AUTORE Albu Raluca

mer 25 feb 2009 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

La farsa che sta vivendo l’Italia da un po’ di tempo sembra non aver mai fine, anzi, si complica, si articola in mille trame che hanno come risultato un clima non sereno in cui, purtroppo, rischiamo di diventare pupazzi inanimati che rispondono solo per inerzia delle funi che ci muovono in sù, in giù, a destra o a sinistra.

mer 11 mar 2009 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca


La crisi economica che ha colpito il nostro paese è doppiamente pagata dai lavoratori immigrati: la loro permanenza qua dipende dell'esistenza di un posto di lavoro fisso. A breve termine, nella situazione della perdita del posto di lavoro o della riduzione dell'orario di lavoro i lavoratori stranieri potranno godere dei cosiddetti “ammortizzatori sociali” che metterà sotto il segno delle precarietà il loro permesso di soggiorno.
Ecco una breve “guida” alle misure di cui potranno beneficiare anche i lavoratori stranieri in caso di perdita del posto di lavoro.

mer 25 mar 2009 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

 

Un detto francese recita “partire è un po’ morire” e mi chiedo allora quante volte debba morire, in senso figurato, uno straniero che lascia dietro le spalle il paese dove è nato con la speranza di trovare una strada migliore altrove nell’ignoto?

Lui, un operaio che lascia in patria moglie e bambini perché i soldi non bastano, lei una badante che deve allevare da sola 5 bambini, lui un bracciante che si ricorda molto bene la guerra dalla quale è scappato, lei è infermiera in un grande ospedale, lui fa il muratore e adesso spera di poter tirare su le mura della propria casa, lei cuce scarpe in un’azienda, lui sta per laurearsi, lei fa la segretaria. Sono stranieri, venuti in Italia con la speranza di un futuro migliore di quello che si prospettava nei loro paesi di origine, perché l’Italia è un paese civile, accogliente, dove c’è bisogno di lavoratori soprattutto in ambiti dove gli italiani non si vogliono più impegnare.

 

mer 30 apr 2008 - Notizia di Attualità - scritto da Albu Raluca

[{Borsa di lavoro romena a Roma }] I fenomeni legati all'immigrazione si registrano anche nei nuovi paesi dell'Unione Europea, in particolar modo la Romania. Attualmente questo paese si confronta con una crisi accentuata di manodopera, soprattutto in edilizia, dato che molti lavoratori romeni...

mer 30 apr 2008 - Notizia di Attualità - scritto da Albu Raluca

“Un alloggio accessibile per un'inclusione possibile” è il titolo del progetto vincitore con il quale il Comune di Rimini, sensibile alle problematiche sull'integrazione sociale degli immigrati, proverà a rispondere, temporaneamente, ai bisogni abitativi di coloro che, venuti da lontano, curano...

mer 06 mag 2009 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

 

Paganica, caratteristico borgo ai piedi del Gran Sasso: l’epicentro del terremoto che ha messo in ginocchio l’Abruzzo lo scorso 6 aprile. Francesco Rotellini, riminese di adozione (fra l’altro è operatore cinematografico durante la rassegna estiva A’marena), racconta l’ avvenimento che gli ha cambiato la vita.

«Da dicembre dell’anno scorso la terra continuava a tremare, ma ormai ci eravamo abituati. La sera di domenica 5 aprile c’è stata una scossa abbastanza forte. Sono andato a trovare mio suocero, che viveva in una casa vecchia che a me non piaceva. Non ha voluto seguire i nostri consigli: “tanto non sono morto con la guerra- diceva -  non morirò in un terremoto”. Ed è rimasto a casa sua. Durante la notte, è arrivata la scossa che in 26 secondi ci ha fatto perdere tutto. Sembrava di stare su un albero travolto da una bufera, invece che in una casa. In quegli attimi ho pensato solo a mio suocero. Dopo la scossa sono andato a cercarlo, ma purtroppo il terremoto l’aveva sorpreso a letto e non c’era più nulla da fare».

 

mer 17 giu 2009 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

 

Finalmente la campagna elettorale 2009 è finita. Speriamo che per un po’ di tempo la caccia allo straniero, colpevole, secondo alcuni, del degrado delle città italiane finirà e si darà più attenzione alle problematiche economiche e sociali che richiedono soluzioni immediate.

“Consumate, consumate e consumate!” sembra essere lo slogan del momento. Anche se in molti si chiederanno come sia possibile far spese con il portafoglio vuoto. In questa società consumistica sono attori a pieni diritto anche gli stranieri che abitano in Italia e verso i quali mostrano sempre più interesse le società di telefonia mobile, le società creditizie, le società specializzate nel trasferimento di soldi all’estero, le banche. Dato il numero considerevole di immigrati in Italia essi rappresentano una fetta considerevole del mercato per i quali si sono creati strumenti speciali per l’accesso a beni e servizi. Per acquistare auto e moto, per arredare la casa, per comperare elettrodomestici e computer, gli immigrati in Italia usano sempre più i vari strumenti di finanziamento messi a disposizione da società come Agos, Unicredit, Banca Intesa, Banca Antonveneta, Compass. La stessa cosa è accaduta alle società di telefonia quando si sono accorte che l’Italia diventava sempre più multietnica. Sono spuntate così le “tariffe etniche”, le carte per telefonare all’estero, i piani telefonici per chiamare “a casa” a prezzi bassi. Wind, Vodafone, Tim e Tre si fanno concorrenza nell’attirare il cliente con varie offerte: “Call your country”, “One Nation”, “ Welcome home”, “Super 0 Mondo”.

