorso attraverso le tappe del processo di emancipazione femminile, all'impulso innovatore e trasformatore delle donne nella società del XXI secolo, dalla riflessione sulla violenza verso le donne, una delle più diffuse e sistematiche violazioni dei diritti umani nel mondo, alla questione delle pari opportunità ancora di là da venire, per chiudere con le promesse disattese del trattato di Lisbona sulla piena occupazione femminile.

mer 12 ott 2011 - Notizia di Valmarecchia - scritto da Barlaam Lorella

 

Se "E' bal l'è de dièval!", come ammonisce un detto romagnolo. Pure è una componente primaria della cultura, non solo popolare, del nostro territorio. Giunge perciò preziosa la "Storia della musica da ballo romagnola 1870 - 1980", di Franco Dell'Amore, che l'autore e Paola Sobrero, che ne firma la prefazione, giovedì 13 ottobre presenteranno alla Biblioteca Baldini di Santarcangelo. 

Sobrero è direttore dell'Istituzione Cultura del Comune di Savignano, che comprende fra le attività e i servizi Liscio@museuM, luogo virtuale di raccolta e studio dei materiali della tradizione della musica da ballo romagnola, editore del libro. Che propone un viaggio attraverso il tempo, dalle mode ottocentesche alla Bella Epoque, dai conflitti mondiali alla ricostruzione del dopoguerra, seguendo l'affermarsi di quello che si chiamerà "liscio romagnolo" con le sue orchestre, i personaggi, i suoi riti e miti. 
«Un fenomeno molto diffuso ma trascurato a livello editoriale» si rammarica Sobrero, «perché considerato marginale dalla musica colta, e non abbastanza studiato dagli etnomusicologi per la sua natura "ibrida". Da noi la tradizione, che non aveva aspetti particolari rispetto ad altre regioni, con i suoi balli "staccati" come il saltarello o la manfrina, si è nutrita precocemente di questa nuova musica e del ballo di coppia, soppiantando le precedenti consuetudini. Creando un genere vero e proprio, da ritenersi popolare per la capillare diffusione e per la dimensione coinvolgente e collettiva del fenomeno, certamente non "nato sulle aie", bensì dalla contaminazione con la tradizione mitteleuropea degli ambienti aristocratici e dell'alta borghesia. 

 

mer 12 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Finisci di leggere "Barafonda", l'ultimo romanzo di Michele Marziani, e resti lì un altro po'. Eri entrato in punta di piedi, seguendo i pensieri alterni di Franco e Camilla, e hai respirato la distanza dura e malinconica tra due persone, impigliate nella vita che poteva essere e non è stata, ognuno la sua. Per sentire che un po' ti somiglia, forse per l'umana nudità di questo incontro, o la suggestione del titolo, quell'intraducibile "Barafonda" che solo da noi sprigionerà appieno il suo sentore liminale. Sinora il riminese Marziani aveva taciuto Rimini nelle sue pagine, ambientate lungo altre acque e terre. «Questa storia mi è venuta incontro mentre in bicicletta pedalavo lungo il deviatore del Marecchia» dice. «Come se questa gente, i personaggi, fosse venuta ad abitare a casa mia, chiedendo di essere raccontata. Prima della Barafonda c'è una casa un po' diroccata, sul fiume. Nel libro l'ho spostata un po' più in là, come serviva a Franco Botteghi, il protagonista. Avevo bisogno di un luogo che segnasse per lui una caduta, una casa alla fine del mondo, che per gli altri - i vicini di casa tunisini Habib, Zamira, i loro figli - fosse l'inizio di una vita nuova. L'idea di fondo è che quello che c'è di finito nel nostro mondo, è il futuro di altre persone. Come a Borgo Marina: io passo là tutti i giorni, a tutte le ore, vado a fare la spesa nei negozi etnici, dove ci sono i prodotti di marca che costano meno, la carne halal che è buona e mi piace incontrare la gente che ancora si ferma a parlare, sta seduta fuori dei negozi...» In "Barafonda" i personaggi che guardano la vita come un'opportunità vengono tutti "da fuori": come Jelena, che ama Franco com'è... «Lei, in questo mosaico di gente che viene da altri mondi, è l'altra faccia del nostro stesso mare: l'unico personaggio che non chiede di essere diverso da quello che è.

mer 26 ott 2011 - Notizia di Valmarecchia - scritto da Barlaam Lorella

 

«Io credo che per capire il modello della democrazia noi dovremmo farci tutti ortolani di civiltà», ha detto Ermanno Olmi presentando il suo "Terra madre"(2009). Un tema che ha oggi l'urgenza di una conversione ma appartiene alle nostre radici, al mondo contadino permeato dal legame tra l'uomo e la madre terra. A Santarcangelo dal 9 all'11 novembre ne ragionerà "La memoria dei contadini. Musei, biodiversità e saperi della terra". «È una tre giorni di incontri, tavole rotonde e workshop che nasce da un'emergenza, quella dell'agricoltura, e non solo sul nostro territorio» ci racconta Mario Turci, direttore del Museo degli Usi e Costumi delle Genti di Romagna.

«Un Museo etnografico non può più essere solo un contenitore della "storia e memoria dei contadini", ma deve mettersi a servizio di un mondo che sta cambiando. Il passato - senza false mitizzazioni - ha molto da insegnarci, a cominciare da un diverso rapporto con la terra fatto di amore, di lentezza, del puntare sulla qualità della produzione rispetto a un eccesso di quantità, sulla tutela del terreno e della biodiversità. Un'etica che possiamo recuperare dai saperi contadini, che impariamo creando una banca delle pratiche, non tanto per riprodurle uguali ma per riflettere. C'è come un cortocircuito che lega l'emergenza agricola - il diminuire dello spazio coltivabile, l'impoverimento del terreno e delle biodiversità - al ruolo che possono avere i Musei come il nostro al tempo della crisi, anzitutto l'utilità. Attraverso questo convegno siamo riusciti a mettere insieme tante realtà, dai diversi comitati alle Associazioni di categoria del mondo agricolo, a Slow food, ai responsabili di musei dell'agricoltura, ai registi di "Terra Madre", al gruppo di Valliano di Montescudo che restaura oggetti del lavoro agricolo, al Rigas... per vedere come tessere una rete di alleanze, con l'obiettivo comune di riflettere sulla salvaguardia di quel bene comune che è la terra. E la conclusione del convegno vedrà un atto simbolico, la presentazione di un disegno di legge per dedicare in tutta Italia alla Memoria contadina l'11 novembre, il "giorno dei mezzadri".» 

