Pubblico e privato, nessuno può fare a meno dell’altro
Centro storico
L’ultimo contrasto sulla tassa di occupazione pubblica ripropone la necessità della concertazione
L’attenzione degli imprenditori del commercio e delle associazioni verso il centro storico, non è mai stata così intensa e puntuale come in questi ultimi anni. La grande distribuzione ed ora la pesante crisi economica stanno creando difficoltà e timori a tutti i negozi del cuore di Rimini. Sono più i negozi che chiudono rispetto a quelli che aprono. La difesa della vocazione commerciale del Centro storico è diventata per le associazioni di categoria l’ultima frontiera, l’ultimo baluardo che, se abbandonato, procurerà lentamente un degrado della varietà e qualità dell’offerta, con grande danno all’immagine della città. Si sente quindi sempre più impellente il bisogno di attivare una stretta sinergia tra pubblico e privato. Rimettere in funzione la concertazione per approntare le strategie e gli interventi relativi. Si sarebbe potuto così evitare, dicono i commercianti, il contrasto con il Comune sulla COSAP (tassa di occupazione del suolo pubblico), aumentata, pur a pochi esercizi, in un momento di difficoltà ed ora da alcuni impugnata di fronte al TAR. Una tassa che se finalizzata a concreti interventi di supporto al commercio, sostengono i rappresentanti della categoria, avrebbe avuto un’accoglienza diversa. Il rilancio del Centro Storico può avvenire solo con l’intervento di tutti i soggetti interessati amministrazione e operatori, ognuno per la sua parte. E questi ultimi devono ridiventare protagonisti, promuovendo e appoggiando iniziative ed eventi che rivitalizzino il Centro e naturalmente investendo con coraggio sulla propria offerta, non sempre brillantissima.
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