 

mer 01 lug 2009 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

La volontà di essere parte attiva dell'elettorato italiano ha portato tanti immigrati comunitari che vivono in Italia ad iscriversi sulle liste aggiunte per le elezioni europee e le elezioni comunali. Malgrado le perplessità che mi lascia il fatto che la legge italiana permetta ai cittadini europei residenti in Italia di eleggere i propri candidati italiani al Parlamento Europeo, ma non dà loro il diritto di eleggere i membri del Parlamento Italiano, alle recenti elezioni hanno espresso la loro scelta politica molti romeni. Lo hanno fatto non solo come elettorato passivo, ma anche attivo in quanto sulle liste dei partiti che riconoscono pieni diritti agli stranieri che vivono in Italia o su varie liste civiche si potevano leggere anche “strani” nomi. Una dimostrazione che in Italia si crede in una vera cultura dell'accoglienza e dell'integrazione che significa anche coinvolgimento politico di coloro che vivono in Italia ma hanno un'altra nazionalità. La partecipazione attiva alla vita politica di un paese di tutti quelli che ci vivono significa condivisione dei valori democratici e compartecipazione attiva alla vita decisionale che rende più responsabili e più attenti. Insieme si collabora per fare e rispettare regole e leggi nell'ottica del detto “Si, a me interessa”. Dalle ultime amministrative in Italia sono usciti tre consiglieri romeni: a Padova, a Verbania e Marcellina.

mer 09 set 2009 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

 

In materia di immigrazione l'estate 2009 ci ha portato molte novità: l'8 agosto è entrata in vigore la tanto attesa e discussa legge in materia di sicurezza pubblica. Una parte importante della legge riguarda l'immigrazione. Ecco alcune misure che renderanno  in molti casi più difficile la vita degli immigrati:

per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno è previsto un contributo economico tra 80 e 200 euro

permesso di soggiorno a punti

test di italiano per l'ottenimento della carta di soggiorno

prolungamento del periodo di detenzione nei CIE fino ad un massimo di 180 giorni

reato di ingresso e soggiorno irregolare, però senza immediata incarcerazione. Prevista un'ammenda tra 5.000 e 10.000 euro e la  possibilità di rimpatrio senza il rilascio del nulla osta da parte dell’autorità competente

per ottenere il visto d'ingresso in Italia saranno prese in considerazione anche le condanne non definitive

 

mer 27 gen 2010 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Primavera antirazzista” è il nome della campagna che si svilupperà in Italia dal 1 al 20 marzo con lo scopo di promuovere i diritti degli immigrati e di far conoscere l'importanza della loro presenza per l'intero paese. La campagna nasce nella rete come risultato del coordinamento tra due iniziative pro immigrati: “Primo marzo 2010 sciopero degli stranieri” (un gruppo su facebook che conta 40.000 membri, italiani, stranieri, seconde generazioni, persone che condividono il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli, uniti insieme per organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società) e “Blacks-out” (riunisce associazioni di immigrati, l’Arci, le Acli, l’Asgi e i sindacati, Cisl esclusa. Il gruppo propone, in data 20 marzo, una giornata di mobilitazione, non uno sciopero, ma una serie di iniziative per sensibilizzare gli italiani sull’apporto, assai importante, degli stranieri al sistema-paese).

mer 24 feb 2010 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Se oggi rompere il legame con il paese di origine non è più un trauma insuperabile è anche grazie alle nuove tecnologie. Pare incredibile pensare che solo 50 anni fa l'unica possibilità di rimanere in contatto con la propria famiglia era la lettera inviata per posta, che impiegava molto tempo per arrivare a destinazione nel suo viaggio tra continenti. Oggi risparmiare per telefonare in patria è importante per qualsiasi immigrato e tante compagnie di telefonia fissa o mobile si sono affrettate ad offrire condizioni più vantaggiose per i nuovi utenti di varie etnie. Gli stranieri che vivono in Italia hanno a disposizione tanti strumenti che permettono loro di mantenere i rapporti con i propri cari nei vari angoli del mondo. Molti di loro si avvicinano al mondo dei computer e di internet solo per poter comunicare a costi ridotti con la propria famiglia. Uno dei programmi più conosciuti è Skype. Il programma si può scaricare gratis dal sito www.skype.com, è disponibile in varie lingue, ci vuole una cuffia con microfono e via con le chiamate.

mer 10 mar 2010 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

La "Primavera antirazzista" ha debuttato con una giornata di protesta pacifica di grande civiltà in 60 città d'Italia, da nord a sud. In molti hanno scioperato, lasciando il lavoro di badante, operaio, baby-sitter, muratore, bracciante, cameriere, infermiera per richiedere rispetto per il loro operato, altri hanno tenuto lezioni di lingua straniera (araba, wolof, spagnolo, ecc), o hanno partecipato a spettacoli dei cantastorie africani, o ballato su musiche etniche, partecipato ai cortei antirazzisti. Il primo marzo 2010 sulle strade di tante città italiane immigrati e italiani si sono uniti in una voce unica per richiedere diritti per tutti, a prescindere dal colore della pelle, dalla religione o dall'origine etnica. 
Il colore giallo, simbolo del movimento "24 ore senza di noi" è stato portato con orgoglio anche a Rimini. Il momento di massima importanza, il corteo antirazzista, ha visto la partecipazione numerosa di stranieri e italiani che hanno attraversato le vie del centro storico fino a Piazza Cavour

mer 21 apr 2010 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

La promozione nel territorio di Rimini della cultura dell'accoglienza e dell'inclusione sociale ed economica degli immigrati sono i pilastri centrali su cui si basa il recente "Piano Territoriale Provinciale per azioni di integrazione sociale a favore di cittadini stranieri immigrati" approvato dalla nostra Provincia. Il Piano, concordato con tutti i comuni della provincia, con i sindacati e con il Tavolo degli immigrati - come sottolinea l'assessore provinciale all'Immigrazione Mario Galasso - è uno strumento con il quale l'amministrazione provinciale sostiene, attraverso fondi regionali, azioni di sensibilizzazione in materie di convivenza multietnica e multiculturale. A seguito di una attenta analisi della situazione degli immigrati nella Provincia di Rimini, del loro inserimento nel contesto sociale ed economico, della convivenza con i cittadini italiani, sono stati individuati gli ambiti che più necessitano di un intervento immediato: la scuola e il mondo giovanile, la convivenza inter-etnica sul territorio, la lotta alle discriminazioni e al razzismo.