 

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Nel logo di Fabbrica Arte Rimini vortica un mare circolare, ipnotico gioco di Diego Zuelli tra le Rotoreliefs di Duchamp e la computergrafica. Intorno, un esagono scuro: diaframma per mettere a fuoco? Al centro, un occhio di luce. La sigla-FAR contiene la fabbrica, il faro, il fare-poièin che è l'arte; il luogo-FAR sta nascendo dalla trasformazione dei palazzi dell'Arengo e del Podestà, per mettere al centro della città l'arte contemporanea. «Sarà un laboratorio di pensieri e di idee che abbraccia un contesto territoriale» ci racconta Massimo Pulini, assessore alla Cultura del Comune di Rimini, che ha promosso questa metamorfosi. «La mia aspirazione è una sorta di istituzione tenuta in piedi, dopo di me, da un direttore artistico che continui a curarne la responsabilità e lo sguardo. I lavori sono già cominciati, riadattando per quanto possibile il preesistente secondo economia ed ecologia, dando respiro a tutte le potenzialità del luogo, come il Giardino delle Mimose. Il cambiamento delle sale, che erano un po' delabrè, è già percepibile. L'idea è restituire un'identità ai diversi spazi espositivi dei due palazzi, sinora territorio indiscriminato di varie iniziative di per sé rispettabili ma casuali, non articolate, attraverso una programmazione caratterizzante.

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Quando si parla di una città medievale gli animali si trattano in modo incidentale, a mio parere invece è una presenza importante, che ha avuto una grossa influenza sulla struttura urbana, sul lavoro, sull'alimentazione, sull'igiene, sullo svago, perfino sull'immaginario collettivo, con una serie di conseguenze nella vita quotidiana ancora poco studiate.» Per colmare questa lacuna, con spirito francescano e rigore documentario lo studioso riminese Oreste Delucca ha appena dato alle stampe "Animali domestici e selvatici in una città medievale. La Rimini malatestiana" per Bookstones editore. Un catalogo ragionato - dagli animali "da mangiare" a quelli da lavoro e da compagnia, per finire con l'iconologia legata ai bestiari - che racconta in modo vivido e rigoroso la città antica. Una Rimini tra il Tre e Quattrocento in cui «basti pensare che nella struttura urbana si contavano centinaia di stalle» continua Delucca. «Gli animali da cortile venivano allevati per la carne e le uova nelle case di ogni ceto, si tendeva ad essere autosufficienti per la scarsa reperibilità delle risorse - quasi tutti avevano un orto, in un precedente lavoro ne ho documentati circa 700 all'interno delle mura - e c'era un gran numero di colombaie, con il riutilizzo delle torri delle mura romane; sono attestati parecchi alveari e ovini mentre l'allevamento delle capre era vietato nel centro e nel borgo San Giuliano, ma consentito al borgo San Giovanni. Tanti i maiali, la carne salata era in tutte le dispense, ma era vietato lasciarli liberi per le strade, fatta eccezione per quelli dell'ordine monastico di Sant'Antonio di Viennois.

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sarà una lunga e policroma stagione, quella del Teatro del Mare di Riccione, che dal 12 novembre al 2 giugno darà il benvenuto a un pubblico trasversale. Il sipario aprirà sulla nuova proposta Variety Circus, rassegna internazionale di varietà circense contemporaneo, con il debutto di MissMondo di Alessandra Casali, il 12 novembre, per proseguire col Circus Colombazzi, evergreen dei Fratelli di Taglia (3 dic.) e l'Ouverture des Saponettes, concerto per bolle di sapone di Michele Cafaggi (10 dic.) Da non perdere, l'anteprima mondiale del nuovo spettacolo dei belgi Hopla Circus, El bien contra el mal, il 31 marzo. Il sipario sulla Prosa si alzerà sabato 19 novembre con la rilettura di Cuore di de Amicis a cura del Teatro Due Mondi, ancora Risorgimento il 26 novembre con il debutto del nuovo spettacolo di Roberto Mercadini, Potenti d'ira e d'amore. Il 2 dicembre D'a me riva - Pensando a Faber controsole, l'omaggio a Fabrizio De Andrè di Artenovecento, con la voce recitante di Denio Derni. Il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare andrà in scena il 18 febbraio nella versione del Teatro Stabile d'Innovazione La Piccionaia, tra clowns, buskers e danzatori.

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sarà un weekend "Tra teatro e musica" quello che il Teatro Petrella di Longiano proporrà il 26 e 27 novembre. Sabato 26 sul palco spirerà il soffio originale della rivoluzione basagliana con "La Luce di Dentro. Viva Franco Basaglia" dell'Accademia della Follia, con la regia di Giuliano Scabia in collaborazione con Claudio Misculin, mentre nel "Concerto del tè" di domenica 27 il chitarrista Pietro Nobile eseguirà le composizioni del suo ultimo album, "Indefinito Infinito", "anello di congiunzione tra la musica popolare e la musica colta". Con "La Luce di Dentro" Giuliano Scabia e Claudio Misculin tornano a raccontare una storica esperienza di liberazione: quella giornata gelida dell'inverno del '73 in cui Marco Cavallo, il grande animale azzurro/macchina teatrale costruito nel 1973 nel manicomio di Trieste appena preso in mano da Basaglia e dai suoi collaboratori, «fremendo, testa bassa, cominciò una corsa furibonda, come impazzito, verso la porta principale e, senza più esitazione, oramai a gran carriera, aggredì quel pezzo di azzurro e di verde oltre la porta. Saltarono gli infissi, i vetri. Caddero calcinacci e mattoni. Marco Cavallo arrestò la sua corsa nel prato, tra gli alberi, ferito e ansimante, confuso all'azzurro del cielo. Gli applausi, gli evviva, i pianti, la gioia guarirono in un baleno le sue ferite. Il muro, il primo muro era saltato.» Così scrive Giuseppe Dell'Acqua nel suo "Non ho l'arma che uccide il leone. Storie dal manicomio di Trieste". 

mer 09 nov 2011 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Coi primi freddi si sono già diffusi i virus parainfluenzali, con sintomi come tosse, gola irritata, raffreddore. L'influenza "vera" però, che quest'anno non ha ancora un nome comune ma ha forti componenti "australiane", arriverà tra dicembre e gennaio. Tra novembre e fine dicembre è il momento giusto per vaccinarsi, dato che la protezione si sviluppa circa due settimane dopo la somministrazione del vaccino e permane per tutta la stagione epidemica. "Io mi vaccino. Proteggi te, proteggi gli altri" è lo slogan della campagna regionale che ha preso il via anche a Rimini. Sono 64mila le dosi di vaccino acquistate, la cui composizione è determinata dall'OMS sulla base dei virus circolanti e contiene quest'anno anche il virus AH1N1. A carico del Servizio sanitario regionale per le persone "a rischio" di complicanze, come bambini e adulti con malattie croniche, anziani dai 65 anni e donne in gravidanza, e per gli operatori sanitari e socio-sanitari e addetti ai servizi di pubblica utilità, la vaccinazione si effettua presso l'ambulatorio del medico di famiglia o quelli aziendali sottoelencati. L'Azienda USL di Rimini offre, inoltre, la possibilità di effettuare insieme anche la vaccinazione antipneumococcica - efficace contro le infezioni polmonari e altre malattie - agli ultra 65enni istituzionalizzati o alle persone affette da patologie croniche. Le dosi di vaccino sono state distribuite ai medici di famiglia e partire dal 9 novembre saranno operativi anche gli ambulatori aziendali. Ambito territoriale di Rimini.

