PROVINCIA
Star top secret al Verucchio Festival
Nel 2013 il Verucchio Festival compie ventinove anni. E si può già festeggiare: anzitutto, c'è la conferma dell'appuntamento più atteso nel borgo malatestiano, che vedrà nella seconda metà di luglio esibirsi nel centro storico, tra Rocca e Collegiata, alcuni tra i nomi più rilevanti della musica contemporanea, ancora top secret. Altra conferma, la direzione artistica affidata al grande Ludovico Einaudi. «Allestire il cartellone di Verucchio è sempre un viaggio complesso» raccontava ad Alessandro Carli in un'intervista. «Cerco di portare qui le musiche che mi piacciono: è un progetto che ha sempre molte facce, che cambiano anche all'ultimo momento». Il pianista e compositore, tra i più conosciuti e apprezzati nel mondo, ora in tour internazionale con l'ultimo album "In a time Lapse", chiuderà con il suo concerto la manifestazione, il 27 luglio. Ed è già possibile acquistare in prevendita i biglietti sui circuiti Ticketone e Vivaticket.
In attesa di conoscere la programmazione "all stars" del Festival, Verucchio si fa ammaliare da altre "Suggestioni d'autore". È in svolgimento infatti la sesta edizione della rassegna di incontri organizzata dalle biblioteche comunali della Unione dei Comuni della Valmarecchia, con la partecipazione dell'Associazione culturale Rilego&Rileggo di Verucchio e la collaborazione di Rapsodia. A Verucchio si parte sabato 25 maggio incontrando Massimo Bernardi presso l'associazione Rilego&Rileggo, in via Rocca (ore 21), per proseguire domenica 9 giugno con Sandro Bonvissuto e il suo sorprendente esordio di narratore, "Dentro", uscito l'anno scorso da Einaudi.
Tutte le strade portano a Pennabilli
Dal 6 al 9 giungo gli "Artisti in Piazza" torneranno a invadere Pennabilli per la diciassettesima edizione del Festival Internazionale dell'Arte in Strada. Per quattro giorni nelle 22 postazioni sparse per vie piazze e vicoli si incontreranno nuovo circo, musica, teatro, danza e arte di strada in genere. Gli show saranno portati da circa cinquanta compagnie internazionali (oltre 200 artisti impegnati in oltre 400 perfomance); non mancheranno anteprime nazionali e internazionali. Finora ogni edizione del Festival ha fatto segnare circa 40 mila presenze.
Ecco gli orari di quest'anno: giovedì dalle 20 alle 01.00, venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 01.00, tutti i giorni all'area "Palacirco" la kermesse continua fino alle ore 03.30.
Gli spettacoli si svolgono prevalentemente all'aperto; uno spazio ricavato all'interno de "Orto Dei Frutti Dimenticati", creazione di Tonino Guerra, è dedicato a spettacoli per i più piccoli, il Teatro Vittoria ospita gli spettacoli che richiedono maggiore attenzione, mentre all'interno delle tensostrutture installate in zona "Palacirco", poco fuori il centro storico, un chapiteau sarà adibito a spettacoli e concerti in cui la festa continua fino a notte. Artisti i n Piazza è anche il "Mercatino del solito e dell' insolito", artigianato artistico di alta qualità e stand con cucina tradizionale ed etnica.
Uniti contro la crisi
Nei momenti difficili diventa ancor più esemplare l'impegno e l'intraprendenza. Ed è quello che sta accadendo a Verucchio dove, a fronte di una crisi ancora mordente e che non "molla", un gruppo di commercianti decide di riunirsi per cercare, assieme, unendo le forze, di trovare delle soluzioni e delle idee per aiutare il proprio territorio ad affrontare questo difficile periodo.
Accompagnate e affiancate dalla locale sede di CNA le attività che formano il nuovo gruppo comprendono diverse categorie di imprenditori. "L'associazione è composta da differenti tipologie merceologiche, ristorazione, gastronomia, abbigliamento, telefonia e accessoristica", specifica il responsabile della sede di Verucchio, Emiliano Bugli.
Alla presidenza del gruppo, costituito il 29 aprile, la dinamica e brillante Maria Beatrice Nicotra, già membro dell'attuale Direttivo CNA.
Questa scuola non è un albergo
La lettera
Clarice Sacchini: "La Maria Pascucci" è un monumento storico di Santarcangelo, no all'uso turistico"
Ho letto l'articolo di Giaele Pedretti che dettagliatamente elenca tutti gli interventi urbanistici su Santarcangelo proposti nel programma 2030 ("La voce", 26-4-2012). Condivido tutte le osservazioni sui punti del progetto che prevede la ristrutturazione di diversi luoghi della città. Voglio qui approfondire l'aspetto del progetto di trasformazione dell'edificio delle scuole elementari "Maria Pascucci" di Piazza Ganganelli in una struttura alberghiera. Credo, infatti, che vada ricordato che la stessa proposta fu presentata dall'Amministrazione Comunale, una prima volta, alla fine degli anni '80, al Collegio dei docenti della scuola appositamente convocato per illustrare il progetto e chiedere l'approvazione degli insegnanti: l'assemblea (di cui io facevo parte perché allora in servizio) partecipò al completo. In quella riunione si sviluppò un'intensa e accesa discussione, e molti docenti, con motivate e convincenti obiezioni, respinsero in toto la proposta ottenendo il risultato di far desistere l'Amministrazione comunale dal progetto. Ora si ritorna sullo stesso argomento, cioè fare della scuola un albergo con varie strutture di ricezione. Di fronte a questa nuova proposta, l'obiezione che oggi sento di esporre con ancora maggiore convinzione e determinazione è la seguente: l'imponente edificio delle scuole elementari, su cui ancora si legge la scritta "Scuole comunali", rappresenta la testimonianza storica di quanto un'amministrazione laica, nell'Italia da poco costituitasi in Stato unitario (e sappiamo con quale prezzo pagato in giovani vite), ritenesse fondamentale e imprescindibile costruire la ‘casa' dell'educazione elementare su un intero lato della piazza principale della città, dove già insistevano il Palazzo del Comune e l'Ospedale. La collocazione sottolineava il ruolo e il valore attribuiti alla scuola, luogo di alfabetizzazione e di formazione per il Paese che procedeva faticosamente verso l'unificazione anche linguistica e culturale fondamentale per formare un'Italia non solo unita, ma anche consapevole. Il palazzo delle Scuole Comunali "Maria Pascucci" è dunque importante monumento- testimonianza del periodo storico in cui si fondano lo sviluppo civile, culturale ed etico della nuova Italia che, alla fine dell'Ottocento, contava un'altissima percentuale di analfabeti; con esso, le attività didattiche che ancora vi si svolgono sono oggi, in un momento così difficile per la scuola pubblica italiana, la viva memoria delle nostre radici. Trasformarlo ad uso turistico significherebbe distruggerne e cancellarne la memoria storica ancora presente nelle aule vissute da alunni e insegnanti.
Aggiungo, infine, che, dietro mia proposta, la scuola è stata intitolata alla maestra e scrittrice per l'infanzia Maria Pascucci, che vi aveva insegnato per molti anni: l' intitolazione venne celebrata il 2 giugno 1996 sulla piazza con grande partecipazione di alunni, insegnanti, della famiglia Pascucci e di cittadini, e alla presenza dell'allora sindaco Maioli. Un ottimo maestro, lo scomparso Rino Salvi, insegnante intelligente, attivo e umanamente efficace sul piano didattico ed educativo, fu uno dei più convincenti oppositori di quel progetto proposto all'assemblea dei docenti.
Clarice Sacchini
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