AUTORE Gei Omer
Si è conclusa con uno strepitoso successo la seconda edizione dei Riviera Beach Games, le Olimpiadi dei Giochi da spiaggia che dal 30 luglio al 2 agosto hanno animato i 110 chilometri che vanno dai Lidi di Comacchio a Cattolica con 125 eventi, coinvolgendo 400.000 partecipanti tra atleti e semplici appassionati che hanno dato vita a 500 ore di sport con oltre 300 squadre iscritte alle varie competizioni. In quattro intensi giorni di sport la Riviera adriatica ha fatto scendere in pista le stelle del beach volley, del beach tennis, del foot volley, del beach soccer e di tante altre attività da spiaggia e di mare. Particolare successo hanno ottenuto le nuove discipline: il dodgeball, lo stand up paddle board, il nordic walking e il dunx flying basketball. L’appuntamento è per l’edizione 2010.
Autunno tempo di castagne, frutto che al di là del suo gustoso sapore (soprattutto abbrustolite e accompagnate con un buon bicchiere di vino) possiede numerose peculiarità benefiche.
La castagna è in grado di soddisfare la crescente voglia di cibi naturali e genuini dato che deriva da una coltura che non richiede uso di fitofarmaci e risponde pienamente ai canoni dell'agricoltura biologica.
Per la ricchezza di glucidi ha proprietà energetiche ed è perciò molto efficace nelle astenie fisiche e intellettuali per chi pratica sport o è soggetto a stress. Le castagne fresche hanno però un elevato contenuto calorico (160 Kcal ogni 100 g) e il saccarosio (6,7 g/100 g) è il principale zucchero (sono quindi sconsigliate per i diabetici) mentre glucosio, fruttosio e maltosio sono presenti in quantità minime. La presenza di zuccheri fa della castagna un alimento alternativo per i bambini allergici al latte di vacca o al lattosio, mentre viene raccomandata nelle diete per la sua azione favorevole sulla motilità intestinale e la sua capacità di prevenire disturbi gastrointestinali.
Era già nell'aria ma ora è ufficiale: anche nel 2010 il motomondiale torna in Romagna con il Gran Premio Cinzano di San Marino e della Riviera di Rimini in programma sul circuito di Misano nel primo weekend di settembre (dal 3 al 5).
La conferma dell'evento nello stesso weekend del 2009 non era per nulla scontata, data la vicinanza del Gp di Indianapolis in programma solo sette giorni prima e l'impossibilità dello slittamento al fine settimana successivo per la concomitanza con la Formula 1 a Monza.
L'Unione Europea chiama, Riccione risponde. La giunta della Perla Verde ha infatti deciso di partecipare alla prima edizione ufficiale della "Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti" (21-29 novembre) appuntamento che rappresenta un momento fondamentale per promuovere una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti. L'Amministrazione, a seguito degli incontri con assessori e dirigenti dei settori Ambiente, Pubblica Istruzione e Bilancio e la Società Hera, ha elaborato 4 azioni di interesse da proporre al Comitato Nazionale. La prima riguarda la costituzione di un tavolo tecnico permanente sulla "Riduzione dei Rifiuti", la seconda si riferisce alla riduzione dei costi e dei rifiuti prodotti nelle mense scolastiche del Comune. Un'ulteriore azione porterà all'elaborazione di una guida per i dipendenti del Comune per la riduzione dei rifiuti e sprechi nell'attività quotidiana lavorativa, mentre l'ultimo passo sarà la promozione e sensibilizzazione tra i cittadini riccionesi.