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

I "Fili" del Teatro Moderno di Savignano
"Fili", titolo del programma 2011/2012 del Teatro Moderno di Savignano al Rubicone, si richiama alla "cultura dei legami", quelli tra i diversi generi teatrali e quelli tra il teatro e il territorio, della cui comunità il Teatro vuol tornare ad essere centro di aggregazione. Un'intenzione accolta dal "tutto esaurito" delle ultime due stagioni e rilanciata da un programma che "lega" memoria e presente, interpreti d'eccellenza e giovani promesse del teatro italiano. Venerdì 25 novembre aprirà il sipario Italiani! Orazione teatrale per il 150° dell'Unità d'Italia, con Ivano Marescotti; il secondo appuntamento è il 10 dicembre con Quisquilia, Viaggio per un Angelo ed un Clown di e con Olivia Ferraris e Milo Scotton. Mercoledì 11 gennaio 2012 andrà in scena Pro Patria- senza prigioni, senza processi di e con Ascanio Celestini, racconto teatrale che "ricuce" la storia recente del nostro paese e in occasione della Giornata della Memoria, il 27 gennaio, È bello vivere liberi! di e con Marta Cuscunà, spettacolo Premio Ustica 2009 ispirato alla biografia di Ondina Peteani, prima Staffetta Partigiana d'Italia deportata ad Auschwitz N. 81672. 

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A inaugurare la stagione teatrale riminese, nel senso originario della consacrazione di un avvio sarà la prima nazionale di "Per voce e ombra" del Teatro Valdoca, il 9 novembre. Un "trio per corpi recitanti e percussioni" che «sarà soprattutto un'avventura dell'ascolto, e non solo dentro la parola» anticipa Mariangela Gualtieri, che di questa parola è poeta. «Riprendiamo i versi del Caino e diamo ad essi una diversa vitalità, una connotazione quasi narrativa, perché sia Leonardo Delogu sia io diamo voce a vari personaggi. Poi l'arte percussiva di Enrico Malatesta si intreccia con le nostre voci e col silenzio, creando paesaggi abissali e inquietanti, ombra densa e lampi, interni immensi, pareti verticali, precipizi e voli distesi. La forza evocativa del suono sosterrà il viaggio visionario dello spettatore.»

Dopo la raccolta dei tuoi versi e il vostro grande affresco teatrale dedicati a Caino perchè questa rilettura?
«Dopo anni di concentrazione su Caino, mi pare in realtà di essere appena all'inizio, di cominciare adesso a intravedere qualcosa in questa inafferrabile vicenda. Quello del male è certo un tema su cui nessuno potrà dire una parola definitiva, un tema impiantato su un mistero vicino al quale salta non solo la nostra ragione, ma anche la nostra morale. E forse dopo un lungo tempo di immersione nella zona d'ombra dell'umano, avevamo voglia e bisogno di un canto sereno, di elencare ciò che amiamo e seminarlo oserei dire, quasi spargerlo dall'alto. Per questo Cesare Ronconi ha voluto chiudere questo nostro spettacolo col lungo ringraziamento scritto per il Festival di Santarcangelo e di perfetto contrappunto ai temi del Caino.»

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il secondo ciclo di conferenze "I Maestri e il Tempo" mantiene nel titolo la tensione dialogica del rapporto degli artisti con la propria epoca e con quelle passate, e dello sguardo degli studiosi che legge le opere dei secoli trascorsi, per restituirle vive all'oggi. La proposta della Fondazione Carim era stata accolta nella scorsa edizione da un successo al di sopra delle aspettative, a dimostrazione «che è sempre in errore chi pensa che al pubblico riminese vadano offerti solo argomenti "leggeri"» chiosa il curatore della rassegna, il critico e studioso d'arte Alessandro Giovanardi. «Quest'anno si è voluto mettere insieme veterani e giovani, interpreti radicati sul territorio e voci internazionali, accademici e indipendenti, sguardi storici ed estetico-filosofici. Il cammino comincia l'11 novembre 2011 con la lectio magistralis di Eleonora Frattarolo sulla crisi dell'arte contemporanea e si chiude tra il 13 e il 27 aprile 2012 con le riflessioni su Roberto Longhi e Bernard Berenson affidati a due sommi maestri, Bruno Toscano, discepolo e sodale di Longhi e di Francesco Arcangeli, e John Lindsay Opie, il raffinato bizantinista collega di Elémire Zolla e Cristina Campo che fu tra gli ultimi allievi di Berenson» racconta Giovanardi. «Il ciclo si apre e si chiude sul presente attraversando il Medioevo, il Rinascimento, il Barocco. E l'anima resta il tempo. Il primo incontro affidato a una gran signora della critica d'arte, Eleonora Frattarolo, è dedicato alla tradizione, ai legami che stringono insieme arte antica e arte moderna, contro una visione frammentaria della storia. Il tempo è quello in cui fu realizzata l'opera, ma è anche il tempo a cui l'opera guarda (il passato, i posteri) ed è poi il tempo delle molte letture che storici, critici, restauratori svolgono sull'opera. Una riflessione sull'infinita interpretazione delle immagini artistiche che, nella loro ansia di eternità, superano le età e che tuttavia le singole epoche guardano sempre con rinnovata attenzione.»

