AUTORE altre fonti

mer 03 dic 2008 - Notizia di Zeinta de Borg - scritto da altre fonti

Si rinnova anche quest’anno la tradizione ormai avviata di costruire Presepi oltre che nelle case anche all’aperto (nelle piazzette, nei crocicchi delle strade, nei giardini privati, sulle facciate delle case, nelle vetrine, ecc.). Il Natale senza Gesù non ha senso. Facciamo una festa dimenticandoci del festeggiato? Non vogliamo andare nell’errore commesso dagli Inglesi di Oxford dove il Consiglio comunale ha deciso di abolire il Natale suscitando un coro di critiche. Ha deciso di cancellare la parola “Christmas” sia all’aperto che sui bigliettini di auguri, dovunque al suo posto si scriverà “Winter Light Festival” “La festa della Luce d’Inverno”.

mer 25 mar 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

 

Caterina Sforza, più della Regina Cristina di Svezia, era meritevole di comparire nel mio libro “A tavola, il girotondo della vita”, perchè è vissuta e ha governato a lungo in Romagna, mentre l'altra è solo transitata o rimasta per brevi soggiorni nella nostra terra.

Questo scritto serve a darle il giusto rilievo e spazio.

 

mer 22 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Quante volte ci capita di sentirci spossati e impotenti di fronte a un problema!? Molti si arrendono subito, altri dopo vari tentativi. Ma tutti dovremmo soffermarci a riflettere sulla profondità della saggezza orientale che ci invita a cercare comunque una soluzione, anche quando la montagna sembra insormontabile. Non sto suggerendo di cadere nell’ostinazione e ci sono situazioni dove la soluzione migliore è quella di lasciar perdere! Accanirsi ad esempio per cercare di andare incontro ad una persona che non ne vuole sapere di noi, non ha senso ed è un grande spreco di energie. Allo stesso modo se un posto di lavoro ci fa ammalare, nel corpo e nell’anima forse  è arrivato il momento di trovare altri sbocchi senza sentirsi per questo dei falliti.

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

 

Siamo agli inizi degli anni sessanta cominciava il boom economico. Rimini era piena di “pensioncine” a conduzione familiare, comprate con il denaro della “stima”, cioè la vendita del podere familiare di campagna, una volta capito il valore dell’investimento nel turismo. E le donne che facevano la stagione estiva negli alberghi, nei bar o nei chioschi non si contavano.

In spiaggia si faceva fatica a trovare un ombrellone, una brandina o un moscone per socializzare con qualche ragazza spesso straniera, appena conosciuta. C’era poi la figura del bagnino anziano, la doccia con l’acqua fredda, il bar con il flipper e i juke box e la cabina della Croce Verde.

 

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

 

Il bagnino comincia a sistemare la spiaggia, sento dire in una noiosa domenica di marzo… Il mio stato d’animo si rallegra e anche di altri che sono con me. Basta il freddo!

Anna ricorda la fugaràza una vera e propria tradizione che si svolge la sera del 18 marzo e segna il passaggio dall’inverno alla primavera, ma non più molto seguita dai giovani.

 

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Ho constatato, devo confessare con un certo piacevole stupore, che sono state recentemente tinteggiate le pareti del sottopasso ferroviario pedonale di via Tripoli e rimosse le ragnatele che avvolgevano da tempo le lampade a muro. Naturalmente l’accesso, la pavimentazione e le ringhiere versano ancora nel pietoso status quo ante e la cascatella continua a deliziare i passanti con il suo zampillio.

mer 22 apr 2009 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

 

La nostra classe è costituita da 19 alunni, la maggior parte dei quali stranieri di prima e seconda generazione. Quando ci è stato chiesto di esprimere su Chiamami Città una loro testimonianza, abbiamo indagato su quali potevano essere le tematiche che potevano maggiormente coinvolgereli emotivamente, stimolando in essi interesse e curiosità. Abbiamo individuato due tematiche: - La storia del loro nome, perché gli è stato dato,etimologia e significato nella loro lingua di origine; - Il matrimonio dei loro genitori, in alternativa, nel caso non fossero sposati, il matrimonio di una persona cara... Ovviamente, il lavoro è stato svolto sia dai bambini italiani che da quelli stranieri, ed è stato vissuto con entusiasmo e partecipazione.

Le insegnanti Giovanna Basile

 

mer 22 apr 2009 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Rosa Lazzarini e Giulio Torroni sono due personaggi che hanno lasciato un segno importante a Poggio Berni, entrambi meritevoli che la comunità intitoli loro due edifici al momento anonimi. L’Amministrazione comunale alla mia pubblica richiesta ha benevolmente deciso di costituire una Commissione consiliare, piuttosto che esprimere un proprio giudizio entro questa legislatura.

mer 22 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Una «fiera delle pelli» si teneva fin dal 1500 a Rimini tra borgo San Giuliano e le Celle, per la ricorrenza di sant’Antonio dal 12 al 20 giugno.

Era seguìta da quella di san Giuliano nata nel 1351 nell’omonimo borgo (dal 21 giugno, vigilia della festa del santo, sino al 22 luglio).

Il calendario resta stabile fino all’inizio del 1600, quando soprattutto a causa delle carestie, le due fiere sono spostate fra settembre ed ottobre, inglobando pure quella detta di san Gaudenzio nata in ottobre nel 1509.

La concentrazione delle tre fiere in un unico appuntamento (successivamente tra 8 settembre ed 11 novembre), è l’effetto del declino commerciale ed economico della città, a cui non si sa reagire.

Nel 1627 esse come unica «fiera generale» sono anticipate dal 15 agosto al 15 ottobre, e nel 1628 ritornano dall’8 settembre all’11 novembre.

mer 06 mag 2009 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Le venditrici di vongole, dette anche “poveracciaie” si tramandano da sempre, a Rimini e in tutta la Romagna, questo mestiere, ormai praticato solo nelle attività commerciali.

Cerchiamo di scoprire questa figura antica, che si dedicava al commercio delle vongole nella Piazzetta delle “Poveracce” a Rimini, che oggi affascina i turisti per la sua tipicità.

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Andem so, à voi andè sò, diceva la fornaia a mia nonna quando andavamo a prendere il pane! io intendevo certamente un’altra cosa, mentre per lei significava cambiare lavoro, fare un salto di qualità.

La Ida era la figlia del panettiere: dinamica, svelta, con un buon bagaglio commerciale e con l’andare del tempo aveva deciso di intraprendere l’attività di albergatrice in una pensioncina al mare in Viale Vespucci, il salotto di Borgo Marina.

La Ida aveva pagato la sua pensioncina con le cambiali e quella volta gestire un piccolo albergo significava avere tanti pensieri e nel contempo fare la cuoca, la cameriera, la baby sitter.

mer 15 lug 2009 - Notizia di opinioni - scritto da altre fonti

Come tanti italiani anch'io ho vissuto con una badante. Una donna rumena, di nome Maria. Una splendida persona, una madre sola che era uscita dal suo paese per mantenere il figlio handicappato, lasciato con la nonna. Si occupò di mia madre finché visse. Non è un bel mestiere passare sette giorni su sette, notte e giorno, con un anziano, spesso con poche facoltà mentali e non autosufficiente. Con due mezze giornate libere. E' molto meglio un ufficio con l'aria condizionata. Maria era clandestina, quando arrivò. La mia famiglia non avrebbe messo in casa di mia madre una clandestina se il sistema sanitario avesse provveduto in qualche modo. Ma in questo paese di vecchi il sistema sanitario è incapace di affrontare il problema della vecchiaia. E' bene che ne prendiamo atto, perché le cose andranno peggiorando nei prossimi anni. E' la famosa gobba demografica.

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Beatrice Cenci, la signora di cui di seguito riportiamo la lettera, vive Sud Africa. Ora ha 79 anni, nel dopoguerra, ancora ragazzina, quando le condizioni di vita erano assai difficili e la miseria costringeva ad emigrare, lasciò con la famiglia il Borgo San Giuliano. E’ tornata due anni fa, per la prima volta, a trovare i parenti al Borgo. Una visita che insieme al piacere del ritorno ha acuito la nostalgia per la sua terra e per i ricordi. La signora Cenci, chiede alla sua città di non abbandonarla, che il nostro giornale arrivi fin da lei e a qualche “buon samaritano” di scriverle.

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Nei ricordi della mia infanzia l’Osteria era il luogo pubblico dove si servivano vino, bevande e talvolta pasti: quella che oggi si chiama Bar.

Ricordo che quando era un bambino, andavo con i miei amici alla stazione di Rimini a vedere i treni e dopo ci fermavamo all’Osteria di fronte al vecchio ospedale, a bere la gazzosa. Era un luogo molto autentico, tradizionale che rispecchiava l’Osteria tipica, con le sedie e i tavoli di legno, il bancone con la macchina del caffé e i bottiglioni di vino. Ricordo che mio nonno acquistava proprio qui il vino bianco da bere a casa. Come lui anche altri, avevano l’abitudine di comperare il vino sfuso. In sottofondo la radio o quando andava bene si sentivano le prime televisioni.

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

“Siete tutti invitati a partecipare alla 9° Edizione della Festa del Borgo San Giovanni…”

La voce baritonale e cordiale del nostro Piero quest’anno non è riecheggiata per le vie durante la Festa. Avvertiamo la sua mancanza sempre di più, ma durante questi giorni, ci è sembrato di averlo ancora accanto.

Pier Paolo Guglielmi era un uomo che, come è stato detto, “sapeva vivere tra gli uomini” e proprio dagli uomini abbiamo capito come la sua “presenza” è ancora viva. Con un sorriso o con un abbraccio le persone che ci hanno avvicinato, hanno reso meno pesante la sua assenza.

mer 26 ago 2009 - Notizia di Zeinta de Borg - scritto da altre fonti

Nella immensa, lunghissima distesa di lettini e ombrelloni della riviera romagnola, tutti in fila con perfetta simmetria e misurazione dello spazio, tale da essere definita da David Riondino "la più grande area cimiteriale esistente, vista dall'alto sembrano tutti loculi...", all'arrivo di ogni estate sembra che nulla cambi perchè tutto cambi. Stessa spiaggia, stesso mare, stessa confusione, eventi a non finire, come "La Gradisca" e "La notte rosa", le "Miss" e feste, balli, rustide, cocomerate, piadinate, fuochi d'artificio, "La Traviata", "Romagna mia", "Ciàpa la galeina" e quant'altro, ma anche novità, come lettini-privacy dove scambiarsi appassionate effusioni amorose, palestre all'aperto con avveniristici attrezzi, docce e massaggi di ogni tipo sotto l'ombrellone, giochi sulla sabbia dagli oscuri nomi inglesi, che sono gli stessi del passato (come il tiro delle biglie sulle piste di sabbia), le moderne ossessioni (come il correre sempre più fitto in riva al mare di "atleti" muniti di telefonini, palmari e i-pod).

mer 09 set 2009 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Pier Francesco Gasperi,  a nome personale e di tutta la sua famiglia, desidera “ringraziare sentitamente per le continue cure che avete prestato al nostro amato Giovanni in quest’anno di malattia”,  la Direzione Ausl di Rimini, il Reparto di Chirurgia di Riccione, i Medici e Infermieri del Pronto Soccorso di Riccione. “Prima nel reparto di Chirurgia dov’è stato operato di tumore allo stomaco dal coraggioso Dott. Grulli – scrive Gasperi - ove ha profuso tutta la Sua grande capacità professionale ed umana, unitamente all’equipe medica, agli anestesisti e personale tutto di reparto compreso quello di Rianimazione, poi durante i vari accessi al Pronto Soccorso, abbiamo sempre ricevuto attenzione pronta e puntuale”. E ancora: “Giovanni…ci diceva sempre che eravate tutti bravi e che il Vostro aiuto era per lui fondamentale e si sentiva meglio. Per quanto le condizioni di Giovanni siano state sempre precarie avete dato un prezioso contributo a migliorargli, per quanto possibile, la sua vita in quest’ultimo anno”.

mer 09 set 2009 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Non si hanno notizie certe sulla nascita della società sportiva ma di certo il gagliardetto della Polisportiva riporta il 1909 come anno di fondazione. I festeggiamenti si terranno domenica 20 settembre 2009 presso il Centro Sportivo di Via Abruzzo 36 di Rimini.

mer 23 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Negli anni '60, quando ero un bambino, la “Fabbrica del ghiaccio”, la Butega de giaz aveva la sua sede in via S. Maria al Mare. Allora, infatti, i camion e i pescherecci non avevano celle frigorifere per affrontare lunghi viaggi, per cui per conservare gli alimenti deperibili occorreva “agghiacciarli”. La titolare della Bottega era la Signora Fausta, che la gestiva insieme al marito: nella fabbrica il ghiaccio veniva prodotto da una macchina che trasformava l'acqua in grossi blocchi di ghiaccio. In questo processo produttivo occorreva fare molta attenzione a non disperdere acqua mentre la macchina doveva essere continuamente controllata per evitare che il motore si rompesse.

mer 07 ott 2009 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Ambiente festival è promosso dal Comune di Rimini - Assessorato alle Politiche Ambientali ed Energetiche e da Rimini Fiera, in collaborazione con Ecomondo e Marketing Territoriale di Rimini Fiera. Collaborano al Festival oltre venti associazioni del territorio tra le quali Anima Mundi, Associazione Pedalando e Camminando, Il Nido di Gaia, Legambiente Rimini, Rigas Rimini, Volontarimini e WWF Rimini. 
La manifestazione è patrocinata da: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini, Università di Bologna - Polo Scientifico Didattico di Rimini. 

mer 07 ott 2009 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Ambiente festival sostiene la Fondazione Cetacea Onlus di Riccione nella campagna "Adotta una tartaruga". Sono infatti sempre di più le tartarughe spiaggiate che sono ritrovate sulle nostre coste, ricoperte di crostacei parassiti e in condizioni di salute molto gravi. 

Al momento l'ospedale della Fondazione ospita 21 pazienti, colpite da una sindrome debilitativa che ne compromette i movimenti. La Fondazione si sta prendendo cura di loro e sta svolgendo ricerche sulla sindrome attraverso la collaborazione con alcuni ricercatori americani. È possibile supportare la Fondazione Cetacea nel suo difficile compito attraverso tre forme di sostegno: Adozione semplice, Adozione super e Dai un nome a una tartaruga. I dettagli per aderire all'iniziativa sono disponibili nella sezione "Progetti speciali" sul sito di Ambiente festival o consultando il sito www.adottatartaruga.org.

mer 07 ott 2009 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

È pronta a partire la prima edizione di Ambiente festival che dal 22 ottobre al 2 novembre propone un intenso programma di incontri, talk show, laboratori, proiezioni, spettacoli e giochi sull'ambiente nel centro di Rimini. Si incontreranno scienziati, esperti, istituzioni, imprese, associazioni e, ovviamente, cittadini per contribuire alla diffusione di una nuova cultura del vivere etico e del rispetto dell'ambiente nel segno dello sviluppo sostenibile. 
Ambiente festival è una manifestazione dedicata ai cittadini per fare di Rimini un punto di riferimento nella ricerca di un rapporto più equilibrato con il nostro pianeta. Al suo interno saranno trattati temi di grande rilievo come il cambiamento climatico, la gestione dei rifiuti, l'edilizia sostenibile e la politica energetica articolati in tre percorsi per meglio incontrare le esigenze e gli interessi del pubblico: Comprendo - con talk show, dibattiti e incontri, Sperimento - con eventi di formazione, laboratori e workshop, Partecipo - con mostre, spettacoli e degustazioni. 
Numerosi gli ospiti di rilievo tra i quali Leo Hickman, giornalista del Guardian e autore di libri di successo sul vivere etico, Maurizio Pallante, ideatore della "decrescita felice", Chicco Testa, Fondatore di Legambiente, Lorenzo Pinna, autore di SuperQuark, Tristram Stuart, scrittore che presenterà in anteprima il suo nuovo libro "Waste", Vittorio Cogliati Dezza, Presidente di Legambiente, Italo Rota, architetto di fama internazionale, Vincenzo Balzani, autore del libro "Energia per l'astronave terra", e moltissimi altri, oltre ai rappresentanti della politica, delle imprese e delle istituzioni. 

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Vorrei raccontarvi cosa mi è accaduto ieri dopo aver prenotato un volo per Roma; un mese fa avevo prenotato presso l'agenzia Lilliput di p.zza Ferrari in Rimini, un viaggio per Sydney in Australia con partenza il 23.09 da Roma alle 14, di conseguenza via internet pochi giorni or sono ho prenotato l'avvicinamento a Roma con il volo Alitalia da Rimini sempre per lo stesso giorno.

Verso le 9,30 del mattino ho chiamato l'areoporto di Rimini per sapere se il volo era in orario e mi è stato detto che il volo era cancellato e che non erano tenuti ad avvisarmi, ma mi hanno chiesto se volevo andar a mie spese a Bologna per un altro volo Alitalia delle 11,30.
Sono andato a Bologna e per poco sono riuscito a salire a bordo sul volo az 1314.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da altre fonti

Dopo aver tratteggiato le figure della regina Cristina di Svezia e della contessa Caterina Sforza Riario, vissute in Romagna, passo a presentare la nobildonna Antonia da Barignano, madre di Sigismondo e di Malatesta Novello, vissuta prima a Rimini, e poi, per lungo tempo, nel territorio di San Mauro e di Bellaria.
Antonia, apparteneva ad un casato bresciano di nobili origini e di elevata condizione sociale. I Barignano erano proprietari di terre, di case e di beni immobili di varia natura. L'incontro con Pandolfo III avvenne probabilmente durante una festa o cerimonia di corte.
Lui è un maturo vedovo, uomo ricco e potente, verso il 1415, signore anche di Brescia e Bergamo. Lei, un'adolescente che si circonda di arredi preziosi e oggetti raffinati, sempre elegantemente abbigliata, l'affascina al punto tale da far scacciare l'amante in carica, Allegra de' Mori, già madre di Galeotto Roberto. L'arrivo di Antonia, nuova amante, è testimoniata nei Codici Malatestiania partire dal 1416, quando Pandolfo provvede a far ristrutturare l'abitazione che ospitava la precedente favorita, per lei che è in attesa del primo figlio, Sigismondo, futuro signore di Rimini, cui seguirà Malatesta Novello, futuro signore di Cesena.

mer 21 ott 2009 - Notizia di satira - scritto da altre fonti

Finalmente Claudio Dau, consigliere comunale riminese della “destra storaciana vedova Santanchè”, è riuscito nell'epica impresa di battere sul tempo il suo ex gran capo Gioenzo Renzi, fino a ieri n. 1 di An e oggi n. 4 nel PDL, dopo Pizzolante, Piacenti e Lombardi. Ogni volta, infatti, che Dau si appresta a rivolgere un'interpellanza su di una fontanella che perde, un gatto che miagolando disturba i vicini, un extracomunitario da stramaledire, niente da fare: ci ha già pensato Renzi! Il quale, essendo perdipiù bi-consigliere comunale e regionale, recita poi il medesimo testo pure a Bologna. Ma questa volta Dau ce l'ha fatta e, grazie alla sua interpellanza, il monarchico Ruzzier ha vinto una storica battaglia: costringere il Comune a “reintitolare” Via Giovanni XXXIII a re Umberto I. 


mer 21 ott 2009 - Notizia di Zeinta de Borg - scritto da altre fonti

"A' vàg in biciclettà mà la Sacra'morra, à tò l'acqua", sentivo dire da mio nonno... L'unico mezzo di trasporto negli anni '50-'60, salvo per le persone che possedevano l'automobile, è stata la bicicletta. In città come nei borghi, le persone per comodità per recarsi al lavoro, per andare a fare la spesa e anche per trasportare i propri attrezzi del mestiere: ad esempio il fabbro, l'arrotino, l'elettricista, l'idraulico legavano la propria attrezzatura e la cassetta degli strumenti, davanti e dietro nel portapacchi e usavano la bici come "bottega mobile" per fare il proprio lavoro. La situazione non cambiava per i commercianti ambulanti e le contadine che venivano dalla campagna per vendere al mercato i propri prodotti, come frutta, verdura, pollame, uova: tutti avevano montato davanti e dietro un grosso contenitore di legno. C'era poi il ciclocarro a pedali e a tre ruote, usato da tanti anche vicino ai miei nonni: come dal falegname Eusebi per la consegna della legna a domicilio, dal muratore, dal fornaio per consegnare il pane agli alberghi e ai ristoranti, dai facchini per trasportare grossi mobili nei traslochi, dai pescatori per trasportare il pesce dal porto alla pescheria.. Anche la Croce Verde di Rimini ai primi anni del Novecento aveva un'ambulanza con due biciclette con in mezzo legata una barella, come mezzo di soccorso. 

mer 04 nov 2009 - Notizia di Zeinta de Borg - scritto da altre fonti

Non oso immaginare di competere con la penna, la cultura e la capacità di espressione scritta, avvincente, priva di fronzoli, schietta e puntuale di Nando Piccari che leggo da anni su “Chiamami Città”. Lo ringrazio per l’opportunità che mi dà, citandomi nell’articolo apparso sul numero scorso, di intervenire per chiarire, senza polemica e senza retorica alcune sue considerazioni, praltyro degne di rispetto.

Indubbiamente tra me e Piccari c’è una differenza anagrafica, politica e, quindi, le nostre idee non possono coincidere. Per questo sarebbe necessario ricordare quello che disse Voltaire, “Non condivido la tua opinione, ma sono pronto a dare la vita perché tu possa esprimerla”.

mer 04 nov 2009 - Notizia di Santarcangelo - scritto da altre fonti

Anche a Santarcangelo sta per arrivare il Natale e quest'anno apprendo con piacere che il calendario delle iniziative dovrebbe essere più fitto. Delle iniziative del passato Natale, ce n'era una che ha destato parecchie polemiche, L'albero dei desideri al quale i bambini appendevano i propri desideri e l'amministrazione il 6 gennaio premiava il più bello con la realizzazione del desiderio stesso.

mer 04 nov 2009 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

I vitelloni riminesi hanno finito il loro periodo estivo di conquista alle ragazze: qualcuno è rimasto fregato, mentre per qualcuno arriverà un cambiamento della propria vita, che si realizzerà per corrispondenza con la Svezia, la Germania e gli altri poaesi del nord Europa, con la notizia che la ragazza che gli aveva fatto perdere la testa è rimasta in cinta.

mer 18 nov 2009 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Non c'è alcun dubbio, per il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni intervenuta alla XXXV edizione delle Giornate Internazionali del Centro Pio Manzù tenutesi a Rimini dal 23 al 25 ottobre: i giovani di oggi sono molto più coraggiosi di quelli ieri. Il Ministro ha parlato della condizione giovanile ad una sala gremita e ad un parterre di relatori di primissimo livello come il sociologo statunitense Todd Gitlin,il presidente del parlamento europeo dei giovani Guillaume Borie, la rappresentante permanente dell'ONU Hanifa Mezoui e cattedratici di fama internazionale come Marisa Ferrari Occhionero e Alessandro Rosina, sviluppando un'analisi critica e appassionata, sulla nostra società, incapace di offrire certezze, bloccata da rendite di posizione e da privilegi consolidati. Estraneo agli ideologismi e alle forme di ribellione stereotipate, il coraggio dei nostri giovani è quello quotidiano, quello di trovarsi un lavoro, di crearsi una famiglia, di chiedere un mutuo in banca.

mer 02 dic 2009 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Le Comunità straniere sono ormai stabilmente insediate in Italia, partecipano alla vita sociale, intraprendono carriere, investono e producono. Spesso si parla di imprenditorialità immigrata, ma d'altronde non si può dimenticare di riflettere sul grave deficit legislativo in tema di partecipazione politica degli immigrati residenti in Italia. Il dibattito sul tema è stato portato avanti per diversi anni, tra le associazioni , i politici, i sindacati e anche nelle Aule Parlamentari, ma senza produrre risultati attesi. 

mer 16 dic 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Claudio tvò vni a fè la trata dmèn? (Claudio vuoi venire a fare la tratta domani?), mi diceva d'estate il nonno. Per me era una gioia e mi piaceva tantissimo questo tipo di pesca, attualmente vietata purtroppo.

Andavamo di sera insieme agli amici a San Giuliano mare, alla foce del fiume Marecchia. E mi non, possedeva una rete di ben 120 metri di forma rettangolare. Ci si preparava prima di iniziare la pesca: la rete, il moscone a remi, le bacinelle per la raccolta del pesce. Cminzem burdel (cominciamo bambini)!

Il moscone con a bordo la rete si allontanava circa 150 metri dalla riva, dopodichè la si gettava. Poi si tornava col moscone verso riva, tirando la rete che assumeva la forma del ferro di cavallo. Quando si arrivava verso la riva tiravamo le corde della rete a mano e raccoglievamo il pescato, che veniva subito selezionato e diviso in grosse bacinelle. Questa operazione veniva ripetuta più volte, facendo a turni per remare il moscone, essendo molto faticoso.

mer 13 gen 2010 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Carissimi non c'è niente di più bello di una lettera per qualunque età e in tutte le occasioni non solo a Natale e Pasqua. Sovente dico agli anziani che il vino migliora maturando, ma alle volte diventa anche aceto quando si è negativi, non si perdona, e non si è ospitali. Si trova il tempo per spettacoli senza alcuna moralità e mai per sostare in una chiesa o un santuario, per accendere una candela per i poveri emigrati vivi o defunti. Perdonatemi vi saluto e abbraccio le mani tese.

Beatrice Cenci

mer 27 gen 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Quando penso alla mia infanzia in via Clodia mi vengono in mente un sacco di bei ricordi. La gente si accontentava di poco, il benessere era limitato, le persone avevano modi un po' rudi e a volte assistevo a litigi per le strade, si sentivano pettegolezzi che erano sulla bocca di tutti ma nonostante questo ci si voleva bene e regnava un senso di solidarietà. Se un vicino stava male tutti si improvvisavano dottori e farmacisti. Ricordo, che quando una donna doveva partorire tutte le donne del vicinato si preoccupavano per lei. Se una persona anziana aveva bisogno d'assistenza anche noi bambini ci prestavamo. Anche nella vita domestica, ci si aiutava molto e si urlava dalle finestre: “t’è na muliga ad pevre?, t’è un po' ad zvolla?”, a cui seguivano lanci di pacchetti dalle finestre! Quando i miei nonni non erano a casa, la Dina mi insegnava a cucinare piatti semplici, come la pasta in bianco e mi ripeteva sempre: “T’è da imparè, belo!”.

mer 27 gen 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Dieci anni fa il Governo italiano, dopo non pochi anni di discussioni e tentativi andati a vuoto, ha istituito, con la legge 211, il“Giorno della memoria”. Il testo della legge stessa ne definisce i fini: ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razzialila persecuzione italiana dei cittadini ebrei e gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

mer 10 feb 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Un mercato che molti riminesi hanno forse dimenticato, era l'Emporio nell'area dell'ex convento di San Francesco. Oggi su quell'area sorge il Mercato coperto, che venne inaugurato alla fine degli anni '60.

Con Guido, un ex commerciante di frutta e verdura che lavorava lì negli anni '50, abbiamo ricordato quei tempi, guardando vecchie foto in bianco e nero. Al Marchè ad San Francèsh, si vendevano i prodotti della campagne circostanti come la verdura, la frutta i polli, le uova, i conigli. Sembrava un mercato africano, con i banchi che tenevano le cose per terra senza nemmeno un riparo dalla pioggia o dal sole; solo pochi fortunati possedevano un box in legno ai margini del mercato, dove vendevano formaggi e salumi.

mer 24 feb 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

In una delle poche giornate di sole di questo lungo inverno, sono stato a Borgo San Giuliano ed ho incontrato casualmente un mio vecchio conoscente, Luigi di 94 anni. Così passeggiando mi ha parlato del lavoro che ha svolto per tanti anni: lo “scarriolante”! Ma in cosa consisteva questa attività, di cui parla anche una canzone nota agli anziani riminesi? Gli “scarriolanti” erano carrettieri, manovali e muratori e molti portano nel cuore il ricordo di queste figure.

Nella nostra borgata in molti si dedicavano al faticoso lavoro del “barocciaio”, cominciando a farlo sin da bambini insieme al padre: andavano a caricare e scaricare sabbia e ghiaia utilizzate nell'edilizia, con grossi carri trainati da cavalli da tiro, che facevano molta fatica soprattutto sui terreni bagnati. Non di rado il conducente doveva scendere e spingere il carro oppure fare leva con grandi assi sotto le ruote.

mer 10 mar 2010 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Federico Fellini muore il 31 di ottobre al Policlinico di Roma. A Santa Maria degli Angeli si tiene la cerimonia funebre alla quale partecipa commosso tutto il mondo del cinema. Poi il feretro prende la strada di Rimini. La camera ardente viene allestita nella Sala delle Colonne dove ventimila riminesi portano il loro saluto. Il sindaco e Maddalena Fellini concordano gli impegni solenni da annunciare il 4 novembre, nel giorno del funerale: una via intitolata a Federico (poi si scelse il piazzale davanti al Grand Hotel) e una Fondazione che mantenga viva l'attenzione alla sua opera. In quel discorso, parlando della Fondazione, il Sindaco di Rimini diceva: "Sarà una cosa che apparterrà all'Italia e al mondo". L'anno dopo la città dedicherà a Federico, a Giulietta che lo ha raggiunto e al loro bimbo Federichino, la Grande Prua di Arnaldo Pomodoro al Civico Cimitero. Dopo diciassette anni è giusto fare un bilancio; per farlo, dobbiamo guardare a quanto è stato prodotto, a quanto si è studiato sull'opera di Fellini, a quanto sia rimasto vitale il suo lascito intellettuale. Possiamo anche guardare a come nei cinque continenti il suo nome sia ancora pronunciato con il rispetto e lo stupore che merita chi ha come pochi altri capito e interpretato la modernità.

mer 10 mar 2010 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Il treno dei desideri/nei miei pensieri all’incontrario va…” cantava Paolo Conte. E “Sui Binari di un Sogno. Dai treni scomparsi al futuro della mobilità nel riminese. Storia e prospettive”, appena uscito da Guaraldi editore, è davvero un libro che va “all’incontrario”. In primis, perché è un viaggio attraverso le linee ferroviarie “dimenticate” del nostro territorio. A tratteggiare lo scenario il curatore Alberto Rossini, mentre Giacomo Palma, giovane e preparato architetto urbinate, ricostruisce puntualmente progetti passati e prospettive future della Rimini/San Marino, Rimini/Novafeltria e Santarcangelo/Urbino/Fabriano, quest’ultima accuratamente progettata ma mai entrata in esercizio. Il libro è stato presentato il sette marzo, in occasione della terza “Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate”: ma non si tratta di un’opera nostalgica e retrò, anzi.

mer 10 mar 2010 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

In merito ai numerosi articoli che vengono pubblicati ogni mese sulla situazione Borgo Marina di Rimini, e anche agli ultimi avvenimenti avvenuti in via San Nicolò qualche giorno fa, da abitante della zona con una casa di proprietà, mi chiedo se tutto il problema sia davvero da addossare agli stranieri presenti o anche a quei proprietari così stimati in città, professionisti, medici ben conosciuti, che pur di guadagnare affittano senza scrupoli le loro case a famiglie, indipendentemente da che origine possono avere, non verificando né lo stile di vita né tantomeno le lamentele che possono provenire da vicini e condomini.

Per quel che riguarda le attività commerciali, vale il medesimo concetto, nessuno rinuncia di questi stimati professionisti ai 1500-2.000 euro al mese e dunque pur di affittare non hanno scrupoli e al primo che capita danno in mano il loro immobile, non pensando che anche questo si svaluta e quindi la loro proprietà nel giro di breve perde il valore che aveva.

mer 10 mar 2010 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Rimini a volte sembra essere una città scomparsa, come scomparsi sono i personaggi tipici riminesi e i luoghi di ritrovo. Me ne accorgo quando il sabato mattina mi reco al mercato o vado a fare un giro per le vie del centro e allora tanti ricordi mi assalgono la mente. Certamente dobbiamo accettare anche la realtà di oggi e accettare che il mondo va avanti.