Un nuovo progetto è pronto per far cadere uno dei tabù storici della viabilità riccionese: una rotatoria davanti alla stazione ferroviaria è destinata a far scomparire lo stop più ignorato della storia, quello che dovrebbe fermare i mezzi che procedono in direzione Rimini - Cattolica e transitano appunto davanti alla stazione. Forse a causa della scarsa visibilità o perché non situato in un vero e proprio incrocio di strade, il segnale ottagonale non ha mai avuto il rispetto che meritava e ora lascerà spazio ad un più utile e semplice "dare la precedenza" tipico delle rotatorie. Nel contesto del progetto elaborato dal tavolo operativo sicurezza e decoro, relativo ai nuovi arredi del piazzale davanti alla stazione, è prevista infatti la realizzazione di una rotatoria del diametro di undici metri con carreggiata di sei, situata al posto dell'attuale paletto spartitraffico.
Dopo l’ondata di freddo e quella di pioggia, un’altra ondata ben più simpatica ha invaso Riccione durante le vacanze appena trascorse, trasformandola per un giorno in Perla …Rossa. Lo scorso 27 dicembre si è svolta infatti “Riccione Xmas…Inseguiamo Babbo Natale”, la prima marcia benefica per le strade cittadine che ha visto la partecipazione di 4005 persone, tutte rigorosamente vestite da Babbo Natale. Ottima la risposta della cittadinanza a partire dal Sindaco Pironi e da diversi politici di entrambi gli schieramenti, presenti anche Martina Colombari e Billy Costacurta con il piccolo Achille e tanti riccionesi che avevano voglia di trascorrere una domenica di gioia e amicizia.
Se andare a ballare oggi è inteso come serata in discoteca con dj, musica commerciale/house, pochi scatenati in pista guardati come matti da chi sorseggia tranquillamente un Havana Cola al bancone del bar, 50 anni fa significava ballare, nel vero senso del termine, con musica rigorosamente dal vivo. Nascevano quindi in quegli anni le prime band, antesignane degli attuali disc jockey, che prendevano il posto delle tradizionali orchestre, ormai non più adatte alle esigenze dei locali con le loro esibizioni un po’ troppo soft e poco coinvolgenti (i membri erano compostamente seduti al proprio posto). Uno dei primi gruppi in Riviera a proporre lo stile in piedi, sdoganato poi a livello mondiale dai Beatles, furono “Li Visconti”, la band tutta riccionese che dopo anni di inattività si è riunita per diletto e per riassaporare il gusto genuino delle serate anni ‘60.
Dopo aver cominciato il viaggio tra le band degli anni passati con “Li Visconti”, rimanendo sempre nei fantastici anni ’60 incontriamo un gruppo che ha fatto la storia nei locali della Riviera: I Discepoli. Nati nel 1965 a Riccione, anche loro come i Visconti quasi per gioco, la band era composta dai tre fratelli Tiburzi (Virgilio alle tastiere e chitarra, Elio alla batteria e Onorino al basso) e da Bruno Tirincanti (chitarra). Dopo la prima “strepitosa” esibizione davanti a casa Tiburzi in via Molise, i quattro giovani cominciarono a suonare nei locali della zona con il loro repertorio beat di musica soprattutto inglese e di cover dei gruppi storici del tempo, Beatles, Animals e Rolling Stones su tutti.
Migliaia di giovani si scatenavano in balli sfrenati con la musica dei Discepoli, che fino al 1969 quasi tutti i weekend suonavano tra Riccione, Misano, Cattolica, Montefiore, Coriano; erano anni d’oro per la musica dal vivo, i complessi erano richiestissimi e Onorino Tiburzi e soci avevano solo l’imbarazzo della scelta tra i vari Orchidea, Boschetto, Cincillà, Calderone, Lucciola e D’è Nir, che con 12mila lire (il compenso della band) si assicuravano una serata di sicuro successo. Le tremila lire ad esibizione non erano certo sufficienti per mantenersi, ma servivano ai vari componenti per pagarsi gli studi e investire nella propria passione musicale (Onorino investì 92mila lire nell’acquisto del basso di Paul Mc Cartney).