mer 09 nov 2011 - Notizia di Valconca - scritto da Barlaam Lorella

Il 24 ottobre Marco Simoncelli «è entrato per sempre nel cuore di tutti». Dopo il crudele incidente di Sepang su questo campione dal sorriso di ragazzo è stato versato il pianto del mondo. E nella sua Coriano si è creata una comunità straordinaria, per accogliere le migliaia di persone che hanno partecipato al lutto collettivo. Racconta Roberto Righini, presidente della Fondazione CORTE Coriano Teatro: «Non ancora assorbito lo choc della notizia, Sky dice che la gente qui si sta radunando: ci siamo consultati, abbiamo aperto il Teatro e messo su un filmato con le immagini di Marco, per piangerlo insieme. E poi un ragazzo mi dice "Rigo, ci potrebbe essere la possibilità di tenere la salma in teatro..." Ci penso un attimo, ma era già sì. Qui dentro tutte le persone che vengono le accogliamo, penso. Ho messo a disposizione il mio know how organizzativo da ingegnere, si è creata una squadra di volontari con uno "zoccolo duro" di 25 persone che sono arrivate fino a 80. Ragazzi, persone anziane, amici di Marco e gente che appena lo conosceva. Ma c'era posto e da fare per tutti. Io l'ho chiamato Gruppo 58, tutti con la maglietta col 58 e su scritto Ciao Marco, abbiamo ragionato col cuore, prima che con la testa... Così il Teatro, intorno alla camera ardente, è diventato un centro operativo. Io non lo conoscevo, Marco, ma per dieci giorni non sono nemmeno mai andato in ufficio, era giusto così. Per capirlo, basta leggere le dediche, migliaia... un bambino di dieci anni, venuto da Modena con i genitori, ha lasciato scritto "ti sei spento ma la tua moto rimarrà sempre accesa". Toccante. Abbiamo accolto 40.000 persone, una cosa inimmaginabile. Non un'emergenza, perché non c'era la sensazione di un pericolo ma quella di una solidarietà pazzesca nella tragedia.

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Il 25 novembre è stato scelto dall'ONU per celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in memoria delle tre sorelle Miraball, seviziate e uccise dai militari del dittatore Trujillo, nel 1960 a Santo Domingo. Ma la violenza, prima causa di morte per le donne nel mondo, ha molte facce: non ultima - e forse la più terribile - quella amata e familiare del proprio compagno. Una brutalità lacerante, perchè distrugge dall'interno, azzerando l'autostima e il rispetto per se stesse e troppo spesso resta silenziosa. Perchè se i lividi dell'anima restano invisibili, di quelli sul corpo si può sempre raccontare di esserseli procurati andando a sbattere in una porta. Fino al trafiletto in cronaca nera. A Rimini il 30 novembre, al Novelli, a dar voce alla Giornata contro la violenza sarà "La donna che sbatteva nelle porte", potente monologo di Marina Massironi tratto dal romanzo di Roddy Doyle, che percorre la via crucis di un rapporto che si trasforma in una discesa all'inferno: quella di Paula, che nell'amore per i figli trova la forza di reagire. A Marina Massironi, che in scena disegna con bravura grande d'attrice e fine sensibilità di donna la protagonista, abbiamo chiesto uno sguardo sullo spettacolo, che ha la regia di Giorgio Gallione.

Marina, "La donna che sbatteva nelle porte" è un viaggio "duro ma vitalissimo" nei gironi della violenza domestica. Come è nato questo spettacolo e come hai costruito il tuo personaggio?

«Non era possibile non accettare la proposta di Giorgio Gallione. L'offerta era ghiotta: la sua regia e un testo meraviglioso di Roddy Doyle. Una donna, Paula Spencer, racconta il percorso d'amore che l'ha portata a sopportare diciassette anni di violenze domestiche prima di riuscire a liberarsi del marito. Una vicenda drammatica, dolorosa, complicata, emozionante. A tratti amaramente divertente. Intrisa anche un po' di giallo e di azione. Narrata da Doyle con grande sensibilità e onestà, senza il bisogno di giudicare nè di compatire. Vicina a tante donne che subiscono e non hanno il coraggio di parlare. Come potevo rifiutare? Il personaggio era già perfettamente costruito da Doyle e dall'adattamento teatrale di Gallione. Ho solo cercato di rendere onore alle parole bellissime dell'autore e di non sovrapporre alcun giudizio morale o commiserazione.»

 

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Quella di Franco Cerri è davvero una Vita INN Jazz, e per festeggiarne la carriera non poteva esserci Premio più appropriato di quello che gli sarà consegnato il 25 novembre, durante il concerto inaugurale dell'edizione 2011/2012 della rassegna riccionese. Chitarrista jazz italiano per antonomasia, Franco Cerri ha scritto un bel po' di storia della musica suonando insieme ai grandi, da Chet Baker a Dizzy Gillespie, accompagnando Billie Holiday e Mina, affacciandosi dai nostri teleschermi per raccontare e suonare il jazz. Ti aspetti un "mostro sacro" e ti trovi a conversare con una voce giovane, di una cortesia, quella sì, di tempi più garbati. Non si parte dagli amarcord del passato ma dai progetti in corso, come la Civica Scuola di Jazz che Cerri ha fondato a Milano nell'87 con Enrico Intra e che «sta andando molto bene, oggi abbiamo circa 180 allievi, non di più per occuparci bene di loro. Ragazzi che si danno da fare, coraggiosi: dalla scuola vengono fuori buoni musicisti... che faranno fatica a trovare lavoro. È una cosa triste, ma in Italia non è mai esistita un'educazione alla musica nelle scuole, che ne avrebbe favorito la comprensione, è mancata la voglia di far crescere la gente. Ma è comunque una fortuna fare questo lavoro. Io sono autodidatta, e in classe più che fare lezione parlo delle mie esperienze, in cui c'è lo strumento e quello che ho imparato dalla vita. La prima chitarra me l'ha regalata mio padre nel '43 - sorride Cerri - costava 78 lire e poi non c'era più una lira per pagare il maestro. 

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Noi siamo stati abituati ai "giorni lunghi" quando era ancora più difficile riuscire a prendere un pezzo di pane sul sentiero delle lepri.» Così Elena e Mario, protagonisti di "Il sentiero delle lepri" di Gino Valeriani e Gianfranco Frisoni, ultima parte di una trilogia che ripercorre la nostra storia dal ‘900 ai giorni nostri, danno il loro viatico ai figli che hanno trovato lavoro fuori dal paese. Perché ora «tocca a loro.» Uscito di recente, questo romanzo nasce come i precedenti da una storia vera, di cui conserva la voce di viva testimonianza. La dedica è «a Gianfranco Iacobucci/25 anni dopo.» Chi sia stato Iacobucci ce lo racconta Andrea Canevaro, nella prefazione: "un Educatore". Proprio così, con la maiuscola. Come merita il successore di Margherita Zoebeli alla guida del CEIS, scomparso 25 anni fa. E così il libro, che accompagna i personaggi attraverso gli equilibri difficili tra la guerra e la pace, la città e la campagna, le regole e le eccezioni è «dunque lo sfondo per collocare la dedica riconoscente a Iacobucci.» «Perché un Educatore è anche un equilibrista» che però «deve dare un appuntamento verso il domani.» Ai primi di dicembre Gianfranco Iacobucci sarà ricordato anche nel "suo" CEIS, da Andrea Canevaro e dai collaboratori e amici di una vita, nelle loro parole e ricordi presenza ancora fertile e viva. Per info: tel. 0541 390396.