mer 19 mag 2010 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Da pochi giorni è stato lanciato in Italia il nuovo servizio di posta elettronica per il cittadino, uno strumento che consente di inviare e ricevere messaggi di testo ed allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. Con una semplice e-mail da una casella certificata si potrà comunicare con la pubblica amministrazione senza doversi presentare personalmente agli sportelli. I benefici sono concreti in materia di tempo e denaro risparmiato, tenuto conto che così facendo i costi di spedizione della raccomandata A/R vengono annullati. Una rivoluzione, come la chiama il ministro Brunetta, ma dalla quale vengono esclusi gli immigrati residenti in Italia. Infatti, la casella di posta certificata "si rivolge a tutti i cittadini italiani maggiorenni che ne facciano richiesta (anche se residenti all'estero)" (lo si può leggere nel sito www.postacertificata.gov.it). 

mer 16 giu 2010 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

 

The MoneyGram Award, il premio per gli imprenditori immigrati in Italia, è stato aggiudicato quest'anno da una signora del Madagascar, Edith Elise Jaomazava. La sua azienda, SA.VA Import-Export con sede a Moncalieri, Torino, si occupa della commercializzazione di spezie e dà lavoro a circa 300 persone, impiegate nelle aziende agricole dei coltivatori diretti di spezie in Madagascar. Partita con la vendita della vaniglia di cui la sua famiglia è coltivatrice da qualche generazione, oggi la sua azienda offre 20 tipi di spezie con la promessa che a settembre arriverà a commercializzare 25 tipi di spezie. 

 

mer 06 ott 2010 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Una sentenza della Corte di Cassazione fa diventare ancora più oneroso e pericoloso penalmente assumere un immigrato clandestino. In caso di un' assunzione in nero di un lavoratore extracomunitario privo di permesso di soggiorno per il lavoro, ossia senza dichiarazione agli uffici della pubblica amministrazione, il datore di lavoro subirà non solo la sanzione penale, ma sarà anche obbligato a versare i contributi previdenziali omessi. La Cassazione evidenzia che, a parte la considerazione generale per cui la previsione di una sanzione penale non assorbe eventuali sanzioni civili, deve più radicalmente sottolinearsi che il pagamento dei contributi non può essere definito una sanzione, ma è semplicemente uno degli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro. E' per la prima volta che la Cassazione si pronuncia sugli obblighi alla contribuzione previdenziale dell'impresa che assume extracomunitari senza dichiararli, punendo ancora di più coloro che sfruttano il lavoro illegale.

mer 17 nov 2010 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Nell'ambito del fenomeno migratorio il mondo femminile merita un'accurata riflessione. Se una volta l'immigrazione era sopratutto maschile, negli ultimi anni sempre più donne decidono di abbandonare il proprio paese per trovare un lavoro onesto e aiutare la propria famiglia. E' un cammino difficile perché accanto alla discriminazione etnica che purtroppo a volte devono subire, le donne sono spesso oggetto di discriminazioni in quanto tali, soprattutto sul piano del riconoscimento delle competenze professionali. Le madri straniere, poi, mentre quelle autoctone riescono a sostituire il problema del welfare con la rete parentale, poiché lontane da casa sono penalizzate anche in questo senso.
Se oggi le donne in complesso hanno difficoltà molto maggiori degli uomini ad ottenere un lavoro, questo vale ancor di più per le immigrate. La differenza di genere non solo si somma alla difficoltà di inserimento lavorativo degli immigrati, ma la moltiplica, aggravando la condizione di svantaggio degli stranieri dovuta alle differenze culturali ed al problema della conoscenza della lingua italiana.

mer 04 mag 2011 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Il reato di immigrazione clandestina punito con la reclusione ha suscitato molte polemiche in Italia. Per il governo è una modalità di combattere l'immigrazione clandestina, punendo severamente coloro che non rispettano un ordine di espulsione. I giudici italiani della Corte Costituzionale e Cassazione trovano sproporzionato e inutile punire con la detenzione il mancato allontanamento del migrante.

A due anni dall'entrata in vigore del reato di clandestinità, la Corte di Giustizia di Lussemburgo si è pronunciata contro la misura detentiva in quanto tale normativa è in contrasto con la direttiva europea sui rimpatri degli irregolari. La direttiva prevede che i clandestini vadano invitati prima ad andarsene, mentre espulsione coatta, trattenimenti nei Cie e reclusione dovrebbero scattare solo in casi eccezionali. "La Corte considera che gli Stati membri non possono introdurre (...) una pena detentiva (...) solo perché un cittadino di un paese terzo, dopo che gli è stato notificato un ordine di lasciare il territorio nazionale e che il termine impartito con tale ordine è scaduto, permane in maniera irregolare in detto territorio". La pena detentiva rischia di compromettere l'obiettivo della direttiva, ovvero "l'instaurazione di una politica efficace di allontanamento e di rimpatrio dei cittadini di paesi terzi il cui soggiorno sia irregolare nel rispetto dei loro diritti fondamentali". 

mer 15 giu 2011 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

 

Andarsene, l'ultima speranza. Un pensiero che credo abbia attraversato il cuore di quasi tutti coloro che hanno lasciato dietro di sé il proprio paese alla ricerca di una vita migliore. Non mi meraviglio più quando in televisione si ripropongono scene di immigrati arrivati sani e salvi a Lampedusa che ringraziano tutti anche se in Italia li aspetta un centro di identificazione con filo spinato, guardie e un futuro incerto appeso ad un pezzo di carta. Ma tanto non è che cercavano il paradiso, ma solo un posto dove poter lavorare e vivere decentemente e la speranza è l'ultima a morire. 

Rimanere o andar via dall'Italia purtroppo non è solo un argomento che riguarda gli stranieri arrivati nel bel paese, ma anche gli italiani, sopratutto coloro che non si accontentano, coloro che non ci credono più, coloro che continuano a sognare. Vanno via gli immigrati che in Italia non hanno trovato una casa, ma solo una porta verso l'Europa. Vanno via i figli degli stranieri, le cosiddette seconde generazioni, che dopo un percorso scolastico coronato con la laurea non trovano lavoro, che non vogliono lavorare nei call center, che vogliono mettere a frutto le loro conoscenze, coloro che vogliono fare ricerca mentre in Italia ricerca quasi non si fa, coloro che hanno idee brillanti ma non soldi per metterle in pratica, coloro che a volte hanno subito discriminazioni per il colore della pelle o per un accento strano o sbagliato. Tornano nel loro paese gli immigrati che in Italia non hanno trovato la loro strada e non sono riusciti a vivere in una realtà a volte molto diversa rispetto al proprio paese. Scelgono di ritornare coloro che vedono cambiamenti positivi nel proprio paese e possibilità di crescita economica e personale. Molte volte il richiamo della propria terra è più forte di qualsiasi avversità.

