RIMINI Un arte che unificò l’Italia

RIMINI - Notizie Storia Borgo ad zìtà - mer 19 nov 2008
di Luca Vici
Giovanni Bellini, detto anche il “Giambellino” (1430 ca. – 1516), è l’artista che ha compiuto la prima vera unificazione linguistica “nazionale”, con un’arte di intrinseca bellezza e comprensibile a tutti, al di là delle divergenze stilistiche locali. Nacque e morì a Venezia. La sua era una famiglia di pittori: il padre, Jacopo (1400 ca -1470) aveva iniziato con il gotico per poi rimanere influenzato dai fiorentini, mentre il fratello Gentile (1430 ca – 1507), fu il maggior ritrattista dell’aristocrazia veneziana, oltre che primo dei “vedutisti”. Giovanni Bellini fu influenzato certamente dal cognato Andrea Mantegna, per l'espressività dei volti e nella forza emotiva che trasmettono i paesaggi sullo sfondo, Ma anche da Antonello da Messina, per il realismo della figura umana. E da Donatello, a cui si richiamò nel citare l’arte antica. La novità Giovanni Bellini che portò a Venezia fu davvero grande, poiché la città per gran parte del XV secolo era rimasta legata al tardo gotico. Nel suo ultimo periodo, il Giambellino si dedicò a temi mitologici, ma, parrebbe, più per le richieste della committenza che per propria ispirazione, che restò sinceramente legata alle iconografie sacre.

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