Tutto sommato si temeva di peggio
Un primo bilancio dell'estate 2010
L'assessore Gobbi: "Fra i segni postivi l'aumento degli stranieri e l'appeal del lungomare"
Passata l'euforia ferragostana e il tutto esaurito dei giorni più caldi dell'anno, la stagione estiva volge al termine e, anche se è ancora presto per un bilancio definitivo, alcune valutazioni si possono azzardare.
Le prime sensazioni da non addetto ai lavori sulla prima vera stagione post crisi indicano un giugno così così, un luglio tutto sommato positivo e un agosto che dopo un inizio in sordina ha registrato due settimane da pienone.
Questa analisi sommaria trova riscontro nella parole dell'Assessore al Turismo Simone Gobbi, alla sua prima estate da protagonista della vita amministrativa di Riccione: "La stagione si preannunciava molto complicata per via della crisi e anche il tempo, soprattutto inizialmente, non ci ha dato una mano. Il bilancio al momento è positivo se si considera che i dati nazionali parlano di un 48% di italiani che ha rinunciato alle ferie: Riccione ha tenuto, i dati provinciali parlano di un giugno in leggera flessione, un luglio migliore rispetto al 2009 e agosto ancora da quantificare ma comunque positivo".
Tra le tante note positive, qual è stata quella che le ha fatto più piacere?
"Il sensibile aumento delle presenze straniere è stato un fattore chiave ed è il risultato dell'ottimo lavoro svolto in inverno; un ruolo importante poi l'ha giocato il ritrovato appeal di Riccione, grazie anche agli interventi urbanistici, primo fra tutti il lungomare".
Alcuni aspetti che invece andrebbero migliorati o rivisti?
"In generale c'è la necessità di maggiori investimenti sia da parte della pubblica amministrazione che da parte dei privati per puntare sempre di più sulla qualità".
Un fattore positivo è stato l'elevato numero di eventi ed iniziative che la città ha offerto a turisti e locali per tutta l'estate, anche se spesso hanno fatto registrare più di una protesta.
"Viviamo su un sottile equilibrio, da una parte è necessario puntare su eventi di livello per elevare anche la qualità del turismo e portare presenze, dall'altra c'è il rispetto delle regole unito a un po' di buon senso da parte di tutta la collettività".
Terminata una stagione tutto sommato positiva che inverno ci dobbiamo aspettare?
"Intanto ci impegniamo a chiudere nel migliore dei modi l'estate con gli ultimi eventi, come la sfilata in viale Ceccarini dei piloti della Moto Gp il 1° settembre e il concerto di Roy Paci del 4 settembre. Per l'autunno - inverno dovremo investire sempre più su eventi culturali e sportivi che ci permettano una destagionalizzazione dell'offerta".
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