 

mer 28 set 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

La campanella riprenderà fra poco a suonare per i nostri alunni. Ragazzi italiani e stranieri sono chiamati a scoprire insieme cosa significano l'amicizia, il rispetto reciproco, la responsabilità delle proprie azioni, la lealtà e l'onestà. E' proprio là, sui banchi di scuola, che si modella e si cementa la nostra società multicolore e multiculturale, sotto l'attenta guida degli insegnanti (il 7,5% del totale degli alunni è straniero).
Ecco un identikit dell'alunno straniero quindicenne, realizzato dalla Fondazione Leone Moressa. La maggior parte degli allievi stranieri è nata all'estero. Nella loro famiglia si parla la propria lingua di origine, ma molti non hanno problemi ad imparare velocemente l'italiano. I loro genitori svolgono attività di media e bassa qualifica professionale e vivono spesso situazioni di disagio economico. Arrivati in Italia intorno all'età di nove anni, dopo la scuola media buona parte di loro sceglie istituti professionali e tecnici. Quasi tutti i ragazzi stranieri frequentano una scuola pubblica. Per prepararsi meglio agli studi, il 13,1% di loro prende ripetizioni di italiano e il 16% di matematica. Rispetto ai compagni italiani dispongono di ambienti di studio meno adatti, soprattutto per quanto riguarda le dotazioni informatiche: solo l'88,6% degli stranieri possiede un computer con cui fare i compiti e il 73,8% possiede un collegamento alla rete internet, a fronte, rispettivamente, del 95,7% e del 88,7% degli alunni italiani. Non hanno librerie molto ricche come i colleghi italiani, più della metà degli studenti stranieri ha accesso a meno di 25 libri e addirittura nel 27% dei casi a meno di 10. Fortunatamente in Italia esistono biblioteche molto fornite che permettono a tutti l'accesso ai libri necessari allo studio. Per quanto riguarda il futuro, molti adolescenti stranieri in Italia vogliono conseguire il diploma di scuola superiore (34,4%), mentre solo il 26,7% di loro progettano di ottenere la laurea specialistica o il dottorato (contro il 41,6% dei ragazzi italiani). 

mer 28 set 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

Cinque milioni di stranieri vivono e lavorano oggi in Italia. Si tratta di persone di varie culture e religioni per la cui integrazione nel tessuto sociale italiano si è fatto molto, ma che continuano ad essere considerati "cittadini di serie B". Per questo motivo inizierà a breve la raccolta di firme per la modifica della legge riguardante il conferimento della cittadinanza italiana e il diritto di voto. Si tratta della campagna "L'Italia sono anch'io" promossa da 18 organizzazioni della società civile tra le quali: Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull'immigrazione, Caritas Italiana, Cgil, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fondazione Migrantes, sotto la presidenza del Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio. 

Ecco le proposte di legge per quanto riguarda la cittadinanza italiana:
- chi nasce in Italia da almeno un genitore legalmente presente da un anno è Italiano;
- jus soli per minori non nativi e che vanno a scuola: i bambini che, nati in Italia da genitori privi di titolo di soggiorno, o entrati in Italia entro il 10° anno di età, vi abbiano soggiornato legalmente, possono diventare italiani con la maggiore età se ne fanno richiesta entro due anni;
- cittadinanza italiana allo straniero che risiede regolarmente in Italia da 5 anni, su proposta del sindaco.

mer 12 ott 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

L'ho sempre chiamato "il quartierino colorato" per via della mescolanza di lingue, colori della pelle, vetrine variopinte. I nuovi abitanti di questo angolo riminese vengono dalle parti più remote del mondo: Bangladesh, Pakistan, Senegal, India, Cina, Tunisia. Spesso discutono davanti ai loro negozietti in attesa di clienti o di merci. Un posto un po' insolito nel paesaggio riminese che però viene tante volte evitato dai passanti italiani perché è "un posto dove si spaccia, dove ci sono molto risse, un posto pericoloso, un covo di musulmani che tramano chi sa quali scenari terribili, un raduno di immigrati clandestini".

Le polemiche non mancano, i comitati pro e contro nemmeno, è un'emergenza!!!

Lo spauracchio del diverso ha colpito in pieno il Borgo dove "sono in troppi" in termini di abitanti e commercianti stranieri. Si dimentica però che la grande maggioranza di proprietari di negozi e case nel Borgo sono italiani che traggono benefici dagli affitti pagati dagli stranieri. Un Borgo che altrimenti sarebbe morto vista la crisi economica che viviamo tutti noi. Al centro dello scandalo poi c'è la cosiddetta moschea... in realtà un posto improprio dove i musulmani esercitano il loro culto visto che le loro richieste per un posto adatto sono rimaste senza risposta. Ma con tutti gli edifici vuoti sul territorio riminese non si potrebbe destinare ai credenti musulmani un posto da dove far alzare le loro preghiere?

mer 26 ott 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

The school periods has begun frow few weeks. Italian and foregneir students shall find together what means friendship, each other respect, responsability, fairness and honesty. The school is a model of behaviour to build together our multicultural society, under control by teachers (7.5 % of the students come from abroad).

