I soldi ci sono ma non si possono spendere

RICCIONE - Notizie attualità - mer 11 mar 2009
di Matteo Ortalli

La protesta del sindaco Imola: “Uno spreco doppio”

Piano triennale delle opere pubbliche paralizzato dal patto di stabilità: per ora partiranno solo quattro cantieri su venti

Una situazione paradossale: 21 milioni di euro destinati alle opere pubbliche bloccati a causa del Patto di Stabilità. L’accordo stipulato tra i Paesi membri dell’Unione Europea con l’intento di controllare le rispettive politiche di bilancio, sta, nei fatti, avendo ripercussioni disastrose sugli enti locali. E uno degli esempi più eclatanti è il caso del Comune di Riccione, impossibilitato a sfruttare la propria capacità finanziaria.
Molto critico il Sindaco Imola, che in occasione della presentazione del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2009-2011 ha espresso tutto il suo disappunto: “La mia è una denuncia molto forte: tutti sanno che quando il mercato è fermo la risposta dovrebbe venire dal pubblico per la capacità che ha di incentivare gli investimenti. La realizzazione di opere pubbliche è il più efficace strumento moltiplicatore del reddito. Tener fermi questi 21milioni di euro di opere pubbliche produce un doppio spreco per il nostro comune, sia per l’economia turistica che potrebbe trarre benefici da queste opere, sia per la struttura amministrativa stessa che si trova ferma con dei progetti nel cassetto”.
Nonostante i limiti imposti “dall’alto”, il Triennale che ridisegnerà la Perla Verde si presenta molto ricco. Quattro opere sono già sbloccate per quasi 15 milioni di euro e partiranno entro giugno: l’ultimo tratto della strada che collegherà finalmente viale Aosta con via Losanna a Miramare (terminando di fatto un’arteria parallela alla Statale), il banchinamento dell’argine del Rio Melo, la realizzazione di una piazza in via Sicilia e il palazzetto dello sport al posto dell’attuale pattinodromo.
Le dolenti note vengono dalle 16 opere pubbliche bloccate per complessivi 21 milioni di euro, di cui 3 già finanziate nel 2008 con alienazioni e quindi con i soldi dei riccionesi. Tra i lavori fermi, tutti più o meno urgenti e di notevole impatto per la città, la rotatoria sulla Statale all’incrocio con via Berlinguer e relativo sottopasso pedonale nei pressi del vecchi cimitero (750mila euro), il prolungamento di viale XIX ottobre, la riqualificazione e arredo urbano di piazzale Ceccarini, il recupero della ex Fornace e realizzazione di scuola media e teatro (quasi 14 milioni di euro), manutenzioni stradali e piste ciclabili.
A salvare in parte la situazione contribuiranno i project financing adottati dal Comune negli ultimi anni e che, dribblando il patto di stabilità con un secco doppio passo, hanno permesso di sopperire ai limiti imposti dal governo e quindi l’avviamento di opere per 25 milioni di euro, mentre altre (per 38 milioni di euro) sono in corso di procedura amministrativa. Tre progetti hanno già preso il via (parcheggio interrato da piazzale Roma a piazzale San Martino, parcheggio interrato in piazzale San Martino e in piazzale Sacco e Vanzetti), mentre, tra gli altri, si attende l’approvazione definitiva per il pontile marino in corrispondenza di piazzale Roma (3,5 milioni euro), la costruzione della Caserma dei Carabinieri (3 milioni) e il parcheggio interrato sul lungomare tra piazzale Azzarita e il porto (25 milioni).

commenti

risparmio energetico

scritto da Domenico
ven 13 mar 2009 ore 12:49:22
In tutte le opere programmate, sarebbe molto utile per l'amministrazione o il costruttore, prevedere l'installazione di lampade a led, gią in fase di progetto, per poter poi avere una gestione che riduca al minimo i consumi e la manutenzione. Nel nostro sito www.impianti-solari.org troverete maggiori informazioni
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