PROVINCIA
Ritratto dell'artista da ragazzo
«Sin dalla tenera età i bimbi hanno un'energia straordinaria e hanno doti e capacità che gli adulti spesso non riescono più a usare.» Così Luca Motisi, 14 anni e una penna di acerba grazia scrive nel suo "Che le ali del mio sogno mi portino via" (Il Violino), la sua prima raccolta di racconti. E sembra che parli di sé. «Mi sono appassionato alla scrittura da bambino» dice infatti il giovane scrittore, che vive a Santarcangelo. «Ciò che più mi ha spinto a scrivere è stato il desiderio di dar libero sfogo alla mia fantasia. Grazie alla lettura di molti libri fantasy ho iniziato a fantasticare sulle possibili avventure di alcuni personaggi da me inventati. Da qui ho iniziato a scrivere ed è stata un'esperienza speciale fin da subito. I miei racconti sono soprattutto storie per ragazzi e per gli appassionati del genere fantasy.» E hanno colpito Aldo Cazzullo, che su "Io donna" del 17 dicembre ne elogiava la sensibilità, la capacità di comunicare "la scoperta dei sentimenti". Ma Luca continua a sentirsi un ragazzo come gli altri: «Il rapporto con i coetanei è buono» spiega. «I miei amici sono rimasti stupiti e contenti della pubblicazione dei miei racconti.
La guerra dei balzelli
Il gennaio riccionese è animato dall'accesissima partita che mette di fronte Imu e Tassa di Soggiorno che si stanno affrontando in una sfida all'ultimo sconto e, purtroppo, all'ultimo scontro. Le due tasse sono infatti sostenute (se così si può dire) da diverse fazioni che si stanno scornando senza esclusione di colpi, ma il lieto fine, o comunque la fine meno dolorosa, dopo una lunga battaglia sembra vicina. Solo due settimane fa la rottura era totale, con l'Associazione Albergatori chiaramente contro la Tassa di Soggiorno e pro Imu, pronta a dichiarare guerra al Comune minacciando addirittura l'embargo verso tutte le ditte che avessero un qualche legame con la politica. Dall'altra parte il Sindaco non ne voleva proprio sapere, la Tassa di Soggiorno non avrebbe fatto male a nessuno ed era l'unico modo per sanare i bilanci comunali sofferenti, ecco quindi che in Giunta veniva deliberata l'imposta e le relative tariffe: euro 0,50 al giorno per hotel di categoria uno e due stelle, euro 1,50 per hotel tre stelle, euro 2,50 per hotel quattro e cinque stelle, per un massimo di sette giorni, ad esclusione dei ragazzi fino a 12 anni.
Siamo entrati nel "palazzo della cultura"
Ancora non se ne conosce il nome, al momento viene chiamato Palazzo della Cultura. Inaugurazione? E' un obiettivo di mandato, ma tutto dipende dai fondi Fas, sbloccati ma solo virtualmente. "Vorrei che fosse un importante luogo d'incontro, mi piacerebbe che diventasse un prolungamento della piazza, in linea con le teorie sulle Piazze del Sapere, di Antonella Agnoli, dove le Biblioteche sono viste come luogo di libertà e di creatività per ogni cittadino". E' la nuova biblioteca secondo il desiderio del direttore, Pierangelo Fontana. Che ripone grandi aspettative nel caffé letterario, una formula molto "cittadina" ma che tuttavia a Santarcangelo potrebbe funzionare. Uno spazio con ingresso separato dal resto della struttura, che possa avere orari e fruizioni differenti: prendere da bere, sfogliare riviste, magari comprare un libro appena presentato dal suo autore. Lo spazio c'è già, così come ci sarà il giardino attiguo, per ospitare una ricca programmazione culturale estiva.
Del resto l'ex-ospedale possedeva già elementi che si prestavano ad altri usi. Si legge infatti nella relazione storica dello studio Agates: "Si tratta di una struttura in muratura portante, dalle caratteristiche atipiche per essere stato un ospedale, quasi privo di eccessi decorativi, ma con chiari interventi dal valore simbolico; l'ingegnere comunale Nazzareno Zavagli fu costretto a recuperare nel prospetto principale il ritmo fra vuoti e pieni, dovuto all'avvenuta costruzione di una porzione di facciata di un edificio commerciale, disegnato da Benedetto Sancisi; ciò impose un aspetto tutt'altro che tipico per un edificio ospedaliero, in quanto si seguirono regole compositive che più si addicono ad architetture civili". Infatti lo stabile doveva contenere quelli che oggi sono chiamati negozi, allora detti fabbriche per la compravendita di merci, nello specifico di canape. Ricordiamo che si affacciava sulla piazza delle Canape. Esterno di grande fascino, interni che non ricordano affatto una struttura ospedaliera, pur avendone mantenuti rigorosamente gli spazi.
La voliera vola via
Una zona verrà lasciata a stagno
Dopo i ripetuti annegamenti di animali nel parco della Resistenza
La voliera nel parco della Resistenza verrà spostata per evitare che ogni volta che cade una pioggia abbondante si allaghi, portando alla morte gli animali che si trovano all'interno. L'ultimo allagamento risale a pochi giorni fa, durante il quale hanno perso la vita alcuni criceti, che il Comune aveva reimmesso dopo che gli altri erano deceduti nell'allagamento precedente. Il progetto che verrà avviato già nei prossimi giorni prevede la costruzione di una nuova voliera, realizzata in modo tale da consentire anche le attività didattiche ai bambini delle scolaresche. Verrà innalzata in una zona vicina alla posizione attuale che solitamente non è interessata dall'allagamento causato dall'ingrossamento del laghetto. Lo spostamento è l'alternativa alla realizzazione di un impianto fognario di scarico delle acque, che secondo i calcoli del Comune è molto più costoso. L'attuale zona dove si trova la voliera verrà trasformata in una zona umida, di compensazione al laghetto. Praticamente verrà lasciata come naturale zona di deflusso durante le piogge abbondanti. Con l'aggiunta di alcuni percorsi sopraelevati che consentiranno l'utilizzo sempre per scopi didattici.
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