Come imparare a meravigliarsi ancora

SANTARCANGELO - Notizie Santarcangelo - mer 25 ago 2010
di Daniela Succi

 

MalaFesta dal 26 al 29 agosto

La quarta edizione della manifestazione è dedicata al “Paradiso perduto dell’infanzia”

MalaFesta, quarta edizione, si svolge dal 26 al 29 agosto. Quest’anno i ragazzi di Ora d’Aria, associazione culturale che organizza l’evento, hanno scelto un tema “dolcemente” introspettivo, che riguarda tutti: Il paradiso perduto dell’infanzia: un titolo che promette tentativi di ricreare la dimensione tipica dello stupore infantile. Lontana nel tempo o appena trascorsa, rimpianta e desiderata o magari odiata, rimane comunque un luogo dell’anima per ciascuno di noi, questo il sottotitolo della rassegna che si terrà prevalentemente nel giardino della Scuola Elementare Pascucci, scelto da Tontini e compagni perché “spazio simbolo della ricreazione”. Malgrado il tema possa ingannare, non è una rassegna per bambini (anche se naturalmente non è loro interdetta) ma, si perdoni la tautologia, per adulti che sono stati bambini. Anche quest’anno il programma lascia spazio a settori di arte prossimi all’underground, difficili da incontrare andando per normali circuiti culturali.

A luglio, all’Anteprima del Festival del Teatro, abbiamo fatto suonare un gruppo francese che utilizza strumenti giocattolo – ricorda Eugenio Tontini – proseguendo su questo percorso, ora a MalaFesta avremo un musicista francese che utilizza gli stessi ‘giocattoli’ per sonorità molto particolari”. Installazioni, mostre di fotografia, video-performances, teatro che allunga lo sguardo sulla storia, musica live che evoca atmosfere oniriche e Dj set.

Anche il cinema non manca, come ogni anno a tema, proposto con un salto temporale di 20 anni fra una pellicola e l’altra. Si parte il 26 con la proiezione di “Zero in condotta”, un film di Jean Vigo del 1933 ambientato in un collegio francese diretto da un nano. Il film denuncia l’eccessivo rigore dell’educazione collegiale, ed è stato per qualche anno considerato “antifrancese”.

La proiezione del 27 è nientemeno che firmata Ingmar Bergman; “Il posto delle fragole” è una pellicola del ’57, dove è il ruolo della famiglia ad essere messo sotto la lente d’ingrandimento. Un salto di 20 anni e la pellicola scelta per il 28 è quella che segna il debutto alla regia di Sergio Citti, nel 1970, con “Ostia”. Una trama forte, in cui si sente molto l’impronta pasoliniana. Chiude la carrellata un film indipendente del ’91, scritto e diretto da Gus Van Sant; “My own private Idaho” è, a detta del regista, una libera interpretazione dell’Enrico IV di Shakespeare.

La prima MalaFesta si è svolta nel 2007 assieme a due rassegne precedenti: Ri_generazioni, tracce visibili di attività teatrale dal sottosuolo, e Classiche Avanguardie. A queste due sezioni di teatro si affiancò questa dedicata alla video arte. L’anno successivo si propose come festival, ma soprattutto festa e lanciò un un’indagine sull’arte popolare, riproposta in chiave contemporanea. Lo scorso anno sono stati esplorati i temi dell’invisibile nelle sue molteplici declinazioni, a partire dalla scelta dei luoghi fino alla decisione di inserire una serata con discussioni filosofiche.

L’edizione 2010 cercherà di far riemergere negli spettatori la capacità di stupirsi e meravigliarsi per le cose più semplici. Ora d’Aria, per l’organizzazione di MalaFesta 2010 si avvale del contributo del Comune di Santarcangelo e della Provincia di Rimini. 

 

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