Noi ragazzi ci incontravamo il sabato pomeriggio per andare a fare una passeggiata e avevamo come punto di ritrovo la storica Gelateria Romana. Arrivati in piazza Cavour ci imbattevamo nell'angolo degli anziani, riuniti insieme davanti alla Banca dell'Agricoltura, come succede oggi. I pensionati più giovani invece si ritrovavano davanti al Caffè Cavour. Se adesso sono tranquilli e discutono a bassa voce, al tempo avevano l'abitudine di urlare molto, e discutere gli articoli letti sul Resto del Carlino, che era l'unico quotidiano locale e quelli di altri giornali politici. Sembrava che nelle loro vite ci fossero solo problemi e non facevano altro che lamentarsi. Non esistevano centri sociali in cui potessero incontrarsi come oggi. Sempre in piazza Cavour, c'era poi il ritrovo per i giovani della nostra età al Caffè Vecchi, detto e Bar di sgnòr, dove si discuteva di economia e investimenti. Al Caffè Giovannini invece si discuteva della Rimini Calcio con grande tensione ma anche di Basket.

 

mer 10 mar 2010 - Notizia di Zeinta de Borg - scritto da altre fonti

Stamane 9 marzo 2010, mi sono recata alla mostra "Da Rembrabdt a Gauguin a Picasso" con mia figlia di 16 mesi. Questo è il resoconto della mattinata:

"Un biglietto, grazie".
La signorina stacca il biglietto e dice: "Il passeggino non può entrare".
Come si fa a mantenere la calma? 
Dico: "Sta scherzando?"
"No, queste le disposizioni... può rovinare i quadri..."
Eh? Rovinare i quadri?... peggio un bambino che gironzola!
Lascio il passeggino al guardaroba e mi dicono: "La borsa deve lasciarla qua ...."
"Ma ho il biberon, i biscotti, l'acqua, il cambio..."
"Le forniamo al limite un sacchettino...", nel quale riesco a mettere pigiando biberon, biscottini, cambio, acqua.
E' chiaro che la voglia di vedere la mostra mi era già passata. 

mer 24 mar 2010 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Tempo fa incontrai Liliano Faenza, purtroppo scomparso, e nel chiedergli cosa stesse sfogliando mi mostrò un bel libro fotografico con stupende immagini di Rimini, scattate da Davide Minghini.

Minghini era nato negli anni '20 a Rimini ed era figlio di fotografo. Così sin da bambino aveva aiutato il padre e in seguito, facendo il servizio militare a Roma, aveva appreso in un reparto specializzato, la tecnica della fotografia e contemporaneamente aveva iniziato a lavorare come reporter in un giornale locale. Tornato a Rimini aveva aperto un suo studio fotografico, prima, in fondo a via Soardi e, in un secondo momento, in piazzale Kennedy mentre contemporaneamente collaborava con il quotidiano Il Resto del Carlino Rimini, l'Ansa e altre testate locali. Era un personaggio unico, che difficilmente si potrà dimenticare e che si incontrava ovunque con il suo obiettivo fotografico. Spesso collaborava anche a pubblicazioni sulla Romagna per conto dell'Azienda di Soggiorno e del Comune di Rimini.

mer 24 mar 2010 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Un conoscente del Borgo Sant'Andrea mi ha chiesto di scrivere i miei ricordi sulla vecchia tradizione riminese del “somaro lungo” (e sumarlòng, secondo il Dizionario di G. Quondamatteo) ed io, confidando nella memoria, mi accingo ad accontentarlo chiedendo però venia se, dato il tanto tempo trascorso, incorrerò in qualche imprecisione o dimenticanza.

Nella giornata del Lunedì di Pasqua, tempo permettendolo, fin dal mattino c'era una processione ininterrotta di gente, a piedi o in bicicletta quella meno abbiente ed in carrozza (e fiacre) quella benestante, che, partendo dal centro storico, percorreva le vie Garibaldi (la cuntrèda di magnèn), Saffi, Covignano (la pulvrèra) per raggiungere i dolci pendii di Covignano, nei paraggi della grande croce, punto di partenza della suggestiva “via crucis” che arriva alla sovrastante Chiesa delle Grazie. (…)

gio 08 apr 2010 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Domenica, 28 marzo è stato il tredicesimo anniversario della Tragedia di Otranto, il fatale incidente in cui persero la vita decine persone. Una vera strage di albanesi che tentavano la fuga dall'Albania; oltre cento, bambini, uomini e donne. La piccola nave da pesca "Kater I Rades", che aveva a bordo 142 persone, si "schiantò" la notte del 28 marzo 1997, a circa 35 miglia dalla costa pugliese, contro la nave della marina militare "Sibilla". Le ricerche portarono al ritrovamento di 57 corpi. Solo 37 i superstiti. Ancora oggi i corpi di 28 persone tra cui donne e neonati non si sono ancora ritrovati. Per verificare le responsabilità della marina militare venne aperto un processo che nel corso di questi anni è stato rinviato e ritardato e che come denunciano i famigliari delle vittime rischia di non tenersi mai più. Il clima politico di allora non era molto diverso da quello attuale, il Governo aveva imboccato la stessa strada di tolleranza zero nei confronti degli arrivi di profughi in Italia dall'Albania. L' intervento della nave della Marina Militare Sibilla - che secondo le testimonianza dei superstiti speronò la Kater - fu un chiaro segnale della mancanza di disponibilità all'accoglienza, mentre la mancanza di verità e chiarezza ha dimostrato in tutti questi anni una tendenza a nascondere le ragioni di quella tragedia. I familiari delle vittime e le autorità albanesi hanno chiesto diverse volte che il processo si svolga senza ulteriori rinvii, insabbiamenti, per non perdere la memoria e la dignità.

gio 08 apr 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da altre fonti

La Società Italiana di Psicodramma Analitico in collaborazione con l’Associazione Psicoanalitica ITACA, dopo il successo delle edizioni precedenti, propone tre ottimi film d’Autore al Cinema Tiberio di Rimini, inizio ore 21.30. Il titolo della Rassegna è emblematico: “Legami”. Dagli specialisti che parleranno dei film con il pubblico, verrà analizzato un particolare tipo di “legame”, quello perverso, inteso non come questione sessuale ma qualcosa inerente ad un certo tipo di relazione. Un legame che diventa coercizione (“Lègami”) nel momento in cui il Soggetto, per proprie incapacità, non riesce ad intendere il rapporto con l’Altro se non ingabbiandolo, deumanizzandolo. Dopo “Lars e una ragazza tutta sua” in cui la problematica del protagonista lo porterà ad innamorarsi di una bambola e grazie all’aiuto del gruppo a guarire, il 14 aprile con “Il vento fa il suo giro”, splendida opera prima di Giorgio Diritti, la prospettiva viene rovesciata.

gio 08 apr 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Sul periodico del Comune di Rimini “L'Arengo” del 10 febbraio “Il sogno Rimini si fa realtà”, si parla del Piano strutturale comunale come di una “straordinaria opportunità di crescita”.

Il Piano strutturale, “manda in soffitta il Prg”, o quanto ne resta, vista la pratica disinvolta di procedere a colpi di “varianti urbanistiche”: chi non ricorda la variante concessa all'Ikea, la quale, per altro, ha ottenuto uno “sconto” notevole per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione.

gio 08 apr 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

30 volte in Campo. Sono esattamente tre decenni che migliaia di persone in tutta la provincia, per due giorni, si rimboccano le maniche in occasione del Campo Lavoro missionario: la grande raccolta di materiali di recupero organizzata dalla Diocesi a sostegno delle missioni riminesi nel mondo. E accadrà ancora una volta, il 17 e 18 Aprile, con uniniziativa che costituisce la punta delliceberg dell'altra Rimini: la Rimini solidale che, al di là delle appartenenze, non si tira indietro quando c'é da dare una mano a qualcuno.
Svuotando cantine e soffitte e rivendendone il ricavato, negli ultimi dieci anni il Campo Lavoro ha incassato e distribuito ai nostri missionari oltre 700 mila euro. Un piccolo-grande miracolo che ha trasformato oggetti destinati ai cassonetti in medicinali, alimenti, scuole, strutture di accoglienza nei quattro angoli del mondo. Solo l'anno scorso ha ammassato nei piazzali di raccolta qualcosa come 242 tonnellate di metalli, 120 tonnellate di indumenti usati, 95 di carta e 22 di vetro che sono state poi rivendute sul mercato del recupero.

mer 21 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da altre fonti

Incuriositi dalle immagini in bianco e nero che impreziosiscono l'ellepì "Rimini" di Fabrizio De André, due fotografi riminesi - Gianmario Baldassarri e Alessandro Carli - a trent'anni dalla pubblicazione dell'album del poeta di Zena, hanno voluto vedere, attraverso una ventina di scatti a pellicola, l'evoluzione e i cambiamenti della città di Fellini. 

Ne è nata una mostra - "Folàghe", come il titolo della traccia che chiude il 33 giri di Faber -, inaugurata il 17 aprile e aperta sino all'8 maggio negli spazi della libreria Indipendente-mente Interno 4 di Rimini (Via A. Di Duccio, 26) con l'appoggio di Assalti al Cuore.
"Può un brano musicale trasportarti a una Rimini silenziosa, senza parole, muta? Ma soprattutto è vera una Rimini senza parole? Noi - racconta Gianmario Baldassarri - crediamo di sì, e soprattutto pensiamo che lo credesse anche De André quando ha concluso il suo album Rimini con ‘Fòlaghe'. Musica, nessuna parola, il silenzio di Rimini che parla, o meglio che comunica. Una periferia, il centro, il mare, il porto, tutta Rimini che mostra il suo lato più intenso perché al di là del frastuono che distrae e non fa vedere il suo cuore. 

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Contro la crisi, contro il calo delle vendite, contro la latitanza dei clienti, scende in campo la fantasia. Ed eccola allora, arrivare nuove associazioni, tessere sconto, campagne pubblicitarie, promozioni mirate. Perchè per far risalire i fatturati dei negozi servono sopratutto le idee. Chi ha quelle vincenti, ha più possibilità di sopravvivere. "Bisogna scrostare via quel blocco psicologico, quella paura che assale la gente e la tiene lontana dagli acquisti". Le idee sono lo specchio di una città e della sua classe dirigente. Le idee non nascono confezionate e pronte per l'uso. Sono un germoglio che va messo nella terra adatta, assistito e annaffiato. Per superare la crisi agli acquisti, il problema di fondo è solo: credere in quello che si fa. Solo così le idee avranno gambe per muoversi, andare avanti.

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

No, non siamo in Svizzera, siamo a Rimini. Ogni giorno, pedalando per questa meravigliosa città, ci accorgiamo di quante insidie nascoste minano la nostra voglia di leggerezza, la nostra anima ambientalista, l'avversione ai rumori a all'inquinamento; quanti ostacoli da superare, intralci da aggirare e soprusi da digerire... siamo quelli che hanno scelto di girare in bicicletta, non in macchina. Ci andiamo sempre, in inverno, in estate, sotto la pioggia... ma aihmè, ultimamente lo sconforto e la rabbia rischiano di distruggere questa nostra passione e convinzione... ovunque si giri per questo amato centro cittadino si incontrano buche, strade dissestate, asfalto divelto, macchine che occludono le piste ciclabili, per non parlare degli automobilisti che sfrecciano a velocità indecenti e criminali dove c'è il limite dei trenta! E' diventato proibitivo andare in bicicletta, pericoloso... dove sono gli ambientalisti a Rimini? 

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

il Comitato Esercenti del Borgo San Giovanni saluta Alberto Albani. L'ultima volta che noi, abbiamo salutato Alberto Albani è stata sabato 24 aprile sotto la pioggia di questa primavera, che comunque non gli impediva di frequentare i soliti bar, la solita tabaccheria, nei quali amava rendersi disponibile per qualsiasi evenienza, scambiando con tutti parole e opinioni condite da commenti e racconti dei suoi trascorsi come fotografo prima e successivamente magazziniere della Società Rimini Calcio. Lo chiamavamo anche Brontolo perché sembrava non gli andasse mai bene niente, ma in realtà non vedeva l'ora che gli affidassimo incarichi da svolgere soprattutto riguardanti le organizzazioni delle varie feste del nostro Borgo e puntualmente si commuoveva nel commentarne la buona riuscita! Sicuramente ci avrebbe aiutato anche per l'estate in arrivo ma in silenzio se n'è andato lasciandoci in sottofondo le arie delle sue opere liriche di cui era appassionato intenditore.

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Il commercio tradizionale sta rapidamente scomparendo, non è difficile constatarlo, basta girare nel centro Storico e, anche se con minore evidenza, nei Borghi e nei Centri periferici, per accorgersi che le "botteghe tradizionali" di un certo rilievo chiudono, scompaiono, lasciando il posto, per lo più, a esercizi che nulla hanno a che fare con le vecchie botteghe e che non creano e non possono dare alla Città quel valore che danno le botteghe tradizionali di una certa importanza.

E' l'evoluzione dei tempi? E' il cambiamento delle preferenze dei consumatori? Certo, non ammettere tali concause sarebbe sbagliato, ma accettare tutto ciò con fatalità e pensando che nulla è possibile per ridare vitalità al commercio tradizionale di un certo pregio è altrettanto sbagliato.
E chi può reagire a questa tendenza, se non quei soggetti istituzionali e privati che agendo nel loro ambito di competenza possono essere determinanti?
Essenzialmente tre soggetti: Amministrazioni Pubbliche (Provincia, Comune), Associazioni Sindacali di categoria e, non ultimi per importanza, i Commercianti stessi.

mer 19 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da altre fonti

Il libro In corpore vili (Guaraldi, 2010) nasce dall'incontro (fortuito?) di una lettrice - l'autrice Lorella Barlaam - con i frequentatori di un'importante Biblioteca, attorno al tavolo anatomico di una conferenza-performance su vizi e virtù della lettura che l'autrice tenne nel novembre 2009, alla Gambalunghiana di Rimini, nell'ambito del ciclo di incontri "Biblioterapia: come curarsi (o ammalarsi) coi libri". 
Tra gli scrittori invitati a parlare l'autrice non poteva che ritagliarsi il ruolo del lettore, anzi, del "Common Reader" alla Virginia Woolf col vizio di raccattare qua e là materiali culturali eterogenei cercando di ricavarne un qualche senso compiuto. 
Nel percorso su lettore, lettura e biblioterapia, il suo saggio ha finito per assomigliare a un vagabondaggio ondivago: dal rapporto autore-lettore, al piacere della lettura; dalla passione per i contenuti al feticismo per il "grumo di pagine"; dalla lettura come viaggio iniziatico, alla patologia del lettore.

mer 19 mag 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da altre fonti

Nonostante le condizioni climatiche facciano pensare ad un imminente ritorno dell'inverno, le ultime previsioni (fonte: www.ilmeteochecipareepiace.it) sembrano dare qualche speranza all'arrivo della bella stagione, quindi fatti i dovuti scongiuri potete cominciare a tirar fuori dagli armadi bermuda, magliette, camicie a mezza manica e dare un'occhiata attenta al calendario delle serate estive. A Rimini come sempre i primi tepori primaverili hanno spostato il centro del divertimento dalle cantinette al lungomare: Kiosko e Barrumba sono le location ideali per una bevuta pre-disco (mercoledì, venerdì e sabato) o per un aperitivo domenicale. Sul molo il nuovo Rockisland targato 365 & C. è partito con il piede giusto e con la giusta combinazione tra ristorante, musica rock live e post serata. Qualche chilometro più a sud, a Riccione si sono da poco riaccese le luci sul Marano con la situazione pressoché invariata rispetto al 2009, a partire dall'esclusivo Hakuna Matata Plus che ricomincia la sua estate a suon di eleganza, stile e tendenza guidata dal consolidato staff degli anni passati. Oltre il fiume troviamo il Mojito Beach con il suo ambiente easy e il target giovane, il rinnovato Operà e il Beach Cafè che punta su una clientela over 30 e ospiti vip.

gio 03 giu 2010 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Il 25 marzo vicino alla chiesa "Colonnella" si svolgeva festa, oggi dimenticata dai riminesi, della Beata Vergine della Colonnella. I ragazzini, a quel tempo, di questa festività amavano il clima gioioso, le bancarelle che esponevano "fichi secchi" e dolciumi, il contadino che vendeva polli, conigli e uova e il prestigiatore che con i suoi trucchi portava il buon umore.
Questa festività tanto attesa, per i ragazzini provenienti dalle campagne si trasformava purtroppo in un brutto evento; i genitori, in realtà portavano i figli, inconsapevoli del destino che li attendeva, alla "Fira di Garzun". I contadini oltretutto speravano di vendere, nel corso della fiera, i fichi essiccati durante l'inverno.
Orlando, conoscente di famiglia, ci raccontava che i genitori trovavano lavoro per i propri figli durante questo evento che si svolgeva nel piazzale antistante la chiesa colonnella denominata "S.Maria Annunziata". 
All'alba del solenne giorno, si formava una lunga fila di ragazzini i quali attendevano il proprio turno per essere valutati dai futuri datori di lavoro. L'esame a cui venivano sottoposti consisteva in primis, nel saltare la fossa che costeggiava via Flaminia; poi, i futuri padroni si informavano con il padre sulle condizioni di salute dei figli e per concludere, veniva richiesto un eventuale curriculum lavorativo. 

mer 16 giu 2010 - Notizia di Riccione - scritto da altre fonti

Grande appuntamento con la letteratura il 21 giugno nel piazzale adiacente alla Chiesa dell'Alba: alle 21.30 si terrà la presentazione di "La paura non esiste", il nuovo libro di Fabio Salvatore edito da Aliberti. Il 34enne attore e regista, dopo il successo ottenuto nel 2008 con il romanzo "Cancro non mi fai paura" (che si appresta a diventare opera cinematografica e teatrale), torna con un romanzo shock autobiografico, un racconto appassionato e appassionante traboccante di emozioni che descrive destini incrociati, vite parallele scandite dalla sofferenza, sia fisica che psicologica, ma accomunate dal desiderio di rinascita. L'evento è organizzato dal Punto Giovane in attesa della missione di evangelizzazione "Chi ha sete venga a me" che si terrà come negli anni scorsi nella settimana di Ferragosto (12-16 agosto).

mer 14 lug 2010 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Nelle ultime 4 stagioni ho prestato servizio di salvataggio presso un "3 stelle superior" di Rimini nord. Come chimico di professione pensavo fosse semplice gestire "l'acqua" poi ho scoperto una realtà molto complessa ed affascinante. Ho parlato con altri colleghi, con alcuni tuttofare che seguono le vasche piccole, ho letto libri specifici e svuotato internet da ogni notizia utile. Mi sono creato un software per gestire i dati chimico-tecnici ed informativi sulla mia piscina...........ma nessuno si è mai presentato a fare uno straccio di prelievo!!! Ho sempre eseguito 4 controlli al giorno su cloro libero e totale, su ph e temperatura inoltre estendevo questi controlli a cianurico - alcalinità - durezza - ossigeno libero - conducibilità - ferro. Cose di cui molti dei miei colleghi non conoscevano l'esistenza e nemmeno la grande importanza. Il tutto arricchito dai file sui virus e altre malattie che si possono contrarre....e che se tutti ne fossimo a conoscenza, vorremmo essere ben informati sulle caratteristiche chimiche della piscina in cui facciamo fare il bagno ai nostri figli.

mer 14 lug 2010 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Ogni tanto mi viene in mente la simpatica barzelletta di quell'industrialotto brianzolo (il tipico "Cumenda") che, recatosi in vacanza in una località del Messico, rimane colpito da un tipo che trascorre le sue giornate nell'ozio, seduto davanti a casa. Dopo averlo a lungo osservato, gli si avvicina con l'intento di spronarlo: "Dovresti darti da fare, lavorare, magari sfruttando quel bel terreno che c'è accanto alla tua casa che secondo me può dare tantissimi frutti...". "E poi?", replica stancamente l'altro. "...poi col ricavato potresti acquistare un capannone dove conservare i prodotti e organizzare un sistema di distribuzione e di vendita". "E poi?" "...poi potresti assumere degli operai in modo da incrementare e migliore la catena produttiva". "E poi?". "...poi la tua azienda diventerebbe grande e riuscirebbe ad esportare in tutto il mondo". "E poi?". "...poi tu diventeresti così ricco da permetterti di non fare nulla dalla mattina alla sera!". Al che quello, guardandolo da sotto il sombrero, replica: "Perchè adesso cosa faccio?". 

mer 14 lug 2010 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Studi di progettazione di livello internazionale, società di costruzioni di livello internazionale, tecnici controllori riconosciuti come esperti a livello internazionale e soprattutto, sulla base di quanto più volte dichiarato anche pubblicamente dalla committenza, le procedure, i documenti e verifiche fatte, ivi compreso il collaudo finale già eseguito, dimostrano in modo inequivocabile che il nuovo Palacongressi di Rimini è a posto: l'opera corrisponde a tutti i requisiti di sicurezza previsti dalla legge. A fronte di tutto questo e ad opera ormai conclusa, appare del tutto incomprensibile la polemica aperta dall'On. Pini, con motivazioni che alla luce di quanto sopra detto appaiono assai discutibili. Il Palacongressi di Rimini è un'opera fortemente voluta dalla città, in gran parte autofinanziata e sostenuta dalla Provincia, dal Comune e dalla Camera di Commercio, con un appoggio pressoché unanime e trasversale delle forze politiche e del mondo economico.

mer 28 lug 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da altre fonti

A quasi un anno dall'ingresso dei sette Comuni dell'Alta Valmarecchia nella provincia di Rimini è possibile tentare un primo bilancio di questo storico passaggio. Va detto che siamo in presenza di un evento praticamente unico. In tutta la storia della Repubblica italiana non si conosce un'altra situazione in cui una parte così vasta di territorio non solo sia passata da una Provincia all'altra, ma abbia cambiato Regione. E' bene tenerlo presente anche per comprendere le difficoltà e certe "lentezze burocratiche" che certamente ci sono state e ci sono ancora. La gran parte del lavoro è stata fatta, tuttavia non si può dimenticare che la Legge 117 dell'agosto 2009, che ha sancito il ricongiungimento della Valmarecchia, sia un testo incompleto. Nel senso che non prevede l'iter con il quale effettuare tutti i percorsi amministrativi che occorrono per dare piena attuazione al passaggio dei comuni. Soprattutto non prevede nessun finanziamento affinché l'attuazione della Legge avvenga senza creare alcun disagio per la popolazione residente. 

mer 28 lug 2010 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Un "piccolo mare" color turchese mi accoglie caldo e morbido come un utero materno. Mentre scendo lentamente dentro, lui mi avvolge le caviglie, le gambe, i fianchi, su, su, dolcemente, fino al viso. Mi lascio andare, muovendomi piano, piano, mentre sento apparire sulla mia faccia un sorriso ed uno sguardo stile "Gioconda".

Se penso, in un primo momento di "estraneamento"di essere capitata in una piscina fra le belle ondine del nuoto-sincronizzato, molto presto mi sopravviene il disincanto, perchè mi accorgo di levitare in mezzo a "ippopotami", "trichechi", "foche", "rane". Qua e là, per fortuna, appare anche qualche "anguilla" e qualche bel "sirenetto", ma c'è pure il "coccodrillo"che ti punta gli occhi addosso e qualche "orca" che ti scalcia. Tali paiono le sembianze degli "immersi", logorati dagli anni, dagli eccessi e dai conseguenti disturbi. E io? Beh, qualche problema ce l'ho anch'io, ma per la mia scioltezza e dimestichezza con l'acqua di mare, mi posso definire ancora un "delfino".
Ecco, il mondo delle Terme, metaforicamente parlando, è questo.

mer 28 lug 2010 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

I riminesi sono sempre molto entusiasti di iniziare la stagione estiva ma a Ferragosto, già stufi di lavorare, esclamano An Vèd l'Ora ad finì oppure Stàn a vènd tòt. Gli albergatori, i bagnini, i mosconai e i titolari di bar, ristoranti, negozi vicino al mare sono tutti impegnati, a partire dal mese di febbraio, nei preparativi per l'estate in arrivo. Alcuni di loro cercano personale estivo già a Pasqua come se fossero già in piena estate; infatti, in questo periodo primaverile sono molto indaffarati e sperano in una stagione redditizia.
I titolari di attività nel settore turistico hanno il loro da fare e s'improvvisano talvolta muratori, fabbri, elettricisti, anche se alla fine, devono ricorrere ai professionisti del mestiere. Una signora anziana ricoverata all'ospedale in condizioni precarie, adagiata nel letto accanto a mia nonna, pensava al proprio hotel di grandi dimensioni e chiedeva alla figlia: "Avete trovato la cuoca?". Nei suoi innumerevoli ricordi: gli anni passati a fare i letti, a lavorare in cucina, servire i tavoli e a fare anche la baby-sitter. Io ricordo invece, che Giliberto dormiva nel periodo estivo nello scantinato della propria pensione costruita con le proprie braccia. Morì all'età di 98 anni, di mattina presto e malgrado l'età spazzava la via di fronte all'alberghetto costruito con le sue braccia; lo vedevo felice e fiero per quello che aveva realizzato.

ven 06 ago 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da altre fonti

Sembra che il 2010 in Italia, sia l'anno delle reunion. Dopo il ritorno trionfale dei Litfiba, anche Dalla e De Gregori sono riapparsi sulle piazze e nei teatri italiani. Potremmo godere di questa coppia assortita e della magia delle loro canzoni allo stadio Moretti di Cesenatico il 14 agosto, prima della bolgia ferragostana. Il "Duemiladieci work in progress tour" è cominciato in maggio e andrà avanti fino a settembre per un totale di trenta concerti. Per chi non ricorda o era troppo giovane, Dalla e De Gregori avevano avuto modo di collaborare insieme già nel 1978 con la canzone "Ma come fanno i Marinai". Da questo brano, diventato un hit all'epoca, ne è nata una tournèe e un disco dal vivo "Banana Republic". Poi si ritrovano insieme a Solferino, l'estate scorsa, per i 150 anni della Croce Rossa. Quell'esperienza è stata un modo per riscoprirsi e mettere la basi per una nuova collaborazione. Questa volta non si replica la formula di "Banana Republic", quando ognuno eseguiva i propri pezzi con le rispettive band: Dalla e De Gregori proveranno a interpretare l'uno le canzoni dell'altro trasmettendovi la propria capacità artistica e la propria attitudine. 

ven 06 ago 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da altre fonti

Avremmo voluto vederla la faccia degli Ska P dopo l'annuncio storico della rinuncia di Barcellona alla corrida. Ma crediamo che sia un motivo in più per festeggiare insieme alla band che si esibirà l'8 agosto presso l'Arena 105 Stadium a Rimini. Perché ogni concerto della band madrilena è una vera festa ma anche una vera presa di posizione di individui liberi da condizionamenti e repressioni con uno stile ironico e apparentemente leggero unito allo ska punk che caratterizza la loro musica fin dal 1994. Nonostante le loro prese di posizione dichiaratamente di estrema sinistra, gli Ska P rimangono una delle più popolari band Ska in Spagna in Europa. Si formano a Vallecas, popolare quartiere di Madrid che vanta una lunga lotta contro la dittatura franchista. Coerenti fino in fondo, sono andati avanti tramite autoproduzione senza cedere alle lusinghe delle etichette multinazionali.

ven 06 ago 2010 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

La prossima edizione di Ambiente Festival rappresenterà un'importante occasione per affrontare, tra gli altri, i molteplici aspetti legati alla biodiversità. Credo sia molto importante rendersi conto di come anche nel nostro territorio ci si stia muovendo per tutelare la biodiversità e, allo stesso tempo, favorire modalità di intervento che si muovano - con attenzione e rispetto - a favorire un'autentica e lungimirante valorizzazione ecocompatibile degli ecosistemi. E' questo il caso del recupero ambientale della cava IN.CAL. SYSTEM lungo il fiume Marecchia, che permetterà alla città di Rimini di vedere nascere un vero e proprio nuovo Parco. La ricchezza di specchi d'acqua, flora e avifauna (ad esempio aironi, garzette, martin pescatori che hanno già fatto dell'area il loro habitat) è straordinaria. E ancora più straordinaria sarà la possibilità di incontrare tutto questo mondo naturale, soprattutto per i cittadini più giovani, attraverso un accesso controllato e postazioni per l'osservazione faunistica, percorsi botanici, centri di didattica ambientale. Oltre a ciò vi saranno anche aree attrezzate ad accesso libero in cui sostare e rigenerarsi come nei parchi cittadini e che potranno essere facilmente raggiunte attraverso la pista ciclabile del Fiume Marecchia che corre a pochi passi dall'area, offrendo l'opportunità ai nostri cittadini di incontrarsi in una dimensione di benessere ecocompatibile.

mer 25 ago 2010 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Nello scorso numero abbiamo dato notizia dell'avvio del progetto di recupero ambientale della Cava IN.CAL. SYSTEM lungo il fiume Marecchia: un vero e proprio nuovo Parco dedicato alla tutela della biodiversità. Proseguiamo il racconto con un'altra azione positiva che stiamo mettendo in campo per il nostro territorio e che troverà nella prossima edizione di Ambiente Festival un adeguato momento di confronto e crescita per tutta la città. A breve, 1200 nuove alberature daranno vita al nuovo polmone verde della città nel parco urbano di Santa Giustina, che sta nascendo lungo la sponda del Marecchia. L'area è quella che si affaccia sull'argine sinistro del fiume e che si estende dal cavalcavia della SS16 fino ai confini con Santarcangelo. Vogliamo renderla vivibile e fruibile come parco naturale attrezzato, luogo di aggregazione, socializzazione e di organizzazione delle attività più varie - sociali, sportive, ricreative - molte delle quali realizzabili valorizzando le risorse già presenti, come il campus della Protezione civile. Il progetto si è sviluppato anche grazie a un approccio partecipativo, che da un lato ha coinvolto gli stessi abitanti della frazione riminese e dall'altro ha integrato interventi dell'Assessorato alle Politiche Ambientali del Comune di Rimini con quelli del Servizio Tecnico di Bacino e della Provincia di Rimini. 

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da altre fonti

Nel week end del 4 e 5 settembre 2010 appuntamento a Montebello di Torriana con la tradizione Festa del Miele, giunta alla 23a edizione.Durante questa festa si può assistere in diretta alla smelatura, cioè l'estrazione del miele dai favi.

Questo il programma della festa:

Sabato 4 settembre
Dalle 18,30 alle 20,30 "La magia del tramonto a Montebello", passeggiata guidata nell'Oasi a cura dell'Osservatorio Naturalistico Valmarecchia.
Prenotazioni tel. 340 0576207.

Dalle 19,30 nelle piazzette degli eventi "la smelatura" estrazione del miele in diretta, assaggi e curiosità con gli esperti Marco Valentini e Carlo Cuccia e... a cena con la ProLoco di Torriana, cucina romagnola, piatti tipici e dolci al miele.

