PROVINCIAValmarecchia
Urbanistica, si va avanti
Santarcangelo si è dotata dei nuovi strumenti urbanistici, messi a punto tenendo conto di un concetto molto importante: la pianificazione. Sono stati votati gli strumenti che per i prossimi 15 anni daranno un indirizzo certo a costruttori edili, tecnici del settore e privati cittadini: via libera alle riqualificazioni. E' stata approvata la variante al Psc, adeguata ai rilievi espressi dalla Provincia; è stato approvata la ri-adozione del Rue, così come è stata approvata la variante alla zonizzazione acustica comunale.
Il vice sindaco Massimo Paganelli precisa che "le decisioni prese, non prevedono un aumento della capacità edificatoria rispetto a quanto previsto in precedenza". Buona parte del lavoro è andato nella direzione della tutela delle aree rurali, per evitarne lo spopolamento. Un nodo importante che stringeva il Rue è stato sciolto e riguarda la possibilità di aumentare le unità abitative all'interno di singole case. Spesso questo problema si pone per far spazio ai figli senza oberarli nell'acquisto di un appartamento. Le superfici accessorie non comprendono più cantine e garage interrati, i quali possono essere ampliati fino a corrispondere all'abitazione soprastante. E' possibile, nel caso di vincolo stradale, ristrutturare e ampliare, a patto che i lavori si effettuino sul lato opposto a quello vincolato. Non è invece possibile demolire e costruire altrove.
L'olio Paganelli miete trofei
Se Spoleto è il regno dell'olio, il suo re è di Santarcangelo. Al concorso nazionale Ercole Oliario 2012 della città umbra, il primo classificato fra i DOP fruttati leggeri è risultato il "Colline di Romagna": del Frantoio Paganelli. Il premio è stato seguito anche dalla trasmissione "Occhio alla spesa" di Raduno, l'11 aprile scorso. Ma non basta. Il "Solatio", olio medio-fruttato di Paganelli ha vinto il secondo premio al concorso nazionale "Orciolo d'oro 2012" che sarà assegnato il 23 giugno prossimo a Gradara.
Il Frantoio clementino nasce dalla passione di Benito Paganelli, per tutti "Edgardo", che iniziò a commerciare olio negli anni '50. La produzione propria arrivò 10 anni dopo, sempre restando legati alla tradizione, lavorando l'oliva nella maniera più semplice e genuina con macine di pietra, ottenendo, per "sgocciolamento a freddo", l'olio extra vergine di oliva che oggi miete tanti riconoscimenti.
In arrivo il "Parco museo delle miniere di zolfo"
Il "Parco marchigiano-Romagnolo delle miniere" è in drittura d'arrivo. Il 21 marzo la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge n° 4258 che modifica l'art. 15 della L. 93/2001 trasformando il "Parco dello Zolfo delle Marche" nell'interregionale "Parco museo delle miniere di zolfo delle Marche e dell'Emilia Romagna". Alle miniere di Cabernardi, Percozzone, Perticara e Marazzana, all'ex raffineria di Bellisio Solfare e ai due Musei di Perticara e Cabernardi si aggiungono le ex miniere di zolfo sui territori di Urbino (San Lorenzo in Solfinelli) e di Cesena (Formignano).
In attesa del definitivo imprimatur delle Camere Carlo Evangelisti, presidente del Parco, si dice «soddisfatto per l'imminente uscita dalla situazione di stallo seguita al passaggio alla provincia di Rimini dei comuni della Valmarecchia, con un mutamento dell'assetto territoriale che - ci spiega - ha come unica soluzione un nuovo decreto istitutivo».
«La proposta di Parco Interregionale è stata votata in Commissione Ambiente all'unanimità - aggiunge il Sindaco di Sant'Agata Feltria, Guglielmino Cerbara - e questo è di buon auspicio per il raggiungimento dell'obiettivo perseguito. Speriamo in un forte impegno di tutti i parlamentari dei territori interessati. Nell'occasione, come Comune di Sant'Agata Feltria abbiamo avanzato la richiesta di una nuova perimetrazione, che includa all'interno del fututo Parco Interregionale aree di grande valore storico minerario come Maiano e Sapigno, attestate da documenti storici risalenti al 1600 quando la famiglia Fregoso finanziò l'apertura di miniere nelle località citate. Riteniamo che sia l'occasione giusta per dare il meritato riconoscimento a questi territori».
Azzurrina irrompe sul set
Il film si sta girando a Montebello
Piccolo malore per il regista
Tutto per il meglio sul set de "Il fantasma di Azzurrina", il film che si sta girando nel castello di Montebello: "Durante alcune scene - fa sapere la produzione - il regista ha accusato un piccolo malore, e mentre era ancora all'interno del Castello dalla sua radio di servizio si è sentita la voce di una bambina che cantava".
"Tutto è partito - dice il regista Giacomo Franciosa - con il sangue al naso e un inspiegabile aritmia cardiaca, sono stato all'ospedale di Santarcangelo ma sono state escluse complicazioni".
Non bastasse, Gianfranco Terrin, volto italiano di Disney Channel, durante una scena ha sbattuto contro una colonna procurandosi un taglio al sopracciglio sinistro: "Mi sono sentito quasi sgambettato", ha dichiarato. I sanitari di Santarcangelo gli hanno applicato un cerotto sul sopracciglio, ma nessun punto. Va bene far promozione, ma forse Azzurrina sta esagerando?
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