PROVINCIARiccione
Trc, riccione scopre le carte
Trc: a Riccione non s'ha da fare. Almeno, non a certe condizioni. Di sospensione del progetto per ora, perlomeno a chiare lettere, non ne parla nessuno, ma non è escluso che la situazione possa complicarsi in seguito a quanto emergerà dalla riunione del Comitato di coordinamento provinciale sul Trasporto Rapido Costiero (di cui fanno parte, oltre a Riccione, la Provincia, con compiti unicamente di coordinamento, Rimini, Misano, Cattolica, la Regione e Agenzia Mobilità, enti sottoscrittori dell'Accordo di Programma) convocato con urgenza, per il 24 aprile, su richiesta dell'amministrazione riccionese, attraverso l'approvazione della delibera del 9 aprile.
Tre i punti chiave all'ordine del giorno: "Delimitare formalmente il perimetro degli impegni finanziari attinenti l'opera"; revisionare l'Accordo di Programma (sottoscritto il 15 luglio 2008) "con particolare riferimento alla precisa esplicitazione degli oneri inerenti la gestione del servizio"; riformulare l'articolo 21 "Divieto di recesso unilaterale".
Tradotto: Riccione non ha intenzione di spendere un centesimo in più rispetto all'importo inizialmente previsto, ovvero 6.278.781 euro, cifra che invece con il tempo è lievitata (assieme al costo complessivo dell'opera passato da 92 a 102 milioni di euro) raggiungendo così i 6.926.531 euro, e rivendica il "potere di autotutela, ivi compresa la facoltà di recesso", come si legge nero su bianco sulla delibera (a questo proposito il Comune si è anche avvalso di un parere legale).
Riccione paese si affida a Dino Saponi
Riccione Paese volta pagina. Dopo la lunga esperienza Baleani, che ha spostato la sua attività in viale Ceccarini, il Comitato di quartiere ha infatti eletto il nuovo direttivo e il nuovo presidente che sarà Dino Saponi, titolare dell'attività "Cose di Casa Vichi". Ora più che mai il quartiere e i commercianti hanno mostrato compattezza ben evidenziata dalle oltre 60 persone che hanno partecipato all'assemblea dello scorso 3 aprile al ristorante La Frasca. Nonostante il periodo piuttosto complicato, il Paese mantiene il suo appeal e le attività commerciali, pur con qualche sofferenza, sembrano tenere. Ma non è certo il momento di restare con le mani in mano: pertanto il Comitato proseguirà nell'attività degli ultimi anni, fatta soprattutto di eventi, a cominciare dalla prossima Movida de Pais, il mercatino dei bambini e Ciocopaese.
La novità del 2013 è rappresentata dalla quota di iscrizione, passata da 300 a 100 euro (per le luci natalizie ognuno potrà decidere se contribuire o meno con un ulteriore versamento), scelta che ha il chiaro intento di allargare la base associativa, così come quella di aprire il Comitato anche ai non commercianti per i quali sarà decisa una quota simbolica di adesione. Il messaggio è chiaro, il Paese è di tutti, dei commercianti e dei cittadini, per farlo vivere e mantenere alto lo standard dei servizi serve un impegno continuo, più alto è il numero delle adesioni migliore sarà il risultato.
Sei nuovi "trenini" per pedibus
Ore 7.30 sveglia poi tutti a bordo del "Pedibus". Il progetto riccionese per accompagnare a scuola a piedi ogni mattina i bimbi delle elementari si arricchisce di sei nuovi "trenini" e dopo il progetto-pilota con i bambini della Scuola elementare Fontanelle di via Capri e le loro famiglie, ora quattro linee convergono sulla Scuola elementare Annika Brandi e due sulla Scuola di San Lorenzo di viale Bergamo.
L'obiettivo principale del Pedibus rimane quello di stimolare i bambini a conoscere la città, favorire la loro autonomia individuale, migliorare la qualità ambientale e combattere il sovrappeso infantile. Ultimo, ma non meno importante, quello di sottrarre traffico automobilistico davanti alle scuole e nelle strade della città nell'ora di punta, e si parla di circa 200 automobili in meno.
Anche le nuove linee sono state studiate a passo a passo dal Gruppo di lavoro della Polizia Municipale che si occupa di sicurezza stradale: ogni percorso ha i suoi snodi e le sue fermate intermedie, segnalate con disegni e cartelli; chi non arriva puntuale alla fermata può sempre accelerare il passo e raggiungere la fermata successiva, per unirsi al gruppo in marcia in fila indiana con cappellini colorati e i giubbotti fluorescenti, scortato a turno da genitori volontari (i genitori sono dotati di elenchi, registri settimanali e persino piani di viaggio).
Via veneto, ponte a metą
Aperto il 5 aprile senza preavviso
Il cavalcavia è percorribile a senso unico da mare a monte
Sorriso a metà per gli abitanti di San Lorenzo e per tutti coloro che sono abituati a percorrere il cavalcavia di via Veneto: il ponte ha riaperto ma solo in una direzione.
Dopo i continui aggiornamenti sullo stato dei lavori e i tre rinvii (la prima apertura era prevista per la fine di dicembre), senza alcuna informazione venerdì 5 aprile il nuovo cavalcavia è stato aperto in direzione mare - monte, ponendo così fine alla breve (per fortuna!) esistenza del percorso alternativo nel "Borgo delle Noci" tra le vie Belluno e Marostica.
Vista l'assenza di comunicazioni ufficiali da parte dell'Amministrazione e della Società Autostrade si presuppone che l'altra corsia sia ancora chiusa per motivi di sicurezza e soprattutto per regolare il traffico in uscita dal cavalcavia (lato mare) dove è prevista una rotonda.
Quando anche questi lavori saranno ultimati Riccione darà il benvenuto all'ultimo nuovo cavalcavia previsto nel contesto della costruzione della terza corsia dell'Autostrada A14.
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