Researcher of Leone Moressa's Foundation says that "the growing presence of foreigner students in the italian schools generates the debate about educational politics for young abroad students; the right to study, the right to have a quality educational offer". It's impossible to say that there are no differences between italian and foreigner students when we talk about study condition, parental social economic state e ambitions for the future. "Furthermore, when a young foreigner students begins in advanced age has problems about the weak knowledge of the italian language.

mer 26 ott 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

The numerous arrivals of migrant, asylum seekers and refugees on the coasts of the south of Europe, especially in Lampedusa, have alarmed European countries that have been found unprepared to face a problematic phenomenon like this. The Immigration Board for Refugees and Popolation of European Council set a Committee especially for the Lampedusa's situation. This Committee suggests to keep without exception the duty to save people in the sea, to guarantee international protection, the political asylum right; give to refugees the possibility to contact the families, to protect minor without parents, transfer the new arrivals in another italians shelters. Lampedusa and its population is facing a tough situation; it's important that establish bilateral accords only with those countries where are respected fundamental rights. Therefore it's important that other countries of European Union give solidarity to face together the phenomenon of people migration.

mer 26 ott 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

The latest Census of people and housings started on the 9th of October and all foreign citizens legally living in Italy are also required to respond to the questionnaire.
The purpose of the Census is to "count" the population and to collect information which will be used as a starting point for developing appropriate development policies and plans, taking into accounts the diversity of local realities found throughout the country.
Every family will receive the questionnaire at home, but it is also possible to fill it online. Those who did not yet receive the papers can go pick them up to the centro comunale di raccolta (city collection center, which in Rimini is located in Via Bidente 1/p at Comune di Rimini, sede decentrata di quartiere), or wait for a city employee, called rilevatore, to deliver it at their home. On November 21st the rilevatore-s will begin their house-by-house visits. 
Responding to the Census is a legal duty. Those who choose to fill the paper version should return it to post offices or their city's centro di raccolta-s (collection centers).

mer 09 nov 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

The cultural mediator is a brand new profession, born as consequence of the globalization. Many foreigners arrive in Italy without knowing anything about our country and often they are not able to be understood not only in language but also in behavior and facts. The cultural mediator is a bridge that links different cultures.
In Italy, cultural mediators are often foreign immigrants, most of them with an university degree, that live in our country from many years, know the italian language and culture and have studied in this field. Often cultural mediators work in statal offices how the municipal administrations, schools, hospitals, police headquarters, jails, trinunals and even in the unions. Today this work is precarious. Cultural mediators work with unsafe contracts and the pay is not fair and adequate with their skills and commitment. For this reason, many excellent mediators quit and move from public to private. The business of italians firms in the export needs openmind professionists, that know languages and have familiarity with commercial affairs. 

mer 09 nov 2011 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

 

Se non sai l'italiano e non trovi un corso che sia compatibile con i tuoi impegni lavorativi c'è la possibilità di studiare on line gratuitamente la lingua italiana. Basta quindi avere un po' di tempo, un computer e una connessione internet.

"Cantieri d'Italia, italiano di base per costruire la cittadinanza" frutto della collaborazione tra Rai Educational, Ministero dell'Interno e Unione Europea (www.cantieriditalia.rai.it), è un progetto che ha l'obiettivo di insegnare agli stranieri la lingua italiana e fornire loro informazioni sui diritti e i doveri dei cittadini. Si tratta di 40 puntate televisive (si possono seguire on line) ciascuna composta da 4 rubriche. 
"Benvenuti in Italia!" contiene episodi che raccontano la vita quotidiana nel nostro Paese. Si narrano situazioni che possono capitare a chi arriva nel nostro paese: i rapporti con i vari uffici dell'amministrazione pubblica per regolamentare la propria posizione in Italia, l'iscrizione al servizio sanitario nazionale, l'iscrizione dei figli a scuola, ma anche rapporti interpersonali con italiani o altri stranieri nei vari luoghi di incontro (bar, banche, mercato, la strada).
La seconda rubrica si chiama "Per usare l'italiano", un corso base di lingua e grammatica italiana.

 

mer 09 nov 2011 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

 

如果您不会意大利语, 上班时间又与意大利语课的开课时间有冲突, 那么您可以选择免费上网学习意大利语. 您需要的是一点时间, 一台电脑, 还有网络.

"意大利的建筑工地, 用基础意大利语构建国籍"是国家教育电视台, 内政部, 欧盟协作的成果. 成立这个项目(www.cantieriditalia.rai.it)的目的是教育移民意大利语, 推广有关公民的权利和义务方面的知识. 它的内容总共分40集(可以在线观看), 每集分4章.
第一章"欢迎来到意大利!"的内容是能够反映意大利日常生活的诸多故事. 第二章"使用意大利语"是意大利语基础课和语法基础课. 第三章"形象的词典"解释一些常用词的用法. 第四章"在意大利生活"专门解释意大利公民的权利和义务, 各类服务和各领域的机遇. 网站上有40集讲课采用的书籍和其他资料: 600多道练习题, 附有自我测试题, 有关移民服务和其他以移民为主体的项目的链接, 还有一种有助于学习意大利语和公民教育知识的游戏.

 

mer 09 nov 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

Если вы не знаете итальянский язык и не можете найти курсы, совместимые с вашими  рабочими обязательствами, то можете изучать итальянский язык онлайн бесплатно. Так что достатоно иметь немного времени, компьютер и подключение к интернету.

"Верфи в Италии, основа итальянского языка  для создания гражданства", - это итог сотрудничества между телевидением Rai и Образование, Министерством Внутренних Дел и Европейского Cоюза (www.cantieriditalia.rai.it), проект, который направлен на обучение иностранцев итальянскому языку и предоставления им информации о правах и обязанностях граждан. Это 40 телевизионных эпизодов (вы можете следить в Интернете), каждый из которых состоит из 4 разделов.

mer 23 nov 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

I ragazzi nati in Italia da genitori stranieri possono chiedere la cittadinanza italiana al compimento del diciottesimo anno di età se sono stati registrati all'anagrafe italiana e hanno avuto residenza legale ed ininterrota fino al compimento della maggiore età. Questa possibilità viene riconosciuta loro fino all'età di 19 anni. Tanti stranieri però ignorano questa norma e perdono il diritto di cittadinanza. Ma chi sono i ragazzi in questione? 
Sono circa 15.000 ragazzi stranieri che nel 2012 potranno richiedere la cittadinanza italiana, figli di immigrati nati in Italia, che parlano benissimo l'italiano e tante volte anche i dialetti. Loro stessi si definiscono non immigrati in quanto non vengono da altri paesi, non hanno attraversato frontiere, sono qui dall'inizio della loro vita. Ragazzi che hanno fatto le scuole in Italia e che si sentono italiani, anche se hanno la pelle nera o gli occhi a mandorla. Sono giovani che costruiranno l'Italia di domani in quanto il loro futuro è strettamente legato a questa terra, perché non vivono la nostalgia delle proprie terre come i loro genitori. Tante volte non parlano neanche la lingua dei loro genitori, non seguono le loro tradizioni, hanno nomi italiani, guardano al futuro con aspirazioni analoghe ai loro coetanei italiani. Sono le famose seconde generazioni alle quali lo stato italiano nega il diritto di cittadinanza alla nascita. 