Dalle ore 21,00 fino a notte... musica con "La Sezione" Folk Americano e "No Tollers" Acustic Live

mer 25 ago 2010 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Quello del 4 e 5 settembre sarà un weekend celebrativo anche a Viserba dove si svolgerà la quarta Festa dell'Area Artigianale organizzata dal Consorzio CO.A.VI. e Consorzio C.A.P (che rappresentano oltre 100 imprese artigiane del territorio su di un'area di circa 240.000 mq) in collaborazione con CNA e Confartigianato. Un momento di incontro e un appuntamento gastronomico e musicale fortemente radicato al territorio. Oltre a tanti stand, dove sarà possibile mangiare i tipici piatti romagnoli (dalla piada al pesce) accompagnati dai migliori vini Doc romagnoli, ci saranno spettacoli, concerti e le due mostre fotografiche "Area Artigianale di Viserba, come siamo come eravamo" (a cura di Foto Studio Morosetti) e "Viserba, la sua gente, le sue meraviglie" (a cura dell'Associazione Ippocampo). Dalle 18 in via Pastore. Per info: CO.A.VI tel. 0541/760274.

mer 25 ago 2010 - Notizia di sport - scritto da altre fonti

Con viva emozione ho letto il suo articolo, su "Chiamami Città" della corrente settimana, incentrato sulla fotografia di "antichi" ciclisti riminesi della famosa ditta "Faber Daini".
Una foto uguale è stata presente, per anni, in casa della mia famiglia perchè il ciclista numero 8, ultimo a destra (ma per i suoi figli sarà sempre il primo!) è mio padre AGIDE TOSI BRANDI.
Nato a Sant'Ermete in comune di Santarcangelo nel 1911, ora defunto, credo fosse il più giovane del gruppo.
Gruppo del quale ho sempre sentito parlare anche se ne ricordo solo qualcuno :
- Canducci, detto "Bacech", che dopo un periodo vissuto in Tunisia ritornò a Rimini e gestì un allevamento di maiali.
- Semprini Mario che dette vita ad un commercio di cicli, come da lei ricordato, col fratello Ilario, noto a Rimini per aver creato, con altri soci, il primo grande magazzino della città, la famosa OMNIA, che quando il Publifono di spiaggia definiva ".. uno dei più grandi magazzini d'Europa.." suscitava qualche ilarità nei turisti francesi, tedeschi e inglesi e che fu ceduta, dopo molti anni, a COIN che ancor oggi ne continua l'attività.

mer 25 ago 2010 - Notizia di Zeinta de Borg - scritto da altre fonti

Gentile Redazione,



da quando sono stati introdotti i cassonetti con chiave per rifiuti indifferenziati nella zona dove abito, a Bellariva, ma anche in altri quartieri di Rimini a quanto mi risulta, un buon numero di persone ha iniziato a depositare questo tipo di rifiuto negli altri cassonetti o addirittura fuori da questi, sulla strada. Al di là degli aspetti di carattere igienico e del brutto spettacolo offerto, tra le conseguenze immediate risulta la commistione tra rifiuto differenziato e non nei relativi contenitori. Così per esempio la raccolta di organico in molti casi è diventata del tutto inutile poiché nel cassonetto apposito va a finire ogni genere di altro materiale. Può succedere anche che non ci sia più capienza e chi ha con pazienza e senso civico provveduto a differenziare debba ritornarsene mestamente a casa con il proprio sacchetto a meno che non voglia mettersi allo stesso livello degli altri barbari ed abbandonarlo sulla pubblica via. Diverse penso siano le ragioni di questi comportamenti: intanto, alla base, c'è grande maleducazione e poco rispetto per l'ambiente.

mer 25 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Diverse persone mi raccontano che negli anni '50, i ragazzini di 10-13 anni, durante le vacanze estive, cercavano lavoretti per mettere da parte i soldi per andare a divertirsi o per contribuire al sostentamento economico della famiglia. Silvano, mi racconta che andava a cercare oggetti metallici in giro per il centro, insieme ad altri amici con un carretto a mano che gli prestava il nonno, e che si raccomandava sempre: nun fasiv mel!!!

I materiali si cercavano in quelle attività come le officine meccaniche, le concessionarie come la Fiat Sartini (dove si rimediava sempre qualcosa), le carrozzerie che allora si trovavano in città, oppure in quei luoghi dove le famiglie buttavano via materiali ferrosi. Si girava nelle prime ore del mattino o al tramonto, tirandosi dietro quel carrettino pesantissimo che faceva sudare che mai! Quando era pieno lo portavano al ferrovecchio di Borgo San Giuliano, Piloti, che abitava in via Madonna della Scala e ci si metteva in fila con gli altri ragazzini che avevano portato altro materiale ferroso, di rame o di piombo per aspettare la sua valutazione. Di solito dipendeva dalla qualità dei materiali, anche se per Piloti non valevano mai abbastanza!

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da altre fonti

Mentre vicende di cronaca e rotocalchi ripropongono senza pudore i soliti luoghi comuni su Rimini e i riminesi, gioverebbe consolarci con qualcosa che da noi non ci si aspetta, come certe dinamiche nella domanda di spettacolo: succede che da noi c'è un gap di meno 15/20% nei concerti pop-rock rispetto ai territori limitrofi emiliano-marchigiano-romagnoli (chiedere per credere ai promoter locali) e una media da metropoli per la musica sinfonica (non la lirica, si badi o il teatro musicale, ma proprio la forma-sonata di settecentesca memoria!). Sono dinamiche solo tendenziali, intendiamoci, ma ci chiedono di guardare ogni tanto oltre le ovvietà, per scovare qualche salutare sorgente sulfurea che certa pigrizia mentale ci nasconde. Qui non abbiamo Festspielhaus da esibire, e la grossa affluenza ai concerti ha un valore ancora più pregiato. Nell'imperante riproducibilità virtuale di tutto, per non dire della condivisione in streaming di ogni genere di musica, non è per niente ovvio portare il pubblico ad ascoltare musica dal vivo. Ci dev'essere qualcosa che motivi a uscir di casa e varcare la fatidica soglia delle performing arts. Quel qualcosa sono le aspettative di un'interpretazione che valga il prezzo del biglietto, memorabile se possibile, comunque non scontata, fuori dalla ripetitività spesso piatta della miriade di incisioni in circolazione: la chiave in questo caso non è la star sul palco, quanto l'abbinamento appropriato di determinati esecutori a un repertorio, da cui aspettarsi esplorazioni e suggestioni ancora inedite.

mer 22 set 2010 - Notizia di Riccione - scritto da altre fonti

Dopo un'estate ricca di eventi arriva l'autunno, che riesce sì a portare via qualche grado al termometro e qualche ora di sole, ma non a spegnere le luci sulla Perla Verde che si prepara a vivere mesi ricchi di iniziative e manifestazioni. Già in questi giorni la città è invasa da oltre 500 ragazzi provenienti da tutta Italia che partecipano alle Finali Nazionali dei Giochi Sportivi e Studenteschi di II grado in programma fino al 25 settembre presso il Centro Sportivo comunale di via Forlimpopoli. Diciotto squadre regionali maschili e tredici rappresentative femminili saranno impegnate nel torneo nato dalla collaborazione tra il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, il CONI e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Alla cerimonia inaugurale ha partecipato il presidente del Settore Giovanile FIGC, il Golden Boy del calcio anni ‘70 Gianni Rivera che ha sottolineato: "Questa Finale nazionale è una grande occasione per ricominciare a parlare dello Sport nelle scuole, binomio che giudico imprescindibile per una sana e corretta crescita dei ragazzi e delle ragazze. A tutti loro auguro di divertirsi e di sfruttare questo momento per allargare la loro sfera di relazioni".

mer 22 set 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da altre fonti

Nella settimana dal 4 all' 11 settembre il gruppo dell'Acg di Igea Marina ha vissuto la tanto attesa esperienza dell'anno (IL CAMPO DIOCESANO!), recandosi a San Vito di Cadore, per passare una settimana insieme ai giovanissimi di Bordonchio e Savignano, sotto la protezione di Gesù.
Tutti i giovanissimi della Diocesi di Rimini durante la prima settimana di settembre si sono ritrovati sulle Dolomiti per riflettere sul tema dell'Agàpe, cioè l'amore incondizionato, gratuito e disinteressato. 
Sotto la guida dei nostri educatori, i seminaristi, Andrea, Gino e Stefano, il rettore del seminario don Andrea e il cappellano di Savignano don Alberto, abbiamo avuto modo di affrontare il tema dell'amore, un argomento molto vicino e importante per noi giovani in crescita.
Durante la catechesi sul discernimento, quella che più di tutte ci ha colpito, abbiamo compreso il vero significato di questa parola, che sottintende una vera e propria arte, cioè la capacità di scegliere la strada giusta seguendo la voce che parla al nostro cuore.

mer 22 set 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da altre fonti

Il giorno di San Michele si tiene la tradizionale gara degli uccelli canori. Alle 6 del mattino la giuria comincia il proprio lavoro, quello di giudicare il canto innamorato di 7 specie differenti di uccelli. Si, innamorato, perché i fringuelli, le allodole, i merli, i tordi sasselli, i tordi bottacci, i passeri e le cesene sono tutti convinti che sia primavera e stanno lì a chiamare una possibile fidanzata di passaggio. E' un appuntamento che si tramanda nei secoli, sempre uguale a sé stesso, l'unica differenza è che negli anni alcuni appassionati sono diventati allevatori e le gare non sono più nel cortile di un paesano che raccoglie una manciata di amici cacciatori, ma sono diventate addirittura itineranti. 
"Questo è il campionato regionale Trofeo Romagna - spiega Renato Bartolini, presidente dell'associazione Gruppo Amatoriale Uccelli da Richiamo - ed è composto da 20 gare, ciascuna con una propria classifica e giuria, ciascuna con una propria premiazione. Ci sono le gare primaverili e quelle autunnali; quella di Santarcangelo è l'ultima tappa. Si fa una classifica finale e c'è un premio per ogni categoria". 

mer 22 set 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

L'altra mattina avevo un appuntamento dal dentista in Via Montefeltro. Sul marciapiede vedo la moglie di Vittorio Brolli "il barbiere del Borgo S.Andrea", parlare sottovoce con Tullio il meccanico e, nella fretta dell'appuntamento, incrocio lo sguardo di Tullio. 
Già il mio pensiero volge al peggio. Mentre entro dal dentista non trovo il professionista, ma il borghigiano Marco, che mi informa subito della scomparsa dell'amico Vittorio, il giorno prima. Dopo essere passato da Tullio a gonfiare la bicicletta, ritornando a casa ha trovato ad accoglierlo il Signore, che dopo 91 anni lo ha chiamato a sé per condurre una vita eterna. Lui, con il suo sorriso sicuramente avrà chiesto cosa avrebbe dovuto fare in Paradiso, perché lui è Vittorio il barbiere, un esempio di vita laboriosa e capace di regalare a tutti una parola, un sorriso ed una pacca di conforto sulla spalla. Il Signore sicuramente gli avrà detto che sarà lui ad essere servito in cielo. 

mer 22 set 2010 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Non sono poche le persone che sul Lungomare Murri, all'altezza del Bagno 39, si sono fermate quest'estate catturate da una visione d'altri tempi. Due tende, gonfie di vento, maestose, si innalzavano nel prato variopinto di ombrelloni. Il primo impatto visivo, per chi da bambino si è riparato dal sole sotto alle tende, diventava un'emozione. Nel proliferare di trovate balneari d'ogni tipo queste tende a rigoni, sostenute da una cordicella fissata a un palo, sono un recupero quasi amoroso, che attiva zone oscurate della memoria. Il tratto di spiaggia a ridosso di piazza Tripoli è frequentato non solo dagli ospiti della Riviera, ma anche da riminesi i cui padri e nonni qui erano di famiglia. Sono loro, e non solo l'indaffaratissimo bagnino, a rievocare l'uso di "al tendi": «La sabbia era sempre fresca perché le tende venivano spostate a seconda del sole. Davanti, le sdraio per gli adulti, e dietro "la tana" dei bambini, per riposare all'ombra quando erano stanchi dei giochi in riva al mare.» Sotto la tenda spesso si mangiava: verso l'una arrivava il babbo con una gran sporta di paglia piena di panini al prosciutto, o burro e acciughe, il vino, l'acqua con l'idrolitina e la ciambella. Dopo, guai fare il bagno... meglio un sonnellino! Quando tirava vento, qualche picchetto saltava via e cominciava a sbatacchiare, con le mamme che urlavano per chiamare il bagnino

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da altre fonti

Nato sette anni fa, il festival "Le voci dell'anima" continua, pur fra tante difficoltà, il suo percorso articolato in tre sezioni: spettacoli (selezionati in seguito al bando di concorso), produzione (Anime rubate è la nuova produzione che Teatro della Centena e Res Extensa presenteranno in anteprima nazionale il 29 ottobre) e laboratori (il primo si terrà al teatro Dimora di Mondaino dal 15 al 19 ottobre e sarà curato dalla compagnia Ricci&Forte, il secondo sarà condotto da Valeria Orani e avrà luogo nella Casa del Teatro e della Danza di Viserba dal 22 al 24 ottobre).
Un piccolo festival che è cresciuto su territorio nazionale e che conferma il suo ruolo di osservatorio teatrale e di terreno di confronto tra realtà geograficamente distanti ma accomunate dall'interesse per la ricerca di forme espressive che oltrepassino il limite intrinseco delle mode e dei dettami correnti. Il Festival si impone come una necessaria risposta alla sempre crescente monopolizzazione ideologica degli spazi culturali, responsabile non solo del progressivo restringimento degli orizzonti teatrali ma anche e soprattutto di un cronico depauperamento del linguaggio teatrale stesso, sempre più uniformato e globalizzato nel segno di una pretesa modernità.

gio 04 nov 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Salve, vi scrivo per un fatto accaduto il 26 ottobre. Mi sono recato al "Colosseo" a Rimini per rinnovare la patente e quando sono partito con la macchina, mi sono accorto che avevo una gomma bucata.

Riparcheggio e mi accingo per sostituirla; a fine sostituzione rientro nella macchina e vedo che non c'è più il mio borsello con telefoni, portafoglio (documenti, soldi, ecc)..
"Cavolo, ma mi hanno fregato tutto sotto il naso"... Vado dal gommista e mi conferma che ci sono 3 tagli profondi fatti lateralmente alla gomma.

gio 04 nov 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Voglio segnalarvi la situazione di degrado delle strade del quartiere in cui vivo, dopo oltre 40 anni dall'asfaltatura delle nostre strade, le crepe e le buche non si contano più (parlo delle vie interne del vecchio villaggio). Il comune si preoccupa di asfaltare periodicamente le vie del centro e quelle di grande scorrimento e si dimentica della periferia.
Perchè non vi attivate voi affinché si ricordino anche di noi?, le nostre richieste sono state sempre lettera morta.

Pietro Cossu


mer 17 nov 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Se è vero che "di mamma ce n'é una sola", è altrettanto obiettivo che di professioniste affettuose e attente all'educazione da impartire ai giovani riminesi, come Graziella Micheloni, non se ne trovano tante. Una delle protagoniste della campagna di affissione di Chiamami Città per l'inverno 2010-2011, infatti, è stata scelta proprio per la sua riconoscibilità e per l'empatia che è sempre stata in grado di trasmettere al prossimo, spesso suo ex-alunno poiché incontrato (e amorevolmente cresciuto) nell'arco dell'ormai cinquantennale presenza all'asilo "Alessandro Baldini", in via IV Novembre.
Graziella o, meglio, "la" Graziella come viene ormai chiamata da generazioni di riminesi (l'articolo determinativo indica, dalle nostre parti, anche il privilegio di occupare un posto generalmente destinato a quella lontana zia amorevole, o all'amica della mamma che quando ti vede ti abbraccia forte regalandoti sempre una caramella), ha infatti iniziato la sua carriera pedagogica durante l'anno scolastico 1959-60 come insegnante proprio al "Baldini", per poi occuparsi della sua Direzione dal 1974.

mer 17 nov 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Il centro sociale per anziani oggi sostituisce quel clèra la tipica usteria d'una volta, un luogo per incontrarsi, per le persone sole e per le coppie di una certa età: le persone anziane possono così trascorrere qualche ora in compagnia e spensieratezza, senza avere il peso di dire "vado in quel luogo perché sono vecchio". Anche io da ragazzino, andavo spesso con mio nonno in uno di questi centri a San Giuliano: la maggior parte degli ospiti erano anziani, che spesso venivano accompagnati dai nipoti che ne combinavano dei tutti i colori. Per questo il clima che si respirava era di allegria. 
Questi centri sono nati negli anni '80 a Rimini: uno dei primi è stata la Casa Colonica a San Giuliano mare. Con gli anni poi ne hanno aperti sempre di più e oggi sono davvero numerosi andando a sostituire qule cléra la vécia osteria o come diceva mia nonna e cafè, un punto di incontro per bere e quartin o quel che un e vò, come la ciambella romagnola, per mangiare insieme, partecipare alle feste qui organizzate, sentire buona musica, ballare, zughè a chèrti, fare tornei di briscola e soprattutto per parlare e fare amicizia.

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da altre fonti

Cosa c'entrano i capodogli con l'incontro/scontro di due amici d'infanzia in un supermercato? C'entrano sì, e per scoprire perchè basta andare sab. 4 o dom. 5 dicembre al Teatro Corte di Coriano, dove debutta il nuovo spettacolo della Compagnia dei Ciarlatani, ideato con Mara Persegona. "Cosa c'entrano i capodogli?" ha la drammaturgia di Anna Rita Pizzioli, che ne firma la regia con Damiano Scarpa di Alcantara: in scena, Francesco Tonti e Alex Gabellini, alle prese con le contraddizioni e i feticci dell'uomo contemporaneo. Attraverso ricordi d'infanzia e riflessioni sul mondo affiorano domande, dagli stili di vita "adulti" al rapporto con le cose e con le persone, dai grandi temi ambientali alle domande spicciole sulla sostenibilità quotidiana. Un gioco teatrale dai continui scambi di ruolo, tra comicità e dramma, in cui la parte del fool è di "Checco" Tonti, mentre Alex, non senza contraddizioni, è il difensore di una concezione di vita sobria e coerente. I capodogli del titolo aleggiano sin dalla musica di scena, composta da Marco Mantovani a partire dalla registrazione degli ultrasuoni emessi dai cetacei, e la consulenza scientifica dello spettacolo di Gianni Pavan, biologo dell'Università di Pavia, garantisce una lettura approfondita dei temi affrontati. Per info: tel. 0541. 658667

mer 01 dic 2010 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Anche quest'anno le associazioni artigiane Confartigianato e CNA di Rimini, organizzano la "Mostra - Mercato dell'artigianato artistico e tradizionale" in programma a Rimini presso la Vecchia Pescheria adiacente a Piazza Cavour, dal 4 al 24 dicembre. 
L'iniziativa vede la partecipazione dei più qualificati maestri artigiani della provincia di Rimini che espongono e mettono in vendita manufatti e prodotti tipici della tradizione romagnola, come tele stampate ruggine, oggettistica in terracotta, ceramiche e maioliche decorate a mano.
Accanto a questi manufatti locali sono affiancate alcune lavorazioni particolarmente rappresentative di estro e abilità manuale: articoli per l'arredamento, sia in legno sia in ceramica, composizioni e candele in cera, oggettistica in carta pesta, bigiotteria in argento, lavori fatti a maglia, produzione borse, cappelli fatti a mano, lavorazione pietre minerali, oggettistica in vetro fuso, satinato e tiffany, legatoria, stampa su tessuto.

mer 01 dic 2010 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Carissimi amici,
il Natale del Borgo si arricchirà di un'altra iniziativa, semplice, originale, ma soprattutto piena di contenuti! Le attività commerciali presenti nella nostra borgata negozi o pubblici esercizi potranno offrire ai propri clienti o avventori, una piccola strenna, una pubblicazione che ognuno potrà leggere e conservare nella propria biblioteca.
Si tratta di "Il racconto di Rimini" (Itaca Editore), un libro utile e piacevole per capire e vivere la città, per conoscerne la storia. L'autore è lo scrittore riminese che noi tutti abbiamo imparato ad apprezzare in questi anni: Giampaolo Proni. Le immagini sono di Saro Di Bartolo.
L'associazione Commercianti ne ha acquistato un certo quantitativo, che cederà ai propri soci al prezzo simbolico di 1 euro a copia. L'iniziativa verrà pubblicizzata sul prossimo numero del Foì de Borg (sul paginone centrale, segnalando le attività che hanno aderito a questa originale operazione).

Arturo Pane

mer 01 dic 2010 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

E' arrivato l'inverno con i primi freddi e i ragazzi hanno ricominciato a fare la "vasca" il sabato pomeriggio lungo il Corso d'Augusto. A questi ragazzi ho voluto chiedere quale lavoro desiderassero fare in futuro e se fossero interessati ai lavori artigianali.
Davide, figlio di un operaio metalmeccanico, mi risponde di no. Vorrebbe invece studiare per cercare di migliorare la sua posizione sociale e arrivare a fare un lavoro più remunerativo. Sa che facendo l'artigiano si guadagna bene, ma non vuole fare lavori di fatica. 
In Piazza Cavour conosco Sonia, 16 anni, che la mattina frequenta un corso per parrucchiera presso un centro di formazione professionale, mentre di pomeriggio lavora in un negozio di parrucchiere per fare pratica. E' contenta di quello che fa e in futuro vorrebbe aprire un negozio suo. 
Mauro, 17 anni, della stessa compagnia fa l'apprendista da un idraulico, che gli sta insegnando il mestiere. Anche lui spera che in futuro diventi la sua professione e spera di mettersi in proprio.

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da altre fonti

Museo, dal greco mouseion (Tempio delle Muse), luogo soprattutto della visione e della memoria, luogo non solo da ricordare ma anche da gustare, da deliziare lo spirito, da meditare (a volte) ma anche da sbirciare distrattamente pensando all'uscita (a volte); luogo del silenzio, semprechè numerosi sternuti o commenti altisonanti non turbino il sacrario. Luogo dove sembra inconcepibile che si odano domande di visitatori - come è successo al Museo di Rimini - di questo tipo: "Ma è originale o è una fotografia?", davanti alla Pietà di Bellini; oppure, a fronte dei ferri chirurgici della Domus: "Scusi, quant'è il prezzo di uno di questi?"; anche ricerche strane di visitatori che alla guida del gruppo, in una sala del ‘600 chiedono: "Non è qui che facevano le analisi della prostata?". 

mer 15 dic 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

In Italia, negli ultimi 5 anni, l'investimento in formazione da parte di aziende e privati è aumentato del 40%. In questo trend si colloca la data riminese della 25° edizione del seminario di Anthony Robbins, unica tappa europea per il 2011 (23 - 26 settembre) per il coach dei numeri uno (tra gli altri Bill Clinton, Donald Trump, Serena Williams, Michael Jordan, Anthony Hopkins e Hugh Jackman).
Indubbia la valenza turistica e il valore in termini di immagine e visibilità per l'intero distretto riminese: all'ultima edizione hanno partecipato al suo seminario delegazioni da oltre 25 paesi, dato che induce a prevedere un indotto interessante e significativo sul distretto locale che potrà contare su 30mila presenze.

gio 13 gen 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da altre fonti

Le lunghe suite tra il post-rock e il progressive dell'eccentrico gruppo canadese dei Godspeed You! Black Emperor risuoneranno mercoledì 26 gennaio all'Estragon di Bologna, dalle ore 22:00.

Sin dall'esordio nel 1994 la musica del gruppo di Montreal, attualmente assestatosi sui nove componenti, rifiuta una facile catalogazione; le sinfonie dal sapore epico che si aprono improvvisamente verso derivazioni potenti e rabbiose sono state spesso paragonate a quelle dei King Crimson o al genere della più recente band scozzese dei Mogwai.
Dopo una pausa che dura dal 2003, il gruppo con le sue sinfonie, composte da numerosi strumenti a corda e da monologhi recitati e cantati, è pronto a riallacciare quel forte legame col pubblico, condizione indispensabile, secondo i musicisti canadesi, per poter continuare a creare. 

mer 26 gen 2011 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Questa crisi ha portato e provocato gravi difficoltà economiche e sociali a larghi comparti economici. Una crisi della quale ancora non si vede la fine.
Paradossalmente questa situazione ha invece provocato effetti collaterali indiretti del tutto inaspettati per la nostra città.
Se non ci fosse stata questa crisi, sarebbero stati aperti contemporaneamente i cantieri in P.za Malatesta per l'escavazione del fossato, quello nella zona Scarpetti per la realizzazione del parcheggio multipiani e quello in via Italo Flori; inoltre si sarebbe contestualmente pedonalizzato il bi-millenario ponte di Tiberio. Quali effetti si sarebbero prodotti sulla viabilità e sulla libertà di spostarsi, di circolare e di parcheggiare nella nostra città?
Senza l'apertura di un nuovo ponte, senza l'individuazione e l'allestimento di una zona per il mercato ambulante prospiciente il Centro storico, con il caos viario provocato dall'apertura del nuovo Palacongressi, opera grandiosa che non prevede nuove strade o un trasporto pubblico all'altezza, come si sarebbe circolato in città e che fine avrebbero fatto le attività del Centro e dei Borghi?
Quale percorso avrebbe dovuto seguire una persona che dal porto avesse voluto raggiungere piazza Cavour o, ancora peggio, via Covignano?
Dove sarebbero passate le auto o i mezzi pubblici?

mer 26 gen 2011 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Quali sono i ricordi della Rimini che non c'è più? Enzo, si ricorda di quando andava a fare la spesa alla macelleria in via Castelfidardo, chiusa ormai dagli anni '70: si comprava bene la carne, anche se non era di prima taglio. Infatti era frequentata da famiglie poco abbienti che dovevano fare la spesa con poco.
Jader richiama alla memoria il dormitorio pubblico di via Cavalieri in tlà càstlàza numerose persone vi si recavano d'inverno per dormire e passare la notte al caldo riparati dalla pioggia e dal freddo. Il dormitorio pubblico consisteva in grossi stanzoni con file di letti, bagni in comune e stufoni al cherosene, niente di più. Un luogo ormai scomparso e dimenticato di Rimini. 
Laura invece ripensa a quando da bambina giocava al giardino di piazza Ferrari e ricorda come tutto il loro svago fosse lì: sia per i bimbi che giocavano, sia per le mamme che trascorrevano pomeriggi a chiacchierare sulle panchine.

mer 26 gen 2011 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Gentile Lorella Barlaam,
la ringrazio per la citazione nel suo articolo relativo a Luigi Tonini, dove leggo purtroppo un'affermazione non rispondente al vero fatta dal signor Delucca: "Carlo è stato l'unico esponente della famiglia Malatesta [errato: Malatesti] ad avere un respiro diplomatico persino europeo". Prima di Carlo, un altro Malatesti presente a livello diplomatico europeo per conto della Chiesa di Roma, fu Pandolfo II. Dell'esperienza politica di Pandolfo II ho fornito un'innovativa lettura in due articoli presenti sul web, a questi link: <http://digilander.libero.it/antoniomontanari/ilrimino.2010/praga.html>, <http://digilander.libero.it/antoniomontanari/ilrimino.2010/londra.html>. Il primo è stato anche pubblicato da "il Ponte". Il secondo apparirà in un volume. Dopo Carlo ci fu Sigismondo, per il quale il discorso è ampio e complesso, come ho dimostrato in vari saggi usciti a stampa. Nella speranza di poter essere ospitato dal suo giornale, le invio cordiali saluti.
Prof. Antonio Montanari

mer 26 gen 2011 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Buddy arriva in ambulatorio sanguinante con una chiamata d'urgenza con il sospetto di investimento.

Raccontando la storia dal principio Buddy è un cane meticcio color nocciola di 10 kg, affettuoso e di buon carattere è scappato qualche ora nella mattinata del giorno 6 gennaio 2011. 
Quando riesce a scappare Buddy fa la sua passeggiata nelle strade di campagna che sono intorno a casa, la via------------- di San Vito di Rimini.
Dopo qualche ora, nel primo pomeriggio, i signori Canarecci ritrovano il cane completamente coperto di sangue e terrorizzato, si lamenta, piange e non vuole alzarsi. E' tornato a casa non si sa in che modo viste le sue condizioni.
Lo portano in urgenza presso l'Ambulatorio Veterinario Associato di San Vito di Santarcangelo (RN) per un sospetto investimento.
Alla lastra la situazione è molto più chiara, almeno 70 pallini formano una rosa su tutto il corpo del cane a partire dal torace ad arrivare all'inguine.
L'animale viene messo in terapia d'urgenza, è cosciente ma si teme la perforazione del pomone o di qualche organo.
Dopo un pomeriggio passato in terapia intensiva il cane da i primi segni di ripresa, anche se dolorante e spaventato torna a casa.

mer 23 feb 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da altre fonti

L'etimologia della parola Carnevale - in origine riservata al martedì grasso o lovo come si dice in Romagna - per i più viene dall'esortazione a carnem levare alla vigilia dell'astinenza quaresimale, e ne rafforza lo status di festa dell'eccesso rituale, anche a tavola. Del resto, tutta la settimana che precede il mercoledì delle Ceneri (popolarmente San Grugnon) era ab antiquo dedicata a ogni sorta di crapula: scrive il De Nardis (L'anno, in "La piè" 2, 1946): "La settimana lova, dal mercoledì della grassa all'ultimo dì del Carnevale stesso - cioè il martedì lovo, vigilia delle Ceneri - è un tempo pazzo e fragoroso. Nelle famiglie, a Carnevale, si mangiano le castagnole vuoi fritte nello strutto che cotte al forno, e la piada guernita dei ciccioli più sucosi. Le imbandigioni sono varie quanto mai. Il martedì lovo è il giorno in cui si dovrebbe mangiare sette volte addirittura". E degli sfrapàl, ciàcar castagnol e dolcetti fritti che prepariamo ancor oggi parla anche Eraldo Baldini. Carnevale nell'antica cultura agraria romagnola era una festa del ciclo invernale che celebra il passaggio dell'anno e la rigenerazione del tempo, attraverso la messa in scena del caos, del rovesciamento dei ruoli e l'abbondanza alimentare, che per magia imitativa doveva propiziare un ricco raccolto.

mer 23 feb 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Le serate passate di fronte alla televisione sono diventate sempre più insopportabili, per via anche della pubblicità interminabile che disturba le trasmissioni. E allora mi chiedo se sia possibile fare a meno della televisione a trascorrere meglio il proprio tempo.
Ricordo da bambino, quando la sera d'inverno a casa con i nonni, si ascoltava la radio: non mancavano i disturbi ma tutto sommato si sentiva abbastanza bene e così tutta la famiglia si metteva intorno all'apparecchio radiofonico per ascoltare i vari programmi. Intanto si parlava tra di noi, i nonni giocavano a carte con i loro amici, a volte la nonna cuciva o ricamava bei vestiti o faceva ai ferri maglioni di lana. A me invece piaceva leggere libri, magari inerenti la storia di Rimini o di qualche personaggio della città. 
Altre sere andavo col nonno all'Osteria Pròssia dove c'era la televisione: peccato che dal chiasso che faceva la gente non si riusciva a sentire nulla. Proprio dalla Pròssia mi ricordo di avere visto l'elezione di Papa Giovanni XXIII "e Pepa bon us gèva", diversi Festival di Sanremo, molti fatti di cronaca e avvenimenti mondani. I clienti della Pròssia a tavola bevevano litri di vino mentre giocavano per ore a carte e l'oste diceva spesso "a faz fadiga a fè bastè al damigèni". Noi bamibini invece venivamo cicchettati e allontanati con la frase "andè de prèt clè mei!". Davvero belle serate!

mer 23 mar 2011 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Scrivo a Giampaolo Proni in merito alla sua opinione apparsa sul numero del 23 febbraio.