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Per aspera ad astra - temporary emporium of the arts" è il titolo della stagione teatrale di Bellaria - Igea Marina, curata da Simone Bruscia. Che mette intanto in cartellone per il 2011 due eventi unici. Si comincia il 7 dicembre con una live performance di Donatella Finocchiaro: "Il ritorno di Euridice", con le musiche di Gluck eseguite dal vivo dalla Scuola di Musica Glenn Gould, nell'adattamento di Marco Mantovani. Il 30 dicembre tocca a "Uyuni - e adesso dove ci troviamo?", concerto site-specific con il duo Uyuni - Nicola Lombardi e Marco Migani - insieme a Alice Berni, al Quintetto d'archi del Liceo Musicale Arturo Toscanini e alla Scuola di Musica Glenn Gould. In entrambi gli eventi, video di Daniele Quadrelli. A seguire, nell'anno nuovo, altri incontri, tra cui Dente, Alessio Boni, Cesare Malfatti, Luigi Lo Cascio e Stefano Pirrotta, Mauro Ermanno Giovanardi, Chiara Cicognani e Dany Greggio. Teatro Astra, ore 21.15. Info: tel. 3394355515 www.teatroastrabim.it

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sabato 17 dicembre alle 18.00 aprirà la Fabbrica Arte Rimini, nuovo centro di diffusione e produzione delle arti nato dalla trasformazione del pianterreno dei palazzi dell'Arengo e del Podestà promossa dall'assessore alla cultura del comune di Rimini Massimo Pulini per mettere al centro di Rimini l'arte contemporanea. Uno spazio aperto allo sguardo della città, inaugurato dai cento sguardi di "Alcuni di noi", i ritratti fotografici realizzati nel corso degli ultimi quattro anni da Flavio Marchetti, «nati con l'intento di fotografare alcuni di noi, dai personaggi riminesi più significativi alle persone meno conosciute, ma che hanno saputo consolidare l'immagine di Rimini nello spazio collettivo contemporaneo, che va dall'ambito locale fino all'estero» scrive l'autore. Ogni ritratto abita un paesaggio che tratteggia un carattere, un ruolo, una vocazione. E il dialogo con i soggetti fotografati, cominciato al momento dello scatto nella scelta dell'inquadratura e della scenografia, si completa con il testo che ognuno di loro ha composto per contestualizzare la foto, che sia una poesia, una citazione, un piccolo racconto autobiografico... una galleria in cui l'accurata "messa in posa" trasforma ogni scatto in un piccolo teatro, in cui va in scena il gioco tra immagine pubblica e privata. Mentre nella tensione tra figura e didascalia danza il senso del ri-trarre come portar fuori ciò che di significativo il fotografo ha intravisto in ciascun volto, in ogni postura. Sempre con l'intenzione affettuosa del testimone di un'epifania di senso e del suggeritore di un'identità collettiva e composita per la nostra città, non del predatore d'anime.

mer 07 dic 2011 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Il 13 giugno di quest'anno nella Kos di Ippocrate (V a.C.), padre del giuramento considerato il primo testo deontologico della storia della medicina, è stata ratificata la Carta Europea dei principi di Etica Medica, in sedici articoli. Un compendio del corpus attuale dell'etica condivisa, sottoscritto dalle delegazioni di 14 paesi europei, traccia per il futuro codice di deontologia medica. In linea con questo documento e dall'esigenza «di approfondire le questioni etiche e deontologiche legate all'evoluzione tecnica e culturale della professione medica e al rapporto medico/paziente» spiega il dott. Melchisede Bartolomei, consigliere dell'Ordine dei Medici della provincia di Rimini, «abbiamo promosso, nell'ambito dell'Ordine, una "Scuola di Etica medica". Un laboratorio aperto di idee e pensieri che, attraverso corsi e seminari di approfondimento in materia etica e deontologica, dia al medico strumenti di lavoro e di studio per i diversi e concreti problemi che insorgono nell'agire quotidiano della professione.» Il "battesimo" si è tenuto il tre dicembre con il convegno "La professione medica tra etica, bioetica e deontologia". Tra i relatori, il dott. Amedeo Bianco, Presidente FNOMCEO e tra i patrocinatori della Carta di Kos, il bioeticista prof. Sandro Spinsanti e il Prof. Sergio Stefoni, Preside della facoltà di medicina dell'Università di Bologna. 

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Negli scacchi, si arriva al "finale di partita" se i due giocatori sono di pari bravura. I pezzi rimasti sulla scacchiera sono pochi, e anche il re diventa una figura d'attacco. In "Finale di partita" di Samuel Beckett in scena restano Hamm, cieco e paralizzato sulla sua sedia a rotelle, e Clov, il suo servitore. In due bidoni della spazzatura vegetano i genitori di Hamm. Tra Hamm e Clov, le mosse e contromosse di un dialogo senza sbocchi, tra gli ordini assurdi e subito ritrattati di Hamm, l'obbedienza e le minacce d'abbandono di Clov. Inesauribili le letture di questo capolavoro di Samuel Beckett, di cui lui diceva: «Hamm è il re in questa partita a scacchi persa fin dall'inizio. Sta soltanto cercando di rinviare la fine inevitabile.» "Finale di partita", in scena al Novelli il 14 dicembre, è il primo Beckett del regista Massimo Castri, che non poteva scegliere Hamm migliore di Vittorio Franceschi, attore, autore e regista teatrale tra i più intelligenti della nostra scena. Lui che in "A corpo morto" ha sfidato la contrainte della maschera, affidando i personaggi al corpo e alla voce, con Hamm arriva alla sottrazione del corpo. «"Finale di partita" - spiega Franceschi - è stato scritto negli anni '50: era in corso la guerra fredda, c'era il pericolo di una guerra nucleare. Suggerisce quel clima. Per questo testo messo in scena infinite volte sentivamo la necessità di una lettura lontana dal "beckettismo" di maniera, e così abbiamo fatto.