mer 23 nov 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

After turning 18 and before turning 19, young man and women born in Italy from foreign parents are entitled to apply for Italian citizenship, as long as they have been legal residents without interruptions from birth and until their 18th birthday. After turning 19 it is no longer possible to apply for citizenship on this ground, and every year many foreigners, unaware of this possibility, loose their chance. But who are these young persons? 
In 2012 there will be approximately 15.000 boys and girls entitled to citizenship: sons and daughters of immigrants, but born in Italy, and speaking perfect Italian, and often even local dialects. They don't even consider themselves as immigrants since never "arrived" in Italy, and have lived here their whole lives. They went to Italian schools and feel Italian, even when with a black skin or almond eyes. They are youngsters who will help to build tomorrow's Italy since their future is strictly connected to this land, since unlike their parents they don't have any other home country to miss. Many of them don't even speak their parents' language, don't follow their traditions, have Italian names, and look at the future with the same ambitions as their Italian counterparts. Their are the much talked about second generation immigrants, to whom the Italian government denies the right of citizenship at birth.

mer 07 dic 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

Parlamentul European a aprobat o rezoluție prin care se cere statelor membre eliminarea tuturor restricțiilor impuse angajărilor cetățenilor europeni. Italia va trebui să înlăture până la sfârșitul anului restricțiile referitoare la angajarea lucrătorilor bulgari și români. Vă amintim că în Italia angajarea acestor lucrători este reglementată în două moduri, în fucție de tipul de muncă. În sectorul agricol, turistic și hotelier, domestic și de asistență a persoanei, construcții, metalo-mecanic și management, în sectoarele care necesită o calificare superioară și în munca sezonieră angajările se pot efectua liber, ca și când ar fi vorba de un lucrător italian. În toate celălalte sectoare de activitate este prevăzută obținerea unei aprobări (nulla osta) care trebuie să fie cerută de către angajator la Biroul Unic pentru Imigrație competent. Este vorba deci de un regim de tranziție prevăzut pentru angajarea lucrătorilor români și bulgari ce ar trebui să dureze până în luna ianuarie 2012 cu posibilitatea de a fi prelungit cu alți doi ani în cazul în care angajarea acestor lucrători neo-comunitari ar reprezenta un pericol pentru piața muncii italiene.

mer 07 dic 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

如果您不会意大利语, 上班时间又与意大利语课的开课时间有冲突, 那么您可以选择免费上网学习意大利语. 您需要的是一点时间, 一台电脑, 还有网络.

"意大利的建筑工地, 用基础意大利语构建国籍"是国家教育电视台, 内政部, 欧盟协作的成果. 成立这个项目(www.cantieriditalia.rai.it)的目的是教育移民意大利语, 推广有关公民的权利和义务方面的知识. 它的内容总共分40集(可以在线观看), 每集分4章.
第一章"欢迎来到意大利!"的内容是能够反映意大利日常生活的诸多故事. 第二章"使用意大利语"是意大利语基础课和语法基础课. 第三章"形象的词典"解释一些常用词的用法. 第四章"在意大利生活"专门解释意大利公民的权利和义务, 各类服务和各领域的机遇. 网站上有40集讲课采用的书籍和其他资料: 600多道练习题, 附有自我测试题, 有关移民服务和其他以移民为主体的项目的链接, 还有一种有助于学习意大利语和公民教育知识的游戏.

mer 21 dic 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

A Savignano sul Rubicone l'autunno è finito sotto il segno delle favole. Per tutto il mese di novembre i bambini sono stati invitati nella Biblioteca dei Ragazzi per sentire favole che arrivavano da lontano. Ad intrattenere la magica atmosfera sono state Elena e Nora Brandolini.
Che cosa è l'evento "Favolando per il mondo" e quali sono stati gli appuntamenti del mese di novembre?
"Favolando per il mondo" è un progetto di letture animate di favole dal mondo, rivolto ai bambini dai 4 ai 10 anni, che intende favorire l'integrazione culturale in una società sempre più multiculturale. Il progetto si è articolato in un ciclo di cinque incontri. Indossando le ali della fantasia abbiamo visitato la Cina, l'Albania, la Romania, il Marocco e il Regno Unito. Il filo conduttore è il viaggio: una di noi torna in Italia dopo aver visitato un Paese ed estraendo immagini, oggetti, musiche tradizionali e ricordi dall'immancabile valigia, presenta il Paese ai bambini. A questo punto inizia la lettura animata della favola che viene proposta utilizzando oggetti, suoni e talvolta profumi che evocano gli elementi del racconto, al fine di coinvolgere tutti i sensi dei piccoli spettatori. L'appuntamento termina con il laboratorio ludico-creativo (e nel caso della fiaba in lingua inglese, con un laboratorio ludico-didattico): i bambini sono impegnati a realizzare la bandiera del Paese protagonista e a creare oggetti che ricordano un passaggio-chiave della fiaba".

mer 21 dic 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

Le mediateur culturel est un nouveau metier, qui derive de la globalisation. La majeur partie des etrangers arrivent en Italie sans pour autant avoir une idee de notre pays et souvent ils n'arrivent pas à etre compris non seulement au niveau de la langue mais aussi en ce qui concerne les comportements et les faits. Donc ce figure de mediateur culturel ou interculturel est né pour faire la connexion entre diverses cultures.
En Italie la plupart des mediateurs culturels sont des imigres en possession d'une licence d'etude, vivent en Italie depuis tres longtemps qui maitrisent bien la langue et la culture italienne et ont une formation particuliere.
Souvent les mediateurs travaillent dans les structures etatiques comme l'administration comunale, les ecoles, les hopitaux, les postes de police, l es prisons, au niveau des tribunaux et egalement au niveau des associations sindicales.de nos jours c'est un metier precaire. Travaillant avec des contrats de colloboration avec les cooperatives, ils ne sonts pas bien payés, c'est pour cela qu'une bonne partie des mesdiateurs renoncent a faire les mediations administratives et se refugient dans les secteurs privés.