Se l'opinione è personale (dunque insindacabile), i presupposti fattuali della stessa sono erronei e fuorvianti.
Non essendo mai stato "di sinistra", credo di rappresentare una voce terza e libera, in ogni caso esente da sensi di colpa per i maneggi del PCI o i soldi presi dal PCUS che Proni riferisce.
1) Si pone il concetto (il sistema) di giustizia in contrapposizione a quello di democrazia.
Per quanto mi risulta, la giustizia - intesa come amministrazione di un insieme di regole condivise - non è antinomica alla democrazia: ne è complementare: come ben sanno i cittadini conculcati da regimi oppressivi, per i quali non esiste alcun diritto ma la mera soggiacenza agli schiribizzi del potente.
Ma forse non ho capito bene cosa intendeva dire Proni; oppure è Proni che non si è spiegato bene (e in tal caso sarebbe meglio che chiarisca l'esempio); oppure Proni voleva dare a intendere proprio questo, che la nostra giustizia sia nemica della democrazia?
2) Giustizia ideologizzata.
Trattasi di un diffuso e vieto luogo comune.
Posto che la imparzialità è fondamento basilare e connaturale delle funzioni di un Giudice, a pensarci bene è di una gravità sconcertante affermare che la giustizia sia idologizzata (e quindi di parte).
Ma la affermazione è stata tanto disinvoltamente - quanto, senza il minimo riscontro - ripetuta che il cittadino generico medio non ci fa più caso.

mer 23 mar 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Gentile Redazione,

scrivo queste righe per raccontare, da riminese ma, soprattutto, da cittadino italiano un piccolo ma esemplare episodio. Rientro ora dalla visita a un negozio gestito da cittadini cinesi, sito in quella che i miei concittadini definiscono ormai genericamente "chinatown" (Corso Giovanni XXIII), dove mi sono recato tardivamente per reperire alcune bandierine italiane per festeggiare, assieme ai miei figli, il 150° anniversario dell'Unità nazionale che ricorre domani. All'interno, tra mucchi di ninnoli, si trovavano tre persone di origine orientale e un anziano signore italiano che, al mio arrivo, stavano amabilmente chiacchierando. I titolari del negozio, gentilissimi, mi hanno chiesto che tipo di bandierina stessi cercando (se tradizionale con bastoncino o destinata all'antenna dell'automobile): una volta scelta la tipologia, mentre uno dei negozianti mi ha confezionato in maniera accurata e cortese i vessilli, è comparsa una signora al banco della cassa che simpaticamente ha scambiato quattro chiacchiere con me.

gio 07 apr 2011 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

La stagione 2010/2011 del Teatro Novelli appena conclusa proponeva il teatro come specchio della vita, «uno specchio molto limpido», come scrive Peter Brook. «Fra il teatro Novelli e gli Atti sono stati 55 gli spettacoli tra prosa, commedie, concerti, danza, performance, monologhi, lavori di ricerca teatrale. Complessivamente, fra novembre e marzo, i fruitori sono stati oltre 30.000, di cui quasi 2000 abbonati. Positivo anche il trend che evidenzia un + 10% rispetto al 2010» ci rivela Giampiero Piscaglia, direttore Istituzione Musica, Teatro, Eventi del Comune di Rimini. «Oltre ai numeri, in tutte le ultime stagioni c'è un aspetto qualitativo che ci sta molto a cuore: un progressivo ricambio di pubblico con una presenza giovanile in costante crescita. A questi risultati non sono estranee alcune azioni che abbiamo compiuto per diversificare i pubblici e allentare gli "obblighi" dell'abbonamento, con formule sempre più flessibili che hanno incentivato la facoltà di selezione libera degli spettatori. Non secondaria anche la scelta di non aumentare i prezzi.» Quest'anno, per dar conto degli umori e amori della platea, è stato distribuito anche un questionario. «Nel momento in cui scriviamo» continua Piscaglia, «ne risultano pervenuti 651. Alla domanda se gli spettacoli hanno corrisposto complessivamente alle aspettative, il 93% di persone ha espresso piena soddisfazione! Anche la maggioranza di quel 7% che ha espresso criticità, motivandole con ragioni di gusto personale, ha comunque dichiarato l'intenzione di rinnovare il proprio abbonamento o di tornare a frequentare la stagione teatrale».

mer 06 apr 2011 - Notizia di Valmarecchia - scritto da altre fonti

Sessanta minuti di ricordi, più sessanta minuti di contributi extra che si possono comprare e portare a casa. E' in uscita imminente l'atteso dvd "Calci, pugni e feste di piazza" di Gianni Succi e Stefano Bisulli. Atteso e richiesto da tutti coloro che si sono ri-visti dopo molti anni, con la commozione che spesso ha portato a qualche lacrima. Vedersi d'un tratto su uno schermo, giovani, far vedere ai figli e ai nipoti come si era, è irrinunciabile. Poter ridere degli amici con leggerezza, soprattutto se non ci sono più. Le richieste di avere quei documenti erano inesauribili e Bisulli lo aveva promesso: il materiale raccolto era talmente tanto, che valeva la pena utilizzarlo.
Ci sono anche tutti i santarcangiolesi noti degli anni '70, che vale a dire una buona parte della popolazione, perché il paese era piuttosto piccolo e tutti facevano qualcosa, come in una sorta di fucina di artisti, sportivi, politici, letterati. Tutto il girato ruota attorno alla figura di Gianni Succi, un protagonista del mondo agonistico clementino, che da giovane raccattapalle cresciuto a bordo campo è diventato il capitano della squadra. Della ricerca, portata allo spasimo, di una promozione di serie, una vera battaglia durata ben tre campionati in cui la vittoria sfugge, scivola tra i piedi dei calciatori. E alla fine alla quarta opportunità la riscossa, il trionfo, con un Gianni Succi osannato dall'intero paese. Lo stadio che unisce, tutti tifosi e tutti partecipi: fuori da lì, altre storie, ognuno alla sua vita. 

mer 06 apr 2011 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

I ragazzi di oggi dimenticano spesso i lavori artigianali anche quando si rendono conto di non essere portati per lo studio. E invece, sbagliano di grosso e trascurano il fatto che i lavori artigianali sono molto redditizi e fanno guadagnare più della Laurea.
Alcuni artigiani riminesi mi hanno voluto dare ottimi consigli da dare ai ragazzi in cerca di lavoro. E' sempre bene parlare con qualcuno che il lavoro di artigiano lo fa già da tempo, per capire dalla sua esperienza se è la cosa giusta per noi. Anche la scuola può instradare i ragazzi verso il lavoro giusto ed esistono diversi Istituti Professionali e Centri per la Formazione anche a Rimini.
Sergio è elettricista e raccomanda ai ragazzi che ancora vanno a scuola di fare tesoro delle lezioni e degli insegnamenti dei professori e si auspica che nel pomeriggio i ragazzi facciano pratica con qualche professionista, come un vero tirocinio formativo. E' così che un po' alla volta con tanta pazienza si acquisisce la professione.
Un altro giorno, a causa di un lavandino rotto a casa mia, ho conosciuto Davide, idraulico e anche con lui ho scambiato due chiacchiere sul lavoro.

mer 04 mag 2011 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Mancano meno di due mesi al grande giorno della Visita Pastorale che S.S. Benedetto XVI farà alla Diocesi di San Marino-Montefeltro dove da tempo si lavora alacremente per riservare al Santo Padre un'accoglienza, non solo calorosa ma, come dice il Vescovo Mons. Luigi Negri, per far sentire Benedetto XVI come a casa sua.
Accogliendo con gioia le istanze dello Stato sammarinese e della Chiesa particolare Benedetto XVI avrà una giornata piena che lo porterà a conoscere nei particolari la realtà dell'antica terra della libertà e quella della Chiesa che il Vescovo Negri sta guidando con passione e sacrificio. Il Papa con il suo seguito arriverà a bordo del bianco elicottero che tutti  ormai ben conoscono e toccherà terra a San Marino, intorno alle 9,15, nell'eliporto di Torraccia dove saranno ad attenderlo gli Eccellentissimi Capitani Reggenti, il Segretario di Stato S.E. Mularoni, l'Ambasciatore di San Marino presso la Santa Sede, S.E. Sante Canducci, il Nunzio Apostolico nella Repubblica Mons. Bertello, S.E. Mons. Negri Vescovo della Diocesi e il Ministro Plenipotenziario Beccari. 

gio 19 mag 2011 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Quando negli anni '50 il turismo a Rimini era in pieno vigore e sviluppo, le pensioni, gli alberghi e i bagni al mare avevano un'enorme richiesta di personale stagionale: questa fortuna veniva capita da molte persone ma non dalle signore del centro di Rimini, che pensavano che fare la stagione estiva non fosse abbastanza dignitoso e che non stesse bene.
Adriana, 82 anni, mi racconta che è emigrata a Rimini da Taglio di Po' (Rovigo) nell'estate del '52 dopo l'alluvione e lo straripamento del fiume Po' che aveva portato tanta miseria nel Polesine. Insieme ad alcune compagne era arrivata a Rimini dove gli alberghi cercavano lavoratori stagionali: si lavorava dalla mattina alla sera e di notte si dormiva tutte insieme in uno stanzone. Lo stesso anno Adriana aveva trovato anche l'amore innamorandosi del titolare dell'albergo che poi diventerà suo marito e oggi "mi dispiase che mio marì e se morto".
Valeria, riminese di 88 anni, ricorda il ritmo del lavoro che si protendeva dala matèina ala sera senza mai firmerse e il pomeriggio invece di riposarsi is fasèiva lavè i pàn: le ragazzine che non facevano bene il lavoro ricevevano dalle più anziane sonori schiaffoni!

mer 01 giu 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Il problema dell'accumulo dei detriti alla foce del Marecchia che intasavano la bocca del porto, fu studiato a lungo dallo Stato della Chiesa, vista l'importanza dello scalo riminese, secondo in Adriatico solo ad Ancona.
All'inizio del '500, proprio a causa della difficoltà di deflusso delle acque in mare, il Marecchia aveva ripreso a percorrere - come accaduto nell'alto Medio Evo e probabilmente anche in epoche più antiche - l'alveo della Fossa Viserba, da San Martino in Riparotta al mare.
Il governo di Papa Giulio II decise allora di aumentare il corpo d'acqua del fiume per mantenere in sospensione i detriti facilitandone così lo scaricarsi degli stessi in mare aperto: per questo motivo vietò di prelevare acqua dal Marecchia.
Un'ennesima, terribile alluvione sconvolse la nostra città l'11 ottobre 1523, quando Marecchia, Ausa e Mavone uscirono dai propri alvei, unendosi e allagando l'intera Rimini: il ponte di san Bartolo di frote all'Arco venne distrutto, mentre quello di Tiberio fu sommerso.
Alcune piene del Marecchia per certi aspetti furono anche utili: quella del 1585, ad esempio, liberò la bocca del porto da una grande massa di detriti che aveva reso inagibile il canale per quasi sei mesi.
Il 10 novembre 1614 una memorabile "fiumana" distrusse molte barche, mentre numerose case del borgo di San Giuliano furono allagate dovettero essere abbandonate.

mer 01 giu 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Luigi è un amico, un professionista, un artista da non dimenticare con tanti ricordi e aneddoti da raccontare. Recentemente ci siamo ritrovati nel suo magazzino, sotto la sua abitazione, dove custodisce l'attrezzatura che usava nella sua beccheria. Tanta è stata la nostalgia nel ricordare la mia infanzia e le ore passate nel suo negozio a guardarlo lavorare mentre tagliava le carni di ottima qualità e dava consigli ai clienti.
Soprannominato Gigetto, aveva la tipica macelleria di una volta, con la cella frigorifera, gli attrezzi da lavoro come l'affettatrice, la sega, il panchetto di legno su cui tagliare la carne, i coltelli di ogni misura e foggia e un bel banco su cui esponeva tutti i tipi di carne. Io mi sedevo lì a guardarlo e a volte mi portava con lui al macello comunale a scegliere la carne, così ero diventato bravo a riconoscere i tagli e la qualità dei pezzi. Spesso cuoceva della carne a casa che poi rivendeva già pronta in negozio. Io conoscevo molti dei suoi clienti affezionati ed esigenti, ma d'altra parte Gigetto era il macellaio di Borgo San Giuliano, chi non faceva la spesa da lui?
Gigetto è originario di Borghi, in provincia di Forlì-Cesena, e fin da ragazzo aveva imparato il mestiere da suo padre. Inoltre ha una passione per la musica e suona il pianoforte benissimo. In casa ne aveva uno e in occasioni speciali suonava per noi. Altre volte l'ho sentito suonare l'organo della chiesa egregiamente. Aveva una bellissima automobile, una Lancia Fulvia Coupé e la sera quando non usciva con gli amici mi portava in giro e ascoltavamo con il mangianastri Adriano Celentano o la radio. Spesso ci fermavamo davanti all'Embassy per sfughè l'occ... mè nà, aveva sol 11 an, lò sicur!!!

mer 15 giu 2011 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Un sabato pomeriggio di novembre sono andato alla Casa ricovero Valloni di Rimini per la SS. Messa di mio nonno. Durante la celebrazione ero irrequieto, finché ho notato un'automobile di proprietà dell'Istituto con la scritta Croce Verde: una vecchia istituzione riminese nata nel 1900 e purtroppo chiusa dal 1980. La sede era nel Rione Clodio davanti al vecchio ospedale. Tanti sono i ricordi legati a questa istituzione che offriva alla città e alla struttura ospedaliera diverse prestazioni di trasporto degli ammalati: all'inizio del secolo i pazienti venivano trasportati usando due biciclette che portavano al centro una barella saldata, sostituite in seguito dalle prime autolettighe che via via si sono sempre più attrezzate. La Croce Verde svolgeva il suo servizio anche d'estate al mare, dove grosse cabine ospitavano gli infermieri che erano al servizio dei tanti villeggianti che avevano bisogno di medicazioni per tagli o cure per insolazioni. Il servizio di assistenza medica era garantito anche durante le feste cittadine e gli eventi culturali, sportivi, ecc.

mer 29 giu 2011 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Forse i veri matti oggi sono quegli imprenditori che potendo, non investono in cultura e solidarietà e quei politici che destinano le poche risorse pubbliche disponibili in cultura autoreferenziale e solidarietà clientelare.

Le testimonianze lungimiranti di Focchi e Medioli in merito all'esperienza dell'Accademia della Follia, stimolano in me alcune riflessioni nella mia veste di politico seppure senza responsabilità di governo, almeno in sede locale.

In primo luogo oggi in tempi di crisi internazionali e quindi di risorse limitate, l'apporto filantropico di soggetti privati non può più essere considerato una "stravaganza" ma deve essere promossa sistematicamente sia attraverso l'affermarsi di una coscienza pubblica condivisa, che di strumenti fiscali adeguati a riconoscere la funzione "pubblica " di soggetti "privati".

In secondo luogo, l'intervento diretto della politica nell'ambito culturale e della solidarietà deve, secondo il principio di sussidiarietà riconoscere e sostenere ciò che nella società c'è e da risposte adeguate ai bisogni (sia di cultura che di solidarietà) ed intervenire in proprio solo dove la società non è in grado o non vuole operare.

mer 29 giu 2011 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Spettabile redazione,
vorrei mettervi a conoscenza di una storia realmente accaduta e deprimente. Chiedo di mantenere l'anonimato e spero di sensibilizzare la gran parte delle persone "per bene" del settore turistico, affinché possano aiutarmi.
Dopo 22 anni di duro lavoro, partendo dalla figura addetta al ricevimento e arrivando alla consulenza, alla realizzazione di progetti turistici e alla direzione di strutture alberghiere di un certo pregio, ho deciso di trasferirmi nella patria del turismo: la Romagna. 
Qui ho deciso che avrei preso in gestione o in affitto un albergo per la prossima stagione e che nell'immediato mi sarei dedicato al lavoro dipendente presso una struttura ricettiva, in modo da inserirmi e prendere contatto diretto con gli addetti ai lavori (istituzioni, fornitori, etc).
Mi sono trasferito in una città della Romagna in cui, grazie alla presenza di numerose strutture ricettive, sono riuscito ad inserirmi subito a livello direzionale, arrivando a coordinare due complessi della stessa proprietà alberghiera a Cesenatico.

mer 29 giu 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da altre fonti

Una voce profonda e delle sonorità che strizzano l'occhio a Tenco e non ci fanno rimpiangere Ennio Morricone: è Mauro Ermanno Giovanardi uno degli ospiti più attesi di Percuotere la mente. Non appena emerso dal successo sanremese, il cantautore milanese ha iniziato le prove per il tour che presenta il suo nuovo album da solista, Ho sognato troppo l'altra notte?, e che il 19 luglio fa tappa a Rimini, città a cui è legato da plurimi vincoli. Chiamo Joe proprio sul concludersi dell'ultima giornata di prove e la domanda sugli esiti è dunque d'obbligo. 
«Sono molto soddisfatto, le prove sono andate benissimo. Per il live ho voluto ricreare il suono e la suggestione del disco che è stilisticamente molto rigoroso. Sul palco saremo in quindici, un ottetto di archi con gli arrangiamenti di Fabio Gurian (che mi ha diretto anche a Sanremo), i fiati e la band e presenterò, oltre ai brani del nuovo album, tre pezzi dei La Crus e tre cover che non avevo mai cantato prima».

mer 13 lug 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Dalla scorsa domenica, legherò indissolubilmente il ricordo del grande Amedeo Montemaggi a un profondo rimpianto: quello, cioè, di non essere riuscito a visitare assieme alla sua famiglia - come propostomi alcuni anni fa dal figlio Andrea, mio recente ma caro amico - una porzione del territorio ove un tempo sorgeva la Linea Gotica. L'evento non si è poi potuto realizzare per cause assolutamente indipendenti dalla volontà dei protagonisti ed è un rimpianto personale un po' egoista, lo ammetto, ma da appassionato quale sono pregustavo in modo quasi infantile questa opportunità unica, soppesando preventivamente e golosamente le domande - sicuramente banali e forse noiose, per uno storico del calibro di Amedeo - che avrei voluto porre, durante l'eccezionale passeggiata, a cotanto cicerone. Qualcuno sorriderà, certo, di questa mia piccola confessione, ma si pensi - passandomi il paragone - a quali rivelazioni sarebbero scaturite percorrendo i viali di Cinecittà assieme a Federico Fellini. Un contesto descritto in tempo reale dal suo narratore per antonomasia.
Amedeo Montemaggi era nato a Rimini 88 anni fa e dal 1943 ha osservato e raccontato Rimini, una Rimini in drammatica ma profonda e positiva trasformazione, dalle pagine del "Carlino", di cui era capocronaca per la nostra Città. Laureato in Lettere Classiche presso l'Università di Bologna, si è progressivamente interessato allo studio approfondito e alla divulgazione dei fatti svoltisi a ridosso della "Linea Gotica" durante la Seconda Guerra Mondiale, sino a diventarne uno dei maggiori esperti in Europa e organizzando convegni,  mostre di rilievo internazionale (la prima delle quali nel 1979 proprio a Rimini) e promuovendo attivamente la valorizzazione dei reperti e dei manufatti, come quelli tuttora presenti in Via Emilia. 

mer 13 lug 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Gentile Direttore,

molta acqua è passata sotto l'amato Ponte di Tiberio, da quando vi passeggiavo sopra ancor assorta in memorabili eventi d'infanzia. Ad un tratto eccomi qua e come mai? Il mistero della vita, si sa dove si nasce e non dove si muore! Intanto devo ringraziarla per il privilegio di questo spazio su Chiamami Città che mi permette di rinnovare il mio appello, non più dal Sud Africa ma questa volta dall'Inghilterra! Sarebbe bello poter rivedere parenti ed amici lasciati a Rimini e riprendere i rapporti con loro. Porto sempre Rimini nel cuore e sarebbe bello che qualcuno mi scrivesse qua. Ho compiuto 81 anni l'8 maggio e auguro a tutti ogni bene.

Beatrice Cenci

152 Beverly Drive
Bentilee Stoke on Trent
St 20 JN England

mer 13 lug 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Rimini è una città legata al suo dialetto perché mantiene vivo l'orgoglio di appartenere a questa terra di Romagna e anche per la simpatia che genera in chi ascolta. L'accento però cambia di quartiere in quartiere e così alle Celle assomiglia di più al dialetto santarcangiolese mentre e Miramare assomiglia di più a quello di Riccione e così via negli altri Borghi del centro.

Da piccolo, anche io parlavo spesso il dialetto dato che in famiglia i miei nonni lo avevano sempre usato e così succedeva anche nelle altre famiglie riminesi, tranne in quelle più agiate.
An ve deg a scuola! la maestra si lamentava di me e degli altri ragazzi perché parlavamo dialetto e anche perché an steva mai bon e studieva poc.
Giulia di 90 anni, mi racconta che quando andava alle elementari, Benito Mussolini aveva imposto l'uso del solo italiano in classe, vietando i dialetti e i termini mutuati dalle lingue straniere, scatenando problemi non poco gravi: molti infatti sapevano poco o nulla di italiano e tanti altri erano addirittura analfabeti. Così mentre le maestre si arrabbiavano, i genitori a casa spesso faticavano anche a parlare italiano.
Armando di 88 anni mi racconta di aver ripetuto la prima elementare per ben tri volti can saveva zcor ben l'italien e mi bà l'era analfabeta us po dì e l'aveva poc da dì! Chi aveva i soldi andava avanti e veniva promosso mentre i figli degli operai non contavano nulla e is buzeva sempra.

mer 28 set 2011 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Prende avvio con il corso-laboratorio di giornalismo "Media e migranti" il progetto "Word Communication" per l'integrazione dei cittadini stranieri residenti sul territorio di Rimini e della regione Emilia Romagna. Il progetto, finanziato con i fondi europei e ministeriali FEI 2010 e coordinato dalla Provincia di Rimini, intende lavorare sulla costruzione di un nuovo modello di comunicazione interculturale e sulla diffusione di informazioni chiare orientate a favorire l'inclusione dei cittadini stranieri immigrati presenti sul territorio locale.
il corso di giornalismo "Media e migranti" ha come obiettivo l'approfondimento dei generi e la pratica delle tecniche del "giornalismo sociale", un settore che trova spazio crescente nei media e rappresenta uno strumento indispensabile di qualificazione professionale per comunicare su giornali, radio, televisioni e internet. 
Il corso è completamente gratuito ed è stato elaborato dall'Associazione "Ilaria Alpi", in collaborazione con coop. "Comunità Aperta" partner del progetto e la redazione di "Chiamami città": vedrà impegnati, come docenti dei moduli formativi, giornalisti professionisti di rilievo a livello nazionale. L'associazione Ilaria Alpi si è accreditata negli anni quale osservatorio sull'informazione sociale e promuove annualmente corsi di formazione sul giornalismo televisivo e d'inchiesta presso Università italiane quali Milano e Urbino. 
Il corso è rivolto ad un massimo di 30 giovani cittadini italiani e stranieri residenti o domiciliati nella regione Emilia Romagna, interessati ad operare nel settore della comunicazione con particolare riferimento all'ambito interculturale e motivati ad acquisire competenze nel settore della comunicazione televisiva, radiofonica e giornalistica.

mer 28 set 2011 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Il 3 ottobre riparte la circolazione limitata nel centro storico di Rimini, anche questo inverno i cittadini e gli artigiani riminesi, già soggetti al drastico aumento estivo della circolazione a causa del turismo, saranno costretti in determinate giornate a non circolare con la propria autovettura.
Questo è il balzello che ci è imposto dall'aumentare continuo dell'inquinamento atmosferico e da scelte della pubblica amministrazione in linea forse con la legge, ma assai opinabili dal punto di vista pratico.
Come fa un artigiano che carica la merce nel proprio furgoncino a lasciare il mezzo di trasporto ad un chilometro dal posto in cui deve svolgere la propria professione?
Si potrebbe forse parlare di una scelta giusta nei confronti dei soggetti che fanno un utilizzo sregolato del proprio mezzo di trasporto, ma anche qui entriamo in un ambito di valutazione assai complesso.
Tuttavia i problemi di oggi sono le soluzioni di domani.
La pubblica amministrazione di Locarno, per esempio, al fine di non gravare i propri cittadini con divieti iniqui ha scelto di puntare tutto sul rinnovabile per ridurre l'inquinamento atmosferico in modo semplice ed efficace.
In pratica l'obiettivo è quello di installare sufficienti punti di ricarica per autovetture elettriche, alimentati da pannelli fotovoltaici, che permettano al cittadino di lasciare la propria autovettura in un parcheggio custodito salire su quella elettrica e dirigersi in qualunque posto voglia, senza divieti di circolazione dettati più dalla mancanza di vento che da un reale inquinamento.

mer 28 set 2011 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Gentile direttore,

sono una mamma-lavoratrice che abita nella zona di Santo Spirito e che nei giorni scorsi ha accompagnato la propria figlia nella zona del Centro Studi, dove ha iniziato il primo anno delle superiori. Martedì mattina, alle 7.40, sono rimasta sconvolta dal caos e dalla mancanza di regole che impera nella zona che va dall'incrocio di Via Flaminia con Via della Fiera (nei pressi di Bingo) fino ad arrivare a Via Fada, dove i ragazzi svoltano per raggiungere le varie scuole. La breve pista ciclabile che costeggia la banca ed alcuni negozi era impraticabile, poiché vari automezzi, tra cui anche un furgone, sostavano indisturbati su detta pista (nonostante vi siano dei parcheggi che costeggiano la strada); molto scocciati ed arrabbiati siamo stati costretti a deviare sulla strada, stretta, pericolosa ed intasata. All'attraversamento pedonale, che permette di raggiungere la pista ciclabile che costeggia il Palazzetto, nessuno rallenta, tanto meno si ferma, per far passare questi ragazzi ammassati sul piccolo marciapiede; non vi è un attraversamento assistito, segnalato od altro, nonostante lì vicino ci sia anche la Scuola Elementare XX Settembre! Delusi ma pur sempre stoici proseguiamo sulla pista ciclabile sul lato sinistro della Via Flaminia, lungo il Palazzetto; anche lì troviamo un ostacolo ogni due metri, macchine che sbucano dalle vie laterali a tutta randa, senza dare precedenza a nessuno, altre che fanno manovre varie, sempre sulla pista ciclabile, ecc. In tutta onestà pensate veramente che raggiungere la scuola debba essere, per i nostri ragazzi, una corsa ad ostacoli, piena di imprevisti e costellata di pericoli?

mer 28 set 2011 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Noi ragazzi dell'ACG di Igea Marina anche quest'anno, come ogni anno, abbiamo vissuto l'esperienza di passare una settimana tutti insieme sotto lo stesso tetto, in una fantastica casa di montagna, assieme alle parrocchie di Torre Pedrera, Bordonchio e San Raffaele.

La località in cui ci trovavamo è San Vito di Cadore (Veneto), nella stessa casa dell'anno scorso. 
Il tema che ha fatto da filo conduttore per tutta la settimana, è stato "Nephes", il silenzio interiore; un tema a primo impatto complicato, difficile, in apparenza troppo grande e spaventoso, ma allo stesso tempo ha scatenato in noi curiosità. Abbiamo affrontato questo argomento con i nostri educatori, che ci hanno seguito dedicandoci tutto il loro impegno e le loro attenzioni, in quattro catechesi, che, vista la difficoltà e la profondità dell'argomento, richiedevano tutta la nostra attenzione; quattro catechesi mai superficiali, nelle quali ognuno ha condiviso parte di se' con la comunità. Ma non abbiamo passato tutto il tempo a riflettere e rimuginare, abbiamo anche giocato assieme, divisi in 5 squadre con ragazzi di parrocchie diverse e abbiamo avuto anche del tempo libero nel quale ognuno ha potuto socializzare con gli altri e svolgere le più svariate attività. Tutti insieme abbiamo svolto anche 3 escursioni nella natura circostante: abbiamo potuto ammirare lo splendido lago azzurro di Sorapis circondato dalle montagne, le tre cime di Lavaredo e altri svariati paesaggi. 

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Gent. Redazione di Chiamami Città,
vorrei segnalare un fatto increscioso accadutomi pochi giorni fa che mi pare di interesse generale, riguardando la sicurezza dei cittadini.
Il giorno 11 ottobre stavo percorrendo a piedi, col mio cane di taglia piccola, la pista ciclabile del Marecchia lato sinistro, ossia quella che costeggia prima un piccolo depuratore e poco più avanti il campo da beseball.
Poco oltre si costeggia il campo nomadi, l'ho superato e ho continuato a camminare per dieci minuti. Poi ho fatto dietro-front, e ripassando di fronte all'accampamento mi sono ritrovata alle spalle un certo numero di ragazzini, maschi e femmine, età massima 13-14 anni, appena usciti dal campo, che si sono messi ad insultarmi pesantemente ma soprattutto a tirarmi ripetutamente sassi, minacciandomi e urlando "qui non si passa".
Non è la prima volta che mi accade una cosa del genere, e questo spiega come mai su quel tratto di pista non si incontra mai nessuno, nonostante lo scorso anno le istituzioni locali abbiano provveduto ad asfaltarla... c'è obiettivamente da avere paura.

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Signor Direttore,
andando per internet alla ricerca di informazioni su Sant'Antonio da Padova, un santo che la pietà cristiana di mia madre mi ha educato a venerare come, peraltro, lo hanno venerato e lo veneravano marinai riminesi, pescatori e naviganti, mi sono imbattuto in un sito che recita Chi visita Rimini durante il periodo delle feste natalizie o a ridosso del... Presso il Ponte della Resistenza, meglio conosciuto come Ponte dei Miracoli, a sinistra del porto canale. 
Ho avuto un sobbalzo.
Allora mi è tornato alla mente quando con Don Salvatore Belletti, storico primo parroco di San Giuseppe al porto in molti ci siamo battuti affinché il ponte venisse dedicato a Sant'Antonio, a memoria della predica del Santo ai pesci.
IL nostro Consiglio Comunale decise di intestarlo alla "Resistenza" e così fu. Questa toponomastica è entrata in tutti i documenti ufficiali, piantine stradali comprese.
Ora un'associazione che pare chiamarsi Ponte dei Miracoli" che, lodevolmente, ha riesumato la tradizionale festa di Sant'Antonio del 13 giugno nel comunicare le sue iniziative fa spesso riferimento al "Ponte dei Miracoli ingenerando nella gente una certa confusione e qualche lazzo di pessimo gusto.
Personalmente ho colto nell'insistere su questa toponomastica una qual certa sottovalutazione, per usare un eufemismo, di quello che ha rappresentato la Resistenza per la nostra Patria. 

