Palacongressi, si attende il verdetto
E la galleria commerciale va meglio del previsto
Sul piatto le offerte di gestione degli albergatori riccionesi e di Riminifiera
A quasi due anni di distanza dall’inaugurazione e dopo otto mesi di gestione Berardi, il Palariccione, finito in un buco nero profondo 43 milioni di euro, si sta risollevando con forza, e dovrà dar seguito ai primi segnali incoraggianti giocando al meglio le “tre partite” attualmente in corso.
Sembra ormai largamente vinta la “sfida commerciale” cominciata a giocare con colpevole ritardo dalla precedente gestione. Solo tre mesi fa il Presidente Berardi aveva dichiarato sulle nostre pagine che entro la metà del 2010 il 30% degli spazi sarebbe stato venduto o affittato; se queste erano le aspettative si può parlare di vittoria schiacciante della squadra: ad oggi dei 19 negozi previsti solo uno non ha trovato acquirenti e la galleria sarà presto illuminata da prestigiose firme come Block 60, WP (Woolrich e Barbour), Bob Sport e Hector. La soddisfazione di Berardi, Bartolini & C. è amplificata dall’importanza economica che questa operazione porta con sè e che avrà un ruolo chiave nel portare la struttura al pareggio di bilancio entro la fine dell’anno, obiettivo del business plan.
Capitolo cinema. Dopo aver chiuso l’accordo con la Millenium e ceduto le sale a Giometti, si attende la fine dei lavori per capire se finalmente anche Riccione avrà una multisala da farsi invidiare. Le premesse sono ottime ma dopo aver assaggiato le sedie “piega schiena” della passata gestione e aver visto una sala desolatamente piena di 4 (quattro) persone durante il periodo natalizio aspettiamo il taglio del nastro per formulare giudizi. Il progetto sembra piuttosto interessante e adatto alle esigenze del pubblico riccionese, da troppi anni costretto prima a chilometriche trasferte (all’UGC di Savignano) poi a chilometriche file (alle biglietterie delle Befane).
L’ultima partita che si sta disputando riguarda la futura gestione del Palazzo e qui la sfida si fa piuttosto interessante. Dopo l’apertura delle buste il Sindaco Pironi si trova davanti ad un incrocio pericoloso: da una parte i quasi 10 milioni di Cagnoni e Riminifiera, sull’altro piatto della bilancia i 6 milioni degli imprenditori locali. Dalle parole del Sindaco emerge innanzitutto la soddisfazione per l’alto valore economico delle due offerte che saranno esaminate con grande attenzione per scegliere quella che risulterà più conveniente al Palariccione e alla città. L’idea è quella che alla fine verrà premiato lo spirito di iniziativa e l’impegno delle categorie economiche locali.
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