Si avvicinano notti difficili per gli uomini che rischiano di svegliarsi tutti agitati e sudati dopo aver sognato Cupido che con l’arco puntato minaccia: “Mani in alto questo è un San Valentino”. Sì perché il calendario non si ferma e non permette distrazioni, il 14 febbraio arriva Lui, e in qualche modo l’uomo deve reagire e prendere una posizione, San Valentino ti mette al muro e tu devi scegliere da che parte stare, potendo scegliere tra tre possibilità.
La prima è il rifiuto, sei nemico giurato del santo degli innamorati, non lo puoi vedere. A questa categoria appartengono i single infelici e i freschi delusi d’amore. I cuoricini e i gadget di ogni genere che invadono i negozi ti provocano prurito e macchie rosse sulla pelle, non vedi l’ora che arrivi il 15 per festeggiare la fine di un incubo.
In periodo di crisi è consuetudine aggrapparsi alle certezze, e quindi in una situazione difficile come quella attuale, Riccione e tutta la Riviera investono in uno dei punti di forza per eccellenza: il turismo. I primi riscontri positivi in questo senso arrivano dal Salon des Vacances (tenutosi a Bruxelles dal 4 all’8 febbraio) che ha visto tanto pubblico e tanto interesse verso lo stand dell'Unione di Costa, soprattutto per l'offerta combinata mare e collina, cicloturismo e family hotels.
Riccione si è presentata all'appuntamento con una rappresentanza massiccia composta da club di prodotto e singoli operatori con la propria offerta: Riccione Turismo, CostaHotels, PromHotels, Bike e Family Hotels, Riccione Campeggi e Italcamel.
E’ stato approvato lo scorso 4 febbraio dalla Giunta comunale il progetto esecutivo per la realizzazione di una nuova rotatoria in via Berlinguer all'incrocio con via Fiesole.
L’opera, progettata internamente dai tecnici dell'Assessorato ai lavori pubblici per un costo stimato di 175.000 euro, avrà un grande rilievo nella viabilità cittadina, in quanto fungerà da importante snodo di accesso al nuovo ipermercato che sorgerà lungo viale Berlinguer.
Questa volta ci siamo. Dopo mesi di vuoto e silenzio seguiti alla demolizione del vecchio pattinodromo e alla recinzione dell’intera area, i lavori del nuovo palazzetto sono finalmente partiti e da qualche giorno sono comparsi gru, camion e operai sul cantiere tra via Carpi e il parco della Resistenza.
Entro agosto 2011 l’area sportiva più completa e invidiata dell’intera provincia (ricordiamo in ordine sparso: campi da tennis, squash, piscina, stadio, campi da calcio e calcetto, palestra, pattinodromo) si arricchirà così di un altro fondamentale tassello, aggiungendo una nuova strutture polifunzionale al già cospicuo patrimonio della città che consentirà di ospitare nuove e grandi manifestazioni sportive nazionali e internazionali.
In concomitanza con il Paganello (dal 1 al 5 aprile) a furor di popolo torna Palaidol 2010, il contest rivolto a giovani gruppi musicali con la voglia di farsi conoscere e far ascoltare la propria musica e soprattutto con entusiasmo e grinta per affrontare la platea del Paganello, famosa e conosciuta per la sua forte energia. Il vincitore infatti, avrà la possibilità di salire sul palco del Paganello in uno dei suoi celeberrimi party, ed esibirsi davanti a più di 1500 giovaniprovenienti da tutto il mondo. Sono inoltre previsti premi consistenti in ore di sala prove messe in palio dallo studio di registrazione De Opera (a Viserba). La sfida si gioca anche sul web: i sostenitori potranno votare la band preferita e un vero e proprio “premio del pubblico”, che verrà assegnato alla band più cliccata sul sito www.paganello.com.