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Egregio direttore, nel suo fondo del n. 672 ("Se il credito non fa più credito"), lei ha già ben segnalato i confini del problema.
La questione riminese, rispetto al contesto nazionale, ha un valore aggiunto di segno del tutto negativo: l'uso spregiudicato del proprio potere personale da parte di chi, alla vigilia dello scoppio di situazioni particolarmente gravi, tramite interviste concesse a cronisti compiacenti, negava l'esistenza di ogni prospettiva di confusione o di incertezza.
Quanto accaduto di recente mi fa ricordare un incontro avuto molto tempo fa con una personaggio romagnolo della diplomazia italiana e poi uomo di banche pure lui. Concluse la nostra conversazione con una battuta crudele, messa a sigillo di un'analisi delle cose che non andavano nella mia città: "Rimini è mafiosa".
L'ambasciatore non si riferiva alle questioni oggi d'attualità relative alle infiltrazioni malavitose, ma proprio alla serie dei comportamenti di chi gestiva cose ed affari pubblici.
Molte banche a Rimini hanno voluto fare tutto, ed alcune hanno gestito un governo parallelo che ha portato al trionfo di vanità, protezioni, favori, ed alla perdita di valore delle azioni possedute da chi aveva creduto non di fare un affare con esse, ma soltanto di partecipare alla vita collettiva della città.

mer 09 nov 2011 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Sin dai primi anni del '900 a Marina Centro si svolgeva una grande festa dedicata ai fiori. Il signor Quarto racconta che il fèva nella stagione estiva e coinvolgeva tantissimi riminesi. Il luogo della festa era il lungomare, dove sfilavano carri allegorici costruiti su automobili o barche e addobbati ad fiur e gliera tot molt bel perchè us sintiva veramenta profum ad fiur di tutti i tipi e colori. La zenta cla iera! E i turisti che venivano dalle città vicine non si contavano, anche perchè dai carri tiravano caramelle e dolcetti e che corse ca fasemie nun ragaz per ciapeie!
La manifestazione assomigliava al carnevale di Viareggio ed era diventata veramente famosa anche perchè c'era la possibilità di partecipare al concorso e vincere bellissimi premi. L'evento costava davvero tanto agli organizzatori e originariamente se ne occupava il Club del Pedale di Rimini e tra le due guerre l'Azienda di Soggiorno.

mer 23 nov 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Caro Andrea, 

come saprai il nostro comune amico, Ariodante Schiavoncini, il 7 gennaio prossimo compirà 90 anni, una lunga vita, intensa e profonda.
Antifascista, partigiano, amministratore, attivista democratico, scrittore e poeta. Ha pubblicato negli anni sei libri (Il nubifragio si può vincere, Una valigia di speranze,  Un mondo imperfetto, Girovago, Tempi a confronto - Una famiglia proletaria riminese nella tragedia del '900, in stampa ed in uscita per il 90° compleanno: "Il segreto di Danilo") che raccontano la storia di uomini e donne del popolo, la dittatura, la tragedia della guerra, la lotta partigiana, la ricostruzione, il nuovo slancio economico, sempre con lo sguardo di quella classa proletaria di cui si sentiva orgoglioso componente. Ha raccontato a tutti noi i luoghi e la vita della nostra città prima e dopo il conflitto mondiale, fino ai giorni nostri. Un testimonianza importante per chi vuole conoscere Rimini come era e anche com'è attraverso i suoi rovesci ed i suoi cambiamenti fondamentali. 
Senza risparmiarsi ancora oggi dà il suo contributo alla città testimoniando agli studenti riminesi la tragedia della II guerra mondiale e di come Rimini si sia rimboccata le maniche per la ricostruzione dopo i devastanti bombardamenti degli ultimi anni del conflitto.

mer 21 dic 2011 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Giorgio Brigliadori faceva parte di un mondo ormai scomparso, tanto affascinante quanto lontano nel tempo... quando "certi" negozi erano luoghi leggendari ed eterni (nato nel 1928 aveva aperto il suo Emporio nel 1949), gestiti da appassionati talmente esperti e coinvolti dai propri prodotti da divenirne loro stessi sinonimo. Egli era certamente tra questi e ha cresciuto generazioni di riminesi che quando lo vedevano ("se" lo vedevano, perché di denaro ne girava pochino e spesso le promesse venivano dissolte da una marachella o dalla semplice difficoltà economica) voleva dire che un premio, un compleanno o un'ambita festività era nell'aria. Voleva dire che un premio, un compleanno o un'ambita festività era nell'aria. 

gio 12 gen 2012 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Ai fratelli, parenti ed amici di fr. Masseo
Il Signore mi ha fatto dono di poter fare un pezzetto di cammino in questa vita con Masseo e di poterlo assistere negli ultimi anni della sua malattia. 
Abbiamo condiviso bellissimi momenti sempre animati da un clima di allegria e di grande voglia di sdrammatizzare anche i momenti più difficili.
Masseo non ha mai sentito dolore o fatto pesare la sua malattia, si è sempre affidato al Signore, alla Madonna e all'aiuto dei fratelli. 
La mia giornata, in questi anni, iniziava con la sua alzata e finiva col rimboccargli le coperte la sera, tutto questo scherzando e sorridendo. 
Anche il difficile trasferimento da Rimini all'Infermeria di Reggio Emilia è stato vissuto da Masseo in modo veramente esemplare, da vero Frate Cappuccino che affida completamente la propria vita alla provvidenza del Signore. 
Quante volte abbiamo scherzato sulla morte e sul fatto di andare ad abitare in via dei Cipressi, e lui molto semplicemente rispondeva "beh, si chiude il libro e se ne apre un altro".
Ora il nostro fraticello, trotterellando come era suo solito, è andato ad aprire il più bel libro che sia mai stato scritto per ciascuno di noi. 
Grazie Signore per questo dolce fratello.

Fr. Lorenzo

mer 08 feb 2012 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

La scomparsa di tante attività artigianali rappresenta un grave danno per tutta la collettività perché in questo modo, viene esclusa una possibilità di lavoro per tanti giovani che potrebbero trovare, nell'apprendimento di un mestiere artigiano, la possibilità di un impiego.

Il venir meno di professioni quali il calzolaio, il fabbro, il restauratore, il falegname, ecc... comporta la scomparsa di uno stile di vita, che consisteva in un rapporto diretto e di costante fiducia tra il vecchio maestro e il ragazzo di bottega, che attraverso il lavoro quotidiano, imparava un mestiere, un'arte .
Se non si permette agli artigiani di trasmettere ai giovani le proprie conoscenze, andrà perduto per sempre un patrimonio importantissimo che nessuna macchina potrà mai sostituire.
Nessun genitore manderebbe il proprio figlio ad imparare un mestiere artigiano che richiede un lungo lavoro ed offre stipendi bassi, con la prospettiva di una pensione misera.
Ritengo che nel settore artigiano non si possano applicare le stesse regole previste per le grandi imprese. L'operaio in fabbrica impara il suo lavoro in poco tempo; per l'artigiano servono anni di paziente apprendistato.
Dal punto di vista delle proposte, la più importante è la semplificazione degli obblighi amministrativi; ad esempio: aumentando l'attuale aliquota l'IVA, controllandone il regolare versamento, si potrebbe evitare tutta una serie di obblighi fiscali, amministrativi, che oggi, l'artigiano, non è più in grado di sostenere.
Il fatto che non ci sia posto per le piccole cose è palese; si provi a pensare ad una qualsiasi immagine che vi ricordi l'America, sia essa cinematografica che fotografica; la nostra memoria si soffermerà sicuramente al grande grattacielo, al ponte lunghissimo, ai nomi delle grandi vie americane (La V Strada, , ecc...).
In un film degli anni '50 , una signora americana in vacanza a Roma, si stupiva del fatto che tutte le vie romane avessero il nome di un castello, di un personaggio storico, di una battaglia importante.
Questo è il punto: gli americani indicano le vie con numeri, noi con date, eventi che ci legano alla nostra storia, alle nostre radici.
Una domanda: possiamo noi importare un modi di pensare che non ci appartiene?
Secondo me è assurdo voler eliminare una categoria come la nostra, che ha tradizioni tuttora palpabili in qualsiasi angolo di una qualsiasi città italiana.
Chi non ricorda il contributo essenziale di fabbri, falegnami, maniscalchi, muratori, ferraioli, che hanno fatto nascere i castelli medioevali, i primi comuni, che hanno ricostruito le città distrutte dalla guerra.
Anche i giovani ragionano solo sui grandi numeri e non parlano mai di stili di vita, di qulità, ma solo di quantità e di costi.
Sarei curioso, statistiche alla mano, di quantificare il fenomeno: quante attività artigianali hanno chiuso i battenti al 31 dicembre 2011?

mer 22 feb 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Uno dei ricordi più vivi nella mente degli anziani riminesi è la "minestra de Padaion". Si trattava della minestra che veniva distribuita alle persone indigenti che avevano la tessera di povertà, distribuita dal Comune di Rimini. Guido mi racconta che la distribuzione avveniva dietro il palazzo del Comune in un grande magazzino: in fondo lungo la parete venivano cotti tre pentoloni di minestra che veniva tolta dal fuoco "a mizdè in punt ma in mancheva riterd". Poi veniva distribuita con un mestolone nella giusta razione a tutti: tra le persone in fila ai sèra enca me, perchè ai quei tempi non si scherzava, i poveri erano tanti e i Signori facevano i Sgnòr. Tante erano le persone che si mettevano in fila affamati ad aspettare: molti mandavano i figli che spesso durante la distribuzione litigavano per futili motivi. Alcuni si vergognavano di essere lì, ma la vergogna è altra cosa, vergogna è andare a rubare. Renata, una signora di 70 anni mi racconta che ci andava anche lei "sinà un sbarcheva e lunèri". Per avere la minestra ui vuleva la tesra (Tessera di Povertà), un documento che veniva rilasciato alle famiglie indigenti con cui si poteva usufruire di numerosi servizi sanitari e sociali. Renata allora era una bambina e ricorda che con la tessera poteva entrare gratis al cinema. La tessera era comunque indispensabile e utilissima per molte famiglie in difficoltà perché la vita era carissima. C'era pochissimo da mangiare è mi bà e purteva e pesc in pescheria dal porto con il carretto e d'inverno quando c'era il mare grosso spesso non lavorava.

mer 07 mar 2012 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Per molti Riminesi la passeggiata al nostro molo, alla "palata", è un 

piacevole "rito". Apprezzata ancor più dalle migliaia di turisti, specie in 
estate. 
Il Panorama, la fresca brezza di mare, ritempra e rilassa al massimo.
Si, la "palata" è il luogo più bello della nostra città! 
Fino a pochi mesi fa, anche dal piazzale del porto si poteva godere la bella 
visione del mare aperto, con le barche che veleggiavano al largo, ed il rientro 
dei pescherecci, seguiti da stormi di gabbiani.... Ora non più! La nuova 
scogliera ci ha tolto la dolce visione!
In più, sempre da mesi, vi è una orrenda recinzione a "protezione" della 
nuova scogliera. Di primo impatto, ti fa passar la voglia di far qualche passo 
in più, per arrivare alla "palata", a godere delle bellezze prima menzionate.
Non vi sono dubbi circa l'utilità della nuova scogliera, per l'incolumità dei 
natanti e naviganti al rientro in porto, quando le burrasche dai quadranti 
settentrionali sono possenti.
Ma ora serve togliere la bruttissima recinzione, e permettere la passeggiata 
sul nuovo camminamento della recente scogliera. Non si dica che è pericoloso 
il tragitto!

mer 07 mar 2012 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Spett.le Redazione di "Chiamami Città", 
dopo aver letto il n.681 (22 feb.-6 marzo) sono rimasto amareggiato per non aver trovato una sola riga dedicata al "Giorno del Ricordo", mentre - giustamente - avete pubblicato due belle pagine per "Il Giorno della Memoria a scuola". E' quanto mai importante che le nuove generazioni conoscano le atrocità che sono state commesse nel secolo scorso, atrocità che ancora oggi sanguinano sulla pelle di chi ha avuto la disgrazia di esserne coinvolto, ma si deve parlare di tutte le atrocità. Fatta questa premessa devo dirvi, senza alcuna polemica, che leggendo il vostro giornale mi sono sentito "italiano di serie B", perchè nei confronti di chi come me, esule dall'Istria dopo aver subito le angherie degli sgherri "titini" e non solo, a distanza di tanti anni credevo meritassimo maggior attenzione dalla stampa, maggior rispetto. Devo ringraziare le Istituzioni locali: il Prefetto, il Presidente della Provincia, il Sindaco, le Autorità Militari e le Associazioni Combattentistiche e d'Arma che hanno partecipato alle cerimonie al Monumento ai Caduti e poi in Chiesa per la Santa Messa celebrata da Mons. Francesco Lambiasi Vescovo di Rimini. Infine un ringraziamento va ai ragazzi delle scuole superori che al Teatro degli Atti il giorno 17 febbraio hanno ascoltato con interesse ed attenzione gli interventi di testimoni istriani ed il saluto delle associazioni degli esuli istriani-fiumani e dalmati. Avete perso un'occasione per far conoscere ai lettori anche la nostra storia, storia di Italiani! Alla vostra Redazione, comunque, un cordiale saluto.

mer 21 mar 2012 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Egregio Direttore, 

Ho letto il Suo articolo su come certi leghisti riescano a infangare tutto, dal Tricolore ad uno dei massimi esponenti della nuova cultura popolare, poeta e musicista eccelso, Lucio Dalla, che, con pochi altri tipo De Andrè, fu per me amatissimo cantautore, colonna sonora dei miei momenti più felici di gioventù!
Ma il compianto Lucio aveva "un difetto", che ipocritamente, nemmeno l'articolo demenziale a cui Lei fa riferimento, accenna : era omosessuale.
Ed è proprio quella ipocrisia tipica dei leghisti ( ...Roma ladrona, ma ci mangiano dentro abbondantemente, senza contare i recenti scandali...) che mi fa inorridire ancor più delle farneticazioni di stampo razzista tipiche di quei signori (si fa per dire!), talmente ipocriti da infangare Dalla sul piano della non purezza ariana del suo sangue, dimenticando che il loro capo, s'è sposato una "terrona" (come dicono loro) puro sangue!!!
Tornando all'ipocrisia, mi domando: avranno avuto paura di perdere qualche voto- perché sicuramente anche fra di loro ci saranno degli omosessuali!!! - che per parlar male di un grande artista non ne fanno menzione e scelgono altri argomenti???

mer 21 mar 2012 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

La neve fiocca lenta, lenta, lenta./
Un grande silenzio.Tutto si ferma. Comincia un lungo sonno...
Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca./
La neve "bambina" sogna bianchi natali, danza attorno ai lampioni" il valzer dei fiocchi di neve"... 
Neve: l'aria brulica di bianco;/la terra è bianca; neve sopra neve:/gemono gli olmi a un lungo mugghio stanco:/cade del bianco con un tonfo lieve/...
Guardo scendere la neve, mulinare nell'aria, con lievi tonfi cadere dai rami degli alberi sulla bianca terra, come quella "pascoliana".
M'accorgo fin dal primo mattino che dalle persiane e sotto le porte penetrano lame abbaglianti; più tardi, nelle stanze s'accende una luce bianca, fredda.
Da giorni, ormai, non smette di nevicare. Sui tetti che sembrano coperti di panna montata gli uccellini con le zampette ricamano richieste d'aiuto, poi se ne vanno con voli brevi, incerti, che sanno di fame.
Le poche macchine, i rari pedoni scompaiono sotto la neve che tesse, veloce, di continuo, spessi tappeti, mai stanca di sovrapporli.

mer 04 apr 2012 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da altre fonti

Riguardo l'articolo intitolato "Intervista a Claudio Carlini" a firma Luca Ioli, apparso su Chiamami Città in data 22 febbraio 2012, vorremmo chiarire l'inesattezza dove il sig. Carlini dichiarava di aver subito una multa di 1.040 Euro perché deteneva dell'olio al peperoncino in cucina. In tale intervista veniva indicata come legittima invece la condizione di detenzione di olio di oliva addizionato con peperoncino qualora fosse stato utilizzato per l'uso diretto ai clienti e quindi posto nei locali adibiti alla ristorazione. Ebbene i precetti normativi che disciplinano la proposta al consumo dell'olio di oliva sanciscono esattamente il contrario, infatti, l'art. 4, comma 4 quater della Legge 11 marzo 2006 n. 81 ("Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, recante interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonché in materia di fiscalità d'impresa") recita: "Al fine di prevenire le frodi nel commercio dell'olio di oliva ed assicurare una migliore informazione ai consumatori, e' fatto divieto ai pubblici esercizi di proporre al consumo, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, olio di oliva in contenitori non etichettati conformemente alla normativa vigente". 

Pertanto da diversi anni non è più possibile servire al tavolo olio di oliva, anche addizionato con peperoncino, contenuto in confezioni non etichettate conformemente alla normativa di settore (D.Lgs. 109/92), come ad esempio le classiche ampolle anonime.

mer 04 apr 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Parlarne adesso è come pensare ad una favola (o un sogno!), eppure ci sono stati anni in cui le automobili non c'erano e in città si girava con le carrozze o i carri trainati dai cavalli. Gli abitanti delle frazioni di Rimini che venivano dalla campagna per andare al mercato o per sbrigare questioni burocratiche, lasciavano cavalli e somarelli alle porte della città, presso le stalle dove a pagamento venivano custoditi gli animali. 

Passeggiando per il centro, in una giornata di pioggia incontrai Nello, classe 1920, in gran forma e ottima salute. Nello da ragazzino faceva insieme allo zio proprio il lavoro di custode nelle stalle e racconta di quanto fosse duro questo mestiere: tante ore di lavoro, molta responsabilità e fatica fisica. Oltre a custodirli, gli animali dovevano essere sfamati con buon fieno e puliti.
Nella stalla c'erano da fare anche altri lavori: c'era é maniselch che ferrava i cavalli e forgiava i ferri su misura per gli zoccoli degli animali.

mer 18 apr 2012 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Finalmente un giornale cittadino, in prima pagina, a firma Stefano Cicchetti, porta all'evidenza pubblica quella che io chiamo "La vergogna", invece che "maledizione", dei sottopassi. Da anni mi batto, nelle sedi e con le qualifiche che mi sono state offerte per denunciare opere i cui responsabili andrebbero indagati affinché chi sbaglia paghi o, quantomeno, riconoscendo i propri errori, provveda a correggerli. Finché è stata attivo, ho fatto parte del Consiglio della Circoscrizione 2 sul cui territorio sono presenti alcuni dei sottopassi ferroviari di Rimini, vecchi e nuovi. Ho precisato vecchi e nuovi perchè negli anni passati è cambiata la legislazione circa le caratteristiche che i sottopassi devono avere. Non deve meravigliare, infatti, che ci siano opere che hanno dimensioni molto ridotte rispetto a quelle oggi consentite pur essendo pienamente utilizzate per passaggi "normali". Mi voglio soffermare però sui sottopassi ferroviari "ciclo/pedonali". Dico subito che secondo la Legge sull'Abbattimento delle Barriere Architettoniche, a Rimini nessun sottopasso ferroviario, anche alcuni di quelli di più recente costruzione, rispetta le norme che devono consentire il transito a tutte le persone, abili o disabili, senza pericolo di ostacoli.

mer 18 apr 2012 - Notizia di sport - scritto da altre fonti

Gentile Direttore, 

abbiamo letto con immenso piacere l'articolo su Pier Paolo Cima, il nostro insuperabile Zizì, scritto da Enzo Pirroni.
Il ritratto di un personaggio come Zizì che per noi di Torre Pedrera è parte del nostro vissuto quotidiano, è non solo centrato ma è davvero un vero e proprio cammeo, uno dei tanti ai quali, da anni, ci ha abituato la penna di Enzo Pirroni.
Certo, l'articolo contiene delle inesattezze: Paolo Cime non ha mai giocato come centrocampista ma è sceso sempre in campo con la maglia numero nove che a quei tempi era riservata alla punta centrale;né h a mai difeso i colori del Cesenatico Calcio, ma queste inezie sono largamente compensate dalla precisione con la quale la personalità del nostro "strambo" amico viene rappresentata.
Il giornale è andato a ruba qui a Torre Pedrera ed è stato un vero peccato che le copie a nostra disposizione siano state così scarse. Un tempo, Chiamami Città veniva distribuito casa per casa, oggi questo non avviene.
Vogliamo, inoltre, ringraziare Enzo Pirroni, per le emozioni che sa regalare. I personaggi da lui ricordati (campioni e soprattutto non campioni) sono sempre avvolti da un'atmosfera particolare. Un'atmosfera d'altri tempi, di quando lo sport era soprattutto passione, epopea e partecipazione. Molti dei suoi articoli, opportunamente ritagliati fanno bella mostra, alcuni sono lì da tanto tempo, nel nostro bar, dove il ciclismo, il calcio, la boxe si sono fermati agli anni settanta o giù di lì ed ogni volta che veniamo in possesso del giornale (l'unico che dedica spazio a questi personaggi), il primo articolo che cerchiamo è quello di Enzo Pirroni.

mer 18 apr 2012 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Negli anni '50 la vita di Rimini era ancora profondamente segnata dai danni della Seconda Guerra Mondiale: i segni della distruzione erano presenti nella città, negli edifici demoliti dalle bombe, tra le persone che avevano perso la propria abitazione.
Terzo, classe 1930, racconta che la difficile situazione stentava a migliorare e per fortuna c'era il lavoro stagionale, che impegnava durante i mesi estivi, anche se non era ben visto dagli abitanti del Centro Storico. Terzo aveva un'officina meccanica in cui lavorava durante l'inverno ma le automobili erano ancora poche, così aveva deciso di investire in una casa colonica nei pressi di via Lagomaggio, da adibire ad albergo durante i mesi estivi. Con il boom economico degli anni '50 e '60 e con l'aumento dei turisti, aveva deciso di ampliare la struttura. La moglie Ida lavorava nella pensione come cuoca, così come il figlio a cui piaceva imparare anche se a volti e faseva arrabiè e su bà. 

mer 18 apr 2012 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

La tradizione del mese di maggio in onore della B. Vergine Maria con la recita serale del S. Rosario è un po' in disuso, ma nel Borgo S. Giovanni abbiamo trovato una forma un originale per farla rivivere.
Ogni sera, dal lunedì al venerdì dalle 20,45 alle 21,30 recitiamo il S. Rosario camminando per le vie della Parrocchia. In un mese riusciamo a percorrerle quasi tutte. Ad ogni mistero con breve meditazione ci fermiamo davanti ad una casa dove i familiari, coinvolgendo anche i vicini, hanno preparato un Altarino.
5 Altarini per ogni sera per 5 giorni della settimana per 4 settimane fa esattamente 100 altarini. Il coinvolgimento delle persone non riguarda solo le famiglie che preparano l'Altarino ma tutte le famiglie della via che sono invitate ad accendere lumini alle finestre, sulle ringhiere, ad accendere luci nelle stanze di casa, sicché tutta la via si accende di luci, di preghiere delle persone che camminando recitano il rosario e di canti. Ci sono anche persone con in mano torce accese per tener compattata la processione e fare segnaletica negli incroci. Molte famiglie scendono in strada per pregare, ma anche quelle che rimangono in casa sono in qualche modo coinvolte.

gio 03 mag 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Al Bar Casale di Sant'Ermete lo ricordano ancora; era nel gruppo dei "birri" patentati. A differenza di altri non parlava molto, ma con le donne ci sapeva fare, tant'è che era sempre in classifica. Si chiamava Giancarlo Robinia, soprannominato Marùga (dal nome dialettale delle piante di robinia, i marugòn).
Un giorno, interrompendo il suo solito riserbo, si era dilungato a parlare con gli amici di una ragazza splendida, "la fine del mondo", conosciuta al mare.
«È marocchina».
«Va là che ti vuole pigliare per il culo!».
«No è proprio vero; è la figlia di un diplomatico. Ha una pelle che sembra velluto».
«Ma hai già bagnato il biscotto?».
A questa domanda diretta, Giancarlo aveva risposto in maniera obliqua: «Ci sto lavorando».
Però, dopo quel giorno, non ne aveva parlato più. Gli amici non erano riusciti a conoscere l'esito dell'approccio, salvo verificare che la ragazza non rientrava nel novero dei "trofei" inclusi nella statistica.
Tuttavia si vedeva che qualcosa doveva esser successo: Giancarlo non era più quello di prima; ancor più taciturno e riservato.
Passa l'estate, si fanno le graduatorie, si premia e si festeggia. Nei mesi seguenti il bar vive di ricordi; però della ragazza marocchina più nessuna parola, ormai caduta nel dimenticatoio.

mer 16 mag 2012 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Signor direttore,

ancora una volta chiedo la sua cortese ospitalità sul giornale Chiamami Città per ringraziare pubblicamente il consigliere comunale Dott. Gioenzo Renzi, per l'avvenuta riqualificazione delle vie Mameli e S. Nicolò adiacenti a via Dei Mille dove io abito, riqualificazione proposta, chiesta e sollecitata fin dal 200 dal Dott. Renzi con numerose interpellanze nei vari consigli comunali, sollecitudini nel tempo che ho sempre seguito come residente in zona.
Grazie Dott. Renzi per il suo impegno, la sua denuncia nel voler strade decorose anche in questo angolo del Centro Storico. La ringrazia il signor sindaco che ha voluto porre fine al continuo rinvio della Delibera n. 23 del 22.01.2002 con la quale la giunta comunale si impegnava a procedere alla riqualificazione delle vie Mameli e S. Nicolò prevedendone la spesa già nel bilancio del 2002.

mer 16 mag 2012 - Notizia di sport - scritto da altre fonti

E' con affetto, nostalgia e commozione che voglio ringraziare Enzo Pironi e tutta la redazione del vs. giornale, per quanto scritto su di me e su quel periodo, nell'articolo del 18.04 scorso. Non solo per le belle parole nei miei confronti, ma per le emozioni e le sensazioni che quell'articolo ha suscitato in me, ed il messaggio dello sport duro, sano e pulito che abbiamo respirato... e che un vero sportivo vuole che ci sia.

Grazie di cuore
Giorgio Cicchetti


mer 27 giu 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Sabato 23 scorso l'incrocio fra la SS 16 e la superstrada di San Marino verso mezzogiorno è nelle solite condizioni di ogni sabato estivo a quell'ora: la colonna sulla statale procede a lumaca, ma quando scatta il giallo, e perfino il rosso, procede comunque. Quando arriva il verde per chi è sulla superstrada, non resta che attaccarsi al clacson per cercare di perforare la colonna. Manovra che spesso si conclude con la paralisi a incastro di tutte le colonne, quelle sulla statale come quelle sulla superstrada, con il solito contorno di improperi, risse sfiorate e violazione di tutti i codici della strada e dell'educazione. Naturalmente la domanda sulla bocca di tutti è: ma dove sono i vigili? Possibile che all'incrocio più pericoloso e problematico non se ne veda l'ombra?

mer 27 giu 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Alcune tradizioni riminesi col tempo vanno scomparendo purtroppo, cancellando l'identità della Romagna nelle nuove generazioni: ne è un esempio il dialetto, patrimonio linguistico importante che andrebbe conservato come patrimonio storico della nostra comunità. I giovani troppo spesso pensano al dialetto come alla lingua degli anziani e per questo sono restii a parlarlo con i coetanei. I nostr zòvni i cmi'nza mènc a frequentare i bar e i circoli dove i più anziani i sàr trova a giorcare a carte, per na bivuda ad vèn, e preferiscono le cantinette del centro o i pub per un aperitivo in compagnia.

Le ragazze oggi in fà piò l'unicinetto sla lèna, in cùs piò, mentre ricordo mia nonna e mia zia cucire per ore e ore. Le mamma una volta insegnavano alle figlie a cucire a casa, cosicchè una volta spostate sapessero rammendare gli abiti per i propri mariti e figli. Oggi si comprera tutto già fatto e alla moda.
E poi ancora i comizi elettorali! Tantissima gente partecipava per manifestare le proprie opinioni e salvaguardare i propri diritti, anche giovani e adolescenti scendevano in piazza. Amarcord e Còrs pi'n ad zènta cla urleva, quanti pèrsòni!!!

mer 01 ago 2012 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Negli anni del boom economico, anche il turismo balneare di Rimini aveva conosciuto un incremento mai visto: i turisti affollavano le nostre spiagge e negli hotel non si trovava neanche posto per dormire, per cui molti andavano nell'entroterra riminese. Ma i problemi legati al turismo non mancavano, come ricorda Laura, che per anni ha lavorato all'Azienda di Soggiorno. 
Laura at ced la parola: qui era i prublem lighet me turisme ad Remin?
"In quegli anni non si parlava ancora di risanamento igienico-fognario, per cui gli scarichi a mare erano ingenti con tutte le conseguenze ambientali e sanitarie immaginabili. Ai turisti però sembrava non importare, preoccupati prima di tutto, di soggiornare in Riviera e prendere il sole in spiaggia.
Gli albergatori e chi affittava case estive costruivano senza regole e senza curarsi degli abusi edilizi, sacrificando spesso giardini e verde pubblico o aree destinate alla sosta delle macchine". 
Peccato che non si sia sfruttato meglio il territorio, specie quelle aree oltre il torrente Ausa che negli anni '50 un ni era propria nint o al massimo qualche casa colonica.
Un elt prublema dli' isteda l'era l'acqua, dato che nelle ore pre-serali, tra le 18 e le 20, veniva giù "a filo" dal rubinetto perché la pressione dell'acquedotto non riusciva a soddisfare l'esigenza di tutta la città a cui si aggiungevano i turisti.

mer 24 ott 2012 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Noi italiani siamo tra i più grandi evasori del mondo e quelli che pagano le tasse non lo fanno volentieri visto che la pressione fiscale è arrivata al top del 57%. Abbiamo una tassazione più alta della Svezia e dei servizi pubblici a livello del Botswana. Ma non sono tutti ricconi o furbetti quelli che si comportano male, una parte lo fa per disperazione, per campare, per non chiudere l'attività e dar da mangiare ai figli. Molti di quelli che pagano fino all'ultima lira di tasse lo fanno perché costretti ma se potessero evadere lo farebbero volentieri. La categoria in testa alla classifica degli evasori sono i professori di scuola con un bel 87% per via delle lezioni private. Tutto, meno che degli ignoranti ai margini della società. Per risolvere la situazione tutti si stanno spremendo il cervello ma al massimo partoriscono predicozzi morali, intrisi di luoghi comuni e di frasi fatte. Ultimamente si batte molto sull'insulto: ladri!!! Gridano tutti coloro che le tasse sono costretti a pagarle e in questo modo si spera di convincere chi non le paga, ad andare sulla retta strada. I risultati sono sotto gli occhi di tutti ovvero, se la nave affonda i topi scappano, in tempi di crisi ognuno pensa per sé e chi può evade a tutto spiano. Ma perché la gente dovrebbe pagare le tasse fino in fondo visto che è un'operazione dolorosa quanto poche altre? Sicuramente non per fare piacere a Monti o a qualche pubblico dirigente come la Fornero che dall'alto della propria solidissima posizione di lavoro a tempo indeterminato, ottimamente pagata, dormono sogni tranquillissimi e hanno anche già sistemato la famiglia nei posti migliori. Sicuramente non per consolare i pubblici dipendenti che, a sentir loro, sarebbero tutti onesti e tartassati dalle partite IVA, vittime predestinate del fisco forse ma non certo delle malattie cardiovascolari, causa intensi ritmi di lavoro. Ernie e infarti non sono per loro la prima causa di infortunio per capirci. E allora? qualche idea mi è venuta.
1) La gente paga le tasse perché lo Stato è credibile e spende i soldi incassati con equità, sobrietà e senso della giustizia. Vi risulta in Italia? Ecco appunto.

mer 05 dic 2012 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Sono arrivato a 88 anni e passa e credo di avere fatto tante cose positive nella mia vita (magari anche qualche errore, ma chi non ne avrebbe fatti in così tanti anni?) e quindi potrei, a ragione, dirmi soddisfatto e smettere di agitarmi tanto.

Sono arrivato a Verucchio in anni nei quali non c'era niente e ho avuto l'ardire di volerla cambiare. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. 
Dirò allora che ho cominciato con gli incontri di Verucchio, Rimini-San Marino nel 1952 e di ogni cosa che è stata fatta negli anni a seguire conservo una documentazione assai estesa, tra raccolte fotografiche, volumi, rassegna stampa e chi più ne ha più ne metta. A seguire, nel 1963, la Biennale di San Marino "Oltre l'Informale", diventata poi la Biennale di Venezia del 1964, la Biennale del 1967 "Nuove tecniche d'immagine", e la Biennale di "Metodologia globale della Progettazione" nel 1970, indi la "Borsa Export" fra imprenditori italiani ed arabi. A ciò sono seguiti incontri per la Camera di Commercio di Forlì fra industriali arabi, cinesi e giapponesi (esponenti di spicco di quelle realtà). Ho realizzato nella frazione di Villa Verucchio negli anni '60 una cittadella industriale che da 1.800 abitanti è assurta a oltre 10.000 cittadini residenti. Ho salvato le colline della Val Marecchia dai cavatori di pietra con un decreto legge degli organismi ministeriali competenti. E, ancora, ho ideato il Premio all'editore e alla Terza Pagina con fiere del libro e di tutto ciò, lo ripeto, conservo una documentazione di un valore inestimabile, voluminosa e del peso di alcuni quintali. 

mer 19 dic 2012 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Tutti i bambini del mondo hanno diritto a essere felici; è un diritto sancito da molte Costituzioni, riconosciuto dall'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) nella "Dichiarazione Universale dei Diritti Umani" e difeso dall'UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia). Essere felici significa: vivere nella libertà e nella pace, desiderare di migliorare la propria condizione (avere cibo, acqua, vestiario, abitazione, medicine ...) e sviluppare la propria personalità nel rispetto reciproco, nella giustizia,nell'istruzione, ma soprattutto nell'affetto dei genitori e degli amici. 

mer 30 gen 2013 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Caro Direttore,

ho letto con grande piacere l'articolo di Enzo Pirroni, apparso sull'ultimo numero del vostro giornale, nel quale parla di me come di un golfista. Vorrei ringraziarvi per l'attenzione che da anni dimostrate nei confronti dello sport cittadino e per i personaggi che di volta in volta Enzo Pirroni ricorda ed ai quali ridona vita. 
Io non sono che un modesto praticante appassionato di questo sport e vorrei che il golf prendesse piede nella nostra città. Pertanto, se mi permettete vorrei, approfittando dell'occasione, fare una richiesta agli amministratori locali: si potrebbe, nella zona del parco Marecchia (nei pressi del ponte di legno) tenere costantemente l'erba del prato rasata per dar modo agli appassionati golfisti di esercitarsi? Non mi sembra di chiedere molto. Vorrei ricordare che anche il Rugby era uno sport del tutto sconosciuto a Rimini prima che Enzo Pirroni (da sempre grande appassionato e conoscitore) non ne scrivesse su Chiamami Città. Spero tanto che quello che Enzo, Chiamami Città, l'Assessorato allo sport hanno fatto per il Rugby, possano farlo anche per il golf.
Vi ringrazio per lo spazio e ringrazio Enzo Pirroni che leggo sempre con vivo interesse.