mer 04 apr 2012 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Sono molti gli sportivi stranieri che si sono affermati in Italia. Anche la squadra di calcio AC Rimini 1912 ha tra i suoi giocatori un giovane centrocampista romeno, Daniel Onescu. Arrivato a Belluno nel 2004 insieme a sua mamma per ricongiungersi al padre che già lavorava in Italia da qualche anno. Daniel in Italia scopre la passione per il calcio: "Tutti i miei amici giocavano a calcio, io ho cominciato a giocare per divertimento". All'età di 15 anni decide di prendere questa passione sul serio e inizia ad allenarsi con determinazione. Il suo percorso calcistico debutta nella squadra del paese (Sedico), poi Belluno per due anni, un anno alla squadra di Treviso per poi tornare per un altro anno a Belluno. Alla squadra di Rimini è arrivato nella stagione calcistica 2010-2011. I suoi colleghi di squadra lo hanno accolto molto bene, non gli hanno mai fatto pesare il fatto di non essere italiano. Scherzosamente qualcuno lo chiama "rom", ma per via dell'abbreviazione che ha la Romania nei campionati (ROM). Oggi è un ragazzo diciannovenne molto educato e gentile che prende la vita sul serio provando a farsi una carriera nel mondo calcistico italiano. In Romania torna ogni tanto per trovare i nonni, ma adesso la sua vera casa è in Italia, a Belluno. Ci confessa che quando si va via di casa da piccoli si mantengono pochi ricordi del proprio paese di origine, ma il legame più forte rimane quello con i parenti rimasti in patria. Ha, però, osservato che gli italiani sono un po' diffidenti per quanto riguarda gli stranieri e la loro fiducia si deve conquistare giorno per giorno. 

mer 04 apr 2012 - Notizia di healthness - scritto da Albu Raluca

Perdere il lavoro significa per molti reinventarsi ed iniziare ad organizzarsi autonomamente. E dove altro, se non nella propria abitazione, trovare gli spazi necessari? Il problema sorge quando nella casa non esiste un'altra stanza che possa essere destinata ad uso ufficio. Ecco qualche consiglio che potrebbe aiutarvi a creare uno spazio di lavoro confortevole e funzionale nella vostra abitazione: Trovare il posto giusto. Un angolo della casa dove potete stare in tranquillità (un piccolo spazio nell'ingresso, nella sala, nella lavanderia o anche uno sgabuzzino, cantina, soffitta) potrebbe essere la soluzione ideale. Secondo gli esperti di feng-shui, l'ufficio deve essere il più lontano possibile dalla stanza da letto. Usate muri di cartongesso o dei paraventi se volete isolarvi dal resto della casa. Se proprio non trovate un minimo di spazio, un mini-ufficio potrebbe essere creato anche in una armadio profondo. Sarebbe preferibile uno spazio con la luce naturale, ma se non disponibile si consiglia di usare tubi fluorescenti o lampade che imitano lo spettro del sole. Arredamento La scrivania è l'oggetto più importante. Se non avete molto spazio potete usare un tavolo a ribalta che chiuderete al muro alla fine del lavoro. Secondo il feng shui, la scrivania deve essere posizionata di modo da non avere le spalle alla porta e non in linea con la porta dell'ufficio. Se si deve lavorare davanti ad un muro, decoratelo con carta da parati, foto, quadri. Qualche mensola potrebbe essere molto utile. Il vostro nuovo ufficio deve essere confortevole anche se minimo. 

mer 18 apr 2012 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Uno dei punti "caldi" di Rimini, oggetto di molte discussioni l'anno scorso, è Borgo Marina. Una situazione di insofferenza da parte di coloro che vi abitano e lavorano per quanto riguarda la criminalità e il degrado, ha fatto scattare l'allarme nel 2011. Il Comune ha subito messo in atto un piano di miglioramento della situazione (riqualificazione delle strade, costruzione di marciapiedi, illuminazione pubblica) e le forze dell'ordine hanno dato il loro contributo affinché la microcriminalità nella zona diminuisca. Per capire qual è la situazione attuale nel Borgo abbiamo intervistato Cristina Zoli, presidente del Comitato Borgo Marina. "La situazione si ripresenta come quella dell'anno passato. Con l'inizio della bella stagione e degli sbarchi siamo di nuovo alle prese con il fenomeno dello spaccio. Lo spaccio è l'attività criminale più evidente nella zona. Poi ci sono ulteriori problemi dovuti alla concentrazione di attività e di residenti stranieri. Secondo noi sarebbe meglio che gli stranieri vivessero anche nelle altre parti della città per la loro migliore integrazione sociale ed economica. Per quanto riguarda le attività aperte dagli immigrati in zona, il problema non consiste nell'attività in sé, ma nel loro elevato concentramento." 

mer 16 mag 2012 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Nemmeno l'inverno riesce a tenere lontano dalle onde del mare un appassionato di Stand Up Paddling. Armata di tanto amore per questo sport, protetta dal freddo dalla muta, occhi che brillano dalla voglia di affrontare le onde, la vita che sprizza da tutti i pori, ecco a voi Iuliana (o Giulia, come si fa chiamare in Italia) Petecariu, una giovane donna romena che oggi vive a San Marino e che in Italia ha scoperto ciò che si trasformerà in una grande passione: lo Stand Up Paddling. Conosciamo meglio Iuliana. "Sono in Italia da 6 anni, arrivata con tanta voglia di confrontarmi con un'altra cultura e di conoscere un'altra realtà rispetto a quella del mio paese. Ho fatto tante cose da quando sono arrivata qua: ho lavorato in un ristorante (un lavoro estenuante, ci confessa), dopo in un bar, ho pulito case, ho badato cani, sempre nutrendo quello che da sempre è stato il mio desiderio, ovvero recitare. Adesso sto seguendo l'Accademia di recitazione a San Marino e nel frattempo mi occupo anche di questo sport (Stand Up Paddling). Sono stata fortunata ad incontrare degli amici fantastici che credono in me e che mi danno un grande supporto. Il fatto di non essere italiana non mi ha mai pesato, ho sempre provato a comportarmi con onestà e ad essere me stessa. Sono molto ottimista e credo che se vuoi davvero una cosa devi lottare con tutto te stesso e fare anche dei sacrifici, se necessario.

