L’intervista con una giovane donna moldava
Abbiamo grandi speranze per il futuro
Ho parlato con una giovane donna moldava che aspetta un bambino e le ho chiesto un po’ della sua storia e quali sono le sue aspettative per il futuro lontano dal proprio paese e con un bambino che sta per nascere.
In Moldavia che cosa facevi?
“Dopo aver terminato gli studi della scuola secondaria, ho frequentato l’università e mi sono laureata in giornalismo. Dopo l’università ho fatto uno stage presso la tv moldava. Il progetto era basato sull’intervistare le persone su vari argomenti. Ricordo bene l’entusiasmo con il quale intervistavamo le persone sulla festa di “Merziscior”. “Merziscior” è un’antichissima tradizione moldava, che festeggia l’arrivo della primavera. Di solito questa festa si svolge nel mese di marzo. Questa tradizione non ha perso il suo antico valore e si è mantenuta fino ai nostri giorni. La traduzione del termine ”Merziscior” riguarda il procedimento eseguito nell’intrecciamento di due fili, uno rosso e uno bianco, al fine di creare diversi tipi di fiori intrecciati. E la tradizione vuole che questi fiori, i “Merziscior”, vengano regalati alle persone più vicine, care e stimate.
Quindi, il “Merziscior” e un fiore fatto di fili?
Si! Noi andavamo per le strade, intervistavamo le persone e regalavamo questi “Merziscior”.
Questa bella esperienza è rimasta ben impressa nella mia memoria.
Dopo la laurea cosa hai fatto?
Mi sono innamorata e mi sono sposata. Ho avuto una bambina. Nel 2002 mio marito ha deciso trasferirsi in Italia per poter lavorare e mantenere la famiglia. All’inizio io non volevo partire dalla Moldavia. Ma passati due anni anch’io sono partita con mia figlia e ho raggiunto mio marito in Italia. Mia figlia adesso frequenta la scuola italiana ed è molto contenta, le piace studiare e ballare, frequenta anche una scuola di balletto.
Perche avete deciso partire dalla Moldavia?
Negli ultimi anni però la situazione era peggiorata molto, perché i prezzi aumentavano e gli stipendi rimanevamo sempre bassi, rendendo così la vita troppo difficile. Avevamo difficoltà per andar avanti. E ovviamente non ci piaceva trovarci in condizioni economiche simili. Così abbiamo pensato di cambiare la nostra vita per potere dare un futuro migliore a nostra figlia. Capivamo che la situazione in Moldavia peggiorava e non c’erano speranze che la situazione potesse tornare favorevole. Mia figlia qui in Italia si trova molto bene e non pensa di voler tornare a casa. Adesso anch’io credo che in Italia potrò dare di più ai mie figli, che in Moldavia.
Cosa pensi di fare quando nascerà il bimbo e andrà a scuola, pensi di andare a lavorare?
Mia figlia va a scuola, quando il piccolino comincerà ad andare all’asilo, penso che decideremo di stabilirci per sempre in Italia. Con il tempo forse potrò usare la mia laurea, oppure farò qualche studio qua e andrò a lavorare. Stiamo progettando di fare un mutuo per poter comprare una casa. Ormai tutta la mia famiglia è qua. E qui abbiamo grandi speranze per quanto riguarda il futuro. Credo che mio figlio nascendo in Italia starà meglio che in Moldavia, come del resto è per noi.”
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