mer 21 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Sono stato colto di sorpresa, innanzitutto, felicemente di sorpresa direi» così Paolo Rosa, riminese di nascita e milanese per vita e lavoro, racconta la prima emozione del Sigismondo d'oro che gli sarà conferito il 20 dicembre, insieme allo chef "delle stelle" Gino Angelini. «Certo sono molto contento di essere riconosciuto dalla mia città natale con tanto onore... è una bella sensazione essere un po' profeta in patria» continua Rosa, che con il suo Studio Azzurro da vent'anni indaga le possibilità poetiche ed espressive delle nuove tecnologie nelle arti visive. «Anche se la mia patria è duplice, e come Studio lavoriamo in tutto il mondo. A Torino è appena terminata (ma riaprirà in marzo) "Fare gli Italiani", l'esposizione per i 150 anni dell'Unità d'Italia da noi progettata e realizzata di cui sono stato direttore artistico, che ha avuto un forte riscontro, molto apprezzata dai visitatori. Un allestimento multimediale di 12.000 metri quadrati, complesso, laborioso e delicato.» Quanto si sente ancora riminese? «Sono andato via da piccolo, avevo cinque anni. Ci siamo trasferiti a Milano per il lavoro di mio padre, ma abbiamo conservato un legame forte con Rimini. Io torno spesso, ci ho fatto nascere due dei miei tre figli. Mi piace il clima di questa città, il rapporto con le persone sempre interessante e aperto, il grande senso di convivialità e di accoglienza. A Rimini poi adesso sto collaborando con la Fondazione Fellini nella costruzione del nuovo sito, che mi fa molto piacere seguire. Come tutti i siti è in continua evoluzione, non avrà un vero compimento. Lo stiamo rivedendo e arricchendo e man mano, con il contributo di tanti altri, sta prendendo la sua fisionomia.

mer 21 dic 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Barlaam Lorella

L'11 gennaio 2012 Ariodante Schiavoncini, ex partigiano, uomo di passioni politiche, scrittore e poeta compie 90 anni. E ci regala un altro dei suoi libri, "Il segreto di Danilo" (edizioni Chiamami Città) in cui «l'etica dei suoi personaggi rispecchia la persona che li scrive, e non è scontato. C'è la curiosità dei bambini, la ribellione degli offesi, lo sguardo lucido di chi ha negli anni l'esperienza delle lotte, lo stupore di chi è testimone» come ha scritto Marco Missiroli nella prefazione. A fargli gli auguri, sarà Rimini intera, attraverso il sindaco Andrea Gnassi che lo riceverà in Comune, in segno di riconoscimento per questo «riminese DOC, proletario figlio di proletari», come si definisce Schiavoncini. Che per noi ricorda: «Fin da ragazzo componevo canzoni e poesie, gli amici mi chiedevano anche lettere per le loro ragazzine. Ho cominciato a scrivere qualche racconto, e Luciano Nigro, che collaborava col giornale del partito "Sette più" e oggi con "La Repubblica", mi dice "Scrivono tutti di atti eroici, tu devi scrivere un racconto dove c'è anche la paura". Ed è nato "Paura e coraggio". Poi Giuliano Ghirardelli mi ha proposto di raccogliere i racconti in un libro... ho scritto tanto, i racconti hanno avuto successo e mia moglie diceva sempre "Dante è di là che fa i compiti!". Parto sempre da situazioni che ho vissuto: in "Il segreto di Danilo" "Ragazze di vita " si rifà al periodo in cui prestavo servizio nelle case di tolleranza, alle confidenze delle giovani che ci lavoravano. "Per una banana. Di cattiveria e razzismo si può morire" nasce da un incontro fatto anni fa, con un nomade e sua figlia ragazzina accampati vicino all'INA Casa. 

mer 21 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ascolti Marco Missiroli e pensi al suo ultimo, potente romanzo, a quel «...bianco che non è un colore, ma il vortice che si mangia tutti i colori. Come la morte, il vortice che si mangia le cose fatte in una vita...» Sono tre anni che è uscito, "Bianco", dopo la rivelazione di "Senza coda", Campiello opera prima del 2006, e la favola dolceamara di "Il buio addosso", del 2007, e intanto leggevamo le recensioni di Marco sul Corriere della Sera, un bell'incontro ogni volta. Mentre lui, a Milano, scriveva e riscriveva quel romanzo che, ci aveva promesso, avrebbe avuto dentro un po' di Rimini. Uscirà il 23 febbraio prossimo, per i tipi di Guanda. Il titolo è "Il senso dell'elefante". «Questo è il mio quarto libro, e quattro libri sono molti se ci penso bene» sorride Marco Missiroli. «Però è forse il mio romanzo più necessario, parla di alcune vite che ho incontrato in questi anni e che ho fuso in un'unica storia: il senso dell'elefante è l'istinto dei pachidermi di proteggere nel branco i figli degli altri, al di là dei legami di sangue. Questa potenza di legami, questa tendenza al sacrificio nonostante un rapporto "ufficiale" è stata la molla di scrittura. La devozione verso tutti i figli, è questo il tema del libro. Nelle minuzie dei rapporti umani, e davanti alla possibilità dei sacrifici. È un libro che ha anche Rimini come centro della narrazione» continua Marco.

mer 21 dic 2011 - Notizia di Valmarecchia - scritto da Barlaam Lorella

Il 23 dicembre con La balèda dal puesì di Lorenzo Scarponi il dialetto romagnolo si farà poesia e musica, accompagnato dal violino di Emanuela Grassetto e dalla fisarmonica di Fabrizio Flisi. Attore già "lucchiniano" dalla fortissima ‘presa' scenica, Lorenzo Scarponi ha attraversato l'esperienza de La Butega, officina dialettal/teatrale di Francesco Gabellini e del Serraglio. Da poeta, in dialèt ad Burdouncia, dentro quel "triangolo del dittongo" che unisce San Vito, San Mauro e Santarcangelo, si è forgiato la lingua con cui, con felice incoscienza, ritenta l'assalto a Dante, di cui ha già tradotto il canto di Ulisse. Un cortocircuito tra la poesia alta e quella dialettale non così eccentrico, dato l'amore popolare che da noi si porta da sempre ai versi del Sommo Poeta. In La balèda dal puesì' Scarponi reciterà versi dal suo L'ultmi sòul e dalla nuova traduzione in dialetto bordonchiese del canto del Conte Ugolino. Dove il celeberrimo "La bocca sollevò dal fiero pasto" diventa La bòca è tòira su da che magnè ché féva stòngh. Perché col dialetto, come scrive nella sua introduzione, "non si fa solo ridere". Bellaria, Teatro Astra, ore 21.30. Info: 340 8003638.