mer 10 ott 2012 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Si chiama Florin Simon l'imprenditore che ha vinto il premio MoneyGram Award per l'imprenditoria Immigrata in Italia. Florin è un giovane romeno di 42 anni che vive a Roma da 16 anni. Inizia a lavorare in Italia come manovale nell'edilizia. Poi ha l'idea di aprire un'attività a servizio dei suoi connazionali che vivono in Italia: importare dalla Romania i prodotti alimentari tipici. L'attività si rivela un successo, tanto che in Italia iniziano ad aprire molti negozi che vendono questo tipo di prodotti. A questo punto Florin decide di mettere le basi di un'attività all'ingrosso e organizza una rete di distribuzione di prodotti alimentari tipici romeni. "Romania SRL", la sua azienda di import-export e vendita all'ingrosso di alimentari romeni impiega 34 persone e per quest'anno prevede un aumento delle vendite del 34% e stima un fatturato di 19 milioni di euro. Oltre al titolo dell'Imprenditore Immigrato dell'Anno, a Florin è stato conferito anche il premio MoneyGram Award per la Crescita. Ecco tutti I premi MoneyGram Award 2012: Il premio per l'Innovazione è andato al cinese Lishuang Hu, detto Marco, residente a Preganziol (TV), con il locale Wok Sushi (ha creato un franchising e un brand proprio, dispone di 132 dipendenti).

mer 07 nov 2012 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Una persona che si è trasferita in un paese diverso da quello di origine per qualsiasi motivo (lavoro, studio, amore, salute, ecc) si chiama immigrato. Purtroppo in Italia la ricchezza di linguaggio e, a volte, l'ignoranza o la cattiveria, hanno fatto sì che l'immigrato sia definito con tanti termini spesso spregiativi. "Extracomunitario" è stato usato dai media e nel linguaggio comune per indicare persone immigrate nell'Unione Europea provenienti da paesi economicamente disagiati. "Clandestino" indica un immigrato in generale, senza, però, pensare che è clandestino soltanto colui che viola le leggi sull'immigrazione del paese di arrivo. "Pericolo pubblico", "criminale", "assassino" ecco come vengono indicati gli immigrati nel pensiero collettivo. Si tratta di un'immagine creata dai media italiani che rivelando fatti di cronaca nera, (perché un immigrato è spesso soggetto solo di cronaca nera) molte volte nelle prime pagine dei giornali o nei telegiornali, hanno dipinto l'immigrato come estraneo, diverso, buono a nulla, pericoloso, da evitare. Sono stati fatti tanti sforzi per dare un'immagine veritiera di ciò che è l'immigrazione in Italia.

mer 19 dic 2012 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

L'arrivo di un bambino in una famiglia è un momento bellissimo che le mamme e i papà vivono nascondendo tutte le ansie legate ai costi che un nuovo arrivato comporta. Per dare un piccolo aiuto ai genitori, il Dipartimento Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio ha istituito un Fondo di credito per i nuovi nati. Si tratta di un credito particolarmente conveniente garantito dallo stato italiano che le banche aderenti all'iniziativa concedono a chi ha avuto/avrà oppure ha adottato/adotterà un figlio nel 2012, 2013, 2014. Praticamente le banche che aderiscono all'iniziativa si sono impegnate ad applicare, ai finanziamenti garantiti dal Fondo, un tasso annuo effettivo globale (TAEG) fisso non superiore al 50% del tasso effettivo globale medio (TEGM) sui prestiti personali in vigore al momento in cui il prestito è concesso. L'ammontare del prestito può arrivare ad un totale di 5.000 euro da restituire in 5 anni, per ogni bambino nato/adottato negli anni sopra indicati. Come funziona? Chi ha deciso di ottenere il finanziamento si può rivolgere ad una delle banche o intermediari finanziari che hanno aderito all'iniziativa (potete trovare l'elenco completo di queste istituzioni nei seguenti link:www.fondonuovinati.it/elenco_banche.html oppure www.abi.it

mer 16 gen 2013 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Il 2012 è stato un anno movimentato non solo dal punto di vista economico, ma anche per quanto riguarda vari argomenti collegati all'immigrazione: lotta all'immigrazione clandestina, emersione del lavoro nero degli immigrati, la cittadinanza ai bambini stranieri nati in Italia (iniziativa "L'Italia sono anch'io"), decreto flussi, "click-day". Una delle iniziative che segna un cambio di marcia verso un'immigrazione cosiddetta "di qualità" è stata la Carta Blu per gli immigrati altamente qualificati (decreto legislativo del 28 giugno 2012 n. 108). Si tratta di un nuovo permesso di soggiorno (carta blu UE) che può essere richiesto da lavoratori extracomunitari altamente qualificati al di fuori delle quote stabilite dal decreto flussi. Chi è un lavoratore altamente qualificato? Uno straniero in possesso di un titolo di studio rilasciato da istituti di istruzione superiore che attesti il completamento di un percorso formativo post-istruzione secondaria di durata almeno triennale, con conseguimento di relativa qualifica professionale, attestata dal Paese di provenienza e riconosciuta in Italia. La richiesta dovrà essere presentata allo sportello unico della prefettura e il nulla osta, o il suo rifiuto, dovranno essere comunicati entro 90 giorni. La domanda deve essere corredata da una proposta di contratto di lavoro o offerta vincolante della durata di almeno un anno, insieme con la certificazione rilasciata dal Paese di provenienza che attesti il titolo di istruzione e la relativa qualifica professionale. 

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