Montanari Romeo
e amici del golf

mer 30 gen 2013 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Ecco un libro di antropologia culturale, ben documentato, che si legge con leggerezza. Per chi poi è curioso di conoscere gli archetipi delle tradizioni popolari che hanno animato l'infanzia, il volume "Zaira della Luna, immaginazione e tradizione in Valconca" di Valeriani, Frisoni e Incanti, edito dalla Banca Popolare Valconca, costituisce insieme un piacevole lettura e una specie di "dizionario dei misteri" che animavano le nostre campagne fino all'avvento della televisione. Perché fu la televisione a spaccare il novecento in due parti. In un "prima" antico in cui le notti erano piene di fantasmi, di esseri misteriosi che vagavano nel buio, di leggendari animali, di erbe guaritrici, di segni premonitori; e in un "dopo" moderno in cui il racconto, la fabula, diventa monopolio della scatola luminosa e le vecchie leggende si perdono con le generazioni. Ma, come dice l'incipit del libro, "solo chi sa chi è stato, può sapere chi è".
Se ci chiediamo perché la Befana o Babbo Natale devono per forza scendere dal camino, è perché non conosciamo il ruolo del camino nella casa contadina: "Nel fuoco venivano gettati i sacchetti magici per le fatture, vi si gettava un avanzo di carne per la fame dei defunti,...si divinizzava sui resti dei carboni". Non è solo il luogo dove si custodisce il fuoco che riscalda, il camino è lo strumento di comunicazione con "l'immensità remota dei cieli". Ecco perché vi scendono i doni a premiare chi è stato giusto.

mer 30 gen 2013 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Negli anni '50 la vita di Rimini era ancora profondamente segnata dai danni della Seconda Guerra Mondiale: i segni della distruzione erano presenti nella città, negli edifici demoliti dalle bombe, tra le persone che avevano perso la propria abitazione.

Terzo, classe 1930, racconta che la difficile situazione stentava a migliorare e per fortuna c'era il lavoro stagionale, che impegnava durante i mesi estivi, anche se non era ben visto dagli abitanti del Centro Storico. Terzo aveva un'officina meccanica in cui lavorava durante l'inverno ma le automobili erano ancora poche, così aveva deciso di investire in una casa colonica nei pressi di via Lagomaggio, da adibire ad albergo durante i mesi estivi. Con il boom economico degli anni '50 e '60 e con l'aumento dei turisti, aveva deciso di ampliare la struttura. La moglie Ida lavorava nella pensione come cuoca, così come il figlio a cui piaceva imparare anche se a volti e feva arrabiè e su bà. 

mer 30 gen 2013 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Quella di noi ragazzini di città era una vita molto dura ca avemme poc e nint ma a savemme che in campagna la vita per i ragazzi era ancora più difficile perché non avevano nemmeno il pane, mentre noi non sapevamo come passare il tempo!
Finita la scuola correvamo a casa dalla fame, si facevano i compiti in un baleno e poi giù in strada a giocare. Eravamo molto affascinati dal mondo degli adulti e dai mestieri che facevano: a me sarebbe piaciuto molto fare il macchinista per le Ferrovie dello Stato e allora trascorrevo tanto tempo con i ferrovieri per farmi spiegare cosa avrei dovuto fare per imparare il mestiere. 
Spesso andavamo all'osteria e ci mettevamo di fianco alla stufa per ascoltare i discorsi degli anziani, mentre fuori nevicava o pioveva e in lontananza si sentiva la sirena del porto.
Nelle giornate di bel tempo invece si andava a San Giuliano da Gigetto e Mzler a casa sua e ci faceva vedere i suoi modellini o arrotava i suoi coltelli. A volte andavamo anche al forno Da Liverani e guardavamo la preparazione del pane per la notte successiva o facevamo la classica vasca in Centro.
Poi si andava sul Marecchia a vedere le fiumane o in spiaggia aspettando che arrivasse l'estate e lì incontravamo i morosi che passeggiavano o gli anziani chi l'andeva a purazi.

mer 27 feb 2013 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

La crisi economica e in particolare quella del commercio si è fatta sentire pesantemente anche a Marina Centro, che negli anni precedenti aveva segnato un certo incremento delle attività. Nei prossimi mesi, però, quasi in controtendenza rispetto al Centro storico, apriranno nel cuore della Rimini balneare tre nuove attività annuali.
Il Caffè delle Rose riaprirà i battenti anche come pasticceria e il ristorante la Sangiovesa al Mare ritornerà ad accogliere turisti e riminesi, rigenerando quell'area verde che rischiava il degrado. Ad aprile si inaugurerà la "piazza" dell'Embassy con negozi, ristorante e la villa Cacciaguerra restaurata; il luogo, così, si candida a ritornare il salotto elegante della Marina.
Segnali positivi di buon auspicio per la nuova compagine del "Comitato Nuova Marina Centro" ed il suo presidente Gian Maria Zanzini. Il Comitato riunisce decine di albergatori, commercianti e artigiani, un gruppo, una comunità che ha come scopo quello di promuovere Marina Centro resistendo alla crisi e di offrire ai riminesi, ai turisti, ai congressisti e operatori delle fiere un prodotto di qualità sia nella parte alberghiera e della ristorazione che in quella del commercio in un ambiente sicuro ed accogliente.
Per la prossima stagione è in cantiere una serie di eventi, alcuni classici e tradizionali, altri del tutto nuovi, il cartellone sarà divulgato alla fine del mese. Vi sono però ancora diversi problemi logistici come la regolamentazione del traffico e dei parcheggi, forse sufficienti, ma ancora troppo cari e quelli relativi agli scarichi a mare le cui soluzioni hanno bisogno di tempo, soldi e soprattutto attenzione e controllo da parte dei cittadini.

mer 27 feb 2013 - Notizia di sport - scritto da altre fonti

Ringrazio lei e la redazione di "Chiamami Città" per aver dedicato l'articolo su mio padre Renato. Sono felicissimo che sia ricordato sia come calciatore che come uomo che si è sempre reso disponibile per la causa di questa città. E' bellissimo che gli addetti ai lavori, ricordino i suoi trascorsi come giocatore della Rimini Calcio prima, di Bellaria e Perticara alla fine della sua carriera calcistica.
Anche lui, ne sarebbe felice leggendo l'articolo che lei gli ha dedicato, ma purtroppo da alcuni anni, l'alzhaimer che lo ha colpito agli inizi degli anni 2000, lo costringe in un letto di una casa di riposo, confortato dalla costante presenza di mia madre e di tutta la famiglia, ma purtroppo senza evidenti contatti con la realtà.
Renato, e di questo ne vado orgoglioso, è ancora ricordato e richiamato in tutte quelle occasioni in cui si parla di calcio in questa città, ma anche dai suoi collaboratori di lavoro, nel periodo in cui ricopriva la carica di direttore dell'autoparco comunale per le sue doti umane.
Grazie ancora ed un cordiale saluto.

Mirco Vanzolini

 

mer 13 mar 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Tutti almeno una volta nella vita possono dire di aver sofferto di mal di schiena.
La lombalgia, come noi medici chiamiamo il mal di schiena, è una patologia estremamente varia e multiforme. A volte è un dolore nella parte bassa della schiena che arriva all'improvviso, spesso in seguito ad un movimento brusco o estremo, oppure è un dolore cronico, di media intensità, più o meno costante nel tempo, con fasi più o meno acute.
All'origine del mal di schiena si riconoscono diverse cause: problematiche degenerative della colonna o dei dischi intervertebrali (ernie discali, artrosi vertebrali, infiammazioni, ecc), disturbi posturali, traumi distorsivi e microtraumi ripetuti nel tempo.
Spesso, tuttavia, la lombalgia è dovuta ad abitudini di vita scorrette; in tal caso il paziente che soffre di mal di schiena non sa di essere egli stesso causa del proprio male.

I 3 punti per guarire
Innanzitutto è opportuna una visita medica specialistica, per inquadrare il disturbo e per valutare se le abitudini di vita possono favorire o peggiorare il mal di schiena. In base all'esito della visita si valuterà l'opportunità di eseguire degli approfondimenti diagnostici, quali radiografia o Risonanza Magnetica.
Una volta inquadrata la problematica si imposterà un programma di trattamento personalizzato.
I 3 punti fondamentali per guarire sono:
- Correzione delle cattive abitudini della vita di tutti i giorni
- Trattamento riabilitativo e posturale
- Trattamento farmacologico

mer 13 mar 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Il benessere (da Ben-essere = stare bene o esistere bene) è uno stato che coinvolge tutti gli aspetti dell'essere umano.
E' la condizione che ci fa sentire soddisfatti sia a livello fisico che emotivo ed è uno dei migliori traguardi che si può raggiungere nella propria vita.
I nostri problemi di salute, fisici minano tale condizione e nuocciono soprattutto al nostro lato mentale ed emozionale.
L'uomo è un tutt'uno: fisico e psiche sono inscindibili ed i problemi dell'uno si ripercuotono necessariamente nell'altro.
Nella conferenza che si terrà il 27 di marzo al Gymnasium di Terra e Sole parlerò del drenaggio dell'anima proprio per trasmettere che i liquidi trattenuti non dipendono solo dalla nostra fisiologia, ma anche dal trattenimento delle emozioni o ancor peggio per continui attacchi, anche inconsci, al nostro equilibrio organico per l'eccessivo consumo di cibo spazzatura che inquina il nostro corpo.
Intrappoliamo la nostra anima e fisiologia in una zavorra corporea che poi sfocerà in problematiche fisiche\emotive\relazionali.

GYMNASIUM | NOTIZIE RIMINI
mer 13 mar 2013 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

In Wikipedia la parola "formiche" é cosi definita: Formicidae LATREILLE, 1809 è una vasta famiglia di insetti imenotteri, comunemente conosciuti con il nome generico di formiche.
Le formiche, come molti altri imenotteri, sono insetti eusociali. Nelle loro società, che variano in dimensioni e in organizzazione a seconda delle specie, vi è una classe riproduttiva - costituita dalle regine (femmine fertili) e dai maschi - e una lavorativa, costituita da femmine attere e sterili, dette operaie
Per Eusocialità s'intende il livello più alto di organizzazione sociale che si realizza in certi gruppi animali o invertebrati.
Detto, questo parliamo invece delle "Formiche" che danno il titolo al primo romanzo di Giuseppe Chicchi. Dopo le prime due esperienze editoriali - il libro dedicato al caro amico Arpesella e una raccolta di episodi autobiografici - arriva una storia che prende lo spunto dal terrazzo di casa.
Dove, come in tutti i terrazzi, si muovono tranquillamente questi imenotteri che l'ironia di Chicchi trasforma in personaggi, riflettendo ed esprimendo i disagi della crisi attuale.
L'esperienza del romanzo, o della "fabula" come la definisce l'autore, è stata per Chicchi una piacevole novità. Più faticosa, per certi aspetti: il costruire una trama, inventare personaggi, abbinarli a storie, trasmettere emozioni in maniera più diretta e semplice. Ma alla fine la fatica ha permesso di raccontare cose serie con leggerezza.

mer 27 mar 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Parlare di "vizi e capricci" nel primo anno di vita è impensabile. I bimbi così piccoli avanzano legittime richieste di attenzione da parte dei genitori. Il bambino, inoltre, sta attraversando quella che in psicanalisi viene chiamata fase orale e che durerà, più o meno fino ai 3 anni. I "capricci" possono essere incentrati sul cibo e sull'atto di mangiare e si configurano, talvolta, come attacchi aggressivi o ricattatori nei confronti della figura materna. Intorno ai 2 anni, infatti, il bimbo cerca in tutti i modi di tenere la mamma legata a sé e i suoi capricci non sono altro che tentativi di affermarsi. Tra i 2 anni e mezzo e i 3 e mezzo inizia la presa di coscienza del proprio corpo e si entra in quella che viene chiamata fase anale durante la quale cerca di affermare la sua autonomia. È il periodo cosiddetto "opposizionale", quello in cui dice sempre di "no" mettendo in gioco tutta l'aggressività di cui è capace.
Tra i 3 anni e mezzo e i cinque si entra nella fase edipica, caratterizzata dal manifestarsi dei primi contrasti con il genitore dello stesso sesso che viene sfidato per capire chi è più forte; il bambino, inoltre, cerca di controllare la coppia genitoriale. Bisogna "accompagnarlo" al superamento di questo momento insegnandogli ad accettare la sconfitta che gli proviene dall'esclusione.

mer 27 mar 2013 - Notizia di sport - scritto da altre fonti

Egregio Direttore,
e' assolutamente la prima volta che scrivo in una redazione di giornale, in occasione di un articolo che mi riguarda, ma stavolta desidero esprimerle il mio sentito ringraziamento per l'attenzione che mi ha dedicato il vostro Enzo Pirroni, giornalista da tutti noi vecchi sportivi molto stimato.
Sono onorato di questo articolo che e' stato, non solo da me, molto apprezzato per la sensibilità che esprime, a casa vi seguiamo sempre.

Firmino Pederiva

 

mer 10 apr 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Le distorsioni alle caviglie sono fra i traumi più frequenti negli sportivi con una incidenza elevata soprattutto in sport come il calcio, la pallavolo, il basket o il rugby. Questo tipo di infortunio, tuttavia, non affligge solo gli sportivi, ma può accadere anche a persone comuni in situazioni accidentali della vita di tutti i giorni.
La stabilità dell'articolazione della caviglia è garantita da tre strutture:
- la conformazione ossea dell'articolazione
- i legamenti
- i muscoli

La distorsione di caviglia si verifica in occasione di un movimento incontrollato e improvviso, che supera le capacità contenitive delle strutture che garantiscono la stabilità dell'articolazione. Le conseguenze di un trauma di questo tipo possono essere varie e coinvolgere le diverse parti legamentose, ossee e muscolari presenti all'interno della caviglia.

mer 10 apr 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Con il termine di menopausa si intende il periodo della vita femminile in cui le ovaie cessano gradualmente la produzione ormonale, il sintomo più evidente di questo è la scomparsa del ciclo mestruale, ma la totalità di questo processo può richiedere molti anni ed è denominata climaterio.
In questa fase così delicata di passaggio si possono verificare tutta una serie di sintomi sia fisici che psicologici, ma è da tenere sempre presente che in alcun modo, o meglio solo in rarissimi casi, si tratta di un processo patologico.
Purtroppo nella nostra società tale momento della vita di una donna è spesso invece visto con una connotazione estremamente negativa, e ciò contribuisce assai spesso a fare sì che una donna si senta comunque malata o si aspetti di diventarlo. Purtroppo la visione che di questo processo ha la medicina ufficiale non aiuta, visto che la menopausa è vissuta come sindrome da carenza di estrogeni e non come il fisiologico venire meno della funzionalità ovarica e quindi la cessazione della fertilità. Nell'uomo parimenti, nessuno si sogna di definire malattia da carenza ormonale la altrettanto fisiologica diminuzione degli ormoni sessuali!

GYMNASIUM | NOTIZIE RIMINI
mer 10 apr 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Gentilissima dottoressa, sono mamma di una bimba di tre anni e tra un mese nascerà il fratellino. Sono preoccupata per la reazione di gelosia di mia figlia nei confronti del bebè...

Anna F. Bellaria

Cara mamma,
la gelosia è un misto di risentimento, paura, insicurezza, sospetto e voglia di possesso. In quali occasioni un bambino prova gelosia? La situazione che più la stimola è la nascita di un fratellino: con questo evento si rende conto che tutto è cambiato, ora dovrà dividere spazi, tempi e soprattutto l'affetto dei suoi genitori non è più esclusivo.
Questo è un dolore, ma è anche una prova necessaria alla crescita e nasce dal fatto che i bambini amano. Le esperienze di soddisfacimento del neonato gli danno l'impressione di essere un tutt'uno con la mamma. Man mano che cresce si rende conto che la mamma è qualcosa che appartiene al mondo esterno a lui. Successivamente scopre che il suo possesso può appartenere anche ad altri e scopre di non essere l'unico oggetto d'amore della mamma: nasce così la gelosia come paura di perdere l'oggetto d'amore e nasce anche l'invidia per il possesso dell'altro.
La gelosia è positiva perché è associata nel riconoscere che gli interessi materni sono molteplici e diversi dai propri e pur essendo un'esperienza dolorosa è utile per la conquista della propria identità e separatezza. Impone inoltre di trovare soluzioni per superarla attuando strategie e processi mentali che arricchiscono la vita affettiva e cognitiva.

mer 24 apr 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

L'artrosi del ginocchio, definita anche gonartrosi, è un processo di usura dell'articolazione che coinvolge primariamente le cartilagini che rivestono i capi ossei. Queste si assottigliano sempre di più fino a scomparire, lasciando le ossa prive del loro rivestimento protettivo. In queste condizioni il tessuto osseo si addensa e forma degli speroni appuntiti, noti come osteofiti, che sono tra gli elementi caratteristici della malattia. Tale processo avviene lentamente nel tempo ed è favorito dal carico eccessivo sull'articolazione. Esistono fattori predisponenti quali:
⁃ Età
⁃ Fattori genetici
⁃ Obesità
⁃ Attività lavorative o sportive usuranti
⁃ Traumi
⁃ Alterazioni del normale allineamento tra femore e tibia
⁃ Articolazione instabile per problematiche legamentose
⁃ Malattie infiammatorie del ginocchio

mer 24 apr 2013 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Provate a mettere insieme: un giorno della settimana, una trentina di amici, la vostra cucina di casa, un po' di cultura romagnola, qualche fantasma felliniano: il tutto a costo di cinque euro. Ed ecco che scopriamo come si possa combattere facilmente la crisi.
E' quello che ha fatto Cinzia Bauzone con il suo libro " In cucina contro la crisi ", anche se le due parole - "crisi" e "cucina" - sembrerebbero difficili da conciliare. Lei ha saputo farlo, dimostrando come si possa dar da mangiare a una famiglia di quattro persone ritrovando le vecchie abitudine e i vecchi valori delle nostre nonne.
Cosi, mettendo a disposizione casa sua e la passione per la cucina, insieme ad gruppo di amici ha ritrovato il vero "sapore" della cucina: semplice, tradizionale, ma soprattutto economico.
Negli ultimi anni il benessere economico e la vita frenetica ci hanno portato lontano dalle priorità vere, come quella della salute. E ci hanno fatto dimenticare i piatti semplici, senza farci pensare a come utilizzare le cose che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni ed in ogni momento della giornata: dal pane alle uova, dal pesce azzurro ad alcuni tagli di carne che non avevamo mai preso in considerazione perché duri stopposi. E e che oggi scopriamo che, con qualche accorgimento nella lavorazione e nella cottura, sono molto buoni e soprattutto costano poco.

mer 24 apr 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Buongiorno,

Sono la mamma di una bimba di tre anni. Sono preoccupata per certe reazioni di rabbia nei nostri confronti. Sono eccessive? Come devo comportarmi?

Cara mamma,
la rabbia è una massiccia disorganizzazione del sé, una perturbazione totale della mente e del corpo. L'altissimo livello di stimolazione nel corpo conduce a un impulso motorio troppo pressante per sopportarlo, quindi il bambino ha bisogno di muoversi, di scaricarsi. L'immaginazione dei bambini fuori controllo durante i loro giochi tende a toccare temi ricorrenti (terremoti, vulcani, esseri divoranti) sono immagini che esprimono quella forza interiore che li porta a sfogarsi.
Spesso la rabbia nasce da un bisogno inascoltato, il bambino aggredisce perché si sente attaccato dal dolore e dall'intensità delle emozioni suscitate dalla frustrazione del suo bisogno. Quando l'amore o il bisogno vengono minacciati in modo continuativo e traumatico, molti bambini assumono un'attitudine rabbiosa nei confronti della vita.

mer 08 mag 2013 - Notizia di Valmarecchia - scritto da altre fonti

Ho letto l'articolo di Giaele Pedretti che dettagliatamente elenca tutti gli interventi urbanistici su Santarcangelo proposti nel programma 2030 ("La voce", 26-4-2012). Condivido tutte le osservazioni sui punti del progetto che prevede la ristrutturazione di diversi luoghi della città. Voglio qui approfondire l'aspetto del progetto di trasformazione dell'edificio delle scuole elementari "Maria Pascucci" di Piazza Ganganelli in una struttura alberghiera. Credo, infatti, che vada ricordato che la stessa proposta fu presentata dall'Amministrazione Comunale, una prima volta, alla fine degli anni '80, al Collegio dei docenti della scuola appositamente convocato per illustrare il progetto e chiedere l'approvazione degli insegnanti: l'assemblea (di cui io facevo parte perché allora in servizio) partecipò al completo. In quella riunione si sviluppò un'intensa e accesa discussione, e molti docenti, con motivate e convincenti obiezioni, respinsero in toto la proposta ottenendo il risultato di far desistere l'Amministrazione comunale dal progetto. Ora si ritorna sullo stesso argomento, cioè fare della scuola un albergo con varie strutture di ricezione. Di fronte a questa nuova proposta, l'obiezione che oggi sento di esporre con ancora maggiore convinzione e determinazione è la seguente: l'imponente edificio delle scuole elementari, su cui ancora si legge la scritta "Scuole comunali", rappresenta la testimonianza storica di quanto un'amministrazione laica, nell'Italia da poco costituitasi in Stato unitario (e sappiamo con quale prezzo pagato in giovani vite), ritenesse fondamentale e imprescindibile costruire la ‘casa' dell'educazione elementare su un intero lato della piazza principale della città, dove già insistevano il Palazzo del Comune e l'Ospedale.

mer 08 mag 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Dolori cervicali, rigidità nei movimenti, senso di tensione muscolare, cefalea, nausea e vertigini, sono sintomi comuni, spesso associati e vedono alla propria origine un disturbo di natura cervicale. Le cause possono essere molteplici e vanno dai disturbi di natura posturale a problematiche degenerative discovertebrali (ernie discali, artrosi cervicale) o possono anche essere una conseguenza di incidenti stradali (colpo di frusta). Esistono forme acute di cervicalgia caratterizzate da un esordio improvviso, il classico torcicollo, e forme croniche caratterizzate da un dolore pressoché costante.
Anche se l'insorgenza e l'andamento di questi disturbi sembrano essere anarchici e difficilmente controllabili, é comprovato che alcuni comportamenti o abitudini della vita quotidiana possono condizionarne in maniera sensibile l'evoluzione. Leggere o guardare la tv da letto, dormire con cuscini troppo alti, utilizzare sedie o postazioni pc non adeguate, sono abitudini che spesso portano le alterazioni strutturali della colonna vertebrale a diventare sintomatiche.
Cosa fare allora se il dolore al collo non dà tregua?

mer 08 mag 2013 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Mese di maggio itinerante: ogni sera dalle 20.45 alle 21.30 percorriamo qualche via facendo 5 tappe. Dove facciamo tappa le famiglie del luogo costruiscono un altarino per appoggiare la piccola edicola della B.V. del Carmine che portiamo in processione. Per la via quella sera diventa una festa: si accendono lumini, la gente e i ragazzi scendono in strada a pregare, cantare e camminare in processione. Maggio: mese dei Sacramenti: 1^ Comunione - domenica 12 maggio - 35 ragazzi. Vuol dire che sono coinvolte 35 famiglie perché la festa della 1^ Comunione coinvolge tutta la famiglia e tutta la Comunità Parrocchiale. S. Cresima - domenica 19 maggio - 40 ragazzi - ma con una novità: quest'anno la celebrazione avverrà alle 11.00 in Duomo assieme ai ragazzi della Parrocchia di Regina Pacis.
Inoltre è entrata nella fase operativa la preparazione delle attività estive che proponiamo a tutto il Borgo.
Tre centri estivi: uno presso i locali della Polisportiva Stella, il più frequentato; un altro presso i locali della Scuola Materna per i piccoli dell'età dell'asilo; un terzo che chiamiamo "Oratorio" che si svolgerà solo il pomeriggio nel cortile della Parrocchia ma con un programma articolato che prevede anche uscite in piscina, scuola di cucina, gioco, ecc..
Giovedì del Borgo: un'esperienza consolidata che si rivolge anche agli adulti con proposte culturali, di intrattenimento, serate con i figli, ecc.

mer 08 mag 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Alla Dottoressa Valeria Galoppa* chiediamo: come si supera la gelosia?
«La gelosia la si può esprimere, agirla, comunicarla. Il suo superamento è possibile grazie a quattro strumenti di cui dispone il bambino. Il primo è "l'interiorizzazione di esperienze soddisfacenti, poiché l'aver vissuto o il continuare a vivere momenti felici fornisce al bambino sicurezza e positività che lo aiutano a superare la gelosia (la cui matrice è la paura dell'abbandono e della perdita d'amore).
Il secondo strumento è "l'immaginazione". Capita che quando il bambino è pieno di odio e rabbia verso il fratellino immagina di eliminarlo e distruggerlo: man mano scopre che le sue fantasie distruttive non sono pericolose perché non modificano la realtà. L'immaginazione si rivela uno strumento sicuro per esprimere la propria aggressività e la gelosia si trasforma così nella capacità più matura di continuare ad amare.
Il terzo è "La capacità di identificazione", cioè il mettersi nei panni dell'altro e condividere gli stati d'animo. Nel gioco il bambino si identifica con il fratellino godendo del suo accudimento e dei suoi privilegi. Quando il fratello più grande chiede di fare ciò che fa il piccolo, concedetelo e sappiate che è del tutto normale.

mer 08 mag 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Parlare di grafologia mi rende felice. Nei 25 anni trascorsi in sua compagnia non mi sono mai stancata di apprezzarne il profondo valore, cercando di praticarla come "Scienza al servizio dell'uomo", come dal titolo di un Convegno svoltosi a Mondolfo, per ricordarne le potenzialità.
Il fondatore della metodologia italiana è P. Girolamo Moretti. E'insegnata all'Università di Urbino, ora come Master, ed alla LUMMSA di Roma.
Come parlare di una disciplina tanto complessa quanto, spesso, misconosciuta? Se ne conoscono solo le applicazioni in alcuni ambiti: il tribunale, per verificare l'autenticità di firme, testamenti, lettere di varia natura, per datarne il periodo (Paleografia); la scuola, per quanto riguarda il processo di apprendimento della scrittura e le sue eventuali difficoltà; le aziende (in Francia i curricula dei dipendenti sono spesso accompagnati da analisi di personalità, in Italia si avvalgono della consulenza grafologica il 14% delle aziende, in particolare gli istituti di credito).
Meno noti gli ambiti della coppia, della famiglia, della medicina, in particolare quella olistica. Ci sono ricerche interdisciplinari svolte da colleghi di grande preparazione in ambito medico, con ospedali (sulla diagnosi di depressione, sulle malattie psicosomatiche, sulla sterilità psicogena).

mer 22 mag 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

La spalla, soprattutto con l'avanzare degli anni, è spesso sede di dolori intensi e fastidi che, alla lunga, portano ad importanti limitazioni nelle attività lavorative e nella vita di tutti i giorni. Tali dolori possono derivare da alterazioni di ognuna delle strutture che la compongono: le ossa, i muscoli, i tendini e i legamenti. Molto spesso il problema origina da una di queste componenti e si estende alle altre. Una delle cause più frequenti è la patologia della cuffia dei rotatori.
La cuffia dei rotatori è il complesso di muscoli e tendini della spalla che contribuisce a sollevare e ruotare il braccio e permette azioni come pettinarsi o lavarsi i capelli. E' composta da muscoli e tendini che ricoprono come una cuffia, la testa dell'omero. Tra questi, quello più frequentemente interessato è il sovraspinoso.
Vi possono essere forme dolorose acute dovute, ad esempio, ad una lesione parziale o totale di questi tendini che può avvenire in seguito ad una caduta sulla spalla o sul braccio. Più frequentemente, però, si tratta di forme dolorose croniche che si sviluppano con gli anni, caratterizzate da una degenerazione progressiva dei tendini. Questi sono alloggiati in uno spazio, definito subacromiale, compreso tra due superfici ossee, quella della testa dell'omero e quella della scapola. A causa di anomalie ossee, calcificazioni, dell'avanzare dei processi artrosici o dello squilibrio della muscolatura, questo spazio può ridursi andando a comprimere i tendini che passano al suo interno e provocandone la degenerazione graduale. Si genera quello che viene definito conflitto subacromiale.

mer 22 mag 2013 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Mentre a livello mondiale imperversano le "food novel", o meglio ancora le "food story", scritte da big italiani e stranieri dell'editoria, Michele Marziani, dopo averne già scritti una quindicina, ha deciso che questo è il suo ultimo libro di cucina,. Finalista al Bancarella Cucina, il libro racconta piccole storie legate alla quotidianità, dal preparare un pranzo veloce per la figlia Giulia uscita da scuola, alla spesa sempre fresca e a km 0 c nei mercatini rionali. Una serie di aneddoti legati anche ai suoi viaggi e ai sapori di altri paesi. Il tutto gustosamente profumato da una serie di spezie ed erbe aromatiche che Marziani on orgoglio coltiva sul suo terrazzo. La passione per la tavola nasce anche dalla lettura di altri libri, dove magari è menzionato un tubero o una pasta. E così il momento della cucina diventa un'occasione di convergenze, quasi un esercizio Zen; percorsi che danno la possibilità di ragionare, prendersi un po' di tempo per se. La cucina è una sorta di prova e il famoso nascondersi dietro "io non lo faccio perché non ho tempo" di fatto cela una paura nei confronti del mettersi in gioco, di aprire la mente a una fantasia non regolata: forse dire di "non aver tempo" significa solo avere paura di aprirsi o competere con gli altri. Le ricette proposte arrivano dalla tradizione romagnola come dagli influssi etnici. L'importante è che ci siano ingredienti stagionali, anche se poveri, ma di qualità. Tutti gli errori si possono correggere in cucina con qualche spezia, un po' di sale o pepe.

mer 22 mag 2013 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Il Vescovo Mons. Lambiasi ha pubblicato il Decreto istitutivo con il quale la Diocesi si articola in Zone pastorali e ha nominato in ciascuna il parroco "moderatore".
Fuori porta Montanara la zona pastorale è attiva già dal 2004; è costituita dalle parrocchie San Gaudenzo, Crocifisso, San Raffaele. Da anni si svolgono iniziative comuni, come quelle della Caritas, la Via Crucis, il carnevale; ultimamente è nata nel loro ambito la Cooperativa sociale Insieme.
Ora nascerà anche il Consiglio pastorale di Zona, costituito da quindici laici delle tre parrocchie che, con i diaconi, affiancheranno i preti. Sarà incoraggiato il cammino insieme, armonizzando i programmi pastorali e promuovendo iniziative comuni. Già in questa estate vedremo i primi frutti, con attività comuni alle tre parrocchie nelle domeniche al Campo don Pippo.
Il Campo don Pippo, nei mesi estivi, è sede del Centro estivo per bambini e ragazzi; vi si svolgono i "giovedì dei giovani" (incontro con testimonianze, pizza, gioco) e le "Domeniche d'estate" per tutti: giochi al pomeriggio, messa all'aperto, ristorazione, spettacolo serale.

gio 23 mag 2013 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

RIMINI
INCONTRI
Giovedì 23 maggio
Ore 18.00 - Palazzo del Podestà, piazza Cavour
"Conflitti costituenti. Le lotte e lo sciopero dei lavoratori migranti del settore della logistica". Con la partecipazione di Gianni Boetto Adl Cobas Padova e alcuni lavoratori migranti della logistica. Ass. Rumori sinistri

Venerdì 24 maggio
Ore 18.30 - Palazzo del Podestà, piazza Cavour
Uomini e donne in movimento - Immigrati di prima generazione nella provincia di Rimini
Presentazione in anteprima del cortometraggio "DITUTTI" che sintetizza i risultati di un progetto di ricerca sull' immigrazione nella provincia di Rimini a partire dagli anni ottanta del secolo scorso, realizzato da Valeria Guagnelli e Gisleno Bertuccini, operatori dell'Associazione Etnos.