gio 12 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Paolo Poli è Paolo Poli. E basta. L'artefice di un paradigma teatrale unico che ibrida i generi in un divertissement coltissimo e dissacratorio. Un magnifico ottantenne dalla giovane voce, che di Rimini ama il Tempio Malatestiano e Fellini, inventore di figure come la Saraghina e la Volpina, «ma quando mi propose una parte in "Otto e mezzo" ero molto impegnato in teatro, non ho potuto» si rammarica. E racconta la volta che con Emanuele Luzzati avrebbero voluto circondare l'Arco di bambini vestiti da Paolo e Francesca... Dal 20 al 22 gennaio Paolo Poli sarà al Novelli con "Il mare", dalle pagine di Anna Maria Ortese. «Se mi sono rivolto a questa scrittrice» spiega, «è per la sua bella lingua. La capisci se hai letto Kafka e Joyce. Ne ho molto apprezzato i romanzi, bellissimi, e le sue novelline brevi e curiose mi hanno commosso. Ho ripreso quelle di "Angelici dolori": 12 quadri, sei per raccontarne la biografia, la morte della nonna, una nevicata spaventosa a Milano con un albero di ghiaccio che la insegue, una bellissima, luminosa descrizione di Napoli prima che disfacessero il quartiere del porto, il fratello marinaio che morì senza tornare, un viaggio in treno in terza classe per restare tra le persone "per bene", il ricordo delle sue peregrinazioni tra camere in affitto e di un amore giovane che se ne va. Negli altri sono i miei collaboratori che fanno vivere i personaggi. E poi ci sono le canzoni, cui mi affido per spiegare il periodo storico.» Paolo Poli - che firma testo e regia - in scena en travesti ha la consueta, magnetica presenza. «Bisogna esercitare la voce, la memoria e le gambe che si afflosciano sempre di più, ma pensa però alla noia del Padreterno, che non invecchia... ho sempre avuto un mio teatro, nessuno avrebbe investito su di me all'epoca, ma per fortuna grazie alla pubblicità del Campari ho potuto comprare fari, bauli, un tappeto... non ho mai avuto barche o mogli di primo letto e così tutti i proventi li ho messi nel lavoro. "Eredi" miei non ne vedo, ma non vado molto a teatro

gio 12 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A Rimini, come in tutta la Romagna e a San Marino, la Biblioteca diventa digitale e mette a disposizione degli utenti un vero "tesoro" di parole, musica e immagini, scaricabili gratuitamente. Dal 14 gennaio la Gambalunghiana permetterà ai suoi iscritti di accedere alla piattaforma MediaLibraryOnLine, usando lo stesso account adoprato per entrare nel front office di Sebina e Scoprirete. Dalla fine di gennaio saranno scaricabili gli e-book gratuiti in MLOL, mentre bisognerà aspettare febbraio per il prestito di quelli acquistati dalla Biblioteca. MLOL contiene un immenso archivio di "oggetti digitali" - video, e-books, audiolibri, banche dati, quotidiani e periodici, oggetti di e-learning, collezioni iconografiche - tra cui circa 1.500 riviste da 80 paesi in 40 lingue, 50.000 album musicali di tutti i generi in streaming e 500 video di opera e danza. E grazie al servizio MP3 Download, inoltre, permette di scaricare più di 3.500.000 tracce musicali, tre alla settimana per ogni utente, da conservare nei dispositivi di riproduzione personali. Sabato 21 gennaio presso la Sala del Settecento della Biblioteca Gambalunga di Rimini, dalle 10.00 alle 12.30, i nuovi servizi offerti dalla "rivoluzione digitale" saranno introdotti dall'editore Mario Guaraldi (Radici di carta, foglie digitali. Come si trasmette di generazione in generazione la linfa della cultura), presentati da Andrea Bondi e Valentina Ginepri (Le Biblioteche di Romagna si fanno digitali. 

gio 12 gen 2012 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Babbo Natale quest'anno ci ha portato un cane o un gattino? Certo entrerà a far parte della famiglia a tutti gli effetti, regalando affetto disinteressato e benessere mentale e fisico. In cambio, andrà trattato con rispetto e attenzione per tutelarne la salute e renderne sicura la coabitazione con gli amici umani. «Innanzitutto» ci spiega la dott.ssa Rita Tonelli della Farmacia Comunale n. 2, «la scelta dell'animale da portare a casa andrebbe sempre fatta in relazione agli spazi e alle situazioni familiari. E curando l'igiene e l'alimentazione dei nostri amici a quattro zampe (evitando ad esempio il consumo di carne cruda) si può tranquillamente convivere, godendo della loro compagnia e del benefico effetto soprattutto per i bambini - che andrebbero educati sin da piccoli alla presenza e al rispetto degli animali - e per gli anziani; a questo proposito i cardiologi raccomandano la passeggiata quotidiana con il cane come prevenzione delle patologie cardiovascolari. Personalmente ho avuto sempre la compagnia dei gatti fin dall'infanzia e non saprei vivere felicemente senza di loro!» Qualche "istruzione per l'uso"? «Tenendoci alle specie più comuni, per quanto riguarda i cuccioli di cane e gatto occorre un'attenzione particolare ad integrarne l'alimentazione con prodotti specifici per la crescita e lo sviluppo, per prevenire ad esempio problemi di rachitismo o alle articolazioni. Sotto il profilo della prevenzione è necessaria una visita veterinaria preliminare per la profilassi delle parassitosi intestinali, cui seguiranno le vaccinazioni consigliate. Per i gatti si tratterà di vaccini unici per leucopenia e forme respiratorie ed eventualmente per leucemia in caso di animali con contatti esterni, per i cani dei vaccini contro cimurro, epatite e leptospirosi.

mer 25 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Ci deve essere qualcosa nella storia del Serpieri che dorme e poi si risveglia, al di là dei tempi e delle contingenze. E' il logos, quello che proviene dagli inizi degli anni '70» scrive Domenico Pazzini in "Storia di un liceo", appena uscito per Pazzini editore. Un libro anomalo, che mescola l'ermeneutica testuale dei documenti usciti dalle assemblee degli studenti del Liceo Scientifico Serpieri negli anni '70 al memoir di chi da docente è stato partecipe protagonista di quella stagione alla riflessione storica e filosofica. Senza cercare una sistematizzazione o risposte definitive ma quasi lavorando per "sintomi", come sembra mostrare l'indice dei termini in calce al libro, tra i più citati alternativa, assemblea, collettivo, massa, movimento, gruppo di studio, politica, programma, rappresentanza... Ma che forse proprio per questo riesce a dare un ritratto in movimento della stagione che vide il Liceo Serpieri di Rimini farsi laboratorio politico nel senso più alto del termine. E che forse è bene interrogare, proprio qui ed ora. «Non ci sono motivi "esterni" ma solo "interni"" nel fatto che il libro esca adesso» si schermisce Domenico Pazzini, che è stato per anni docente nei licei e fa parte adesso del gruppo italiano di ricerca su "Origene e la tradizione alessandrina". «Ho lavorato per anni ad un libro pubblicato nel 2009: "Lingua e teologia in Origene". Mi sono voluto prendere una vacanza di qualche mese. E quella vacanza è stata il ritorno al Liceo! Un ritorno comunque presentito da tempo: perchè ho trovato che il materiale, da me conservato, in parte era già stato organizzato e sistemato.» Quali sono i "cuori" del libro? «Gli anni che vanno dal ‘72 al '74, con la grande assemblea del 74, i gruppi di studio, la vita delle classi... e sono cuori pulsanti ancora oggi. Sì ancora pulsanti. L'idea di una globalità che si costruiva e non si subiva.

