RICCIONE E Imola se ne va

RIMINI - Notizie Riccione - mer 19 nov 2008
di Matteo Ortalli
[{Intervista al sindaco di Riccione che si avvia all fine del suo mandato} “Di cosa sono fiero? Soprattutto dei lavori all’ospedale. E il maggior rimpianto è di non aver sistemato il porto”] A pochi mesi dalle elezioni amministrative, sulle candidature a sindaco di Riccione è nebbia fitta. Al punto che di sicuro c’è solo l’addio dell’attuale primo cittadino Daniele Imola, ineleggibile dopo due mandati. Lo abbiamo intervistato: per avere un quadro della situazione attuale, rivivere questi dieci anni che hanno trasformato la Perla Verde e avere qualche anticipazione sul futuro della città. {Innanzitutto il presente. Dopo la lettera a Tremonti per l’ormai famoso “patto di stabilità” che tiene bloccati 20 milioni di euro, come si sta muovendo Riccione?} “Stiamo operando in sinergia con i comuni di Brescia e Novara, anche loro penalizzati da questa norma assurda. Dovremo confrontarci con il ministero e sarà un lavoro molto lungo, ma c’è la speranza che tutto si concluda per il meglio”. {Cosa farà questa amministrazione negli ultimi sei mesi del suo mandato?} “Direi che gli obiettivi che ci eravamo posti nel 1999 prima, e nel 2004 poi, sono stati centrati pienamente. Restano da portare a termine la piazza in via Sicilia e le rotatorie in via Berlinguer con il sottopasso pedonale. Sul fronte eventi, il Capodanno raccoglierà finalmente i frutti di quanto seminato in passato e il Palazzo dei congressi sarà protagonista di grandi appuntamenti”. {Volgendo lo sguardo al futuro, quali sfide attendono Riccione nei prossimi anni e su quali obiettivi dovrà focalizzare l’attenzione il prossimo Sindaco?} “In questi dieci anni abbiamo faticato e aperto strade che dovranno essere percorse in futuro, nel segno della continuità. Al primo posto credo vada messa la viabilità, e sarà fondamentale incalzare continuamente l’Anas per non dover fronteggiare i consueti ritardi. Un’altra priorità è la casa e anche qui sono state create le condizioni per svolgere un lavoro importante: abbiamo approvato il Rue, il Piano Strutturale e predisposto 750 abitazioni tra edilizia popolare e alloggi convenzionati. Non andrà dimenticato l’ambiente, portando a termine i due parchi fluviali del Rio Melo e del Marano”. {Indipendentemente dal nome, quali requisiti dovrà avere il nuovo Sindaco?} “Capacità di ascolto, pazienza e dinamismo. Dovrà girare la città, ascoltare i problemi dei cittadini e capire le necessità di Riccione, ma sarà fondamentale la sua determinazione nel prendere le decisioni al momento giusto: se un’Amministrazione è lenta ne risente e ne è condizionata tutta la società. Servono ritmo e vivacità”. {Fra quanto in questi dieci anni, di cosa lei è più orgoglioso?} “Potrei dire Oltremare, il Palazzo dei Congressi o il nuovo Lungomare, opere che hanno richiesto un impegno incredibile e che hanno un’importanza strategica per Riccione. Ma personalmente sono legato e molto orgoglioso per i lavori che hanno reso l’Ospedale Ceccarini una struttura moderna e all’avanguardia, invidiata da molti”. {Rimpianti?} “Sono rammaricato per la mancata ristrutturazione del porto, che per Riccione deve rappresentare il centro, una sorta di viale Ceccarini sull’acqua. Non abbiamo purtroppo mai trovato i giusti interlocutori e ne sono conseguiti solo lavori parziali, mentre la necessità è un intervento totale su tutta la zona”. {Mancano anche viale Ceccarini e la spiaggia…} “Sono due situazioni delicate, per le quali ci vuole molta pazienza: per la spiaggia ci sono decine di progetti depositati e nel giro di un paio d’anni diventeranno operativi, ridisegnando in meglio servizi, ambiente e comfort. Per viale Ceccarini, il nodo cruciale è il mantenimento dei pini; ci sono tante idee, ma non sarà facile decidere in breve tempo”. {L’ultima domanda riguarda il suo futuro. Cosa farà da “grande” Daniele Imola?} “Ho avuto qualche proposta in campo privato e la sto valutando. Al momento escludo un incarico istituzionale a tempo pieno. Comunque deciderò all’inizio del 2009, perché i tempi stringono…”

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