Sabato 25 maggio
Ore 10.00/13.00 - 14.30/17.00
"La scienza della mente tra Oriente e Occidente". Seminario ad iscrizione condotto da Mauro Bergonzi, per info - isur@libero.it. Istituto di Scienze dell'Uomo

Domenica 26 maggio
Ore 17.00 - Palazzo del Podestà, piazza Cavour
Presentazione del libro "La montagna infinita". Incontro con l'autore Marconi Americo. A seguire concerto di musiche mediterranee con il gruppo La Rosa. Istituto di Scienze dell'Uomo

Mercoledì 29 maggio
Ore 18.00 - Palazzo del Podestà, piazza Cavour
Incontro "Salute e migrazione al tempo della crisi: diritto universale, non negoziabile". Con la partecipazione di Leonardo Montecchi, etnopsichiatra, Ass. Esodo Rimini, attivisti Ambulanti Centro di Orientamento, Sanitario Spazio Sociale Strike Roma, Chiara Bodini, Centro studi e ricerche in Salute Internazionele e interculturale Bologna. Ass. Rumori sinistri e Progetto Melting Pot Europa

mer 22 mag 2013 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Con la presente vorrei ribadire ai non informati e a chi sostiene che il ( vecchio comitato) presieduto dal sottoscritto Marchini Giuseppe è stato latitante per oltre dodici anni alcune
puntualizzazioni ed informazioni.
Se come penso è sicuramente più facile che la dichiarazione latitante sia venuta da un membro del comitato a mio avviso è doppiamente responsabile il Presidente.
In dodici anni, partendo da zero, senza nessun aiuto esterno, solo con le nostre forze, alcune cose sono state fatte.
Vorrei fare un piccolo sunto:
Abbiamo dal nulla creato un mercatino dei fiori che per le prime tre edizioni, Marina Centro era invasa, dal Caffè delle Rose fino piazzale Kennedy , con oltre trenta banchi di solo fiori: purtroppo con gli anni sono via via calati (dicono che non c'era un ritorno di lavoro soddisfacente ).
Abbiamo creato un mercatino estivo tutti i martedì per animare la passeggiata: mercatino gestito dal comitato in prima persona che ci ha permesso di avere risorse per fare belle manifestazioni, vedi per tre anni una selezione regionale di Miss Italia, due edizioni di Amore d'A-mare, svariate edizioni del Festival internazionale del Folklore e svariate altre manifestazioni canore.
Abbiamo collaborato in piena armonia con la giunta Ravaioli nei due mandati e per due anni con il Sindaco Andrea Gnassi e con tutto l'ente del turismo.

mer 22 mag 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Buongiorno dottoressa, sono Rosaria e scrivo da Rimini. Vorrei capire la dinamica dell'atto del gioco. I miei tre bambini, di 2, 7, 10 anni, hanno comportamenti ed approcci diversi nel giocare...

Cara Rosaria, il gioco è un segno di sanità mentale: è qualcosa di biologicamente necessario perchè rappresenta "il lavoro del bambino".
Lo psicologo ginevrino Piaget, ha messo in luce che il gioco ha una funzione fondamentale nello sviluppo dell'intelligenza; infatti evolve di pari passo con le capacità intellettive del bambino. L'evoluzione del gioco esprime due dinamiche: il passaggio dal concreto all'astratto e il passaggio dall'egocentrismo alla socialità. La prima fase è quella che va fino ai due anni ed è quella funzionale che consiste nel manipolare il mondo circostante, ad esempio, nello scuotere aritmicamente un oggetto o nel battere un oggetto contro l'altro. Ciò, ha la funzione di compiere attività muscolare e di scaricare energia superflua.
Nel bambino inoltre assolve anche la funzione di controllo della realtà. Nella seconda fase detta del gioco simbolico (dai 2 ai 6 anni) il bambino "fa finta di..." cioè adopera oggetti simbolici al posto degli oggetti reali. Tale gioco secondo Freud ha lo scopo di assicurare l'equilibrio emotivo e ha funzioni psicoterapeutiche, poiché fingendo di essere qualcuno il bambino si prepara ad assumere i ruoli dell'adulto oppure compensa un sentimento sgradevole. Nel gioco, il piccolo crea un mondo tutto suo che può costruire o distruggere a suo piacimento per difendersi dalla realtà "vera" fatta di divieti e regole.

mer 22 mag 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

La mediazione civile e commerciale è uno strumento finalizzato a comporre una controversia civile prima che arrivi in tribunale rappresentando una valida alternativa ad un lungo e costoso processo.
Chiediamo chiarimenti in merito all'avvocato Federico Alessandri.
Avvocato, chi è e che lavoro svolge il mediatore?
«E' un professionista terzo, esperto ed imparziale, che aiuta le parti a trovare un accordo per risolvere una controversia garantendo la massima riservatezza e trasparenza della procedura. Facilita il dialogo, agevola il confronto e la discussione sull'oggetto della lite, permettendo di focalizzare tutte le molteplici e possibili soluzioni del conflitto».
Come si svolge?
«L'istanza di mediazione va presentata dall'interessato ad un Organismo di Mediazione accreditato presso il Ministero della Giustizia che nomina il mediatore. Le parti, potranno intervenire da sole o assistite da consulenti. In caso di esito positivo con la mediazione gli interessati potranno trovare un accordo giuridicamente vincolante e soddisfacente per entrambi».

mer 05 giu 2013 - Notizia di sport - scritto da altre fonti

Gent.mo Sig. Pirroni,
alla fine della settimana scorsa, sono venuto in possesso del giornale Chiamami Città all'interno del quale ho notato la foto di cinque ex-ciclisti nel ruolo di allievi del C.S.I. (Centro Sportivo Italiano), diretti dal rappresentante dell'Alfa Romeo, Walter Grossi che, nell'anno 1948 e successivi parteciparono a gare locali, provinciali e regionali.
Non sto ad elencare le gioie e le fatiche di quei tempi, però posso assicurarle che eravamo un quintetto molto affiatato nell'espletare i propri ruoli in base alle capacità e alle doti in nostro possesso.
Con l'occasione, oltre al dovuto ringraziamento, mi fa piacere aggiungere un ricordo legato a quei tempi, ossia agli anni 1949-1950. Nel 1949, in occasione di una gara in pista allo Stadio di Rimini, ebbi il piacere di conoscere Coppi e Bartali ed altri loro coetanei mentre gareggiavano in quella pista. Nel 1950, li ho visti a Roma nel circuito di "Caracalla", mentre noi del gruppo gareggiavamo per il campionato italiano nello C.S.I. e loro, Coppi e Bartali erano stati invitati come ospiti d'onore.

mer 05 giu 2013 - Notizia di sport - scritto da altre fonti

Gentile Direttore,
premetto che mi disinteresso completamente di sport, tuttavia, ogni qualvolta vengo in possesso di Chiamami Città, il primo articolo che leggo è quello sportivo. Non conosco Enzo Pirroni ma mi chiedo perché un raffinatissimo intellettuale come lui si limiti a scrivere di sport.
Sì, capisco benissimo che per Enzo Pirroni lo sport possa essere un pretesto ma ritengo riduttivo il suo utilizzo. Mi si perdoni il paragone abusato: è come porre un purosangue alle stanghe di un carretto. Raramente, anche a livello nazionale, mi sono imbattuto in giornalisti capaci di usare la lingua italiana con la maestria che mostra di possedere il vostro collaboratore.

mer 05 giu 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

L'estate arriva e insieme al caldo, al mare e al sole arriva anche un po' di tempo in più da spendere con i nostri piccoli, per giocare con loro e raccontare tante fiabe! Care mamme, sapevate che le fiabe sono una vera e propria terapia? La fiaba è un luogo tutto da scoprire, un sogno che si cala nel momento presente, per i più piccoli è un luogo d'incontro con l'adulto...la fiaba crea dei profondi cambiamenti non percepibili dalla mente conscia. Ciò che siamo e tutto il nostro mondo nell'inconscio è espresso in simboli. Nell'inconscio esiste ogni risorsa disponibile a far funzionare e a far esistere la nostra vita, sta a noi richiamarla...grazie alle fiabe ognuno di noi può prendere atto del proprio terreno fertile interiore. La fiaba ha il potere di togliere l'immaginario e la nostra emotività dalla "staticità", ed è proprio toccandoci sul piano emotivo che viene innescato il cambiamento. La fiaba ha i mezzi per discendere sempre più giù nei luoghi dell'interiorità che la mente cosciente non potrà mai esplorare, usando il "linguaggio simbolico. Questa è la ragione per cui le fiabe sono universali, le ritroviamo in ogni cultura e con la medesima struttura.

mer 05 giu 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Separazioni conflittuali: quali sono le conseguenze per i figli? Ne parliamo con la dott.ssa Laura Neri Psicologo Mediatore familiare a Rimini di Conciliamoci Psicoterapeuta. Conciliamoci offre un servizio di Mediazione Familiare a cui collaborano mediatori familiari, psicologi e psicoterapeuti di comprovata esperienza, oltre a svolgere altre attività a favore della famiglia.
Quanto è importante mantenere l'unità familiare?
Le cure e le attenzioni di cui necessitano i figli sono ancora maggiori se si tratta di figli di genitori separati. Il venir meno dell'unità familiare determina una condizione di incertezza rispetto al futuro e di fragilità. Se la situazione di coppia è stata caratterizzata da una particolare conflittualità, spesso capita che i genitori abbiano convogliato le energie nella gestione e mantenimento del conflitto dimenticandosi dei figli e dei loro
bisogni.
Che ruolo devono mantenere I genitori?
Diventa fondamentale aiutare i genitori in modo che il conflitto coniugale non invada l'area genitoriale, così da evitare che i figli diventino l'arma utilizzata nella battaglie contro l'ex, rendendoli consapevoli che se anche si cessa di essere coppia , il ruolo genitoriale non avrà mai fine.

mer 05 giu 2013 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Salve,
sono una mamma di nome Monica, abito a Rimini ed ho un bambino di 12 anni che frequenta la scuola media. Proprio a tal proposito vorrei parlarvi del problema scolastico che affligge molte famiglie quando i propri figli diciamo, non sono i "primi" classe e a tutto ciò che si sviluppa intorno a tale problematica.
In ogni caso non sono qui a voler criticare il nostro sistema scolastico, non mi permetterei mai. Vorrei invece far conoscere la stupenda esperienza messa in atto alla chiesa la Riconciliazione da un gruppo di professori che da più di due mesi, quattro giorni alla settimana, per due ore ciascuna, fino alla fine dell'anno scolastico, svolgono lezioni come dopo-scuola ai ragazzi diciamo meno propensi allo studio. Il numero raggiunto degli studenti e di circa 20/30. Certamente a primo acchito sembrerebbe tutto abbastanza normale, ma forse non è più normale quando si viene a conoscenza che tutto questo lavoro è TOTALMENTE GRATUITO. Inoltre ci tengo a precisare che queste persone sono professori di grande livello e non solo di cuore.
Credo che questa si possa chiamare una vera opera di volontariato. Aiutano moltissimi genitori a far fronte al problema delle ripetizioni che come è noto hanno un costo non indifferente per una famiglia media di oggi. Senza poi dire che tanti altri bambini non avrebbero mai potuto andarci.

mer 19 giu 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Gentilissima dottoressa,
all'asilo abbiamo la scelta di proseguire fino a luglio. Cosa mi consiglia? Il mio bambino deve continuare la scuola?
Alessia, Riccione

Al nido si sperimentano tante cose di cui a casa non è possibile fare esperienza, secondo un articolo del prof. Daniele Novara: "Il nido a partire dal secondo anno di vita permette al bambino di vivere importanti esperienze sensoriali e sociali, mentre a casa diventano facili prede dei videoschermi. Tutte le ricerche scientifiche svolte in varie parti del mondo occidentale hanno confermato che i bambini che frequentano il nido hanno poi, nella vita adulta, maggiori potenzialità di successo e realizzazione. Un buon nido è un investimento per la famiglia, ma educare vuol dire fare la mossa giusta e al momento giusto, consentire ai nostri bambini di fare, fin da piccoli, esperienze di socialità, apprendimento, autonomia, in un ambiente adatto a loro, è la scelta migliore". L'estate può essere l'occasione per offrire ai nostri bimbi questa nutriente esperienza, nei centri estivi potranno giocare con dei giochi che nelle altre stagioni non sono possibili, sperimentando l'acqua, i giochi all'aperto; approfittando del tempo libero di mamma e papà fare un inserimento più lento o frequentare le strutture per un numero più limitato di ore.

mer 19 giu 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Quando la separazione coinvolge anche i figli, sono loro ad avere il diritto ad essere tutelati per primi. Nonostante le tante difficoltà che possono essersi verificate prima, durante e dopo la separazione, i figli più fortunati possono crescere in salute, in un clima emotivo e in un contesto relazionale relativamente sereno. In altre situazioni, l'elevata conflittualità espressa e i forti risentimenti fra gli ex coniugi o partner, condizionano lo sviluppo psicologico dei bambini.
Dopo la separazione, per diminuire le probabilità che i figli vivano carichi eccessivi di stress, potrebbe essere utile concentrarsi sui bisogni reali dei figli, evitando che la madre o il padre li strumentalizzino per creare un attaccamento sbilanciato, preferenziale verso l'una o l'altro.
Un'opportunità per costruire un clima emotivo salutare per i figli, può essere realizzare un percorso psico-educazionale conosciuto come parent training. Gli incontri con i genitori faciliterebbero l'apprendimento di capacità e strategie allo scopo di migliorare la comunicazione e il rapporto fra loro e i propri figli.
Non si tratta di una terapia di coppia, ma di un percorso di apprendimento centrato su obiettivi specifici. A separazione avvenuta, per prevenire ulteriori vissuti di disagio emotivo e relazionale dei propri bimbi, potrebbe essere di aiuto riuscire a mantenere e sviluppare atteggiamenti e comportamenti migliorativi. Come saper costruire buoni rapporti con i membri delle rispettive famiglie di origine.

mer 03 lug 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Gentile redazione, ho un bimbo di due anni che vuole a tutti i costi dormire nel lettone come posso fare per convincerlo a dormire nel suo lettino?

Alda, Rimini


Il letto dei genitori rimane per molti bambini una meta molto ambita e in alcuni periodi della crescita trovo che sia l'espressione di un legittimo bisogno di intimità e protezione. In molti casi, però, quello che è all'inizio un bisogno diventa poi un'abitudine difficile da cambiare.
La prima cosa da fare è imparare a distinguere tra "bisogni" e "cattive abitudini". Se la richiesta del bambino è concomitante con una maggiore lontananza durante la giornata o con un carico maggiore di stress, allora si tratta di un bisogno che va corrisposto. Non si tratta di una vera abitudine se il comportamento varia di giorno in giorno, per esempio a volte il bambino può addormentarsi nel suo lettino e arrivare nel mezzo della notte.

mer 03 lug 2013 - Notizia di cultura - scritto da altre fonti

Giornalista, avvocato penalista e civilista, scrittore poliedrico: sicuramente leggendo i suoi libri vorresti essere un suo caro amico, e chiamarlo confidenzialmente "Gibo". La grazia della sua scrittura ti dà l' immediata certezza di essere d'accordo e in sintonia con lui. Da tredici anni, ogni lunedì pubblica una piccola parte delle sue "Cronache Malatestiane", ma ponendosi sempre dalla prospettiva distaccata e critica propria del lettore, più che da quella dello scrittore. In questi anni di libri ne ha scritti sette, tutti secondo una loro conseguenza logica, con diverse parti che armonizzano tra di loro, dando origine a un cofanetto avvolto amorevolmente nella sua copertina colorata. Un lavoro preciso e lineare. In ogni testo c'è un'indispensabile selezione del materiale, cercando di rielaborarlo in modo da conferirgli una precisa identità, senza "troppe divagazioni". Nel suo ultimo lavoro, "Succede prima a Rimini" ritroviamo le atmosfere e sapori di un tempo e del "come eravamo". Le domeniche senza automobili, le biciclette, le piazze che sembravano immense. Leggendo, l'aria torna tersa e frizzante e lo spirito porta a fare e a consolidare vecchie e nuove amicizie.

mer 03 lug 2013 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Il Lungomare è il luogo strategico di una città turistica. Non tutti la pensano così: a Rimini i cambiamenti spaventano. E' come se nel nostro DNA mancasse il gene per affrontare i mutamenti. Siamo lenti nell'adattamento. Mentre la regole è - dimenticando l'individualismo - correre: "Chi non marcia con il tempo, come il tempo se ne va", dice un vecchio adagio. E' meglio svolgere un ruolo attivo, piuttosto che limitarsi alle lamentele. Modernità significa stare al passo coi tempi. A volte costruire non è fare colate di cemento. E' rendere una città e il suo circondario più bello e più funzionale. Ripeto: questa è la mia opinione e anche se non condivisa, in uno stato democratico è consentito avere una propria opinione personale.

Duilio Ganzaroli

mer 03 lug 2013 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Nel dicembre 1999 è stata firmata la convenzione fra l'AUSL di Rimini e la Comunità Papa Giovanni XXIII per l'assistenza sanitaria di base agli extra-comunitari e comunitari irregolari presenti sul territorio. L'attività ambulatoriale si è sempre svolta con continuità con 4 sedute settimanali. Ai pazienti aventi diritto è stato rilasciato un regolare tesserino chiamato S.T.P. (Straniero Temporaneamente Presente). L'accesso all'ambulatorio è sempre stato garantito a tutta l'utenza, sia agli aventi diritto all' S.T.P., sia ai non aventi diritto, in modo totalmente gratuito.
L'AUSL di Rimini, grazie alla collaborazione della Papa Giovanni che ha fornito i medici volontari è stata una delle prime Aziende Sanitarie in Italia a svolgere questo tipo di attività. L'ambulatorio si avvale di cinque medici volontari, due medici dipendenti dell'AUSL, una infermiera professionale, tre mediatori culturali.
Si è sempre cercato di far conoscere agli interessati l'esistenza di questa attività sanitaria, tramite la Papa Giovanni, la Caritas, i medici di base, le mense per i poveri, le conferenze pubbliche e il passaparola.
L'ambulatorio ha sede a Rimini in via Circonvallazione Occidentale 57, presso il Dipartimento di cure primarie, tel 0541/707314.

Dottor Ferdinando Rossi

 

mer 17 lug 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Potremmo definire la bugia come "un'affermazione che non corrisponde alla verità", ma non sempre non dire la verità significa dire una bugia, esistono le "false memorie" e l'errore dove manca la componente dell'intenzionalità.
In altre parole i bambini devono essere consapevoli di mentire, mentre dagli studi è emerso che non si può parlare di bugia fino ai sette anni. I bambini alterano la realtà non con lo scopo di ingannare, ma in funzione dei propri desideri e della propria tendenza alla fabulazione. Per i bambini "non mentire" è una norma imposta dagli adulti, senza il timore di incorrere in rimproveri e punizioni non vi sarebbe alcuna percezione di colpa.
Nella rappresentazione mentale del bambino, la gravità della bugia dipende dal suo grado di verosimiglianza con la realtà, cioè per i bambini di sei o sette è più grave raccontare di avere visto un cane grosso come una mucca che non dire di aver preso un bel voto quando ciò non è successo. Mentire in modo saltuario è frequente nei bambini ed è un comportamento sano e normale. Diverso è il caso in cui questo diventa quotidianamente il modo in cui il bambino si relaziona all'esterno e ancor peggio con il proprio mondo interno.
Un bambino può mentire per evitare una punizione, per conseguire scopi non altrimenti raggiungibili, per attirare l'attenzione, per compensare una bassa stima di sé, per essere accettato dal gruppo. Per un adolescente la bugia può addirittura diventare funzionale all'affermazione della propria indipendenza e autonomia.

mer 07 ago 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Mio figlio di sei anni adora guardare i cartoni animati: passerebbe davanti alla tv anche l'intera giornata. Quali sono gli effetti della tv su di un bambino della sua età?

Paola, Rimini

La tv ha modificato molto le nostre abitudini, soprattutto perché i bambini stanno sempre meno all'aperto a giocare in gruppo e sempre più davanti ai loro programmi preferiti. Per non parlare del fatto che la televisione ha modificato anche le nostre abitudini durante i pasti, divenendo un'ospite fissa. Gli effetti che essa ha sono sostanzialmente due: i bambini ricevono una grande quantità di stimoli rimanendo seduti senza compiere alcuno sforzo e ciò contribuisce a rendere meno attraente lo studio, che invece richiede un'elaborazione attiva. Inoltre la tv ha reso meno stimolante leggere e ascoltare le conversazioni dei "grandi", che un tempo affascinavano tanto i bimbi.
L'uso corretto dell'elettrodomestico richiede che il genitore per primo sia competente e critico, poiché il bambino non può esserlo. I bambini di 6-7 anni non hanno un pensiero logico sviluppato e possono avere difficoltà a separare la realtà dalla fantasia. Se il bambino viene sottoposto a materiale nuovo in rapida sequenza non ha il tempo per riprodurlo mentalmente, immagazzinarlo nella memoria e quindi richiamarlo a distanza di tempo.
La velocità delle sequenze, associata all'incapacità del bambino di interpretare tutto il materiale correttamente, ha l'effetto di produrre irrequietezza.

mer 07 ago 2013 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

Non abbiamo vissuto l'avventura di far conoscenza del Sig. Nando Piccari che, invece,
abbiamo letto su "ChiamamiCittà" del 13-16 luglio 2013 nei suoi appunti "E
Santarcangelo si mobilita per i Mutoid".
Alcune sue affermazioni, però, ci sono apparse troppo superficiali, addirittura offensive, nei
confronti di noi consiglieri per essere tralasciate.
Scrivere, infatti, che "onorano Santarcangelo più loro (i Mutoid) di questi biscazzieri
della politica che, dentro e fuori il Consiglio Comunale, hanno tramato per privarla del
Sindaco ...", è davvero troppo!
Il Piccari dovrebbe conoscere gli atti prima di tutto. Invero il suo modus operandi ricalca
quello dell'aerea a lui affine, ovvero nell'ordine 1) nessuna autocritica, 2) la colpa è sempre
degli altri a prescindere 3) quando proprio non è possibile l'applicazione dei punti 1 e 2,
allora "storicizzare e uscire dai personalismi", ossia scordiamoci il passato e le sue colpe:
chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.
In realtà, a Santarcangelo di Romagna non è successo nulla di clamoroso.
Sono implosi e perciò sono stati liquidati una maggioranza non più tale sia politicamente
che numericamente ed un Sindaco, (impegnato solo ad apparire - vedi Santarcangelo 2030 -
e a tagliare nastrini per inaugurazioni irrilevanti).

mer 28 ago 2013 - Notizia di sport - scritto da altre fonti

In pochi a Rimini ricordano Lando Cosi, classe 1924, ma fu grazie a questo vecchio giocatore ed allenatore di rugby, se la palla ovale ha potuto prendere piede nella nostra città.
Fu nella piovosa primavera del 2000 che un gruppo di giovani studenti, per lo più provenienti dall'Istituto per Geometri, "O. Belluzzi" di Rimini, si ritrovò sull'immonda spianata del campo parrocchiale della Regina Pacis, per dare inizio ad un'embrionale franchigia rugbistica. L'avevo contattato poco tempo prima e lui, che aveva indossato, in gioventù, la maglia azzurra della nazionale e che alla guida del "Petrarca" aveva vinto due scudetti (1954 -1955), non esitò un attimo ad accettare e, calzate le scarpe bullonate, si tuffò con entusiasmo, in un'avventura che per la provvisorietà e l'assoluta inconsistenza dei mezzi appariva, non solo velleitaria, ma sicuramente fallimentare.
Immediatamente a noi si unirono Sergio Becattini (ex rugbista romano) e Roberto Santucci (un curioso esempio di atleta polivalente). Fu grazie a questa triade che riuscimmo a mettere in piedi un simulacro di società. I contatti con la F.I.R furono presi ed il presidente della Federazione Regionale Emilia-Romagna, Spotti, insieme al tecnico federale Ruffolo vennero a Rimini (cena a base di pesce in casa di Sergio Becattini). I due ci diedero la loro benedizione e ci regalarono sei palloni. Tutto sarebbe stato vano se non fosse intervenuto, supportandoci finanziariamente, il dott. Arturo Menghi Sartorio.

ADS_RIMINI_RUGBY | CLAUDIO_FAVA | ENRICO_CALAMAI
gio 29 ago 2013 - Notizia di cultura - scritto da altre fonti

FOTO DI SETTEMBRE. Inaugurazione delle cinque mostre fotografiche allestite a Rimini per tutto il mese di settembre, parte del Si Fest di di Savignano. FAR | FABBRICA ARTE RIMINI: Sanna Kannisto - CLOSE OBSERVER ; GALLERIA DELL'IMMAGINE: Michele Buda - TRICKS AND FALLS; MUSEO DELLA CITTÀ: Luigi Poiaghi RITRATTO PER ASSENZA, Marco Spaggiari - POLAROID, Dall'archivio fotografico della Biblioteca Gambalunga - NEGLI INTERSTIZI DEL TEMPO; PALAZZO DEL PODESTÀ, PRIMO PIANO: Giovanni Battista e Maria Falcone - PAESAGGI MUSICALI 1990-2013 in collaborazione con Sagra Musicale Malatestiana. Far-fabbrica d'arte c/o Palazzo del Podestà, piazza Cavour; Museo della Città, via Tonini 1; Galleria dell'Immagine, via Gambalunga 27. Orario: 16.30 - 21.30, lunedì chiuso. Ingresso: gratuito. Info: 0541.793851 / 704416 www.museicomunalirimini.it/

mer 28 ago 2013 - Notizia di Borgo Marina - scritto da altre fonti

L'ultimo romanzo di Antonella Boralevi nasce da una storia forte. Una storia che ha "dovuto" scrivere di getto in meno di un mese, durante un luglio milanese a 40 gradi, quasi "posseduta da questi due ragazzi", sebbene il romanzo si svolga sotto la neve, nell'inverno di Cortina D' Ampezzo.
"I baci di una notte" nascono dal sogno più femminile che sia esisistito nei secoli: quello di Cenerentola. La storia perennemente reale che mette in scena due mondi contrapposti perfettamente descritti, il mondo dei poveri e quello dei ricchi, e li fa incontrare nell'unico stato possibile: quello della natura selvaggia. Nella nuda vita dell'incontro amoroso e erotico dove i ruoli cessano di esistere e l'animalità trionfa: si è preda e predatore.
Strane queste due situazioni che nascono in un'Italia dove nessuno pensa più alle grandi passioni, ai grandi amori, come cenerentola e il suo principe ma anche come Romeo e Giulietta, a quanto le diverse estrazioni sociali e politiche continuano a dividere.
Anche oggi due esistenze destinate a non incrociarsi mai, può capitare che si tocchino, magari la notte di Capodanno, fuori dai loro rispettivi mondi. L'amore di Santina, ragazza umile che lavora in un SuperBurger di Corso Buenos Aire a Milano, che dalla vita non ha avuto niente e si aspetta tutto. E Sigiero, marchese bello, annoiato, ricco e preparato per i numerosi destini nella finanza londinese, che dalla vita ha avuto tutto e non si aspetta più niente.
Ma una sola notte cambia le loro vite. Vite di persone molto diverse, ma che il destino porta a chiedersi "cosa sei disposta a fare per essere felice?". E rendersi conto che non sempre il destino offre la possibilità di essere felici e allora è arrivato il momento di scegliere il tuo destino.

mer 28 ago 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Dolce attesa? Cosa si può fare cosa no?

Naturalmente, innanzi tutto sono sconsigliati tutti gli sport che hanno un alto rischio di caduta o che implicano contatti corpo a corpo che potrebbe comportare traumi all'addome molto pericolosi. Sconsigliate le attività che prevedono corse o salti perché possono aumentare la contrattilità uterina. Chi faceva già sport, può continuare con ritmi più lenti. Chi invece non faceva nulla prima, eviti di iniziare ora una nuova attività: meglio optare attività come acquagym, yoga o semplicemente passeggiate a passo sostenuto.

A che mese iniziare e quando smettere?
«E' molto importante parlarne prima con il ginecologo che può individuare eventuali controindicazioni. Con il via libera del medico è possibile praticare l'attività sportiva che si faceva prima della gravidanza, anche nel primo trimestre, purché a ritmi più soft (chi invece non faceva sport è meglio che aspetti il secondo trimestre).

