Le ferrarecce, un monopolio (e un contrabbando) dimenticato

Rimini - Notizie Borgo Marina - mer 11 mar 2009
di Stefano Cicchetti

Un commercio a Rimini del tutto dimenticato fu quello delle ferrarecce (minerali di ferro) e del rame. Il traffico era attivo già nel basso medio evo, per raggiungere il culmine fra ‘500 e ‘600. Grossi mercanti, per lo più di origine lombarda (i Pavoni, Provasi, Pastoni), si erano stabiliti qui instaurando un vero monopolio, anche come armatori che gestivano il trasporto da Trieste, dove il carico giungeva dalle miniere asburgiche della Carinzia. Un trasporto però di contrabbando, duramente represso dai Veneziani che pretendevano il dazio su ogni naviglio. Ma il rischio dei sequestri era compensato ampiamente da guadagni e onori: nel ‘600 i Pavoni, che diedero a Rimini anche un vescovo, divennero nientemeno che concessionari diretti delle miniere stesse, mentre alle fiere di Rimini accorrevano mercanti da tutta Italia.

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