mer 25 gen 2012 - Notizia di Valmarecchia - scritto da Barlaam Lorella

«Sin dalla tenera età i bimbi hanno un'energia straordinaria e hanno doti e capacità che gli adulti spesso non riescono più a usare.» Così Luca Motisi, 14 anni e una penna di acerba grazia scrive nel suo "Che le ali del mio sogno mi portino via" (Il Violino), la sua prima raccolta di racconti. E sembra che parli di sé. «Mi sono appassionato alla scrittura da bambino» dice infatti il giovane scrittore, che vive a Santarcangelo. «Ciò che più mi ha spinto a scrivere è stato il desiderio di dar libero sfogo alla mia fantasia. Grazie alla lettura di molti libri fantasy ho iniziato a fantasticare sulle possibili avventure di alcuni personaggi da me inventati. Da qui ho iniziato a scrivere ed è stata un'esperienza speciale fin da subito. I miei racconti sono soprattutto storie per ragazzi e per gli appassionati del genere fantasy.» E hanno colpito Aldo Cazzullo, che su "Io donna" del 17 dicembre ne elogiava la sensibilità, la capacità di comunicare "la scoperta dei sentimenti". Ma Luca continua a sentirsi un ragazzo come gli altri: «Il rapporto con i coetanei è buono» spiega. «I miei amici sono rimasti stupiti e contenti della pubblicazione dei miei racconti.

mer 25 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 29 gennaio al Novelli da non perdere "Due lupi", ispirato a "Il grande quaderno", prima parte di "Trilogia della città di K." di Agota Kristof. Regia, coreografia e spazio sono di Virgilio Sieni, uno dei protagonisti della danza contemporanea italiana, vincitore quest'anno del Premio UBU Speciale e del premio "Lo Straniero". Sul palco, a dare corpo e voce ai gemelli Lucas e Claus e ai loro duri esercizi di sopravvivenza al disamore e alla crudeltà della guerra sono le gemelle Luisa e Silvia Pasello. Quattro le scene, all'ombra incombente di un carrarmato, con una partitura gestuale e vocale che dà piena ragione della scabra scrittura dell'autrice ungherese. Quello che affiora è "una fiaba fatta di esercizi sulla pelle, nel cuore tenebroso della guerra. Un grumo di azioni curate insieme all'emissione della voce, sempre all'unisono; questa, a sua volta, è accompagnata dalla similarità di un gesto che, in una forma dislessica, si perde nell'universo fiabesco, tra lentezza e sospensioni, attese e presagi" ha scritto Sieni. Info: tel. 0541 793811 - www.teatroermetenovelli.it

mer 25 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Tre incontri, tre mostre e un laboratorio. E nove spettacoli. Questo il cartellone di Oltremisura 2012 di L'Attoscuro, al Teatro Rosaspina di Montescudo. Aperto il 22 dalla danza contemporanea con C_A_P 04 CoAZIONE, il 29 gennaio alle ore 18 dedica un appuntamento al teatro ragazzi, "L'ombra rubata" della Compagnia Ossobuchi (ingresso libero). L'11 e il 12 febbraio sono nel segno di Fanny e Alexander: due giorni di laboratorio condotto da Chiara Lagani (info: cell. 349.7767662), e il 12 alle 18 "West", protagonista Francesca Mazza, Premio Ubu 2010 come Miglior attrice protagonista. Il 26 febbraio (alle 18) "Il regno profondo", sermone drammatico di e con Claudia Castellucci della Compagnia Socìetas Raffaello Sanzio. Il 4 marzo va in scena lo spettacolo vincitore del Premio Scenario per Ustica 2011, "Due passi sono" di Il Castello di Sancio Panza. L'8 marzo alle 21 "Rosamunda", con Liana Mussoni accompagnata da Fabrizio Flisi al pianoforte e fisarmonica (ingresso libero). Il 18 marzo alle 16:30 ancora teatro ragazzi con "Volare a tutti i costi, forse" della Compagnia Serra Teatro. In scena, Nicoletta Fabbri e Pier Paolo Paolizzi. Si chiude il primo aprile, alle 18, con "Corpo estraneo" teatro-danza della compagnia Artikoinè. Info e prenotazioni: Simona Matteini 347 5267727 - www.lattoscuro.blogspot.com

mer 25 gen 2012 - Notizia di Zeinta de Borg - scritto da Barlaam Lorella

«Quale futuro per il teatro romagnolo in dialetto?» si chiedeva "La ludla" del primo gennaio 2011, e lì vi rimando, per l'indagine dotta su un genere che riscuote sempre più attenzione: se sono sempre meno le persone che lo parlano, il dialetto in teatro riempie le sale, e quasi ogni comune della nostra provincia ha una sua compagnia e spesso in quelli più grandi, più d'una. Sarà perché «siamo forse nella paradossale situazione in cui la nostra lingua madre, in parte morta, possa, reinventandosi, diventare strumento per creare confronto e dialogo proprio perchè incarnata in un territorio», come scrive Luigi Dadina. 
Di questo teatro in cui la parola si fa gesto, e racconta un'appartenenza, il decano da noi è senz'altro Guido Lucchini, allievo di maestri quali il Liliano Faenza di S'tal mami e di Gianni Quondamatteo, che ne commentava i primi copioni. «Nelle mie commedie ho raccontato la mia vita e la città» ci raccontava, «con i suoi personaggi realmente esistiti, e modi di dire altrimenti perduti.» 
Lucchini, classe 1925, voce dolce e penna arguta è arrivato alla commedia n. 45 (più il monologo E me zètt), quel Do' marid e mèz che andrà in scena al Novelli il 28 gennaio con la "sua" compagnia E' teatre rimnès, nata nel 1973. «E' la storia di una famiglia di albergatori, i do' marid del titolo sono scomparsi entrambi, uno in Russia e uno svanito per due anni con la scusa di andare in villeggiatura» racconta il nostro drammaturgo, narratore e poeta "de