Ci sarà un’occasione speciale quest’anno per festeggiare la festa della donna, non solo per il gentil sesso: l’8 marzo è in programma a Cesena al Teatro Carisport il concerto del gruppo più longevo del panorama musicale italiano, I Nomadi. Nel loro 47° anno di attività (anche se della formazione originale è rimasto solo il tastierista Beppe Carletti) dopo l’esperienza sanremese al fianco di Irene Fornaciari con “Il mondo piange”, la band di Danilo Sacco torna in Romagna per un concerto in cui proporranno le canzoni storiche da "Un figlio dei fiori non pensa al domani" a "Isola ideale", da "Gordon" a "Domani" e i brani dell’ultimo disco “Allo specchio” uscito un anno fa. I fans più appassionati, da quelli storici degli anni ’60 a quelli attuali, attendono l’evento con trepidazione, il sold out è garantito.
Messaggio per tutti gli appassionati di cinema d’autore: non prendete impegni per tutti i martedì fino a fine marzo. Tornano infatti gli appuntamenti del Cineforum riccionese "Geo Cenci" che compie 50 anni e festeggia con una rassegna da non perdere. Dopo il primo appuntamento con “Gran Torino” dello scorso 23 febbraio si prosegue il 2 marzo con “Coraline”, il film di animazione di Henry Selick basato sul racconto di Neil Gaiman. Il 9 marzo, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità, è in programma “Lo spazio bianco”, film di Francesca Comencini con Margherita Buy che racconta il calvario di una ragazza lasciata sola nel momento della gravidanza. Il martedì successivo (16) il racconto agrodolce di amicizia e immigrazione “L’ospite inatteso” mentre il 23 marzo spazio alla fantascienza con “District 9” diretto da Neil Blomkamp e Terri Tatchell. Si chiude martedì 30 con “L’uomo che verrà”, pellicola di Giorgio Diritti ambientata nel 1944 che racconta gli eventi antecedenti la strage di Marzabotto visti attraverso gli occhi di una bambina di otto anni. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.15 al Cinepalace di via Virgilio a Riccione.
Prima o poi ci vorranno uno scienziato e un sociologo per studiare il fenomeno e uscirà un articolo su Focus dal titolo “Ecco perché tutti i gruppi musicali si sciolgono e poi si riuniscono”. Se a livello nazionale e internazionale siamo bombardati quasi quotidianamente da sicure (Litfiba), o possibili (Oasis di nuovo?), reunion, anche le band locali non fanno difetto a questo trend. Dopo aver visto i ritorni di fiamma riccionesi di “Discepoli” e “Li Visconti” ci spostiamo questa volta a San Giovanni in Marignano, dove da cinque anni è riesploso l’amore musicale anni’60 dei Better Sound.
La band nasce nel 1965 riunendo le belle speranze di Paolo Marchini (batteria), Massimo Gardellini (chitarra e canto), Adriano Bilancioni (chitarra basso), Giancarlo Battistoni (chitarrista solista), Fabio Talamelli (trombone a tiro) e Antonio Rivalta (tastiere). Sono gli anni d’oro della musica dal vivo e i Better Sound con il loro repertorio di musica italiana ma non solo (Baglioni, Battisti, Camaleonti, Dik Dik, Beatles, Equipe 84, Nomadi) impazzano nei locali più in voga del momento, dal Teatro Ronci al Dancing Moderno, dalla Grande Taverna al Cariba.
Qualche settimana fa i nottambuli e gli insonni, riusciti a resistere alla maratona (calvario) musicale festivaliera sopravvivendo all’esibizione del Trio più fischiato d’Italia, hanno potuto apprezzare sul palco del Dopofestival i Nobraino, band riccionese da anni paladina dell’indie rock. Alla vigilia di un altro importante passaggio televisivo abbiamo intervistato Lorenzo Kruger (voce del gruppo al fianco di Vix, Bartok e Nestor) che ci racconta l’esperienza sanremese e ci anticipa i progetti futuri, a cominciare dal disco in uscita a breve.
Lorenzo, dai palchi di periferia al palcoscenico Rai, com’è nata questa opportunità?
“Quest’anno la Rai ha dato in gestione il Dopofestival a Youdem, una social tv con una forte propensione verso i giovani, e i direttori artistici del programma hanno deciso di dare spazio alle realtà indie emergenti come la nostra”.
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