Si corrono dei rischi?
«In condizioni di una gravidanza normale, no. E' da evitare qualsiasi tipo di sport in caso di problemi che solo il ginecologo può individuare. Ci sono invece patologie legate alla gravidanza, come diabete o ipertensione moderata, che addirittura possono migliorare con l'attività fisica ma è sempre importante il parere medico».

mer 28 ago 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Mio figlio di 7 anni appena compiuti, da qualche mese disegna continuamente dei ragni. Devo preoccuparmi?
Il bambino nelle fasi iniziali di sviluppo prende coscienza della propria esistenza e delle possibilità di incidere sull'ambiente esterno quando comincia a lasciare le prime tracce e cioè la sua bava sulle cose circostanti.
Il disegno acquista un'importanza formativa nello sviluppo della personalità e della psiche del bambino, attraverso il disegno egli arriva a elaborare e a esporre in maniera sintetica alcuni soggetti e problemi che affiorano disordinatamente dal mondo circostante e che il bambino riesce a isolare e rappresentare con strutture più organiche e corrette.
Nel disegno così come nel sogno il bambino è libero da forme d'inibizione e ci parla dei suoi problemi e delle sue scoperte, delle sue ansietà. Dapprima il bambino pratica il suo scarabocchio senza tentare alcuna immagine visiva. È tra i 2 e i 3 anni che il bambino incomincia a dare un nome mostrando così di volere attribuire dei significati al mondo circostante. Normalmente verso i 4 anni gli scarabocchi acquistano un significato comprensibile anche all'adulto; fanno la loro comparsa il sole, gli uomini, la casa etc.

mer 11 set 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

A Forlì e Rimini presso i Poliambulatori Villa Delle Orchidee il Dott. Marco Manenti ha iniziato ad utilizzare una nuova piattaforma laser in grado di offrire la terapia più innovativa ed efficiente per migliorare l'acuità visiva ed eliminare o ridurre i difetti refrattivi.
L'utilizzo delle nuove piattaforme laser con laser a FEMTOSECONDI ha permesso di ottenere risultati eccezionali ed estremamente precisi nell'ambito della chirurgia refrattiva.
Il Femtolaser in questione è un sofisticatissimo strumento della Technolas- Bausch&Lomb che in associazione con il laser ad eccimeri (217P) costituisce una ottima piattaforma con cui e possibile eseguire qualsiasi intervento sulla cornea, oltre tutti i trattamenti refrattivi per miopia, astigmatismo ed ipermetropia. Questo laser è inoltre ad oggi l'unico che permette di trattare la presbiopia con trattamento intrastromale (INTRACOR) e di superficie (SUPRACOR) con risultati eccezionali, sicuramente i migliori di cui disporre.
I rischi sono ridotti allo zero grazie alla possibilità degli esami strumentali che oggi abbiamo a disposizione nella valutazione pre-operatoria dei pazienti (topograafia altitudinale, pachimetria, aberrometria, pupillometria). Questi esami ci permettono di valutare la cornea, ovvero la superficie trattata, nella sua integrità e soprattutto senza errori.

mer 11 set 2013 - Notizia di sport - scritto da altre fonti

Anche quest'anno il Valloni di Rimini ha festeggiato Santa Croce con grande entusiasmo e con lo spirito allegro che da anni lo contraddistingue nella ricerca di nuove idee per assistere gli ospiti della CRA1, CRA2 e del Centro Diurno. Il tema centrale di quest'anno è stato lo sport, come si deduce anche dal titolo della festa, "Lo sport senza limiti". Sport di oggi e sport del passato. Campioni di ieri e campioni di domani. Tutti insieme per una volta attraverso le esperienze vissute in prima persona, i ricordi degli ospiti e i tornei tenutisi durante l'estate.

mer 11 set 2013 - Notizia di Centro Storico - scritto da altre fonti

Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei. La Romagna si presenta come un quadrilatero abbastanza regolare. Ha confini ineccepibili: il mare Adriatico e il crinale dell'Appennino, questo ha sempre dato l' occasione alla nostra cucina di essere una cucina completa, "Mare & Monti", come spesso sentiamo dire nei nostri ristoranti. Certo che la specialità più tipica rimane la la piada, la semplice schiacciata tonda a base di farina, sale e acqua (ultimamente si sono raffinate . kamut, olio d' oliva al posto dello strutto e quanto altro le moda culinarie ci impongono). A distanza di 9 anni dalla scomparsa di colei che ci aveva trasmesso "il sapere del sapore romagnolo" con un libro pubblicato da Mondadori - "Romagna in cucina, le ricette di Maddalena Fellini gesto per gesto", Francesca Fellini ci ripropone, ,riveduto e corretto (arricchendolo di foto dall'album della Famiglia Fellini) un volume attraverso il quale ritroviamo l'amore che Maddalena ha insegnato alla figlia e il rispetto delle tradizioni culturali enogastronomiche, Un volume che ha riscontrato un grande consenso da parte degli ‘Amici della Buona Tavola'. Francesca è cresciuta a piada, cappelletti e tagliatelle. Piatti che infondono la serenità e la simpatia che ci hanno sempre contraddistinti in tutto il mondo, anche in quello così particolare del cinema, frequentato insieme allo zio Federico, che apprezzava la buona cucina della sorella. Tutti noi sappiamo quanto il cibo sia importante nell'immaginario cinematografico felliniano: pensate a Boccaccio '70, Satyricon, Roma, Amarcord. Il sogno di Maddalena era di aprire un ristorante con le ricette di famiglia.

mer 25 set 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Premessa

Nel Piano Sanitario Nazionale 2011-2013, la criticità nel futuro prossimo è rappresentata dalle malattie croniche ed invalidanti. Negli allegati del piano sopracitato vengono ad esempio ricordate le due cause maggiormente frequenti di mortalità e di invalidità che costituiscono il vero grande problema sia in termini di qualità della vita della persona che impiego di risorse economiche sempre più rilevanti. "In tale contesto, si confermano anche nel triennio in esame le due grandi sfide assistenziali che hanno caratterizzato gli ultimi cicli della programmazione nazionale. La prima è quella relativa ai problemi di assistenza socio sanitaria connessa alla non autosufficienza: nel nostro SSN il tema dell'assistenza agli anziani e ai disabili non autosufficienti già oggi pesa molto di più che in altre realtà a causa della più alta percentuale di anziani e grandi anziani e tende ad assorbire sempre più risorse per servizi di carattere prevalentemente socio-sanitario. La seconda è legata all'incremento dei costi legato allo sviluppo della tecnologia e ai nuovi farmaci. Questi due sottoinsiemi di tematiche assistenziali di fatto segnano un fattore di svolta epocale che assorbirà una ampia parte delle risorse aggiuntive". (PSN 2011-2013- 1.2 Sfide assistenziali del SSN italiano pag.6) Nell'appendice finale "Patologie rilevanti" sono riportati dati epidemiologici molto interessanti. "Le malattie cardiovascolari costituiscono la più importante causa di morte nel mondo e la loro elevata crescente prevalenza incide, anche in Italia, sulla salute pubblica e sulle risorse sanitarie ed economiche. I recenti dati ISTAT riportano che un italiano su 4 è affetto da malattie cardiache. Esse rappresentano la principale causa di disabilità fra gli anziani. La frequenza di nuovi eventi coronarici nella fascia di età 35-69 anni è di 5,7/1000/anno negli uomini e di 1,7/1000/anno nelle donne; la spesa per gli interventi cardiochirurgici è stimabile in circa 650 milioni di euro/anno e rappresenta da sola l‟1% della spesa sanitaria.

mer 25 set 2013 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Dopo tanti anni padre Giambattista Montorsi lascia il Santuario della Madonna delle Grazie di Rimini, per andare in quel di Piacenza.
Padre Montorsi ha voluto salutare la città con una serata dallo stile sobrio e soprattutto ricca di umanità e cultura, attraverso la visita guidata della nuova ala museo missionario del Santuario dedicata alla Cina, con pezzi unici e di straordinario valore storico culturale. L'altra parte della serata è stata dedicata al materiale informativo sulla via Crucis realizzata dallo scultore riminese Elio Morri, che ha una particolarità: è l'unica raffigurazione di questo genere dove non appaia alcuna forma di violenza, a causa della radicale scelta di Morri di non usare mai la sua arte per dare forma alla brutalità umana.
E' stato grande e commosso il saluto da parte di tutti, dalla gente di mare attraverso l'Associazione marinai d'Italia, ai podisti riminesi (famosa è il palio dell'Assunta ) e la gente dei borghi, che hanno partecipato alle rievocazioni del SomarLungo che il Lunedì di Pasqua ha portato i riminese alle Grazie.
Grazie padre per l'impegno e l'affetto che a profuso alla comunità riminese.

Antonio Cuccolo

mer 09 ott 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Mi capita spesso di tenere corsi di cucina naturale biologica al Bio's Cafè per Terra e Sole. Ma io, premetto sempre, non sono un nutrizionista e tantomeno un cuoco: mi definisco un casalingo.
Detto così potrei sembrare un accessorio da cucina (reparto casalinghi, frigo, lavastoviglie, frullatore.... ed è un po' come sono considerati gli uomini in cucina). Casalinga è un sostantivo solo femminile, perché la cucina è sempre stata patrimonio delle donne.

Purtroppo è successo che la giusta causa della parità fra uomo e donna, ha portato ad un appiattimento della cultura e dei comportamenti, su quelli maschili. Come se parità fosse quella di fare tutti le cose da maschi, invece di condividere entrambi i territori, mettere insieme le due culture, femminile e maschile. Gran parte del patrimonio femminile, l'economia domestica, è andata persa con gioia del mercato, perché l'economia domestica non aumenta il PIL, ma questa crisi ci porterà a ripensare tutto questo.
E sarà un bene: è giusto lasciare l'alimentazione dei nostri figli a McDonald's? Delegare l'educazione alla scuola, la salute al medico, la cura degli anziani alle badanti, le pulizie alla colf, ecc., ecc.? L'importante è che tutto ciò venga realizzato in sinergia fra uomo e donna e soprattutto dandogli il grande valore economico e sociale che ha.

mer 09 ott 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Da neo mamma ho iniziato a conoscere le esigenze dell'universo infantile e con grande interesse e passione ho iniziato a sviluppare il progetto Skaramacai. E' un ambiente nuovo, luminoso, accogliente dove i nostri bambini possono correre e fare attività motoria: l'ideale per riempire di colore le giornate fredde e buie tipiche della stagione invernale. Skaramacai è un luogo frizzante dove i piccoli e i loro genitori possono trascorrere piacevolmente un pomeriggio e socializzare con nuovi amici in una struttura appositamente progettata per i bambini fantasiosa, moderna e sicura. Nascono così nuove opportunità di apprendimento e di sperimentazione per le prime relazioni con i coetanei in libertà e sicurezza. In particolare è un'area dove la coppia bambino- adulto si ritaglia del tempo per giocare insieme. Come è nata questa idea? Skaramacai nasce ad un corso di formazione a Barcellona. Il progetto è molto più ampio e complesso ma per ora andiamo per step. L'investimento è importante, servono finanziatori così ho deciso di partire "in piccolo". Mi piacerebbe soddisfare tutti coloro che desiderano un compleanno vivace ed indimenticabile. Le tipologie di feste sono infinite: sui gonfiabili, in piscina, con le coinvolgenti animatrici, nella SPA (per le bimbe più grandi.

mer 09 ott 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Gentile dottoressa, come considerare un sentimento come la paura nei primi anni di vita? e... come devono comportarsi i genitori?

Una mamma

La paura è un'esperienza naturale per l'essere umano, essa possiede una funzione di salvaguardia e serve a garantire la sopravvivenza.
Se una paura assume dimensioni che impediscono una vita normale, divenendo un ostacolo alla maturazione del bambino, allora essa ha perso qualsiasi valore protettivo
Mentre la paura vitale è accompagnata da strategie di superamento costruttive che danno un senso di forza, quella patologica indebolisce, trasmette un senso di incapacità e di impotenza. Nei primi cinque anni di vita il bambino sperimenta le cinque forme di paura che lo accompagneranno per tutta la vita: perdita del contatto fisico, paura dell'estraneo (8/9 mesi), paura della separazione (si forma tra i 12/18 mesi e raggiunge l'apice intorno al 3°anno sotto forma di difficoltà del sonno), paura dell'annientamento (3° anno), paura della morte (4/5 anni).
Nei primi mesi di vita il neonato è tanto attaccato, quanto dipendente, quando viene meno il contatto fisico con la madre, quando si sente a disagio si fanno strada le prime paure. In questa fase il neonato è incondizionatamente dipendente dai genitori che possono sostenerlo con il contatto fisico, l'affetto, la consolazione e il soddisfacimento dei bisogni.
Affinché si sviluppi una fiducia di base ed un legame sicuro, è importante che i bisogni infantili vengano soddisfatti in maniera coerente, affidabile e spontanea.

mer 09 ott 2013 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Siamo tornati indietro di almeno trent'anni quando la Federazione del PCI di Rimini era solita inviare i propri dirigenti in tutti i Comuni del Circondario (all'incirca l'attuale Provincia) per garantirsi un ferreo controllo del sistema politico locale.
Oggi succede la stessa cosa: di fronte alle figuracce dei rappresentanti santarcangiolesi del PD, che hanno causato il commissariamento del Comune, scende in campo Nando Piccari, l'antico Segretario di Federazione del PCI riminese, che cerca di mettere un freno ai ripetuti scivoloni di Mauro Morri, di Alice Parma e di Filippo Sacchetti, il trio che avrebbe dovuto moralizzare e innovare la stanca sinistra del posto.
Infatti, Piccari, nel suo recente ed ironico scritto su "Chiamami Città" di Rimini, torna in soccorso ai compagni in sventura e si contorce la mente sull'amichevole pizzata di un gruppo di amici -delle più diverse esperienze politiche- in un locale delle campagne di Santarcangelo e, con acido sarcasmo, sulla contemporanea presenza di un non meglio identificato "assaggiatore" delle pietanze servite ai tavoli vicini.
Ci vediamo perciò costretti a ricordargli che il rischioso compito dell'"assaggiatore" era diffusamente in uso ai vertici dei regimi totalitari dell'Est europeo ai margini di tavoli ben più ricchi e serviti di quelli assolutamente "popolari"che ci hanno visto protagonisti.
Del resto, nel contemporaneo periodo di grave crisi, risultano numerosi coloro che sono costretti a inventarsi nuove e originali attività lavorative. C'è il lavoratore cassintegrato che si mobilita per svolgere qualche buon servizio nell'ambito delle numerose iniziative parrocchiali; c'è chi si arrovella e contorce la mente nello scrivere improponibili corsivi sui fogli di cronaca locale per impegnare il proprio tempo; c'è pure chi, invece, si inventa il ruolo di assaggiatore alle cene altrui, cioè di consumatore a sbafo, ma solo per riempirsi la pancia, perciò senza correre alcun pericolo di avvelenamento. Dunque come l'"assaggiatore" romanzato da Piccari.

mer 09 ott 2013 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

Il 18 ottobre alle 20,45 al Cinema Tiberio andrà in scena "Il potere del cemento. Due uomini sul palco - due amici - due diverse facce dell'impegno civile".
Lo spettacolo costituisce una delle azioni del progetto "I ragazzi del Fiume", un'iniziativa realizzata da un gran numero di Associazioni del territorio, volta a favorire la conoscenza da parte delle giovani generazioni alle tematiche ambientali. Il progetto intende focalizzare l'attenzione della popolazione sulle questioni rilevanti di vulnerabilità ambientale con particolare riferimento all'emergenza idrica e alla necessità di tutelare le conoidi dei fiumi Conca e Marecchia.
Sul palco Davide Fabbri, ecologista, ambientalista e autore del libro "Il potere del cemento", incontrerà Roberto Mercadini, autore e attore di teatro e poeta nel tentativo di riaccendere la discussione e la coscienza civica del territorio.

Ingresso libero. Chiostro della Chiesa di San Giuliano Martire - via San Giuliano 16, Rimini.

NOTIZIA RIMINI
mer 23 ott 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Gentile dottoressa, non riesco a definire i tempi della televisione per il mio bimbo di tre anni che adora i cartoni animati e si ipnotizza davanti ad essi.
Una mamma preoccupata

Sempre più la televisione sostituisce i giochi all'aperto, sempre più diventa una sorta di babysitter sempre disponibile e non da ultimo ospite fisso alla nostra tavola, ma questo cosa produce?
Per i bambini più piccoli è innegabile che appaia come un oggetto magico capace di portare in casa un mondo pieno di canzoncine, colori, movimento. La tv attrae e cattura l'attenzione, purtroppo però il mezzo televisivo ha in sé delle caratteristiche che lo rendono difficile da codificare.
La televisione ha delle proprietà che la differenziano da altri media: i continui movimenti sullo schermo evocano una continua focalizzazione dell'attenzione e poi, quando i movimenti diventano rapidi e la musica più forte, un'attivazione generale del sistema nervoso. La rapida successione del materiale non sempre consente allo spettatore di riflettere su ciò che vede o sente. La velocità delle sequenze associata all'incapacità del bambino di interpretare tutto il materiale correttamente produce irrequietezza.
Allora attenti, genitori: fissate un limite d'esposizione allo schermo che non superi mezz'ora per i bimbi al di sotto dei quattro anni, per i quali la tv non è assolutamente necessaria, visto che inibisce il movimento e il linguaggio che a questa età andrebbe stimolato.

mer 23 ott 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Quante volte ci siamo ripromesse di iniziare un corretto stile di vita, di andare in palestra, di mangiare meglio? Siamo sempre partite agguerrite e poco dopo...abbiamo fallito. La vita frenetica delle mamme, l'impegno quotidiano del lavoro, della casa, dei figli, il tran tran domestico, sono elementi giustificati dell'abbandono dei buoni propositi e dell'attività fisica. Sapevate che il 42% di chi si iscrive in palestra fallisce e abbandona entro i trenta giorni e il 55% entro i successivi 6 mesi? Ma come fare per rafforzare i nostri buoni propositi e riuscire a raggiungere il traguardo del nostro benessere psico fisico? Per questa esigenza sempre più frequente e molto contemporanea nasce la figura del Master Trainer, ovvero colui che deve educare il cliente. Una persona formata e motivata resterà a lungo in palestra e si fidelizzerà. Il Master Trainer deve insegnare ai propri clienti le basi del fitness. Ad esempio può riunirli insieme il sabato e fare una lezione speciale e gratuita (o al limite ad un prezzo accessibile a tutti) sull'allenamento funzionale. Deve diventare la sorgente di conoscenza in materia, si prende cura dell'educazione del cliente che per la prima volta si avvicina al fitness, è l'unico responsabile del percorso di ogni ospite del club in grado di consigliare al meglio il programma da seguire per evitare che il fitness continui ad essere la "terra di nessuno". La maggior parte delle persone non desidera avvicinarsi ad un trainer tradizionale perché non vuole acquistare il servizio di personal training con la magra consolazione di una scheda che crea un assurdo isolamento. Tutto ciò può portare a una bassa autostima.

mer 23 ott 2013 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da altre fonti

Quello del riminese Giorgio Romano Mazzotti è il primo libro. Una raccolta di racconti di un insegnante d'inglese che un giorno fece girare il suo bel mappamondo e puntò il dito su di un punto qualsiasi. E da quel giorno cominciarono i suoi viaggi con semplice zaino, e i suoi racconti. Racconti di persone, di animali, di foreste incontaminate, di fondali marini inesplorati: dove Giorgio vive, mangia, dorme, viaggia come gli abitanti del mondo che ha deciso di conoscere. Le conoscenze sono libere, aperte: studia le religioni, le usanze, il rispetto per il senso del sacro della gente che spesso lo ospita lo invita. Scopre dove l'Oriente ha paura di morire, mentre l'Occidente ha paura di vivere. L'unico vezzo che si trascina dietro è quello di essere italiano, bello, colto e simpatico. E così riesce con la sua spontaneità a far amare e conoscere il nostro Paese. Il suo libro è pieno di queste piccole storie vissute, che si leggono con curiosità e golosità, come del resto tutte le belle cose sanno suscitare. Il libro è anche uno snello ritratto autobiografico di "Giorgio-Ulisse" che, forse, come ognuno di noi nella vita, è caduto in un pozzo oscuro, e ci insegna a ritrovare noi stessi, nel buio dell'abisso, a scrutare la nostra anima e la nostra umana fragilità. Perché, come dice Giorgio, "la vita è bella nonostante tutto e quando passeggi su una bella spiaggia piena di conchiglie, puoi trovare anche una perla". La scelta di questa vita l'ha portato ad affrontare tante esperienze.

mer 06 nov 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

"Conoscenza e consapevolezza".
Inspira-espira, inspira-espira, inspira-espira...
Sembra così facile, lo facciamo continuamente, eppure... eppure non siamo in grado di rilassarci solo ascoltando il nostro respiro... eppure, dobbiamo imparare, conoscere, sapere come "usare" il respiro, dobbiamo imparare a rilassare il nostro corpo e allenarlo per renderlo fluido, elastico, pronto ad assecondare quel meraviglioso quanto duro evento che è il parto.
Cosa faccio? Mi fido del mio istinto? Mi lascio andare? C'è un modo giusto e uno sbagliato di gestire il parto?
Posso imparare sia nel corpo (consapevolezza) che nella mente (conoscenza).

"Conoscenza e consapevolezza".
Sto facendo bene? Questo lo posso mangiare? Cosa succederà durante il travaglio? Il bambino è nato, piange... quante pipì deve fare? quante volte lo devo allattare? Dorme con me, lo sto viziando?
Ho paure, ho dei dubbi... "il parto è la cosa più naturale che ci sia", "il parto è la cosa peggiore che mi sia capitata", a chi credo?
Quando devo ascoltare il mio istinto, il mio "essere" madre e quando la ragione, il mio "fare" la madre ... e questa conoscenza, questo sapere chi me lo da? Dove si "impara" a diventare mamme?

TERRA E SOLE | GYMNASIUM
mer 06 nov 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Buongiorno, ho una bimba piccola ai primi approcci con cibo e seggiolone e mi piacerebbe avere qualche consiglio. Annalisa

Nutrire il proprio figlio è una missione sacra per un genitore e man mano che il bambino cresce questa responsabilità aumenta, spesso diventa addirittura difficile delegarla ad altri. Alla fine del primo anno di vita deve essere il bambino ad assumere il controllo sul tipo e sulla quantità di cibo e nessun genitore può obbligare il bambino a mangiare, quando il cibo diventa una battaglia il bambino esclude lo stimolo della fame ed inizia a domandarsi se deve mangiare per far felice la mamma oppure perché lei può obbligarlo. I bambini con un temperamento tranquillo si lasciano imboccare senza difficoltà anche fino a due anni contenti di essere destinatari passivi, poi d'un tratto ci può essere un rifiuto, che deve essere colto dai genitori come il segnale che è il momento di fare un passo indietro e lasciare che faccia da solo, anche se il cibo sarà sparso su abiti e pavimenti.
All'altra estremità troviamo i bambini molto attivi che sono molto interessati a esplorare più che a mangiare. Con questi ultimi è importante che i pasti diventino un momento "consacrato" a stare insieme e che il bambino possa alzarsi dal seggiolone quando non vuole più stare seduto a tavola.

mer 06 nov 2013 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Anna Maria nasce e vive a Rimini e il suo feeling con la penna comincia sui banchi di scuola. Anche se non può approfondire gli studi, la sua tenacia la porta ad affidare a una penna e a un foglio le sue passioni, le sensazioni che ha coltivato fino al 2004, quando casualmente un amico giornalista legge un suo foglietto buttato lì su un tavolino. Lo trova toccante, emozionante. E la incita a proseguire, finché lei si accorge che scrivere le fa conoscere la vita, toccare la realtà, la ribellione , il piacere. Con il suo primo libro "Uno sguardo alla vita" vince moltissimi premi e riconoscimenti. Comincia a uscire dal suo guscio, perché riscontra che le proprie emozioni e quelle della gente possono essere interpretate, trasmesse. E si possono coltivare per rafforzare i propri valori, per donare riflessioni alla vita stessa, come scrive nella sua seconda pubblicazione, "Catena di emozioni", «dedicato alla vita che mi ha offerto la possibilità di amarla». Questo nuovo libro nasce nel 2012; è una raccolta di racconti, spaccati di vita quotidiana di "Eleonora", con i momenti lieti e i momenti difficili, come per tutti noi . Il continuare a scrivere e avere tanti riconoscimenti è stato per Anna Maria un continuare a crescere a maturare sia nell'intimità, sia nel senso profondo del suo spirito. Eleonora, la protagonista dei racconti, è una donna che non rimpiange nulla, perché il bello della vita è rimasto dentro di lei, nel suo cuore di anziana e amabile signora. E forse una punta di autobiografia c'è, perché a Eleonora piace il mare, come ad Anna Maria, e cammina lungo la battigia, guarda le sue impronte e le sembra di vedere riflessi i volti delle persone che erano apparse e scomparse nella sua vita e delle quali continuava a serbare nitido il ricordo.

mer 06 nov 2013 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Nando, non tutto può risolversi con una battuta! L'ultimo tuo corsivo mi trova sinceramente d'accordo con te. Dove invece desidero dirti la mia è per quanto hai scritto all'inizio, in relazione al boia Priebke.
L'attentato a via Rasella contro un plotone di militari tedeschi non fu un atto di eroismo. Il Tribunale Militare di Roma, nella sentenza contro il magg. Kappler, nel 1948, scrisse: "l'azione di via Rasella fu un atto illegittimo".
Priebke, nella storia, rimarrà sempre uno dei boia delle Fosse Ardeatine. Un "boia"al quale il Padreterno ha concesso di vivere 100 anni.
L'Italia, a suo tempo, ottenne l'estradizione dall'Argentina per poterlo giudicare. Il processo si concluse con la condanna di Priebke all'ergastolo. Nulla da eccepire. Poi, stante la legge italiana, gli vennero concessi gli arresti domiciliari, con la possibilità di uscire per fare la spesa e per andare a Messa. Il "boia" incontrava per strada tante persone e, nessuno, ostacolò il suo status. Allo Stato italiano e, quindi a noi tutti, costò un patrimonio perché soggetto a controllo, con stazionamento di personale militare e non sotto la sua abitazione.
Finalmente il Padreterno se l'è portato via! Qui scoppia il putiferio. A questa persona si deve dare sepoltura. Apriti cielo! La Chiesa, la Santa Cattolica Apostolica Romana Chiesa gli nega addirittura il rito funebre, alla faccia della "misericordia"e del "perdono", e pensare che, grazie al Vaticano, molti gerarchi nazisti riuscirono a scampare la giustizia. Gruppi politicamente di sinistra gridano allo scandalo. I "compagni" di Rifondazione comunista si sbracciano e gettano la loro bandiera a coprire il furgone mortuario. Che pena per un Paese civile!

mer 06 nov 2013 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da altre fonti

Ho saputo che, purtroppo, verrà chiusa la Libreria del Porto.
Desidero esprimere il mio vivo disappunto, se in effetti verrà attuata, per la chiusura di un luogo di cultura che nel tempo ha radunato tanta gente locale, tanti turisti e, fatto molto importante, radunato tanti giovani in un luogo intellettualmente positivo, formativo, sereno e tranquillo.
Mi dispiace, oltre che per la Libreria, che ormai dovrebbe essere considerata una "istituzione", anche per il fatto che vengano continuamente tolti alla popolazione tutta ed ai giovani in particolare, quei luoghi positivi, educativi, di socializzazione, di gioiosità, di conoscenza e di tranquilli incontri.
Se nel giornale c'è qualche persona attempata si ricorderà che, quando eravamo giovani noi, potevamo andare anche di notte in spiaggia a camminare nell'acqua, a cantare, a giocare, ci divertivamo con festosa serenità e con semplicità.
Sapete bene che ora non è più possibile perché, oltre che vietato, è diventato pericoloso.
Perché togliere uno dei pochi posti culturali rimasti alla popolazione per vivere positivamente?
Spero tanto che l'Amministrazione Comunale non permetta o non si renda complice di un tale scempio, di una tale negatività, proprio ora che, positivamente, ha iniziato la ricostruzione del Teatro Galli, danneggiato negli anni non solo dalla guerra
Grazie.
Elsa Betti

mer 20 nov 2013 - Notizia di attualità - scritto da altre fonti

Mi sono svegliata e sono andata ad aprire la finestra, come tutte le mattine, per far entrare dell'aria fresca. Sorpresa! E puf e paf e pif e pof, era la mia amica pioggia, la mia cara amica d'infanzia, che mi cullava, quando io non avevo sonno, che mi consolava quando piangevo; insieme abbiamo passato dei bei momenti, mi sono confidata molte volte con lei e lei mi consolava lasciando scorrere su di me le sue belle gocce.
Nel mio villaggio tutti sono papà e mamma, tutti sono fratelli e sorelle, poco importa se noi non abbiamo gli stessi geni.
Nel mio villaggio le nostre case sono fatte in terra battuta, coi tetti di bambù o in lamiera, che permettono l'ascolto del meraviglioso suono della mia amica pioggia. Queste case in terra battuta che in ora del giorno lasciano uscire il loro profumo di couscous di mais, col pesce affumicato, all'olio di palma, o del mais abbrustolito sui carboni ardenti, senza dimenticare le prugne e le arachide bollite, gli ignami, e... oh mio Dio quanti anni dovrò aspettare per sentire ancora il sapore delle meraviglie dell'Africa, del Cameron, il mio paese.
Nel villaggio bastava vedere i goccioloni di pioggia, che i miei fratelli e le mie sorelle vi si immergevano tutti dentro per fare un bel bagno; poi entravamo nella prima casa che trovavamo, per asciugarci al fuoco della legna e condividere il pasto, abbrustolire sul fuoco il nostro mais, le prugne e quanto trovavamo, il tutto accompagnato da belle storie e risate contagiose; e così ci asciugavamo senza rendercene conto e nessuno mai prendeva la febbre a causa di questa pioggia.

mer 20 nov 2013 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da altre fonti

In uno dei luoghi dimenticati di Rimini vi è un piccolo parcheggio per auto, a pochi metri dal semaforo di piazza Mazzini, all'incrocio della circonvallazione con via Cignani.
Vi sorgeva una delle più antiche chiese di Rimini, dedicata ai santi Andrea, Donato e Giustina, che ebbe vita millenaria, dal sec. V al sec. XV.
Ma chi la ricorda più? Solo il nome è rimasto, trasmesso popolarmente nei secoli al territorio e al "Borgo Sant'Andrea", che ora ha al suo centro la chiesa di san Gaudenzo, la "chiesa nuova", edificata nel 1856.
Fu l'antico bibliotecario della Gambalunghiana, lo storico Luigi Tonini, che nel 1863, durante casuali scavi effettuati per realizzare il foro boario, riconobbe e studiò i resti sepolti dell'antica chiesa, recuperando numerose vestigia sacre di altari, balaustre, lapidi, tutte conservate nel Museo della Città.
In questo 2013 ricorre il 550° anniversario della distruzione della chiesa di sant'Andrea, e il 150° della data in cui avvenne fortuitamente il suo ritrovamento. La Parrocchia di san Gaudenzo, insieme all'Associazione Quei de Borg ad Sant'Andrea, in occasione della solennità di San Gaudenzo e della Festa del Borgo, ha voluto proporre ai borghigiani e ai cittadini la riscoperta di questo antico segno di fede con alcune iniziative. Una di queste è stata la collocazione - in collaborazione con il Comune di Rimini - di una lapide che segnala il sito della chiesa di S. Andrea e ne ripercorre in sintesi la storia. Ne è risultata un'opera di notevole suggestione, valorizzando il marmo e il metallo. Alla lapide, collocata su un supporto in stile con altri arredi collocati in luoghi d'arte della città, si accompagna l'immagine stilizzata di un bassorilievo, forse il più bello e significativo ritrovato nel sito dell'antica chiesa.

mer 04 dic 2013 - Notizia di healthness - scritto da altre fonti

Continuiamo a parlare di cibo e vediamo insieme quali sono le tappe di acquisizione dell'autonomia in questo ambito. A sei mesi il bambino sta finalmente seduto e scopre che se allunga il braccio può portarci via il cucchiaio! I pasti diventano così un momento meraviglioso per conoscersi. A otto mesi si è già consolidata una rassicurante regolarità nei pasti e nelle abitudini ed il piacere di stare con gli altri costituisce una delle motivazioni più importanti a mangiare in modo sano.
In quest'epoca fa la sua comparsa "la paura dell'estraneo" che porta il bambino ad essere meno disponibile a farsi imboccare da persone diverse dai suoi genitori, è capace inoltre di strisciare lungo il pavimento portando alla bocca tutto ciò che trova: abbiamo così un nuovo pericolo.
Il bambino ora attua la presa a pinzetta con l'indice e il pollice (servono cibi solidi ma morbidi) e comincia a mangiare da solo. A dieci mesi è troppo occupato ad alzarsi in piedi e manifesta preferenze per alcuni cibi.
Ora, mamme, bisogna rispettare il bisogno di avere una maggiore autonomia nell'alimentazione. Date al bambino cibi di consistenze e gusti diversi, che possa prendere con le mani e mangiare da solo. Dai 12 ai 24 mesi occorre che il pasto diventi un rituale (no alla deambulazione), si va verso una maggiore autonomia, processo che si consoliderà poi fino a tre anni.

ven 10 gen 2014 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da altre fonti

Bellissima a vedersi, squisita anche senza troppi condimenti

LA FARAONA DI NATALE

La ricetta dell'Artusi riprende fedelmente quella della tradizione romagnola

 

Se il tacchino in America deve guardarsi dal Giorno del Ringraziamento, da noi chi farebbe volentieri a meno del Natale è la faraona. Questa gallina, bellissima a vedersi, è infatti involontaria protagonista sulle tavole romagnole più tradizionali. Come dice il suo nome popolare, la gallina faraona (o faraona mistrata) è originaria del nord Africa, dove vive ancora allo stato selvatico soprattutto in Marocco, ma è presente perfino in Madagascar. La sua prelibatezza la fecero conoscere agli europei già in tempi antichissimi. Portata in America dagli Spagnoli, vi si ambientò benissimo, sia come animale da allevamento che come selvaggina.

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