E Morri scopre le carte
Il candidato a sindaco del Pd presenta il suo programma
Diritti e bisogni della persona, strumenti per affrontare la crisi, welfare locale, coesione sociale
A circa metà del mese in corso si è tenuta la conferenza programmatica del partito Democratico, per delineare i propositi di sviluppo e tutela, riguardanti il futuro di Santarcangelo. Ecco i princìpi ispiratori che sono stati enunciati: la sostenibilità ambientale; una migliore coesione territoriale, del sociale e dell’economia; un sistema territoriale aperto alle relazioni, alla creatività e alla cultura della conoscenza: i servizi, tenuti in considerazione rispetto a tutti i compartimenti della pubblica amministrazione e non lasciati isolati rispetto ai contesti sociali; ecologia e ambiente, monitorati e organizzati mediante dotazioni logistiche sempre più funzionali; qualità urbana; programmazioni che siano in sinergia con le realtà territoriali che circondano il comune di Santarcangelo.
Come già sappiamo, il centrosinistra ha un suo candidato, Mauro Morri, scelto con il metodo delle primarie e votato da oltre il 67 per cento dei partecipanti. Suo l’intervento finale alla presentazione del programma, occasione in cui ha ribadito i concetti salienti di quelli che saranno i suoi propositi in caso di vittoria: “Da sempre – ha detto Morri - sono convinto che la politica debba essere un’attività virtuosa che trova il fondamento del suo esistere nella ricerca del bene comune”.
Appare subito, scorrendo il programma, che sia stato impostato perseguendo le priorità della persona, posta al centro dell’azione politica e valorizzandone i suoi diritti e bisogni: “Ritengo la politica anche una categoria della speranza, di una speranza civile, sociale, di una speranza diffusa e capace di contagiare tutti, di immaginare il futuro”.
In un momento di grave crisi economica che investe tutto il globo, Morri non è certo l’unico ad usare la parola “speranza”. Ma oltre agli intenti di intervenire sull’economia, il programma del candidato a sindaco pone altresì in evidenza la necessità di un cambiamento sociale più profondo, dedicandosi al riappropriarsi dei valori invece che alla dominante, fino a ieri, “cultura” globale dello spreco: “Idea e volontà di coniugare la politica con i valori e i princìpi più alti del vivere civile e solidale”. Rivolgendosi al mondo del lavoro, a chi ce l’ha e a chi lo ha perduto, Morri pone l’accento sul contrasto alla precarietà, un vero handicap che impedisce di programmare la propria vita se non con un profilo sempre più basso: “Dare fiato alle imprese e fare in modo che non si inneschino chiusure delle attività”. Quindi, aiuti alle famiglie che non sanno far fronte al mutuo della casa: “Garantire al massimo la tenuta del nostro Welfare locale, perché fare funzionare bene i servizi sociali, la sanità, l’istruzione, la formazione, e farlo in un contesto in cui le risorse per gli enti locali sono sempre meno, è un’opera ogni anno più titanica, ma che dobbiamo assolutamente mantenere come prioritaria”.
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




